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 Ma perché sostegno non é una materia a parte?

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tecnologo alim



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MessaggioOggetto: Ma perché sostegno non é una materia a parte?   Ven Lug 15, 2016 9:16 am

Promemoria primo messaggio :

Concorso in Lombardia, secondaria di I grado, 68 partecipanti, 57 ammessi all'orale 378 posti disponibili. La verità é che la doppia abilitazione non la prende quasi nessuno. In questo modo le supplenze vanno ai seconda fascia non specializzati e i posti fissi ai riconvertiti con corsetti brevissimi e senza selezione. Così non và! Ma ai ragazzi non ci pensa nessuno? Perché non fare un tfa sostegno a cui si può accedere dalla terza fascia?
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elilia77



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MessaggioOggetto: Re: Ma perché sostegno non é una materia a parte?   Ven Lug 15, 2016 4:41 pm

Alle superiori il discorso è molto diverso: prova a risolvere in un integrale in una 5 liceo o a fare tedesco in 3 con una programmazione curriculare in un linguistico. Anche io ho studiato tedescp per il mio alunno con differenziato in 3 linguistico, ma non sarebbe stato lo stesso se avesse seguito la programmazione della classe (avrei dovuto seguirlo dalla 1 e in tutte le ore) e ho studiato come si fa la maincurante in una 1 alberghiero ma prova a fare misurazioni elettroniche in 4 indusitriale. Non andavano abolite le aree, questa è la verità. Alle medie è normale riuscire a seguire più o meno tutto, ma alle superiori diventa difficile supportare adeguatamente un alunno con programmazione per obiettivi minimi. Si è privilegiato l'interesse dei docenti a quello degli alunni.
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michetta



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MessaggioOggetto: Re: Ma perché sostegno non é una materia a parte?   Ven Lug 15, 2016 4:47 pm

elilia77 ha scritto:
Alle superiori il discorso è molto diverso: prova a risolvere in un integrale in una 5 liceo o a fare tedesco in 3 con una programmazione curriculare in un linguistico. Anche io  ho studiato tedescp per il mio alunno con differenziato in 3 linguistico, ma non sarebbe stato lo stesso se avesse seguito la programmazione della classe (avrei dovuto seguirlo dalla 1 e in tutte le ore) e ho studiato come si fa la maincurante in una 1 alberghiero ma prova a fare misurazioni elettroniche in 4 indusitriale. Non andavano abolite le aree, questa è la verità. Alle medie è normale riuscire a seguire più o meno tutto, ma alle superiori diventa difficile supportare adeguatamente un alunno con programmazione per obiettivi minimi. Si è privilegiato l'interesse dei docenti a quello degli alunni.

immagino e capisco le difficoltà, davvero. Mi sentirei una schiappa e certamente non avrei le conoscenze didattiche minime necessarie.
Riguardo alla semplicità delle medie, d'accordissimo e d'accordissimo con tellina nel criticare la collega che non vuole fare inglese, perchè non lo ricorda.
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tecnologo alim



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MessaggioOggetto: Re: Ma perché sostegno non é una materia a parte?   Ven Lug 15, 2016 5:14 pm

Si è privilegiato l'interesse dei docenti a quello degli alunni.[/quote]

Come sempre!
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tellina



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MessaggioOggetto: Re: Ma perché sostegno non é una materia a parte?   Ven Lug 15, 2016 5:16 pm

elilia77 ha scritto:
Alle superiori il discorso è molto diverso: prova a risolvere in un integrale in una 5 liceo o a fare tedesco in 3 con una programmazione curriculare in un linguistico. Anche io  ho studiato tedescp per il mio alunno con differenziato in 3 linguistico, ma non sarebbe stato lo stesso se avesse seguito la programmazione della classe (avrei dovuto seguirlo dalla 1 e in tutte le ore) e ho studiato come si fa la maincurante in una 1 alberghiero ma prova a fare misurazioni elettroniche in 4 indusitriale. Non andavano abolite le aree, questa è la verità. Alle medie è normale riuscire a seguire più o meno tutto, ma alle superiori diventa difficile supportare adeguatamente un alunno con programmazione per obiettivi minimi. Si è privilegiato l'interesse dei docenti a quello degli alunni.
verissimo, concordo.
il problema nasce quando il docente di sostegno non è davvero in grado di seguire un ragazzino alle medie.
e magari stavolta non lo è non per partito preso e stile da imboscamento del "meno faccio meglio è" ...ma proprio perchè "gnàààààfàààààààà".
e ribadisco il delirio: di casi simili ne ho visti davvero, correzioni grammaticali, errate, argh, comprese.
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@melia



