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 post ad alto rischio di polemica

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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: post ad alto rischio di polemica   Mer Lug 13, 2016 8:07 pm

Promemoria primo messaggio :


Premetto che io insegno da circa 15 anni, e che seguo forum a tema di scuola anche da prima, quando di lavoro facevo tutt'altro (e quando ancora non si chiamavano nemmeno forum, ma "newsgroup" o roba del genere... e quando la maggior parte degli italiani non possedeva un telefono cellulare, e comunque i cellulari che esistevano servivano solo per telefonare, e nessuno immaginava nemmeno di striscio che un giorno si sarebbero potuti usare per collegarsi a internet).

Bene, a me sembra di aver assistito, nel giro di pochissimo tempo (ossia, NON graduale e lento nell'arco di tutti questi 15 o 20 anni, ma con un crollo verticale negli ultimi quattro o cinque) a un abbassamento spiazzante nel livello di consapevolezza e di documentazione di base della classe docente, almeno di quella parte che scrive sui forum.

Non parlo di titoli culturali o di competenze didattiche, sia chiaro, ma proprio di consapevolezza dei fondamenti minimi del proprio ruolo dal punto di vista legale, organizzativo, "formale" in genere.

Capisco che in parte questo possa essere dovuto alla progressiva complicazione della burocrazia e alla psichedelica velocità di cambiamento delle norme negli anni, questo è indubbio... però io noto con stupore anche una disinvoltura inquietante nel mostrare lacune grosse come voragini in materia di norme "vecchie" e stabili, che non sono affatto cambiate nel tempo.

Voglio dire, capita sempre più spesso di leggere affermazioni bizzarre o richieste di informazioni di colleghi... che non sanno come funzioni un voto di consiglio, che non sanno come sia regolamentata l'adesione a uno sciopero, che non hanno idea di come debbano interagire e relazionarsi l'insegnante curricolare e quello di sostegno, che non sanno in quali condizioni si può bocciare e in quali no, che non hanno idea di come funzioni un ricorso, che non hanno idea di come dovrebbe funzionare l'attività alternativa alla religione, che pensano di essere obbligati a prestazioni straordinarie gratis che non sono affatto obbligatorie (e che regolarmente cascano dal pero quando scoprono che si può benissimo dire di no, perché "ma a me avevano detto che nella mia scuola era obbligatorio, e io ci ho creduto, come dovevo fare a sapere che non era vero?").

Tutta roba che non è cambiata per niente, o quasi, negli ultimi 15 anni!

E paradossalmente, non si tratta nemmeno "sempre" di neoassunti alle primissime armi, ma anche di gente che, o di ruolo o da precari, comunque sta già lavorando nella scuola da diversi anni. E che, mediamente, è anche passata attraverso percorsi di formazione specifica MOLTO più burocratizzati di quelli dei tempi miei (in cui si poteva anche essere immessi direttamente in ruolo con un concorso ordinario che valutava solo la preparazione culturale nelle materie di insegnamento, senza nessun obbligo di seguire corsi di pedagogia o di legislazione scolastica).

Scusate se faccio la vecchia befana pedante (che poi, ho 45 anni e fra quelli con un certo numero di anni di ruolo sono considerata "una dei più giovani"... sono conscia di non essere una ragazzina, ma non appartengo nemmeno a quelle generazioni che hanno visto la sindacalizzazione di massa degli anni settanta e ottanta, quindi non mi pare affatto di aver risentito di chissà quale "inquadramento" battagliero, o di aver avuto a disposizione chissà quali informazioni privilegiate).

Però, oggettivamente, in un forum di insegnanti di 10 anni fa, non capitava MAI di leggere domande tanto disarmanti come:

- "Ma davveeeeeroooooooo non è obbligatorio dichiarare l'adesione allo sciopero in anticipo? Nella mia scuola lo chiedono, non posso mica rifiutarmi!"

- "Ma davveeeeeroooooooo il consiglio di classe può costringermi a portare un 3 a 6 anche se io sono contrario?"

- "Ma è possibile che un ragazzo con una certificazione si possa bocciare? A me avevano detto che non si può!"

