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 Oggi un collega mi ha segnalato questo intervento.

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Rimoto



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MessaggioOggetto: Oggi un collega mi ha segnalato questo intervento.   Sab Set 17, 2016 12:32 pm

http://www.sfoghiamoci.com/Ira/16735/Non+mi+piace+insegnare.html

La cosa che colpisce non è l'intervento in sé, se volete addirittura banale e infantile, ma un commento, il seguente:


Condivido in pieno l'opinione di Anonimo.

Io ho un dottorato di ricerca in letteratura italiana e precedentemente una laurea in lettere con il massimo dei voti. Ho avuto varie esperienze di insegnamento, in primis all'università. Insegno saltuariamente, per periodi più o meno lunghi, specialmente alle medie. Al di là del è la mediocrità dell'ambiente che non sopporto. La scuola italiana, soprattutto media, sono un covo di mediocrità e di conformismo volgare. Parlo soprattutto dei colleghi. Gente che ha dei limiti mentali e delle carenze culturali incolmabili. Il resto è noto ai più: ragazzini insopportabili, sciocchi, maleducati, ignoranti, digitalizzati spalleggiati da genitori ancora più orribili di loro. Ero partita con le migliori intenzioni, ma ben presto mi è venuto il disgusto. Capisco, dunque, chi a scuola ci va malvolentieri. Capita anche a me: lo faccio solo per ragioni di sostentamento. Mai lo farei solo "per punteggio". E mai dovrebbe farlo nessuno, giacché si è già abbastanza sfruttati così. Perché stare a scuola non significa soltanto le tue 18 ore, ma decine e decine di ore sprecate in inutili consigli di classe, d'istituto, scrutini e cazzate varie extra-scolastiche (in orari pomeridiani) a cui sei obbligato a partecipare anche se sei un supplente temporaneo e non te ne frega assolutamente una mazza. Non ne parliamo poi se insegni in una scuola lontana dalla tua abitazione... a me è capitato spessissimo di fare un'ora e mezza/due ore di viaggio all'andata e altrettanto al ritorno per raggiungere la sede della scuola. E posso garantire che farlo tutti i giorni per mesi è devastante per lo stato psico-fisico. Ora sto insegnando in provincia e quando esco alle 14 arrivo a casa alle 16, distrutta. L'indomani devo alzarmi alle 5 per prendere il treno alle 6.30... praticamente non hai la forza per fare nient'altro, se non quella che ti rimane occuparti della casa, della spesa, del pranzo e della tua igiene personale. Salvo la pace di pochi, i colleghi che ho conosciuto erano davvero impraticabili, frustrati, timorosi, depressi, gretti.I/le presidi, in generale, mi hanno sempre apprezzata moltissimo. Non nego di aver passato qualche bel momento nelle classi in cui sono stata, di essermi affezionata ad alcuni alunni "speciali", di averli difesi ed aiutati quando mi accorgevo di discriminazioni, ma mi sento di dire anch'io che la scuola (specie quella media italiana) non fa per me ed io soltanto apparentemente le appartengo. Per trovarti bene in questo lavoro devi essere una persona estremamente mediocre, come gli altri. Ho un'amica che a scuola si trova benissimo, ma perchè? Pur essendo una persona molto colta e molto intelligente ha una vocazione alla mediocrità e non saprebbe neanche immaginare di stare in un contesto diverso. Non ci arriva, ecco. Purtroppo, occorre quella vocazione: se non ce l'hai, insegnare è un incubo. Ho sostituito colleghe che si era messa in aspettativa non retribuita perché impazzita a causa di alunni, genitori, colleghi. Questo per farvi capire che non tutti riescono a sopravvivere.

Non ho alcun tipo di certezza verso l'avvenire, ma se mi guardo in prospettiva, in un domani senza tempo, io so solo una cosa: che io non vorrò mai passare la vita a fare l'insegnante.


