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 Non vedere più in là della punta del proprio naso

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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Non vedere più in là della punta del proprio naso   Sab Set 10, 2016 5:22 pm

Promemoria primo messaggio :

http://www.orizzontescuola.it/scuola-boccia-tar-promuove-per-vizi-di-forma-genitori-ricorrono-e-vincono-la-promozione-del-figlio/

“L’istituto scolastico ha predisposto il ‘pdp’ (piano didattico personalizzato) oltre la scadenza del termine – spiega il Tar nel motivare la sentenza – La famiglia del minore non è stata oggetto di specifiche comunicazioni relative all’andamento scolastico del minore in relazione al ‘dsa’ (disturbo specifico di apprendimento) di cui era affetto, limitandosi la scuola alle ordinarie interlocuzioni avvenute in sede di colloqui di cui peraltro non risulta specifica documentazione”.

Una relazione di un esperto comunicata lo scorso maggio all’istituto, inoltre, sottolinea ancora il Tar, “attesta un peggioramento della condizione psicologica del minore che non risulta essere stata presa analiticamente in considerazione dalla scuola, come fatto palese dalla non menzione della stessa nel verbale del consiglio di classe”.

Bene, il TAR ha ragione, i docenti non si sono sbrigati nè hanno preso per oro colato la comunicazione dell'esperto, quindi sono attaccabili e vanno attaccati, ma il ragazzo ? L'anno prossimo costruirà gli apprendimenti del nuovo anno sulle solide basi apprese durante il ricorso o affonderà nella palude della sua ignoranza ?

Però anch'io che domande mi faccio ? Lo scopo della scuola non è insegnare ma stampare diplomi ed il diploma si può stampare comunque no ?

Tanto i posti di lavoro sono insufficienti, un bel po' di disoccupati sono inevitabili; chi lo diventi ha poca importanza e quel ragazzo non deve fare paura più a nessuno, ormai è fuori dai giochi.

Vai così, Andrea, un concorrente in meno !
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Non vedere più in là della punta del proprio naso   Dom Set 18, 2016 6:50 pm

Non ha nessunissima importanza nel discorso che stiamo facendo nel quale stiamo cercando di capire cosa abbia o non abbia valore in un ricorso al tar.

No, io di mio figlio dsa diciassettenne per questi argomenti mi fidavo pochissimo. Se non avesse avuto la testa attaccata al collo la maggior parte delle volte sarebbe uscito di casa senza.e

E qui parliamo di ragazzi con dsa
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Non vedere più in là della punta del proprio naso   Dom Set 18, 2016 6:54 pm

Ire ha scritto:
Non ha nessunissima importanza nel discorso che stiamo facendo nel quale stiamo cercando di capire cosa abbia o non abbia valore in un ricorso al tar.

No, io di mio figlio dsa diciassettenne per questi argomenti mi fidavo pochissimo.  Se non avesse avuto la testa attaccata al collo la maggior parte delle volte sarebbe uscito di casa senza.e

E qui parliamo di ragazzi con dsa

Quando passa la circolare delle comunicazioni dei ricevimenti, basta scriverlo sul diario. Cosa che un ragazzo con DSA è in grado di fare, con i suoi tempi.
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: Non vedere più in là della punta del proprio naso   Dom Set 18, 2016 6:55 pm

appunto. non parliamo di ragazzi disabili, ma di ragazzi dsa. che a 17 anni vanno a fare gli stage in aziende da soli, a cui vengono affidati anche compiti più o meno importanti. e, scusa la franchezza, se non ci si puo' fidare a 17, non ci si può fidare nemmeno a 18, quando notoriamente diventano legalmente responsabili della loro vita. mi pare la tua un'affermazione che dovrebbe far riflettere
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Non vedere più in là della punta del proprio naso   Dom Set 18, 2016 7:01 pm

stiamo parlando di me, di quello che dico io, di quello che dite voi o.......
di quello che ha valore legale?


