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 Concorso “L’adozione fra i banchi di scuola” terza edizione

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AutoreMessaggio
francika



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MessaggioOggetto: Concorso “L’adozione fra i banchi di scuola” terza edizione   Mar Set 06, 2016 11:53 pm

Con rinnovato entusiasmo parte oggi la terza edizione del concorso nazionale GRATUITO “L’adozione fra i banchi di scuola”.

Considerando il crescente successo della nostra iniziativa proponiamo nuovamente alle classi di scuola dell’infanzia, primaria e secondaria, statali e paritarie, di tutto il territorio nazionale di sorprenderci con i loro coloratissimi elaborati raccontandoci, in forme e modi differenti, l’essere famiglia adottiva visto con gli occhi di bambino.

Ecco l'articolo che racconta l'iniziativa.

Qui il bando > BANDO
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Concorso “L’adozione fra i banchi di scuola” terza edizione   Mer Set 07, 2016 10:40 am

Vergognosa forma di discriminazione verso i bambini adottati..un ottimo modo per farli sentire "diversi" ..ma evidentemente c è un bel giro economico anche su queste pagliacciate
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Alevar8



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MessaggioOggetto: Re: Concorso “L’adozione fra i banchi di scuola” terza edizione   Mer Set 07, 2016 1:13 pm

Quoto
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Concorso “L’adozione fra i banchi di scuola” terza edizione   Mer Set 07, 2016 1:31 pm

Felipeto ha scritto:
Vergognosa forma di discriminazione verso i bambini adottati..un ottimo modo per farli sentire "diversi" ..ma evidentemente c è un bel giro economico anche su queste pagliacciate

quante pagliacciate!

Le tue felipeto, proprio le tue.
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francika



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MessaggioOggetto: Re: Concorso “L’adozione fra i banchi di scuola” terza edizione   Sab Set 10, 2016 11:06 pm

Che toni...prima di trarre conclusioni darei un'occhiata, seppur veloce, a chi è l'Associazione Italiaadozioni.
Giusto per dovere di cronaca siamo tutti volontari, il concorso è GRATUITO e non operiamo nell'ambito delle adozioni (abbinamenti coppia-bambino) ma ci occupiamo di favorire una migliore cultura dell'adozione nel nostro Paese.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Concorso “L’adozione fra i banchi di scuola” terza edizione   Dom Set 11, 2016 12:00 am

Comunque, a parte i toni di felipeto che sono quello che sono... la stessa critica, in maniera più seria e meno sarcastica, ti è stata già fatta l'anno scorso, e forse anche due anni fa.

Ossia, su quanto sia opportuno sollevare artificiosamente il problema di una presunta "diversità" del bambino adottato o dei possibili pregiudizi contro il bambino adottato, anche in situazioni in cui il problema non se l'è mai posto proprio nessuno, e l'inserimento scolastico e sociale è perfetto.

Cosa che comporta il rischio di far nascere dei pregiudizi o delle curiosità morbose anche in chi fino al giorno prima non le aveva proprio...

E non mi risulta che tu abbia mai risposto in maniera convincente.

Le insinuazioni sugli interessi economici non c'entrano niente, l'obiezione seria vale allo stesso identico modo anche se è tutto gratis e non c'è nessuno che ci guadagna.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Concorso “L’adozione fra i banchi di scuola” terza edizione   Dom Set 11, 2016 9:55 am

un bambino adottato non è un bambino diverso ma ha una storia diversa. Della quale si sussurra nel gruppo di amici, della quale sussurrano i genitori, che induce molte persone ad osservare di sottecchi, a dire frasi mezze sussurate mezze no "guarda poverino come è stato fortunato, guarda come gli vogliono bene". Un bambino adottato ha una storia di abbandono alle spalle, abbandono per qualsiasi motivo sia, che fa pensare. Non è non parlando di ciò che succede che non lo si fa sentire diverso è esattamente il contrario. E se c'è qualcuno che va nelle classi a spiegare cosa sia l'adozione non può che fare bene a tutti
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Concorso “L’adozione fra i banchi di scuola” terza edizione   Dom Set 11, 2016 11:35 am

Fa bene al suo portafoglio perché sta gente tra donazioni e progetti finanziati ci mangia..forse dalle tue parti si sussurra,dalle mie no.il modo migliore per far sentire diverso ed emarginato un bambino è metterlo al centro della attenzione con finto pietismo, germe di morbosità ed emarginazione.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Concorso “L’adozione fra i banchi di scuola” terza edizione   Dom Set 11, 2016 11:45 am

invece di far sapere al bambino che della sua storia si può parlare perchè è normale, diciamogli: non pensarci, non ne parliamo più.

