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 professori come pacchi: sfogo, disavventura e le lacrime di una collega

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abak



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MessaggioOggetto: professori come pacchi: sfogo, disavventura e le lacrime di una collega   Lun Set 05, 2016 3:28 pm

Riporto il testo della disavventura pazzesca di una collega da lei stessa pubblicato su FB

Ieri alle 15:57 ·

Sono una docente di Educazione Musicale, dopo 17 anni di precariato svolto lavorando in giro per la provincia di Viterbo sono stata assunta in ruolo con la L. 107/2015, la cosiddetta legge della “Buona scuola”. La legge prevedeva un piano straordinario di assunzioni legato ad una mobilità nazionale, alla quale tutti i neoassunti hanno dovuto partecipare. Sia i sindacati che il premier Renzi hanno incoraggiato i precari storici a fare domanda, assicurando che non ci sarebbe stata nessuna deportazione di massa, ma così non è stato. Sono madre di due figli, un giovane adolescente e un bimbo di 9 anni, moglie di un marito anch'egli in mobilità. Non sono più tanto giovane, ho 45 anni e ho già fatto delle scelte di vita che devo portare avanti per non destabilizzare la famiglia. La famiglia...tanto osannata dal premier e anche dal Papa! La mia famiglia ora si sta dividendo, grazie agli errori di un algoritmo che ha deciso le nostre vite! La sera del 3 agosto, dopo giorni di attesa snervante, è arrivato l'esito della mobilità: da Viterbo in Veneto, Cadore! Una doccia fredda, se non fosse che mi sono resa conto di lì a poche ore che tutti i miei colleghi sono rimasti nella provincia. Dei 14 immessi in ambito Viterbo, ben 9 di loro hanno punteggio inferiore al mio! Ma come è possibile? Mi sono rivolta immediatamente al sindacato e insieme abbiamo chiesto delucidazioni all'atp di Viterbo. Risultato: nessuno dei colleghi ha titoli preferenziali, è chiaramente stato un errore dell'algoritmo impazzito! O così almeno vogliono farci credere...Ho fatto immediatamente domanda di conciliazione, spiegando le mie valide motivazioni, ho atteso e atteso, i minuti le ore...Nel frattempo è arrivato il momento di prendere servizio e così sono dovuta partire il 31 agosto per firmare la presa di servizio nella scuola assegnatami di ufficio a Domegge di Cadore. Mentre ero in viaggio mi è arrivata la comunicazione dell'USR del Lazio con la quale venivo avvisata di presentarmi il giorno 1 settembre alle 15 per la conciliazione a Roma. Ma come? Alle 8 presa di servizio in Cadore e alle 15 dello stesso giorno conciliazione a Roma? Non hanno ancora inventato il teletrasporto, scusatemi, ma non ce la farò a presentarmi...Mi viene data una proroga: entro il giorno 2 settembre a Roma! Faccio la presa di servizio e mi rimetto in viaggio direzione Roma. E' arrivato il fatidico giorno della conciliazione. La funzionaria freddamente mi propone Veneto Vicenza al posto di Veneto Cadore. E' stata una presa in giro, ho percorso 1500 km in due giorni per sentirmi dire che mi è stata assegnata una nuova sede di ufficio senza tenere conto del mio punteggio: prendere o lasciare! Sono scoppiata a piangere, non mi sono mai sentita così umiliata in vita mia! Tutto l'amore che avevo nell'insegnamento e la passione con cui l'ho svolto sono stati calpestati! Dovrò fare ricorso per vedere riconosciuti i miei diritti contro gli errori di un algoritmo che ha diviso la mia famiglia. Dovrò attendere i tempi della burocrazia e nel frattempo andare lontana da casa 700 km sostenendo doppie spese di affitto, utenze e forse dovrei pure far mangiare ai miei figli. Grazie Buona Scuola, grazie per aver diviso migliaia di famiglie per un posto di lavoro che era dovuto dopo anni e anni di contratti precari reiterati!
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David @



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MessaggioOggetto: Re: professori come pacchi: sfogo, disavventura e le lacrime di una collega   Lun Set 05, 2016 4:54 pm

Dispiace leggere queste storie che sono tante e si somigliano tutte. Qui c'è anche l'aggravante della buffonata di conciliazione, uno Stato senza rispetto delle persone e senza ritegno.
La mia situazione è simile, ma io sono un uomo ed i bambini hanno bisogno delle mamme.
E' giusto dire che il lavoro non deve essere sotto casa, ma è un discorso che si può fare a dei ragazzi trentenni che devono costruire tutto.
Qui hanno spostato insegnanti con età media fra 40 e 50 anni (capito Renzi) , con mutui, famiglie ed affetti radicati.
Anch'io all'inizio della mia carriera professionale ho fatto colloqui di lavoro in tutte le regioni d'Italia e sarei andato a costruitre il mio futuro lì dove c'era il lavoro. Poi dopo venti anni che fai, dici a tua moglie/marito, lascia il lavoro che andiamo dall'altra parte del Paese e vi mantengo io con il mio gratificante stipendio da insegnante.