Mi è stato chiesto cosa si intendesse per comunicazione...

fate vobis, per il resto. : - )
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Non vedere più in là della punta del proprio naso   Dom Set 18, 2016 7:19 pm

Ire ha scritto:
mac67 ha scritto:
Ire ha scritto:
retrocomputer ha scritto:
mac67 ha scritto:

Ho avuto genitori di "simpatiche canaglie" che ad aprile venivano candidamente a dire "ma quest'anno non c'è stato ricevimento" e noi "sarà mica che suo figlio non l'ha avvisata?". Come fa un genitore a credere che a scuola non ci siano ricevimenti fino ad aprile?

Volendo, io mi chiedo anche come possa un insegnante incaricare il ragazzo di avvisare i genitori... Spero che non lo faccia più nessuno... Sono più affidabili i messaggi in bottiglia :-)

no.  Il veicolo ragazzo proprio non è affidabile e non è accettato in tribunale.

Il veicolo ragazzo con problemi scolastici poi..........

no, non va mac.

Invece va. Il che non toglie che quando i genitori non vengono al ricevimento poi li chiamiamo.

Ti ricordo inoltre che la pubblicazione sul sito vale come comunicazione.

Non va come prova che la scuola abbia comunicato.
Il fatto che il regolamento di istituto obblighi i ragazzi a trasmettere le comunicazioni........... non è legge dello stato e in un tar non ha nessunissimo valore.

Ma allora secondo te cosa dovrebbe fare ala scuola per essere in regola? Non parlo del caso singolo, ma della normale modalità di comunicazione generale che valgono per tutti. Secondo te la scuola dovrebbe telefonare individualmente a tutte le famiglie una per una per ricordare loro la data e l'orario dei ricevimenti? Ma quando mai?????
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: Non vedere più in là della punta del proprio naso   Dom Set 18, 2016 7:19 pm

poichè si parla solo di sentenza con esito negativo , vi posto alcuni stralci di una sentenza del Tar Piemonte che racchiude perfettamente il senso della norma e rivede di molto la concezione errata che si ha dei ragazzi con dsa:
i genitori avevano contestato l'inadeguatezza del pdp:"l'adeguatezza di un PDP non può essere valutata ex post in relazione all'esito dell'anno scolastico, perché altrimenti il corpo docente sarebbe praticamente obbligato a promuovere tutti gli studenti affetti da DSA per non incorrere nel rischio di una contestazione a posteriori dell'inadeguatezza degli strumenti adottati; ma questo, oltre ad essere palesemente irragionevole, sarebbe contrario alla ratio degli strumenti predisposti dal legislatore per tutelare il diritto alla studio degli studenti affetti da disturbi dell'apprendimento, che non è quella di assegnare a questi ragazzi un trattamento privilegiato rispetto agli altri studenti, quasi una garanzia di successo e di buon esito del percorso scolastico, ma solo di consentire loro di raggiungere gli stessi obiettivi di apprendimento degli altri compagni, nella debita considerazione delle difficoltà da cui essi sono oggettivamente affetti e a causa delle quali sono posti, incolpevolmente, in una condizione iniziale di svantaggio rispetto agli altri."
la sentenza risponde ai miei dubbi in merito a tutti que ragazzi che si rifiutano di palesare la loro situazione e di usare gli strumenti compensativi. infatti:
"Secondo i giudici, è sufficiente osservare che la misura è stata prevista nel PDP (almeno in alcune discipline), e che da nulla risulta che la ragazza non se ne sia avvalsa o che, addirittura, la scuola le abbia impedito di avvalersene. D'altra parte, la ricorrente lamenta che la scuola non l'avrebbe "incentivata" ad usare il p.c., utilizzando un'espressione che lascerebbe intendere che sia stata lei stessa a non volersene avvalere, salvo poi rimproverare ex post ai propri docenti di non aver contrastato questo suo comportamento, incentivandola, appunto, a fare uso del p.c.. "
e ancora:
In sostanza è verosimile, come spesso accade in casi analoghi (le stesse Linee guida ministeriali fanno cenno alla frequenza di tali comportamenti) che sia stata la stessa ragazza a non voler eccedere nell'uso del p.c. per non sentirsi "diversa" dai propri compagni e che i docenti, comprensibilmente (e con quanto buon senso, verrebbe da aggiungere) non abbiano contrastato tale decisione interpretandola come un tentativo della ragazza di recuperare quell'autostima di cui i ragazzi affetti da DSA possono essere fisiologicamente carenti, almeno nelle fasi iniziali di gestione del proprio disturbo; certo è che addebitare a colpa dei docenti uno stato di fatto dipendente in primo luogo da una decisione della stessa ragazza, e in secondo luogo da una valutazione di buon senso del corpo docente, appare non solo giuridicamente infondato, ma persino ingeneroso."
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MessaggioOggetto: Re: Non vedere più in là della punta del proprio naso   Dom Set 18, 2016 7:23 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Ma allora secondo te cosa dovrebbe fare ala scuola per essere in regola? Non parlo del caso singolo, ma della normale modalità di comunicazione generale che valgono per tutti. Secondo te la scuola dovrebbe telefonare individualmente a tutte le famiglie una per una per ricordare loro la data e l'orario dei ricevimenti? Ma quando mai?????
Dopo ogni cdc inviare lettera ai genitori dei ragazzi a rischi bocciatura (coordinatore).
Inizialmente a mano, col ragazzo e facendosi restituire copia firmata, se la copia non torna si manda raccomandata.

