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 tutti contro la chiamata diretta: il vero dramma è la mobilità obbligatoria su tutti gli ambiti!

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sparviero.



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MessaggioOggetto: tutti contro la chiamata diretta: il vero dramma è la mobilità obbligatoria su tutti gli ambiti!   Gio Lug 21, 2016 2:05 pm

Promemoria primo messaggio :

Come da titolo in questi giorni tutte le maggiori testate specializzate ci stanno bombardando con i problemi derivanti dalla chiamata diretta , tralasciando di occuparsi del vero dramma dei neo assunti: La mobilità obbligatoria su tutto il territorio nazionale. Credo che tutto ciò stia agevolando il MIUR per portare a termine nel silenzio più totale quello che si preannuncia essere il più grande esodo di docenti da sud verso nord. Cosa importa a chi deve spostarsi dalla Sicilia verso la Lombardia il dover presentare o meno il curriculum?
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franco71



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MessaggioOggetto: Re: tutti contro la chiamata diretta: il vero dramma è la mobilità obbligatoria su tutti gli ambiti!   Sab Lug 30, 2016 9:12 pm

A questo punto mi chiedo perchè non si renda pubblico l'algoritmo? Per il piano straordinario stiamo ancora aspettando,a suo tempo sul forum se ne è parlato fino alla nausea. La legge sulla trasparenza lo esige.Chi deve fare il primo passo? I sindacati o un ricorrente?
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sconcertato_1



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MessaggioOggetto: Re: tutti contro la chiamata diretta: il vero dramma è la mobilità obbligatoria su tutti gli ambiti!   Sab Lug 30, 2016 9:30 pm

spillo16 ha scritto:
sconcertato_1 ha scritto:
MWM ha scritto:


Non mi risulta che ci sia una legge o un regolamento che stabilisca quale sia il preciso algoritmo da utilizzare.

Si chiama ccni mobilità, firmato 8 aprile 2016.

Capisco che quelli del pd amano fare le cose di nascosto ma.soprattutto dire una cosa e farne un'altra ma.qui siamo.fuori da ogni "buon senso".

Questioni interpretative e visto algoritmo uguale usato per assunzioni mi sembravanche logico come hanno fatto, senza contare gli effetti minori sugli spostamenti così

Dal ccni mobilità:

"Per ciascuna delle operazioni l'ordine di graduatoria degli aspiranti è determinato, per ciascuna preferenza, sulla base degli elementi di cui alla tabella di valutazione dei titoli allegata al presente contratto per la specifica tipolo ia di movimento. L'ordine in cui vengono esaminate le richieste è dato dal più alto punteggio. A parità di punteggio e precedenza, la posizione in graduatoria è determinata dalla maggiore anzianità anagrafica."


Cosa c'è da interpretare?
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spillo16



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MessaggioOggetto: Re: tutti contro la chiamata diretta: il vero dramma è la mobilità obbligatoria su tutti gli ambiti!   Sab Lug 30, 2016 9:33 pm

sconcertato_1 ha scritto:
spillo16 ha scritto:
sconcertato_1 ha scritto:
MWM ha scritto:


Non mi risulta che ci sia una legge o un regolamento che stabilisca quale sia il preciso algoritmo da utilizzare.

Si chiama ccni mobilità, firmato 8 aprile 2016.

Capisco che quelli del pd amano fare le cose di nascosto ma.soprattutto dire una cosa e farne un'altra ma.qui siamo.fuori da ogni "buon senso".

Questioni interpretative e visto algoritmo uguale usato per assunzioni mi sembravanche logico come hanno fatto, senza contare gli effetti minori sugli spostamenti così

Dal ccni mobilità:

"Per ciascuna delle operazioni l'ordine di graduatoria degli aspiranti è determinato, per ciascuna preferenza, sulla base degli elementi di cui alla tabella di valutazione dei titoli allegata al presente contratto per la specifica tipolo ia di movimento. L'ordine in cui vengono esaminate le richieste è dato dal più alto punteggio. A parità di punteggio e precedenza, la posizione in graduatoria è determinata dalla maggiore anzianità anagrafica."




Cosa c'è da interpretare?

"Per ciascuna preferenza" io interpreto prima ambito e a parità di ambito punteggio, come sembra sia stato fatto. Era scritto così anche per le assunzioni e l'algoritmo è lo stesso.
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sconcertato_1



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MessaggioOggetto: Re: tutti contro la chiamata diretta: il vero dramma è la mobilità obbligatoria su tutti gli ambiti!   Sab Lug 30, 2016 9:43 pm

spillo16 ha scritto:
sconcertato_1 ha scritto:
spillo16 ha scritto:
sconcertato_1 ha scritto:
MWM ha scritto:


Non mi risulta che ci sia una legge o un regolamento che stabilisca quale sia il preciso algoritmo da utilizzare.

Si chiama ccni mobilità, firmato 8 aprile 2016.

Capisco che quelli del pd amano fare le cose di nascosto ma.soprattutto dire una cosa e farne un'altra ma.qui siamo.fuori da ogni "buon senso".

Questioni interpretative e visto algoritmo uguale usato per assunzioni mi sembravanche logico come hanno fatto, senza contare gli effetti minori sugli spostamenti così

Dal ccni mobilità:

"Per ciascuna delle operazioni l'ordine di graduatoria degli aspiranti è determinato, per ciascuna preferenza, sulla base degli elementi di cui alla tabella di valutazione dei titoli allegata al presente contratto per la specifica tipolo ia di movimento. L'ordine in cui vengono esaminate le richieste è dato dal più alto punteggio. A parità di punteggio e precedenza, la posizione in graduatoria è determinata dalla maggiore anzianità anagrafica."




Cosa c'è da interpretare?

"Per ciascuna preferenza" io interpreto prima ambito e a parità di ambito punteggio, come sembra sia stato fatto. Era scritto così anche per le assunzioni e l'algoritmo è lo stesso.

Se nell'ambito espresso come prima preferenza non trovi posto per punteggio basso allora si verifica il secondo ambito in ordine di preferenze. Non mi sembra che ci sia scritto che se non trovi posto nel primo ambito salti automaticamente all'ultimo.
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spillo16



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MessaggioOggetto: Re: tutti contro la chiamata diretta: il vero dramma è la mobilità obbligatoria su tutti gli ambiti!   Sab Lug 30, 2016 11:17 pm

sconcertato_1 ha scritto:
spillo16 ha scritto:
sconcertato_1 ha scritto:
spillo16 ha scritto:
sconcertato_1 ha scritto:
MWM ha scritto:


Non mi risulta che ci sia una legge o un regolamento che stabilisca quale sia il preciso algoritmo da utilizzare.