E la Giannini dice che meno del 2% degli insegnanti ha avuto assegnazioni non gradite.
O il nostro Ministro dell'Istruzione è un'incompetente, o ha un ufficio statistica che funziona molto male (trasferiteli tutti a 800 km di distanza), oppure è molto intelligente e fortemente in malafede.
Non bisogna essere scienziati per fare due calcoletti statistici.
Se 46.000 persone ti chiedono l'Assegnazione Provvisoria, su 204.000 domande (numeri pubblici), forse . . . ma solo forse, la percentuale "signora Ministra" non è quella che lei sbandiera pubblicamente.
Uno che chiede AP non è contento della destinazione avuta.
Forse pensa che siamo tutti scimmie.

Da questo contesto dott.ssa Giannini Le chiedo: "46.000 è il 2% di 204.000?".
Attendo una risposta per sapere se la matematica e la statistica del MIUR seguano leggi diverse.

Da come ha funzionato l'algoritmo direi di si.

Io la risposta l'attendo veramente da un funzionario del MIUR, in questo FORUM pubblico; provate a metterci la faccia.
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Trampola



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MessaggioOggetto: Re: professori come pacchi: sfogo, disavventura e le lacrime di una collega   Lun Set 05, 2016 5:06 pm

Perchè, chi non ha la famiglia osannata dal Papa può essere invece mandato in esilio? Ma per favore...
abak ha scritto:
Riporto il testo della disavventura pazzesca di una collega da lei stessa pubblicato su FB

Ieri alle 15:57 ·

Sono una docente di Educazione Musicale, dopo 17 anni di precariato svolto lavorando in giro per la provincia di Viterbo sono stata assunta in ruolo con la L. 107/2015, la cosiddetta legge della “Buona scuola”. La legge prevedeva un piano straordinario di assunzioni legato ad una mobilità nazionale, alla quale tutti i neoassunti hanno dovuto partecipare. Sia i sindacati che il premier Renzi hanno incoraggiato i precari storici a fare domanda, assicurando che non ci sarebbe stata nessuna deportazione di massa, ma così non è stato. Sono madre di due figli, un giovane adolescente e un bimbo di 9 anni, moglie di un marito anch'egli in mobilità. Non sono più tanto giovane, ho 45 anni e ho già fatto delle scelte di vita che devo portare avanti per non destabilizzare la famiglia. La famiglia...tanto osannata dal premier e anche dal Papa! La mia famiglia ora si sta dividendo, grazie agli errori di un algoritmo che ha deciso le nostre vite! La sera del 3 agosto, dopo giorni di attesa snervante, è arrivato l'esito della mobilità: da Viterbo in Veneto, Cadore! Una doccia fredda, se non fosse che mi sono resa conto di lì a poche ore che tutti i miei colleghi sono rimasti nella provincia. Dei 14 immessi in ambito Viterbo, ben 9 di loro hanno punteggio inferiore al mio! Ma come è possibile? Mi sono rivolta immediatamente al sindacato e insieme abbiamo chiesto delucidazioni all'atp di Viterbo. Risultato: nessuno dei colleghi ha titoli preferenziali, è chiaramente stato un errore dell'algoritmo impazzito! O così almeno vogliono farci credere...Ho fatto immediatamente domanda di conciliazione, spiegando le mie valide motivazioni, ho atteso e atteso, i minuti le ore...Nel frattempo è arrivato il momento di prendere servizio e così sono dovuta partire il 31 agosto per firmare la presa di servizio nella scuola assegnatami di ufficio a Domegge di Cadore. Mentre ero in viaggio mi è arrivata la comunicazione dell'USR del Lazio con la quale venivo avvisata di presentarmi il giorno 1 settembre alle 15 per la conciliazione a Roma. Ma come? Alle 8 presa di servizio in Cadore e alle 15 dello stesso giorno conciliazione a Roma? Non hanno ancora inventato il teletrasporto, scusatemi, ma non ce la farò a presentarmi...Mi viene data una proroga: entro il giorno 2 settembre a Roma! Faccio la presa di servizio e mi rimetto in viaggio direzione Roma. E' arrivato il fatidico giorno della conciliazione. La funzionaria freddamente mi propone Veneto Vicenza al posto di Veneto Cadore. E' stata una presa in giro, ho percorso 1500 km in due giorni per sentirmi dire che mi è stata assegnata una nuova sede di ufficio senza tenere conto del mio punteggio: prendere o lasciare! Sono scoppiata a piangere, non mi sono mai sentita così umiliata in vita mia! Tutto l'amore che avevo nell'insegnamento e la passione con cui l'ho svolto sono stati calpestati! Dovrò fare ricorso per vedere riconosciuti i miei diritti contro gli errori di un algoritmo che ha diviso la mia famiglia. Dovrò attendere i tempi della burocrazia e nel frattempo andare lontana da casa 700 km sostenendo doppie spese di affitto, utenze e forse dovrei pure far mangiare ai miei figli. Grazie Buona Scuola, grazie per aver diviso migliaia di famiglie per un posto di lavoro che era dovuto dopo anni e anni di contratti precari reiterati!
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MessaggioOggetto: Re: professori come pacchi: sfogo, disavventura e le lacrime di una collega   Lun Set 05, 2016 5:22 pm

