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 Chi vorreste come ministro dell'istruzione?

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MessaggioOggetto: Chi vorreste come ministro dell'istruzione?   Dom Lug 24, 2016 9:14 pm

Promemoria primo messaggio :

Se dovessi scegliere io la classifica sarebbe:
1- Tullio De Mauro.
2- Corrado Augias
3 - Diego Fusaro
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mordekayn



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MessaggioOggetto: Re: Chi vorreste come ministro dell'istruzione?   Lun Lug 25, 2016 5:41 pm

Avere più classi in sè non è un male se c'è personale e spazi.
Il problema è che dato i numeri stringenti della dotazione organica, poi su una classe a tempo pieno invece di darti 2 docenti te ne danno 1 in tempo normale..ah,ah,ah..
Quello che mi vede nettamente contrario è la proliferazione dei megacomprensivi, perchè problematici da gestire specie nell'attuale idea di autonomia che in Italia vuol dire: scuole mò sono cazzi vostri (i provveditorati li stanno smantellando)

Vado che mi stanno suonando, tanto non ci sono notizie su sti cazzi di orali per primaria e sostegno per il fratello.
A dopo!
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Paolo Santaniello



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MessaggioOggetto: Re: Chi vorreste come ministro dell'istruzione?   Lun Lug 25, 2016 6:26 pm

La chiave di volta di una riforma seria della scuola sarebbe , secondo me , anche quella di fare classi più piccole. E istituti più piccoli. 15-20 alunni per classe massimo; istituti con 20-30 classi massimo; quindi più docenti, più personale, più istituti, più presidi, più ata, più posti di lavoro per tutti, più soldi spesi per l'istruzione. Se non si spendono più soldi la qualità non migliora.
La pretesa di migliorare "la qualità" senza migliorare la quantità, cioè tagliando stipendi, posti, scuole, pretendendo da tutti più lavoro ogni anno ma sempre per la stessa paga, e pretendere che in tutto questo si debba migliorare la qualità con la fuffa pseudodidattica è una presa in giro.
La qualità migliora se aumenta innanzitutto la quantità: tutti i provvedimenti che servono per risparmiare (cioè qualsiasi cosa riguardi la scuola negli ultimi 10 anni) inevitabilmente peggiorano la qualità. E non c'è fumo negli occhi che tenga per nascondere questo.
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comp_xt



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MessaggioOggetto: Re: Chi vorreste come ministro dell'istruzione?   Lun Lug 25, 2016 6:31 pm

Scuola70 ha scritto:

F) Tutti gli insegnanti saranno sottoposti a test di personalità prima di insegnare, test che saranno ripetuti ogni tre anni: gli inidonei saranno assegnati immediatamente a nuovi incarichi.

Ma si, continuiamo a dare potere agli psicologi, come se non ne avessero già abbastanza...

Ma sinceramente, fatti salvi i casi di persone affette da gravi patologie psichiatriche, ritieni davvero che esista o che possa esistere un "test di personalità" in grado di valutare l'idoneità all'insegnamento di un docente?

Per favore, basta con questi atteggiamenti scientisti!
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comp_xt



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MessaggioOggetto: Re: Chi vorreste come ministro dell'istruzione?   Lun Lug 25, 2016 6:34 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
A me sarebbe piaciuto tanto Giorgio Israel, ma purtroppo ci ha lasciati prima...

Condivido.
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MessaggioOggetto: Re: Chi vorreste come ministro dell'istruzione?   Lun Lug 25, 2016 7:17 pm

comp_xt ha scritto:
Scuola70 ha scritto:

F) Tutti gli insegnanti saranno sottoposti a test di personalità prima di insegnare, test che saranno ripetuti ogni tre anni: gli inidonei saranno assegnati immediatamente a nuovi incarichi.

Ma si, continuiamo a dare potere agli psicologi, come se non ne avessero già abbastanza...

Ma sinceramente, fatti salvi i casi di persone affette da gravi patologie psichiatriche, ritieni davvero che esista o che possa esistere un "test di personalità" in grado di valutare l'idoneità all'insegnamento di un docente?

