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 potenziamento...e se venisse eliminato?

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blues



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MessaggioOggetto: potenziamento...e se venisse eliminato?   Gio Set 22, 2016 5:38 pm

un dubbio mi affligge...ho avuto il trasferimento su cattedra di potenziamento. se nei prossimi anni, un decreto lo abolisse, che fine faremmo noi potenziatori?
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: potenziamento...e se venisse eliminato?   Gio Set 22, 2016 5:41 pm

Vi consegno una mia profezia.
Scommettiamo che i potenziatori verranno assorbiti dal turn over e non se ne faranno più?
Quando non c'è più l'esigenza di fare la sparata di assorbire tutti i precari in un anno, a cosa serve personale docente eccedente rispetto alle cattedre? Pensi veramente che il progetto di ampliare l'offerta didattica sia una roba seria e studiata per migliorare l'offerta?
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blues



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MessaggioOggetto: Re: potenziamento...e se venisse eliminato?   Gio Set 22, 2016 5:56 pm

lucetta10 ha scritto:
Vi consegno una mia profezia.
Scommettiamo che i potenziatori verranno assorbiti dal turn over e non se ne faranno più?
Quando non c'è più l'esigenza di fare la sparata di assorbire tutti i precari in un anno, a cosa serve personale docente eccedente rispetto alle cattedre? Pensi veramente che il progetto di ampliare l'offerta didattica sia una roba seria e studiata per migliorare l'offerta?

intendi dire che i potenziatori copriranno le cattedre che si vanno a liberare in seguito ai pensionamenti?
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: potenziamento...e se venisse eliminato?   Gio Set 22, 2016 5:57 pm

ti pare impossibile?
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blues



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MessaggioOggetto: Re: potenziamento...e se venisse eliminato?   Gio Set 22, 2016 6:03 pm

lucetta10 ha scritto:
ti pare impossibile?

no, anzi...potrebbe essere la soluzione
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tellina



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MessaggioOggetto: Re: potenziamento...e se venisse eliminato?   Gio Set 22, 2016 6:08 pm

Anche io la vedo così...
Il problema è che in certe cdc questo normale percorso richiederà comunque una decina di anni...
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: potenziamento...e se venisse eliminato?   Gio Set 22, 2016 6:15 pm

tellina ha scritto:
Anche io la vedo così...
Il problema è che in certe cdc questo normale percorso richiederà comunque una decina di anni...


naturalmente, con tempi diversi, ma d'altra parte anche ora certe cdc praticamente non hanno potenziamento, e dubito che avremo mai un potenziamento di matematica e scienze alle scuole medie.
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blues



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MessaggioOggetto: Re: potenziamento...e se venisse eliminato?   Gio Set 22, 2016 6:20 pm

spero solo non mi trasferiscano d'ufficio proprio adesso che sono nella scuola del mio paese
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: potenziamento...e se venisse eliminato?   Gio Set 22, 2016 6:26 pm

blues ha scritto:
spero solo non mi trasferiscano d'ufficio proprio adesso che sono nella scuola del mio paese


auguri
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blues



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MessaggioOggetto: Re: potenziamento...e se venisse eliminato?   Gio Set 22, 2016 7:51 pm

lucetta10 ha scritto:
blues ha scritto:
spero solo non mi trasferiscano d'ufficio proprio adesso che sono nella scuola del mio paese


auguri

grazie
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avvocatodeldiavolo



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MessaggioOggetto: Re: potenziamento...e se venisse eliminato?   Gio Set 22, 2016 7:57 pm

lucetta10 ha scritto:
Vi consegno una mia profezia.
Scommettiamo che i potenziatori verranno assorbiti dal turn over e non se ne faranno più?
Quando non c'è più l'esigenza di fare la sparata di assorbire tutti i precari in un anno, a cosa serve personale docente eccedente rispetto alle cattedre? Pensi veramente che il progetto di ampliare l'offerta didattica sia una roba seria e studiata per migliorare l'offerta?