- "Ma davveeeeeroooooooo nelle vostre scuole potete rifiutarvi di fare i corsi di recupero? A me hanno detto che nella mia è obbligatorio, cosa posso farci? "

- "Ma davvero a luglio si viene pagati senza nessun obbligo di presentarsi a scuola tutti i giorni? Ma quando mai? E' incredibileeeee!!!!! "

Una delle mie (modestissime) ipotesi è questa: che negli ultimissimi anni (e non solo con l'ultima riforma, ma anche prima) da un punto di vista mediatico e simbolico sia stata talmente pompato il concetto di "superpoteri del preside manager" che un sacco di gente ha finito veramente per crederci molto di più di quanto sia vero in realtà. Cioè, è sicuramente vero che la libertà di arbitrio personale dei DS è aumentata rispetto a prima, ma non è aumentata COSI' TANTO quanto molti credono. Per cui, c'è un sacco di gente che è sinceramente convinta di dover obbedire in tutto e per tutto a qualsiasi capriccio individuale del DS e di non poterci fare nulla "perché altrimenti li può licenziare", e si immedesima nel ruolo servile del bracciante sfruttato dal caporale, quando invece non è vero...

Boh, comunque questa mancanza di interesse (o peggio, atteggiamento rinunciatario e rassegnato) nell'informarsi sui propri diritti e doveri mi sembra parecchio preoccupante.
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Mustang



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MessaggioOggetto: Re: post ad alto rischio di polemica   Gio Lug 14, 2016 10:46 pm

Felipeto ha scritto:
È disarmante come dei docenti usino, stile bar sport,il solito termine inflazionato fascista nelle solite situazioni fuori luogo..
sfogano così le loro frustrazioni; tutti leoni da tastiera.
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Cloretta



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MessaggioOggetto: Re: post ad alto rischio di polemica   Gio Lug 14, 2016 11:14 pm

C080 ha scritto:
Felipeto ha scritto:
È disarmante come dei docenti usino, stile bar sport,il solito termine inflazionato fascista nelle solite situazioni fuori luogo..
sfogano così le loro frustrazioni; tutti leoni da tastiera.

Concordo, sono repellenti.
Meriterebbero di essere destituiti a pedate in culo dal ruolo di insegnanti, non fosse altro che per la loro incapacità di ragionare sui fatti, nonché di utilizzare una terminologia non ripresa da stereotipi e luoghi comuni da talk show.

Gente da vomito.

Devo tuttavia dire, quanto ai leoni da tastiera, che non scorgo altra tipologia di leoni in questo luogo telematico. Io non faccio certo eccezione (e me ne vanto). Tu e Felipeto ancor meno.
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: post ad alto rischio di polemica   Ven Lug 15, 2016 12:43 am

lucetta10 ha scritto:
Felipeto ha scritto:
È disarmante come dei docenti usino, stile bar sport,il solito termine inflazionato fascista nelle solite situazioni fuori luogo..


è disarmante come altri si attacchino a qualunque altro tema pur di eludere quello principale
Disarmante ? A me sembra che ci sia una corsa agli armamenti !
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: post ad alto rischio di polemica   Ven Lug 15, 2016 12:44 am

Cloretta ha scritto:
C080 ha scritto:
Felipeto ha scritto:
È disarmante come dei docenti usino, stile bar sport,il solito termine inflazionato fascista nelle solite situazioni fuori luogo..
sfogano così le loro frustrazioni; tutti leoni da tastiera.

Concordo, sono repellenti.
Meriterebbero di essere destituiti a pedate in culo dal ruolo di insegnanti, non fosse altro che per la loro incapacità di ragionare sui fatti, nonché di utilizzare una terminologia non ripresa da stereotipi e luoghi comuni da talk show.

Gente da vomito.

