Scuola, insegnanti, docenti, dirigenti scolastici, personale ATA
 
IndiceIndice  CercaCerca  FAQFAQ  RegistrarsiRegistrarsi  AccediAccedi  

Ultimi argomenti
Link sponsorizzati
Condividere | 
 

 A che serve studiare ?

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso 
Andare alla pagina : 1, 2, 3  Seguente
AutoreMessaggio
Ospite
Ospite



MessaggioOggetto: A che serve studiare ?   Sab Ago 13, 2016 10:25 am

Supponiamo che un vostro alunno venga da voi e vi dica:

"Prof, mio cugino ha conseguito il dottorato di ricerca al politecnico di Torino, vanta diverse pubblicazioni, ma si trova a fare un lavoro che non ha nulla a che vedere con i suoi studi; inoltre mi ha detto che molti suoi amici di scuola laureati sono disoccupati; a che serve allora studiare?"

I ragazzi spesso non studiano perché non hanno motivazioni per farlo, e la colpa spesso non è dei loro docenti, ma di chi aveva il compito di formare tali docenti alla SSIS e non ha fornito loro motivazioni adeguate circa l'utilità di insegnare certi argomenti, che potessero far capire a un ragazzo perché è importante studiare.
Vi siete mai chiesti perché è importante che un ragazzo debba studiare certi argomenti?
Perché si vuole che i ragazzi studino?
Perché i programmi ministeriali sono quelli e non altri?
Chi decide i programmi ministeriali e in base a quale criterio viene scelto un argomento invece che un altro?

Mi rivolgo in particolare ad Avido e a Felipeto, che per via dei loro post scientifici ritengo docenti davvero in gamba e preparati; secondo voi, perché è importante che un ragazzo conosca le discipline che insegnate? Le conoscenze che acquisteranno studiando le vostre materie potranno servire loro nella vita? Ad esempio, visto che i ragazzi di oggi amano tanto pc e smartphone, sapreste fare esempi di applicazione concreta di alcune cose che insegnate senza le quali non sarebbe possibile avere pc e smartphone? Saper risolvere espressioni, equazioni, integrali serve a un ingegnere per costruire un pc o un ponte ? Conoscere meccanica, termodinamica, ottica ed elettromagnetismo serve nella costruzione di una radio, di una televisione, di un palazzo, di un automobile, di un computer? Potreste fare esempi concreti di applicazione?

Grazie

Tornare in alto Andare in basso
Ospite
Ospite



MessaggioOggetto: Re: A che serve studiare ?   Sab Ago 13, 2016 10:39 am

Sul funzionamento e sulle finalità della scienza, la maggioranza dei cittadini dei paesi in cui questa infrastruttura è presente (e a maggior ragione quelli dei paesi non sviluppati) non ha sufficienti informazioni. Neanche la gran maggioranza di coloro che fanno parte dell’organizzazione della scienza ne conosce a sufficienza il funzionamento, né in generale ha una precisa nozione delle vere finalità del lavoro che svolge quotidianamente.

Esercitare la critica è difficile, ed anche pericoloso, soprattutto per chi, come gli scienziati, ha tutto da perdere da una visione completa e chiara della propria reale dimensione lavorativa, e degli effetti prodotti dalla propria attività. Tuttavia, chi vive e lavora nella comunità scientifica anche solo per questo condivide la responsabilità dell’uso delle proprie ricerche, e soprattutto condivide la responsabilità della mancata informazione e conoscenza veritiera sull’attività scientifica.

Ma cosa vuol dire conoscere e far conoscere l’ attività scientifica? A questa domanda si può cercare di rispondere in vari modi. Da una parte c’è la via dell’informazione: mettere al corrente il pubblico di ciò che fanno gli scienziati, delle scoperte e delle applicazioni tecnologiche, e soprattutto delle scelte politiche in merito alla ricerca scientifica. Insomma: la via giornalistica. C’è poi la via dell’analisi critica, ossia lo studio del funzionamento della scienza. Questo studio si svolge essenzialmente in due modi: lo studio della scienza in quanto conoscenza (l’epistemologia) e l’analisi della scienza come sistema organizzato di persone ed infrastrutture (la sociologia della scienza). Nel secondo tipo di analisi vengono studiati i rapporti sociali esistenti nella comunità scientifica, e gli effetti che tali rapporti hanno sul prodotto della scienza.