Sono d'accordo e l'ho sempre sostenuto. I posti di potenziamento sono serviti solo per le assunzioni o potrebbero servire per gli esuberi. Appena non servono più saranno eliminati.
Credo di aver scritto da altre parti cosa è capitato nella mia provincia: 4 assunti, 4 posti di potenziamento (l'anno scorso). Ora dopo la scelta dell'ambito, 2 di questi sono finiti su cattedra normale e guarda caso, 2 posti di potenziamento sono spariti.
Casualità?
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alessandra s.



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MessaggioOggetto: Re: potenziamento...e se venisse eliminato?   Ven Set 23, 2016 6:03 pm

Se si decidesse di eliminare un po' per volta il potenziamento assegnando le cattedre liberatesi a causa dei pensionamenti, si dovrebbe però assumere molto meno sia dalle Gae che dai concorsi.
Nascerebbero altre storie, altri malumori ...
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giobbe



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MessaggioOggetto: Re: potenziamento...e se venisse eliminato?   Ven Set 23, 2016 6:43 pm

lucetta10 ha scritto:
Vi consegno una mia profezia.
Scommettiamo che i potenziatori verranno assorbiti dal turn over e non se ne faranno più?
Quando non c'è più l'esigenza di fare la sparata di assorbire tutti i precari in un anno, a cosa serve personale docente eccedente rispetto alle cattedre? Pensi veramente che il progetto di ampliare l'offerta didattica sia una roba seria e studiata per migliorare l'offerta?
Oh, santo Dio, finalmente ci siamo! Nella prima stesura della 107 (bozza) c'era proprio scritto che si poteva passare dal potenziamento al curriculare solo per trasferimento e in presenza di posti liberi, che comunque ci sarebbero stati in virtù proprio del turn over. Quindi c'era una distinzione precisa tra i due ruoli. Poi è sparita questa dicitura e si parla genericamente di "posti comuni, di potenziamento e di sostegno" tutti afferenti all'organico dell'autonomia. Nell'ambito di questo organico e dell'autonomia didattico-organizzativa il DS, sentite gli OO.CC., può ridistribuire le ore ai vari docenti. Ma chi è entrato sul potenziamento, diversamente dai docenti curriculari già titiolari sulla scuola, fa parte dell'organico per tre anni, salvo riconferma.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: potenziamento...e se venisse eliminato?   Ven Set 23, 2016 10:11 pm

giobbe ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
Vi consegno una mia profezia.
Scommettiamo che i potenziatori verranno assorbiti dal turn over e non se ne faranno più?
Quando non c'è più l'esigenza di fare la sparata di assorbire tutti i precari in un anno, a cosa serve personale docente eccedente rispetto alle cattedre? Pensi veramente che il progetto di ampliare l'offerta didattica sia una roba seria e studiata per migliorare l'offerta?
Oh, santo Dio, finalmente ci siamo! Nella prima stesura della 107 (bozza) c'era proprio scritto che si poteva passare dal potenziamento al curriculare solo per trasferimento e in presenza di posti liberi, che comunque ci sarebbero stati in virtù proprio del turn over. Quindi c'era una distinzione precisa tra i due ruoli. Poi è sparita questa dicitura e si parla genericamente di "posti comuni, di potenziamento e di sostegno" tutti afferenti all'organico dell'autonomia. Nell'ambito di questo organico e dell'autonomia didattico-organizzativa il DS, sentite gli OO.CC., può ridistribuire le ore ai vari docenti. Ma chi è entrato sul potenziamento, diversamente dai docenti curriculari già titiolari sulla scuola, fa parte dell'organico per tre anni, salvo riconferma.


La prima bozza non esiste più.
I potenziatori di cui parlo io potrebbero benissimo avere 20 anni di anzianità, e non essere contenti di dover tornare indietro
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udl



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MessaggioOggetto: Re: potenziamento...e se venisse eliminato?   Dom Set 25, 2016 12:21 pm

tellina ha scritto:
Anche io la vedo così...
Il problema è che in certe cdc questo normale percorso richiederà comunque una decina di anni...

A questi "potenziatori" potrebbe essere fatto fare un bel corso di riconversione sul sostegno, gratuito ed a promozione garantita, ed il problema è risolto
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GG82



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MessaggioOggetto: Re: potenziamento...e se venisse eliminato?   Dom Set 25, 2016 2:28 pm

udl ha scritto:
tellina ha scritto:
Anche io la vedo così...
Il problema è che in certe cdc questo normale percorso richiederà comunque una decina di anni...