Vedrai come si sente uguale agli altri così.

E io sono scema che continuo a risponderti.

Lo faccio solo perchè mi sconvolge l'idea che tu abbia a che fare con i ragazzi.
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Concorso “L’adozione fra i banchi di scuola” terza edizione   Dom Set 11, 2016 12:32 pm

È una storia personale,non da focalizzare in un contesto classe.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Concorso “L’adozione fra i banchi di scuola” terza edizione   Dom Set 11, 2016 1:28 pm

Ire, ma adesso sei tuttologa pure sull'adozione?

Sai tutto sui DSA, sai tutto sul bullismo, sai tutto sulla discriminazione di genere e sui maltrattamenti familiari, ma è mai possibile che su qualsiasi argomento socio-psico-culturale che possa avere la sia pur minima contiguità con l'ambiente scolastico, tu arrivi col tuo ditino imparatore e dai lezioni a destra e a manca, sospirando scoraggiata su quanto siano ignoranti tutti gli altri, e gli insegnanti in particolare?

Guarda che quello che hai detto sull'adozione, e in particolare il discorso sull'elaborazione della consapevolezza di essere stato abbandonato (anche nel caso che l'abbandono sia avvenuto quando il bambino era talmente piccolo che non può ricordarselo consciamente) e sulla costruzione di una nuova identità familiare, sono OVVIETA' assolute, di cui qualsiasi persona intelligente, e che magari che abbia conosciuto personalmente almeno una famiglia adottiva, è già al corrente da sempre!

Arrivi tu e ti credi di dispensare a piene mani rivelazioni straordinarie che nessuno di noi aveva mai immaginato prima?

E su una cosa, dico, su un'unica cosa, Felipeto un po' di ragione ce l'ha: ossia, che l'elaborazione di questo vissuto, che indubbiamente esiste, è soprattutto personale, e non può essere una cosa da gestire a scuola o che debba prendersi in carico la scuola. La scuola deve ovviamente intervenire con azioni mirate sull'inserimento di un bambino nuovo arrivato da poco, anche sensibilizzando i compagni contro gli equivoci e i luoghi comuni... ma se l'adozione è già consolidata, e non influisce sugli aspetti scolastici di questo specifico momento, perché mai bisognerebbe sollevare l'attenzione di tutti sul fatto che Pippo sia un figlio adottivo e su quanto sia importante discuterne tutti insieme? Visto che NON VIENE percepito come un caso anomalo, e che è a tutti gli effetti un compagno di classe come tutti gli altri, anche nel caso che lo si sappia benissimo, che è adottato?

A parte il fatto che esistono legittime differenze individuali, e che non è detto che TUTTI i ragazzini adottati abbiano tutta 'sta grande voglia di raccontare i fatti propri alla classe intera, in mancanza di necessità specifiche...
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Scuola70



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MessaggioOggetto: Re: Concorso “L’adozione fra i banchi di scuola” terza edizione   Dom Set 11, 2016 2:06 pm

No, secondo me OGNI qualvolta si cerca di porre in rilievo una diversità di fronte alla classe è molto ma molto peggio, ed è la mia esperienza a dirmelo, meglio non farlo affatto, bisogna farli sentire uguali agli altri, e quindi come si fa a farli sentire uguali se si rimarca la diversità? E' una contraddizione in termini.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Concorso “L’adozione fra i banchi di scuola” terza edizione   Dom Set 11, 2016 2:44 pm

Io personalmente non ho affatto detto che "bisogna farli sentire tutti uguali" d'autorità.

Ho detto una cosa molto diversa, e cioè che la diversità dovrebbe essere rilevata, spiegata, ed eventualmente valorizzata, SOLO in quei casi in cui c'è il sospetto che costituisca un nodo problematico per il gruppo, o che possa diventarlo. Se la diversità esiste, ma va bene a tutti, e nessuno la considera un problema, non vedo perché la sua importanza debba essere amplificata artificialmente in un contesto in cui già NON ERA un problema, tutto lì.

E' sicuro che il ragazzino adottato, nel corso della sua crescita, avrà ANCHE riflessioni, dubbi, curiosità e ferite sulle proprie origini, diverse da quelle degli altri. Ma appunto, avrà ANCHE quelle riflessioni oltre a tutte le altre che invece condivide perfettamente con tutti i coetanei... non è che avrà "solo" quelle al posto delle altre, né che passerà la maggioranza del suo tempo a pensare solo a quelle, sentendosi escluso dalle riflessioni ordinarie e comuni a tutti gli altri.