Per favore, basta con questi atteggiamenti scientisti!

Concordo e aggiungo: qualcono di voi masculi over 30 ricorda i test psicoattitudinali della 2 giorni? Non aggiungo altro.
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comp_xt



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MessaggioOggetto: Re: Chi vorreste come ministro dell'istruzione?   Lun Lug 25, 2016 8:08 pm

Dallolio ha scritto:

Concordo e aggiungo: qualcono di voi masculi over 30 ricorda i test psicoattitudinali della 2 giorni? Non aggiungo altro.

http://www.paginealvetriolo.net/?p=807
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Ciccio.8



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MessaggioOggetto: Re: Chi vorreste come ministro dell'istruzione?   Lun Lug 25, 2016 8:16 pm

comp_xt ha scritto:
Dallolio ha scritto:

Concordo e aggiungo: qualcono di voi masculi over 30 ricorda i test psicoattitudinali della 2 giorni? Non aggiungo altro.

http://www.paginealvetriolo.net/?p=807

Nuoooooooooooooooo
le mitiche domande della visita di leva! O_O
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Galadriel



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MessaggioOggetto: Re: Chi vorreste come ministro dell'istruzione?   Lun Lug 25, 2016 8:25 pm

Dallolio ha scritto:
Se dovessi scegliere io la classifica sarebbe:
1- Tullio De Mauro.
2- Corrado Augias
3 - Diego Fusaro

5. Raffaella Carrà. Una soubrette di una volta, di quelle che sapevano fare tutto (presentare-ballare-cantare-star simpatiche). Per le competenze.
4. Brad Pitt. Sa un tubo lui, ma è un bel vedere.
3. Franca Falcucci nell'imitazione di Anna Marchesini, "sposerò Simon Le Bon". Magari va aggiornata agli One direction...
2. Giovanni Gentile, se qualcuno sa fare le sedute spiritiche.
1. Me medesima. Ovviamente.
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MessaggioOggetto: Re: Chi vorreste come ministro dell'istruzione?   Lun Lug 25, 2016 8:48 pm

Ciccio.8 ha scritto:
comp_xt ha scritto:
Dallolio ha scritto:

Concordo e aggiungo: qualcono di voi masculi over 30 ricorda i test psicoattitudinali della 2 giorni? Non aggiungo altro.

http://www.paginealvetriolo.net/?p=807

Nuoooooooooooooooo
le mitiche domande della visita di leva! O_O

Pensare che non si parla del 1922 ma del 1999. Furono 2 giorni assolutamente indimenticabili.
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Chi vorreste come ministro dell'istruzione?   Lun Lug 25, 2016 9:06 pm

Paolo Santaniello ha scritto:
La chiave di volta di una riforma seria della scuola sarebbe , secondo me , anche quella di fare classi più piccole. E istituti più piccoli. 15-20 alunni per classe massimo; istituti con 20-30 classi massimo; quindi più docenti, più personale, più istituti, più presidi, più ata, più posti di lavoro per tutti, più soldi spesi per l'istruzione. Se non si spendono più soldi la qualità non migliora.
La pretesa di migliorare "la qualità" senza migliorare la quantità, cioè tagliando stipendi, posti, scuole, pretendendo da tutti più lavoro ogni anno ma sempre per la stessa paga, e pretendere che in tutto questo si debba migliorare la qualità con la fuffa pseudodidattica è una presa in giro.
La qualità migliora se aumenta innanzitutto la quantità: tutti i provvedimenti che servono per risparmiare (cioè qualsiasi cosa riguardi la scuola negli ultimi 10 anni) inevitabilmente peggiorano la qualità. E non c'è fumo negli occhi che tenga per nascondere questo.

concordo totalmente
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Ciccio.8