A questi "potenziatori" potrebbe essere fatto fare un bel corso di riconversione sul sostegno, gratuito ed a promozione garantita, ed il problema è risolto

in alcune regioni (tipo la Lombardia) non hanno ancora finito i corsi annunciati nel 2012 per la riconversione sul sostengo dei DOP. Potrebbero impiegarci un decennio pure per riconvertili sul sostegno.
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giobbe



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MessaggioOggetto: Re: potenziamento...e se venisse eliminato?   Dom Set 25, 2016 7:40 pm

lucetta10 ha scritto:
giobbe ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
Vi consegno una mia profezia.
Scommettiamo che i potenziatori verranno assorbiti dal turn over e non se ne faranno più?
Quando non c'è più l'esigenza di fare la sparata di assorbire tutti i precari in un anno, a cosa serve personale docente eccedente rispetto alle cattedre? Pensi veramente che il progetto di ampliare l'offerta didattica sia una roba seria e studiata per migliorare l'offerta?
Oh, santo Dio, finalmente ci siamo! Nella prima stesura della 107 (bozza) c'era proprio scritto che si poteva passare dal potenziamento al curriculare solo per trasferimento e in presenza di posti liberi, che comunque ci sarebbero stati in virtù proprio del turn over. Quindi c'era una distinzione precisa tra i due ruoli. Poi è sparita questa dicitura e si parla genericamente di "posti comuni, di potenziamento e di sostegno" tutti afferenti all'organico dell'autonomia. Nell'ambito di questo organico e dell'autonomia didattico-organizzativa il DS, sentite gli OO.CC., può ridistribuire le ore ai vari docenti. Ma chi è entrato sul potenziamento, diversamente dai docenti curriculari già titiolari sulla scuola, fa parte dell'organico per tre anni, salvo riconferma.


La prima bozza non esiste più.
I potenziatori di cui parlo io potrebbero benissimo avere 20 anni di anzianità, e non essere contenti di dover tornare indietro
Correggo, volevo dire chi è stato trasferito su ambito. Questi posson essere destinati sia sul curriculari che sul potenziamento. Ma se sono già titolari su scuola non possono essere obbligati a lasciare le proprie ore per darle ad uno appena arrivato sul potenziamento.
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silver76



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MessaggioOggetto: Re: potenziamento...e se venisse eliminato?   Dom Set 25, 2016 8:18 pm

giobbe ha scritto:

Correggo, volevo dire chi è stato trasferito su ambito. Questi posson essere destinati  sia sul curriculari che sul potenziamento. Ma se sono già titolari su scuola non possono essere obbligati a lasciare le proprie ore per darle ad uno appena arrivato sul potenziamento.

non è che se cambi thread le cose che dici diventano più vere.

Si aprono, quindi, nuovi scenari, spazi di flessibilità che, se sapientemente e funzionalmente utiliz- zati, possono consentire, anche ai docenti individuati su posti di potenziamento, di svolgere attività di insegnamento integrate ad altre attività progettuali. In questo contesto, docenti finora utilizzati solo per l’insegnamento curriculare possono occuparsi, in tutto o in parte, di attività di arricchimen- to dell’offerta formativa, in coerenza con le competenze professionali possedute.
(nota MIUR 2852 del 5 settembre 2016)

sei pregato di argomentare quel che dici, con sostegni concreti che derivino dalla normativa vigente e non da tue personali deduzioni. In alternativa sei pregato di non fare opera di disinformazione.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: potenziamento...e se venisse eliminato?   Dom Set 25, 2016 8:30 pm

giobbe ha scritto:
Ma se sono già titolari su scuola non possono essere obbligati a lasciare le proprie ore per darle ad uno appena arrivato sul potenziamento.

Aridaje! Citare la norma per favore
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silver76



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MessaggioOggetto: Re: potenziamento...e se venisse eliminato?   Dom Set 25, 2016 8:55 pm

lucetta10 ha scritto:
giobbe ha scritto:
Ma se sono già titolari su scuola non possono essere obbligati a lasciare le proprie ore per darle ad uno appena arrivato sul potenziamento.