Nel caso dell'adozione, francamente, ormai mi sembra una cosa talmente comune, talmente sdoganata e talmente ordinaria, che qualunque bambino la considera normale.

I miei figli hanno sempre avuto qualche compagno di classe adottato (sia di quelli che erano PALESEMENTE adottati, perché di aspetto fisico completamente diverso dai genitori... sia di quelli di cui nessuno si sarebbe mai accorto che fossero adottati, se non lo avessero tranquillamente raccontato loro).

Mai e poi mai c'è stato il sentore che la cosa costituisse un problema "per la classe" o che necessitasse di un intervento speciale in classe. Si sapeva che fossero adottati, e finiva lì, erano compagni come tutti gli altri; in qualche caso avevano piacere di parlarne liberamente di prorpia iniziativa, in altri no, ed entrambe le possibilità erano considerate accettabili. Di sicuro non ho mai conosciuto nessun bambino che pensasse, di propria iniziativa, che l'adozione fosse qualcosa di sconveniente di cui doversi vergognare o da tenere nascosta...

A me sembra che certi adulti provino un istinto irrefrenabile a proiettare sui bambini delle insicurezze e delle curiosità morbose che invece sono soltanto proprie.


Ultima modifica di paniscus_2.0 il Dom Set 11, 2016 4:14 pm, modificato 1 volta
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Mustang



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MessaggioOggetto: Re: Concorso “L’adozione fra i banchi di scuola” terza edizione   Dom Set 11, 2016 3:08 pm

io sono alla secondaria, quindi non sono bambini; ma mi chiedo una cosa: come fate a sapere i fatti delle famiglie? Io non ho idea del lavoro che facciano i genitori dei miei alunni, non so se sono orfani, adottati, ecc. ecc.
voi cosa fate? il primo giorno di scuola chiedete che dicano davanti alla classe la loro storia familiare? a me sembra assurdo.
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MessaggioOggetto: Re: Concorso “L’adozione fra i banchi di scuola” terza edizione   Dom Set 11, 2016 4:14 pm

Ma infatti quello che mi lascia perplessa è proprio la fissazione secondo cui dovrebbe essere normale condividere sempre con tutta la classe tutti i fatti personali propri e delle proprie famiglie...
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Concorso “L’adozione fra i banchi di scuola” terza edizione   Dom Set 11, 2016 4:43 pm

Non so. Ho come l impressione che stiate parlando senza aver dato una minima occhiata al progetto. quando mai si fa un lavoro nel quale si parla della situazione personale di chicchessia?
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@melia



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MessaggioOggetto: Re: Concorso “L’adozione fra i banchi di scuola” terza edizione   Dom Set 11, 2016 5:55 pm

C080 ha scritto:
io sono alla secondaria, quindi non sono bambini; ma mi chiedo una cosa: come fate a sapere i fatti delle famiglie? Io non ho idea del lavoro che facciano i genitori dei miei alunni, non so se sono orfani, adottati, ecc. ecc.
voi cosa fate? il primo giorno di scuola chiedete che dicano davanti alla classe la loro storia familiare? a me sembra assurdo.
Il coordinatore spesso sa qualcosa di più, o perché la famiglia stessa lo ha informato o perché subdorando qualche problema ha guardato il fascicolo personale dello studente. Poi, se ti capita come collega qualcuno del paese, come la moglie del medico o la figlia del farmacista, allora è ancora più facile sapere anche ciò che non interessa. Per tutto quello che manca, c'è il docente di religione.
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MessaggioOggetto: Re: Concorso “L’adozione fra i banchi di scuola” terza edizione   Dom Set 11, 2016 7:22 pm

Anche nelle scuole come la mia, dove religione non la segue quasi nessuno? : - )
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Mustang



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MessaggioOggetto: Re: Concorso “L’adozione fra i banchi di scuola” terza edizione   Dom Set 11, 2016 7:27 pm

@melia ha scritto:

Il coordinatore spesso sa qualcosa di più, o perché la famiglia stessa lo ha informato o perché subdorando qualche problema ha guardato il fascicolo personale dello studente. Poi, se ti capita come collega qualcuno del paese, come la moglie del medico o la figlia del farmacista, allora è ancora più facile sapere anche ciò che non interessa. Per tutto quello che manca, c'è il docente di religione.

ok, a me, cosa dovrebbe fregare se uno è adottato o il padre è alcolizzato? devo trattarlo meglio, devo mettergli 6 anche se non lo merita o dobbiamo arrivare all'idiozia del non si festeggia natale perchè potrebbe dare fastidio al musulmano di turno?