Non è inattaccabile (firme false, ricevimento da parte del figlio ...) ma nelle mie scuole si usava così.
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MessaggioOggetto: Re: Non vedere più in là della punta del proprio naso   Dom Set 18, 2016 7:53 pm

carla75 ha scritto:
In sostanza è verosimile, come spesso accade in casi analoghi (le stesse Linee guida ministeriali fanno cenno alla frequenza di tali comportamenti) che sia stata la stessa ragazza a non voler eccedere nell'uso del p.c. per non sentirsi "diversa" dai propri compagni

Oppure esiste anche un'altra possibilità, che viene sempre rimossa e censurata, come se fosse sconveniente parlarne perchè contraddice il dogma di fede sulle "capacità miracolose degli ausili tecnologici": ossia, che la ragazza abbia sinceramente provato a usare il pc, e che poi abbia scelto di rinunciarvi, ma NON per l'imbarazzo di sentisi diversa, bensì perchè oggettivamente NON ci si trovava bene, e non riteneva di riceverne nessun beneficio. Che piaccia o no, esistono anche persone che non si trovano bene a scrivere al computer, e che al computer fanno ancora più fatica e vanno ancora più lentamente che a scrivere a mano, e questo vale anche per chi non ha nessun dsa, quindi perchè non dovrebbe valere anche per qualcuno che ce l'ha?

Qualcuno potrebbe chiarire su quali basi si dà per scontato che l'uso del pc debba essere per forza un vantaggio per qualunque studente con dsa? Posso capire il caso in cui il suo unico problema sia una disgrafia pura, con difficoltà di coordinazione fine della mano, difficoltà di impugnare la penna e conseguente grafia illeggibile, allora sarà vero che il non dover scrivere a mano aiuta... ma in tutti gli altri casi, perché mai il pc dovrebbe essere tutto questo strumento miracoloso che "compensa" i dsa? Se uno ha difficoltà di riconoscimento immediato dei grafemi e sequenziazione delle sillabe, e quindi è lento a comporre una frase scritta, sarà lento allo stesso modo anche con la tastiera, no? Anzi, sarà ANCORA più lento, perché deve anche adattarsi artificiosamente a una cosa nuova che prima non usava. Con l'esercizio della scrittura a mano, se non altro, avrà già familiarità da diversi anni, anche se non gli riesce benissimo... se oltre alle difficoltà di scrittura che avrebbe comunque, deve pure fare lo sforzo di imparare a usare da capo una nuova modalità completamente diversa, non ci trovo nulla di strano nella possibilità che ci provi e poi dica di no.

