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 dislessia, suggerimenti?

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mystika



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MessaggioOggetto: dislessia, suggerimenti?   Lun Set 13, 2010 7:59 pm

Promemoria primo messaggio :

Cari colleghi,
oggi ho saputo l'alunno che seguirò quest'anno è dislessico.
Non ho mai avuto a che fare con questo problema. Sapete consigliarmi testi sull'argomento, ovviamente calati nella didattica? O semplicemente darmi consigli basati sulla vostra esperienza?
Io ricordo che al corso di sostegno ci dissero che per la dislessia non era neanche richiesto il sostegno, quindi non l'ho mai approfondito come disturbo e vorrei prepararmi.
L'alunno fa la prima superiore.
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disorientata71



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MessaggioOggetto: Re: dislessia, suggerimenti?   Ven Mar 13, 2015 1:48 pm

Scusate ma torno un attimo indietro, sulla questione dei metodi diagnostici utilizzati per dichiarare DSA e sui dubbi che voi avete espresso in modo molto chiaro.
Non so quotare ma mi riferisco ai dubbi espressi da più di uno di noi, e che io condivido. Ire era intervenuta per chiarire che l'iter diagnostico è molto complesso proprio per cercare di diagnosticare come disturbi specifici di apprendimento solo disturbi che lo siano effettivamente; a questo scopo di parlava di procedure anche abbastanza lunghe e comprensive di esami di vario tipo.
Mi permetto di far notare che, dopo avere parlato con un genitore, ho appena saputo che la diagnosi DSA del figlio è stata effettuata, da un neuropsichiatra, in una sola sessione diagnostica, diciamo così.  Ed è stata compilato il documento.
Questo è un caso, è vero e un caso non fa la prassi, e nemmeno la legge.
Qua infatti vedo che se emergono dubbi, emergono proprio in relazione all'applicazione della legge. Poi noi non siamo medici e io sto ben attenta ad applicare quanto mi viene richiesto; ripeto, non è mia intenzione fare polemica sterile, ma vorrei capire e confrontarmi anche per alzare lo sguardo oltre il cortile del mio istituto o della mia regione.
Sarebbe dunque interessante capire se questo iter diagnostico che diceva Ire è seguito da tutti, medici privati e medici delle ASL... non so, pongo la domanda.
E a questo punto ne pongo un'altra: dopo che la famiglia ha avuto una diagnosi da un privato, la deve far convalidare dalla commissione della ASL, vero? La mia domanda è: sapete in quale modo avviene tale validazione? Cioè la commissione esamina solo i documenti o anche il ragazzo? vengono somministrati altri test? o è solo un pro forma?
Ringrazio chi mi saprà rispondere
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chicca70



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MessaggioOggetto: Re: dislessia, suggerimenti?   Ven Mar 13, 2015 1:58 pm


te="disorientata71"]Scusate ma torno un attimo indietro, sulla questione dei metodi diagnostici utilizzati per dichiarare DSA e sui dubbi che voi avete espresso in modo molto chiaro.
Non so quotare ma mi riferisco ai dubbi espressi da più di uno di noi, e che io condivido. Ire era intervenuta per chiarire che l'iter diagnostico è molto complesso proprio per cercare di diagnosticare come disturbi specifici di apprendimento solo disturbi che lo siano effettivamente; a questo scopo di parlava di procedure anche abbastanza lunghe e comprensive di esami di vario tipo.
Mi permetto di far notare che, dopo avere parlato con un genitore, ho appena saputo che la diagnosi DSA del figlio è stata effettuata, da un neuropsichiatra, in una sola sessione diagnostica, diciamo così.  Ed è stata compilato il documento.
Questo è un caso, è vero e un caso non fa la prassi, e nemmeno la legge.
Qua infatti vedo che se emergono dubbi, emergono proprio in relazione all'applicazione della legge. Poi noi non siamo medici e io sto ben attenta ad applicare quanto mi viene richiesto; ripeto, non è mia intenzione fare polemica sterile, ma vorrei capire e confrontarmi anche per alzare lo sguardo oltre il cortile del mio istituto o della mia regione.
Sarebbe dunque interessante capire se questo iter diagnostico che diceva Ire è seguito da tutti, medici privati e medici delle ASL... non so, pongo la domanda.
E a questo punto ne pongo un'altra: dopo che la famiglia ha avuto una diagnosi da un privato, la deve far convalidare dalla commissione della ASL, vero? La mia domanda è: sapete in quale modo avviene tale validazione? Cioè la commissione esamina solo i documenti o anche il ragazzo? vengono somministrati altri test? o è solo un pro forma?
Ringrazio chi mi saprà rispondere[/quote]

