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 Potenziamento e ore a disposizione

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AutoreMessaggio
Alexandrine



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MessaggioOggetto: Potenziamento e ore a disposizione   Mar Set 13, 2016 7:36 pm

Promemoria primo messaggio :

Cari colleghi,
il DS in base alla L. 107 può farmi fare un tot numero di ore *a disposizione* (NON potenziamento!) a discrezionalità sua?

Mi spiego meglio: pur non essendoci contrazione oraria, e quindi necessità di completare le ore effettive con ore a disposizione, si può legittimamente formare una cattedra del genere in base alla legislazione vigente?
L'alternativa non è solo classi/potenziamento? O è anche classi/potenziamento/disposizione-tappabuchi?

Grazie in anticipo a chi saprà aiutarmi.
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AutoreMessaggio
giobbe



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MessaggioOggetto: Re: Potenziamento e ore a disposizione   Lun Set 19, 2016 8:25 pm

lucetta10 ha scritto:
giobbe ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
serpina ha scritto:
alcuni (tra i quali probabilmente anch'io) stavano meglio prima della 107, altri no.
l'anonimo articolista che linki fa delle considerazioni personali sulle quali potremmo anche discutere.
in questo topic però a me interessava parlare delle ore di potenziamento e delle pratiche relative (anche se oggi in home leggo che i presidi non hanno più dubbi in merito: http://www.orizzontescuola.it/marotta-se-docente-curriculare-rifiuta-passaggio-a-potenziamento-non-si-puo-costringere-il-problema-e-culturale-sindacati-conservatori/  )


sarebbe poi bello che il prof. Marotta ci spiegasse perché non lo si potrebbe costringere a andare sul potenziamento e lo si può invece costringere a andare in 2B. mi pare un'affermazione assolutamente apodittica
Semplice. Perché l'assegnazione delle classi sono state SEMPRE di pertinenza del DS, sempre di ore curriculari si tratta.
Il potenziamento, nella scuola, non ha mai costituito cattedra, né è stato mai utilizzato, anche in parte, per costituire cattedre.
Solo nel tempo prolungato le cattedre sono costituite anche con poche ore accessorie.
Il potenziamento è nato come insegnamento specifico finalizzato alla realizzazione di determinati progetti propri delle singole scuole. Come tutti i progetti sono specifici della singola scuola e limitati nel tempo. Per questi progetti le risorse umane vengono chieste all'USP di competenza. Se una scuola chiede un docente di A043 per portare avanti un progetto e tale docente le viene accordato, questi avrà vita in quella scuola per tutta la durata del progetto (nel nostro caso 3 anni).
Nell'ambito dell'autonomia scolastica un docente curriculare, con il suo consenso, può farsi carico del progetto in tutto o in parte redistribuendo le ore con il docente di potenziamento. Ma se il docente curriculare vuole rimanere con le sue ore nessuno può costringerlo a fare potenziamento.
E' ovvio che il docente curriculare ed il docente di potenziamento sono docenti allo stesso modo. E' ovvio che il docente di potenziamento fa parte dell'organico della scuola (fin quando dura il progetto...) ed ha gli stessi diritti e gli stessi doveri di qualsiasi altro docente. Ma ai fini dell'eventuale soprannumerarietà, se il posto del docente titolare è legato al monte ore curriculare, quello del docente di potenziamento è legato all'esistenza stessa del progetto.
Uno spostamento del docente curriculare sul potenziamento, imposto dal DS, è illecito perché è un abuso di potere.


non leggo la spiegazione per cui il progetto debba essere assegnato al prof. Bianchi piuttosto che al prof. Rossi.
Anzi: secondo il tuo ragionamento, visto he al maggior parte dei potenziatori sono arrivati nella scuola dopo la stesura del PTOF che ha richiesto il progetto, dovrebbe essere qualcuno che ha fatto parte del Collegio che lo ha richiesto a portarlo avanti, non chi è arrivato alla fine, non ha progettato, potrebbe non condividerlo. O dobbiamo imporre il progetto non suo al potenziatore per non imporre le ore di potenziamento al curricolare? Dove andrebbe a finire la libertà di insegnamento per il potenziatore? Lo vogliamo obbligare a portare avanti un progetto che non ha stilato?
Il progetto lo prepara la scuola. È su quel progetto che viene nominato il docente di potenziamento. Il potenziamento è nato per creare posti sui quali immettere migliaia di docenti. Docenti, che dopo tre anni, devono essere riconfermati nella stessa scuola o in altra scuola, su altro progetto. La loro sicurezza è che non sono più licenziabili ovvero sono di ruolo come gli altri ma non hanno una sede di titolarità.
Questo è anche il motivo per cui un DS non può obbligare un docente titolare sul curricolare a fare ore di potenziamento..almeno senza il consenso dello stesso docente.
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giobbe