Va messo in evidenza che però, nonostante queste vie siano ben consolidate, manca una visione del peso dell’attività scientifica nelle società del mondo sviluppato, e dei suoi effetti globali, che metta insieme un quadro completo, senza lasciare ombre o rinviare ad altro il completamento del quadro. Una delle ragioni di questa mancanza sta nella parzialità delle informazioni, al livello giornalistico, e nella scarsezza di studi e analisi critiche della politica della scienza, ossia dei rapporti tra la scienza ed il potere. L’epistemologia e la sociologia della scienza si occupano infatti quasi soltanto del funzionamento interno della scienza. Di cercare cioè dei criteri di legittimazione delle teorie, sul piano gnoseologico, o di analizzare la verità scientifica sul piano dei rapporti tra gli scienziati, inquadrando questi rapporti in schemi interpretativi sociologici che fanno quasi del tutto a meno dell’analisi dei rapporti tra la scienza ed il suo Patron.

L' attività scientifica si può interpretare come uno degli aspetti dello sviluppo del potere, almeno nella civiltà occidentale. Non solo oggi, ma in tutta l’età moderna. La consapevolezza che la scienza attuale è una parte del sistema del potere, e dunque una parte non irrilevante della sua insostenibilità, è infatti un dato importante per ogni futuro programma politico inteso a superare l’attuale sistema di potere. Per analizzare i rapporti tra la scienza ed il potere è indispensabile rivedere la storia di questi rapporti. Al di là di ciò che sulla scienza ci dice la sua storia politica, il fatto che lo Stato (come le altre forme assunte dal potere nel corso dell’età moderna) non sia anche condizione sufficiente per l’esistenza della scienza, apre forse una strada per individuare una sua diversa funzione nelle società future.
Tornare in alto Andare in basso
Ospite
Ospite



MessaggioOggetto: Re: A che serve studiare ?   Sab Ago 13, 2016 10:45 am

Considerando che con il termine “dispersione scolastica” si intende anche la disaffezione per la scuola che si concretizza in basso profitto e scarsa ambizione, si intuisce come il fenomeno abbia proporzioni non indifferenti. Cosa produce questa demotivazione allo studio? Le cause sono tante e ogni ragazzo che abbandona la scuola ha la sua storia. Intervistando docenti, ragazzi, genitori, operatori e assistenti sociali si sono delineati due ordini di problematiche che determinano l’abbandono scolastico: quelle relative al soggetto che si disperde e quelle relative al sistema scolastico che produce dispersione. Dietro la scelta di non andare a scuola, molto spesso c’è la famiglia: situazioni di forte disagio, povertà, illegalità e a volte anche uno o due genitori in carcere, comportano che il ragazzo non sia seguito e stimolato adeguatamente; succede ancora più spesso che sia la famiglia stessa a non ritenere importante andare a scuola e che anche madre e padre abbiano un livello di istruzione molto basso. A questo si aggiunge che l’ambiente di riferimento magari è un ghetto chiuso, dove ristagnano mentalità, modi di fare e di vivere, convinzioni difficili da scardinare, come il fatto che una buona istruzione non serve a migliorare la vita. Soprattutto in alcuni quartieri non è difficile sentir dire dai più piccoli che andare a scuola è inutile perché non farà guadagnare di più. È tanto sbagliato quanto incredibile, ma come dargli torto? C’è chi vede i propri fratelli maggiori diplomati o addirittura laureati che non riescono a trovare lavoro, e altri ragazzi che hanno abbandonato la scuola guadagnare anche tantissimo con attività illegali come lo spaccio. In alcuni quartieri è questa l’idea che ristagna: la scuola è inutile. Ma è anche vero che in molti casi la scuola è diventata “inutile” perché magari il sistema scolastico è troppo rigido e lontano dalle reali esigenze dei ragazzi. Cesare Moreno è uno degli ideatori della Fondazione Maestri di Strada che da più di 15 anni propone progetti per combattere la dispersione scolastica a Napoli con attività molto particolari. Moreno sostiene che i ragazzi abbandonano gli studi perché «la scuola non capisce i ragazzi e i ragazzi non capiscono la scuola». Una scuola che segue rigidi programmi e metodi uguali per tutti non è una scuola accattivante, soprattutto per quei ragazzi che già hanno pochi stimoli dalla famiglia e dall’ambiente di riferimento. A questi ragazzi sembra inutile imparare nozioni che nella quotidianità, nel pratico, non servono a nulla. Pensano: le nozioni che imparo a scuola mi serviranno a trovare un lavoro? Ecco questo è uno dei maggiori limiti della scuola: non tiene presenti le diversità e le esigenze dei ragazzi.
Tornare in alto Andare in basso
Ospite
Ospite



