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 dislessia, suggerimenti?

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mystika



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MessaggioOggetto: dislessia, suggerimenti?   Lun Set 13, 2010 7:59 pm

Promemoria primo messaggio :

Cari colleghi,
oggi ho saputo l'alunno che seguirò quest'anno è dislessico.
Non ho mai avuto a che fare con questo problema. Sapete consigliarmi testi sull'argomento, ovviamente calati nella didattica? O semplicemente darmi consigli basati sulla vostra esperienza?
Io ricordo che al corso di sostegno ci dissero che per la dislessia non era neanche richiesto il sostegno, quindi non l'ho mai approfondito come disturbo e vorrei prepararmi.
L'alunno fa la prima superiore.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: dislessia, suggerimenti?   Mer Mar 11, 2015 9:34 pm

E allora, scusate se ho equivocato io, ma Ire sostiene (esattamente come me) che sia giusto segnare gli errori di forma ai ragazzi con dsa, ma sostiene (in disaccordo con me) che sia giusto segnarli con un colore diverso da quello usato per gli altri?

Perché per il ragazzo con dsa il colore rosso "vuol dire" un messaggio diverso da quello che rappresenterebbe per un altro?

E spiegargli pazientemente che in realtà il colore rosso, nella testa di chi lo usa, NON VUOL DIRE quello che si immagina lui, ma vuol dire una normalissima modalità di segnalare gli errori, senza nessun messaggio trasversale simbolico dietro, proprio no?

Cioè, si sostiene veramente che, ANCHE se glielo si spiega in maniera trasparente, pacata e chiara, lui comunque non può arrivare a capirlo? E allora ritorniamo sul solito discorso di trattare i ragazzi con dsa come se fossero dei minorati cognitivi... però contemporaneamente strillando a spada tratta che NON SONO assolutamente minorati cognitivi?

L'idea che correggere gli errori con un colore diverso da quello usato per gli altri possa servire a risparmiare al ragazzo l'umiliazione psicologica di sentirsi diverso dagli altri, poi, sarebbe veramente comica, se non ci fossero di mezzo disagi e sofferenze serie.

Perché non proporre che l'automobilista con dsa ha il diritto di rivendicare che ad ogni incrocio ci sia, oltre al semaforo normale, anche il semaforo speciale per dsa (in cui il divieto di passaggio è rappresentato da una luce azzurra o argentata invece che rossa), perché per lui il rosso evoca associazioni psicologiche sgradevoli, e ha il diritto di non trovarselo davanti altirmenti si deprime troppo?


Ultima modifica di paniscus_2.0 il Mer Mar 11, 2015 9:48 pm, modificato 1 volta
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: dislessia, suggerimenti?   Mer Mar 11, 2015 9:38 pm

valerie, sei stata più brava di me a pensare a come diversamente si sarebbe potuto leggere quel "divieto" :-)

Io l'ho letto come una indebita imposizione che tra l'altro porterebbe, appunto, al non raggiungimento degli om.

Sei stata brava però non sono accetto nemmeno "che non si devono fare prove scritte".

L'unica cosa che posso accettare è: preferire la verifica orale delle competenze grammaticali (o come si dice) o prevedere comunque la possibilità di una verifica orale di controllo qualora la prova scritta abbia dato risultati non soddisfacenti.

In questo momento ho un lapsus e non ricordo la formuletta precisa per questo tipo di suggerimenti : - (
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: dislessia, suggerimenti?   Mer Mar 11, 2015 10:01 pm

Ah, sì, Ire, intendevo dire 'prove scritte tradizionali', quelle in cui dai una frase e gli alunni devono analizzar parola per parola, scrivendo un sacco di roba. Ecco. Stasera sono un po' stringata...scusate se non mi spiego bene al primo colpo...
;-)
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: dislessia, suggerimenti?   Mer Mar 11, 2015 10:07 pm

Per Paniscus.
Non è il rosso in sè a non andar bene. È che, utilzzando per segnare gli errori un colore diverso da quello che l'alunno ha usato per scrivere, il foglio sembra un campo di battaglia, la gran quantità di errori salta subito all'occhio, il ragazzo pensa che non ce la farà mai, etc. etc.
Ire infatti dice di usare il nero o il blu, insomma, lo stesso colore usato dal ragazzo.

