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 Non vedere più in là della punta del proprio naso

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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Non vedere più in là della punta del proprio naso   Sab Set 10, 2016 5:22 pm

Promemoria primo messaggio :

http://www.orizzontescuola.it/scuola-boccia-tar-promuove-per-vizi-di-forma-genitori-ricorrono-e-vincono-la-promozione-del-figlio/

“L’istituto scolastico ha predisposto il ‘pdp’ (piano didattico personalizzato) oltre la scadenza del termine – spiega il Tar nel motivare la sentenza – La famiglia del minore non è stata oggetto di specifiche comunicazioni relative all’andamento scolastico del minore in relazione al ‘dsa’ (disturbo specifico di apprendimento) di cui era affetto, limitandosi la scuola alle ordinarie interlocuzioni avvenute in sede di colloqui di cui peraltro non risulta specifica documentazione”.

Una relazione di un esperto comunicata lo scorso maggio all’istituto, inoltre, sottolinea ancora il Tar, “attesta un peggioramento della condizione psicologica del minore che non risulta essere stata presa analiticamente in considerazione dalla scuola, come fatto palese dalla non menzione della stessa nel verbale del consiglio di classe”.

Bene, il TAR ha ragione, i docenti non si sono sbrigati nè hanno preso per oro colato la comunicazione dell'esperto, quindi sono attaccabili e vanno attaccati, ma il ragazzo ? L'anno prossimo costruirà gli apprendimenti del nuovo anno sulle solide basi apprese durante il ricorso o affonderà nella palude della sua ignoranza ?

Però anch'io che domande mi faccio ? Lo scopo della scuola non è insegnare ma stampare diplomi ed il diploma si può stampare comunque no ?

Tanto i posti di lavoro sono insufficienti, un bel po' di disoccupati sono inevitabili; chi lo diventi ha poca importanza e quel ragazzo non deve fare paura più a nessuno, ormai è fuori dai giochi.

Vai così, Andrea, un concorrente in meno !
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Non vedere più in là della punta del proprio naso   Dom Set 18, 2016 10:55 pm

Citazione :
Appunto, anche le seconde sono famiglie problematiche... Tra l'altro neanche tanto in un altro senso... Magari sono pretenziose e invadenti anche nei confronti dei figli e questo può renderli ansiosi e ridurne l'autostima.

Ma sarebbe ora di accettare il fatto evidente che noi NON SIAMO i loro psicoterapeuti (nemmeno dei figli, ma a maggior ragione non siamo gli psicoterapeuti dei genitori), e non siamo nemmeno gli insegnanti dei genitori stessi, ma solo dei figli...
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Non vedere più in là della punta del proprio naso   Lun Set 19, 2016 8:58 am

avidodinformazioni ha scritto:
Ire ha scritto:
2) non lo so.  Non so in che modo e non so a che pro. Anche se...................
la certificazione a maggio può tranquillamente arrivare dipendendo questo dal periodo in cui si è inziato l'iter per averla.  Certo è che se quando si avvia il tutto la famiglia  lo comunica  alla scuola ed è in grado di dimostrare di averlo fatto,  è previsto che nell'attesa della fine della procedura, si provveda ad un pdp come BES.  Quindi il fatto che poi i documenti arrivino a maggio non ha tanta importanza.  Le misure vanno comunque prese, quelle "standard" almeno.
Cosa si deve fare se poi la certificazione viene rifiutata ? Si boccia a prescindere ? Si fanno rifare le verifiche senza facilitazioni ? Si tolgono uno o due voti ? Ci si ripromette di vendicarsi e bocciarlo l'anno dopo ? Ce ne sbattiamo tanto lo stipendio ce lo pagano lo stesso ?

E comunque, a parte l'ironia, mi viene in mente un'obiezione seria: la certificazione comporta il diritto a una PROGRAMMAZIONE personalizzata, non a una "facilitazione" tout court, o tantomeno a uno sconto immediato nella valutazione. L'idea è che si proponga al ragazzo, per tutto l'anno, una programmazione adattata alle sue esigenze, e poi si valutino i risultati in maniera obiettiva tenendo conto degli obiettivi di quella programmazione.

Se la certificazione arriva a maggio, che cavolo c'è da PROGRAMMARE? Ormai il programma è già stato svolto integralmente. Se anche si riunisce un cdc straordinario in fretta e furia per modificare la programmazione soltanto per le ultime due settimane, a che serve? Quindi, mi pare evidente che le certificazioni portate a maggio hanno come UNICO obiettivo quello di fare pressioni perché si innalzino indiscriminatamente i voti finali, affinchè il ragazzo non venga bocciato, tutto lì, importa tubo della programmazione o di cosa abbia imparato veramente...

Certo, esiste anche il problema della lentezza delle procedure burocratiche, e può anche darsi che il ritardo nella consegna della documentazione non dipenda dalla famiglia. Una delle argomentazioni più diffuse, infatti, è proprio quella secondo cui "ma se si comincia l'iter per gli accertamenti a settembre, e la asl ti mette in lista d'attesa per otto mesi, la famiglia cosa può farci?"

Ma in tal caso mi aspetterei che la famiglia, se fosse in buona fede, avesse anche fatto qualcosa per collaborare con la scuola in corso d'opera, informando il consiglio di classe che ci fossero effettivamente degli accertamenti in corso, portando almeno una documentazione provvisoria.

Cosa si deve pensare, invece, in tutti quei casi in cui invece non si era assolutamente MAI parlato della faccenda per tutto l'anno, e la famiglia si limita a consegnare la certificazione due settimane prima dello scrutinio finale, senza aver mai fatto nulla per comunicare alla scuola che ci fossero degli accertamenti in corso?

E oltretutto, nella stragrande maggioranza dei casi, questa famigerata certificazione di emergenza NON E' firmata dalla asl, ma da un privato, e quindi non è neanche vero che ci fossero liste d'attesa chilometriche...
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MessaggioOggetto: Re: Non vedere più in là della punta del proprio naso   Lun Set 19, 2016 10:21 am

paniscus_2.0 ha scritto:

Cosa si deve pensare, invece, in tutti quei casi in cui invece non si era assolutamente MAI parlato della faccenda per tutto l'anno, e la famiglia si limita a consegnare la certificazione due settimane prima dello scrutinio finale, senza aver mai fatto nulla per comunicare alla scuola che ci fossero degli accertamenti in corso?

Quanti sono questi casi?

Perché se restano limitati a uno o due per classe la cosa mi pare gestibile "caso per caso", mentre se sono una decina per classe bisogna fare qualcosa a livello strutturale e non credo che possano prendersene carico gli insegnanti.

Sono sicuro che sono la classica via di mezzo per la quale non si sa cosa fare :-)
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MessaggioOggetto: Re: Non vedere più in là della punta del proprio naso   Lun Set 19, 2016 2:39 pm

retrocomputer ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:

Cosa si deve pensare, invece, in tutti quei casi in cui invece non si era assolutamente MAI parlato della faccenda per tutto l'anno, e la famiglia si limita a consegnare la certificazione due settimane prima dello scrutinio finale, senza aver mai fatto nulla per comunicare alla scuola che ci fossero degli accertamenti in corso?

Quanti sono questi casi?

Perché se restano limitati a uno o due per classe la cosa mi pare gestibile "caso per caso", mentre se sono una decina per classe bisogna fare qualcosa a livello strutturale e non credo che possano prendersene carico gli insegnanti.

Sono sicuro che sono la classica via di mezzo per la quale non si sa cosa fare :-)
Se gli H/DSA/BES sono il 5 % della popolazione (come alcuni sostengono) in una classe di 30 studenti ce ne devono essere 1 o 2; voglio sperare che non entrambi portino la certificazione fallocchia la settimana prima degli scrutini; forse volevi dire due per scuola ?
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MessaggioOggetto: Re: Non vedere più in là della punta del proprio naso   Lun Set 19, 2016 2:41 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Ma in tal caso mi aspetterei che la famiglia, se fosse in buona fede, avesse anche fatto qualcosa per collaborare con la scuola in corso d'opera, informando il consiglio di classe che ci fossero effettivamente degli accertamenti in corso, portando almeno una documentazione provvisoria.
La famiglia in buona fede può portare la certificazione DSA dopo la terza elementare ?
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MessaggioOggetto: Re: Non vedere più in là della punta del proprio naso   Lun Set 19, 2016 3:05 pm

A mio avviso, è molto ma molto più probabile che sia autentica e in buona fede una certificazione portata già alle elementari che una che spunta dal nulla in terza o quarta superiore.

Primo, perchè l'unico (o quasi unico) obiettivo delle certificazioni tardive alle superiori è quello di evitare che il figlio sia bocciato; siccome alle elementari non esiste la paura che il figlio sia bocciato, non c'è un grosso interesse a sbattersi per intraprendere un percorso psicologicamente faticoso per il ragazzino e costoso e impegnativo per la famiglia.

Secondo, perchè alle elementari il primo sospetto che possa esserci qualche problema arriva quasi sempre dagli insegnanti, e non dalla famiglia... anzi normalmente, la maggior parte delle famiglie, sulle prime, RIFIUTA l'idea, e si rassegna alla possibilità di sottoporre il figlio a qualche accertamento solo dopo pressioni insistenti.

Il che mi pare abbastanza ovvio, perché alle elementari si formano da zero le primissime abilità di base della lettura e della scrittura, e quindi chi è specializzato a insegnare proprio quelle, e conosce quale dovrebbe essere il percorso "normale" per apprenderle, confrontando tra un bambino e l'altro, si accorge subito se c'è qualcosa che non va. Il genitore parte da zero anche lui, e non ha modo di capire da solo se suo figlio sta davvero imparando in maniera più lenta o più disordinata del normale. Poi ci sono anche quelli che, se gli si suggerisce l'idea, la rifiutano, ma comunque mi pare normale che se ne accorga prima la maestra che i genitori.

Se uno è già arrivato alle superiori, e magari anche in terza o in quarta (senza mai essere bocciato e senza mai essere segnalato come problematico dagli insegnanti precedenti), semplicemente, vuol dire che o non ha nessun disturbo, oppure ce l'ha talmente lieve che non gli ha mai creato dei danni di nessun tipo. Magari se ha risultati scarsi a scuola, dipendono da tutt'altro, ad esempio dal fatto che studia poco, o che si concentra poco. E allora perché gli insegnanti dovrebbero sbattersi a incoraggiarlo a cercare la diagnosi di un disturbo a tutti i costi? E' solo la famiglia che ci tiene, nella speranza che i voti si innalzino un po'...
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MessaggioOggetto: Re: Non vedere più in là della punta del proprio naso   Lun Set 19, 2016 3:09 pm

Appunto, il DSA emerge subito, se subito lo si evidenzia OK, se si supera la terza elementare, se si arriva addirittura in quinta al serale (mi è successo) qualcosa non va.

Fanno eccezione gli immigrati arrivati freschi, quelli è ovvio che non potevano avere certificazioni tempestive.
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MessaggioOggetto: Re: Non vedere più in là della punta del proprio naso   Lun Set 19, 2016 4:02 pm

Ah, ecco a proposito di immigrati:

ultimamente si assiste a un'impennata veramente anomala di certificazioni di DSA tra gli alunni di origine straniera, ma intendo stranieri di QUALSIASI categoria, dagli immigrati arrivati da poco, a quelli che sono nati qui e hanno fatto tutto il percorso scolastico in Italia fin dall'asilo nido, e sono sempre stati monitorati da insegnanti italiani, e anche ai figli adottivi, che non sono da considerare "immigrati". Quindi, ragazzi che hanno avuto percorsi personali molto eterogenei e che non hanno niente in comune tra di loro se non il fatto di "non essere del tutto italiani". Ora, se è vero che i DSA dipendono da caratteristiche neurologiche individuali innate, e non da condizioni di vita, da educazione o abitudini acquisite in seguito, come è possibile che ci sia una sproporzione improvvisa in base all'etnia o alla storia familiare personale?

Io ho il sospetto che, per molti di questi ragazzi, la definizione come "dsa" sia stata una soluzione pratica di comodo per inscatolare ed etichettare problemi di altro tipo (magari derivanti dalle difficoltà di adeguarsi al bilinguismo, dallo spaesamento sociale, dal basso livello culturale della famiglia di origine, o nel caso dei figli adottivi anche da traumi e deprivazioni affettive subiti nei primi anni di vita in orfanotrofio o in contesti violenti e abusanti), tutti problemi che esistono davvero, e che creano difficoltà anche a scuola, ma che con i dsa non c'entrano niente...
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Non vedere più in là della punta del proprio naso   Lun Set 19, 2016 4:53 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Appunto, il DSA emerge subito, se subito lo si evidenzia OK, se si supera la terza elementare, se si arriva addirittura in quinta al serale (mi è successo) qualcosa non va.

Fanno eccezione gli immigrati arrivati freschi, quelli è ovvio che non potevano avere certificazioni tempestive.

Il DSA emerge subito se gli insegnanti sono avveduti.

Ne ho due e entrambi sono arrivati alle superiori freschi freschi, siamo noi che abbiamo avuto dubbi e invitato i genitori a fare i test. A diagnosi arrivata, sono fioccati gli "ah, ecco perché ...!"
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MessaggioOggetto: Re: Non vedere più in là della punta del proprio naso   Lun Set 19, 2016 5:05 pm

mac67 ha scritto:
Ne ho due e entrambi sono arrivati alle superiori freschi freschi, siamo noi che abbiamo avuto dubbi e invitato i genitori a fare i test. A diagnosi arrivata, sono fioccati gli "ah, ecco perché ...!"

Se i genitori hanno reagito così, vuol dire che quei ragazzi andavano maluccio a scuola anche prima.

Io parlo di ragazzi che hanno già fatto elementari, medie e magari anche un paio d'anni di superiori senza aver mai avuto risultati allarmanti, e in cui comunque NON SONO gli insegnanti a invitare i genitori a fare i test (proprio perché non ravvisano nulla di allarmante).
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MessaggioOggetto: Re: Non vedere più in là della punta del proprio naso   Lun Set 19, 2016 5:18 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
mac67 ha scritto:
Ne ho due e entrambi sono arrivati alle superiori freschi freschi, siamo noi che abbiamo avuto dubbi e invitato i genitori a fare i test. A diagnosi arrivata, sono fioccati gli "ah, ecco perché ...!"

Se i genitori hanno reagito così, vuol dire che quei ragazzi andavano maluccio a scuola anche prima.

Io parlo di ragazzi che hanno già fatto elementari, medie e magari anche un paio d'anni di superiori senza aver mai avuto risultati allarmanti, e in cui comunque NON SONO gli insegnanti a invitare i genitori a fare i test (proprio perché non ravvisano nulla di allarmante).

Non proprio. Non brillavano, ma non erano nemmeno tra i casi disgraziati. In entrambi i casi parliamo di ragazzi che avevano compensato abbastanza bene e quindi la semplice lettura non evidenziava nulla di che. E' come dopo avere fatto vari esami clinici capiscono finalmente che cos'hai e tu ti spieghi come mai avevi quei dolori lì, o quella volta ti sei sentita così, ecc.

Di uno dei due, per esempio, è stato: "ah, ecco perché preferiva che qualcuno gli leggesse il libro anziché leggerlo lui!". Quando uno il disturbo non lo conosce, certe cose non se le spiega.
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retrocomputer



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MessaggioOggetto: Re: Non vedere più in là della punta del proprio naso   Lun Set 19, 2016 6:11 pm

Parliamo ovviamente solo di DSA, visto che un BES può sopraggiungere a qualsiasi età e chiaramente non può che peggiorare se non individuato e colmato.

I DSA si dovrebbero scoprire prima possibile, visto che ci si nasce, ma non mancano i casi (anche se si spera tendano a diminuire negli anni grazie alla maggiore sensibilità attuale) di ragazzi DSA che arrivano "indenni" alle superiori.

Perché? Gli insegnanti non l'hanno capito e/o lo hanno aiutato con i voti... Non vedo altre possibilità. Se una famiglia rifiuta la cosa malgrado fosse stata avvisata, penso che il ragazzo venga bocciato, quindi alle superiori non ci arriva o ci arriva a calci nel didietro... E gli insegnanti lo capiscono.

La diagnosi falsa non la prendo neanche in considerazione perché si entra in campo medico/penale che non mi compete.
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MessaggioOggetto: Re: Non vedere più in là della punta del proprio naso   Lun Set 19, 2016 6:28 pm

retrocomputer ha scritto:
Parliamo ovviamente solo di DSA, visto che un BES può sopraggiungere a qualsiasi età e chiaramente non può che peggiorare se non individuato e colmato.

Un BES può solo peggiorare? E perché mai?
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Non vedere più in là della punta del proprio naso   Lun Set 19, 2016 6:56 pm

so che nessuno di voi mette in dubbio le diagnosi dei miei figli:

una arrivata in terza media, l'altra all'inizio della quarta superiore

Il primo troppo geniale per avere qualcosa di diverso da un semplice interesse preponderante per la matematica e menefreghismo per l'italiano (per dirla veloce e colloquiale)

Il secondo scemo e sfaccendato.

Io non sapevo nemmeno dell'esistenza dei dsa mi fidavo di loro.(per fortuna solo fino ad un certo punto)
Dopo la diagnosi del primo mi è venuto il sospetto per il secondo e l'ho inviato io a valutazione.

Nessun dubbio sul fatto che non ci fossero problemi di qi attestandosi entrambi intorno a 120
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Non vedere più in là della punta del proprio naso   Lun Set 19, 2016 7:03 pm

retrocomputer ha scritto:
Parliamo ovviamente solo di DSA, visto che un BES può sopraggiungere a qualsiasi età e chiaramente non può che peggiorare se non individuato e colmato.

I DSA si dovrebbero scoprire prima possibile, visto che ci si nasce,

Ma io su questo non sono tanto d'accordo. Sarà pure vero che "ci si nasce", ma non vuol dire che emergano subito dall'inizio, o che le tecniche per individuarli siano da considerare affidabili subito dall'inizio. Ogni tanto vengono fuori dei presunti studi avveniristici o delle fantasmagoriche proposte di screening massicii universali che potrebbero individuare i DSA addirittura alla nascita, o comunque in età da asilo nido. E a me sembrano bufale, senza se e senza ma.

Mi sembra ovvio che i disturbi della lettura non possano essere diagnosticati PRIMA di un'età in cui il cervello matura spontaneamnete le capacità di lettura.

Se è vero (come viene ripetuto fino all'ossessione) che i DSA non intaccano le capacità intellettive, ma che si manifestano solo in determinate abilità settoriali, allora mi pare ovvio che non possano essere diagnosticati PRIMA del momento della crescita in cui tali abilità cominciano a maturare spontaneamente. Come non si può diagnosticare un disturbo di linguaggio a un neonato che ha un'età in cui ancora non si comincia a parlare, così non ha senso diagnosticare un disturbo di lettura o di calcolo a un bambino che ha un'età in cui ancora non si comincia a leggere o a fare calcoli (e non perché l'età sia stabilita dealle leggi sull'obbligo scolastico, ma da osservazioni e statistiche scientifiche dedotte dalla realtà dei grandi numeri).

E queste età dedotte dalla statistica hanno, come tutti i dati scientifici, una certa barra di errore, che nel caso delle abilità di lettura è piuttosto ampia. Mi risulta che la neurofisiologia e la psicologia dell'età evolutiva la fissino in media tra i cinque e sei anni, ma con una barra di errore accettabile di due anni... ossia c'è quello che sarebbe già capace di leggere a tre anni e mezzo (poi magari non lo impara perché non gli capita che glielo insegnino, ma se glielo insegnassero ci riuscirebbe), e c'è quello che ci riesce solo quando ne ha quasi otto, ma sono entrambi nella norma! E sto parlando solo di fluttazioni causali dei tempi, non di RITARDO che rimane... cioè, anche quello "nella norma" che ha imparato a quasi otto, poi una volta imparato legge come gli altri, non è che continui a fare in ritardo anche tutto il resto!

Insomma, esiste una discreta quantità di bambini che non hanno nessun dsa, ma che semplicemente hanno tempi di apprendimento iniziali più lunghi della media, ma poi una volta imparato sono indistinguibili dagli altri.

Siccome, al solito, i test danno solo un risultato fenomenologico e non individuano le cause, fare i test troppo presto significherebbe ritrovarsi una quantità immane di falsi positivi, che verranno diagnosticati come dsa senza esserlo, e che poi non verranno MAI smentiti, in base al dogma assoluto che "un dsa non può guarire", e che, se vieni diagnosticato dsa una volta, allora devi per forza essere dsa per sempre.

Secondo me è giustissima la prassi consigliata finora, secondo cui i test non si fanno prima della fine della seconda elementare o inizio della terza, perchè appunto non sono significativi. Ma purtroppo cominciano già a esserci pressioni per anticipare, e non capisco perché...


Ultima modifica di paniscus_2.0 il Lun Set 19, 2016 8:12 pm, modificato 2 volte
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MessaggioOggetto: Re: Non vedere più in là della punta del proprio naso   Lun Set 19, 2016 7:10 pm

Ire ha scritto:

una arrivata in terza media, l'altra all'inizio della quarta superiore

Il primo troppo geniale per avere qualcosa di diverso da un semplice interesse preponderante per la matematica e menefreghismo per l'italiano (per dirla veloce e colloquiale)

Il secondo scemo e sfaccendato.

Dunque perché sono arrivati così avanti prima della diagnosi? Perché nessuno li ha fermati prima? Perché nessuno ha notato che qualcosa non andava?

Io ho azzardato l'unica risposta che mi viene in mente e tu cosa ne pensi?
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MessaggioOggetto: Re: Non vedere più in là della punta del proprio naso   Lun Set 19, 2016 7:14 pm

paniscus_2.0 ha scritto:

Ma io su questo non sono tanto d'accordo. Sarà pure vero che "ci si nasce", ma non vuol dire che emergano subito dall'inizio

Ferma tutto! Lo so quando possono essere diagnosticati i DSA e non credevo di dover perdere tempo a specificarlo ogni volta :-)

Prima possibile = entro la terza primaria
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MessaggioOggetto: Re: Non vedere più in là della punta del proprio naso   Lun Set 19, 2016 7:19 pm

retrocomputer ha scritto:
Ire ha scritto:

una arrivata in terza media, l'altra all'inizio della quarta superiore

Il primo troppo geniale per avere qualcosa di diverso da un semplice interesse preponderante per la matematica e menefreghismo per l'italiano (per dirla veloce e colloquiale)

Il secondo scemo e sfaccendato.

Dunque perché sono arrivati così avanti prima della diagnosi? Perché nessuno li ha fermati prima? Perché nessuno ha notato che qualcosa non andava?

Io ho azzardato l'unica risposta che mi viene in mente e tu cosa ne pensi?

per quello della terza media:

alle elementari quando dicevo che vedevo qualcosa che non andava mi davano della ansiosa. Il bimbo era geniale in matematica e vabbeh, il resto non gli interessava
poi alle medie siamo finiti in un posto dove hanno fatto credere di aver fatto lo screening dislessia e che il risultato fosse negativo (salvo venire a sapere in terza media, quando chiesi spiegazioni precise, che no, non era stato proprio uno screening......)

per quello della quarta superiore

io come ti dicevo pensavo solo che "non andasse bene in matematica" non conoscevo il disturbo
a scuola mi dicevano che poverino arrivava dove poteva
e siamo andati avanti così, con l'autostima in nuova zelanda, tirando, faticando fino a quando ho avuto io il sospetto
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MessaggioOggetto: Re: Non vedere più in là della punta del proprio naso   Lun Set 19, 2016 7:21 pm

mac67 ha scritto:

Un BES può solo peggiorare? E perché mai?

Se un bimbo ha bisogno di mangiare e non lo nutri, gli passa la fame o gli aumenta?

E basta con queste domande dall'aria polemica, anzi retorica :-)
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MessaggioOggetto: Re: Non vedere più in là della punta del proprio naso   Lun Set 19, 2016 7:23 pm

Ire ha scritto:

per quello della terza media:

alle elementari quando dicevo che vedevo qualcosa che non andava mi davano della ansiosa. Il bimbo era geniale in matematica e vabbeh, il resto non gli interessava
poi alle medie siamo finiti in un posto dove hanno fatto credere di aver fatto lo screening dislessia e che il risultato fosse negativo (salvo venire a sapere in terza media, quando chiesi spiegazioni precise, che no, non era stato proprio uno screening......)

per quello della quarta superiore

io come ti dicevo pensavo solo che "non andasse bene in matematica" non conoscevo il disturbo
a scuola mi dicevano che poverino arrivava dove poteva
e siamo andati avanti così, con l'autostima in nuova zelanda, tirando, faticando  fino a quando ho avuto io il sospetto

Allora temo, almeno nel caso dei tuoi figli, di averci preso...
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MessaggioOggetto: Re: Non vedere più in là della punta del proprio naso   Lun Set 19, 2016 7:29 pm

retrocomputer ha scritto:
Ire ha scritto:

per quello della terza media:

alle elementari quando dicevo che vedevo qualcosa che non andava mi davano della ansiosa. Il bimbo era geniale in matematica e vabbeh, il resto non gli interessava
poi alle medie siamo finiti in un posto dove hanno fatto credere di aver fatto lo screening dislessia e che il risultato fosse negativo (salvo venire a sapere in terza media, quando chiesi spiegazioni precise, che no, non era stato proprio uno screening......)

per quello della quarta superiore

io come ti dicevo pensavo solo che "non andasse bene in matematica" non conoscevo il disturbo
a scuola mi dicevano che poverino arrivava dove poteva
e siamo andati avanti così, con l'autostima in nuova zelanda, tirando, faticando  fino a quando ho avuto io il sospetto

Allora temo, almeno nel caso dei tuoi figli, di averci preso...

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MessaggioOggetto: Re: Non vedere più in là della punta del proprio naso   Lun Set 19, 2016 7:35 pm

retrocomputer ha scritto:
mac67 ha scritto:

Un BES può solo peggiorare? E perché mai?

Se un bimbo ha bisogno di mangiare e non lo nutri, gli passa la fame o gli aumenta?

E basta con queste domande dall'aria polemica, anzi retorica :-)

Guarda che non è affatto polemica.

Sotto la sigla BES entra qualsiasi cosa. Uno studente che soffre per una situazione familiare particolarmente grave (genitori disoccupati, o in fase di separazione) ma per un periodo limitato.

Prendi uno studente straniero che non parla la nostra lingua: il bisogno educativo speciale sparisce quando impara a parlare italiano decentemente.
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MessaggioOggetto: Re: Non vedere più in là della punta del proprio naso   Lun Set 19, 2016 7:35 pm

Guarda, non mi permetto di concludere che sia andata così proprio nella famiglia di Ire, che pur con tutte le profondissime occasioni di disaccordo che ho con lei, non metto in dubbio che sia stata una madre molto attenta a seguire le vicissitudini scolastiche dei figli (pure troppo : - ) ...

...però in generale penso che l'ipotesi ventilata da te sia PROPRIO uno dei casi più comuni nel campionario delle famiglie medie, sia nei casi di dsa veri e propri, sia nel caso di problemi di altro tipo.

Ovvero, che per parecchi anni il problema non emerge semplicemente perché i ragazzini si ritrovano immersi in un contesto scolastico dalle richieste eccezionalmente basse e dalla facilità estrema di essere gratificati con voti buoni, ANCHE se non hanno imparato niente. Gli insegnanti buonisti, mammisti e coccolosi regalano sufficienze abbondanti a tutti a piene mani, e le famiglie non si preoccupano perché tanto "vedono che il figlio a scuola va bene".

Purtroppo questo non riguarda solo i casi di DSA veri e propri, ma anche i casi di problemi di altro tipo, o anche i casi di semplice nullafacenza.

Quello che fa un sacco di errori di ortografia, ma prende 7 o 8 in italiano lo stesso perché si è sempre ritrovato insegnanti che non danno nessuna importanza agli errori di forma perché "l'importante è solo il contenuto", mica se ne può accorgere, di avere un problema con l'ortografia!

Però, allo stesso modo, anche quello che non studia un tubo e prende voti alti lo stesso, non si accorge di "non studiare un tubo", crede di studiare il giusto, in modo normale!
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MessaggioOggetto: Re: Non vedere più in là della punta del proprio naso   Lun Set 19, 2016 7:36 pm

paniscus_2.0 ha scritto:

Mi sembra ovvio che i disturbi della lettura non possano essere diagnosticati PRIMA di un'età in cui il cervello matura spontaneamnete le capacità di lettura.

Ah, scusa, ti ho stoppato ma ho letto il tuo scritto e l'ho apprezzato e condiviso.
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MessaggioOggetto: Re: Non vedere più in là della punta del proprio naso   Lun Set 19, 2016 7:40 pm

paniscus_2.0 ha scritto:

Però, allo stesso modo, anche quello che non studia un tubo e prende voti alti lo stesso, non si accorge di "non studiare un tubo", crede di studiare il giusto, in modo normale!

Tu con modi più professionali e articolati, io più grossolanamente e sinteticamente, ma credo che stiamo dicendo la stessa cosa ;-)
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