MessaggioOggetto: Re: A che serve studiare ?   Sab Ago 13, 2016 10:51 am

È giusto che un cattivo o buono insegnamento dipenda esclusivamente dalla bontà propria del docente, dal modo in cui interpreta il suo lavoro, se ha abbracciato una missione (aiutare i più piccoli a diventare buoni cittadini consapevoli del futuro) o un lavoro per avere uno stipendio? Non si possono attribuire colpe agli insegnanti, esseri umani che si trovano a svolgere un lavoro delicato e complesso e spesso non vengono nemmeno gratificati per questo, ma al sistema scolastico che non offre loro una giusta formazione e adeguato sostegno. Nella scuola poi si fa sempre di meno, tra i problemi dei disabili veri, i problemi dei DSA, i problemi dei BES, cosa rimane a un insegnante della didattica ordinaria, quando poi deve affrontare tutti questi casi, deve riempire centinaia di scartafacci, deve fare dei rapporti, gli vengono dati dei questionari da compilare...ma cosa fa? Qual è lo spazio rimasto per fare la didattica ordinaria? E' una cosa drammatica e grave che sta accadendo. Una scuola trasformata sempre più in un ospedale, che però ha una struttura di tipo diverso. C'è l'idea di venire incontro al disagio sociale usando la scuola. La scuola non può essere questo, non può essere ridotta a questo. La scuola non può venire incontro a ogni tipo di problema. La formazione del cittadino dovrebbe vedere la partecipazione di molti soggetti: uno centrale è la famiglia, che non solo non va deresponsabilizzata, ma ad essa bisogna chiedere che si assuma la sua funzione nella formazione del ragazzo. La scuola deve avere come centro quello di formare un cittadino libero in quanto dotato di conoscenze autonome. Nella scuola l'insegnante dovrebbe essere un maestro, non un mero esecutore di circolari che arrivano dall'alto, non una sorta di assistente sociale. Altrimenti la scuola rischia di essere ridotta al nulla. Siamo a un bivio: o si riesce a fermare questo processo di scuola come centro sociale e lasciare alla scuola la sua funzione primaria, conoscitiva, disciplinare, in cui non sparisca tutto, non si riduca a un frammento lo studio delle discipline o altrimenti si andrà avanti nella direzione dello sfascio della società: non solo declino della scuola, ma anche della società.
Tornare in alto Andare in basso
Ospite
Ospite



MessaggioOggetto: Re: A che serve studiare ?   Sab Ago 13, 2016 11:27 am

C'è poi da fare un' ulteriore riflessione; se studiare servisse davvero, perché lo Stato non finanzia adeguatamente l'istruzione? E visto che si parla tanto di PNSD, perché non realizzano una vera e propria SCUOLA DIGITALE, dove tutte le materie (tranne educazione fisica!) vengono insegnate online?
Un premio Nobel per la fisica, Richard Feynman, così scriveva nell'introduzione del suo celebre testo di fisica nel 1963:
“Penso, tuttavia, che non esista alcuna soluzione a questo problema dell' istruzione oltre a quella di rendersi conto che il miglior insegnamento può essere realizzato soltanto quando vi sia una relazione individuale e diretta fra uno studente e un buon insegnante – una situazione in cui lo studente discute le idee, riflette sulle cose, conversa sulle cose. E' impossibile imparare molto, presenziando semplicemente ad una lezione, o anche risolvendo semplicemente i problemi che vengono assegnati. Ma nei nostri tempi dobbiamo insegnare a un così gran numero di studenti che dobbiamo cercare di trovare un qualche surrogato della situazione ideale. Forse le mie lezioni possono dare un certo contributo. Forse in qualche piccolo posto dove vi siano docenti singoli per i singoli studenti, essi possono avere qualche ispirazione o qualche idea dalle lezioni. Forse essi si divertiranno meditandole – o proseguendo nello sviluppo di qualche idea”.  Per Feynman il miglior insegnamento può essere realizzato soltanto quando vi sia una relazione individuale e diretta fra uno studente e un buon insegnante; ma come realizzarla? Una soluzione a ciò e al problema degli scarsi risultati scolastici degli alunni potrebbe essere questa: un docente dovrebbe avere il compito di effettuare spiegazioni ai ragazzi attraverso internet. Una didattica online potrebbe portare grande innovazione nella scuola. Ad esempio, mettiamo che una classe abbia 15 studenti. Un docente potrebbe organizzare durante la settimana 3 giorni da 5 ore ciascuno, in cui fa una spiegazione on line ogni ora a uno studente differente. In tal modo si potrebbe ottenere finalmente una didattica digitale 1 a 1 e inoltre, tenendo lo studente impegnato per un' ora con la didattica online, si potrebbe evitare che in quell' ora lo studente compia azioni sbagliate su internet, come il cyberbullismo. Si avrebbe cioè il raggiungimento di alcuni obiettivi formativi prioritari della legge 107, ovvero
-lo sviluppo delle competenze digitali degli studenti (in quanto la spiegazione avviene online),
-la prevenzione e il contrasto della dispersione scolastica e del bullismo informatico (in quanto lo studente viene tenuto impegnato in quell'ora di spiegazione online),
-la valorizzazione di percorsi formativi individualizzati (in quanto la didattica è di tipo 1 a 1).
E inoltre si avrebbe il grande vantaggio di poter lavorare da casa, avendo così la possibilità di andare a riversare le proprie feci nel bagno personale di casa, evitando problemi di puzza e di sporcizia al personale ATA.