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MessaggioOggetto: Re: Ma perché sostegno non é una materia a parte?   Ven Lug 15, 2016 6:01 pm

Si torna indietro.
Ricordo una ventina di anni fa, ma potrebbero anche essere 25, tecnico per geometri, una docente di sostegno per un ragazzino sordo, poi passata a lingua straniera. Il ragazzino, con un certo imbarazzo, ci ha chiesto di non avere l'insegnante di sostegno durante le ore di matematica perché aveva già delle difficoltà a seguire matematica e non aveva bisogno di qualcuno che gli facesse confusione.
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elilia77



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MessaggioOggetto: Re: Ma perché sostegno non é una materia a parte?   Ven Lug 15, 2016 6:10 pm

La complessità del sostegno è proprio questa: possono essere richieste competenze psico-pedagogiche, cliniche per la gestione degli handicap gravi ma anche vere e proprie competenze disciplinari specialistiche per alunni con deficit lievi oppure meramente motori e sensoriali. E alle scuole superiori in questi casi si avverte proprio la necessità di un docente specialista per quelle discipline:nel liceo dove insegno quando è arrivata una collega di matematica e fisica (sul sostegno) abbiamo festeggiato e le abbiamo spalmato l'orario su tutti i ragazzi bisognosi di supporto specialistico in quell'area e con ottimi risultati. Anche per questo sono contraria alla costituzione del sostegno come materia distinta a forte caratterizzazione medico/clinica perchè questo potrebbe costituire un vantaggio solo per gli handicap gravi (fortunatamente una minoranza) ma un disastro per la stragrande maggioranza degli allievi (deficit solo senso_motori, o lievi deficit cognitivi di vario tipo) che hanno solo bisogno di un bravo docente specializzato per lavorare bene. Ma anche per i casi gravi, nel momento in cui non formi un docente ma un paramedico, viene meno anche il senso dell'inclusione scolastica, che invece potrebbe essere meglio garantita da una presenza più diffusa e significativa di figure specializzate di supporto (assistenti alla persona, educatori, aec etc...).
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tecnologo alim



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MessaggioOggetto: Re: Ma perché sostegno non é una materia a parte?   Ven Lug 15, 2016 7:06 pm

elilia77 ha scritto:
La complessità del sostegno è proprio questa: possono essere richieste competenze psico-pedagogiche, cliniche per la gestione degli handicap gravi ma anche vere e proprie competenze disciplinari specialistiche per alunni con deficit lievi oppure meramente motori e sensoriali. E alle scuole superiori in questi casi si avverte proprio la necessità di un docente specialista per quelle discipline:nel liceo dove insegno quando è arrivata una collega di matematica e fisica (sul sostegno) abbiamo festeggiato e le abbiamo spalmato l'orario su tutti i ragazzi bisognosi di supporto specialistico in quell'area e con ottimi risultati. Anche per questo sono contraria alla costituzione del sostegno come materia distinta a forte caratterizzazione medico/clinica perchè questo potrebbe costituire un vantaggio solo per gli handicap gravi (fortunatamente una minoranza) ma un disastro per la stragrande maggioranza degli allievi (deficit solo senso_motori, o lievi deficit cognitivi di vario tipo) che hanno solo bisogno di un bravo docente specializzato per lavorare bene. Ma anche per i casi gravi, nel momento in cui non formi un docente ma un paramedico, viene meno anche il senso dell'inclusione scolastica, che invece potrebbe essere meglio garantita da una presenza più diffusa e significativa di figure specializzate di supporto (assistenti alla persona, educatori, aec etc...).