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MessaggioOggetto: Re: Potenziamento e ore a disposizione   Lun Set 19, 2016 8:30 pm

bog ha scritto:
giobbe il mio provveditorato di Roma è fantastico e a me piace e fa le cose giuste.... no problem x ricollocazione d'ufficio lo trovo sicuramente più dignitoso rispetto alla chiamata diretta del DS che kmq nella scuola ti mette in condizioni non "paritetiche" e da cui sindacati non ci sente affatto tutelati è questa la verità specie se poi abbiamo a che fare con colleghi che ci augurano addirittura il licenziamento detto poi da uno che ha 25 anni di ruolo è patetico e mi sa di opportunismo sicuramente molto ma molto fuori luogo.
Come vedi i docenti di potenziamento sono docenti come tutti gli altri. Soltanto e' che sono vincolati alla durata di un progetto. Comunque non sono licenziabili e, come tutti gli altri docenti, in assenza di un progetto sono collocati d'ufficio presso una scuola.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Potenziamento e ore a disposizione   Lun Set 19, 2016 9:39 pm

giobbe ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
giobbe ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
serpina ha scritto:
alcuni (tra i quali probabilmente anch'io) stavano meglio prima della 107, altri no.
l'anonimo articolista che linki fa delle considerazioni personali sulle quali potremmo anche discutere.
in questo topic però a me interessava parlare delle ore di potenziamento e delle pratiche relative (anche se oggi in home leggo che i presidi non hanno più dubbi in merito: http://www.orizzontescuola.it/marotta-se-docente-curriculare-rifiuta-passaggio-a-potenziamento-non-si-puo-costringere-il-problema-e-culturale-sindacati-conservatori/  )


sarebbe poi bello che il prof. Marotta ci spiegasse perché non lo si potrebbe costringere a andare sul potenziamento e lo si può invece costringere a andare in 2B. mi pare un'affermazione assolutamente apodittica
Semplice. Perché l'assegnazione delle classi sono state SEMPRE di pertinenza del DS, sempre di ore curriculari si tratta.
Il potenziamento, nella scuola, non ha mai costituito cattedra, né è stato mai utilizzato, anche in parte, per costituire cattedre.
Solo nel tempo prolungato le cattedre sono costituite anche con poche ore accessorie.
Il potenziamento è nato come insegnamento specifico finalizzato alla realizzazione di determinati progetti propri delle singole scuole. Come tutti i progetti sono specifici della singola scuola e limitati nel tempo. Per questi progetti le risorse umane vengono chieste all'USP di competenza. Se una scuola chiede un docente di A043 per portare avanti un progetto e tale docente le viene accordato, questi avrà vita in quella scuola per tutta la durata del progetto (nel nostro caso 3 anni).
Nell'ambito dell'autonomia scolastica un docente curriculare, con il suo consenso, può farsi carico del progetto in tutto o in parte redistribuendo le ore con il docente di potenziamento. Ma se il docente curriculare vuole rimanere con le sue ore nessuno può costringerlo a fare potenziamento.
E' ovvio che il docente curriculare ed il docente di potenziamento sono docenti allo stesso modo. E' ovvio che il docente di potenziamento fa parte dell'organico della scuola (fin quando dura il progetto...) ed ha gli stessi diritti e gli stessi doveri di qualsiasi altro docente. Ma ai fini dell'eventuale soprannumerarietà, se il posto del docente titolare è legato al monte ore curriculare, quello del docente di potenziamento è legato all'esistenza stessa del progetto.
Uno spostamento del docente curriculare sul potenziamento, imposto dal DS, è illecito perché è un abuso di potere.