Ultima modifica di Rosario Ditore il Sab Ago 13, 2016 7:01 pm, modificato 1 volta
Tornare in alto Andare in basso
mac67



Messaggi : 4694
Data d'iscrizione : 09.04.12
Località : Pianeta Terra

MessaggioOggetto: Re: A che serve studiare ?   Sab Ago 13, 2016 11:32 am

Rosario Ditore ha scritto:

Ad esempio, visto che i ragazzi di oggi amano tanto pc e smartphone, sapreste fare esempi di applicazione concreta di alcune cose che insegnate senza le quali non sarebbe possibile avere pc e smartphone? Saper risolvere espressioni, equazioni, integrali serve a un ingegnere per costruire un pc o un ponte ? Conoscere meccanica, termodinamica, ottica ed elettromagnetismo serve nella costruzione di una radio, di una televisione, di un palazzo, di un automobile, di un computer? Potreste fare esempi concreti di applicazione?

A queste domande dovrebbe sapere rispondere chiunque dotato di un minimo di cultura, quindi ogni docente, indipendentemente da che cosa insegna.
Tornare in alto Andare in basso
avidodinformazioni



Messaggi : 15806
Data d'iscrizione : 10.06.13
Località : Torino, la città più grande della Calabria

MessaggioOggetto: Re: A che serve studiare ?   Sab Ago 13, 2016 12:15 pm

Rosario Ditore ha scritto:
perché è importante che un ragazzo conosca le discipline che insegnate? Le conoscenze che acquisteranno studiando le vostre materie potranno servire loro nella vita? Ad esempio, visto che i ragazzi di oggi amano tanto pc e smartphone, sapreste fare esempi di applicazione concreta di alcune cose che insegnate senza le quali non sarebbe possibile avere pc e smartphone? Saper risolvere espressioni, equazioni, integrali serve a un ingegnere per costruire un pc o un ponte ? Conoscere meccanica, termodinamica, ottica ed elettromagnetismo serve nella costruzione di una radio, di una televisione, di un palazzo, di un automobile, di un computer? Potreste fare esempi concreti di applicazione?
Perchè studiare ? Perchè le statistiche sono chiare a riguardo, la PROBABILITA' di successo nella vita è legata agli studi fatti in gioventù; "successo" include ovviamente la remunerazione ma anche la lunghezza della vita, la salute e diverse altri parametri che non ricordo (l'articolo era apparso anche qui su OS).

Quello che insegniamo noi serve ? Non prendiamoci in giro, ormai col diploma ci fai poco, i diplomi più professionalizzanti sono dedicati agli studenti più fessi che non studiando non si professionalizzeranno comunque; per il resto c'è l'università, noi siamo propedeutici all'università; siamo ben propedeutici ? Nelle materie scientifiche sì, nelle altre non so.
L'università professionalizza ? Ingegneria fatta bene sì (fatta con stage e coltivando le lingue).

Conoscere nel dettaglio le discipline che hai indicato serve a costruire gli oggetti che hai indicato ? Oggi quegli oggetti li costruiscono le grandi industrie dove lavorano team di esperti; le discipline che insegnano all'università sono adatte ad entrare a far parte di quei team; scordati di prendere un neolaureato in elettronica e di fargli inventare il teletrasporto; sono finiti i tempi dell'inventore romantico, oggi rimangono da scalare le vette più alte, che si scalano in cordata.
Tornare in alto Andare in basso
avidodinformazioni



Messaggi : 15806
Data d'iscrizione : 10.06.13
Località : Torino, la città più grande della Calabria

MessaggioOggetto: Re: A che serve studiare ?   Sab Ago 13, 2016 12:24 pm

Ecco un esempio di "cordata" addestrata dal Politecnico di Torino; troveranno lavoro ? Forse non a Torino, forse non in Italia, ma stai tranquillo che non andranno a friggere hamburger.
Tornare in alto Andare in basso
Ospite
Ospite



MessaggioOggetto: Re: A che serve studiare ?   Sab Ago 13, 2016 1:50 pm

Grazie Avido per le tue riflessioni; lo sapevo che avevi studiato al politecnico di Torino e che hai avuto come prof Alfredo Vagati, lo avevo letto in tuo vecchio post. Conosco il prof per via del corso nettuno di Azionamenti Elettrici 2, è davvero simpatico, il suo baffetto mi ricorda il celebre Baffo da Crema, che vendeva i rolex con la sua asma. Il video "Televendita Roberto Da Crema" su youtube è da vedere, è molto meglio di quello di Sabrina Salerno.
Tornare in alto Andare in basso
Paolo Santaniello