Si chiama ccni mobilità, firmato 8 aprile 2016.

Capisco che quelli del pd amano fare le cose di nascosto ma.soprattutto dire una cosa e farne un'altra ma.qui siamo.fuori da ogni "buon senso".

Questioni interpretative e visto algoritmo uguale usato per assunzioni mi sembravanche logico come hanno fatto, senza contare gli effetti minori sugli spostamenti così

Dal ccni mobilità:

"Per ciascuna delle operazioni l'ordine di graduatoria degli aspiranti è determinato, per ciascuna preferenza, sulla base degli elementi di cui alla tabella di valutazione dei titoli allegata al presente contratto per la specifica tipolo ia di movimento. L'ordine in cui vengono esaminate le richieste è dato dal più alto punteggio. A parità di punteggio e precedenza, la posizione in graduatoria è determinata dalla maggiore anzianità anagrafica."




Cosa c'è da interpretare?

"Per ciascuna preferenza" io interpreto prima ambito e a parità di ambito punteggio, come sembra sia stato fatto. Era scritto così anche per le assunzioni e l'algoritmo è lo stesso.

Se nell'ambito espresso come prima preferenza non trovi posto per punteggio basso allora si verifica il secondo ambito in ordine di preferenze. Non mi sembra che ci sia scritto che se non trovi posto nel primo ambito salti automaticamente all'ultimo.

Chi ti ha detto che il sistema salta all'ultimo? Scorre gli altri ambiti scelti via via ma ovviamente se non ci sono più posti nel frattempo (occupati da quelli che l'avevano inserito prima) passi a quelli successivi
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MWM



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MessaggioOggetto: Re: tutti contro la chiamata diretta: il vero dramma è la mobilità obbligatoria su tutti gli ambiti!   Sab Lug 30, 2016 11:39 pm

Come ben ricorda franco71, si era già fatto questo stesso discorso lo scorso anno, sviscerandolo in ogni sua piega. Non si era trovata una risposta convincente per tutti. Ma le assegnazioni avevano poi in qualche modo confermato che l'ordine di preferenza delle province aveva avuto precedenza sul punteggio, secondo quanto sintetizzato da spillo16.

Avido, si tratta comunque di una scelta di impostazione iniziale dell'algiritmo (dare priorità all'ordine di preferenza o al punteggio) perché, tecnicamente, non c'è nessun problema a costruirne uno che gestisca la "cascata". Mi pare che si tratti sempre di livelli di complessità tutto sommato modesti per un calcolatore. Piuttosto, se si intendono limitare quanto più possibile gli spostamenti, è naturale privilegiare l'ordine di preferenza sul punteggio. Se invece si vuole privilegiare a tutti i costi il punteggio, si deve mettere in conto un numero consistente di spostamenti, proprio per il meccanismo della cosiddetta "cascata" o dei "trasferimenti a catena".

Quanto al PD, sconcertato_1, non ne ho a che fare più di quanto ne abbia tu.


Ultima modifica di MWM il Lun Ago 01, 2016 1:00 am, modificato 2 volte
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franco71



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MessaggioOggetto: Re: tutti contro la chiamata diretta: il vero dramma è la mobilità obbligatoria su tutti gli ambiti!   Dom Lug 31, 2016 12:36 am

Faccio una riflessione (di certo banale) da esterno: se l'algoritmo gira prima sugli ambiti, allora un calabrese che avesse scelto tutti gli ambiti, dalla Calabria a salire, forse si è creato meno chances di restare il più vicino a casa che non facendo una scelta mirata e realistica degli ambiti, ad esempio partendo subito dal Centro (ammesso, non so, che ci fosse qualche disponibilità in più lì rispetto al sud).Naturalmente resta da considerare anche il punteggio del docente però almeno sei trattato prima dall'algoritmo sulle scelte che reputi più probabili.Forse una diversa strategia di scelta degli ambiti poteva evitare a qualcuno una destinazione più lontana?
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MessaggioOggetto: Re: tutti contro la chiamata diretta: il vero dramma è la mobilità obbligatoria su tutti gli ambiti!   Dom Lug 31, 2016 8:00 am

franco71 ha scritto:
Faccio una riflessione (di certo banale) da esterno: se l'algoritmo gira prima sugli ambiti, allora un calabrese che avesse scelto tutti gli ambiti, dalla Calabria a salire, forse si è creato meno chances di restare il più vicino a casa che non facendo una scelta mirata e realistica degli ambiti, ad esempio partendo subito dal Centro (ammesso, non so, che ci fosse qualche disponibilità in più lì rispetto al sud).Naturalmente resta da considerare anche il punteggio del docente però almeno sei trattato prima dall'algoritmo sulle scelte che reputi più probabili.Forse una diversa strategia di scelta degli ambiti poteva evitare a qualcuno una destinazione più lontana?

Bastava informare sul sito miur come fatto con le assunzioni e tutti si regolavano bene. In mancanza molti hanno chiesto ai soliti sindacati (ma perchè c'è questo vizio?) e pur avendo firmato il ccni che contiene secondo me un copia incolla della parte come da legge 107 hanno affermato il contrario alimentando scelte sbagliate
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MessaggioOggetto: Re: tutti contro la chiamata diretta: il vero dramma è la mobilità obbligatoria su tutti gli ambiti!   Dom Lug 31, 2016 3:07 pm

spillo16 ha scritto:
sconcertato_1 ha scritto:
spillo16 ha scritto:
sconcertato_1 ha scritto:
spillo16 ha scritto:
sconcertato_1 ha scritto:
MWM ha scritto:


Non mi risulta che ci sia una legge o un regolamento che stabilisca quale sia il preciso algoritmo da utilizzare.

Si chiama ccni mobilità, firmato 8 aprile 2016.

Capisco che quelli del pd amano fare le cose di nascosto ma.soprattutto dire una cosa e farne un'altra ma.qui siamo.fuori da ogni "buon senso".

Questioni interpretative e visto algoritmo uguale usato per assunzioni mi sembravanche logico come hanno fatto, senza contare gli effetti minori sugli spostamenti così

Dal ccni mobilità:

"Per ciascuna delle operazioni l'ordine di graduatoria degli aspiranti è determinato, per ciascuna preferenza, sulla base degli elementi di cui alla tabella di valutazione dei titoli allegata al presente contratto per la specifica tipolo ia di movimento. L'ordine in cui vengono esaminate le richieste è dato dal più alto punteggio. A parità di punteggio e precedenza, la posizione in graduatoria è determinata dalla maggiore anzianità anagrafica."