Personalmente, nessuno degli alunni con dsa che abbia mai avuto ha scelto di usare il computer per scrivere in classe, nonostante lo usasse per alcuni lavori a casa (come tutti gli altri), e nonostante fossero stati esplicitamente invitati a provare. E di sicuro non si trattava di ragazzi che "non volevano che si sapesse" che avevano un dsa, o tantomeno che "si vergognavano" di usare strumenti compensativi in classe, perché la loro certificazione era nota a tutti, e perché i formulari, le mappe, i riassunti e gli schemi se li portavano eccome (e spesso sotto forma di faldoni da quattro o cinque chili, che non si limitavano affatto a formulari o mappe, ma che includevano TUTTO lo scibile sui contenuti del programma, direttamente a disposizione per essere copiati parola per parola nella verifica).
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Non vedere più in là della punta del proprio naso   Dom Set 18, 2016 8:46 pm

avidodinformazioni ha scritto:


Dopo ogni cdc inviare lettera ai genitori dei ragazzi a rischi bocciatura (coordinatore).

Lo facciamo, solo che prima telefoniamo: se non rispondono, allora lettera.
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retrocomputer



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MessaggioOggetto: Re: Non vedere più in là della punta del proprio naso   Dom Set 18, 2016 8:48 pm

retrocomputer ha scritto:

Volendo, io mi chiedo anche come possa un insegnante incaricare il ragazzo di avvisare i genitori... Spero che non lo faccia più nessuno... Sono più affidabili i messaggi in bottiglia :-)
mac67 ha scritto:

Scherzi? Dovremmo chiamare a casa i genitori uno per uno?

Dove ho scritto che dovete chiamare a casa i genitori uno per uno?

Se non riesci a trovare dove l'ho scritto, fai il favore riformulare la domanda dopo avere compreso il senso del mio discorso. Se non lo comprendi, chiedi, OK?
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MessaggioOggetto: Re: Non vedere più in là della punta del proprio naso   Dom Set 18, 2016 8:54 pm

Ire ha scritto:

Il fatto che il regolamento di istituto obblighi i ragazzi a trasmettere le comunicazioni........... non è legge dello stato e in un tar non ha nessunissimo valore.

Questa cosa non ha valore, punto.
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MessaggioOggetto: Re: Non vedere più in là della punta del proprio naso   Dom Set 18, 2016 9:01 pm

paniscus_2.0 ha scritto:

Ma allora secondo te cosa dovrebbe fare ala scuola per essere in regola? Non parlo del caso singolo, ma della normale modalità di comunicazione generale che valgono per tutti. Secondo te la scuola dovrebbe telefonare individualmente a tutte le famiglie una per una per ricordare loro la data e l'orario dei ricevimenti? Ma quando mai?????

Intanto ci sono cose che i ragazzi portano a casa volentieri e altre meno, cose più gravi di altre, e già qui l'onere si alleggerisce.

Per le cose più importanti c'è solo una cosa da fare: assicurarsi che la famiglia le riceva. Per fare ciò credo sia meglio una mail che una nota sul diario. Tutto è meglio di una nota sul diario, se si vuole raggiungere la famiglia.
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MessaggioOggetto: Re: Non vedere più in là della punta del proprio naso   Dom Set 18, 2016 9:11 pm

mac67 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:


Dopo ogni cdc inviare lettera ai genitori dei ragazzi a rischi bocciatura (coordinatore).

Lo facciamo, solo che prima telefoniamo: se non rispondono, allora lettera.

No, qua è il contrario: prima si manda la segnalazione scritta, poi se dopo qualche settimana non si sono ancora fatti vedere, si comincia a tampinarli al telefono. Ma appunto, che si faccia prima o dopo, non è comunque una cosa normale che si fa in tutte le scuole, e anche TROPPO spesso nel corso dell'anno scolastico? A me sembra che stiamo a mandare pagellini e lettere in continuazione, quattro o cinque volte all'anno, e che si continui a farlo anche adesso che il registro elettronico dovrebbe averlo reso un po' meno necessario!