Devo tuttavia dire, quanto ai leoni da tastiera, che non scorgo altra tipologia di leoni in questo luogo telematico. Io non faccio certo eccezione (e me ne vanto). Tu e Felipeto ancor meno.
Repellenti ? Com'è che sei stata attirata ?
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: post ad alto rischio di polemica   Ven Lug 15, 2016 9:00 am

In effetti sul forum ormai siamo a DEFCON 2
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: post ad alto rischio di polemica   Ven Lug 15, 2016 7:33 pm

Iniziano a esserci troppi fascisti sul forum. Riguardo agli scioperi io continuo a non essere d'accordo su come si fanno a scuola il più delle volte. Il concetto di massimizzazione del disagio é controproducente così come lo spezzettamento in decine di piccole sigle sindacali
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Mustang



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MessaggioOggetto: Re: post ad alto rischio di polemica   Ven Lug 15, 2016 7:34 pm

ushikawa ha scritto:
Iniziano  a esserci troppi  fascisti  sul forum. Riguardo agli scioperi io continuo a non essere d'accordo su come si fanno a scuola il più delle volte. Il concetto di massimizzazione  del disagio é controproducente  così  come lo spezzettamento in decine di piccole sigle  sindacali

vuoi eliminarne qualcuno?
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: post ad alto rischio di polemica   Ven Lug 15, 2016 7:48 pm

Spostiamo qualche auto in piazzale Loreto e risistemiamo le forche?
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: post ad alto rischio di polemica   Ven Lug 15, 2016 10:03 pm

lucetta10 ha scritto:
Ammettiamolo, c'è chi platealmente e volentieri aderisce all'ideologia del padrone: faccio i corsi di recupero gratis perché è giusto, abbasso lo sciopero, se lo dice il dirigente lo devo fare... con questi "colleghi" ci dovremmo incazzare più spesso. Da soli danneggiano tutti.

Beh, decisamente i peggiori sono quelli che FINGONO di doversi adattare a malincuore a cambiamenti che non condividono nemmeno loro, e di rassegnarsi solo perché obbligati, ma che poi non fanno assolutamente NULLA per mettere in dubbio tale automatismo, e per limitare i danni.

Tipo quelle mie colleghesse (occasionalmente anche colleghessI, ma di meno) che, per propria libera scelta, senza essere obbligate da nessuno, si sperticano nell'organizzazione di progetti accessori, gite di più giorni, e attività esterne di ogni genere, SOTTRAENDO sistematicamente le classi all'orario scolastico ordinario... e poi, quando io provo a far loro notare che in tal modo fanno perdere agli studenti settimane di lezione, di tutte le altre materie oltre alle proprie, rispondono: "Eh, purtroppo, dispiace anche a me, ma ormai dobbiamo rassegnarci e prendere atto che la scuola è cambiata, anch'io sono stata costretta a tagliare tanta parte del programma normale che avrei voluto fare, quindi devi adeguarti anche tu!"

E grazie!TU hai tagliato volontariamente, per scelta tua, il programma ordinario, perchè hai PREFERITO portare i ragazzi in gita o incoraggiarli a seguire i più improbabili stage universitari o corsi di formazione sul volontariato in orario scolastico, e poi dici che per giustizia e per equità dovrei farlo anch'io?!...
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: post ad alto rischio di polemica   Ven Lug 15, 2016 10:13 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
Ammettiamolo, c'è chi platealmente e volentieri aderisce all'ideologia del padrone: faccio i corsi di recupero gratis perché è giusto, abbasso lo sciopero, se lo dice il dirigente lo devo fare... con questi "colleghi" ci dovremmo incazzare più spesso. Da soli danneggiano tutti.

Beh, decisamente i peggiori sono quelli che FINGONO di doversi adattare a malincuore a cambiamenti che non condividono nemmeno loro, e di rassegnarsi solo perché obbligati, ma che poi non fanno assolutamente NULLA per mettere in dubbio tale automatismo, e per limitare i danni.

Tipo quelle mie colleghesse (occasionalmente anche colleghessI, ma di meno) che, per propria libera scelta, senza essere obbligate da nessuno, si sperticano nell'organizzazione di progetti accessori, gite di più giorni, e attività esterne di ogni genere, SOTTRAENDO sistematicamente le classi all'orario scolastico ordinario... e poi, quando io provo a far loro notare che in tal modo fanno perdere agli studenti settimane di lezione, di tutte le altre materie oltre alle proprie, rispondono: "Eh, purtroppo, dispiace anche a me, ma ormai dobbiamo rassegnarci e prendere atto che la scuola è cambiata, anch'io sono stata costretta a tagliare tanta parte del programma normale che avrei voluto fare, quindi devi adeguarti anche tu!"