Aridaje! Citare la norma per favore

vediamo se chiesta da te questa famosa norma esce fuori. se sì non scappare: ho giusto un paio di altre norma da fargli cacciare...
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giobbe



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MessaggioOggetto: Re: potenziamento...e se venisse eliminato?   Dom Set 25, 2016 11:18 pm

silver76 ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
giobbe ha scritto:
Ma se sono già titolari su scuola non possono essere obbligati a lasciare le proprie ore per darle ad uno appena arrivato sul potenziamento.

Aridaje! Citare la norma per favore

vediamo se chiesta da te questa famosa norma esce fuori. se sì non scappare: ho giusto un paio di altre norma da fargli cacciare...

La storiella dell’organico ‘unico’ (della ‘autonomia’) non può far sì che i dirigenti mettano in posizione critica quanti godono della titolarità piena nell’istituto perché assunti ante-riforma, addirittura ‘by-passando’ la legge (che non lo prevede). Neppure se ‘confortata’ da due circolari del Miur, perché queste non possono modificare la L. 107/2015 (la quale, se prevede l’organico dell’autonomia, nulla può contro le graduatorie di istituto, che segnano la linea di demarcazione fra titolari in senso pieno e, purtroppo, i non più titolari).
La nota ultima del 5 settembre, che tutti tirano in ballo come chiarificatrice è invece fumosa perché, nell'intravedere "nuovi scenari", AUSPICA la frammentazione delle cattedre. Ripeto, auspica. Auspica ma non lo dà per scontato perché, come dicevo, la legge 107 fa una NETTA DISTINZIONE tra le vaire tipologie di posto: comune, potenziamento e sostegno. Distinzione che non esisterà più nel momento in cui il vecchio titolare, per trasferimento a domanda o d'ufficio perché perdente posto, sarà trasferito su ambito. Ma gli interessi degli insegnanti sono diversi e le discussioni tra docenti con contratti a tempo indeterminato assunti prima del 2015 e quelli dopo il 2015 (o che sono finiti su ambito) che rivendicano il diritto di insegnamento nelle classi pur essendo stati assunti sull'organico potenziato è uno di questi (lo si vede anche in questo forum). Sappiamo che è il dirigente scolastico a stabilire dove il docente verrà impegnato: su classe, su progetto o cattedra spezzata. Ovviamente il titolare della cattedra deve essere invitato dal dirigente a spostarsi sui progetti perché non può essere "trasferito" in altra attività di imperio. Sarebbe buona cosa chiedere ai DS l'ordine di servizio e vedrete che, come per incanto, rimarrete sul posto in classe ad insegnare, forse in più classi (ovvio che ve la farà pagare in qualche modo perchè siete stati marchiati “docenti contrastivi”) ma insegnerete.
La Legge 107 parla di organico dell’autonomia, ma non dice chiaramente che il dirigente scolastico possa spostare ad libitum dalle classi i docenti titolari per assegnarli ad attività di potenziamento o di sostituzione dei docenti assenti. D’altra parte il comma 73 dell’articolo unico della Legge 107 sottolinea che “il personale docente già assunto in ruolo a tempo indeterminato alla data di entrata in vigore della presente legge conserva la titolarità della cattedra”. Pertanto ogni cambiamento di mansioni diverso dalle attività di insegnamento può rientrare legittimamente nel potere dirigenziale allorquando il provvedimento sia debitamente motivato, ragion per cui quello specifico, inerente l’assegnazione dei docenti alle classi, deve realizzarsi seguendo determinati criteri scaturenti dagli organi collegiali e abbia in corpo una sua palese motivazione che deve essere alquanto strategica e funzionale al perseguimento delle finalità e degli obiettivi del piano triennale dell’offerta formativa.

L’atto di assegnazione dei docenti alle classi pur identificandosi come atto di natura privatistica è infatti soggetto a principi di ordine amministrativo (sentenza del Tribunale di Agrigento n.2778 del 3/12/2003) quali la pubblicità e la trasparenza nelle decisioni adottate, l’imparzialità e la parità di trattamento che non possono essere in nessun modo eluse da atti unilaterali. Tale assunto viene anche sostenuto dall’obbligo di motivazione dei provvedimenti adottati ex Legge 241 del 1990.