Il caso che hai esposto non è l'eccezione ma la norma. La validazione spesso non viene neanche richiesta e, in ogni caso, è molto difficile che non venga confermata e che la commissione si metta contro un collega.
Mer

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chicca70



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MessaggioOggetto: Re: dislessia, suggerimenti?   Ven Mar 13, 2015 2:01 pm

Mercoledì ho l'appuntamento dal neuropsichiatra per far certificare il mio normalissimo figlio. E' lo stesso che ha certificato diversi miei alunni. È il mio personale esperimento scientifico.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: dislessia, suggerimenti?   Ven Mar 13, 2015 2:01 pm

E comunque, ho la netta sensazione che, almeno in Italia, il fenomeno subirà prossimamente una marcatissima inversione di tendenza, ossia nel giro di pochi anni le certificazioni tecniche di DSA veri e propri crolleranno, perché adesso, da quando ci sono i BES, è diventato molto più facile ottenere esattamente le stesse identiche facilitazioni, semplificazioni e dispensazioni che si danno ai dislessici, senza passare attraverso nessuna trafila di diagnosi tecnica formale.

Ovvero, basta presentare una paginetta di relazione più vaga possibile, scritta da uno psicologo o un pedagogista privato, che dichiara che lo studente X soffre di disagio relazionale scolastico, o di difficoltà diffuse di apprendimento non specifiche, di ansia da prestazione o di una qualsiasi altra cosa che NON richiede accertamenti tecnici specifici, e quindi che "si richiede di considerarlo in situazione di BES".

Nessun test standardizzato specifico, nessuna attesa di tempi tecnici tra una prova e l'altra, nessuna richiesta di altre visite specialistiche, nessun ostacolo psicologico sulla necessità di fare pressioni sul ragazzo per convincerlo a sottoporsi a tutta la trafila, nessuna paura del marchio o dello stigma sociale di essere considerato "un malato" o "un handicappato" ... e si ottiene esattamente lo stesso risultato (cioè, appunto, le stesse facilitazioni concesse a chi ha un DSA conclamato) in modo meno impegnativo, meno costoso, e meno a rischio di conflitti.

A parità di risultato ottenuto, le famiglie si accorgeranno che CONVIENE molto di più richiedere il BES che la certificazione di DSA, e queste andranno quasi a scomparire...
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: dislessia, suggerimenti?   Ven Mar 13, 2015 2:59 pm

chicca70 ha scritto:
Mercoledì ho l'appuntamento dal neuropsichiatra per far certificare il mio normalissimo figlio. E' lo stesso che ha certificato diversi miei alunni. È il mio personale esperimento scientifico.
Cioè tuo figlio non ha alcun problema e lo porti dal neuropsichiatra per dimostrare che questi fa certificazioni fasulle?
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ufo polemico



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MessaggioOggetto: Re: dislessia, suggerimenti?   Ven Mar 13, 2015 3:03 pm

No, Paniscus, non succederà perché la certificazione DSA parte prevalentemente su impulso della famiglia a presunto vantaggio del pargolo, mentre la certificazione BES - essendo un bisogno diverso da un disturbo e molto più evanescente da definire- parte in genere da una segnalazione del Consiglio di classe, e i consigli in genere su questo punto sono molto cauti, se non pigri; inoltre sono esclusi dai BES gli alunni che non presentano qualche motivazione credibile per avere dei bisogni educativi speciali.
Insomma il figlio di buona famiglia, ancora unita, con una grafia terribile perché non sufficientemente addestrato ha molte più possibilità di ottenere una certificazione da disgrafico che quella di alunno BES.
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chicca70