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MessaggioOggetto: Re: Chi vorreste come ministro dell'istruzione?   Lun Lug 25, 2016 9:09 pm

ushikawa ha scritto:
Paolo Santaniello ha scritto:
La chiave di volta di una riforma seria della scuola sarebbe , secondo me , anche quella di fare classi più piccole. E istituti più piccoli. 15-20 alunni per classe massimo; istituti con 20-30 classi massimo; quindi più docenti, più personale, più istituti, più presidi, più ata, più posti di lavoro per tutti, più soldi spesi per l'istruzione. Se non si spendono più soldi la qualità non migliora.
La pretesa di migliorare "la qualità" senza migliorare la quantità, cioè tagliando stipendi, posti, scuole, pretendendo da tutti più lavoro ogni anno ma sempre per la stessa paga, e pretendere che in tutto questo si debba migliorare la qualità con la fuffa pseudodidattica è una presa in giro.
La qualità migliora se aumenta innanzitutto la quantità: tutti i provvedimenti che servono per risparmiare (cioè qualsiasi cosa riguardi la scuola negli ultimi 10 anni) inevitabilmente peggiorano la qualità. E non c'è fumo negli occhi che tenga per nascondere questo.

concordo totalmente

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vinz



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MessaggioOggetto: Re: Chi vorreste come ministro dell'istruzione?   Mar Lug 26, 2016 9:04 am

Scuola70 ha scritto:
Mi propongo io, ecco il mio programma:
A) Riduzione piuttosto forte del peso del computer e delle nuove tecnologie nell'apprendimento e valorizzazione del ruolo del docente nel percorso formativo dell'alunno.



Passo sul nome dei possibili ministri dell’istruzione e mi attacco solo al primo punto del programma di Scuola 70, anche se mi piacerebbe poterlo discutere interamente.

Non è la prima volta che leggo su questo forum lagnanze contro il presunto dilagare del pc, della didattica digitale, che mi sembrano alquanto sorprendenti. Insegno in una delle province scolasticamente più digitali, dalla quale sono venuti alcuni esperimenti pioneristici nell’uso del tablet in classe e della cosiddetta “didattica per competenze” (che non so e non mi interessa valutare). Osservo però che in tutte le scuole in cui sono stato negli ultimi anni, scuole di questa "avanzatissima" provincia, la didattica digitale occupa un posto marginale, a volte addirittura irrilevante (qualche film alla lim, tanto per spezzare il grigiore di certe uggiose mattinate). La “lezione prevalente” consiste ancora nel leggere il libro di testo ad alta voce in classe, aggiungendo qualche parola di schiarimento; con i compiti a casa, salvo qualche eccezione, va così: “Studiate da pag. 8 a pag. 11 e fate l’esercizio di pag. 12”.

Libro di testo e didattica ottocentesca, altro che pc!

Le lagnanze contro i guasti che la didattica digitale starebbe causando mi sembrano perciò abbastanza incomprensibili: di didattica digitale si parla in continuazione, spesso a vanvera e per accusarla di aver messo in crisi la scuola e di essere addirittura diseducativa perché disabituerebbe al libro (quest’ultima idiozia viene in genere propalata da chi un libro in vita sua non l’ha letto mai, neanche per esperimento), ma l’impressione è che la si pratichi ben poco e con poca consapevolezza.

In realtà il “prodotto” scadente che osserviamo (alunni demotivati, che non leggono, che scrivono male ecc.), e di cui tutti ci lamentiamo a ragione, non è in alcun modo imputabile alla didattica digitale, che alla fine offre una serie di supporti la cui utilità è del tutto evidente. O c’è qualcuno che alle carte geografiche digitali, sparo così la prima cosa che mi viene in mente, preferisce quelle piccole e illeggibili proposte dai libri di testo di geografia? O c’è qualcuno che sente come inutile o addirittura “pericolosa” la possibilità di attingere immediatamente, ad esempio per affrontare temi di attualità, a fotografie, articoli di giornale, filmati, e-book, ipertesti?
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Galadriel



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MessaggioOggetto: Re: Chi vorreste come ministro dell'istruzione?   Mar Lug 26, 2016 9:37 am