Messaggi : 1781
Data d'iscrizione : 15.09.13

MessaggioOggetto: Re: A che serve studiare ?   Sab Ago 13, 2016 2:12 pm

A trovare un lavoro studiare forse non basta, ma sicuramente aiuta.
Però non si deve vedere solo lo studio come finalizzato unicamente a trovare un posto di lavoro.
Studiare serve per conoscere, per essere persone istruite e quindi migliori, a sviluppare la capacità di apprendere e valutare criticamente ogni cosa che incontreremo nella vita.
Sicuramente per chi è interessato solo al posto di lavoro, esistono percorsi di studi più consigliabili di altri, e più brevi. Io però non vedo lo studio solo come l'addestramento di un lavoratore, ma anche come la formazione di un cittadino.
Tornare in alto Andare in basso
Felipeto



Messaggi : 2798
Data d'iscrizione : 04.07.15

MessaggioOggetto: Re: A che serve studiare ?   Sab Ago 13, 2016 4:07 pm

Il mitico Roberto faceva venire la asma pure a me quando prendeva fiato!!!
Facciamo prima a porre un'altra domanda:quale oggetto o manufatto da te citato si può progettare e costruire SENZA la fisica e la matematica?nessuno. La radio nasce da un circuito rlc. Non esisterebbe senza.
Chiediti come mai nessun capomastro di cantiere espertissimo può progettare un ponte o lo scafo di una nave.
Detto questo,ingegneria è la facoltà con il più alto tasso di occupazione. Forse al pari di infermieristica. Come già dissi,conosco tuttora molti neolaureati,tutti fanno gli ingegneri,assunti dopo tre settimane o un mese dalla laurea.
Nessuno progetta auto o aerei.nessun individuo lo può più fare. Ora si partecipa ad un processo estremamente complesso. Parlando del torinese,ho lavorato per Fiat in piena crisi pre marchionne . Sono stato assunto quando Fiat era in crisi perché non vendeva le stilo e stava andando dal culo.
Oggi Fiat assume senza sosta ingegneri. Nel settore CALIBRAZIONE CENTRALINE, cercano ingegneri meccanici perché quelli elettronici non bastano. Pare che Fiat si voglia svincolare da Bosch per le centraline elettroniche e c e un gran bisogno di tecnici.
L alternativa è l estero. Ma solo per stipendi poi alti.. Audi,BMW, Mercedes, Alstom, Airbus ecc ecc..
Ultimo,il settore commerciale. Molti ingegneri sono richiesti nella ambito commerciale delle aziende . Non fanno gli ingegneri,vendono o presentano i prodotti ma lo stipendio è decente.


Tornare in alto Andare in basso
Giuliainvisita



Messaggi : 384
Data d'iscrizione : 05.05.15

MessaggioOggetto: Re: A che serve studiare ?   Sab Ago 13, 2016 10:28 pm

Paolo Santaniello ha scritto:
A trovare un lavoro studiare forse non basta, ma sicuramente aiuta.
Però non si deve vedere solo lo studio come finalizzato unicamente a trovare un posto di lavoro.
Studiare serve per conoscere, per essere persone istruite e quindi migliori, a sviluppare la capacità di apprendere e valutare criticamente ogni cosa che incontreremo nella vita.
Sicuramente per chi è interessato solo al posto di lavoro, esistono percorsi di studi più consigliabili di altri, e più brevi. Io però non vedo lo studio solo come l'addestramento di un lavoratore, ma anche come la formazione di un cittadino.

Condivido. Ed una scuola in teleconferenza non dà gli stessi frutti di quelli di una classe tradizionale.
Preferisco per i ragazzi uno spazio dedicato allo studio fornito di biblioteca e pc, ma di certo annullare il rapporto direi "fisico" fra docenti e alunni e alunni e alunni del guardarsi negli occhi, parlare di presenza ed essere vicini e condividere la merenda non è solo sbagliato, ma inumano. La formazione del cittadino la si fa di presenza come l'educazione fisica.
Tornare in alto Andare in basso
Ire



Messaggi : 8321
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: A che serve studiare ?   Dom Ago 14, 2016 7:52 am

Studiare, a mio parere, serve a capire che ci sono cose da imparare, ad ampliare l'orizzonte personale che diversamente si limiterebbe al noto e al vicino.

Serve anche per trovare un lavoro, ma dipende dal lavoro cui una persona ambisce.