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MessaggioOggetto: Re: dislessia, suggerimenti?   Ven Mar 13, 2015 3:19 pm

[quote="Valerie"]
chicca70 ha scritto:
Mercoledì ho l'appuntamento dal neuropsichiatra per far certificare il normalissimo figlio. E' lo stesso che ha certificato diversi miei alunni. È il mio personale esperimento scientifico.
Cioè tuo figlio non ha alcun problema e lo porti dal neuropsichiatra per dimostrare che questi fa certificazioni fasulle?[/quote ]


Certamente. Sono stufa di passare per l'infedele che non crede al dogma del dsa. Voglio dimostrare, a mie spese, che chiunque può ricevere una diagnosi, anche un tredicenne con tutti 10 a scuola e la passione della lettura. Tra l'altro questa sarà un'esperienza molto educativa: insegnerà a mio figlio a non essere un babbeo che crede a tutto ciò che gli viene detto.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: dislessia, suggerimenti?   Ven Mar 13, 2015 3:23 pm

ufo polemico ha scritto:
No, Paniscus, non succederà perché la certificazione DSA parte prevalentemente su impulso della famiglia a presunto vantaggio del pargolo, mentre la certificazione BES - essendo un bisogno diverso da un disturbo e molto più evanescente da definire- parte in genere da una segnalazione del Consiglio di classe, e i consigli in genere su questo punto sono molto cauti, se non pigri; inoltre sono esclusi dai BES gli alunni che non presentano qualche motivazione credibile per avere dei bisogni educativi speciali.

Nella pratica non è così: è vero che in teoria potrebbe essere il consiglio di classe a proporre la cosa, ma nella maggioranza dei casi, invece, la segnalazione parte dalla famiglia, e il consiglio di classe, di fatto, NON PUO' dire di no, pena il rischio di esporsi a contestazioni e ricorsi feroci. Se le pretese della famiglia sono fondate solo su chiacchiere, il consiglio di classe può benissimo respingerle, ma se solo arriva una certificazione professionale, di qualsiasi cosa (e appunto, ormai si tratta spesso di certificazioni vaghissime e superficialissime, che si ottengono con la massima facilità dopo una mezz'ora di colloquio e una spesa di 50 o 100 euro), vai a trovarlo, un consiglio di classe che OSI dire di no...

Io ho già avuto solo quest'anno, questi due casi:

- uno studente per il quale si era effettivamente posto un sospetto di DSA vero e proprio e che si era sottoposto a tutti gli accertamenti tecnici previsti per la dislessia... ma che, DOPO che il risultato dei test era stato diverso (ovvero, era risultato che l'ipotesi era sbagliata e che non c'era nessun disturbo specifico di apprendimento), aveva ugualmente presentato la certificazione dettagliatissima, scritta dal medico neuropsichiatra, in cui si sosteneva che, pur non essendo emersa nessuna evidenza di dsa, era ugualmente evidente che il ragazzo soffriva lo stesso di "problemi di apprendimento non specificabili", e che quindi era opportuno fargli il BES lo stesso;

- e un altro che non ha presentato nessuna diagnosi effettiva (perché il suo problema iniziale non era affatto un DSA, ma tutt'altro), e per il quale è pervenuta una richiesta esplicita "di attivare un BES" firmata dai genitori, con allegato un certificato vaghissimo scritto da uno psicologo privato, in cui si dichiarava solo che il ragazzo soffriva di ansia, e di scarsa autostima.

So che in altre classi è arrivato di tutto, con certificazioni di problemi fisici o psicologici di ogni genere, ma sempre con la richiesta specifica di attivare il BES firmata dai genitori, o in qualche caso anche dal professionista che ha fatto il certificato. Per cui, non è vero che la richiesta non parta dalle famiglie: anzi, stavo appunto dicendo che sta diventando sempre più comune, e in molti casi su consiglio diretto di qualche professionista esterno, che suggerisce proprio alle famiglie di richiedere il BES.