Eliminare gli ambiti alle superiori è stato certamente uno svantaggio per i ragazzi e tutti lo sanno. Alle medie la situazione è un po' diversa, anche se, in alcuni casi,specie su matematica e lingue straniere alcuni docenti di sostegno mostrano difficoltà. Poi ci sono i casi in cui servirebbe più uno psicologo o un paramedico. Quello che contesto è il sistema attuale, proprio perché il 90% di quelli che seguono i ragazzi non hanno o le capacità o le competenze o la motivazione per fare questo lavoro in modo adeguato e quindi serve una profonda riforma in tal senso. Quindi o un' abilitazione diversa o un sistema misto insegnante- medico o qualcos'altro. Ma secondo me alcuni cambiamenti vanno portati.
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elilia77



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MessaggioOggetto: Re: Ma perché sostegno non é una materia a parte?   Ven Lug 15, 2016 7:23 pm

Anche io condivido che il sistema dell'inclusione presenti numerose falle, ma ti ripeto che nel momento in cui affermiamo che è necessario un paramedico, infermiere o psicologo (capita, capita) bisognerebbe poi trarre altre conclusione, relative al fatto se si sia alla ricerca di una scuola o qualcosa altro. Sono onesta: se c'è un caso gravissimo, magari con crisi di aggressività, che va contenuto e arginato da personale esperto e le cui dinamiche spesso non sono compatibili con le pur legittime esigenze della classe, molto spesso l'inclusione si trasforma una parola vuota, che serve a prendere solo in giro un poco tutti. E il problema sono certo in parte i docenti (a volte impreparati, spesso demotivati, a volte menefreghisti) ma è anche vero che spesso diventano l'unico bersaglio polemico, il primo, contro tutti si scagliano mentre è il sistema scuola nel suo insieme che andrebbe rivisto. Un'ipocrisia simile c'è quando si parla di individualizzazione dei percorsi, di bisogni speciali in una classe di 28/30 alunni: lì non basta un bravissimo docente, lì ci vuole un mago con doti di ubiquità.
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mordekayn



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MessaggioOggetto: Re: Ma perché sostegno non é una materia a parte?   Lun Ago 01, 2016 3:21 am

da quello che leggo il docente di sostegno dovrebbe essere una specie di mazinga Z...con 1400 euro e la pluralità dei casi (alcuni dva sono gravissimi) è difficile avere super-eroi.
E poi c'è un piccolo particolare: dove lavoro io a Milano di docenti di sostegno per la secondaria di primo grado non ce ne sono proprio...ed è dubbio che aumenteranno con la pretesa di dividere le carriere....bisogna poi vedere chi farà a vita un lavoro simile  (fino a oltre 67 anni!) senza possibilità di passare nella classe...burnout e alienazione sono in agguato.

Al 99% cmq allo stato attuale si pesca a casaccio dalle altre classi di concorso incrociando le graduatorie di istituto..arte, musica, etc,etc..
èTogliete loro anche la possibilità di far punteggio, così risolviamo definitivamente il problema almeno tra i non pochi docenti che prendono servizio solo per maturare punteggio...posto scoperto per assenza di candidati.
Vero che con la buona scuola il punteggio conta sempre meno..
Il bello è che quei quattro docenti di sostegno a concorso li stanno bocciando in massa (dopo che hanno infornato tutti dalle gae, equità all'Italiana), quindi giocoforza anche per l'anno venturo ci sarà la solita caccia infruttuosa dell'abilitato di sostegno..almeno qui a Milano..
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Davide



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MessaggioOggetto: Re: Ma perché sostegno non é una materia a parte?   Mer Ago 03, 2016 10:47 pm

Ovviamente Morde. Non ci sono tanti specializzati quanti sono necessari. Semplice questione di numeri. Come ogni anno le scuole più rapide troveranno qualche specializzato, tutto il resto andrà come è sempre stato agli abilitati (2 fascia GI) o meno (3 fascia gi) delle CdC incrociate.
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aku