non leggo la spiegazione per cui il progetto debba essere assegnato al prof. Bianchi piuttosto che al prof. Rossi.
Anzi: secondo il tuo ragionamento, visto he al maggior parte dei potenziatori sono arrivati nella scuola dopo la stesura del PTOF che ha richiesto il progetto, dovrebbe essere qualcuno che ha fatto parte del Collegio che lo ha richiesto a portarlo avanti, non chi è arrivato alla fine, non ha progettato, potrebbe non condividerlo. O dobbiamo imporre il progetto non suo al potenziatore per non imporre le ore di potenziamento al curricolare? Dove andrebbe a finire la libertà di insegnamento per il potenziatore? Lo vogliamo obbligare a portare avanti un progetto che non ha stilato?
Il progetto lo prepara la scuola. È su quel progetto che viene nominato il docente di potenziamento. Il potenziamento è nato per creare posti sui quali immettere migliaia di docenti. Docenti, che dopo tre anni, devono essere riconfermati nella stessa scuola o in altra scuola, su altro progetto. La loro sicurezza è che non sono più licenziabili ovvero sono di ruolo come gli altri ma non hanno una sede di titolarità.
Questo è anche il motivo per cui un DS non può obbligare un docente titolare sul curricolare a fare ore di potenziamento..almeno senza il consenso dello stesso docente.


Questa quale? Non c'è nessun nesso causale tra quello che dici. Il DS organizza il personale. Se ritiene che ci sia un docente "curricolare" come lo chiami tu impropriamente, assegna lui il progetto e quindi il potenziamento. Punto. Non si è mai visto un DS che non possa organizzare il personale e non esistono ruoli all'interno dell'organico dell'autonomia che possano discriminarsi da altri e per i quali serva il consenso del lavoratore. Nulla della legge autorizza una simile interpretazione.

Fingiamo poi che le scuole abbiano avuto i docenti che hanno chiesto?
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Procopio



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MessaggioOggetto: Re: Potenziamento e ore a disposizione   Lun Set 19, 2016 10:19 pm

lucetta10 ha scritto:
O dobbiamo imporre il progetto non suo al potenziatore per non imporre le ore di potenziamento al curricolare? Dove andrebbe a finire la libertà di insegnamento per il potenziatore? Lo vogliamo obbligare a portare avanti un progetto che non ha stilato?
Vale anche il contrario: perché il docente ante 107 deve portare avanti un progetto che non è suo? Dove andrebbe a finire la libertà di insegnamento per il docente ante 107?
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giobbe



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MessaggioOggetto: Re: Potenziamento e ore a disposizione   Lun Set 19, 2016 10:22 pm

Quella di mettere un docente curricolare già titolare nella scuola sul potenziamento e mettere un docente nominato sul potenziamento sul curricolare è un non senso che piace molto agli insegnanti assunti sul potenziamento.
Se fosse come tu dici i docenti curriculari ante 2014 avrebbero motivi più che validi per osteggiare questa possibilità. E non mi si venga a dire che si tratta di corporativismo...
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Procopio



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MessaggioOggetto: Re: Potenziamento e ore a disposizione   Lun Set 19, 2016 10:23 pm

giobbe ha scritto:
Quella di mettere un docente curricolare già titolare nella scuola sul potenziamento e mettere un docente nominato sul potenziamento sul curricolare è un non senso che piace molto agli insegnanti assunti sul potenziamento.
Se fosse come tu dici i docenti curriculari ante 2014 avrebbero motivi più che validi per osteggiare questa possibilità. E non mi si venga a dire che si tratta di corporativismo...
Ben detto! La verità è che i DS vogliono risparmiare a tutti i costi i soldi dei corsi di recupero MAI ABOLITI! P.S. chi è questo Marotta?
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Potenziamento e ore a disposizione   Lun Set 19, 2016 10:43 pm

Procopio ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
O dobbiamo imporre il progetto non suo al potenziatore per non imporre le ore di potenziamento al curricolare? Dove andrebbe a finire la libertà di insegnamento per il potenziatore? Lo vogliamo obbligare a portare avanti un progetto che non ha stilato?
Vale anche il contrario: perché il docente ante 107 deve portare avanti un progetto che non è suo? Dove andrebbe a finire la libertà di insegnamento per il docente ante 107?