credo che tutti abbiamo alunni con problemi, ma questo non deve influenzare la didattica o il metro di giudizio.
Per il resto ho alunni orfani di un genitore che hanno educazione e voglia di studiare il triplo del superviziato senza problemi in famiglia.
e potrei fare un elenco di "disgrazie" in classe.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Concorso “L’adozione fra i banchi di scuola” terza edizione   Dom Set 11, 2016 7:44 pm

C080 ha scritto:
@melia ha scritto:

Il coordinatore spesso sa qualcosa di più, o perché la famiglia stessa lo ha informato o perché subdorando qualche problema ha guardato il fascicolo personale dello studente. Poi, se ti capita come collega qualcuno del paese, come la moglie del medico o la figlia del farmacista, allora è ancora più facile sapere anche ciò che non interessa. Per tutto quello che manca, c'è il docente di religione.

ok, a me, cosa dovrebbe fregare se uno è adottato o il padre è alcolizzato? devo trattarlo meglio, devo mettergli 6 anche se non lo merita o dobbiamo arrivare all'idiozia del non si festeggia natale perchè potrebbe dare fastidio al musulmano di turno?.

Scusa, com'è che ti contraddici in tronco proprio su quest'ultimo punto?

Se pensi davvero che la scuola dovrebbe occuparsi solo di insegnamento dei contenuti delle materie e non di questioni private, familiari, sociali o sentimentali, perché mai dovresti essere favorevole a festeggiare il Natale a scuola?

Se fossi coerente dovresti essere contrarissimo a una tale bizzarria inutile, e non certo perché "potrebbe dare fastidio al musulmano", ma perché è una questione che non riguarda affatto la scuola, bensì riguarda solo le abitudini private delle famiglie, che appunto non ti interessano.

Se non te ne frega niente delle storie personali degli alunni o delle abitudini di vita private delle loro famiglie, perché mai dovresti interessarti del fatto che festeggino il Natale o no, o dovresti caldeggiare il fatto di farglielo festeggiare a scuola?
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comp_xt



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MessaggioOggetto: Re: Concorso “L’adozione fra i banchi di scuola” terza edizione   Dom Set 11, 2016 7:54 pm

C080 ha scritto:
@melia ha scritto:

Il coordinatore spesso sa qualcosa di più, o perché la famiglia stessa lo ha informato o perché subdorando qualche problema ha guardato il fascicolo personale dello studente. Poi, se ti capita come collega qualcuno del paese, come la moglie del medico o la figlia del farmacista, allora è ancora più facile sapere anche ciò che non interessa. Per tutto quello che manca, c'è il docente di religione.

ok, a me, cosa dovrebbe fregare se uno è adottato o il padre è alcolizzato? devo trattarlo meglio, devo mettergli 6 anche se non lo merita o dobbiamo arrivare all'idiozia del non si festeggia natale perchè potrebbe dare fastidio al musulmano di turno?

credo che tutti abbiamo alunni con problemi, ma questo non deve influenzare la didattica o il metro di giudizio.
Per il resto ho alunni orfani di un genitore che hanno educazione e voglia di studiare il triplo del superviziato senza problemi in famiglia.
e potrei fare un elenco di "disgrazie" in classe.

I residui del donmilanismo sono duri a morire.
Sia chiaro, don Milani non aveva torto in assoluto quando diceva che era ingiusto fare parti uguali fra disuguali e presumo che i suoi emuli moderni ti risponderebbero proprio in questo modo.
Il figlio del dottore parlava italiano in famiglia, il figlio dell'analfabeta iniziava a parlarlo a scuola.
È chiaro quindi che il primo partiva avvantaggiato rispetto al secondo e otteneva risultati migliori con uno sforzo minore.
Il problema è che l'Italia di oggi non è quella di don Milani e l'accesso alla cultura è oramai una questione di libera scelta dello studente, non esistendo più (se non in minima parte) gli sbarramenti economici che impedivano a molti ragazzi la proficua frequenza di un corso di studi.
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Mustang



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MessaggioOggetto: Re: Concorso “L’adozione fra i banchi di scuola” terza edizione   Dom Set 11, 2016 8:09 pm

paniscus_2.0 ha scritto:


Scusa, com'è che ti contraddici in tronco proprio su quest'ultimo punto?

Se pensi davvero che la scuola dovrebbe occuparsi solo di insegnamento dei contenuti delle materie e non di questioni private, familiari, sociali o sentimentali, perché mai dovresti essere favorevole a festeggiare il Natale a scuola?