Cosa c'è da interpretare?

"Per ciascuna preferenza" io interpreto prima ambito e a parità di ambito punteggio, come sembra sia stato fatto. Era scritto così anche per le assunzioni e l'algoritmo è lo stesso.

Se nell'ambito espresso come prima preferenza non trovi posto per punteggio basso allora si verifica il secondo ambito in ordine di preferenze. Non mi sembra che ci sia scritto che se non trovi posto nel primo ambito salti automaticamente all'ultimo.

Chi ti ha detto che il sistema salta all'ultimo? Scorre gli altri ambiti scelti via via ma ovviamente se non ci sono più posti nel frattempo (occupati da quelli che l'avevano inserito prima) passi a quelli successivi

Dove hai letto quello che scrivi? È così chiaro con la dicitura "per ciascuna preferenza" si valuta la graduatoria con i propri punti. Non c'è traccia di quello che scrivi tu.
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MessaggioOggetto: Re: tutti contro la chiamata diretta: il vero dramma è la mobilità obbligatoria su tutti gli ambiti!   Dom Lug 31, 2016 7:30 pm

Io sono sempre dalla parte dei collegi ma stavolta il "gioco" benché sporco era chiaro.
Vuoi il ruolo subito? Bene fai domanda ma ti mandiamo dove c'è posto, anche lontano da casina tua.
Se gli interessati in massa avessero rifiutato il gioco (ma a quanto so solo pochi non hanno tentato la sorte), oggi questo problema non si porrebbe e oggi si sposterebbero solo coloro che erano DAVVERO disposti a spostarsi.
Purtroppo molti (ma é un modo di operare della mente umana, ognuno pensa che nella lotteria della vita il biglietto perdente toccherà agli altri!) hanno pensato che di sicuro loro non sarebbero finiti lontani ed altri (ne conosco tanti) hanno pensato "per ora mi piglio il ruolo e poi se ne parla", altri ancora che conosco personalmente si erano perfino dimenticati di essere in graduatoria e hanno festeggiato quando gli è caduto il ruolo dal cielo (un paio erano quelli che mentre i colleghi si facevano il culo in giro per l'Italia per fare punteggio, stavano beati a casina realizzabdosi da un punto di vista familiare e affettivo).
Poi, diciamola tutta, qua c'è gente che le valigie le ha fatte una decina di anni fa per girare come trottole con contratti al 30 giugno ed a volte nemmeno quelli, solo per fare punteggio e per sperare, un giorno chissà, di arrivare in cima e prendere il ruolo.
Andate al nord con il ruolo in tasca (qui molti ci sono andati dovendo partecipare ogni anno alla roulette russa delle "convocazioni"), col tempo, se ci saranno le condizioni tornerete.
P.S. LOGICA: una mia amica, che non ha mai lavorato nella provincia del sud (intanto si è sposata, tre figli, casa, bella comoda tra le coccole di mamma, papà, marito, sorelle, fratelli; niente stress del parti a settembre, torni a giugno, trova casa ed altre mille rotture di caxxi che tutti i precari "emigranti" conoscono fin troppo bene), fa domanda, adesso si lamenta "I miei figli come faranno! Mio marito lavora qua! Ho comprato casa qua!"...le faccio "Ma se qua nella tua provincia al sud non ti avevano MAI chiamato per insegnare, MAI, mi spieghi cosa ti ha fatto credere che di punto in bianco spuntasse un posto di ruolo per te?"..."Ma..Ehm..." Silenzio.
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MessaggioOggetto: Re: tutti contro la chiamata diretta: il vero dramma è la mobilità obbligatoria su tutti gli ambiti!   Dom Lug 31, 2016 8:07 pm

P.P.S. Diciamola tutta, mentre noi a maggio acioperavamo contro la 107 qualcuno/a diceva "eh be però mica é malvagio sto Renzi...mette fine al precariato e ci dà subito il ruolo", sentito con le mie orecchie!
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MWM



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MessaggioOggetto: Re: tutti contro la chiamata diretta: il vero dramma è la mobilità obbligatoria su tutti gli ambiti!   Lun Ago 01, 2016 1:10 am

sconcertato_1 ha scritto:
Dove hai letto quello che scrivi? È così chiaro con la dicitura "per ciascuna preferenza" si valuta la graduatoria con i propri punti. Non c'è traccia di quello che scrivi tu.

Il problema, per l'appunto, è che quanto tu sostieni non è poi così chiaro e, oltretutto, pare essere stato smentito dalle assegnazioni provvisorie 2015/16. Se vai a vederti le vivaci discussioni dello scorso anno troverai un'analisi ricchissima dei testi della legge (ripreso poi identico nei documenti successivi, compreso il CCNI/mobilità 2016), delle faq e anche delle dichiarazioni.
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MessaggioOggetto: Re: tutti contro la chiamata diretta: il vero dramma è la mobilità obbligatoria su tutti gli ambiti!   Lun Ago 01, 2016 2:17 am

La chiamata diretta è n'antra bella rogna che piove "direttamente sulle segreterie".
Domani rientro per meno di 5 giorni di lavoro e devo aggiornarmi sul solito bordello burocratico che ci hanno appioppato in un periodo in cui gli uffici sono semideserti, sperando che le indicazioni e quello che c'è da fare in fretta e furia sia quantomeno intellegibile.

Renzi, ti aspetto ad ottobre per il referendum.
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MessaggioOggetto: Re: tutti contro la chiamata diretta: il vero dramma è la mobilità obbligatoria su tutti gli ambiti!   Lun Ago 01, 2016 2:24 am

Paolo Tuguri ha scritto:
sparviero. ha scritto:
Giancarlo Dessì ha scritto:
sparviero. ha scritto:
Come da titolo in questi giorni tutte le maggiori testate specializzate ci stanno bombardando con i problemi derivanti dalla chiamata diretta , tralasciando di occuparsi del vero dramma dei neo assunti: La mobilità obbligatoria su tutto il territorio nazionale. Credo che tutto ciò stia agevolando il MIUR per portare a termine nel silenzio più totale quello che si preannuncia essere il più grande esodo di docenti da sud verso nord. Cosa importa a chi deve spostarsi dalla Sicilia verso la Lombardia il dover presentare o meno il curriculum?