A meno che la famiglia eccezionalmente rompipalle con l'avvocato eccezionalmente squalo non si sia inventata la genialata di sostenere che "non aveva capito" che il figlio rischiasse di bocciare, perchè sulla comunicazione c'erano scritti solo i voti nelle singole materie e l'invito a presentarsi a colloquio prima possibile, ma non c'era scritto esplicitamente "guardate che qua si rischia di bocciare!". Evidentemente erano talmente abituati negli anni precedenti che alla fine lo promuovessero lo stesso NONOSTANTE le sfilze di 4 e di 5, che proprio non si immaginavano che una sfilza di 4 e di 5 fosse di per sé un campanello d'allarme di rischio di bocciatura...

D'altra parte, se invece ci fosse stato scritto esplicitamente "guardate che qua si rischia di bocciare!", avrebbero potuto fare ricorso lo stesso, accusando la scuola di "minacciare" il ragazzo affossando la sua autostima, o di aver già deciso di bocciarlo quando mancavano ancora diversi mesi alla fine della scuola, senza volergli concedere possibilità di recupero...
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MessaggioOggetto: Re: Non vedere più in là della punta del proprio naso   Dom Set 18, 2016 9:12 pm

Scusate se sono un po' fissato su questa cosa delle comunicazioni, ma mi sono capitati ragazzini che si inventavano qualsiasi cosa per non informare le famiglie e se considerate che dietro a un ragazzino problematico c'è sempre la famiglia che l'ha cresciuto, beh...
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Non vedere più in là della punta del proprio naso   Dom Set 18, 2016 9:17 pm

retrocomputer ha scritto:
retrocomputer ha scritto:

Volendo, io mi chiedo anche come possa un insegnante incaricare il ragazzo di avvisare i genitori... Spero che non lo faccia più nessuno... Sono più affidabili i messaggi in bottiglia :-)
mac67 ha scritto:

Scherzi? Dovremmo chiamare a casa i genitori uno per uno?

Dove ho scritto che dovete chiamare a casa i genitori uno per uno?

Se non riesci a trovare dove l'ho scritto, fai il favore riformulare la domanda dopo avere compreso il senso del mio discorso. Se non lo comprendi, chiedi, OK?

Dove ho scritto che sostieni che dobbiamo chiamarli a casa? Era una domanda retorica. Chiedo comprensione anch'io, grazie.

Visto che la circolare non basta, dimmi quale modalità suggerisci:

1) telefonate a tutti i genitori
2) telegramma a tutti i genitori
3) volantinaggio porta a porta
4) affitto di tutti i tabelloni 6x3 della città per comunicare le date del ricevimento
5) varie ed eventuali
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Non vedere più in là della punta del proprio naso   Dom Set 18, 2016 9:23 pm

Ma questo lo capisco, quello che non capisco è l'ossessione patologica per la necessità di comunicazione capillare di TUTTE le singole informazioni una per una! Il ragazzo ha preso un quattro in una singola verifica? E c'è davvero bisogno di informare puntualmente la famiglia solo su quello? Ma aspettiamo che ne faccia un'altra, poi un'altra, se recupera si può anche lasciar perdere il primo scivolone, o no? Se invece ne fa altri due o tre, nel giro di un paio di mesi si scriverà la media dei voti sul pagellino (o sul pagellino virtuale nel registro elettronico), si manderà il pagellino a casa (cartaceo o virtuale, non importa), e si presume che i genitori sappiano che il ragazzo in quella materia è insufficiente. Se di materie ha solo quella, si aspetta qualche settimana, e poi eventualmente si sollecita un colloquio, se invece ne ha parecchie altre, li si convoca prima... se dopo diversi solleciti continuano a non venire, lo si mette a verbale in tutti i documenti scritti possibili, dai verbali del consiglio di classe al fascicolo personale dell'alunno.