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MessaggioOggetto: Re: Ma perché sostegno non é una materia a parte?   Lun Ago 08, 2016 2:37 pm

tellina ha scritto:

son probabilmente tra i pochi non scandalizzati per la novità di quest'anno: rifare l'anno di prova in caso di cambiamento di ordine scolastico...sono scuole diverse, alunni diversi, necessità differenti, percorsi che dovrebbero rimanere paralleli e non facilitare comodi incroci velocizzanti
Tellina sarei d'accordo anch'io, ma il miur allora dovrebbe creare canali di formazione differenziati. Io ho fatto 8 anni di preruolo alla primaria, per caso sono entrata da concorso sull'infanzia. Non ero nè formata nè interessata a quel tipo di scuola, così ho fatto i due anni obbligatori e poi ho chiesto il passaggio verso primaria e quindi rifatto l'anno di prova. In entrambi gli anni di prova ho frequentato i corsi di formazione (le solite slide e tiritere) INSIEME ai colleghi dell'altro ordine di scuola. Non c'è alcuna differenziazione tra i percorsi di formazione dell'anno di prova infanzia /primaria..a cosa serve in tal caso costringere la gente a rifare da capo l'anno di prova?
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tellina



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MessaggioOggetto: Re: Ma perché sostegno non é una materia a parte?   Lun Ago 08, 2016 10:01 pm

a nulla.
ma del resto...io insegno da diciassette anni...a cosa mi son serviti i corsi fatti durante questo anno di prova?
a nulla, eran pessimi, tutti.
ma ribadisco: concordo con la linea di principio...speravo solo che altrove i corsi fossero stati migliori dei miei.
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eragon



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MessaggioOggetto: Re: Ma perché sostegno non é una materia a parte?   Gio Ago 18, 2016 7:33 pm

Non concordo con alcune affermazione. Certo il docente di sostegno deve metterci tutto l'impegno possibile ma non PUO' essere un tuttologo.
A parte che anche applicando le aree non è detto che si risolva il problema (esempio area AD03,tecnica professionale, abilitato in discipline giuridiche che mandato nei tecnici si trova a seguire il ragazzo in informatica (linguaggio html, ecc) e/o elettronica.
Pertanto non è un discorso di aree (che comunque un minimo garantivano, ma proprio un minimo) ma un discorso di collaborazione. Se arriva il docente di sostegno che non sa una parola di tedesco mi sembra molto molto molto logico che impieghi le sue 9 ore seguendo il ragazzo in tutto (con 9 ore su 32!!!!) tranne che in tedesco; in quel caso sarà l'insegnante di classe di tedesco a fare uno sforzo in più (che sforzo in più non è visto che l'allievo disabile è un suo alunno in tutto e per tutto).
Purtroppo molto spesso i docente di classe, a torto o ragione, pensano che il docente di sostegno abbia doti miracolistiche e che sia una sorta di decalaureato in italiano, storia, matematica, inglese, francese, tedesco, elettronica, informatica, ragioneria, scienza delle finanze, ecc, ecc.
Io penso che il docente di sostegno debba aiutare dove il suo aiuto può essere efficace ed efficiente, il resto, devono farlo i colleghi di classe (d'altronde è impensabile, anche avendo il docente TUTTOLOGO che con 9 ore si possano seguire e sostenere il ragazzo in tutte le discipline spazianti per 32 ore di lezioni).
A volte cerco spesso di mediare con i colleghi ma forse ha ragione il mio collega che, per evitare di impazzire, specifica ad inizio d'anno (come da linee guida miur d'altronde) che il compito primario del docente "coordinare la rete delle attività previste per l'effettivo raggiungimento dell'integrazione".
A me personalmente è capitato di colleghi che chiedono "ma almeno un'ora puoi venire nella mia materia, quasi con tono scocciato, pretendendo poi che, ad esempio, seguendo io per un'ora su quattro il ragazzo in informatica magicamente diventassi un esperto di linguaggio HTML (ma la stessa cosa potrei dirla di altre materia tecniche).
Non si può pretendere che un docente di sostegno, che ne so, sbattuto in quinta superiore di un tecnico si vada a studiare un triennio di programmi (altrimenti è tempo perso) di materie molto tecniche per aiutare il ragazzo disabile, e nemmeno pretendere che prenda le sue 9 ore e le sparpagli in ogni tipo di disciplinare per "dare una mano".
Tralascio i contesti in cui il disabile "è del docente di sostegno" fintanto che sono rogne, ma quando c'è da mettere i voi e fare i maestrini con la penna rossa "il disabile diventa loro alunno"....
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