Non so quanto sia buona la tua memoria, ma poco più di un anno fa avevo cercato di battere il chiodo sul fatto che uno dei problemi più grossi di questa riforma non era tanto la famigerata chiamata diretta quanto la precarietà logistica dei docenti di ruolo.

Come mai te ne accorgi solo adesso? Smaltiti i fumi dell'alcol ingurgitato con lo spumante?

Scusami per l'acidità, ma c'è un limite a tutto. Ricordi le risposte che mi davi quando cercavo di farvelo entrare in quel contenitore che chiamate testa?
Giancarlo tu non sei acido ma realista! Come hai detto tu , io, una volta che ho smaltito i fumi dell'alcol, non riesco a capire come mai tutti si preoccupano di come e quando presentare il cv piuttosto invece di pensare a dove saranno sbattuti. Tutto qui.


La propaganda credo c'entri poco. Da quanto ho potuto verificare nella mia limitata e circoscritta esperienza, molti docenti hanno fatto domanda di assunzione non prendendo affatto in considerazione la concreta possibilità di trasferirsi al sud come al nord. I continui ritardi delle fasi della riforma hanno contribuito, forse strategicamente, ad ingenerare l'assurda convinzione che tutti (ad esclusione dei trasferiti in fase B) sarebbero rimasti più o meno in zona. Niente di più falso temo. Molti dei miei colleghi assunti in fase C fino al mese scorso erano convinti di rimanere nella stessa scuola, rammaricandosene in alcuni casi perché a pochi chilometri dalla loro abitazione.
Temo che alcune rinunce ci saranno e temo che il problema a venire sia la sottovalutazione degli ambiti da parte di chi, in ruolo da anni, si ritiene immune.
Coloro i quali avessero ascoltato l'impagabile Gian l'avrebbero capito fin dal principio.

Però nessuno aveva mai rassicurato sulla non deportazione dei fase b-c...anzi..in una riunione al regionale a cui hanno invitato la manovalanza degli a.a. hanno messo ben in chiaro che i fase c li piazzano in uno qualunque degli ambiti..
Poi è noto che i buchi ci sono a nord, nel sud del paese c'è eccesso di personale docente, con popolazione scolastica in continua diminuzione.
Anche inventandoti nuovi posti (mi pare sui 9000 posti nel mezzogiorno) dal cilindro miracoli non possono essercene...e una volta finiti i differimenti salvo congedi, aspettative, etc,etc..bisogna prendere servizio.
Tutto accademico..cmq non sono stato di certo io ad essere favorevole a questa meravigliosa riforma, mi è bastato leggere le 130 paginette in pdf per farmi rizzare i capelli..altri hanno cambiato improvvisamente opinione...e non la cambierò anche qualora dovessi avere il frate assunto TI a seguito di concorso.
Il giudizio su una (contro)riforma dovrebbe essere indipendente dai vantaggi/svantaggi personali che può comportare.
Molti sono stati accecati da queste benedette assunzioni (polpetta avvelenata) e non hanno visto il resto..la cosa più incredibile è che per la prima volta dall'unità d'Italia abbiamo dei dipendenti pubblici (i neo-docenti immessi) a cui hanno scippato la titolarità della sede, una cosa enorme e senza precedenti.
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MessaggioOggetto: Re: tutti contro la chiamata diretta: il vero dramma è la mobilità obbligatoria su tutti gli ambiti!   Lun Ago 01, 2016 10:13 am

spillo16 ha scritto:
franco71 ha scritto:
Faccio una riflessione (di certo banale) da esterno: se l'algoritmo gira prima sugli ambiti, allora un calabrese che avesse scelto tutti gli ambiti, dalla Calabria a salire, forse si è creato meno chances di restare il più vicino a casa che non facendo una scelta mirata e realistica degli ambiti, ad esempio partendo subito dal Centro (ammesso, non so, che ci fosse qualche disponibilità in più lì rispetto al sud).Naturalmente resta da considerare anche il punteggio del docente però almeno sei trattato prima dall'algoritmo sulle scelte che reputi più probabili.Forse una diversa strategia di scelta degli ambiti poteva evitare a qualcuno una destinazione più lontana?

Bastava informare sul sito miur come fatto con le assunzioni e tutti si regolavano bene. In mancanza molti hanno chiesto ai soliti sindacati (ma perchè c'è questo vizio?) e pur avendo firmato il ccni che contiene secondo me un copia incolla della parte come da legge 107 hanno affermato il contrario alimentando scelte sbagliate

Già, ma scelte "strategiche" di questo tipo avrebbero, di fatto, replicato l'effetto dei trasferimenti "a catena" o "a cascata", con conseguente innalzamento del numero dei trasferimenti complessivi, che forse si voleva innanzitutto evitare. Forse, in effetti, il MIUR ha mantenuto una certa vaghezza ed ha insistito sul carattere nazionale della mobilità proprio per il bene dei più, anche se questo ha comportato una certa mancanza di trasparenza ed il sacrificio di alcuni (relativamente pochi rispetto al totale) che, con scelte più informate e mirate, avrebbero potuto rimanere relativamente più vicini alla provincia/ambito preferito.
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MessaggioOggetto: Re: tutti contro la chiamata diretta: il vero dramma è la mobilità obbligatoria su tutti gli ambiti!   Lun Ago 01, 2016 10:20 am

mordekayn ha scritto:
Il giudizio su una (contro)riforma dovrebbe essere indipendente dai vantaggi/svantaggi personali che può comportare.
[...] la cosa più incredibile è che per la prima volta dall'unità d'Italia abbiamo dei dipendenti pubblici (i neo-docenti immessi) a cui hanno scippato la titolarità della sede, una cosa enorme e senza precedenti.

Ma, proprio in base a quanto tu sostieni, il fatto che ciò potrebbe forse, con qualche ragione, essere considerato un peggioramento delle condizioni di lavoro per la categoria dei docenti non implica che si tratti necessariamente di un male per il sistema dell'istruzione pubblica.
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MessaggioOggetto: Re: tutti contro la chiamata diretta: il vero dramma è la mobilità obbligatoria su tutti gli ambiti!   Lun Ago 01, 2016 10:46 am

MWM ha scritto:
sconcertato_1 ha scritto:
Dove hai letto quello che scrivi? È così chiaro con la dicitura "per ciascuna preferenza" si valuta la graduatoria con i propri punti. Non c'è traccia di quello che scrivi tu.