Credo che varie ricerche dimostrino come le tic si rivelano efficaci solo quando il docente sa come usarle nel modo più funzionale alla didattica: ovvero, quando il docente ha un'idea chiara e forte sul tipo di metodologie e sui passi che vuole far fare alla classe, e usa le tecnologie in modo appropriato, come strumenti.
Penso che in quei casi, le tic siano utili ma non indispensabili: se non le hai a disposizione - e nella maggior parte delle mie sfortunate esperienza, la tecnologia digitale o non c'è, o non è affidabile - trovi comunque il modo di fare cose ottime. Se ce le hai, tanto meglio: sai utilizzare questi media e riesci a coglierne l'utilità, senza santificarli.
Talvolta però pare che la tecnologia sia la panacea universale.
PNSD, animatori digitali ecc., diventano parole d'ordine, e pazienza se in realtà si taglia sui docenti, si fanno classi sempre più affollate, si mette la lim in aule che sembrano stanze d'ospedale o di carcere, si taglia sui corsi di recupero perché mancano i fondi...
Forse il rifiuto nasce un po' da questo. Un po' anche dalla nostra impreparazione come classe docente: non dico gli utenti di questo forum, parlo un po' per me, un po' per quel che ho visto.
Non si conosce davvero un certo tipo di tecnologia, allora o la si teme, oppure la si immagina come soluzione d'ogni male, in modo un po' magico. Si pensa all'attrattiva che può avere (ma ricordiamoci anche che rischia di aumentare il carico cognitivo estraneo, se il suo uso non è attentamente diretto e pensato).
Ho visto colleghi usare strumenti "innovativi" in modo sapiente ed efficace: quando vedi quel che sanno fare, pensi davvero meno male che abbiamo queste possibilità!
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vinz



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MessaggioOggetto: Re: Chi vorreste come ministro dell'istruzione?   Mar Lug 26, 2016 9:46 am

Galadriel ha scritto:
Credo che varie ricerche dimostrino come le tic si rivelano efficaci solo quando il docente sa come usarle nel modo più funzionale alla didattica: ovvero, quando il docente ha un'idea chiara e forte sul tipo di metodologie e sui passi che vuole far fare alla classe, e usa le tecnologie in modo appropriato, come strumenti.

Sottoscrivo toto corde.

E basta questo elementare buon senso per tenersi lontani dai "contrapposti integralismi".
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Chi vorreste come ministro dell'istruzione?   Mar Lug 26, 2016 10:50 am

vinz ha scritto:
Scuola70 ha scritto:
Mi propongo io, ecco il mio programma:
A) Riduzione piuttosto forte del peso del computer e delle nuove tecnologie nell'apprendimento e valorizzazione del ruolo del docente nel percorso formativo dell'alunno.



Passo sul nome dei possibili ministri dell’istruzione e mi attacco solo al primo punto del programma di Scuola 70, anche se mi piacerebbe poterlo discutere interamente.

Non è la prima volta che leggo su questo forum lagnanze contro il presunto dilagare del pc, della didattica digitale, che mi sembrano alquanto sorprendenti. Insegno in una delle province scolasticamente più digitali, dalla quale sono venuti alcuni esperimenti pioneristici nell’uso del tablet in classe e della cosiddetta “didattica per competenze” (che non so e non mi interessa valutare). Osservo però che in tutte le scuole in cui sono stato negli ultimi anni, scuole di questa "avanzatissima" provincia, la didattica digitale occupa un posto marginale, a volte addirittura irrilevante (qualche film alla lim, tanto per spezzare il grigiore di certe uggiose mattinate). La “lezione prevalente” consiste ancora nel leggere il libro di testo ad alta voce in classe, aggiungendo qualche parola di schiarimento; con i compiti a casa, salvo qualche eccezione, va così: “Studiate da pag. 8 a pag. 11 e fate l’esercizio di pag. 12”.

Libro di testo e didattica ottocentesca, altro che pc!