Se fossi coerente dovresti essere contrarissimo a una tale bizzarria inutile, e non certo perché "potrebbe dare fastidio al musulmano", ma perché è una questione che non riguarda affatto la scuola, bensì riguarda solo le abitudini private delle famiglie, che appunto non ti interessano.

Se non te ne frega niente delle storie personali degli alunni o delle abitudini di vita private delle loro famiglie, perché mai dovresti interessarti del fatto che festeggino il Natale o no, o dovresti caldeggiare il fatto di farglielo festeggiare a scuola?

ho parlato di festeggiare natale a scuola? che mi risulti non si fa neanche il precetto più...non so neanche come dovrebbe festeggiarsi. Io parlavo di vacanze di natale.
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Mustang



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MessaggioOggetto: Re: Concorso “L’adozione fra i banchi di scuola” terza edizione   Dom Set 11, 2016 8:09 pm

comp_xt ha scritto:


I residui del donmilanismo sono duri a morire.
Sia chiaro, don Milani non aveva torto in assoluto quando diceva che era ingiusto fare parti uguali fra disuguali e presumo che i suoi emuli moderni ti risponderebbero proprio in questo modo.
Il figlio del dottore parlava italiano in famiglia, il figlio dell'analfabeta iniziava a parlarlo a scuola.
È chiaro quindi che il primo partiva avvantaggiato rispetto al secondo e otteneva risultati migliori con uno sforzo minore.
Il problema è che l'Italia di oggi non è quella di don Milani e l'accesso alla cultura è oramai una questione di libera scelta dello studente, non esistendo più (se non in minima parte) gli sbarramenti economici che impedivano a molti ragazzi la proficua frequenza di un corso di studi.

dici a me? chi era don milani?
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comp_xt



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MessaggioOggetto: Re: Concorso “L’adozione fra i banchi di scuola” terza edizione   Dom Set 11, 2016 8:18 pm

C080 ha scritto:
comp_xt ha scritto:


I residui del donmilanismo sono duri a morire.
Sia chiaro, don Milani non aveva torto in assoluto quando diceva che era ingiusto fare parti uguali fra disuguali e presumo che i suoi emuli moderni ti risponderebbero proprio in questo modo.
Il figlio del dottore parlava italiano in famiglia, il figlio dell'analfabeta iniziava a parlarlo a scuola.
È chiaro quindi che il primo partiva avvantaggiato rispetto al secondo e otteneva risultati migliori con uno sforzo minore.
Il problema è che l'Italia di oggi non è quella di don Milani e l'accesso alla cultura è oramai una questione di libera scelta dello studente, non esistendo più (se non in minima parte) gli sbarramenti economici che impedivano a molti ragazzi la proficua frequenza di un corso di studi.

dici a me? chi era don milani?

Un donmilanista del 2016 ti risponderebbe nei termini che ho esposto nel precedente intervento.

Che poi costoro non si rendano conto che sono passati 50 anni e che lo stesso don Milani era contrario alla bocciatura nella scuola media ma non trovava nulla di strano nel fare la giusta selezione alle superiori è un altro discorso.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Concorso “L’adozione fra i banchi di scuola” terza edizione   Dom Set 11, 2016 8:56 pm

C080 ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
Citazione :

o dobbiamo arrivare all'idiozia del non si festeggia natale perchè potrebbe dare fastidio al musulmano di turno

Scusa, com'è che ti contraddici in tronco proprio su quest'ultimo punto?

ho parlato di festeggiare natale a scuola? che mi risulti non si fa neanche il precetto più...non so neanche come dovrebbe festeggiarsi. Io parlavo di vacanze di natale.

Eddaje, su... hai detto "festeggiare il natale, c'è ancora scritto... poi hai corretto il tiro!

Se veramente ti riferivi alle vacanze, vuol dire che il paragone te lo sei inventato di sana pianta, perché non ho mai sentito, ma veramente MAI in assoluto, che qualche musulmano abbia protestato perché non gli andavano bene le vacanze!

Gli unici che abbia mai sentito contestare le vacanze di Natale sono italianissimi (e spesso anche sedicenti cattolici) che schiumano dalla rabbia perché le vacanze sono troppo lunghe, e vorrebbero che la scuola fosse chiusa per Natale, sì, ma solo per un giorno o due. E non certo perché contestino il Natale per ragioni ideologiche, ma solo perché "non sanno dove piazzare i figli" in quei giorni in cui devono andare al lavoro!
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