Il problema, per l'appunto, è che quanto tu sostieni non è poi così chiaro e, oltretutto, pare essere stato smentito dalle assegnazioni provvisorie 2015/16. Se vai a vederti le vivaci discussioni dello scorso anno troverai un'analisi ricchissima dei testi della legge (ripreso poi identico nei documenti successivi, compreso il CCNI/mobilità 2016), delle faq e anche delle dichiarazioni.

La normativa è chiarissima. Faccio solo notare come alcuni, probabilmente per interessi personali, inseriscono frasi inesistenti che per giunta contraddicono quello che realmente è scritto.

Se poi volete continuare a difendere l'indifendibile continuare pure, si tratta solo di fare pura "retorica vuota".
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MessaggioOggetto: Re: tutti contro la chiamata diretta: il vero dramma è la mobilità obbligatoria su tutti gli ambiti!   Lun Ago 01, 2016 11:22 am

sconcertato_1 ha scritto:
MWM ha scritto:
sconcertato_1 ha scritto:
Dove hai letto quello che scrivi? È così chiaro con la dicitura "per ciascuna preferenza" si valuta la graduatoria con i propri punti. Non c'è traccia di quello che scrivi tu.

Il problema, per l'appunto, è che quanto tu sostieni non è poi così chiaro e, oltretutto, pare essere stato smentito dalle assegnazioni provvisorie 2015/16. Se vai a vederti le vivaci discussioni dello scorso anno troverai un'analisi ricchissima dei testi della legge (ripreso poi identico nei documenti successivi, compreso il CCNI/mobilità 2016), delle faq e anche delle dichiarazioni.

La normativa è chiarissima. Faccio solo notare come alcuni, probabilmente per interessi personali, inseriscono frasi inesistenti che per giunta contraddicono quello che realmente è scritto.

Se poi volete continuare a difendere l'indifendibile continuare pure, si tratta solo di fare pura "retorica vuota".

Va be' - contento tu... Intanto oggi anche la redazione di OS osserva che "Nonostante il contratto sulla mobilità per l'a.s. 2016/17 del personale docente sia ricco di particolari, Amministrazione e sindacati non hanno messo nero su bianco il funzionamento dell'algoritmo che ha destinato verso le mete più disparare i docenti sottoposti ai trasferimenti per ambito territoriale su ambito nazionale."

http://www.orizzontescuola.it/news/mobilit-primaria-come-ha-funzionato-lalgoritmo-perch-insegnante-meno-punti-ha-ottenuto-posto-mi
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MessaggioOggetto: Re: tutti contro la chiamata diretta: il vero dramma è la mobilità obbligatoria su tutti gli ambiti!   Lun Ago 01, 2016 11:23 am

Filosofo80 ha scritto:
Secondo me il grosso dell'esodo si è avuto in Sicilia Campania e Puglia, non saprei in Calabria... il dato deve essere rapportato a queste 4/5 regioni, non su tutta Italia naturalmente. Per me sarà esodo solo dal 20% in poi...al di là delle situazioni personali naturalmente

In effetti, a ben riflettere e considerato il fatto che, in generale, al sud non ci sono posti sufficienti per tutti i docenti del sud, si dovrebbe arrivare alla conclusione che, in buona sostanza, la differenza tra questi due numeri, con riferimento a coloro che hanno partecipato al piano straordinario di assunzioni, rappresenta una soglia fisiologica assoluta sotto la quale è impossibile andare. Il piano del MIUR dunque ha avuto successo nel limitare i trasferimenti quanto più il numero di trasferimenti complessivi si è avvicinato al numero rappresentato da questa soglia.
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MessaggioOggetto: Re: tutti contro la chiamata diretta: il vero dramma è la mobilità obbligatoria su tutti gli ambiti!   Lun Ago 01, 2016 12:04 pm

MWM ha scritto:
Filosofo80 ha scritto:
Secondo me il grosso dell'esodo si è avuto in Sicilia Campania e Puglia, non saprei in Calabria... il dato deve essere rapportato a queste 4/5 regioni, non su tutta Italia naturalmente. Per me sarà esodo solo dal 20% in poi...al di là delle situazioni personali naturalmente

In effetti, a ben riflettere e considerato il fatto che, in generale, al sud non ci sono posti sufficienti per tutti i docenti del sud, si dovrebbe arrivare alla conclusione che, in buona sostanza, la differenza tra questi due numeri, con riferimento a coloro che hanno partecipato al piano straordinario di assunzioni, rappresenta una soglia fisiologica assoluta sotto la quale è impossibile andare. Il piano del MIUR dunque ha avuto successo nel limitare i trasferimenti quanto più il numero di trasferimenti complessivi si è avvicinato al numero rappresentato da questa soglia.

Facendo un paragone, il successo si può assimilare all'asportazione di un organo danneggiato da una precedente operazione chirurgica. Il danno - per quanto "minimo" - non si è prodotto adesso, ma a monte.

Nel 2014 era inizialmente previsto che - attraverso un famoso questionario che mai è stato fatto - il MIUR avrebbe acquisito le informazioni necessarie a valutare la fattibilità e la dimensione di un piano straordinario di assunzioni che prevedeva una mobilità in ingresso, anche in funzione dell'eventuale disponibilità alla mobilità territoriale manifestata.

Questo famoso questionario, che si sarebbe dovuto svolgere nel dicembre 2014, non c'è mai stato. Da allora, il governo e il MIUR hanno proceduto su una strada costellata da disinformazione, mancanza di trasparenza, illusione, in buona e/o malafede, incoerenza, con capovolgimenti dall'oggi al domani.

Che l'incontro tra offerta e domanda si potesse avere solo in un ambito nazionale era noto a tutti. Quello che non era noto (ai più) è che a tale incontro si è arrivati dopo un anno e mezzo di errori, di improvvisazioni, di inganni e di ricatti. Pur di garantire il successo del piano straordinario di assunzioni si è costretto a produrre la domanda di assunzione al buio, con la logica del prendere o lasciare. Si è creata la falsa illusione dell'assunzione nel luogo di residenza per mero calcolo politico, trasformando una procedura inizialmente basata su una graduatoria nazionale in un'altra basata su singole graduatorie provinciali in base alla prima preferenza, inserendo poi a pettine la graduatoria nazionale.