David @ ha scritto:
Dispiace leggere queste storie che sono tante e si somigliano tutte. Qui c'è anche l'aggravante della buffonata di conciliazione, uno Stato senza rispetto delle persone e senza ritegno.
La mia situazione è simile, ma io sono un uomo ed i bambini hanno bisogno delle mamme.
E' giusto dire che il lavoro non deve essere sotto casa, ma è un discorso che si può fare a dei ragazzi trentenni che devono costruire tutto.
Qui hanno spostato insegnanti con età media fra 40 e 50 anni (capito Renzi) , con mutui, famiglie ed affetti radicati.
Anch'io all'inizio della mia carriera professionale ho fatto colloqui di lavoro in tutte le regioni d'Italia e sarei andato a costruitre il mio futuro lì dove c'era il lavoro. Poi dopo venti anni che fai, dici a tua moglie/marito, lascia il lavoro che andiamo dall'altra parte del Paese e vi mantengo io con il mio gratificante stipendio da insegnante.

E la Giannini dice che meno del 2% degli insegnanti ha avuto assegnazioni non gradite.
O il nostro Ministro dell'Istruzione è un'incompetente, o ha un ufficio statistica che funziona molto male (trasferiteli tutti a 800 km di distanza), oppure è molto intelligente e fortemente in malafede.
Non bisogna essere scienziati per fare due calcoletti statistici.
Se 46.000 persone ti chiedono l'Assegnazione Provvisoria, su 204.000 domande (numeri pubblici), forse . . . ma solo forse, la percentuale "signora Ministra" non è quella che lei sbandiera pubblicamente.
Uno che chiede AP non è contento della destinazione avuta.
Forse pensa che siamo tutti scimmie.

Da questo contesto dott.ssa Giannini Le chiedo: "46.000 è il 2% di 204.000?".
Attendo una risposta per sapere se la matematica e la statistica del MIUR seguano leggi diverse.

Da come ha funzionato l'algoritmo direi di si.

Io la risposta l'attendo veramente da un funzionario del MIUR, in questo FORUM pubblico; provate a metterci la faccia.


Stessa situazione....siano in procinto di andare in crisi economica ....non riusciremo a sostenere doppie spese di casa ( abbiamo un mutuo di 30 anni..).a questo bisognerà aggiungere tutte le altre spese per allacci,utenze,viaggi,.... Entreremo in crisi e non riusciremo più a pagare il mutuo....saremo costretti a vendere casa ( sempre se si riusciamo)...penso che a breve questa sarà la situazione di migliaia di famiglie che grazie alla legge della Buona Scuola si troveranno per strada.
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MessaggioOggetto: Re: professori come pacchi: sfogo, disavventura e le lacrime di una collega   Lun Set 05, 2016 5:47 pm

Purtroppo questo esodo era ampiamente prevedibile, alle dinamiche demografiche non si sfugge, soprattutto nella nostra professione. Si poteva forse informare e organizzare meglio ma in ogni caso i colleghi dovranno farsene una ragione e trasferire armi, bagagli e famiglia... Buona fortuna e buon viaggio!

PS ho lavorato per qualche mese nell' R&D di una fabbrica a Domegge di Cadore, un po' tristanzuaola ma non malaccio, almeno è montagna e c'è un ottimo panificio pasticceria vicino alla chiesa principale, probabilmente meglio del paesotto vicentino...


Ultima modifica di Dulcamara il Lun Set 05, 2016 5:51 pm, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: professori come pacchi: sfogo, disavventura e le lacrime di una collega   Lun Set 05, 2016 5:49 pm

David @ ha scritto:


Da questo contesto dott.ssa Giannini Le chiedo: "46.000 è il 2% di 204.000?".
Attendo una risposta per sapere se la matematica e la statistica del MIUR seguano leggi diverse.

Da come ha funzionato l'algoritmo direi di si.

Io la risposta l'attendo veramente da un funzionario del MIUR, in questo FORUM pubblico; provate a metterci la faccia.

Ha usato, più o meno furbescamente, il rapporto rispetto al totale degli insegnanti.
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MessaggioOggetto: Re: professori come pacchi: sfogo, disavventura e le lacrime di una collega   Lun Set 05, 2016 6:11 pm

abak ha scritto:
Riporto il testo della disavventura pazzesca di una collega da lei stessa pubblicato su FB