No. Quello almeno il progetto lo ha votato in collegio docenti insieme al PTOF e quindi lo ha approvato e sposato. E compunse, se sono pari non si vede perché uno dei due possa avere la possibilità di "non accettare"
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Potenziamento e ore a disposizione   Lun Set 19, 2016 10:46 pm

giobbe ha scritto:
Quella di mettere un docente curricolare già titolare nella scuola sul potenziamento e mettere un docente nominato sul potenziamento sul curricolare è un non senso che piace molto agli insegnanti assunti sul potenziamento.
Se fosse come tu dici i docenti curriculari ante 2014 avrebbero motivi più che validi per osteggiare questa possibilità. E non mi si venga a dire che si tratta di corporativismo...


ancora non capisco su quale parte della 107 si basa questa certezza. Io sono ante 2014, osteggio la legge in sé, ma non l'interpretazione secondo cui la legge avrebbe dato a me la possibilità di rifiutare una collocazione in organico data dal DS che prima non avevo e che il collega neoassunti non avrebbe.
Se fosse come dici tu, la 107 ci avrebbe dato un potere che prima non avevamo: quello di esprimere un parere vincolante sull'assegnazione delle cattedre
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Procopio



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MessaggioOggetto: Re: Potenziamento e ore a disposizione   Lun Set 19, 2016 10:48 pm

lucetta10 ha scritto:
...lo ha votato in collegio docenti insieme al PTOF e quindi lo ha approvato e sposato. E compunse, se sono pari non si vede perché uno dei due possa avere la possibilità di "non accettare"
Perché il collegio docenti non esprime forse la sola ed esclusiva volontà del DS o io vivo in un mondo diverso?
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Potenziamento e ore a disposizione   Lun Set 19, 2016 10:52 pm

Procopio ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
...lo ha votato in collegio docenti insieme al PTOF e quindi lo ha approvato e sposato. E compunse, se sono pari non si vede perché uno dei due possa avere la possibilità di "non accettare"
Perché il collegio docenti non esprime forse la sola ed esclusiva volontà del DS o io vivo in un mondo diverso?


Quindi lo hai votato, giusto?
Tu in genere leggi il pof prima di approvarlo? Quanti lo leggono? Quanti si leggono i progetti prima di votarli? Poi, certo, meglio far credere che il DS ci ha fatto votare sotto la minaccia delle armi...
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Procopio



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MessaggioOggetto: Re: Potenziamento e ore a disposizione   Mar Set 20, 2016 7:16 am

lucetta10 ha scritto:
Poi, certo, meglio far credere che il DS ci ha fatto votare sotto la minaccia delle armi...
Perché se non lo avessi votato, sarebbe stato respinto oppure la maggioranza precostituita lo avrebbe supinamente accettato ed imposto?
Questa è la realtà nella maggior parte delle scuole italiane: per un sabato libero, per un orario comodo, per un progetto pagato ci si vende l'anima o, ripeto, io vivo in un altro mondo?
Verrebbe da dire "Ahi serva Italia di dolore ostello..."
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serpina



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MessaggioOggetto: Re: Potenziamento e ore a disposizione   Mar Set 20, 2016 7:46 am

giobbe ha scritto:
Ci sono molti che la pensano come me: si stava meglio prima della 107.
Lo stesso Marotta è dell'avviso che i docenti "curriculari" non possono essere costretti a fare, in tutto o in parte, ore di potenziamento. Ripeto, NON POSSONO ESSERE COSTRETTI, proprio come penso io.

non dubito che molti la pensino come te, giobbe.
marotta però, se leggi l'intervista, dice un'altra cosa, e cioè che i docenti non possono essere costretti (non so se la sua sia un'osservazione giuridica o di opportunità) ad occuparsi di un progetto (e in effetti non l'ho mai visto succedere, nemmeno prima della 107). possono invece essere "costretti" ad avere ore a disposizione per supplenza, come anche ad andare in 2B. quindi possono essere costretti a fare "potenziamento" a disposizione ma non in progetti (anche se a mio parere questa opinione non considera la situazione dei docenti la cui cdc non si insegna nel loro istituto di servizio).
c'è una cosa che non riesco a capire: al di là delle questioni di principio, c'è una ragione pratica per la quale dovremmo rifiutarci di avere 15 ore di lezione + 3 a disposizione anzichè 18 ore di cattedra? leggo che molti partecipanti alla discussione sono di ruolo da vent'anni: be', vent'anni fa le cattedre, grazie all'organico funzionale, non erano esattamente così? cosa c'è di lesivo della nostra professionalità?
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Migrazio