***************


Turpiloquio a parte, condivido molto di quanto scritto. Anch'io, dopo dieci anni di supplenze nei licei, dopo un dottorato e una seconda laurea, sono stato catapultato, grazie alla democrazia due punto zero di età renziana, nel favoloso mondo della "squola" media e devo dire che codesto ordine di scuola è proprio il ventre molle del sistema d'istruzione italiano. Il ventre molle, tutto il peggio del peggio si annida qui.
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Oggi un collega mi ha segnalato questo intervento.   Sab Set 17, 2016 2:22 pm

mi pare una insopportabile generalizzazione.
Ho esperienza di scuole di m. e di scuole in cui si lavora bene, malgrado tutti i problemi che ben conosciamo. Molto, moltissimo dipende dai colleghi, dal manico del dirigente e dalla stratificazione negli anni di problemi o di buone pratiche.
Credo che la collega abbia beccato una scuola di m., per giunta lontano da casa.
E' vero che la scuola è totalizzante: ecco un buon motivo per cui è bene avercela il più possibile vicino casa, specie se non si è più ragazzini, e che funzioni. Tutto il contrario di quello che hanno predisposto i nostri amati governanti, con quell'aborto di riforma che è la "buona scuola".

Come si riconosce una scuola di m. da una che funziona? Per quello che ho osservato io:
- il DS è latitante, oppure ha una propria corte.
- i docenti sono divisi e poco solidali.
- tutti sono ossessionati dal prendere più alunni possibile e bocciarne meno
- ci si lascia condizionare/manipolare/intimorire da genitori ed alunni, oltre che dai diktat del dirigente
- ognuno ha la "cazzimma", pensa agli affari propri.
- i docenti hanno poco piacere di stare in aula
- i docenti hanno poco piacere di partecipare alle attività collegiali cui sono tenuti da contratto.

A me con le COE è capitato di stare contemporaneamente in una scuola che funziona e in una che non funziona. Sono consapevole del fatto che se avessi lavorato tutto l'anno solo nella seconda mi sarebbe venuto un esaurimento nervoso vero e proprio, altro che le lamentazioni della collega. Il contesto in cui si lavora è fondamentale.
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Disillusa



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MessaggioOggetto: Re: Oggi un collega mi ha segnalato questo intervento.   Sab Set 17, 2016 2:33 pm

io penso che chi abbia scritto questa lettera abbia un ego molto grande. Stia all'università, forse è meglio
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tellina



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MessaggioOggetto: Re: Oggi un collega mi ha segnalato questo intervento.   Sab Set 17, 2016 3:39 pm

Ma per carità... Cambiate lavoro e fatelo alla svelta,  per il bene  di tutti.
Insegnare alla scuola media non è per tutti... Altro che ventre molle... Servono spalle forti!
Alunni che non puoi più  condire via come bambini ma non ancora abbastanza grandi da poter essere trattati da adulti.
L'adolescenza e gli sballi ormonali che spesso sono un ostacolo da arginare ma anche la forza da incanalare così  da poter intraprendere il cammino verso la formazione dell'adulto che sarà...
Le singole personalità  si formano alle medie,  non capire l'importanza e la responsabilità di avere in mano la creta plasmabile che sarà  la futura umanità  e commentare quelle che sono normali difficoltà di ogni ambiente lavorativo con rapporti interpersonali tra colleghi non sempre facili... È  la prova di aver sbagliato mestiere.
Tornate alle superiori,  nei licei però... Doveste finire in qualche professionale potreste non sopravvivere...
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Oggi un collega mi ha segnalato questo intervento.   Sab Set 17, 2016 4:34 pm

Naturalmente le esperienze scolastiche possono essere le più varie.

Resta il fatto che dopo essersi laureati, avere fatto un dottorato, essere stati per anni in ambiente universitario, se si rimette piede nelle scuole lo choc può essere forte. Bisogna sapere ri-pensare se stessi al lavoro e comprendere che le competenze richieste a scuola sono di altro tipo, e che quelle disciplinari non sono le uniche, e talvolta, nemmeno le principali.

Poi libero chiunque di sentirsi fuori posto a scuola. Io per esempio, mi sento sempre meno a mio agio.
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precario_acciaio.



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MessaggioOggetto: Re: Oggi un collega mi ha segnalato questo intervento.   Sab Set 17, 2016 4:37 pm

Condivido Tellina.

Se penso che ho passato due anni da disoccupato desiderando in ogni singolo giorno di essere in cattedra e penso che ci sono persone che salgono in cattedra a 25 anni grazie alla loro laurea e si permettono pure di denigrare l'ambiente...
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Oggi un collega mi ha segnalato questo intervento.   Sab Set 17, 2016 10:05 pm

precario_acciaio. ha scritto:
Condivido Tellina.