Ieri alle 15:57 ·

Sono una docente di Educazione Musicale, dopo 17 anni di precariato svolto lavorando in giro per la provincia di Viterbo sono stata assunta in ruolo con la L. 107/2015, la cosiddetta legge della “Buona scuola”. La legge prevedeva un piano straordinario di assunzioni legato ad una mobilità nazionale, alla quale tutti i neoassunti hanno dovuto partecipare. Sia i sindacati che il premier Renzi hanno incoraggiato i precari storici a fare domanda, assicurando che non ci sarebbe stata nessuna deportazione di massa, ma così non è stato. Sono madre di due figli, un giovane adolescente e un bimbo di 9 anni, moglie di un marito anch'egli in mobilità. Non sono più tanto giovane, ho 45 anni e ho già fatto delle scelte di vita che devo portare avanti per non destabilizzare la famiglia. La famiglia...tanto osannata dal premier e anche dal Papa! La mia famiglia ora si sta dividendo, grazie agli errori di un algoritmo che ha deciso le nostre vite! La sera del 3 agosto, dopo giorni di attesa snervante, è arrivato l'esito della mobilità: da Viterbo in Veneto, Cadore! Una doccia fredda, se non fosse che mi sono resa conto di lì a poche ore che tutti i miei colleghi sono rimasti nella provincia. Dei 14 immessi in ambito Viterbo, ben 9 di loro hanno punteggio inferiore al mio! Ma come è possibile? Mi sono rivolta immediatamente al sindacato e insieme abbiamo chiesto delucidazioni all'atp di Viterbo. Risultato: nessuno dei colleghi ha titoli preferenziali, è chiaramente stato un errore dell'algoritmo impazzito! O così almeno vogliono farci credere...Ho fatto immediatamente domanda di conciliazione, spiegando le mie valide motivazioni, ho atteso e atteso, i minuti le ore...Nel frattempo è arrivato il momento di prendere servizio e così sono dovuta partire il 31 agosto per firmare la presa di servizio nella scuola assegnatami di ufficio a Domegge di Cadore. Mentre ero in viaggio mi è arrivata la comunicazione dell'USR del Lazio con la quale venivo avvisata di presentarmi il giorno 1 settembre alle 15 per la conciliazione a Roma. Ma come? Alle 8 presa di servizio in Cadore e alle 15 dello stesso giorno conciliazione a Roma? Non hanno ancora inventato il teletrasporto, scusatemi, ma non ce la farò a presentarmi...Mi viene data una proroga: entro il giorno 2 settembre a Roma! Faccio la presa di servizio e mi rimetto in viaggio direzione Roma. E' arrivato il fatidico giorno della conciliazione. La funzionaria freddamente mi propone Veneto Vicenza al posto di Veneto Cadore. E' stata una presa in giro, ho percorso 1500 km in due giorni per sentirmi dire che mi è stata assegnata una nuova sede di ufficio senza tenere conto del mio punteggio: prendere o lasciare! Sono scoppiata a piangere, non mi sono mai sentita così umiliata in vita mia! Tutto l'amore che avevo nell'insegnamento e la passione con cui l'ho svolto sono stati calpestati! Dovrò fare ricorso per vedere riconosciuti i miei diritti contro gli errori di un algoritmo che ha diviso la mia famiglia. Dovrò attendere i tempi della burocrazia e nel frattempo andare lontana da casa 700 km sostenendo doppie spese di affitto, utenze e forse dovrei pure far mangiare ai miei figli. Grazie Buona Scuola, grazie per aver diviso migliaia di famiglie per un posto di lavoro che era dovuto dopo anni e anni di contratti precari reiterati!

Massima solidarietà a questo o altri casi come questo. Io sono da sempre favorevole alla buona scuola, ma le ingiustizie legate al cattivo funzionamento dell'algoritmo non sono scusabili in nessun modo. Non è possibile che una fase così delicata sia stata gestita in modo così dilettantistico!
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MessaggioOggetto: Re: professori come pacchi: sfogo, disavventura e le lacrime di una collega   Lun Set 05, 2016 6:19 pm

Perchè hai fatto un mutuo se non avevi un lavoro stabile?
Ilritornodibisonte ha scritto:
David @ ha scritto:
Dispiace leggere queste storie che sono tante e si somigliano tutte. Qui c'è anche l'aggravante della buffonata di conciliazione, uno Stato senza rispetto delle persone e senza ritegno.
La mia situazione è simile, ma io sono un uomo ed i bambini hanno bisogno delle mamme.
E' giusto dire che il lavoro non deve essere sotto casa, ma è un discorso che si può fare a dei ragazzi trentenni che devono costruire tutto.
Qui hanno spostato insegnanti con età media fra 40 e 50 anni (capito Renzi) , con mutui, famiglie ed affetti radicati.
Anch'io all'inizio della mia carriera professionale ho fatto colloqui di lavoro in tutte le regioni d'Italia e sarei andato a costruitre il mio futuro lì dove c'era il lavoro. Poi dopo venti anni che fai, dici a tua moglie/marito, lascia il lavoro che andiamo dall'altra parte del Paese e vi mantengo io con il mio gratificante stipendio da insegnante.

E la Giannini dice che meno del 2% degli insegnanti ha avuto assegnazioni non gradite.
O il nostro Ministro dell'Istruzione è un'incompetente, o ha un ufficio statistica che funziona molto male (trasferiteli tutti a 800 km di distanza), oppure è molto intelligente e fortemente in malafede.
Non bisogna essere scienziati per fare due calcoletti statistici.
Se 46.000 persone ti chiedono l'Assegnazione Provvisoria, su 204.000 domande (numeri pubblici), forse . . . ma solo forse, la percentuale "signora Ministra" non è quella che lei sbandiera pubblicamente.
Uno che chiede AP non è contento della destinazione avuta.
Forse pensa che siamo tutti scimmie.