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MessaggioOggetto: Re: Potenziamento e ore a disposizione   Mar Set 20, 2016 9:43 am

serpina ha scritto:
giobbe ha scritto:
Ci sono molti che la pensano come me: si stava meglio prima della 107.
Lo stesso Marotta è dell'avviso che i docenti "curriculari" non possono essere costretti a fare, in tutto o in parte, ore di potenziamento. Ripeto, NON POSSONO ESSERE COSTRETTI, proprio come penso io.

non dubito che molti la pensino come te, giobbe.
marotta però, se leggi l'intervista, dice un'altra cosa, e cioè che i docenti non possono essere costretti (non so se la sua sia un'osservazione giuridica o di opportunità) ad occuparsi di un progetto (e in effetti non l'ho mai visto succedere, nemmeno prima della 107). possono invece essere "costretti" ad avere ore a disposizione per supplenza, come anche ad andare in 2B. quindi possono essere costretti a fare "potenziamento" a disposizione ma non in progetti (anche se a mio parere questa opinione non considera la situazione dei docenti la cui cdc non si insegna nel loro istituto di servizio).
c'è una cosa che non riesco a capire: al di là delle questioni di principio, c'è una ragione pratica per la quale dovremmo rifiutarci di avere 15 ore di lezione + 3 a disposizione anzichè 18 ore di cattedra? leggo che molti partecipanti alla discussione sono di ruolo da vent'anni: be', vent'anni fa le cattedre, grazie all'organico funzionale, non erano esattamente così? cosa c'è di lesivo della nostra professionalità?
La ragione è questa:"In una scuola sempre più gerarchizzata avere solo un'ora a disposizione significa per questi docenti di serie A essere messi da parte".Averne tre di potenziamento significa proprio non contare nulla.
Io credo che ogni docente debba fare il proprio lavoro indipendentemente dal pensiero dei colleghi. Nei vari istituti dove sono stato ho sempre trovato attriti fra i vari docenti ma io ero di passaggio e non me ne fregava nulla.
Le gerarchie bisogna saperle accettare perchè esistono ovunque nel mondo del lavoro.
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Procopio



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MessaggioOggetto: Re: Potenziamento e ore a disposizione   Mar Set 20, 2016 11:57 am

Migrazio ha scritto:

Le gerarchie bisogna saperle accettare perchè esistono ovunque nel mondo del lavoro.
Tranne che nella scuola, a quanto pare. Tanto tempo fa sono diventato soprannumerario di Educazione Tecnica con 18 ore tutte a disposizione! Chiesi di avere qualche ora nelle classi in cui avevo sino ad allora insegnato: la riposta dei "colleghi" fu un netto diniego perché non volevano cedere neanche un'ora ed essendo giovane e di fresco impiego dovetti accettare per rispetto della anzianità. Ora che sono anziano ed insegno, dopo una faticosa riconversione, un'altra materia sono i neo-immessi che dettano legge e sottraggono ore alla mia cattedra che c'è tutta!
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giobbe



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MessaggioOggetto: Re: Potenziamento e ore a disposizione   Mar Set 20, 2016 12:06 pm

lucetta10 ha scritto:
Procopio ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
O dobbiamo imporre il progetto non suo al potenziatore per non imporre le ore di potenziamento al curricolare? Dove andrebbe a finire la libertà di insegnamento per il potenziatore? Lo vogliamo obbligare a portare avanti un progetto che non ha stilato?
Vale anche il contrario: perché il docente ante 107 deve portare avanti un progetto che non è suo? Dove andrebbe a finire la libertà di insegnamento per il docente ante 107?