Se penso che ho passato due anni da disoccupato desiderando in ogni singolo giorno di essere in cattedra e penso che ci sono persone che salgono in cattedra a 25 anni grazie alla loro laurea e si permettono pure di denigrare l'ambiente...
Ti sei chiesto perchè ? Posso azzardare un'ipotesi ?

Ci sono lauree che offrono come quasi unico sbocco l'insegnamento, lettere è tra queste; si studia con passione lingua ed autori per molti anni, nell'illusione di presentarsi in cattedra e partecipare alla crescita culturale degli alunni, poi ci si scontra con la triste realtà che entrare al liceo classico è difficile ed è molto più facile entrare alle medie; ci si scontra con la dura realtà che entrare in una media di un quartiere bene è molto difficile ed è più facile entrare in una scuola di merda frequentata da ragazzacci; si finisce col dover scegliere tra fare la fame o imboccare l'amaro boccone della docenza alle scimmie urlatrici; e si sceglie questa seconda strada.

Vogliamo togliere anche il diritto al mugugno ? Sfogarsi su internet aiuta ad allontanare lo spettro del burn out.
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Alevar8



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MessaggioOggetto: Re: Oggi un collega mi ha segnalato questo intervento.   Sab Set 17, 2016 11:07 pm

Quindi questa pregevole signora mi starebbe dando del "mediocre"? Avido hai ragione, ma parli per se senza dare a tutti i docenti delle ssIg dei mediocri. Sono rientrato al liceo dopo 9 anni e sinceramente ho nostalgia delle medieanche se non ho intenzione di tornare indietro. Ho avuto la fortuna di entrare di ruolo nella scuola media del paese in cui abito con ragazzi mediamente normali e mediamente tranquilli. Di colleghi idioti e si dico idioti ne ho avuti da quello che saliva in piedi sulla cattedra sbraitando a quello che non si faceva problemi a bestemmiare in classe. Posso però assicurare che docenti del genere non mancano ne alle superiori e tantomeno all'università, dove però indubbiamente c'è meno contatto umano. Per quanto riguarda le attività collegiali alcune sono davvero inutili, i collegi dopo ca 55 min. Iniziano ad avere uno strano effetto soporifero...
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Dulcamara



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MessaggioOggetto: Re: Oggi un collega mi ha segnalato questo intervento.   Sab Set 17, 2016 11:16 pm

Un'evidente dimostrazione che la laurea e, tragico dirlo, perfino il dottorato, sono pezzi di carta e nulla valgono di più. Tra l'altro delle sgrammaticature da una dottorata in italiano... Patetica, non solo mediocre.
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Alevar8



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MessaggioOggetto: Re: Oggi un collega mi ha segnalato questo intervento.   Sab Set 17, 2016 11:26 pm

Evidentemente per mangiare è disposta pure a insegnare alle medie, quando però tira lo stipendio scommetto che rompe più tanto il c....
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MessaggioOggetto: Re: Oggi un collega mi ha segnalato questo intervento.   Sab Set 17, 2016 11:34 pm

Dulcamara ha scritto:
Un'evidente dimostrazione che la laurea e, tragico dirlo, perfino il dottorato, sono pezzi di carta e nulla valgono di più. Tra l'altro delle sgrammaticature da una dottorata in italiano... Patetica, non solo mediocre.

Detto da chi era favorevole al titolificio è il colmo.
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MessaggioOggetto: Re: Oggi un collega mi ha segnalato questo intervento.   Sab Set 17, 2016 11:39 pm

avidodinformazioni ha scritto:
imboccare l'amaro boccone della docenza alle scimmie urlatrici;

Faccio presente che le cosiddette "scimmie urlatrici" (nome scientifico del genere, Alouatta, poi suddiviso in una decina di specie) sono primati rispettabilissimi, pacifici, quasi mai aggressivi, e dalle movenze acrobatiche di un'eleganza notevole. E'' vero che sono bruttine come lineamenti della faccia, secondo i nostri standard, ma a vederle muovere tra i rami darebbero dei punti a qualsiasi campione olimpico di ginnastica artistica...
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MessaggioOggetto: Re: Oggi un collega mi ha segnalato questo intervento.   Dom Set 18, 2016 1:09 am

Rimoto ha scritto:

Turpiloquio a parte, condivido molto di quanto scritto. Anch'io, dopo dieci anni di supplenze nei licei, dopo un dottorato e una seconda laurea, sono stato catapultato, grazie alla democrazia due punto zero di età renziana, nel favoloso mondo della "squola" media e devo dire che codesto ordine di scuola è proprio il ventre molle del sistema d'istruzione italiano. Il ventre molle, tutto il peggio del peggio si annida qui.