Sarebbe stato politicamente più onesto presentare dal principio, ad ogni singola persona, le clausole di ingaggio:
La tua destinazione sarà questa provincia. Se accetti sarai immesso in ruolo. Se non accetti resterai precario nella tua provincia in una lista d'attesa che potrebbe stagnare per molti anni. La decisione è tua.

No, troppo rischioso. Si sarebbe corso il rischio di numerose defezioni che avrebbero portato a vuoti nel nord Italia e, probabilmente, ad un ridimensionamento dell'operazione di facciata, ovvero l'assunzione in massa. Politicamente si è scelto di ingannare con false promesse (e di promesse false ce ne sono state parecchie). Si è scelto di costringere a fare la puntata al buio, senza far vedere le carte. Si è scelto il ricatto, ovvero mettere le persone nella condizione di dover accettare una condizione retroattiva per non autolicenziarsi e perdere tutti i diritti che sono maturati nel corso di 5, 10, 15, 20 anni di precariato. Si è scelta la mera convenienza politica di correggere il tiro secondo il susseguirsi degli eventi. Si è scelta l'irrazionalità di allestire un quadro di bisogni adattato all'offerta, generando un contesto che ha fatto sì che si sia immesso in ruolo un numero esorbitante di docenti che non servivano precludendo la possibilità di adattare, nel presente e nel prossimo futuro, la composizione degli organici alla reale domanda di offerta formativa.

Dov'è il successo? Sarebbe bastato dire "se vuoi lavorare subito vai al nord". Si è preferito dire "se non vai al nord non lavorerai più".
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royalstefano



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MessaggioOggetto: Re: tutti contro la chiamata diretta: il vero dramma è la mobilità obbligatoria su tutti gli ambiti!   Lun Ago 01, 2016 12:26 pm

Giancarlo Dessì ha scritto:
MWM ha scritto:
Filosofo80 ha scritto:
Secondo me il grosso dell'esodo si è avuto in Sicilia Campania e Puglia, non saprei in Calabria... il dato deve essere rapportato a queste 4/5 regioni, non su tutta Italia naturalmente. Per me sarà esodo solo dal 20% in poi...al di là delle situazioni personali naturalmente

In effetti, a ben riflettere e considerato il fatto che, in generale, al sud non ci sono posti sufficienti per tutti i docenti del sud, si dovrebbe arrivare alla conclusione che, in buona sostanza, la differenza tra questi due numeri, con riferimento a coloro che hanno partecipato al piano straordinario di assunzioni, rappresenta una soglia fisiologica assoluta sotto la quale è impossibile andare. Il piano del MIUR dunque ha avuto successo nel limitare i trasferimenti quanto più il numero di trasferimenti complessivi si è avvicinato al numero rappresentato da questa soglia.

Facendo un paragone, il successo si può assimilare all'asportazione di un organo danneggiato da una precedente operazione chirurgica. Il danno - per quanto "minimo" - non si è prodotto adesso, ma a monte.

Nel 2014 era inizialmente previsto che - attraverso un famoso questionario che mai è stato fatto - il MIUR avrebbe acquisito le informazioni necessarie a valutare la fattibilità e la dimensione di un piano straordinario di assunzioni che prevedeva una mobilità in ingresso, anche in funzione dell'eventuale disponibilità alla mobilità territoriale manifestata.

Questo famoso questionario, che si sarebbe dovuto svolgere nel dicembre 2014, non c'è mai stato. Da allora, il governo e il MIUR hanno proceduto su una strada costellata da disinformazione, mancanza di trasparenza, illusione, in buona e/o malafede, incoerenza, con capovolgimenti dall'oggi al domani.

Che l'incontro tra offerta e domanda si potesse avere solo in un ambito nazionale era noto a tutti. Quello che non era noto (ai più) è che a tale incontro si è arrivati dopo un anno e mezzo di errori, di improvvisazioni, di inganni e di ricatti. Pur di garantire il successo del piano straordinario di assunzioni si è costretto a produrre la domanda di assunzione al buio, con la logica del prendere o lasciare. Si è creata la falsa illusione dell'assunzione nel luogo di residenza per mero calcolo politico, trasformando una procedura inizialmente basata su una graduatoria nazionale in un'altra basata su singole graduatorie provinciali in base alla prima preferenza, inserendo poi a pettine la graduatoria nazionale.

Sarebbe stato politicamente più onesto presentare dal principio, ad ogni singola persona, le clausole di ingaggio:
La tua destinazione sarà questa provincia. Se accetti sarai immesso in ruolo. Se non accetti resterai precario nella tua provincia in una lista d'attesa che potrebbe stagnare per molti anni. La decisione è tua.

No, troppo rischioso. Si sarebbe corso il rischio di numerose defezioni che avrebbero portato a vuoti nel nord Italia e, probabilmente, ad un ridimensionamento dell'operazione di facciata, ovvero l'assunzione in massa. Politicamente si è scelto di ingannare con false promesse (e di promesse false ce ne sono state parecchie). Si è scelto di costringere a fare la puntata al buio, senza far vedere le carte. Si è scelto il ricatto, ovvero mettere le persone nella condizione di dover accettare una condizione retroattiva per non autolicenziarsi e perdere tutti i diritti che sono maturati nel corso di 5, 10, 15, 20 anni di precariato. Si è scelta la mera convenienza politica di correggere il tiro secondo il susseguirsi degli eventi. Si è scelta l'irrazionalità di allestire un quadro di bisogni adattato all'offerta, generando un contesto che ha fatto sì che si sia immesso in ruolo un numero esorbitante di docenti che non servivano precludendo la possibilità di adattare, nel presente e nel prossimo futuro, la composizione degli organici alla reale domanda di offerta formativa.