No. Quello almeno il progetto lo ha votato in collegio docenti insieme al PTOF e quindi lo ha approvato e sposato. E compunse, se sono pari non si vede perché uno dei due possa avere la possibilità di "non accettare"
Il Collegio dei docenti approva un progetto dove sta scritto che per poterlo realizzare la scuola ha bisogno di un docente X. Se l'USP gli manda il docente X il progetto si realizza, diversamente il progetto non si fa più. Quando si fa un progetto, tra le altre cose, si indicano le risorse umane necessarie per realizzarlo. Se la scuola chiede un nuovo docente di educazione artistica lo chiede su quel progetto.
Ti faccio un esempio elementare. Negli anni 80-90, nella scuola media e in quella secondaria di II grado, furono introdotte le figure dell'Operatore Tecnologico (a cui potevano accedere gli insegnanti di educazione tecnica), di quello Psicopedagogico (insegnanti di lettere) e del Bibliotecario (diverse tipologie di insegnanti). Le scuole preparavano un progetto e chiedevano una o più di queste figure. Se l'USP mandava i relativi insegnanti il progetto si realizzava altrimenti non se ne faceva nulla. Ora se arrivava un nuovo docente di educazione tecnica per il progetto di Operatore Tecnologico nessuno (DS compreso) poteva decidere di spostare il docente di educazione tecnica, già titolare nella scuola, tutto o in parte su quel progetto. La stessa cosa vale per il PTOF, dove sono previsti progetti di durata triennale con la relativa richiesta di insegnanti specifici per realizzarli. Il semplice fatto di aver approvato un progetto non OBBLIGA, chi lo ha approvato, a diventare parte attiva del progetto stesso.
Questo per quanto riguarda la scuola secondaria di I e II grado. Forse per l'infanzia e la primaria la cosa è diversa?...
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MessaggioOggetto: Re: Potenziamento e ore a disposizione   Mar Set 20, 2016 12:08 pm

serpina ha scritto:
...c'è una cosa che non riesco a capire: al di là delle questioni di principio, c'è una ragione pratica per la quale dovremmo rifiutarci di avere 15 ore di lezione + 3 a disposizione anzichè 18 ore di cattedra?
Assolutamente no. Infatti ho più volte detto che con il consenso delle parti uno può fare pure 18 ore a disposizione ;-)
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giobbe



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MessaggioOggetto: Re: Potenziamento e ore a disposizione   Mar Set 20, 2016 12:19 pm

Migrazio ha scritto:
La ragione è questa:"In una scuola sempre più gerarchizzata avere solo un'ora a disposizione significa per questi docenti di serie A essere messi da parte".Averne tre di potenziamento significa proprio non contare nulla.
Mi spiace ma oltre a mostrare un pregiudizio nei confronti dei docenti già di ruolo, che tu definisci di serie A, sei completamente fuori strada.
Nella scuola le strade per diventare di ruolo sono diverse, troppe, questo crea un grande conflitto di interessi.
Una volta c'era la DOA ovvero una dotazione organiza aggiuntiva di insegnanti di varie materie per ogni provveditorato (USP). Quando un docente DOA, ad esempio di matematica, veniva assegnato ad una scuola nessun DS poteva decidere che questi potesse prendere parte delle ore del docente di matematica curriculare. Ciò comunque era possibile SOLO con il consenso del docente curriculare di matematica.
Come vedi erano posizioni giuridiche ben definite. Come per me sono ben definite le posizioni del docente curriculare e quello di potenziamento. Il problema è che si sta creando tanta confusione con questa 107 che ognuno vuole fare tutto e il contrario di tutto.
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MessaggioOggetto: Re: Potenziamento e ore a disposizione   Mar Set 20, 2016 2:12 pm

giobbe ha scritto:
La stessa cosa vale per il PTOF, dove sono previsti progetti di durata triennale con la relativa richiesta di insegnanti specifici per realizzarli. Il semplice fatto di aver approvato un progetto non OBBLIGA, chi lo ha approvato, a diventare parte attiva del progetto stesso.
Questo per quanto riguarda la scuola secondaria di I e II grado. Forse per l'infanzia e la primaria la cosa è diversa?...
Pienamente d'accordo. Il fatto è che i DS hanno interpretato la circolare del 5 settembre come una autorizzazione a fare di tutto di più e, prontamente, si sono lanciati nella rimozione dei docenti "scomodi" di quelle materie "scomode" (latino e matematica in primis) privando i docenti ante 107 di alcune ore nelle classi in cui hanno "dato fastidio" ed attribuendo (senza nessun consenso né contatto preventivo) quelle ore e quelle classi ai nuovi arrivati. Questa è la realtà che posso riferire per conoscenza diretta.
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MessaggioOggetto: Re: Potenziamento e ore a disposizione   Mar Set 20, 2016 3:34 pm