Se pensi che il peggio siano le medie ti attendo con ansia per una bella supplenza all'IPSIA meccanico.

Detto questo, fare l'insegnante non è obbligatorio per nessuno. Se per voi trattasi di mestiere da persone mediocri, siete liberi di fare altro.

Mi permetto poi di evidenziare come lo sputare nel piatto dove si mangia sia un atteggiamento di pessimo gusto.
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Dulcamara



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MessaggioOggetto: Re: Oggi un collega mi ha segnalato questo intervento.   Dom Set 18, 2016 2:57 am

sconcertato_1 ha scritto:
Dulcamara ha scritto:
Un'evidente dimostrazione che la laurea e, tragico dirlo, perfino il dottorato, sono pezzi di carta e nulla valgono di più. Tra l'altro delle sgrammaticature da una dottorata in italiano... Patetica, non solo mediocre.

Detto da chi era favorevole al titolificio è il colmo.

Sconcertato, inventati meno stupidaggini, o evita di rispondere ai miei interventi, grazie.
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precario_acciaio.



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MessaggioOggetto: Re: Oggi un collega mi ha segnalato questo intervento.   Dom Set 18, 2016 8:34 am

avidodinformazioni ha scritto:
precario_acciaio. ha scritto:
Condivido Tellina.

Se penso che ho passato due anni da disoccupato desiderando in ogni singolo giorno di essere in cattedra e penso che ci sono persone che salgono in cattedra a 25 anni grazie alla loro laurea e si permettono pure di denigrare l'ambiente...
Ti sei chiesto perchè ? Posso azzardare un'ipotesi ?

Ci sono lauree che offrono come quasi unico sbocco l'insegnamento, lettere è tra queste; si studia con passione lingua ed autori per molti anni, nell'illusione di presentarsi in cattedra e partecipare alla crescita culturale degli alunni, poi ci si scontra con la triste realtà che entrare al liceo classico è difficile ed è molto più facile entrare alle medie; ci si scontra con la dura realtà che entrare in una media di un quartiere bene è molto difficile ed è più facile entrare in una scuola di merda frequentata da ragazzacci; si finisce col dover scegliere tra fare la fame o imboccare l'amaro boccone della docenza alle scimmie urlatrici; e si sceglie questa seconda strada.

Vogliamo togliere anche il diritto al mugugno ? Sfogarsi su internet aiuta ad allontanare lo spettro del burn out.

Non mi interessa nulla; per molti arrivare in cattedra è un miraggio e quindi non trovo opportune queste geremiadi, tra l'altro con un tono un po' spocchioso nei confronti dei colleghi, che dubito che siano in maggioranza così mediocri.
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Oggi un collega mi ha segnalato questo intervento.   Dom Set 18, 2016 9:11 am

Precario, constato per l'ennesima volta che il tuo nick esprime bene le tue idee. Nomen omen.

1) arrivare in cattedra non dovrebbe essere un miraggio; al contrario l'insegnamento dovrebbe essere visto come un lavoro al pari di qualsiasi altro.

2) il laureato 25enne che sale in cattedra grazie al concorso non dovrebbe essere visto come una specie di usurpatore, ma come un esempio virtuoso di come dovrebbero andare le cose in un paese normale

3) i precari storicamente si sono adattati ad ingoiare qualsiasi tipo di boccone amaro, anche perché la scuola era uno dei pochi sbocchi professionali a loro disposizione. Questo dato di fatto è intrinsecamente un fattore di peggioramento delle condizioni lavorative di tutta la categoria

4) se l'insegnamento è una professione, e non una missione, è giusto chiedere condizioni lavorative migliori nell'ambito delle possibilità organizzative: non si tratta affatto di geremiadi.

5) ad esempio, chi è stato spostato di centinaia di chilometri da casa ha, a mio avviso, tutto il diritto di lamentarsi. La leggenda vuole che nel medioevo vigesse il ius primae noctis; se nessuno si fosse lamentato forse ci sarebbe ancora adesso.