E grazie!TU hai tagliato volontariamente, per scelta tua, il programma ordinario, perchè hai PREFERITO portare i ragazzi in gita o incoraggiarli a seguire i più improbabili stage universitari o corsi di formazione sul volontariato in orario scolastico, e poi dici che per giustizia e per equità dovrei farlo anch'io?!...



Assolutamente, un altro elemento che depone contro la categoria, lo dico a malincuore e non continuiamo a incolpare le regole, il sistema o altro... almeno non solo quello!
Qui siamo in balia di gente che crede sia nei suoi diritti di lavoratore poter stare fuori dall'aula per "sciopero" durante l'orario di servizio...
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: post ad alto rischio di polemica   Sab Lug 16, 2016 10:11 am

Non ho la risposta alla domanda iniziale, ma ho la mia esperienza.

Quindici anni fa entro nella scuola stabilmente dopo 2 anni di supplenze (ma che risalgono ad alcuni anni indietro) e cerco di capire in quale acqua mi trovo a nuotare. Non ho docenti in famiglia, non avevo Internet a casa. Chiedevo a destra e a manca. Mi si diceva "si fa così", e alla mia richiesta "dove trovo la normativa?" la risposta, sintetizzando, era "boh". Negli anni ho imparato che molte cose che "si fanno così" erano semplici consuetudini della scuola in cui lavoro, sedimentate negli anni.

Un po' come la storia della giovane mamma che prepara l'arrosto e ne taglia via un pezzo prima di metterlo in pentola. La figlia chiede "perché quella parte no?", e la mamma "si fa così, tua nonna l'ha sempre fatto così", e la bimba "ma perché?" e lei "sai che non lo so, ora lo chiedo alla nonna". La nonna a sua volta dice che lo faceva la sua mamma (arzilla bisnonna, quindi), che chiamata per risolvere il mistero, risponde "l'unica pentola che avevo allora era troppo piccola".

Ora ho esperienza e Internet, ma nonostante questo ci sono sempre, anche se non di frequente, dubbi. La normativa di riferimento è dispersa in millemila leggi, circolari e note, e cerco di districarmi, il che costa tempo e fatica. Questo perché ho una certa concezione del mio lavoro, che non coincide con quello di chi fa di tutto per stare a scuola il meno possibile.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: post ad alto rischio di polemica   Sab Lug 16, 2016 10:33 am

mac67 ha scritto:
Un po' come la storia della giovane mamma che prepara l'arrosto e ne taglia via un pezzo prima di metterlo in pentola. La figlia chiede "perché quella parte no?", e la mamma "si fa così, tua nonna l'ha sempre fatto così", e la bimba "ma perché?" e lei "sai che non lo so, ora lo chiedo alla nonna". La nonna a sua volta dice che lo faceva la sua mamma (arzilla bisnonna, quindi), che chiamata per risolvere il mistero, risponde "l'unica pentola che avevo allora era troppo piccola".

Giuro che questa mi è successa personalmente, quasi identica. Però con un unico salto generazionale, senza scomodare quelli più antichi...

Quando ero piccola, mia madre mi chiedeva di aiutarla a piegare le lenzuola grandi, perchè sono scomode per una persona sola, ed era fissatissima col fatto che la prima mossa dovesse essere per forza quella di piegarle in TRE strisce orizzontali invece che a metà. Tutte le volte che provai a chiederle perché, rispondeva "lo sai benissimo, te l'ho già spiegato", anche se non era vero, o comunque io non mi ricordavo assolutamente se fosse vero o no, fino a che non mi stufai di chiederglielo. Ero quasi arrivata a pensare che ci fosse una motivazione universale per cui facevano tutti così, salvo poi accorgermi che in altre case (tra cui quelle di nonne, zie e parenti stretti) non si usava. Dopo almeno 20 anni, quando io me n'ero già andata di casa (e piegavo le mie lenzuola come pareva a me), constatai, a casa di mia madre, che nemmeno lei lo faceva più. Allora mi decisi a chiederle spiegazione una volta per tutte, sul perchè mi avesse fatto una testa così per decenni sulla piegatura a tre strisce, e poi non la usasse più nemmeno lei, e cosa venne fuori?

"Ma perchè, piegate a due, nei ripiani dell'armadio che avevamo nella casa vecchia, non c'entravano!"