Dov'è il successo? Sarebbe bastato dire "se vuoi lavorare subito vai al nord". Si è preferito dire "se non vai al nord non lavorerai più".
Chi ( persona di fiducia/sindacato) invece ha consigliato di produrre domanda cosa credi abbia detto al docente? se un docente medio non ci è arrivato ( aggravante), almeno i più acuti avevano l'obbligo morale di comunicare ciò che il MIUR stava effettivamente architettando, troncando le rosee aspettative degli ingenui malcapitati.
P.S. non è che i residui gae possano gioire ma col quadro che si sta delineando di certo "non si mangeranno le mani".
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MessaggioOggetto: Re: tutti contro la chiamata diretta: il vero dramma è la mobilità obbligatoria su tutti gli ambiti!   Lun Ago 01, 2016 12:37 pm

[quote="Giancarlo Dessì"][quote="MWM"][quote="Filosofo80"]Secondo me il grosso dell'esodo si è avuto in Sicilia Campania e Puglia, non saprei in Calabria... il dato deve essere rapportato a queste 4/5 regioni, non su tutta Italia naturalmente. Per me sarà esodo solo dal 20% in poi...al di là delle situazioni personali naturalmente [/quote]

In effetti, a ben riflettere e considerato il fatto che, in generale, al sud non ci sono posti sufficienti per tutti i docenti del sud, si dovrebbe arrivare alla conclusione che, in buona sostanza, la differenza tra questi due numeri, con riferimento a coloro che hanno partecipato al piano straordinario di assunzioni, rappresenta una soglia fisiologica assoluta sotto la quale è impossibile andare. Il piano del MIUR dunque ha avuto successo nel limitare i trasferimenti quanto più il numero di trasferimenti complessivi si è avvicinato al numero rappresentato da questa soglia.[/quote]

Facendo un paragone, il successo si può assimilare all'asportazione di un organo danneggiato da una precedente operazione chirurgica. Il danno - per quanto "minimo" - non si è prodotto adesso, ma a monte.

Nel 2014 era inizialmente previsto che - attraverso un famoso questionario che mai è stato fatto - il MIUR avrebbe acquisito le informazioni necessarie a valutare la fattibilità e la dimensione di un piano straordinario di assunzioni che prevedeva una mobilità in ingresso, [b]anche in funzione dell'eventuale disponibilità alla mobilità territoriale manifestata[/b].

Questo famoso questionario, che si sarebbe dovuto svolgere nel dicembre 2014, non c'è mai stato. Da allora, il governo e il MIUR hanno proceduto su una strada costellata da disinformazione, mancanza di trasparenza, illusione, in buona e/o malafede, incoerenza, con capovolgimenti dall'oggi al domani.

Che l'incontro tra offerta e domanda si potesse avere solo in un ambito nazionale era noto a tutti. Quello che non era noto (ai più) è che a tale incontro si è arrivati dopo un anno e mezzo di errori, di improvvisazioni, di inganni e di ricatti. Pur di garantire il successo del piano straordinario di assunzioni si è costretto a produrre la domanda di assunzione al buio, con la logica del prendere o lasciare. Si è creata la falsa illusione dell'assunzione nel luogo di residenza per mero calcolo politico, trasformando una procedura inizialmente basata su una graduatoria nazionale in un'altra basata su singole graduatorie provinciali in base alla prima preferenza, inserendo poi a pettine la graduatoria nazionale.

Sarebbe stato politicamente più onesto presentare dal principio, ad ogni singola persona, le clausole di ingaggio:
[i]La tua destinazione sarà questa provincia. Se accetti sarai immesso in ruolo. Se non accetti resterai precario nella tua provincia in una lista d'attesa che potrebbe stagnare per molti anni. La decisione è tua.[/i]

No, troppo rischioso. Si sarebbe corso il rischio di numerose defezioni che avrebbero portato a vuoti nel nord Italia e, probabilmente, ad un ridimensionamento dell'operazione di facciata, ovvero l'assunzione in massa. Politicamente si è scelto di ingannare con false promesse (e di promesse false ce ne sono state parecchie). Si è scelto di costringere a fare la puntata al buio, senza far vedere le carte. Si è scelto il ricatto, ovvero mettere le persone nella condizione di dover accettare una condizione retroattiva per non autolicenziarsi e perdere tutti i diritti che sono maturati nel corso di 5, 10, 15, 20 anni di precariato. Si è scelta la mera convenienza politica di correggere il tiro secondo il susseguirsi degli eventi. Si è scelta l'irrazionalità di allestire un quadro di bisogni adattato all'offerta, generando un contesto che ha fatto sì che si sia immesso in ruolo un numero esorbitante di docenti che non servivano precludendo la possibilità di adattare, nel presente e nel prossimo futuro, la composizione degli organici alla reale domanda di offerta formativa.

Dov'è il successo? Sarebbe bastato dire "se vuoi lavorare subito vai al nord". Si è preferito dire "se non vai al nord non lavorerai più".[/quote]

Riflessione che non fa una piega.... Giancarlo vorrei tanto che i colleghi avessero letto i tuoi interventi dal 2013 ad oggi...alcuni solo adesso si stanno svegliando,altri ancora continuano a ritenere il miur un benefattore e a dire "va tutto bene madama la marchesa"....
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MessaggioOggetto: Re: tutti contro la chiamata diretta: il vero dramma è la mobilità obbligatoria su tutti gli ambiti!   Lun Ago 01, 2016 1:29 pm

MWM ha scritto:
mordekayn ha scritto:
Il giudizio su una (contro)riforma dovrebbe essere indipendente dai vantaggi/svantaggi personali che può comportare.
[...] la cosa più incredibile è che per la prima volta dall'unità d'Italia abbiamo dei dipendenti pubblici (i neo-docenti immessi) a cui hanno scippato la titolarità della sede, una cosa enorme e senza precedenti.

Ma, proprio in base a quanto tu sostieni, il fatto che ciò potrebbe forse, con qualche ragione, essere considerato un peggioramento delle condizioni di lavoro per la categoria dei docenti non implica che si tratti necessariamente di un male per il sistema dell'istruzione pubblica.

Io ho un'idea della scuola pubblica totalmente in contrasto a quella della buona scuola.
Poi nel merito ho parecchie riserve a far megariforme quando il miur è incapace di gestire il corrente.
Alla fine ce l'han fatta a scaricare pure le chiamate dirette sui Dirigenti Scolastici, cioè sulle segreterie che in questo periodo sono a ranghi ridottissimi.
Sono rientrato oggi e ho avuto la libidine di leggere sul bando pubblicato sul sito della scuola presso cui lavoro che sarei il responsabile del procedimento di sta roba (la chiamata diretta)..minghia che culo.
Poi leggi che il MIUR negherà i posti in deroga sugli assistenti amministrativi e ti chiedi se la fanno apposta o sono proprio dei deficienti (imho tutte  e due le cose)..ma se continuano a segare il settore amministrativo, perché continuano a darci sempre più roba?
Boh.

Questa autonomia in salsa italiana (Presidi arrangiatevi!) continua a non convincermi.