Tu conosci qualche consiglio di classe (o qualche DS) che si prende la responsabilità di dire "No, qui, non si ravvisano motivi sufficienti per fare il BES"? Io no di sicuro.

L.
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Scuola70



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MessaggioOggetto: Re: dislessia, suggerimenti?   Ven Mar 13, 2015 3:35 pm

SI invece, esistono consigli di classe di questo tipo, ad esempio nella mia scuola il consiglio che coordino ha detto in maniera ferma di NO a rinnovare un BES segnalato dalla scuola elementare, proprio perchè non si ravvisavano gli estremi per farlo. La segreteria e la famiglia ci hanno chiesto ragione del mancato rinnovo del BES, ma noi compatti abbiamo esposto le nostre ragioni secondo cui non ce n'era affatto bisogno. L'alunno adesso non ha nessun PDP e i suoi voti sono discreti, nè si ravvisano problemi comportamentali specifici a parte una fisiologica vivacità. Quindi noi di fronte alla richiesta del BES non ci siamo chinati supini, ma l'abbiamo esaminata criticamente alla luce di ciò che appariva a NOI, senza condizionamento alcuno.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: dislessia, suggerimenti?   Ven Mar 13, 2015 4:21 pm

Aggiungo anche che c'è una grossa variabilità per fasce di età.

Alle elementari, la maggior parte dei BES riguarda casi di disagio socioeconomico, di difficoltà linguistiche per soggetti non madrelingua, o di scarsa integrazione culturale o marginalità sociale (in particolare, per bambini stranieri di immigrazione recente, che sono stati catapultati a scuola senza parlare una parola di italiano, e che magari avevano già fatto un anno o due di scuola al loro paese con metodi completamente diversi e adesso sono spiazzatissimi, e che magari hanno genitori semplicissimi, sprovveduti e spaesati quanto loro). Quindi mi pare ovvio che la maggior parte delle proposte di BES parta dagli insegnanti, perché quel genere di famiglie nemmeno lo sa, che esistano i BES, e se anche lo sapessero non gliele importerebbe nulla di chiederlo, perché quella mentalità proprio non ce l'hanno...

Alle superiori, invece, tali casi sono quasi inesistenti (cioè, gli stranieri ci sono eccome, ma sono già in Italia da parecchi anni e hanno già fatto tutto il percorso scolastico in Italia diventando bilingui quasi perfetti... e le famiglie, sia italiane che straniere, sono mediamente più scafate), chi ha un DSA vero e grave è stato già diagnosticato da diversi anni... e quindi, la motivazione principale della richiesta del BES è semplicemente il "disagio scolastico", ossia il fatto di "andare male a scuola", di avere risultati negativi, e di voler scongiurare la bocciatura.

Per cui, è OVVIO che nella maggior parte dei casi le richieste partano dai genitori.

Alle elementari, in cui la prospettiva della bocciatura non esiste, è piuttosto improbabile che la famiglia si preoccupi di chiedere il bes, perché tanto dal punto di vista pratico non cambia niente... quindi, la quasi totalità dei bes, dichiarati per disagi effettivi che non si riducono solo ai "voti bassi", arriva effettivamente su segnalazione degli insegnanti.

Alle superiori, invece, arriva la folla di quelli che, pur avendo sempre avuto risultati scolastici scarsi, finora sono sempre andati avanti a oltranza, e che adesso per la prima volta si rendono conto di rischiare di essere bocciati (mentre prima stavano esattamente agli stessi livelli, ma li promuovevano lo stesso). Siccome le famiglie non riescono a capacitarsi di come questo possa spiegarsi (cioè, non arrivano a pensare che le richieste sono aumentate molto rispetto alle elementari e alle medie, e che quel poco che prima era considerato "sufficiente" adesso non lo è più), e siccome il ragazzo non era minimamente preparato a questa eventualità e al primo insuccesso brutto si scoraggia, ecco che allora viene fuori la preoccupazione per "il disagio scolastico" e la ricerca di qualche misteriosa causa esterna.