Ma PERCHE' una dinamica del genere non basta?
Perché dovremmo stare a comunicare ogni singolo dettaglio tutti i giorni?
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Non vedere più in là della punta del proprio naso   Dom Set 18, 2016 9:29 pm

paniscus_2.0 ha scritto:

No, qua è il contrario: prima si manda la segnalazione scritta, poi se dopo qualche settimana non si sono ancora fatti vedere, si comincia a tampinarli al telefono. Ma appunto, che si faccia prima o dopo, non è comunque una cosa normale che si fa in tutte le scuole, e anche TROPPO spesso nel corso dell'anno scolastico? A me sembra che stiamo a mandare pagellini e lettere in continuazione, quattro o cinque volte all'anno, e che si continui a farlo anche adesso che il registro elettronico dovrebbe averlo reso un po' meno necessario!


A me pare più sensato telefonare prima. Se poi non rispondono, allora la comunicazione cartacea serve per avere le carte in regola.


paniscus_2.0 ha scritto:

A meno che la famiglia eccezionalmente rompipalle con l'avvocato eccezionalmente squalo non si sia inventata la genialata di sostenere che "non aveva capito" che il figlio rischiasse di bocciare, perchè sulla comunicazione c'erano scritti solo i voti nelle singole materie e l'invito a presentarsi a colloquio prima possibile, ma non c'era scritto esplicitamente "guardate che qua si rischia di bocciare!". Evidentemente erano talmente abituati negli anni precedenti che alla fine lo promuovessero lo stesso NONOSTANTE le sfilze di 4 e di 5, che proprio non si immaginavano che una sfilza di 4 e di 5 fosse di per sé un campanello d'allarme di rischio di bocciatura...

D'altra parte, se invece ci fosse stato scritto esplicitamente "guardate che qua si rischia di bocciare!", avrebbero potuto fare ricorso lo stesso, accusando la scuola di "minacciare" il ragazzo affossando la sua autostima, o di aver già deciso di bocciarlo quando mancavano ancora diversi mesi alla fine della scuola, senza volergli concedere possibilità di recupero...

Beh, le lettere di comunicazione vanno scritte per come si deve. Dev'essere chiaro che si registrano insufficienze tali che, se permangono, pregiudicano la promozione. Insomma, sempre metterla giù chiara, ma aperta a cambiamenti.
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MessaggioOggetto: Re: Non vedere più in là della punta del proprio naso   Dom Set 18, 2016 9:44 pm

mac67 ha scritto:

Dove ho scritto che sostieni che dobbiamo chiamarli a casa? Era una domanda retorica.

Però lo hai scritto e la domanda non era retorica ma polemica. Resto in attesa del riscontro richiesto. Grazie.
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MessaggioOggetto: Re: Non vedere più in là della punta del proprio naso   Dom Set 18, 2016 9:48 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Ma questo lo capisco, quello che non capisco è l'ossessione patologica per la necessità di comunicazione capillare di TUTTE le singole informazioni una per una! Il ragazzo ha preso un quattro in una singola verifica? E c'è davvero bisogno di informare puntualmente la famiglia solo su quello?

Beh, sì, un 4 credo sia una cosa che la famiglia debba assolutamente sapere. E ripeto, il problema non è solo il ragazzo che non comunica, ma la famiglia che se ne frega. E' per la famiglia che se ne frega che dobbiamo trovare ogni mezzo efficace per comunicarle cosa fa (di negativo) il ragazzo.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Non vedere più in là della punta del proprio naso   Dom Set 18, 2016 10:15 pm

retrocomputer ha scritto:
mac67 ha scritto:

Dove ho scritto che sostieni che dobbiamo chiamarli a casa? Era una domanda retorica.

Però lo hai scritto e la domanda non era retorica ma polemica. Resto in attesa del riscontro richiesto. Grazie.