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mac67



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MessaggioOggetto: Re: post ad alto rischio di polemica   Sab Lug 16, 2016 11:29 am

paniscus_2.0 ha scritto:
mac67 ha scritto:
Un po' come la storia della giovane mamma che prepara l'arrosto e ne taglia via un pezzo prima di metterlo in pentola. La figlia chiede "perché quella parte no?", e la mamma "si fa così, tua nonna l'ha sempre fatto così", e la bimba "ma perché?" e lei "sai che non lo so, ora lo chiedo alla nonna". La nonna a sua volta dice che lo faceva la sua mamma (arzilla bisnonna, quindi), che chiamata per risolvere il mistero, risponde "l'unica pentola che avevo allora era troppo piccola".

Giuro che questa mi è successa personalmente, quasi identica. Però con un unico salto generazionale, senza scomodare quelli più antichi...

Quando ero piccola, mia madre mi chiedeva di aiutarla a piegare le lenzuola grandi, perchè sono scomode per una persona sola, ed era fissatissima col fatto che la prima mossa dovesse essere per forza quella di piegarle in TRE strisce orizzontali invece che a metà. Tutte le volte che provai a chiederle perché, rispondeva "lo sai benissimo, te l'ho già spiegato", anche se non era vero, o comunque io non mi ricordavo assolutamente se fosse vero o no, fino a che non mi stufai di chiederglielo. Ero quasi arrivata a pensare che ci fosse una motivazione universale per cui facevano tutti così, salvo poi accorgermi che in altre case (tra cui quelle di nonne, zie e parenti stretti) non si usava. Dopo almeno 20 anni, quando io me n'ero già andata di casa (e piegavo le mie lenzuola come pareva a me), constatai, a casa di mia madre, che nemmeno lei lo faceva più. Allora mi decisi a chiederle spiegazione una volta per tutte, sul perchè mi avesse fatto una testa così per decenni sulla piegatura a tre strisce, e poi non la usasse più nemmeno lei, e cosa venne fuori?

"Ma perchè, piegate a due, nei ripiani dell'armadio che avevamo nella casa vecchia, non c'entravano!"


Fantastica!
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MessaggioOggetto: Re: post ad alto rischio di polemica   Sab Lug 16, 2016 1:03 pm

Ed ecco l'inquietante trasposizione scolastica.
Quest'anno allo scrutinio una collega navigata con almeno 25 anni di insegnamento alle spalle vota contro la bocciatura di una ragazzina, poi bocciata comunque, perché "con lei ha 7".

Le faccio presente più volte che il voto di consiglio prescinde da quello della disciplina, lei quasi si convince, poi niente, proprio non ce la fa: ha sempre fatto così!

Perché? Perché si, non sa dire altro.
Il giorno dopo lo scrutinio mi allerta addirittura che potrebbero non esserci "i numeri" per bocciare, potrebbero esserci contestazioni: le materie insufficienti sono meno dei voti a favore della bocciatura (mica tutti quelli che hanno dato sufficienza hanno votato per la promozione come lei, of course)!

Le propongo una piccola rassegna normativa, le indicazioni di OS, concorda, ma ammette comunque: ho sempre fatto così...
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MessaggioOggetto: Re: post ad alto rischio di polemica   Sab Lug 16, 2016 3:17 pm

paniscus_2.0 ha scritto:

Premetto che io insegno da circa 15 anni, e che seguo forum a tema di scuola anche da prima, quando di lavoro facevo tutt'altro (e quando ancora non si chiamavano nemmeno forum, ma "newsgroup" o roba del genere... e quando la maggior parte degli italiani non possedeva un telefono cellulare, e comunque i cellulari che esistevano servivano solo per telefonare, e nessuno immaginava nemmeno di striscio che un giorno si sarebbero potuti usare per collegarsi a internet).

Bene, a me sembra di aver assistito, nel giro di pochissimo tempo (ossia, NON graduale e lento nell'arco di tutti questi 15 o 20 anni, ma con un crollo verticale negli ultimi quattro o cinque) a un abbassamento spiazzante nel livello di consapevolezza e di documentazione di base della classe docente, almeno di quella parte che scrive sui forum.