Siccome ottenere una diagnosi di qualsiasi vago disturbo scelto a caso, che non sia un DSA, ormai è diventato facilissimo.. ecco che si parte in tromba con la richiesta di fare il BES sventagliando una mezza paginetta scritta dallo psicopedagogista privato, che attesta che Paolina "ha delle difficoltà scolastiche". E via con le compensazioni, le dispensazioni, le interrogazioni spezzettate, le interrogazioni programmate, il compito ridotto a metà, il diritto di consultare il formulario e gli appunti diurante il compito, e voti si alzano.

Dopo di che, come diceva bene chicca70, parte anche il fenomeno della diffusione per emulazione: se Paolina e Giulietta l'anno scorso prendevano entrambe le sfilze di 3 e di 4, ma nel caso di Paolina, immediatamente dopo aver avuto la certificazione e il PDP, i 4 sono diventati 6... allora Giulietta e relativi genitori che devono pensare? Ma dai, che ganzo, mi faccio certificare anch'io, così danno il compito più facile anche a me, il diritto di copiare dagli appunti anche a me, e i 4 diventano 6 anche per me!

E siccome, appunto, ottenere una certificazione per "un qualsiasi disagio psicologico che sia considerato sufficiente per fare un BES", è molto più facile, più veloce, più economico, e meno impegnativo psicologicamente, che ottenere una vera certificazione di DSA, fra un po' queste ultime saranno completamente fuori moda.

O meglio resteranno solo quelle vere, gravi ed evidenti, che erano state già dichiarate in età infantile, molto prima di arrivare alle superiori!

L.

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mac67



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MessaggioOggetto: Re: dislessia, suggerimenti?   Ven Mar 13, 2015 4:37 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
E comunque, ho la netta sensazione che, almeno in Italia, il fenomeno subirà prossimamente una marcatissima inversione di tendenza, ossia nel giro di pochi anni le certificazioni tecniche di DSA veri e propri crolleranno, perché adesso, da quando ci sono i BES, è diventato molto più facile ottenere esattamente le stesse identiche facilitazioni, semplificazioni e dispensazioni che si danno ai dislessici, senza passare attraverso nessuna trafila di diagnosi tecnica formale.

Non credo. Mentre la legge sui DSA obbliga la scuola a personalizzare il percorso didattico con gli strumenti dispensativi e compensativi, la legge sui BES lascia alla scuola la decisione se avviare la procedura di personalizzazione o meno. Certo che se la scuola, DS e docenti in testa, decide di dire di sì per non avere rogne, finisce come dici tu. Ma spero che quelli con la schiena diritta siano abbastanza numerosi.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: dislessia, suggerimenti?   Ven Mar 13, 2015 5:06 pm

chicca70 ha scritto:
Mercoledì ho l'appuntamento dal neuropsichiatra per far certificare il mio normalissimo figlio. E' lo stesso che ha certificato diversi miei alunni. È il mio personale esperimento scientifico.

Ma ci va "istruito" su come fingere oppure si comporta normalmente?
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chicca70



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MessaggioOggetto: Re: dislessia, suggerimenti?   Ven Mar 13, 2015 5:11 pm

Certamente va istruito. Un minimo di scena dobbiamo pur farla. Sono però convinta che, anche se non la facessimo, otterrebbe ugualmente la certificazione. Naturalmente gli ho chiarito che mai potrà farla valere a scuola ed il bambino è d'accordo.
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MessaggioOggetto: Re: dislessia, suggerimenti?   Ven Mar 13, 2015 5:26 pm

chicca70 ha scritto:
Certamente va istruito. Un minimo di scena dobbiamo pur farla. Sono però convinta che,  anche se non la facessimo, otterrebbe ugualmente la certificazione. Naturalmente gli ho chiarito che mai potrà farla valere a scuola ed il bambino è d'accordo.