Da questo contesto dott.ssa Giannini Le chiedo: "46.000 è il 2% di 204.000?".
Attendo una risposta per sapere se la matematica e la statistica del MIUR seguano leggi diverse.

Da come ha funzionato l'algoritmo direi di si.

Io la risposta l'attendo veramente da un funzionario del MIUR, in questo FORUM pubblico; provate a metterci la faccia.


Stessa situazione....siano in procinto di andare in crisi economica ....non riusciremo a sostenere doppie spese di casa ( abbiamo un mutuo di 30 anni..).a questo  bisognerà aggiungere tutte le altre spese per allacci,utenze,viaggi,.... Entreremo in crisi e non riusciremo più a pagare il mutuo....saremo costretti a vendere casa ( sempre se si riusciamo)...penso che a breve questa sarà la situazione di migliaia di famiglie che grazie alla legge della Buona Scuola si troveranno per strada.
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MessaggioOggetto: Re: professori come pacchi: sfogo, disavventura e le lacrime di una collega   Lun Set 05, 2016 6:19 pm

Citazione :
. Non sono più tanto giovane, ho 45 anni e ho già fatto delle scelte di vita che devo portare avanti per non destabilizzare la famiglia. La famiglia...tanto osannata dal premier e anche dal Papa!

E BASTAAAAAAA co' 'sto papa!!!!!

Che c'entra il papa con le assunzioni di insegnanti nella scuola pubblica?

Ci mancherebbe pure che il ministero dovesse rispondere direttamente al papa!

Non ne abbiamo già abbastanza con gli insegnanti di religione? Pure per quelli di musica, di arte o di matematica, dovrebbe pensarci il papa a trovare una sistemazione gradita anche a loro?
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Mustang



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MessaggioOggetto: Re: professori come pacchi: sfogo, disavventura e le lacrime di una collega   Lun Set 05, 2016 6:38 pm

Se non vi piace licenziatevi. Non capisco il masochismo di chi sa che dovrà vendere la casa e continua a lavorare.
Licenziati, almeno elimini una fonte di perdite.
quell'altra....17 anni precaria...non sono usciti concorsi in 17 anni? Ma andate a lavorare....
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Dulcamara

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MessaggioOggetto: Re: professori come pacchi: sfogo, disavventura e le lacrime di una collega   Lun Set 05, 2016 6:49 pm

C080 ha scritto:
Se non vi piace licenziatevi. Non capisco il masochismo di chi sa che dovrà vendere la casa e continua a lavorare.
Licenziati, almeno elimini una fonte di perdite.
quell'altra....17 anni precaria...non sono usciti concorsi in 17 anni? Ma andate a lavorare....

Beh, ne sono usciti pochetti invero. Comunque capisco la tua osservazione e in parte la condivido. In effetti se la collega, cui sono umanamente solidale, per anni è stata precaria nel suo insegnamento avrebbe dovuto trasferirsi prima verso lidi più stabili, a latere di algoritmi e graduatorie perenni.
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enricastella



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MessaggioOggetto: Re: professori come pacchi: sfogo, disavventura e le lacrime di una collega   Lun Set 05, 2016 6:50 pm

magnons ha scritto:
abak ha scritto:
Riporto il testo della disavventura pazzesca di una collega da lei stessa pubblicato su FB