6) in definitiva il fatto che precario e tanti altri precari si siano prestati a lavorare lontano da casa, a farsi due o più ore di macchina ogni giorno, a stare su sostegno anche odiandolo, a passare l'estate senza una lira, a essere trattati come i paria dei docenti, insomma a una condizione di disagio e subordinazione, non vuol dire che queste prassi siano giuste e che debbano essere perpetrate all'infinito; non vuol dire che bisogna baciare ogni giorno i santini di Renzi e Giannini che "mi hanno dato il posto" anche se hanno reso più precaria e ricattabile l'intera categoria, non vuol dire che si possa affermare che lavorare a 800km di distanza sia bello, che i buchi nell'orario siano graditi, che i ragazzini indisciplinati vadano amati, insomma che "non si debba sputare nel piatto in cui si mangia", per concludere con il motto più reazionario e scioccamente crumiro che esista.
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precario_acciaio.



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MessaggioOggetto: Re: Oggi un collega mi ha segnalato questo intervento.   Dom Set 18, 2016 9:29 am

ushikawa ha scritto:
Precario, constato per l'ennesima volta che il tuo nick esprime bene le tue idee. Nomen omen.

1) arrivare in cattedra non dovrebbe essere un miraggio; al contrario l'insegnamento dovrebbe essere visto come un lavoro al pari di qualsiasi altro.

2) il laureato 25enne che sale in cattedra grazie al concorso non dovrebbe essere visto come una specie di usurpatore, ma come un esempio virtuoso di come dovrebbero andare le cose

3) i precari storicamente si sono adattati ad ingoiare qualsiasi tipo di boccone amaro, anche perché la scuola era uno dei pochi sbocchi professionali a loro disposizione. Questo dato di fatto è intrinsecamente un fattore di peggioramento delle condizioni lavorative di tutta la categoria

4) se l'insegnamento è una professione, e non una missione, è giusto chiedere condizioni lavorative migliori nell'ambito delle possibilità organizzative: non si tratta affatto di geremiadi.

5) ad esempio, chi è stato spostato di centinaia di chilometri da casa ha, a mio avviso, tutto il diritto di lamentarsi. La leggenda vuole che nel medioevo vigesse il ius primae noctis; se nessuno si fosse lamentato forse ci sarebbe ancora adesso.

6) in definitiva il fatto che precario e tanti altri precari si siano prestati a lavorare lontano da casa, a farsi due o più ore di macchina ogni giorno, a stare su sostegno anche odiandolo, a passare l'estate senza una lira, a essere trattati come i paria dei docenti, insomma a una condizione di disagio e subordinazione, non vuol dire che queste prassi siano giuste e che debbano essere perpetrate all'infinito; non vuol dire che bisogna baciare ogni giorno i santini di Renzi e Giannini che "mi hanno dato il posto" anche se hanno reso più precaria e ricattabile l'intera categoria, non vuol dire che si possa affermare che lavorare a 800km di distanza sia bello, che i buchi nell'orario siano graditi, che i ragazzini indisciplinati vadano amati, insomma che "non si debba sputare nel piatto in cui si mangia", per concludere con il motto più reazionario e scioccamente crumiro che esista.

1) Per me l'insegnamento è passione e una cattedra non è poco, è un traguardo raggiunto... questo atteggiamento non riguarda ovviamente solo noi: uno dei miei amici storici ha visto per anni la realizzazione della sua piadineria come il più grande degli obiettivi e alla fine c'è riuscito.

2) Non è un usurpatore, mi sta benissimo che ve ne siano, tuttavia non ammetto le geremiadi, nessuno è obbligato a insegnare.

3) Non hai compreso il mio intervento. Io non ho fatto una "difesa del precario", stai girando il discorso come pare a te, sto semplicemente dicendo che un docente, precario o meno, concorsuale o sissino, non deve fare interventi così squalificanti e lamentosi. Un conto è criticare un'istituzione, un conto è lamentarsi dicendo che sono tutti cattivi e mediocri.

4) L'opposizione tra missione e professione non esiste ed è solo una semplificazione di chi pretende di avere qualcosa in più (la professionalità) su chi ha qualcosa in meno (un fanatico senso della missione); non creiamo inutili contrapposizione da forum (la conditio sine qua non di un docente è la professionalità e nessuno deve arrogarsene la prerogativa).