Le lagnanze contro i guasti che la didattica digitale starebbe causando mi sembrano perciò abbastanza incomprensibili: di didattica digitale si parla in continuazione, spesso a vanvera e per accusarla di aver messo in crisi la scuola e di essere addirittura diseducativa perché disabituerebbe al libro (quest’ultima idiozia viene in genere propalata da chi un libro in vita sua non l’ha letto mai, neanche per esperimento), ma l’impressione è che la si pratichi ben poco e con poca consapevolezza.

In realtà il “prodotto” scadente che osserviamo (alunni demotivati, che non leggono, che scrivono male ecc.), e di cui tutti ci lamentiamo a ragione, non è in alcun modo imputabile alla didattica digitale, che alla fine offre una serie di supporti la cui utilità è del tutto evidente. O c’è qualcuno che alle carte geografiche digitali, sparo così la prima cosa che mi viene in mente, preferisce quelle piccole e illeggibili proposte dai libri di testo di geografia? O c’è qualcuno che sente come inutile o addirittura “pericolosa” la possibilità di attingere immediatamente, ad esempio per affrontare temi di attualità, a fotografie, articoli di giornale, filmati, e-book, ipertesti?


Hai assolutamente ragione a dire che la didattica digitale è ancora marginale e almeno in Italia non le si possono imputare troppi danni (lo stesso non si po' dire della società digitale, quella sì fonte di grossi guai con ricaduta anche sul successo scolastico, sull'intelligenza in generale), e concordo anche io che ci sia molta resistenza "preventiva" tra gli insegnanti nei confronti delle nuove tecnologie.

Quelle che indichi non sono però vere innovazioni tecnologiche.
Non trovo nulla di particolarmente rivoluzionario nel migliorare la risoluzione di una carta geografica o nel leggere un libro in formato e-book. Salvo il fatto che la seconda modalità condiziona negativamente la comprensione del testo (che viene fruito "a distanza" con ricadute negative), mi spieghi dove starebbe la differenza a parte nel supporto?
Poter fare ricerche veloci e mostrare foto e filmati quando si affronta un argomento sono innovazioni che non credo qualcuno abbia voglia di demonizzare, ma non è questa la didattica 2.0 e parliamo comunque di aspetti non sostanziali
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Dulcamara



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MessaggioOggetto: Re: Chi vorreste come ministro dell'istruzione?   Mar Lug 26, 2016 11:06 am

comp_xt ha scritto:
Scuola70 ha scritto:

F) Tutti gli insegnanti saranno sottoposti a test di personalità prima di insegnare, test che saranno ripetuti ogni tre anni: gli inidonei saranno assegnati immediatamente a nuovi incarichi.

Ma si, continuiamo a dare potere agli psicologi, come se non ne avessero già abbastanza...

Ma sinceramente, fatti salvi i casi di persone affette da gravi patologie psichiatriche, ritieni davvero che esista o che possa esistere un "test di personalità" in grado di valutare l'idoneità all'insegnamento di un docente?

Per favore, basta con questi atteggiamenti scientisti!

No, no, sono proprio atteggiamenti antiscientifici, altro che scientisti...
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Dulcamara



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MessaggioOggetto: Re: Chi vorreste come ministro dell'istruzione?   Mar Lug 26, 2016 11:09 am

paniscus_2.0 ha scritto:
A me sarebbe piaciuto tanto Giorgio Israel, ma purtroppo ci ha lasciati prima...

Siamo in due, un ricordo doveroso!
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MessaggioOggetto: Re: Chi vorreste come ministro dell'istruzione?   Mar Lug 26, 2016 11:14 am

Felipeto ha scritto:
La sospensione nonostante cosa incredibilmente continuino a pensare i docenti,è assolutamente inutile ed inefficace come deterrente.
A perché i progetti contro il bullismo non sono carrozzoni inutili?