Quelli che dicono di segnare gli errori in verde invece mi fanno ridere...
;-)
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: dislessia, suggerimenti?   Mer Mar 11, 2015 10:31 pm

Valerie ha scritto:
Per Paniscus.
Non è il rosso in sè a non andar bene. È che, utilzzando per segnare gli errori un colore diverso da quello che l'alunno ha usato per scrivere, il foglio sembra un campo di battaglia, la gran quantità di errori salta subito all'occhio, il ragazzo pensa che non ce la farà mai, etc. etc.
Ire infatti dice di usare il nero o il blu, insomma, lo stesso colore usato dal ragazzo.

Cioè, in maniera che i segni NON SI VEDANO, o che si vedano nella maniera più difficoltosa e confusa possibile.

Ossia, l'esatto opposto della motivazione didattica per cui si segnano gli errori (cioè, che saltino bene all'occhio subito, in maniera che siano comunicati efficacemente, indipendentemente dal fatto che si contino per il voto o no).

A questo punto, dopo anni e anni di sviolinate accoratissime sulla sensibilizzazione al fatto che i ragazzi con DSA abbiano problemi di decodifica del segnale scritto, e che facciano più fatica degli altri a distinguere un dettaglio da un altro, e che quindi abbiano bisogno di mappe visuali semplificate, di caratteri ingranditi, di sottolineature ed evidenziazioni più vistose possibile, altrimenti si perdono...

...trovo veramente GROTTESCO che, si proponga di segnare gli errori e le osservazioni critiche proprio in maniera che si distinguano MENO possibile dal corpo del testo generale, così che il ragazzo con dsa faccia una fatica immane a vederli e a riconoscerli.

L.

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mac67



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MessaggioOggetto: Re: dislessia, suggerimenti?   Mer Mar 11, 2015 10:42 pm

Valerie ha scritto:
Per Paniscus.
Non è il rosso in sè a non andar bene. È che, utilzzando per segnare gli errori un colore diverso da quello che l'alunno ha usato per scrivere, il foglio sembra un campo di battaglia, la gran quantità di errori salta subito all'occhio, il ragazzo pensa che non ce la farà mai, etc. etc.
Ire infatti dice di usare il nero o il blu, insomma, lo stesso colore usato dal ragazzo.


Scusami, ma che senso ha? Così i segni di correzione non si distinguono da quello che ha scritto l'alunno, anzi, qualcuno poco accorto potrebbe considerarli come manipolazione della prova.

Ma è mai possibile che un ragazzo sia così colpito nell'animo da un'eventuale miriade di segni rossi? Il rapporto docente-alunno non esiste? Io, per mia fortuna, ho l'alunno dsa che non fa errori di ortografia (infatti non se n'era accorto nessuno che era dislessico, fino a poco più di 1 anno fa), ma comunque gli parlo, gli spiego che cosa non va e che cosa va. A me pare che un canale di comunicazione regolarmente aperto vale molto più di pudichi segni di correzione in blu o nero.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: dislessia, suggerimenti?   Mer Mar 11, 2015 11:25 pm

Io non vedo l'ora che comincino ad arrivare, magari tra una decina d'anni, corposi studi scientifici fondati su dati statistici abbastanza consistenti, su cosa pensino, una volta diventate adulte, tutte queste numerosissime generazioni intere di ex bambini e ragazzi certificati in massa come DSA, dei loro percorsi scolastici ed educativi precedenti, e di quanto tali certificazioni e catalogazioni abbiano influito in bene o in male sulla loro formazione personale complessiva.

Magari, tra 20 o 30 anni, dell'epoca storica attuale in cui "andava di moda diagnosticare dsa come se piovesse", si parlerà esattamente come adesso si parla dell'isteria freudiana, ossia come di un disturbo inventato da una pura e semplice costruzione sociale, che ha condizionato profondamente l'identità di generazioni intere, senza però avere nessun fondamento specifico reale.

Il che non vuol dire che i sintomi non esistessero e che non ci fossero persone che stavano a disagio davvero, eh, intendiamoci...

...solo che non esisteva il disturbo specifico che all'epoca si chiamava "isteria".

Quello che era stato erroneamente identificato come un modello di disturbo specifico, in realtà poi si è rivelata una definizione-ombrello completamente illusoria, che era stata usata a man bassa, abusivamente, per coprire decine e decine di situazioni diverse, alcune effettivamente di origine organica, altre solo culturale e sociale, e in qualche caso anche alcune completamente fittizie.