Non parlo di titoli culturali o di competenze didattiche, sia chiaro, ma proprio di consapevolezza dei fondamenti minimi del proprio ruolo dal punto di vista legale, organizzativo, "formale" in genere.

Capisco che in parte questo possa essere dovuto alla progressiva complicazione della burocrazia e alla psichedelica velocità di cambiamento delle norme negli anni, questo è indubbio... però io noto con stupore anche una disinvoltura inquietante nel mostrare lacune grosse come voragini in materia di norme "vecchie" e stabili, che non sono affatto cambiate nel tempo.

Voglio dire, capita sempre più spesso di leggere affermazioni bizzarre o richieste di informazioni di colleghi... che non sanno come funzioni un voto di consiglio, che non sanno come sia regolamentata l'adesione a uno sciopero, che non hanno idea di come debbano interagire e relazionarsi l'insegnante curricolare e quello di sostegno, che non sanno in quali condizioni si può bocciare e in quali no, che non hanno idea di come funzioni un ricorso, che non hanno idea di come dovrebbe funzionare l'attività alternativa alla religione, che pensano di essere obbligati a prestazioni straordinarie gratis che non sono affatto obbligatorie (e che regolarmente cascano dal pero quando scoprono che si può benissimo dire di no, perché "ma a me avevano detto che nella mia scuola era obbligatorio, e io ci ho creduto, come dovevo fare a sapere che non era vero?").

Tutta roba che non è cambiata per niente, o quasi, negli ultimi 15 anni!

E paradossalmente, non si tratta nemmeno "sempre" di neoassunti alle primissime armi, ma anche di gente che, o di ruolo o da precari, comunque sta già lavorando nella scuola da diversi anni. E che, mediamente, è anche passata attraverso percorsi di formazione specifica MOLTO più burocratizzati di quelli dei tempi miei (in cui si poteva anche essere immessi direttamente in ruolo con un concorso ordinario che valutava solo la preparazione culturale nelle materie di insegnamento, senza nessun obbligo di seguire corsi di pedagogia o di legislazione scolastica).

Scusate se faccio la vecchia befana pedante (che poi, ho 45 anni e fra quelli con un certo numero di anni di ruolo sono considerata "una dei più giovani"... sono conscia di non essere una ragazzina, ma non appartengo nemmeno a quelle generazioni che hanno visto la sindacalizzazione di massa degli anni settanta e ottanta, quindi non mi pare affatto di aver risentito di chissà quale "inquadramento" battagliero, o di aver avuto a disposizione chissà quali informazioni privilegiate).

Però, oggettivamente, in un forum di insegnanti di 10 anni fa, non capitava MAI di leggere domande tanto disarmanti come:

- "Ma davveeeeeroooooooo non è obbligatorio dichiarare l'adesione allo sciopero in anticipo? Nella mia scuola lo chiedono, non posso mica rifiutarmi!"

- "Ma davveeeeeroooooooo il consiglio di classe può costringermi a portare un 3 a 6 anche se io sono contrario?"

- "Ma è possibile che un ragazzo con una certificazione si possa bocciare? A me avevano detto che non si può!"

- "Ma davveeeeeroooooooo nelle vostre scuole potete rifiutarvi di fare i corsi di recupero? A me hanno detto che nella mia è obbligatorio, cosa posso farci? "

- "Ma davvero a luglio si viene pagati senza nessun obbligo di presentarsi a scuola tutti i giorni? Ma quando mai? E' incredibileeeee!!!!! "

Una delle mie (modestissime) ipotesi è questa: che negli ultimissimi anni (e non solo con l'ultima riforma, ma anche prima)  da un punto di vista mediatico e simbolico sia stata talmente pompato il concetto di "superpoteri del preside manager" che un sacco di gente ha finito veramente per crederci molto di più di quanto sia vero in realtà. Cioè, è sicuramente vero che la libertà di arbitrio personale dei DS è aumentata rispetto a prima, ma non è aumentata COSI' TANTO quanto molti credono. Per cui, c'è un sacco di gente che è sinceramente convinta di dover obbedire in tutto e per tutto a qualsiasi capriccio individuale del DS e di non poterci fare nulla "perché altrimenti li può licenziare", e si immedesima nel ruolo servile del bracciante sfruttato dal caporale, quando invece non è vero...