5) Anche secondo me ne ha tutto il diritto, ma non metto sullo stesso piano la lamentela postata all'inizio di questo topic (la scuola media è mediocre ecc...) con la giusta protesta che critica i punti deboli di un'istituzione.

6) Il santo di Renzi sarà nella tua cameretta, io non l'ho votato e ho avversato legalmente tutto ciò che ha fatto; ti ripeto che hai frainteso i miei interventi dandone un senso che non avevano per alzarti di un gradino e pontificare.
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Galadriel



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MessaggioOggetto: Re: Oggi un collega mi ha segnalato questo intervento.   Dom Set 18, 2016 9:39 am

Sono d'accordo sulle legittime lamentele sulla fatica della distanza (spesso una difficoltà che non sarebbe necessario affrontare se le cose fossero gestite con più criterio) e trovo nella scuola moltissimi difetti.
Però non mi piacciono questi discorsi sulla mediocrità dei docenti. Molti lo sono, mediocri. Ma non tutti.
Invece ho conosciuto (anche qui, non tutti!!!) colleghi col dottorato che si sono buttati sulla scuola come ripiego quando hanno avuto (spesso ingiustamente, per carità) chiuse le altre porte, e che non si pongono il problema di come si possa passare dal "sapere alto" alla didattica per ragazzi che non sono sempre né stupidi, né scimmie.
Allora, che possa essere frustrante cercare una carriera di ripiego dopo tanto studio e perché l'università pure è gestita male ed è purtroppo spesso uno schifoso covo baronale, lo capisco. Ma c'è pure gente (anche col dottorato) che la scuola la SCEGLIE, e non per mediocrità o per aspirazione alla mediocrità. E se continueremo a dirci che la scuola è una carriera cui possono aspirare solo i mediocri, diventerà sempre peggiore.
Mi spiace, gli sfoghi sono comprensibili e anche in parte condivisibili. E se vogliamo dire che nella scuola ci sono mille e mille cose da rifare (a partire dalle discutibili "riforme" di cui vediamo gli effetti), sono più che d'accordo.
Nessuno però è obbligato a lavorare a scuola, e se ci si sente "offesi", dall'alto dei propri titoli, a lavorarci, si può fare altro. La scuola non ha bisogno di gente che si abbassi a metterci piede.
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MessaggioOggetto: Re: Oggi un collega mi ha segnalato questo intervento.   Dom Set 18, 2016 9:44 am

Ah, e la scuola non sono solo 18 ore, no. Ci sono tutte le ore - tante - spese a preparare le lezioni di quelle 18, perché ogni classe è diversa e lavorare per i ragazzi vuol dire fare tanto anche fuori.
Se si è messa nella scuola perché pensava "beh, alla fine lavori solo 18 ore", ha proprio sbagliato. Sono d'accordo che molte ore di impegni pomeridiani si traducono in perdite di tempo. Ma la scuola è, ahimé, totalizzante. Non è un passatempo.
Se poi alla persona che scrive piace guardare gli altri dall'alto in basso, "amiche che non ci arrivano" comprese, si diverta pure così. E si compiaccia dei suoi titoli, buon pro.
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MessaggioOggetto: Re: Oggi un collega mi ha segnalato questo intervento.   Dom Set 18, 2016 10:22 am

precario_acciaio. ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
precario_acciaio. ha scritto:
Condivido Tellina.

Se penso che ho passato due anni da disoccupato desiderando in ogni singolo giorno di essere in cattedra e penso che ci sono persone che salgono in cattedra a 25 anni grazie alla loro laurea e si permettono pure di denigrare l'ambiente...
Ti sei chiesto perchè ? Posso azzardare un'ipotesi ?

Ci sono lauree che offrono come quasi unico sbocco l'insegnamento, lettere è tra queste; si studia con passione lingua ed autori per molti anni, nell'illusione di presentarsi in cattedra e partecipare alla crescita culturale degli alunni, poi ci si scontra con la triste realtà che entrare al liceo classico è difficile ed è molto più facile entrare alle medie; ci si scontra con la dura realtà che entrare in una media di un quartiere bene è molto difficile ed è più facile entrare in una scuola di merda frequentata da ragazzacci; si finisce col dover scegliere tra fare la fame o imboccare l'amaro boccone della docenza alle scimmie urlatrici; e si sceglie questa seconda strada.