Quindi stai ipotizzando che lo specialista a cui ti rivolgi "ci marcia".
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MessaggioOggetto: Re: dislessia, suggerimenti?   Ven Mar 13, 2015 6:53 pm

Assumendo che non sia uno scherzo, e che il ragazzo sia stato coinvolto in maniera trasparente e abbia espresso il suo consenso in maniera inequivoca, mi ricorda questo caso:

http://en.wikipedia.org/wiki/Emily_Rosa

Per completezza di informazione, facci sapere come va a finire, mi raccomando...
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: dislessia, suggerimenti?   Ven Mar 13, 2015 8:07 pm

Chocolate, mi potresti contattare in privato?

paniscus00 chiocciola gmail com

Mi interessano molto alcuni spunti che hai citato, non solo sui dsa, ma proprio sul multilinguismo e sull'apprendimento delle lingue straniere, che erano venuti fuori in altre discussioni qualche tempo fa.

Grazie!
L.
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: dislessia, suggerimenti?   Ven Mar 13, 2015 9:02 pm

chicca70 ha scritto:
Certamente va istruito. Un minimo di scena dobbiamo pur farla. Sono però convinta che,  anche se non la facessimo, otterrebbe ugualmente la certificazione. Naturalmente gli ho chiarito che mai potrà farla valere a scuola ed il bambino è d'accordo.
Ma come ! Nessun premio per la sua impresa ?
Sei quella che definisco "mamma dai denti a sciabola".
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disorientata71



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MessaggioOggetto: Re: dislessia, suggerimenti?   Sab Mar 28, 2015 2:47 pm

ciao, sono sempre qua a chiedervi come vi regolate in merito alle registrazioni delle vostre lezioni da parte degli alunni DSA.
Dal momento che la normativa mi pare che non ammetta neanche la possibilità di NON concedere l'autorizzazione,mi piacerebbe sapere se almeno chiedete di essere informati quando siete registrati in classe.
Poi se l'alunno in questione dovesse "condividere" le registrazioni con i compagni come vi regolereste dal momento che la normativa parla solo di uso personale di tali materiali?
terza questione: quali strumenti tecnologici fate usare?


Grazie
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: dislessia, suggerimenti?   Sab Mar 28, 2015 3:33 pm

A mio avviso, il preteso diritto di registrare le lezioni è una distruzione bella e buona del concetto di libertà di insegnamento, tutto lì. E non perché l'insegnante abbia qualcosa da nascondere, bensì perché, al contrario, l'insegnante sarebbe costretto a MODIFICARE sistematicamente la propria lezione in funzione del fatto che sia registrata o no, e non certo per tutelare se stesso, bensì per tutelare qualcun altro. Se nella registrazione compare, che so, un richiamo individuale a un altro alunno della classe che in quel momento sta facendo qualcosa di scorretto, oppure un'osservazione personale riguardo a un eventuale errore che qualcun altro ha fatto, o un commento in risposta alla richiesta di qualcun altro, allora è sempre solo l'insegnante che rischia per aver violato la privacy di qualcuno, e quindi è sempre l'insegnante che deve stare a pensare secondo per secondo a come MODIFICARE ciò che aveva intenzione di dire, e guai se non fa in tempo.

Vorrei tanto sapere come si concilia questa pretesa, con la pretesa ancora più forte che le lezioni "non siano frontali", ma che siano partecipative, collaborative, paritarie, interattive, laboratoriali, capovolte, brainstormizzate, aperte al dialogo, aperte al confronto e aperte all'improvvisazione momentanea.

Per cui, per quello che mi riguarda, il diritto di registrare le lezioni sarà eticamente legittimo quando gli insegnanti saranno sostituiti da robot, e le lezioni saranno già registrate prima ancora di essere esposte in pubblico, quindi il problema non si porrà più.

Ma pretendere che le lezioni siano dinamiche e aperte al contributo di tutti, e CONTEMPORANEAMENTE che si possano registrare e usare liberamente senza violare il diritto alla riservatezza di nessun altro, mi pare materialmente impossibile.