Ce la faranno i nostri eroi a pubblicare i trasferimenti interprovinciali (quelli della provincia li vedo da sidi) entro il  6 di agosto (che peraltro è un sabato, quindi manco sarei in servizio) o dobbiamo pubblicare le disponibilità delle medie a cazzo?
Senza poi dover dimenticare il bordello sul pagamento degli stipendi, con ritardi sul pagamento di mesi e mesi...
Bah.
Dove vogliono andare a parare questi personaggi?
Cmq stranamente le circolari su sta robba (la chiamata diretta) sono abbastanza chiare..strano ah,ah,ah..
In sostanza (ma già lo si era capito) il Ds individua chi cavolo vuole lui..ora c'è chi userà bene questa funzione..e c'è chi invece..
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MWM



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MessaggioOggetto: Re: tutti contro la chiamata diretta: il vero dramma è la mobilità obbligatoria su tutti gli ambiti!   Lun Ago 01, 2016 1:45 pm

Giancarlo Dessì ha scritto:
Sarebbe stato politicamente più onesto presentare dal principio, ad ogni singola persona, le clausole di ingaggio:
La tua destinazione sarà questa provincia. Se accetti sarai immesso in ruolo. Se non accetti resterai precario nella tua provincia in una lista d'attesa che potrebbe stagnare per molti anni. La decisione è tua.

No, troppo rischioso. Si sarebbe corso il rischio di numerose defezioni che avrebbero portato a vuoti nel nord Italia e, probabilmente, ad un ridimensionamento dell'operazione di facciata, ovvero l'assunzione in massa. Politicamente si è scelto di ingannare con false promesse (e di promesse false ce ne sono state parecchie).

In effetti, si sarebbe trattato di un'operazione politicamente più onesta. Ma, tecnicamente, la vedo molto complicata visto che ad ogni accettazione/rinuncia sarebbero cambiate le condizioni con conseguenti riaggiustamenti per tutte le altre posizioni. In pratica, senza tenere in conto delle diverse e maggiori complicazioni del caso, si sarebbe dovuti procedere attraverso la famosa graduatoria nazionale, facendo la proposta ad un docente alla volta secondo l'ordine della graduatoria ed attendendo la sua risposta (entro 24 ore?). Credo si possa convenire che, per completare una procedura di questo tipo, sarebbero stati necessari tempi biblici.

Citazione :
Si è scelto di costringere a fare la puntata al buio, senza far vedere le carte. Si è scelto il ricatto, ovvero mettere le persone nella condizione di dover accettare una condizione retroattiva per non autolicenziarsi e perdere tutti i diritti che sono maturati nel corso di 5, 10, 15, 20 anni di precariato. Si è scelta la mera convenienza politica di correggere il tiro secondo il susseguirsi degli eventi. Si è scelta l'irrazionalità di allestire un quadro di bisogni adattato all'offerta, generando un contesto che ha fatto sì che si sia immesso in ruolo un numero esorbitante di docenti che non servivano precludendo la possibilità di adattare, nel presente e nel prossimo futuro, la composizione degli organici alla reale domanda di offerta formativa.

Dov'è il successo? Sarebbe bastato dire "se vuoi lavorare subito vai al nord". Si è preferito dire "se non vai al nord non lavorerai più".

Io non ho visto alcun ricatto: la condizione della mobilità nazionale è stata sempre ben evidenziata. Ho visto invece l'appetibilità del posto fisso statale in tempi di magra e la sottovalutazione del rischio del trasferimento da parte dei docenti. Il piano straordinario ha semplicemente reso ancor più manifesta, nella forma di una resa dei conti, la situazione problematica di fatto legata alla demografia del corpo docente italiano.
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MessaggioOggetto: Re: tutti contro la chiamata diretta: il vero dramma è la mobilità obbligatoria su tutti gli ambiti!   Lun Ago 01, 2016 2:12 pm

MWM ha scritto:
Giancarlo Dessì ha scritto:
Sarebbe stato politicamente più onesto presentare dal principio, ad ogni singola persona, le clausole di ingaggio:
La tua destinazione sarà questa provincia. Se accetti sarai immesso in ruolo. Se non accetti resterai precario nella tua provincia in una lista d'attesa che potrebbe stagnare per molti anni. La decisione è tua.

No, troppo rischioso. Si sarebbe corso il rischio di numerose defezioni che avrebbero portato a vuoti nel nord Italia e, probabilmente, ad un ridimensionamento dell'operazione di facciata, ovvero l'assunzione in massa. Politicamente si è scelto di ingannare con false promesse (e di promesse false ce ne sono state parecchie).

In effetti, si sarebbe trattato di un'operazione politicamente più onesta. Ma, tecnicamente, la vedo molto complicata visto che ad ogni accettazione/rinuncia sarebbero cambiate le condizioni con conseguenti riaggiustamenti per tutte le altre posizioni. In pratica, senza tenere in conto delle diverse e maggiori complicazioni del caso, si sarebbe dovuti procedere attraverso la famosa graduatoria nazionale, facendo la proposta ad un docente alla volta secondo l'ordine della graduatoria ed attendendo la sua risposta (entro 24 ore?). Credo si possa convenire che, per completare una procedura di questo tipo, sarebbero stati necessari tempi biblici.

Citazione :
Si è scelto di costringere a fare la puntata al buio, senza far vedere le carte. Si è scelto il ricatto, ovvero mettere le persone nella condizione di dover accettare una condizione retroattiva per non autolicenziarsi e perdere tutti i diritti che sono maturati nel corso di 5, 10, 15, 20 anni di precariato. Si è scelta la mera convenienza politica di correggere il tiro secondo il susseguirsi degli eventi. Si è scelta l'irrazionalità di allestire un quadro di bisogni adattato all'offerta, generando un contesto che ha fatto sì che si sia immesso in ruolo un numero esorbitante di docenti che non servivano precludendo la possibilità di adattare, nel presente e nel prossimo futuro, la composizione degli organici alla reale domanda di offerta formativa.

Dov'è il successo? Sarebbe bastato dire "se vuoi lavorare subito vai al nord". Si è preferito dire "se non vai al nord non lavorerai più".

Io non ho visto alcun ricatto: la condizione della mobilità nazionale è stata sempre ben evidenziata. Ho visto invece l'appetibilità del posto fisso statale in tempi di magra e la sottovalutazione del rischio del trasferimento da parte dei docenti. Il piano straordinario ha semplicemente reso ancor più manifesta, nella forma di una resa dei conti, la situazione problematica di fatto legata alla demografia del corpo docente italiano.

OK, ti lascio volentieri l'ultima parola e chiudo qui, tanto perderei il mio tempo.
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