Cosa che mi sembra perfettamente in linea con le certificazioni attuali, che coprono allo stesso identico modo, con la stessa diagnosi e gli stessi suggerimenti di strumenti di intervento, decine di casistiche diverse.

Lo scopriremo solo vivendo...

L.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: dislessia, suggerimenti?   Gio Mar 12, 2015 8:09 am

l
Citazione :
e certificazioni attuali, che coprono allo stesso identico modo, con la stessa diagnosi e gli stessi suggerimenti di strumenti di intervento, decine di casistiche diverse.


La diagnosi è quella di disturbo specifico di apprendimento, secondo il DSMV. La stessa diagnosi che copre una serie di difficoltà che si manifestano più o meno accentuate in alcuni ambiti ma che sono dovute alla stessa fisiologica caratteristica neurobiologica.

Gli strumenti e i suggerimenti contenuti nelle relazioni non possono essere che quelli generici, magari con qualche incursione in alcuni specifici se dal percorso diagnostico si è rlevata con evidenza una peculiare necessità. Non possono essere che quelli generici perchè gli esperti di didattica siete voi.

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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: dislessia, suggerimenti?   Gio Mar 12, 2015 8:53 am

Quello che si stava chiedendo è appunto questo:  in che modo, dai risultati di un test che misura solo gli effetti PRATICI sulla produzione scritta, sulla velocità di lettura, eccetera, si arriva a dedurre che la causa sia una condizione strutturale neurologica immodificabile, SE il test non include nessuna indagine clinica organica?

Voglio dire, supponiamo che Pierino sbagli sistematicamente le doppie perché è dislessico, o magari disortografico, Paoletto le sbaglia perché è distratto, Peppino le sbaglia perché è ignorante (non nel senso che sia semplicemente colpa sua, ma nel senso che le ha imparate nel modo sbagliato e non lo si è mai fatto esercitare abbastanza), e Pinotto le sbaglia perché da piccolo, a voce, prima di cominciare a scrivere, le ha imparate contemporaneamente da un padre che parla romanesco e che le mette ovunque anche dove non ci vogliono, e da una madre che parla veneto stretto e non le mette mai...

Lo so benissimo che il mio esempio è ipersemplificato e che il dislessico non sbaglia "solo" le doppie, ma concentriamoci su un dettaglio solo per praticità.

Bene: tutti e quattro fanno lo stesso numero di errori riguardanti le doppie, solo che il primo è veramente dislessico (e quindi NON POTREBBE correggere la sua acquisizione dell'automatismo nemmeno se volesse), mentre gli altri tre non sono portatori di nessuna condizione strutturale neurologica che impedisce loro di acquisire l'automatismo, e quindi potrebbero acquisirlo eccome, se solo si esercitassero di più.

Ovvero, se anche si  assume che il problema di Pierino non possa essere corretto alla radice, quello degli altri tre invece sì.

Allora, la domanda alla quale nessuno ha risposto, è: come si giustifica il fatto che tutti e quattro venga data la stessa diagnosi, SENZA ulteriori indagini sulle cause vere?

E soprattutto: agli altri tre, è UTILE, gli serve, gli fa bene didatticamente, dare automaticamente gli stessi ausili e le stesse dispensazioni che si danno al primo... quando in realtà NON ne hanno bisogno, e avrebbero bisogno invece di essere messi sotto a esercitarsi di più finché il problema non viene effettivamente corretto, visto che si può?

Da quale evidenza scientifica deriva la deduzione obbligatoria che "se uno ha una certa incidenza numerica di errori di lettura e di scrittura superiori a una soglia standard", allora la causa deve essere per forza un dsa vero e proprio, e per sua natura inguaribile e immodificabile?

Ogni volta che ho provato a fare 'sta domanda , sono stata accusata di mettere in dubbio l'esistenza stessa dei dsa.

E invece la mia obiezione è completamente diversa: come si fa a distinguere un dsa effettivo (che non si può correggere) da una difficoltà di altro tipo che produce effetti esteriori molto simili ma che ha altre cause, e che invece potrebbe benissimo essere corretta?

In che modo, da un test che misura solo gli effetti e non le cause, si pretende di dedurre che l'interpretazione corretta è solo la prima, e si esclude a priori qualsiasi altra possibilità?