L.
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chicca70



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MessaggioOggetto: Re: dislessia, suggerimenti?   Sab Mar 28, 2015 3:37 pm

Nella mia scuola è vietato registrare le lezioni. Bisognerebbe chiedere la liberatoria ai genitori di tutti gli altri alunni,  quindi non si fa proprio.
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disorientata71



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MessaggioOggetto: Re: dislessia, suggerimenti?   Sab Mar 28, 2015 4:01 pm

Grazie per le risposte intanto.
Sono sincera, anche se non ho nulla da nascondere, io mi sento molto a disagio a essere registrata, ma mi pare di capire, almeno dai siti che ho spulciato, che quello che pensa l'insegnante non sia rilevante...
Ormai sono anche un po' stanca di fare delle polemiche; mi pare davvero che qualunque cosa chiediamo o diciamo, veniamo interpretati come lagnosi.
Mi atterrò alle normative, appena queste mi saranno definitivamente chiare su questo punto.

Grazie ancora
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: dislessia, suggerimenti?   Sab Mar 28, 2015 4:50 pm

Allora, io parto dal presupposto che un ragazzo con DSA ci metta il doppio degli altri a fare il lavoro a casa. Se poi deve riascoltare tutte le lezioni, dovrebbe avere una giornata da 48 ore invece di 24.
Quindi registro io ciò che ritengo utile lui riascolti e solo quello, non tutta la lezione. Non perché sia proibito o imbarazzante, ma perché è completamente inutile.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: dislessia, suggerimenti?   Lun Mar 30, 2015 11:51 am

secondo me la strategia di valerie è furba e utile e può essere un modo per mettere d'accordo il bisogno di risentire la lezione e il desiderio di lavorare serenamente del docente.

Per quanto riguarda la normativa, @disorientata, c'è una dichiarazione del garante della privacy che in sostanza autorizza i ragazzi con dsa a registrare (in realtà autorizza tutti ma per chi non abbia problemi lascia alla scuola la possibilità di emanare regolamenti che lo impediscano).

Personalmente ritengo che a meno di non aver strumenti costosissimi che escludono il rumore di fondo potenziando la sorgente principale, una registrazione normale sia troppo caotica per avere una qualche utilità. Ritengo però che sia un passo controproducente quello di impedirla, se richiesta dalla famiglia.

Sono assolutamente convinta, @disorientata, che tu non abbia niente da nascondere e capisco il fastidio che ti può dare il sapere di essere registrata credo però che dopo i primi momenti tu te ne dimenticheresti, esattamente come succede durante una intervista davanti ad una telecamera quando parli di qualcosa che ti sta a cuore e che quindi ti prende, o come succede quando devi parlare davanti ad una grande platea... ti dimentichi assolutamente di chi ti ascolta e pensi a quello che vuoi dire e fare.

Dall'altra parte, dopo le prime volte nelle quali la famiglia è contenta perchè la richiesta è stata esaudita e l'alunno è invitato a registrare proprio come dicono gli esperti, credo che l'esperienza vada ad esaurirsi proprio per inutilità.

In conclusione, non ne farei un problema.


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disorientata71



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MessaggioOggetto: Re: dislessia, suggerimenti?   Lun Mar 30, 2015 1:58 pm

però secondo te ha un senso almeno "chiedere di essere avvertiti" quando l'alunno ha intenzione di registrare? O meglio, è una richiesta che potrebbe essere considerata legittima 0 anche in questo caso si rischia di fare sempre e solo la figura di essere quelli che vogliono calpestare i diritti altrui?
No perchè... io ormai ho il patema
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: dislessia, suggerimenti?   Lun Mar 30, 2015 2:01 pm

Ma che patema, figurati! La docente sei tu, sei tu che gestisci la classe e la lezione in quel momento, sei tu che  controlli la registrazione. Ci mancherebbe.
;-)
E non è un calpestare i diritti altrui, è un fare il proprio dovere. Come dicevo sopra la registrazione ha senso se utile. Come farla affinché sia utile lo decidi tu.
;-)
Voglio dire...tu sai cosa stai per spiegare, sai cosa vuoi che rimanga nellatesta degli alunni, sai cosa chiederai nelle interrogazioni. In base a ciò decidi come, quando e se fare fare le registrazioni. È una questione puramente didattica e come tale va trattata.
Non angosciarti con problemi inutili.
:-)))
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