L'operatore ecologico è un lavoro e non è necessario un grande studio
L'imbianchino è un lavoro e non è necessario un grande studio

Non è detto che siano lavori di ripiego e non è detto che siano peggio di altri comunemente definiti prestigiosi.
Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
avidodinformazioni



Messaggi : 15806
Data d'iscrizione : 10.06.13
Località : Torino, la città più grande della Calabria

MessaggioOggetto: Re: A che serve studiare ?   Dom Ago 14, 2016 11:36 am

Ire ha scritto:
Studiare, a mio parere, serve a capire che ci sono cose da imparare, ad ampliare l'orizzonte personale che diversamente si limiterebbe al noto e al vicino.

Serve anche per trovare un lavoro, ma dipende dal lavoro cui una persona ambisce.

L'operatore ecologico è un lavoro e non è necessario un grande studio
L'imbianchino è un lavoro e non è necessario un grande studio

Non è detto che siano lavori di ripiego e non è detto che siano peggio di altri comunemente definiti prestigiosi.
Che belle parole, sono sicuro che almeno la metà delle persone che frigge hamburger, che spazza le strade, e che stira i panni degli altri lo fa per scelta, per vocazione; se gli proponessi di fare il bancario con 15 mensilità ognuna di entità doppia, rifiuterebbe sdegnata; poi c'è l'altra metà, che fa quel lavoro per ripiego e senza passione; questi andrebbero licenziati !

Se mi dici che l'operatore ecologico è un lavoro dignitoso e che non bisogna prendere in giro chi lo fa sono d'accordo con te, ma non andiamo oltre che rischiamo di sconfinare nel regno delle cazzate.
Tornare in alto Andare in basso
mac67



Messaggi : 4694
Data d'iscrizione : 09.04.12
Località : Pianeta Terra

MessaggioOggetto: Re: A che serve studiare ?   Dom Ago 14, 2016 11:41 am

Ire ha scritto:
Studiare, a mio parere, serve a capire che ci sono cose da imparare, ad ampliare l'orizzonte personale che diversamente si limiterebbe al noto e al vicino.

Serve anche per trovare un lavoro, ma dipende dal lavoro cui una persona ambisce.

L'operatore ecologico è un lavoro e non è necessario un grande studio
L'imbianchino è un lavoro e non è necessario un grande studio

Non è detto che siano lavori di ripiego e non è detto che siano peggio di altri comunemente definiti prestigiosi.

Il problema è che per i lavori poco qualificati l'offerta di posti è molto inferiore alla domanda degli aspiranti.
Tornare in alto Andare in basso
Ire



Messaggi : 8321
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: A che serve studiare ?   Dom Ago 14, 2016 11:41 am

conosco gente che ha rifiutato sdegnata di fare il bancario (e visto il tipo di persona ha fatto bene assai)

Per fortuna, avido, ci sono persone che prediligono la vita normale alla massacrante competitività di certi posti di lavoro.
Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
Ire



Messaggi : 8321
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: A che serve studiare ?   Dom Ago 14, 2016 11:44 am

mac67 ha scritto:
Ire ha scritto:
Studiare, a mio parere, serve a capire che ci sono cose da imparare, ad ampliare l'orizzonte personale che diversamente si limiterebbe al noto e al vicino.

Serve anche per trovare un lavoro, ma dipende dal lavoro cui una persona ambisce.

L'operatore ecologico è un lavoro e non è necessario un grande studio
L'imbianchino è un lavoro e non è necessario un grande studio

Non è detto che siano lavori di ripiego e non è detto che siano peggio di altri comunemente definiti prestigiosi.

Il problema è che per i lavori poco qualificati l'offerta di posti è molto inferiore alla domanda degli aspiranti.

Questo può essere un problema, in effetti.

Ma pensavo stessimo parlando di "studiare" non di prendere uno straccio di diploma
Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
avidodinformazioni



Messaggi : 15806
Data d'iscrizione : 10.06.13
Località : Torino, la città più grande della Calabria

MessaggioOggetto: Re: A che serve studiare ?   Dom Ago 14, 2016 11:56 am

mac67 ha scritto:
Ire ha scritto:
Studiare, a mio parere, serve a capire che ci sono cose da imparare, ad ampliare l'orizzonte personale che diversamente si limiterebbe al noto e al vicino.

Serve anche per trovare un lavoro, ma dipende dal lavoro cui una persona ambisce.

L'operatore ecologico è un lavoro e non è necessario un grande studio
L'imbianchino è un lavoro e non è necessario un grande studio

Non è detto che siano lavori di ripiego e non è detto che siano peggio di altri comunemente definiti prestigiosi.