Boh, comunque questa mancanza di interesse (o peggio, atteggiamento rinunciatario e rassegnato) nell'informarsi sui propri diritti e doveri mi sembra parecchio preoccupante.

Molte delle tue perplessità me le sono poste spesso anch'io.

Sarebbe facile rispondere che l'ignoranza diffusa sia frutto del modo di apprendere delle nuove generazioni. Ma non posso fare a meno di ricordare che per diversi anni anch'io sono stato ignorante. Anch'io ho assimilato tante consuetudini, assumendole come norma, prendendo esempio dal collega di turno.
Sono passati gli anni e con il passare del tempo ho imparato che tante consuetudini non sono norma, bensì consuetudini. Fondate o meno su un impianto normativo. Proprio per questo cerco da diversi anni di documentarmi, di individuare la liceità o meno di una consuetudine.
Penso che come me siano altri a fare la stessa cosa, anche se non possiamo considerarla una legge universale. C'è chi cerca di correggere o rafforzare la propria esperienza con l'approfondimento, c'è chi considera insindacabile la propria esperienza e si fossilizza su consuetudini più o meno infondate, assumendole come norma inconfutabile.

Sulle nuove generaizoni di insegnanti dobbiamo avere un po' di pazienza. Devono crescere. L'importante è che ci sia una crescita consapevole e non una fossilizzazione inconsapevole sulle consuetudini tramandate. Dal collega o dal dirigente scolastico.

In merito a differenze generazionali sarei cauto nel fare rapide conclusioni. Faccio un esempio.

Una mia collega, piuttosto giovane, dopo una decina d'anni d'insegnamento, l'anno scorso è incappata nella nomina come commissario interno all'esame di stato. La cosa le ha procurato una certa anzia perché era la prima volta. E la prima volta di qualsiasi cosa è sempre una prima volta da affrontare. Ha iniziato ad affrontare la novità nel migliore dei modi: si è scaricata l'ordinanza ministeriale e se l'è letta. Dopo di che si è affidata alla guida di colleghi più navigati, cercando di fare tesoro sia della prima esperienza sia di quanto ha appreso dalla documentazione.
Penso a me: per quasi vent'anni ho fatto esami di stato senza mai leggermi un'ordinanza. Mi sono sempre appoggiato alle esperienze altrui e alle mie esperienze, maturate in realtà come riflesso delle esperienze altrui. La prima ordinanza che mi sono letto e studiato è stata nel 2011, anno in cui sono stato chiamato - per la prima volta - a ricoprire l'incarico di presidente. A quel punto, documentarmi era un obbligo, perché non puoi permetterti di coordinare un gruppo senza cognizione di causa.

Quando si fanno i confronti generazionali non si può fare a meno di osservare che ci sono anche "anziani" che si comportano come fossili viventi. Me per esempio, E "giovani" a cui va fatto tanto di cappello perché si adoperano per non lasciare nulla al caso. La mia giovane collega per esempio. Allora, il problema non è l'età. È la persona.

Certe impressioni sono fondate anche sul fatto che il Web è impietoso e ti permette di analizzare a fondo certi comportamenti che, a mio parere, si sono sempre reiterati nel tempo. Che tra le nuove leve ci siano parecchi cazzari è indubbio. Come ci sono tra le vecchie. Che tra le giovani leve ci siano persone capacit è indubbio. Come ci sono tra le vecchie.
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: post ad alto rischio di polemica   Dom Lug 17, 2016 7:19 am

A mio avviso sono i docenti"esperti" ad essere più  a rischio di interpretazioni consuetudinarie erronee; oltre  al "si è  sempre  fatto così" un altro fattore distorsivo sono quei corsi e corsetti che diffondono notizie false e interpretazioni personali al posto delle leggi. Mi é capitato di battibeccare con il mio dirigente che pretendeva che  venissero adottate dal cdc in sede di redazione del PDP tutte le misure compensative e dispensative elencate "a titolo  esemplificativo" nella diagnosi per dsa; oppure di dover ricordare che non è  vero che l'alunno con pdp non sia bocciabile e che lo stesso pdp non sia un documento segreto. Tutte queste scemenze prese per dogmi da colleghi senior provengono anche da corsetti che diffondono l ideologia mainstream basata sul senso di colpa del docente.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: post ad alto rischio di polemica   Dom Lug 17, 2016 9:40 am