Non ho scritto che sostieni che dobbiamo chimarli a casa. Ti ho chiesto se dobbiamo chiamarli a casa. Come puoi vedere, c'è un punto interrogativo alla fine della mia frase. Significa che è una domanda.
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MessaggioOggetto: Re: Non vedere più in là della punta del proprio naso   Dom Set 18, 2016 10:21 pm

Citazione :
Beh, sì, un 4 credo sia una cosa che la famiglia debba assolutamente sapere.

retrocomputer, scusa se non ho capito tutto... ma tu lavori alle medie, dove un 4 è una sorta di catastrofe cosmica che capita una volta ogni abdicazione di papa?

Perché in certi istituti tecnici o professionali che conosco io, se si dovesse mandare alle famiglie la comunicazione scritta formale per ogni singolo 4 in ogni singola verifica, e per ognuno di essi si dovesse tampinare la famiglia per telefono finché non ha risposto, si passerebbe l'intero tempo di scuola a fare nient'altro che lettere e telefonate, e non si farebbero più né lezioni né altre verifiche successive!

Oltretutto, scusa se mi ripeto, ma non pensi che questa (presunta) necessità urgente di segnalare ogni singolo voto sia stata, almeno in parte, superata dai tempi, da quando c'è il registro elettronico?

Se si pensa veramente che la pubblicazione dei voti (come pure delle assenze, delle note e di tutte le osservazioni significative) sul registro elettronico non conti niente, non serva a niente, e non possa essere equiparata a nessuna comunicazione di valore formale, allora che lo usiamo a fare?

Per quale motivo spendiamo parecchi soldi pubblici per informatizzare la scuola e perdiamo un sacco di tempo per imparare a usare tali risorse, se poi non valgono nulla? Solo per regalare la possibilità di fare un po' di appalti in più alle ditte di informatica private? Boh, giuro che non capisco!
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MessaggioOggetto: Re: Non vedere più in là della punta del proprio naso   Dom Set 18, 2016 10:32 pm

paniscus_2.0 ha scritto:

Oltretutto, scusa se mi ripeto, ma non pensi che questa (presunta) necessità urgente di segnalare ogni singolo voto sia stata, almeno in parte, superata dai tempi, da quando c'è il registro elettronico?

Il registro elettronico va bene! :-) Basta assicurarsi periodicamente che le famiglie più problematiche lo leggano...

Non si capiva che criticavo la pratica di utilizzare il ragazzo come piccione viaggiatore? ;-)
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MessaggioOggetto: Re: Non vedere più in là della punta del proprio naso   Dom Set 18, 2016 10:42 pm

retrocomputer ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:

Oltretutto, scusa se mi ripeto, ma non pensi che questa (presunta) necessità urgente di segnalare ogni singolo voto sia stata, almeno in parte, superata dai tempi, da quando c'è il registro elettronico?

Il registro elettronico va bene! :-) Basta assicurarsi periodicamente che le famiglie più problematiche lo leggano...

Purtroppo credo che nella pratica questa non costituisca una preoccupazione tanto diffusa, perché di solito, con le "famiglie più problematiche", NON si ha paura che facciano ricorso nel caso che il figlio venga bocciato.

Sono le famiglie più pretenziose, spocchiose, arroganti, cavillose, rompiscatole e con un po' di soldi (che a loro modo sono problematiche anche loro, ma in un altro senso), quelle a cui bisogna stare attentissimi, perché sarebbero pure capaci di leggere il registro elettronico ma far finta di niente e negare di averlo letto, pur di accusare la scuola di qualche mancanza...
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MessaggioOggetto: Re: Non vedere più in là della punta del proprio naso   Dom Set 18, 2016 10:48 pm

Appunto, anche le seconde sono famiglie problematiche... Tra l'altro neanche tanto in un altro senso... Magari sono pretenziose e invadenti anche nei confronti dei figli e questo può renderli ansiosi e ridurne l'autostima.
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MessaggioOggetto: Re: Non vedere più in là della punta del proprio naso   Dom Set 18, 2016 10:52 pm

Credo che "non ho letto il registro" e "ho scritto la comunicazione sul diario del ragazzino" abbiano lo stesso valore legale. Nullo :-)
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