Il problema è che per i lavori poco qualificati l'offerta di posti è molto inferiore alla domanda degli aspiranti.
Il problema è che ci sono lavori poco qualificati in numero minore rispetto al numero di persone che non riesce ad accaparrarsi un lavoro qualificato; ripeto i concetto, c'è un disoccupato che cerca un posto di "friggitore di hamburger", trova un posto di "direttore di banca" dove si richiede laurea in economia e conoscenza dell'inglese fluente, si sofferma a pensare che lui ha solo la licenza media (rubata) e parla male l'italiano, quindi passa oltre; alla fine sintetizza l'accaduto con "non ci sono posti per friggitori di hamburger"; l'evento andrebbe sintetizzato invece con "che minchione che sono stato da ragazzo a non studiare" !
Tornare in alto Andare in basso
avidodinformazioni



Messaggi : 15806
Data d'iscrizione : 10.06.13
Località : Torino, la città più grande della Calabria

MessaggioOggetto: Re: A che serve studiare ?   Dom Ago 14, 2016 11:58 am

Ire ha scritto:
conosco gente che ha rifiutato sdegnata di fare il bancario (e visto il tipo di persona ha fatto bene assai)

Per fortuna, avido, ci sono persone che prediligono la vita normale alla massacrante competitività di certi posti di lavoro.  
Stava già lavorando ? Che lavoro faceva ? Era disoccupato ? Era mantenuto ? Era ricco di famiglia ? Dicci qualcosa di più.
Tornare in alto Andare in basso
avidodinformazioni



Messaggi : 15806
Data d'iscrizione : 10.06.13
Località : Torino, la città più grande della Calabria

MessaggioOggetto: Re: A che serve studiare ?   Dom Ago 14, 2016 12:04 pm

Ire ha scritto:
conosco gente che ha rifiutato sdegnata di fare il bancario (e visto il tipo di persona ha fatto bene assai)

Per fortuna, avido, ci sono persone che prediligono la vita normale alla massacrante competitività di certi posti di lavoro.  
Anzi fammi essere più cattivo: i lavori da bancario non sono molti, io conosco solo una ragazza che ha cercato il lavoro in banca e l'ha trovato, non conosco nessuno che l'abbia cercato e non l'abbia trovato nè che non l'abbia cercato, l'abbia trovato ma l'abbia rifiutato; in buona sostanza i lavori in banca esistenti e non esistenti sono entrati in collisione solo con una persona tra quelle che conosco.

Tu conosci gente ovvero conosci più di una persona che li rifiuta; o lavori in banca e godi di un punto di osservazione privilegiato oppure l'hai sparata grossa.
Tornare in alto Andare in basso
Ire



Messaggi : 8321
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: A che serve studiare ?   Dom Ago 14, 2016 12:23 pm

Ho una famiglia molto numerosa, avido, pensa che sono la settima figlia, tutti sposati, tutti con tanti figli molto più grandi dei miei. Ho un punto di osservazione privilegiato su diverse professioni, compresa quella del bancario.

La persona cui ho pensato quando ho detto che conosco qualcuno che l'ha proprio rifiutato non fa parte della mia famiglia, è figlia di un magazziniere e di una casalinga, diplomato da un po', ha fatto tre più tre mesi di impiego allo sportello e al momento dell'offerta dell'assunzione ha detto no grazie io qui ci muoio. Ammetto la disapprovazione dei più alla sua scelta. Ora lavora da libero professionista, fa fatica perchè il lavoro non è tanto, ma di sicuro non rimpiange la scelta fatta. E' indubbiamente una persona molto particolare, ma non è certo l'unica al mondo.
Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
mac67



Messaggi : 4694
Data d'iscrizione : 09.04.12
Località : Pianeta Terra

MessaggioOggetto: Re: A che serve studiare ?   Dom Ago 14, 2016 12:41 pm

Ire ha scritto:
mac67 ha scritto:
Ire ha scritto:
Studiare, a mio parere, serve a capire che ci sono cose da imparare, ad ampliare l'orizzonte personale che diversamente si limiterebbe al noto e al vicino.

Serve anche per trovare un lavoro, ma dipende dal lavoro cui una persona ambisce.

L'operatore ecologico è un lavoro e non è necessario un grande studio
L'imbianchino è un lavoro e non è necessario un grande studio

Non è detto che siano lavori di ripiego e non è detto che siano peggio di altri comunemente definiti prestigiosi.

Il problema è che per i lavori poco qualificati l'offerta di posti è molto inferiore alla domanda degli aspiranti.

Questo può essere un problema, in effetti.