Procopio ha scritto:
giobbe ha scritto:
La stessa cosa vale per il PTOF, dove sono previsti progetti di durata triennale con la relativa richiesta di insegnanti specifici per realizzarli. Il semplice fatto di aver approvato un progetto non OBBLIGA, chi lo ha approvato, a diventare parte attiva del progetto stesso.
Questo per quanto riguarda la scuola secondaria di I e II grado. Forse per l'infanzia e la primaria la cosa è diversa?...
Pienamente d'accordo. Il fatto è che i DS hanno interpretato la circolare del 5 settembre come una autorizzazione a fare di tutto di più e, prontamente, si sono lanciati nella rimozione dei docenti "scomodi" di quelle materie "scomode" (latino e matematica in primis) privando i docenti ante 107 di alcune ore nelle classi in cui hanno "dato fastidio" ed attribuendo (senza nessun consenso né contatto preventivo) quelle ore e quelle classi ai nuovi arrivati. Questa è la realtà che posso riferire per conoscenza diretta.
Per me questa interpretazione da parte di alcuni DS è capziosa. Forse i docenti titolari sul curriculare coinvolti non reclamano fino ad impugnare l'ordinanza del DS perché la 107 li ha messi in una situazione di soggezione. La chiamata diretta e la valutazione dei docenti mira proprio a questo, a privatizzare la scuola statale.
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serpina



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MessaggioOggetto: Re: Potenziamento e ore a disposizione   Mar Set 20, 2016 3:41 pm

giobbe ha scritto:
serpina ha scritto:
...c'è una cosa che non riesco a capire: al di là delle questioni di principio, c'è una ragione pratica per la quale dovremmo rifiutarci di avere 15 ore di lezione + 3 a disposizione anzichè 18 ore di cattedra?
Assolutamente no. Infatti ho più volte detto che con il consenso delle parti uno può fare pure 18 ore a disposizione ;-)

non mi stai rispondendo.
ammesso e non concesso che i docenti possano "consentire" a "cedere" alcune ore, perchè non dovrebbero farlo?
perchè secondo te dovrebbero impugnare l'ordinanza del ds? dato che le ore di potenziamento sono una realtà, perchè dovremmo rifiutarci di farne tre (o quelle che sono) e scaricarne diciotto su un collega impedendogli di entrare in classe? fare tre ore di supplenza lede la nostra professionalità?
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MessaggioOggetto: Re: Potenziamento e ore a disposizione   Mar Set 20, 2016 4:21 pm

serpina ha scritto:
ammesso e non concesso che i docenti possano "consentire" a "cedere" alcune ore, perchè non dovrebbero farlo?
Le risposte non possono che essere individuali. Io mi fermo sull'aspetto giuridico della questione.
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serpina



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MessaggioOggetto: Re: Potenziamento e ore a disposizione   Mer Set 21, 2016 10:38 am

bene: dal punto di vista giuridico qual è la ragione per la quale un docente dovrebbe battersi per non avere tre ore a disposizione?
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giobbe



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MessaggioOggetto: Re: Potenziamento e ore a disposizione   Mer Set 21, 2016 11:44 am

serpina ha scritto:
bene: dal punto di vista giuridico qual è la ragione per la quale un docente dovrebbe battersi per non avere tre ore a disposizione?
Ma hai letto quello che ho scritto finora? Mi pare di no.
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silver76



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MessaggioOggetto: Re: Potenziamento e ore a disposizione   Mer Set 21, 2016 4:57 pm

giobbe ha scritto:
Procopio ha scritto:
giobbe ha scritto:
La stessa cosa vale per il PTOF, dove sono previsti progetti di durata triennale con la relativa richiesta di insegnanti specifici per realizzarli. Il semplice fatto di aver approvato un progetto non OBBLIGA, chi lo ha approvato, a diventare parte attiva del progetto stesso.
Questo per quanto riguarda la scuola secondaria di I e II grado. Forse per l'infanzia e la primaria la cosa è diversa?...
Pienamente d'accordo. Il fatto è che i DS hanno interpretato la circolare del 5 settembre come una autorizzazione a fare di tutto di più e, prontamente, si sono lanciati nella rimozione dei docenti "scomodi" di quelle materie "scomode" (latino e matematica in primis) privando i docenti ante 107 di alcune ore nelle classi in cui hanno "dato fastidio" ed attribuendo (senza nessun consenso né contatto preventivo) quelle ore e quelle classi ai nuovi arrivati. Questa è la realtà che posso riferire per conoscenza diretta.
Per me questa interpretazione da parte di alcuni DS è capziosa. Forse i docenti titolari sul curriculare coinvolti non reclamano fino ad impugnare l'ordinanza del DS perché la 107 li ha messi in una situazione di soggezione. La chiamata diretta e la valutazione dei docenti mira proprio a questo, a privatizzare la scuola statale.