Almeno la classe sta in pace per qualche giorno...
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Dulcamara



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MessaggioOggetto: Re: Chi vorreste come ministro dell'istruzione?   Mar Lug 26, 2016 11:41 am

Dallolio ha scritto:
Se dovessi scegliere io la classifica sarebbe:
1- Tullio De Mauro.
2- Corrado Augias
3 - Diego Fusaro

Augias, fra i tre. Enrico Bellone, che ho avuto come Professore, purtroppo ci ha lasciati, come pure Giorgio Israel... Non mi dispiaceva la Carrozza.
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vinz



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MessaggioOggetto: Re: Chi vorreste come ministro dell'istruzione?   Mar Lug 26, 2016 11:50 am

lucetta10 ha scritto:

Quelle che indichi non sono però vere innovazioni tecnologiche.
Non trovo nulla di particolarmente rivoluzionario nel migliorare la risoluzione di una carta geografica o nel leggere un libro in formato e-book. Salvo il fatto che la seconda modalità condiziona negativamente la comprensione del testo (che viene fruito "a distanza" con ricadute negative), mi spieghi dove starebbe la differenza a parte nel supporto?
Poter fare ricerche veloci e mostrare foto e filmati quando si affronta un argomento sono innovazioni che non credo qualcuno abbia voglia di demonizzare, ma non è questa la didattica 2.0 e parliamo comunque di aspetti non sostanziali

Ma è esattamente quello che dico: la didattica 2.0 è stata soppiantata a livello teorico da quella 3.0 senza che né l'una né l'altra siano mai state effettivamente applicate e siano diventate pratiche diffuse. Le nuove tecnologie si usano, quando si usano, quasi esclusivamente nel modo blando e poco rivoluzionario che ho indicato. E dunque mi pare che la didattica digitale riceva accuse preventive, fuori misura, allarmistiche e poco informate. A meno che non si voglia demonizzare la cartina geografica con migliore risoluzione, non capisco cosa ci sia da "ridimensionare". Ci sarebbe, semmai, da sperimentare. Per poi magari decidere che la tal cosa non va bene e scartarla a ragion veduta.

PS
Perché mai la lettura di un ebook dovrebbe essere "a distanza"? Sto rileggendo, per lavoro, Huysmans, con il Kobo: la distanza tra il testo e il mio naso è mediamente di 30 cm. :-)


Ultima modifica di vinz il Mar Lug 26, 2016 12:20 pm, modificato 1 volta
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laclefdesonges



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MessaggioOggetto: Re: Chi vorreste come ministro dell'istruzione?   Mar Lug 26, 2016 11:52 am

Tullio de Mauro assolutamente un luminare ebbi anche la fortuna di studiare con lui.

Realisticamente, mi basterebbe già un sottosegretario all'istruzione laureato, perché che quello attualr non lo sia lo trovo semplicemente penoso, una contraddizione in termini che offende l'intelligenza.

È come avere per istruttore di nuoto uno che galleggia a malapena con la ciambella a paperella.
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JaneEyre



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MessaggioOggetto: Re: Chi vorreste come ministro dell'istruzione?   Mar Lug 26, 2016 12:22 pm

Vorrei un DS che ha insegnato per un po' di anni. Vorrei che dell'università e della ricerca si occupasse un'altra persona.
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Scuola70



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MessaggioOggetto: Re: Chi vorreste come ministro dell'istruzione?   Mar Lug 26, 2016 12:29 pm