Ieri alle 15:57 ·

Sono una docente di Educazione Musicale, dopo 17 anni di precariato svolto lavorando in giro per la provincia di Viterbo sono stata assunta in ruolo con la L. 107/2015, la cosiddetta legge della “Buona scuola”. La legge prevedeva un piano straordinario di assunzioni legato ad una mobilità nazionale, alla quale tutti i neoassunti hanno dovuto partecipare. Sia i sindacati che il premier Renzi hanno incoraggiato i precari storici a fare domanda, assicurando che non ci sarebbe stata nessuna deportazione di massa, ma così non è stato. Sono madre di due figli, un giovane adolescente e un bimbo di 9 anni, moglie di un marito anch'egli in mobilità. Non sono più tanto giovane, ho 45 anni e ho già fatto delle scelte di vita che devo portare avanti per non destabilizzare la famiglia. La famiglia...tanto osannata dal premier e anche dal Papa! La mia famiglia ora si sta dividendo, grazie agli errori di un algoritmo che ha deciso le nostre vite! La sera del 3 agosto, dopo giorni di attesa snervante, è arrivato l'esito della mobilità: da Viterbo in Veneto, Cadore! Una doccia fredda, se non fosse che mi sono resa conto di lì a poche ore che tutti i miei colleghi sono rimasti nella provincia. Dei 14 immessi in ambito Viterbo, ben 9 di loro hanno punteggio inferiore al mio! Ma come è possibile? Mi sono rivolta immediatamente al sindacato e insieme abbiamo chiesto delucidazioni all'atp di Viterbo. Risultato: nessuno dei colleghi ha titoli preferenziali, è chiaramente stato un errore dell'algoritmo impazzito! O così almeno vogliono farci credere...Ho fatto immediatamente domanda di conciliazione, spiegando le mie valide motivazioni, ho atteso e atteso, i minuti le ore...Nel frattempo è arrivato il momento di prendere servizio e così sono dovuta partire il 31 agosto per firmare la presa di servizio nella scuola assegnatami di ufficio a Domegge di Cadore. Mentre ero in viaggio mi è arrivata la comunicazione dell'USR del Lazio con la quale venivo avvisata di presentarmi il giorno 1 settembre alle 15 per la conciliazione a Roma. Ma come? Alle 8 presa di servizio in Cadore e alle 15 dello stesso giorno conciliazione a Roma? Non hanno ancora inventato il teletrasporto, scusatemi, ma non ce la farò a presentarmi...Mi viene data una proroga: entro il giorno 2 settembre a Roma! Faccio la presa di servizio e mi rimetto in viaggio direzione Roma. E' arrivato il fatidico giorno della conciliazione. La funzionaria freddamente mi propone Veneto Vicenza al posto di Veneto Cadore. E' stata una presa in giro, ho percorso 1500 km in due giorni per sentirmi dire che mi è stata assegnata una nuova sede di ufficio senza tenere conto del mio punteggio: prendere o lasciare! Sono scoppiata a piangere, non mi sono mai sentita così umiliata in vita mia! Tutto l'amore che avevo nell'insegnamento e la passione con cui l'ho svolto sono stati calpestati! Dovrò fare ricorso per vedere riconosciuti i miei diritti contro gli errori di un algoritmo che ha diviso la mia famiglia. Dovrò attendere i tempi della burocrazia e nel frattempo andare lontana da casa 700 km sostenendo doppie spese di affitto, utenze e forse dovrei pure far mangiare ai miei figli. Grazie Buona Scuola, grazie per aver diviso migliaia di famiglie per un posto di lavoro che era dovuto dopo anni e anni di contratti precari reiterati!

Massima solidarietà a questo o altri casi come questo. Io sono da sempre favorevole alla buona scuola, ma le ingiustizie legate al cattivo funzionamento dell'algoritmo non sono scusabili in nessun modo. Non è possibile che una fase così delicata sia stata gestita in modo così dilettantistico!

Mi dispiace tanto leggere di questi errori e queste situazioni. Tutta la mia solidarietà
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MessaggioOggetto: Re: professori come pacchi: sfogo, disavventura e le lacrime di una collega   Lun Set 05, 2016 6:51 pm

C080 ha scritto:

quell'altra....17 anni precaria...non sono usciti concorsi in 17 anni? Ma andate a lavorare....

E' di musica. Non bandita nel 2012. Probabile che venga dalla GM del 1999. In alcune regioni fino all'anno scorso di musica c'erano ancora le GM del 1990. Poi ovviamente per trovare uno che accettasse da quella del 1990 dovevo scorrere decine e decine di posizioni perché la maggior parte era stata assunta da GAE.
Però in alcune province per musica c'era ancora la prima fascia della GAE, ovvero quelli con 360 giorni di servizio pre 1996.
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michetta

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MessaggioOggetto: Re: professori come pacchi: sfogo, disavventura e le lacrime di una collega   Lun Set 05, 2016 6:58 pm

magnons ha scritto:


Massima solidarietà a questo o altri casi come questo. Io sono da sempre favorevole alla buona scuola, ma le ingiustizie legate al cattivo funzionamento dell'algoritmo non sono scusabili in nessun modo. Non è possibile che una fase così delicata sia stata gestita in modo così dilettantistico!

Beh, visto che sei da sempre favorevole alla b.s., ritieni che solo questa fase (mobilità) sia stata gestita in modo dilettantistico?
La prima, quella delle assunzioni, no?
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MessaggioOggetto: Re: professori come pacchi: sfogo, disavventura e le lacrime di una collega   Lun Set 05, 2016 7:14 pm

Mah in questo caso solidarizzo per l'errore evidente.
Se solo Lei con più punti è finita fuori... L'algoritmo è davvero impazzito.
O è stato malamente tarato.
C080 anche io sono entrata in ruolo solo ora, fase zero quindi finalmente toccava a me, dopo 17 anni di precariato e dopo aver superato due concorsi. .. Ma ho praticamente lavorato sempre su materia. Il mio posto, a Milano, c'era... Perché darmelo solo ora è un mistero. . .
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MessaggioOggetto: Re: professori come pacchi: sfogo, disavventura e le lacrime di una collega   Lun Set 05, 2016 7:34 pm

David @ ha scritto:

La mia situazione è simile, ma io sono un uomo ed i bambini hanno bisogno delle mamme.

Non ho parole.