Ma pensavo stessimo parlando di "studiare"  non di prendere uno straccio di diploma

Appunto. La qualifica la fa quello che hai imparato studiando per prendere il pezzo di carta, non il pezzo di carta in sè.
Tornare in alto Andare in basso
avidodinformazioni



Messaggi : 15806
Data d'iscrizione : 10.06.13
Località : Torino, la città più grande della Calabria

MessaggioOggetto: Re: A che serve studiare ?   Dom Ago 14, 2016 12:41 pm

Ire ha scritto:
Ho una famiglia molto numerosa, avido, pensa che sono la settima figlia, tutti sposati, tutti con tanti figli molto più grandi dei miei.  Ho un punto di osservazione privilegiato su diverse professioni, compresa quella del bancario.

La persona cui ho pensato quando ho detto che conosco qualcuno che l'ha proprio rifiutato non fa parte della mia famiglia, è figlia di un magazziniere e di una casalinga, diplomato da un po', ha fatto tre più tre mesi di impiego allo sportello e al momento dell'offerta dell'assunzione ha detto no grazie io qui ci muoio.  Ammetto la disapprovazione dei più alla sua scelta.  Ora lavora da libero professionista, fa fatica perchè il lavoro non è tanto, ma  di sicuro non rimpiange la scelta fatta.  E' indubbiamente una persona molto particolare, ma non è certo l'unica al mondo.
libero professionista non è spazzino nè friggitore di hamburger.

Il lavoro che facciamo ha diverse ricadute sulla nostra vita; ne citerò qualcuna:

1) se hai un figlio che vuole studiare e che vuole iscriversi in un'università costosa puoi o non puoi aiutarlo.

2) se hai un genitore che sta molto male puoi o non puoi assumere una badante

3) se hai un coniuge che è entrato in rotta di collisione con la propria azienda puoi o non puoi proporgli di rimanere a casa

4) se hai un figlio che necessita di cure odontoiatriche puoi o non puoi assicurargliele

5) se ti piace girare il mondo puoi o non puoi permettertelo

6) se a casa fa caldo puoi o non puoi installare i condizionatori

Se mi chiedono di scegliere tra ricchezza e povertà, sarò superficiale ma scelgo la ricchezza.
Tornare in alto Andare in basso
avidodinformazioni



Messaggi : 15806
Data d'iscrizione : 10.06.13
Località : Torino, la città più grande della Calabria

MessaggioOggetto: Re: A che serve studiare ?   Dom Ago 14, 2016 12:46 pm

comunque immaginiamo la scena:

Un alunno dice "pressò, nun tengo voglia di fà nu cazz ! Devo studiare per forza ?"

Cosa rispondiamo ?

1) è meglio che te la fai venire altrimenti te ne pentirai per il resto della tua vita, vivrai con il freno a mano tirato !

2) non c'è problema, conosco tanti ignoranti che sono felici ed anche tanti friggitori di hamburger che mai vorrebbero diventare dentisti.
Tornare in alto Andare in basso
Ire



Messaggi : 8321
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: A che serve studiare ?   Dom Ago 14, 2016 12:58 pm

a un mio figlio direi entrambe le cose. A lui la scelta.

da domenica vigilia di ferragosto un ricordo:

siamo in attesa della seduta dalla logopedista con il figlio dsa (sui sette otto anni mi sembra) il bimbo ha sete e andiamo al distributore, gli do i soldi e lo lascio fare.

Conosce il marchio dell'acqua e preme il pulsante senza leggere. L'acqua è gassata e a lui non piace.
Si lamenta, mi dice che dovevo dirglielo, ne vuole dell'altra ma io, guarda caso, non ho più soldi.

Vedi tesoro, se tu avessi letto, avresti visto che era gassata, è questo sai il motivo per cui devi imparare: per fare ciò che vuoi e per non farti ingannare mai. Se tu l'avessi chiesto a me sicuramente te l'avrei detto quale era l'acqua da prendere, ma io sono la tua mamma e non ti ingannerò mai. Se non ci fossi stata io e tu che non sai leggere avessi chiesto aiuto a qualcuno, questa persona poteva anche farti uno scherzo e farti prendere l'acqua gassata invece di quella naturale. Se tu sai leggere, non hai bisogno di nessuno.


Un pistolotto così solo per uno sbaglio di scelta ma fu una cosa che lo colpì molto e cominciò a lamentarsi meno per la fatica che gli toccava fare per imparare a leggere.
Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
 
A che serve studiare ?
Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto 
Pagina 1 di 3Andare alla pagina : 1, 2, 3  Seguente
 Argomenti simili
-
» DECAPTETYL 0,1MG...CHI MI SPIEGA A COSA SERVE???
» Per il deltacortene serve la ricetta?
» Cariotipo normale, perchè non serve fare gli approfondimenti per la poliabortività?
» Quanta acqua serve?
» A cosa serve la IUI?

Permesso di questo forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
OrizzonteScuola :: Didattica-
Andare verso: