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 Professionali: qualcuno ha anche esperienze positive?

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electra8



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MessaggioOggetto: Professionali: qualcuno ha anche esperienze positive?   Lun Set 12, 2016 11:39 am

Ho sempre e solo insegnato alle medie, ma per motivi caratteriali mi sento maggiormente portata per insegnare alle superiori (ho poca pazienza e un carattere troppo autoritario, detesto i piagnistei adolescenziali e l'atteggiamento da prof-maestrina che bisogna assumere in prima media).  
Ho vinto il concorso per la classe ad04 e vorrei entrare di ruolo alle superiori, ma nel mio ambito territoriale ci sono posti liberi quasi unicamente nei professionali.
Adesso tutte le persone che conosco mi stanno consigliando di rimanere sulle medie, piuttosto che mettere piede in un professionale. Ho sentito racconti di tutti i tipi, degni di un vero film horror dell'insegnamento.
Allora mi chiedo: è davvero così? Davvero tra voi non c'è NESSUN insegnante che sia riuscito a stabilire un contatto  positivo con una classe di un professionale, a vivere un'esperienza formativa? Davvero nei professionali ci sono solo reietti della società da evitare come la peste?
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sconcertato_1



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MessaggioOggetto: Re: Professionali: qualcuno ha anche esperienze positive?   Lun Set 12, 2016 11:42 am

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MessaggioOggetto: Re: Professionali: qualcuno ha anche esperienze positive?   Lun Set 12, 2016 11:56 am

Io non ho mai insegnato nei professionali, però mi è venuta in mente un'idea che potrebbe risolvere il tuo problema e altri problemi della scuola. Al momento è solo un'idea, ma è un'idea rivoluzionaria che in futuro potrebbe anche avere riscontri pratici: si tratta della didattica online. Giustamente tu ti preoccupi di andare a insegnare in una scuola in cui ci sono ragazzi a cui non interessa minimamente studiare, e a volte non solo fanno casino, ma sono anche violenti. Secondo me il loro comportamento è dovuto anche al fatto che sono in gruppo, quindi vogliono farsi vedere dagli altri. Se invece fossero da soli e a distanza, le cose sarebbero diverse. Per cui il problema potrebbe risolversi se nella scuola fosse possibile la didattica online. Ad esempio, invece di fare le 18 ore frontali davanti a un branco di svogliati e casinisti, potresti fare la tua lezione ad ogni singolo studente separatamente. Questa modalità innovativa avrebbe certo alcuni svantaggi, come il dover ripetere una stessa lezione più volte a persone diverse, lo stare troppo tempo davanti al pc e forse anche il dover fare più di 18 ore di lezione a settimana. Ma i vantaggi sarebbero enormi rispetto ai problemi che uno potrebbero incontrare entrando in una classe del professionale con la scuola tradizionale che abbiamo avuto sinora. Se uno studente sta a km di distanza da te, è da solo e non ti vede, come fa a far casino? Se poi avesse voglia di scherzare e non volesse seguire la tua lezione online, il metodo è quello che da sempre usano i docenti: il voto basso! Però un conto è mettere un cattivo voto online, un conto è mettero un voto basso davanti a una platea di ragazzacci a cui non gliene frega nulla dello studio e della scuola. Pertanto, al momento sembra un'utopia, ma se la maggioranza dei docenti fosse d'accordo (e ovviamente anche il MIUR), nel giro di qualche anno le scuole potrebbero diventare digitali e tanti problemi non ci sarebbero. Se si pensa che l'ultima prova scritta del concorso docenti è stata computer-based, le speranze che questo possa avvenire in futuro ci sono eccome.
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Metis



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MessaggioOggetto: Re: Professionali: qualcuno ha anche esperienze positive?   Lun Set 12, 2016 2:02 pm

Electra8, insegnare nei professionali è impegnativo e faticoso,ma, quando ottieni la stima di quei ragazzi, ti arricchisci come persona. Quando capiscono che sei una figura autorevole, preparata ma vicina alle loro esigenze e al loro mondo, quando sentono che non li disprezzi ma sei lì per aiutarli, quando imparano che con te " non si scherza", perché hai continui colloqui con le famiglie e prendi provvedimenti disciplinari seri, allora ti rispettano. E lo fanno ancora di più quando, a volte, esci dai panni del prof. e comunichi con loro attraverso un codice linguistico, sempre corretto, ma a loro più familiare. Lo so... non è facile, bisogna avere una certa tempra e una notevole resistenza fisica. Ho fatto questa esperienza e ormai appartiene al mio passato. Non tornerei indietro, in tutta sincerità. Ma, ogni volta che incontro i miei ex alunni, è sempre una gioia per loro e per me. Alcuni mi hanno anche scritto della loro vita, chiedendomi consigli. E questo è impagabile. Le relazioni di gruppo sono importanti. Siamo cresciuti insieme. Altro che didattica alienante dietro uno schermo!
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MessaggioOggetto: Re: Professionali: qualcuno ha anche esperienze positive?   Lun Set 12, 2016 3:43 pm

Metis ha scritto:
Altro che didattica alienante dietro uno schermo!

Questo lo dici tu; poi l'articolo 33 della Costituzione parla di libertà di insegnamento, per cui se un docente ritiene che sia meglio fare una didattica alienante dietro uno schermo invece di perdere tempo davanti a 20 ragazzi casinisti e violenti, se la Costituzione venisse messa in pratica, a tale docente dovrebbe essere dato il diritto di poter insegnare nel modo a lui più congeniale, anche dietro uno schermo. Ma purtroppo la Costituzione spesso non viene seguita, basta pensare al referendum imminente.
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Metis



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MessaggioOggetto: Re: Professionali: qualcuno ha anche esperienze positive?   Lun Set 12, 2016 4:25 pm

Certo! È un mio personale parere e , tra l'altro, utilizzo metodologie innovative nella mia didattica. Rispetto le scelte altrui, anche se non le condivido, e non ho mai scritto che i miei colleghi debbano agire come me. Non ho la presunzione di imporre la mia visione della scuola sugli altri, ma esprimo semplicemente la mia opinione.
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MessaggioOggetto: Re: Professionali: qualcuno ha anche esperienze positive?   Lun Set 12, 2016 4:59 pm

Metis ha scritto:
Certo! È un mio personale parere e , tra l'altro, utilizzo metodologie innovative nella mia didattica. Rispetto le scelte altrui, anche se non le condivido, e non ho mai scritto che i miei colleghi debbano agire come me. Non ho la presunzione di imporre la mia visione della scuola sugli altri, ma esprimo semplicemente la mia opinione.

Questo commento mi è piaciuto molto. Infatti, anche per via dell'articolo 33 della Costituzione sulla libertà di insegnamento, ogni docente dovrebbe avere la libertà di fare lezione nel modo che ritiene più congeniale con la propria visione della scuola e dell'istruzione. Anche perché i docenti non sono tutti uguali; come gli studenti, anche i docenti hanno stili cognitivi e didattici differenti. Pertanto, se un docente ci sa fare con i ragazzi, preferisce le relazioni di gruppo alla didattica alienante dietro a uno schermo, dovrebbe avere pienamente la libertà di fare lezione a scuola in modo frontale. Con il mio messaggio non volevo imporre a tutti i docenti la mia idea di didattica digitale, era una proposta per quei docenti che magari non amano stare in mezzo a dei ragazzi violenti e disinteressati come potrebbe accadere nei professionali (in realtà, coi tempi che corrono, potrebbe accadere anche nei licei!). Un docente potrebbe essere molto competente nella sua materia, e allo stesso tempo con scarse capacità di gestire una classe di casinisti svogliati di un professionale. Ma anche se con scarse capacità gestionali, un docente dovrebbe avere comunque il diritto di poter fare lezione e di guadagnarsi lo stipendio, dopo i tanti anni passati a studiare per laurea, abilitazione e concorso, soprattutto se è competente nella sua materia. E la didattica online potrebbe essere una valida soluzione in tal senso.
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Metis



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MessaggioOggetto: Re: Professionali: qualcuno ha anche esperienze positive?   Lun Set 12, 2016 6:24 pm

Ciò che dobbiamo temere veramente è la soppressione di quel sacrosanto diritto alla libertà di insegnamento.
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Professionali: qualcuno ha anche esperienze positive?   Lun Set 12, 2016 6:34 pm

Quello che scrive metis sono cazzata. . Fantasie..utopie..
Al professionale non insegni. Nulla di ciò che fai e proponi frega un cazzo agli alunni..l esperienza è una merda, non arricchisce nessuno tranne lo psicologo presso cui andrai per sfogare frustrazioni e burn out.
Rimani sulle medie,e se sei condannata evita come la peste agrari e alberghieri
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precario_acciaio.



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MessaggioOggetto: Re: Professionali: qualcuno ha anche esperienze positive?   Lun Set 12, 2016 6:36 pm

electra8 ha scritto:
Ho sempre e solo insegnato alle medie, ma per motivi caratteriali mi sento maggiormente portata per insegnare alle superiori (ho poca pazienza e un carattere troppo autoritario, detesto i piagnistei adolescenziali e l'atteggiamento da prof-maestrina che bisogna assumere in prima media).  
Ho vinto il concorso per la classe ad04 e vorrei entrare di ruolo alle superiori, ma nel mio ambito territoriale ci sono posti liberi quasi unicamente nei professionali.
Adesso tutte le persone che conosco mi stanno consigliando di rimanere sulle medie, piuttosto che mettere piede in un professionale. Ho sentito racconti di tutti i tipi, degni di un vero film horror dell'insegnamento.
Allora mi chiedo: è davvero così? Davvero tra voi non c'è NESSUN insegnante che sia riuscito a stabilire un contatto  positivo con una classe di un professionale, a vivere un'esperienza formativa? Davvero nei professionali ci sono solo reietti della società da evitare come la peste?

No, assolutamente.
1) Quando si dice "professionale" si intende una gamma di scuole molto differente fra loro; si passa dai servizi sociali (che hanno un'utenza analoga ai lidei delle scienze umane) all'ipsia (che ha un'utenza più difficile, con prevalenza di stranieri).
2) In ogni caso l'utenza è composta, in maggioranza, da alunni che hanno bisogno di te. Con questo non intendo che hanno bisogno di un amico o di un genitore, ma che hanno bisogno di una salda figura di riferimento con cui scontrarsi ma che tenga a loro.
3) Il voto non è rilevante; non sarà certo questo a farli muovere nei tuoi confronti, bensì la tua capacità di essere contemporanemente severo ed empatico.
4) Nei professionali la tendenza è che i docenti collaborano tra loro perchè le problematiche presenti sono complesse e si riesce più facilmente a lavorare in equipe.

In bocca al lupo e non voltarti indietro!
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MessaggioOggetto: Re: Professionali: qualcuno ha anche esperienze positive?   Lun Set 12, 2016 6:53 pm

Felipeto ha scritto:

Al professionale non insegni. Nulla di ciò che fai e proponi frega un cazzo agli alunni..l esperienza è una merda, non arricchisce nessuno tranne lo psicologo presso cui andrai per sfogare frustrazioni e burn out.

Grande Felipeto! Ti capisco benissimo, e penso che sia una frustrazione soprattutto per chi si è fatto un mazzo per laurearsi, abilitarsi e vincere un concorso. Non deve essere piacevole per chi ama leggere e studiare stare in mezzo a gente che non ha il minimo interesse per ciò che fai. La scuola non dovrebbe essere un ospedale e non dovrebbe essere un centro di assistenza sociale. La scuola dovrebbe essere un luogo in cui si fornisce cultura, istruzione e conoscenza. Se vogliono assistenti sociali, non dovrebbero fare un concorso per docenti, ma un concorso per "assistenti sociali", appunto. Tanti docenti si sono fatti un mazzo enorme per conseguire laurea, abilitazione, vittoria di concorso e poi magari si ritrovano in posti in cui di ciò che loro sanno, di ciò che hanno imparato nei loro anni di studio, non gliene frega quasi a nessuno. Se davvero il governo vuole fare della scuola un centro di assistenza sociale, sta sbagliando di grosso. Non si può andare da un meccanico e pretendere che otturi un dente cariato, così come non si può andare dal dentista e pretendere che ripari il motore di un'automobile. Un docente disciplinarista non è un'assistente sociale e non è uno da cui si può pretendere che risolva il disagio sociale dei ragazzi. Dai docenti il Ministero e le famiglie dovrebbero pretendere cultura, istruzione e conoscenza disciplinare (come era tanti anni fa), non assistenza psicologica. Andassero dagli psicologi a questo punto. Il degrado a cui siamo arrivati è enorme, e lo si capisce anche dal recente concorso docenti; non solo per via dei vari ritardi che ci sono stati, ma anche dalla tipologia di prova scritta. Se si vanno a vedere le prove di alcuni concorsi a cattedra degli anni '80, si scopre che da un punto di vista disciplinare, erano ben più complesse di quelle dell'ultimo concorso, che invece conteneva una buona dose della cosiddetta "fuffodidattica".
E questo fa sorgere una domanda: perché negli anni '80 le prove erano strutturate in quel modo e oggi no? Chi decide (e in base a quale criterio) la tipologia di una prova concorsuale?
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precario_acciaio.



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MessaggioOggetto: Re: Professionali: qualcuno ha anche esperienze positive?   Lun Set 12, 2016 6:57 pm

Metis ha scritto:
Electra8,  insegnare nei professionali è impegnativo e faticoso,ma, quando ottieni la stima di quei ragazzi, ti arricchisci come persona. Quando capiscono che sei una figura autorevole, preparata ma vicina alle loro esigenze e al loro mondo, quando sentono che non li disprezzi ma sei lì per aiutarli,  quando imparano che con te " non si scherza", perché hai continui colloqui con le famiglie e prendi provvedimenti disciplinari seri,  allora ti rispettano. E lo fanno ancora di più quando, a volte, esci dai panni del prof.  e  comunichi con loro attraverso un codice linguistico, sempre corretto,  ma a loro più familiare. Lo so... non è facile, bisogna avere una certa tempra e una notevole resistenza fisica. Ho fatto questa esperienza e ormai appartiene al mio passato. Non tornerei indietro, in tutta sincerità.  Ma, ogni volta che incontro i miei ex alunni, è sempre una gioia per loro e per me. Alcuni mi hanno anche scritto della loro vita, chiedendomi consigli. E questo è impagabile. Le relazioni di gruppo sono importanti. Siamo cresciuti insieme. Altro che didattica alienante dietro uno schermo!

E' la mia stessa esperienza. E' faticoso ma può dare anche molto; indubbiamente ci vuole un certo fisico...
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Galadriel



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MessaggioOggetto: Re: Professionali: qualcuno ha anche esperienze positive?   Lun Set 12, 2016 7:00 pm

Mia madre, laureata in greco antico, insegna da decenni nei professionali. Ha visto allievi motivati e bulli, che quando hanno 21 anni fanno più paura.
Ha visto gente che con lei ha preso in mano un libro per la prima volta nella vita. Ha cercato (e non ottenuto) il trasferimento. Vorrebbe andare in pensione, ma lavora un sacco per portare qualcosa a questi ragazzi.
Non ne può più. Ha allievi che a distanza d'anni la cercano per ringraziarla. Non li sopporta più, poi a giugno regolarmente si cruccia sui voti e sul destino di ognuno di quelli (e se teme di esser stata ingiusta con qualcuno, si cruccia anche per mesi dopo).
Non penso sia facile, ma penso che i docenti bravi servano soprattutto a chi è più in difficoltà.
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Scuola70



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MessaggioOggetto: Re: Professionali: qualcuno ha anche esperienze positive?   Lun Set 12, 2016 8:11 pm

E che cosa uno se ne fa di alunni che a distanza di anni ti ringraziano mentre magari se ne sono solo fregati quando insegnavi? Perché ce ne sono, eccome se ce ne sono. Alla fine vogliono solo eliminare il senso di colpa per essersi comportati male o malissimo. No grazie, dovrebbe essere la risposta, potevi e soprattutto dovevi pensarci prima, ora è comodo. Io la vedo così e lo dico con estrema franchezza. Inoltre si tende sempre a dire che gli alunni dei professionali arricchiscono dal punto di vista "umano" tantissimo e in questo modo è come dire che gli altri, quelli che sono più portati per lo studio, sono peggiori, più insensibili e disumani, ma chi l'ha detto? Allora tanto vale dire direttamente che studiare rende peggiori e buonanotte al secchio......
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Professionali: qualcuno ha anche esperienze positive?   Lun Set 12, 2016 9:38 pm

Alunni che dopo anni ti ringraziano. ...MA DOVEEEE. .MA QUANDO... e anche se fosse CHI SE NE FREGA. . Ma mica sono miei figli mica sono amici di vecchia data...ma per favore ,discorsi patetici,pare di vedere l Attimo Fuggente. .
Ho fatto due anni al professionale..ma meglio raccogliere pomodori nei campi,piuttosto che farseli tirare in faccia da sta gentaglia. ..
Per me chi insegna al professionale dopo anni di studio all'estero università sta espiando gravi colpe commesse in una vita precedente. ..Dante dovrebbe aggiungere quel girone
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ludmilla72



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MessaggioOggetto: Re: Professionali: qualcuno ha anche esperienze positive?   Mar Set 13, 2016 12:12 am

Felipeto, te lo dico con simpatia: se la pensi veramente così, forse dovresti cambiare mestiere. Gli "alunni che dopo anni ti ringraziano" sono una delle poche soddisfazioni dell'insegnamento. Se per te questo non significa niente, perché insegni? (Non dirmi che lo fai per i soldi...)
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MessaggioOggetto: Re: Professionali: qualcuno ha anche esperienze positive?   Mar Set 13, 2016 9:30 am

Felipeto ha scritto:
meglio raccogliere pomodori nei campi,piuttosto che farseli tirare in faccia da sta gentaglia. ..

Grande Felipeto! L'avevo detto che eri un grande! Sei tra i migliori su questo forum!

In effetti, nel caso un docente avesse una classe di professionale a cui non interessa studiare e a cui non interessa quello che dice il docente, sarebbe più utile, sia per il docente che per gli studenti, andare a raccogliere il Lycopersicon Esculentum, il re degli ortaggi.
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MessaggioOggetto: Re: Professionali: qualcuno ha anche esperienze positive?   Mar Set 13, 2016 9:45 am

ludmilla72 ha scritto:
Felipeto, te lo dico con simpatia: se la pensi veramente così, forse dovresti cambiare mestiere. Gli "alunni che dopo anni ti ringraziano" sono una delle poche soddisfazioni dell'insegnamento. Se per te questo non significa niente, perché insegni? (Non dirmi che lo fai per i soldi...)

Ludmilla, non sono d'accordo con quello che hai scritto. Io non conosco Felipeto di persona, ma da alcuni suoi post qui sul forum ho capito che è un docente veramente preparato e competente nella sua materia, per cui ha pienamente il diritto di continuare a fare il suo mestiere, se la funzione del docente è quella di trasmettere cultura, istruzione e conoscenza. Il computer sul quale stai scrivendo è venuto fuori dal nulla? O dietro c'è stato tanto lavoro di uomini di scienza che hanno passato tanto tempo a studiare? E alle conoscenze di questi uomini di scienza, non hanno contribuito forse anche i loro docenti di scuola? Per chi ha passato tanti anni della sua giovinezza sui libri, per chi ama leggere e studiare, non deve essere piacevole finire a insegnare in un posto dove la gente se ne frega delle conoscenze che hai. Un docente potrebbe amare insegnare semplicemente perché è quello che sa fare meglio, non perché uno si attenda di essere ringraziato dai suoi discenti.
Il problema è che oggigiorno non è ben chiaro quale deve essere la vera funzione della scuola. Deve essere la scuola del sapere, della tecnica, delle conoscenze (vedi la simulazione della prova di fisica) , oppure deve essere la scuola dell'inclusione, la scuola come centro di assistenza sociale? La mia opinione è che è sbagliato pretendere da chi ha ricevuto una formazione tecnica rigorosa di fare l'assistente sociale o lo psicologo. Come ho scritto sopra, non si può andare da un meccanico e pretendere che otturi un dente cariato, così come non si può andare dal dentista e pretendere che ripari il motore di un'automobile.
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Metis



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MessaggioOggetto: Re: Professionali: qualcuno ha anche esperienze positive?   Mar Set 13, 2016 1:36 pm

Felipeto, perché denigrare la testimonianza altrui affermando che ciò che ho scritto "è una cazzata" solo perché la tua esperienza è stata diversa? Mah... I miei alunni mi hanno sempre rispettato. Evidentemente la fortuna mi ha aiutato! Lo dico senza retorica.
Scuola70 , nessuno ha mai asserito che gli alunni studiosi non ti arricchiscono sul piano umano. Io insegno fondamentalmente nei licei, ho insegnato anche nei professionali, nei tecnici e in carcere. Tutte queste esperienze mi sono servite tanto per migliorare la mia didattica.
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Metis



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MessaggioOggetto: Re: Professionali: qualcuno ha anche esperienze positive?   Mar Set 13, 2016 1:40 pm

Poi anche io sono contraria all'idea di scuola come centro " assistenziale". Ma non riesco a vedere una soluzione. Secondo me, sarà sempre peggio col passsare degli anni...
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Professionali: qualcuno ha anche esperienze positive?   Mar Set 13, 2016 1:42 pm

Metis, probabilmente ste teste di pera del professionale, AL DI FUORI DEL CONTESTO SCOLASTICO ,sono anche dei simpaticoni e persone piacevoli..ho incontrato un mio ex alunno rompicoglioni ad un raduno di auto d epoca,con cordialità ci siamo fermati a chiacchierare di carburatori doppio corpo e variatori di fase..ma a scuola mi ha rotto il cazzo x nove mesi, alunno da folgorare nell olimpo. ..gente che se ne sbatte di tutto,non apre mezzo libro e con strafottenza ride sapendo che il preside lo stima come "iscritto" ti rovina lavoro e parzialmente la vita..da allora solo ITC o comunque tecnici...
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Metis



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MessaggioOggetto: Re: Professionali: qualcuno ha anche esperienze positive?   Mar Set 13, 2016 2:06 pm

Sì, i tecnici sono un altro mondo... Innegabile!
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ludmilla72



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MessaggioOggetto: Re: Professionali: qualcuno ha anche esperienze positive?   Mar Set 13, 2016 10:11 pm

Felipeto ha scritto:
Metis, probabilmente ste teste di pera del professionale, AL DI FUORI DEL CONTESTO SCOLASTICO  ,sono anche dei simpaticoni e persone piacevoli..ho incontrato un mio ex alunno rompicoglioni ad un raduno di auto d epoca,con cordialità ci siamo fermati a chiacchierare di carburatori doppio corpo  e variatori di fase..ma a scuola mi ha rotto il cazzo x nove mesi, alunno da folgorare nell olimpo. ..gente che se ne sbatte di tutto,non apre mezzo libro e con strafottenza ride sapendo che il preside lo stima come "iscritto" ti rovina lavoro e parzialmente la vita..da allora solo ITC o comunque tecnici...

In effetti i ragazzi del professionale hanno spesso alle spalle una storia di insuccessi scolastici. Magari hanno disturbi dell'attenzione o vengono da contesti familiari e sociali in cui lo studio non è valorizzato affatto. Fin da piccoli si son sentiti dire che "non sono portati" per la scuola. Anche se si atteggiano a bulli, sono fragili come tutti gli adolescenti e pensano di essere dei falliti. Con loro bisogna cercare un varco per recuperare innanzi tutto un po' di autostima. Magari, se ti fossi fermato a parlare con quel ragazzo "rompicoglioni" di carburatori e di variatori nel cortile della scuola, lui avrebbe capito di potersi fidare di te, avrebbe smesso di farti ostruzionismo ed avrebbe imparato di più. La competenza culturale è importante, ma nella scuola professionale l'empatia vale altrettanto. Senza, non si comunica nulla.

Non sempre le cose vanno per il meglio. A volte il varco non si trova. Di solito accade quando alle spalle del ragazzo c'è una famiglia che rema contro la scuola e sminuisce continuamente il lavoro dell'insegnante. Stamattina, ad esempio, è venuto un genitore per parlare dei problemi di salute (veri o presunti) del figlio, il quale dovrebbe avere il sostegno, salvo che il docente non è stato ancora nominato. Trattandosi di faccenda piuttosto delicata e di carattere organizzativo, ho gentilmente invitato il genitore ad aspettare l'arrivo della responsabile di sede. Lui mi ha voltato le spalle e ho sentito chiaramente che diceva al figlio: "Vabbè, questa non capisce niente..." Se il genitore ha una tale opinione degli insegnanti, possiamo meravigliarci del fatto che il figlio non  ritenga necessario venire a scuola? E, d'altro canto, vogliamo lasciare che questi sfortunati ragazzi crescano solo con l'esempio di queste persone?
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Professionali: qualcuno ha anche esperienze positive?   Mar Set 13, 2016 10:43 pm

Proponi il sostegno alla madre..
Cara Ludmilla, il tizio in questione nell intervallo fuggiva in bagno a fumare..
Inoltre a scuola non si parla "di ciò che si vuole" ma si segue una programmazione. .
Bene la passione per i motori,che comunque necessita di supporti teorici,ma alla alberghiero non insegnavo Meccanica e Motori Termici.....
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ludmilla72



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MessaggioOggetto: Re: Professionali: qualcuno ha anche esperienze positive?   Mar Set 13, 2016 11:19 pm

Felipeto ha scritto:

Bene la passione per i motori,che comunque necessita di supporti teorici,ma alla alberghiero non insegnavo Meccanica e Motori  Termici.....

Peccato che il ragazzo avesse scelto una scuola di cui non gli fregava nulla! Magari a scuola mia (Professionale per Meccanici) sarebbe stato uno forte!

Io insegno Lettere e di motori capisco quel tanto che mi consente di guidare la macchina; però mi piace sentire i ragazzi parlarne con passione, perché è importantissimo che loro scelgano un percorso lavorativo che dia soddisfazione.
In classe parlo di Federico II e di Leopardi, ovviamente, ma in cortile, durante la ricreazione o prima dell'inizio delle lezioni, i ragazzi mi raccontano delle gare di motocross a Vallelunga, dei motori che smontano per hobby o dei loro tentativi di restaurare auto e moto d'epoca.
Da noi il dialogo è molto importante. Siamo favoriti dal fatto che i ragazzi, pur essendo tutti "terribili", sono pochi e li conosciamo a memoria.
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