Ma comunque, tornando alle mie prime osservazioni, il dettaglio che mi sconcerta di più non è l'ammissione di ignoranza in sé (che abbiamo attraversato tutti, e in cui possiamo incappare ancora), ma è l'atteggiamento immaturo con cui si rivendica il diritto all'ignoranza, o cascando dal pero come povere piccole Biancanevi indifese ("Ma davvero? Incredibile! Ma io come potevo fare a saperlo?") oppure, al contrario, rivendicando con arroganza affermazioni del tutto erronee, solo perché "Io la penso così e deve essere così". Ecco, diciamo che sono proprio questi i toni che fino a pochissimi anni fa non esistevano, e che adesso dilagano. La singola domanda rivolta a colleghi più esperti su un dubbio normativo, è vero, c'è sempre stata; ma in passato veniva espressa in maniera più ragionevole, più "tecnica", più disponibile ad ascoltare senza prendere tutto sul personale, e meno imperniata (infantilmente) sulla centralità del proprio vissuto e della propria emotività privata...
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MessaggioOggetto: Re: post ad alto rischio di polemica   Dom Lug 17, 2016 11:16 am

paniscus_2.0 ha scritto:
Ma comunque, tornando alle mie prime osservazioni, il dettaglio che mi sconcerta di più non è l'ammissione di ignoranza in sé (che abbiamo attraversato tutti, e in cui possiamo incappare ancora), ma è l'atteggiamento immaturo con cui si rivendica il diritto all'ignoranza, o cascando dal pero come povere piccole Biancanevi indifese ("Ma davvero? Incredibile! Ma io come potevo fare a saperlo?") oppure, al contrario, rivendicando con arroganza affermazioni del tutto erronee, solo perché "Io la penso così e deve essere così". Ecco, diciamo che sono proprio questi i toni che fino a pochissimi anni fa non esistevano, e che adesso dilagano. La singola domanda rivolta a colleghi più esperti su un dubbio normativo, è vero, c'è sempre stata; ma in passato veniva espressa in maniera più ragionevole, più "tecnica", più disponibile ad ascoltare senza prendere tutto sul personale, e meno imperniata (infantilmente) sulla centralità del proprio vissuto e della propria emotività privata...
Condivido pienamente. È l'esatta percezione che ho da quasi dieci anni a questa parte.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: post ad alto rischio di polemica   Lun Lug 18, 2016 1:31 pm

Assolutamente d'accordo anche io: è verissimo.

Si esibisce la propria ignoranza, nessuno ha più voglia di informarsi realmente, di prendere un libro in mano, di leggersi una legge o una circolare, il fastidio verso chi ne sa è ormai palpabile ovunque. Basta pochissimo a sembrare espertoni.

Credo che dietro ci sia un dato culturale generale.
Vi ricordo sommessamente che veniamo da vent'anni in cui l'uomo della provvidenza ammansiva le masse a botte di barzellette, in cui si vantava il fastidio nei confronti della cultura con cui non si mangia, si parlava di tunnel per i neutrini, si metteva in dubbio l'autorevolezza di chi vince un concorso a confronto di chi viene osannato dalla GGente.
Ora siamo passati ai tribuni del popolino, all'idea che nuovo e innocente è comunque meglio... non se ne esce
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: post ad alto rischio di polemica   Mar Lug 19, 2016 4:02 pm

da quando c'è internet ogni googlatore pensa di essere un sapiente, compreso il sottoscritto
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balanzoneXXI



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MessaggioOggetto: Re: post ad alto rischio di polemica   Mer Lug 20, 2016 12:12 am

Perdinci, torno dalla villeggiatura e trovo questo thead trasformato in un bivacco di manipoli.Il valoroso Felipe vuole il licenziamento in tronco per gli scioperanti del venerdi' e poi fa la vittima se gli danno del fascio.Per sua fortuna gli spalleggiatori non gli mancano, anche se non tutti filoisraeliani come lui.Adesso il Felipe e gli altri orfanelli del Capoccione possono quantomeno andare in fregola per le imprese del Soldano, il terrore anatolico degli insegnanti contrastivi.
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