E tengo a precisare che sono mamma anch'io, ma non certo insieme a un padre che ragiona così.
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MessaggioOggetto: Re: professori come pacchi: sfogo, disavventura e le lacrime di una collega   Lun Set 05, 2016 8:58 pm

Trampola ha scritto:
Perchè hai fatto un mutuo se non avevi un lavoro stabile?
Ilritornodibisonte ha scritto:
David @ ha scritto:
Dispiace leggere queste storie che sono tante e si somigliano tutte. Qui c'è anche l'aggravante della buffonata di conciliazione, uno Stato senza rispetto delle persone e senza ritegno.
La mia situazione è simile, ma io sono un uomo ed i bambini hanno bisogno delle mamme.
E' giusto dire che il lavoro non deve essere sotto casa, ma è un discorso che si può fare a dei ragazzi trentenni che devono costruire tutto.
Qui hanno spostato insegnanti con età media fra 40 e 50 anni (capito Renzi) , con mutui, famiglie ed affetti radicati.
Anch'io all'inizio della mia carriera professionale ho fatto colloqui di lavoro in tutte le regioni d'Italia e sarei andato a costruitre il mio futuro lì dove c'era il lavoro. Poi dopo venti anni che fai, dici a tua moglie/marito, lascia il lavoro che andiamo dall'altra parte del Paese e vi mantengo io con il mio gratificante stipendio da insegnante.

E la Giannini dice che meno del 2% degli insegnanti ha avuto assegnazioni non gradite.
O il nostro Ministro dell'Istruzione è un'incompetente, o ha un ufficio statistica che funziona molto male (trasferiteli tutti a 800 km di distanza), oppure è molto intelligente e fortemente in malafede.
Non bisogna essere scienziati per fare due calcoletti statistici.
Se 46.000 persone ti chiedono l'Assegnazione Provvisoria, su 204.000 domande (numeri pubblici), forse . . . ma solo forse, la percentuale "signora Ministra" non è quella che lei sbandiera pubblicamente.
Uno che chiede AP non è contento della destinazione avuta.
Forse pensa che siamo tutti scimmie.

Da questo contesto dott.ssa Giannini Le chiedo: "46.000 è il 2% di 204.000?".
Attendo una risposta per sapere se la matematica e la statistica del MIUR seguano leggi diverse.

Da come ha funzionato l'algoritmo direi di si.

Io la risposta l'attendo veramente da un funzionario del MIUR, in questo FORUM pubblico; provate a metterci la faccia.


Stessa situazione....siano in procinto di andare in crisi economica ....non riusciremo a sostenere doppie spese di casa ( abbiamo un mutuo di 30 anni..).a questo  bisognerà aggiungere tutte le altre spese per allacci,utenze,viaggi,.... Entreremo in crisi e non riusciremo più a pagare il mutuo....saremo costretti a vendere casa ( sempre se si riusciamo)...penso che a breve questa sarà la situazione di migliaia di famiglie che grazie alla legge della Buona Scuola si troveranno per strada.

Perché a pagare l'affitto sono soldi persi....almeno se ti trovi in difficoltà provi a vendere la casa,pagare la banca è se sei fortunato ti potrebbe rimanere anche qualcosa da parte per andare avanti... Questa è la vita di noi semplici lavoratori che vivono di stipendio.
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David @



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MessaggioOggetto: Re: professori come pacchi: sfogo, disavventura e le lacrime di una collega   Mar Set 06, 2016 12:19 pm

Paniscus 2.0, non entrare nel privato delle persone.
I bambini più piccoli hanno maggiore esigenza della figura materna, non ho detto che non hanno necessità di un padre che è altrettanto importante
Pensa che io ho scelto la strada dell'insegnamento, a novembre scorso (ed ho fatto un regolare concorso pubblico), esclusivamente per stare di più con mio figlio di sette anni e così è stato per otto mesi.
Rispondendo anche al discorso del mutuo, non date per scontato che tutti i neoassunti fossero precari.
C'erano anche persone che operavano in altri settori.
Non giudicate le vite degli altri conoscendone lo 0,2 %, questo è un forum che serve a scambiarsi informazioni ed immagino anche solidarietà in un momento come questo.
Invece vedo, in alcuni, molta aggressività e rancore.
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Mustang



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MessaggioOggetto: Re: professori come pacchi: sfogo, disavventura e le lacrime di una collega   Mar Set 06, 2016 1:18 pm

David @ ha scritto:
Paniscus 2.0, non entrare nel privato delle persone.
I bambini più piccoli hanno maggiore esigenza della figura materna, non ho detto che non hanno necessità di un padre che è altrettanto importante
Pensa che io ho scelto la strada dell'insegnamento, a novembre scorso (ed ho fatto un regolare concorso pubblico), esclusivamente per stare di più con mio figlio di sette anni e così è stato per otto mesi.
Rispondendo anche al discorso del mutuo, non date per scontato che tutti i neoassunti fossero precari.
C'erano anche persone che operavano in altri settori.
Non giudicate le vite degli altri conoscendone lo 0,2 %, questo è un forum che serve a scambiarsi informazioni ed  immagino anche solidarietà in un momento come questo.
Invece vedo, in alcuni, molta aggressività e rancore.