@Vinz: Sì, io desidero discuterne con te, perché la mia non è affatto una posizione istintivamente retrograda contro le innovazioni, io ci ho riflettuto eccome, potrei sbagliarmi ovviamente, ma io rifletto sulle cose, sono razionale, non istintivo. Innazitutto, io sono abbastanza contrario all'uso delle tecnologie nell'apprendimento per questo motivo: l'uso di internet, di ipertesti e simili di fatto SOVRACCARICA la mente (ancora immatura) degli adolescenti di stimoli ed allora è come se il cervello fosse "dominato" dalla macchina, che DETERMINA le reazioni mentali dell'allievo. La concentrazione quindi diminuisce perché si è distratti da tante cose e mentre ti stai concentrando su qualcosa (un testo, un immagine) immediatamente la macchina ti indirizza ad altro, ed il sapere che ne ricava è quindi frammentario, caotico. Il cervello quindi, tanto più si usano le tecnologie, tanto più disimpara a fermarsi a riflettere, ma vuole solo essere stimolato e reagire in maniera istintiva.L'uso eccessivo delle immagini, poi, non abitua affatto a ragionare, ma anzi predispone la mente a fermarsi alle impressioni superficiali e siccome il cervello umano è pigro, ecco che il tuo giudizio rischia di esserne alterato. Non solo, la macchina conduce ad una visione edonistica del sapere, per cui nella mente dell'alunno si fa strada una consapevolezza sbagliata, secondo cui solo ciò che ci suscita piacere ed entusiasmo merita di essere approfondita ed ha valore, ma non è affatto vero. Tutte queste perplessità sono state anche evidenziate da un rapporto dell'OCSE, che ha affermato come l'aumento dell'uso della tecnologia nelle scuole d'Europa sta portando ad un CALO significativo delle prestazioni scolastiche (se fai una ricerca su google digita "Troppa tecnologia" e trovi il rapporto), proprio perché la macchina fa di per sè diminuire le capacità di concentrazione.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Chi vorreste come ministro dell'istruzione?   Mar Lug 26, 2016 12:31 pm

Carrozza non dispiaceva neanche a me, a dimostrazione del fatto che basta gente sensata non l'ennesimo nome su una riforma
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vinz



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MessaggioOggetto: Re: Chi vorreste come ministro dell'istruzione?   Mar Lug 26, 2016 12:46 pm

Scuola70 ha scritto:
Non solo, la macchina conduce ad una visione edonistica del sapere, per cui nella mente dell'alunno si fa strada una consapevolezza sbagliata, secondo cui solo ciò che ci suscita piacere ed entusiasmo merita di essere approfondita ed ha valore, ma non è affatto vero

Aggiungo un'ultima osservazione, su un punto che mi sta particolarmente  a cuore: a settembre dovrò entrare, per mia scelta, in una classe 3.0, ed è ovvio che mi sto ponendo tutta una serie di problemi e di dubbi, molti dei quali sono esattamente quelli che hai sintetizzato nel tuo lucido intervento.

Per schiarirmi un po' le idee e tentare una programmazione almeno in qualche misura innovativa sto, naturalmente, studiando, e da mesi cerco anche di confrontarmi  con colleghi e alunni che hanno già maturato un'esperienza significativa nel campo della didattica digitale. Proprio qualche giorno fa ho avuto modo di parlare a lungo con un folto gruppo di alunni di un liceo che da alcuni anni segue il metodo della cosiddetta "classe scomposta", imperniato sull'uso massiccio del tablet in classe.  

L'approccio edonistico che  paventi non è emerso per nulla: quasi tutti hanno dichiarato che con questo metodo sono costretti a faticare di più, a leggere di più, a interessarsi di dettagli che un tempo avrebbero trascurato, a consultare più libri e riviste (di carta!) e che, sotto il profilo della quantità di sforzo, volentieri tornerebbero al metodo ancorato al libro di testo: impara tre pagine e sei a posto.  

Non capisco perché si debba quindi dare della didattica digitale una rappresentazione francamente caricaturale, come se si trattasse solo di proporre musichette, animazioni infantili e allettanti lustrini
.
Proporre un percorso di ricerca su un tema complesso e controverso, indicando libri, riviste cartacee e siti da consultare e chiedere poi di organizzare le informazioni raccolte in un "prodotto" digitale ( un filmato, un e-book, una mappa interattiva), facendo risaltare le diverse posizioni, che è quello che questo gruppo di ragazzi fa normalmente, in che modo può essere accusato di "edonismo"? Sarà forse inefficace, non so, ma l'edonismo mi sembra che possa essere tirato in ballo solo per petizione di principio
.


Ultima modifica di vinz il Mar Lug 26, 2016 2:18 pm, modificato 3 volte
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