Ultima modifica di paniscus_2.0 il Gio Mar 12, 2015 9:53 am, modificato 1 volta
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ufo polemico



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MessaggioOggetto: Re: dislessia, suggerimenti?   Gio Mar 12, 2015 9:24 am

applausi per paniscus!
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: dislessia, suggerimenti?   Gio Mar 12, 2015 9:55 am


Citazione :
E invece la mia obiezione è completamente diversa: come si fa a distinguere un dsa effettivo (che non si può correggere) da una difficoltà di altro tipo che produce effetti esteriori molto simili ma che ha altre cause, e che invece potrebbe benissimo essere corretta?


Come avviene una diagnosi?

Innanzitutto c'è un colloquio con uno degli specialisti, generalmente il NPI che essendo medico può individuare forse meglio dei suoi colleghi interessati alla diagnosi eventuali cause di natura patologica.
Il colloquio indaga innanzitutto il contesto famigliare e sociale del ragazzo, valuta le ragioni che hanno condotto alla richiesta di valutazione e analizza l'anamesi. Se un sorge un solo piccolo dubbio sulla possibile natura medica del disturbo si avvia un percorso diagnostico medico: tac, visita oculistica, visita neurologica, visita gastroenterologica o quanto si ritenga necessario per escludere con la massima certezza ogni possibile causa di natura diversa.

Una volta ottenuta questo tipo di certezza si procede all'esclusione del deficit cognitivo.

Una volta escluso tutto, quello che resta, se i test evidenziano deviazioni rispetto alla norma, è dsa.

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mac67



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MessaggioOggetto: Re: dislessia, suggerimenti?   Gio Mar 12, 2015 10:34 am

Ire ha scritto:

Citazione :
E invece la mia obiezione è completamente diversa: come si fa a distinguere un dsa effettivo (che non si può correggere) da una difficoltà di altro tipo che produce effetti esteriori molto simili ma che ha altre cause, e che invece potrebbe benissimo essere corretta?


Come avviene una diagnosi?

Innanzitutto c'è un colloquio con uno degli specialisti, generalmente il NPI che essendo medico può individuare forse meglio dei suoi colleghi interessati alla diagnosi eventuali cause di natura patologica.
Il colloquio indaga innanzitutto il contesto famigliare e sociale del ragazzo, valuta le ragioni che hanno condotto alla richiesta di valutazione e analizza l'anamesi.  Se un sorge un solo piccolo dubbio sulla possibile natura medica del disturbo si avvia un percorso diagnostico medico: tac, visita oculistica, visita neurologica, visita gastroenterologica o quanto si ritenga necessario per escludere con la massima certezza ogni possibile causa di natura diversa.

Una volta ottenuta questo tipo di certezza si procede all'esclusione del deficit cognitivo.

Una volta escluso tutto,  quello che resta, se i test evidenziano deviazioni rispetto alla norma, è dsa.


Spero che tu ti renda conto che questa procedura non dà certezze.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: dislessia, suggerimenti?   Gio Mar 12, 2015 10:46 am

che certezzze vuoi?

Che non finga?

Gli scienziati e tutti i professionisti coinvolti a livello mondiale nello studio del disturbo trovano certezze nei risultati delle loro indagini. La legge ha recepito queste certezze e le ha sancite.

Credo vi dobbiate fidare se non avete uguale competenza per dichiarare il contrario.
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disorientata71



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MessaggioOggetto: Re: dislessia, suggerimenti?   Gio Mar 12, 2015 11:40 am

Tornando al mio quesito, sono d'accordo con la vostra interpretazione, e di certo io interpreterò come un consiglio questa frase, e soprattutto applicherò i metodi che in generale applico con i DSA; dunque eviterò di somministrargli lenzuolate di frasi o verbi da analizzare e soprattutto cercherò le modalità grafiche più congegnali all'alunno. Però resta il fatto che anche voi (compresa Ire) ha colto in questa frase una sorta di ingerenza, e neanche troppo sottintesa.
E una pressione vera e propria, che assume anche un certo peso se considerata alla luce della firma in calce al documento. Più di questo non posso e non voglio dire, ma credo che sempre più appaiano labili i confini tra i due campi d'azione: quello medico e quello didattico...
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: dislessia, suggerimenti?   Gio Mar 12, 2015 12:00 pm

Sono d'accordo con te, disorientata, è una ingerenza che non ha motivo di essere.