1. "Privatizzare" in italiano significa cedere alla gestione di enti privati in parte o in tutto beni e/o servizi di competenza pubblica. Della legge 107 si può dire tutto tranne che abbia costruito le basi per un'operazione di questo tipo.
2. Ai sensi del d.lgs 165/2001, quindi di una legge che ha appena compiuto 15 anni, il DS è responsabile in prima persona dei risultati dell'istituzione scolastica di cui è a capo. Per questa ragione gli sono attribuiti dalla medesima fonte normativa poteri discrezionali nell'attribuzione di incarichi ai docenti. Nella stessa direzione va il testo della legge 150/2009, ancora una volta un testo approvato non esattamente l'altro ieri, quando sottrae dalla contrattazione con la RSU d'istituto l'assegnazione delle cattedre agli insegnanti, perché la considera un momento cruciale nella governance della scuola, i cui oneri ricadono appunto nell'area di intervento direzionale.
3. Alla luce di ciò la CM dello scorso 5 settembre sull'utilizzo dell'organico dell'autonomia, tendendo evidentemente a equiparare le attività cosiddette curricolari con quelle di potenziamento, non fa che invitare i DS a gestire i carichi orari tenendo conto dell'opportunità di integrare nell'orario di ciascun membro dell'organico, attività d'aula, attività di progettazione e attività di sostituzione di docenti assenti. Ben più "punitiva" sarebbe stata una interpretazione della ratio legis che, andando nel senso di una rigida suddivisione tra incarichi di insegnamento tout court e incarichi di potenziamento, avrebbe costretto i DS ad attribuire ad alcuni docenti esclusivamente 18 ore di attività di progettazione e copertura di assenze occasionali dei colleghi.
4. La rimozione di "docenti scomodi" era una facoltà di cui qualsiasi DS poteva avvalersi anche senza la necessità di dirottarne parte delle ore su attività di potenziamento. Bastava semplicemente negare la continuità didattica e, nel caso di docenti abilitati all'insegnamento di più discipline, attribuire a quelli "pericolosi" - più spesso per manifesta incapacità che per eccessiva severità, se devo giudicare in base alla mia esperienza - solo quelle in cui fare danni è più difficile (tanto per dire: le 3 ore di greco nel triennio del liceo classico equivalgono, in termini numerici, alle 3 ore di storia e geografia nel biennio e possono essere insegnate dallo stesso docente; se adesso si può evitare, grazie al potenziamento, di sacrificare alcune discipline e contemporaneamente si può pensare di dirottare energie fuori dalle aule e lontano dai registri, ma sempre in direzione del raggiungimento degli obiettivi della scuola, personalmente non mi straccio le vesti).


Ultima modifica di silver76 il Mer Set 21, 2016 5:52 pm, modificato 2 volte
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serpina



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MessaggioOggetto: Re: Potenziamento e ore a disposizione   Mer Set 21, 2016 5:47 pm

giobbe ha scritto:
serpina ha scritto:
bene: dal punto di vista giuridico qual è la ragione per la quale un docente dovrebbe battersi per non avere tre ore a disposizione?
Ma hai letto quello che ho scritto finora? Mi pare di no.

tu ritieni che ci siano gli estremi normativi per affermare che i docenti di potenziamento e gli altri siano due entità distinte e che le ore di potenziamento degli uni non possano mescolarsi con quelle curricolari degli altri.
io ritengo che questi estremi non ci siano (e credo che questo sia confermato anche dal fatto che tutte le future immissioni, da gae o da concorso, e tutta la futura mobilità, anche con settant'anni di sevizio, avverranno su ambito e su organico dell'autonomia, quindi sia su cattedre di potenziamento che su cattedre curricolari: mi pare che questo chiarisca che le due posizioni non potranno più nemmeno essere materialmente distinte).
ma a prescindere da questo c'è una cosa che non mi spiego. per voler reclamare un diritto bisogna necessariamente sentirsi lesi in qualche misura. perchè nessuno mi piega cosa ci sia di lesivo in tre ore a disposizione?
ben più lesiva della professionalità mi pare la condizione di chi si trovi, senza averlo voluto, con 18 ore di potenziamento: questi sì farebbero bene a reclamare il loro diritto ad insegnare (se ciò si potesse fare, e secondo me così non è).
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