guarda che è nel primo post che la persona ha spiattellato la sua vita, nessuno le ha chiesto nulla.
vorrei capire poi la teoria della figura materna e non anche paterna...
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silvis26



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MessaggioOggetto: Re: professori come pacchi: sfogo, disavventura e le lacrime di una collega   Mar Set 06, 2016 1:31 pm

C080 ha scritto:
Se non vi piace licenziatevi. Non capisco il masochismo di chi sa che dovrà vendere la casa e continua a lavorare.
Licenziati, almeno elimini una fonte di perdite.
quell'altra....17 anni precaria...non sono usciti concorsi in 17 anni? Ma andate a lavorare....
C080 tu, trampola tellina e tutti gli altri filobuonascuola, avete rotto i cabbasisi!!!! Vai tu a lavorare visto che stai dalla mattina alla sera incollato al forum in 5 mesi hai scritto 3000 messaggi. Non ti permettere a dileggiare i colleghi e le colleghe. Ora hai superato la misura. Se continui così mi rivolgero' ai gestori del sito. Se non concordi con quanto scrivono i colleghi astieniti. I tuoi interventi sono velenosi e fuori luogo.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: professori come pacchi: sfogo, disavventura e le lacrime di una collega   Mar Set 06, 2016 1:47 pm

David @ ha scritto:
Paniscus 2.0, non entrare nel privato delle persone.

Guarda che non sono stata io a entrare nel privato delle persone, sei stato TU.

Citazione :
Pensa che io ho scelto la strada dell'insegnamento, a novembre scorso (ed ho fatto un regolare concorso pubblico), esclusivamente per stare di più con mio figlio di sette anni

E allora dovresti essere il primo ad aborrire gli stucchevolissimi luoghi comuni secondo cui "il bambino ha bisogno della mamma" e "tanto io sono un maschio, quindi la cosa mi riguarda meno".

Invece, come si spiega che proprio tu continui a riproporli?

Tanto più che tuo figlio ha sette anni, e non sette mesi (età alla quale, effettivamente, è molto più probabile che abbia bisogno fisico della mamma, e sono la primissima ad ammetterlo).
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Mustang



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MessaggioOggetto: Re: professori come pacchi: sfogo, disavventura e le lacrime di una collega   Mar Set 06, 2016 1:57 pm

silvis26 ha scritto:

C080 tu, trampola tellina e tutti gli altri filobuonascuola, avete rotto i cabbasisi!!!! Vai tu a lavorare visto che stai dalla mattina alla sera incollato al forum in 5 mesi hai scritto 3000 messaggi. Non ti permettere a dileggiare i colleghi e le colleghe. Ora hai superato la misura. Se continui così mi rivolgero' ai gestori del sito. Se non concordi con quanto scrivono i colleghi astieniti. I tuoi interventi sono velenosi e fuori luogo.

la buona scuola non c'entra nulla. Si tratta di rispetto degli impegni presi. Hai firmato un contratto? Lo rispetti, altrimenti rinunci.
Per il resto, scrivi pure...non ho violato alcuna regola.
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naneddu

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MessaggioOggetto: Re: professori come pacchi: sfogo, disavventura e le lacrime di una collega   Mar Set 06, 2016 2:04 pm

salve paniscus_2.0
se ne hai già abbastanza con gli insegnanti di religione, di musica, di arte o di matematica, perchè non cambi lavoro?
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naneddu

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MessaggioOggetto: Re: professori come pacchi: sfogo, disavventura e le lacrime di una collega   Mar Set 06, 2016 2:08 pm

rilassiamoci :-)
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David @



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MessaggioOggetto: Re: professori come pacchi: sfogo, disavventura e le lacrime di una collega   Mar Set 06, 2016 2:43 pm

Paniscus_2.0, io non ho voglia di discutere. I bambini hanno bisogno di tutte e due le figure, padre e madre. Non è un luogo comune il fatto che i bambini più piccoli abbiano bisogno maggiormente della madre. E' un fatto naturale che non sminuisce la figura del padre.
Credimi non sono un maschilista, se questo è trapelato dal mio scritto.
Nell'ultimo anno mio figlio è stato molto più con me che con la madre, proprio perché il lavoro da insegnante me lo ha consentito.
Il fatto di essere solidale con una persona che vive un problema complesso, non deve essere motivo di critica.
Mi sono limitato a dire che siamo in molti a vivere situazioni simili, poi per rispondere a determinate affermazioni, effettivamente, ho fatto uscire una piccola parte del mio privato.
Se dobbiamo insegnare l'educazione civica e la legalità ai ragazzi nelle nostre scuole, forse dovremmo dimostrare anche in altri contesti di essere educati e riflessivi nella dialettica.
Non dobbiamo attaccarci l'uno con l'altra, d'altra parte siamo un unico gruppo professionale e dovremmo essere compatti, a prescindere dalle idee che sono ovviamente diverse.

La chiudo qui perché altrimenti diventa stucchevole.

Auguro a tutti un buon anno scolastico in qualsiasi posto insegnerete.
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professori come pacchi: sfogo, disavventura e le lacrime di una collega
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