Potrebbero esserci ragioni, che magari posso anche immaginare,

potrebbe ad esempio esserci stato un episodio in cui, magari anche in passato, non necessariamente con te, questo ragazzo abbia avuto un problema grosso in relazione ad una analisi grammaticale
un problema che abbia indotto lo specialista a pensare :e va bene, scuola, non vuoi capire come questo ragazzo può affrontare questa prova, gli fai del male, e allora io ti vieto di fargliela fare.

Può essere un tentativo e ti assicuro che, non so per quel tuo ragazzo, ma per altri si, ci sono davvero grossi problemi nell'accordare le misure con i docenti. problemi che arrivano a travalicare il semplice problema di apprendimento e sfociano nella sofferenza.

In ogni caso, anche se fosse, non è quello il modo di risolvere il problema perchè non è competenza del medico decidere la parte didattica della questione.

E' un po' un cane che si morde la coda quando gli interessati non parlano lo stesso linguaggio, e anche gli ultimi posts dei tuoi colleghi sono evidenze precise che non si parli lo stesso linguaggio tra chi fa la diagnosi, chi la deve gestire la famiglia che sta in mezzo e il ragazzo che la vive.

Credo che la tua decisione in merito alle misure da prendere in questo caso sia giusta.


ti pongo un'ultima considerazione: tanto spesso si sente chiedere agli specialisti, da parte della scuola "diteci come dobbiamo fare" ciò forse crea un po' di confusione su chi debba fare cosa.
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MessaggioOggetto: Re: dislessia, suggerimenti?   Gio Mar 12, 2015 12:15 pm

Ire ha scritto:
che certezzze vuoi?  

Che non finga?


No, che sia quello che dicono essere, e non qualcos'altro che non conosciamo ancora (della mente umana sappiamo ancora così poco), o che non hanno considerato, o che hanno erratamente sottovalutato.

E' un po' come se si dicesse "X è stato assassinato in una stanza chiusa, dove ci sono A, B e C; A e B non sono stati, quindi condanniamo C anche se non abbiamo prove contro di lui".
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: dislessia, suggerimenti?   Gio Mar 12, 2015 12:19 pm

Citazione :
No, che sia quello che dicono essere, e non qualcos'altro che non conosciamo ancora (della mente umana sappiamo ancora così poco), o che non hanno considerato, o che hanno erratamente sottovalutato.

Ma come fanno a dirti che non sia una cosa che non sappiamo ancora?

Possono dirti: non è certo questo
non è certo questo

per quanto ne sappiamo è questo.

Può anche essere che un domani si aprano nuovi orizzonti che dicano che invece era altro ancora, cosa cambia, oggi, per i ragazzi che frequentano la scuola?

Quello che si dice e che si crede è il meglio che si conosce.

Altro proprio non si può fare.
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MessaggioOggetto: Re: dislessia, suggerimenti?   Gio Mar 12, 2015 12:30 pm

Ire ha scritto:
Citazione :
No, che sia quello che dicono essere, e non qualcos'altro che non conosciamo ancora (della mente umana sappiamo ancora così poco), o che non hanno considerato, o che hanno erratamente sottovalutato.

Ma come fanno a dirti che non sia una cosa che non sappiamo ancora?

Possono dirti:  non è certo questo
                  non è certo questo

per quanto ne sappiamo è questo.


Insomma, mi dai ragione. Non esiste una prova "in positivo", incontrovertibile.

Ire ha scritto:

Può anche essere che un domani si aprano nuovi orizzonti che dicano che invece era altro ancora, cosa cambia, oggi, per i ragazzi che frequentano la scuola?



Per i dislessici, nulla. Per i non dislessici, ma certificati tali, molto.
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MessaggioOggetto: Re: dislessia, suggerimenti?   Gio Mar 12, 2015 12:53 pm

Ire ha scritto:

Citazione :
E invece la mia obiezione è completamente diversa: come si fa a distinguere un dsa effettivo (che non si può correggere) da una difficoltà di altro tipo che produce effetti esteriori molto simili ma che ha altre cause, e che invece potrebbe benissimo essere corretta?


Come avviene una diagnosi?