Vogliamo togliere anche il diritto al mugugno ? Sfogarsi su internet aiuta ad allontanare lo spettro del burn out.

Non mi interessa nulla; per molti arrivare in cattedra è un miraggio e quindi non trovo opportune queste geremiadi, tra l'altro con un tono un po' spocchioso nei confronti dei colleghi, che dubito che siano in maggioranza così mediocri.
Meno male che c'è chi ha il sacro fuoco, meno male che c'è chi fin da bambino voleva fare il docente e per raggiungere l'obiettivo ha scelto la laurea più efficace in tal senso, una laurea che se non prendi la specializzazione sul sostegno col cazzo ....

Meno male che non tutti sono dei mediocri, ad esempio persone che fin che sono precarie fanno sostegno e quando diventano di ruolo dicono che il sostegno va distribuito tra tutti gli insegnanti.

Meno male che non tutti sono come te.
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MessaggioOggetto: Re: Oggi un collega mi ha segnalato questo intervento.   Dom Set 18, 2016 10:26 am

ushikawa ha scritto:
Precario, constato per l'ennesima volta che il tuo nick esprime bene le tue idee. Nomen omen.
Leggo ora quest'intervento, vedo che non sono l'unico a ricordare la "questione sostegno" di precario_acciaio
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MessaggioOggetto: Re: Oggi un collega mi ha segnalato questo intervento.   Dom Set 18, 2016 10:33 am

precario_acciaio. ha scritto:
2) Non è un usurpatore, mi sta benissimo che ve ne siano, tuttavia non ammetto le geremiadi, nessuno è obbligato a insegnare.
Secoli fa i genovesi (proverbialmente attaccati al denaro) in ambito marinaresco avevano due contratti, quello col mugugno e quello senza mugugno; col mugugno era tuo DIRITTO lamentarti e guadagnavi qualcosa in meno; quasi tutti sceglievano questo, perchè non potersi lamentare era una tortura.

Visto che non ci coprono di soldi penso che mugugnare sia un nostro diritto; come noi possiamo scegliere un altro lavoro tu puoi scegliere di non leggerci e di non ascoltarci; il fatto che tu abbia sempre desiderato una cosa e faticato ad averla non ti autorizza ad invidiare chi l'ha sempre avuta pur non desiderandola o desiderandola diversamente .... anzi ripensandoci, in effetti è tuo diritto leggerci e mugugnare su di noi, essendo anche tu sottopagato, solo non sei autorizzato a sentirti migliore perchè hai fatto più fatica di noi ad ottenere le stesse cose che abbiamo ottenuto noi; fare filosofia è stata una tua scelta e (se non eri fesso) sapevi cos'avrebbe comportato.
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Oggi un collega mi ha segnalato questo intervento.   Dom Set 18, 2016 10:41 am

Galadriel, i maestrini di ginnastica e i santi fivrelugiobe fidati che non lavorano NEMMENO 18 ore...
Guardarsi i film in lim o guardare i ragazzi che giocano a palla, senza aver nessun impegno di lezioni o compiti è una VERGOGNA! INVECE DI CRITICARE i potenziatori, i manderei fuori dalla scuola queste due categorie. .vadano a fare l allenatore nel pallone o il catechismo. .con i soldi privati non quelli statali
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Oggi un collega mi ha segnalato questo intervento.   Dom Set 18, 2016 10:42 am

*religione
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Mustang



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MessaggioOggetto: Re: Oggi un collega mi ha segnalato questo intervento.   Dom Set 18, 2016 10:46 am

precario_acciaio. ha scritto:


Non mi interessa nulla; per molti arrivare in cattedra è un miraggio e quindi non trovo opportune queste geremiadi, tra l'altro con un tono un po' spocchioso nei confronti dei colleghi, che dubito che siano in maggioranza così mediocri.

ma che significa? se uno ha ambizioni limitate lo si deve per forza assecondare?
stai tranquillo, anche alle superiori ci sono persone mediocri tra i docenti; non è l'essere docente che ti da una superiorità umana.
come lo definisci uno che boccia un ragazzo solo per fargli dispetto?
ho visto, in gita, docenti che lasciavano ragazzi digiuni perchè avevano dimenticato i soldi in albergo...gente davvero di merda, altro che mediocre!
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Oggi un collega mi ha segnalato questo intervento.
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