Innanzitutto c'è un colloquio con uno degli specialisti, generalmente il NPI che essendo medico può individuare forse meglio dei suoi colleghi interessati alla diagnosi eventuali cause di natura patologica.
Il colloquio indaga innanzitutto il contesto famigliare e sociale del ragazzo, valuta le ragioni che hanno condotto alla richiesta di valutazione e analizza l'anamesi.  Se un sorge un solo piccolo dubbio sulla possibile natura medica del disturbo si avvia un percorso diagnostico medico: tac, visita oculistica, visita neurologica, visita gastroenterologia o quanto si ritenga necessario per escludere con la massima certezza ogni possibile causa di natura diversa.

Una volta ottenuta questo tipo di certezza si procede all'esclusione del deficit cognitivo.

Una volta escluso tutto,  quello che resta, se i test evidenziano deviazioni rispetto alla norma, è dsa.


Tutte queste indagini non escludono in alcun modo la più frequente causa di errori: non aver imparato per scarso studio o impegno oppure l'aver imparato male. Il mio compagno, laureato ed accanito lettore, quando scrive compie alcuni errori ortografici che non c' è verso di correggere ( ad esempio fa confusione fra li e gli). È dislessico oppure semplicemente ha imparato male alle elementari e non è stato corretto tempestivamente?
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MessaggioOggetto: Re: dislessia, suggerimenti?   Gio Mar 12, 2015 12:55 pm

Ire..è una prima diagnosi. Che tra l'altro diagnostica appunto, letteralmente, una LIEVE dislessia.

Comunque, era solo per chiedere anche a voi un parere su questa frase, e sono contenta di non essere l'unica a intenderla così.
POi sono anche convinta che questo alunno non avrà mai grossi problemi e non ci sarà mai bisogno di arrivare a questionare su questa cosa...
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MessaggioOggetto: Re: dislessia, suggerimenti?   Gio Mar 12, 2015 12:59 pm

Citazione :
Ire..è una prima diagnosi. Che tra l'altro diagnostica appunto, letteralmente, una LIEVE dislessia.


azzarola!!!

Beh, sono contenta di averla interpretata nel modo giusto (che è alla fine anche il tuo)

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MessaggioOggetto: Re: dislessia, suggerimenti?   Gio Mar 12, 2015 1:21 pm

Se i dislessici sono certificati dislessici al meglio in scienza e coscienza, se hanno qi nella norma, non hanno patologie che potrebbero compromettere l'apprendimento se non hanno blocchi psicologici come causa primaria delle difficoltà di apprendimento se tutto è in regola con le previsioni della consensus  sono quelli per i quali certe misure e certe strategie portano al successo formativo.

Se sono certificati dislessici in modo fraudolento non è questione che riguardi questo topic nè gli altri dislessici.

E non è nemmeno questione che riguardi voi se non per il fatto di essere tenuti alla denuncia della frode nel caso siate convinti che sia così-

Si è stabilito che con certe caratteristiche si fanno certe cose smettete di farvi domande che non siano: a quale stile di apprendimento appartiene? come posso modificare le mie lezioni per fare in modo che la mia lezione gli rimanga?  sono sicuro di aver capito se ha appreso o non ha appreso? posso modificare in qualche modo la verifica senza cambiarla nell'essenza, per dargli modo di esprimersi?


Solo questo vi dovete chiedere voi.

Sembra cosa impossibile da fare, soprattutto per quanto riguarda la modalità didattica, perchè appare impossibile modificarsi mille volte, ma ricordati che mentre quello che va bene per tutti può non andare bene per un dsa, quello che va bene per un dsa va sicuramente bene per tutti.



Per il resto: non potete andare in paradiso a dispetto degli angeli, voi avete un compito da svolgere con indicazioni di legge per come svolgerlo in presenza di una particolare certificazione.
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MessaggioOggetto: Re: dislessia, suggerimenti?   Gio Mar 12, 2015 1:22 pm

Ire, mi interessa molto la cosa che hai detto riguardo all'iter diagnostico. Mi potresti linkare, se c'è, una fonte ufficiale?
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MessaggioOggetto: Re: dislessia, suggerimenti?   Gio Mar 12, 2015 2:08 pm

questa è un po' datata ma è molto chiara.

Dal punto di vista dell'iter diagnostico le cose non sono cambiate
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MessaggioOggetto: Re: dislessia, suggerimenti?   Gio Mar 12, 2015 2:43 pm

grazie :-)
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