Mettiamo il caso che un dirigente scolastico decida di assegnare delle classi ad un docente potenziatore neo-inserito nell’organico dell’autonomia, orbene la sua scelta non potrà che realizzarsi nel rispetto dei criteri stabiliti dal consiglio di istituto, tenendo conto delle proposte del collegio dei docenti. In un certo modo esistono quindi dei paletti che devono pur guidare le scelte dirigenziali; si tratta di fondamenti che trovano un riscontro più che nel recente TUPI (D.Lgs. n.165 del 2001), nell’art.396 del D.Lgs.297 del 1994, articolo che disciplina la funzione direttiva (per nulla in contrasto con l’art.25 del D.lgs.165) ove si legge che al personale direttivo spetta procedere alla formazione delle classi, all'assegnazione ad esse dei singoli docenti, alla formulazione dell'orario, sulla base dei criteri generali stabiliti dal consiglio di circolo o d'istituto e delle proposte del collegio dei docenti. Gli atti di gestione del dirigente scolastico devono quindi essere rispettosi dei suddetti criteri e riportati nel provvedimento finale di assegnazione dei docenti alle classi. L’obbligo di motivazione si fa risalire all’art.3 della Legge 241 del 1990 e nel rispetto degli articoli 1175 e 1375 del c.c. i quali regolano rispettivamente “comportamento secondo correttezza” e “esecuzione di buona fede”.

Ebbene in questa fattispecie il dirigente dovrà fornire congrua motivazione delle decisioni adottate, non dimenticando di rispettare i criteri di cui sopra e, come affermato nel comma 3 dell’art.396 succitato, “avendo cura di garantire le condizioni per la continuità didattica, nonché la migliore utilizzazione delle competenze e delle esperienze professionali, assicurando, ove possibile, una opportuna rotazione nel tempo”. Si evince che il dispositivo si piega in favore della continuità nella classe e tiene conto della programmazione educativa stabilita nella scuola e delle scelte espresse nel PTOF. La motivazione serve a dare la possibilità a chi dovesse vedere lesi i propri diritti, di presentare reclamo contro le decisioni adottate dal dirigente scolastico.

In ogni caso, ogni azione intrapresa dovrebbe tenere presente, il rispetto del principio di uguaglianza formale che impone di trattare in modo uguale situazioni uguali e in modo diseguale situazioni diverse e che non sia nemmeno corretto radiare i cosiddetti diritti quesiti senza valida motivazione, quest’ultima sempre scaturente dalla consultazione degli organi collegiali.

E’ il caso anche di ricordare che la Delibera ANAC n.430 del 2016 tra i processi a maggior rischio corruttivo riguardanti le istituzioni scolastiche inserisce anche l’assegnazione dei docenti alle classi.



Altra questione da considerare riguarda le situazioni in cui il docente si vede assegnato per attività di potenziamento e per le sostituzioni dei docenti assenti, tale costrutto è affermato nel comma 85 della Legge 107 del 2015 “tenuto conto del perseguimento degli obiettivi di cui al comma 7, il dirigente scolastico può effettuare le sostituzioni dei docenti assenti per la copertura di supplenze temporanee fino a dieci giorni con personale dell’organico dell’autonomia che ove impiegato in gradi di istruzione inferiore, conserva il trattamento stipendiale del grado di istruzione di appartenenza”. Stante la novità introdotta dalla legge anche questi aspetti, per il principio di buon andamento, andrebbero palesati nel decreto di assegnazione del dirigente scolastico. Il potenziamento dell’offerta formativa è parte integrante del PTOF ed è speculare al Piano di miglioramento e agli obiettivi formativi prioritari di cui al comma 7 della legge 107.

Il comma 85 dà mano libera al dirigente scolastico ma incamera un principio ineludibile ossia la valenza educativa e didattica sottostante alla sostituzione dei docenti assenti. Per questo motivo il decreto di assegnazione dovrà indirizzare i docenti anche sul piano didattico; la messa a disposizione, se non giustificata e qualificata da finalità formative, come emergenti dal PTOF, rivestirà lungo il corso dell’anno scolastico il sapore del ‘tappabuchismo’, rischiando di far disperdere così energie e impiego di valide risorse, svilendo ovviamente l’obiettivo potenziatore di cui alla Legge 107. Sarebbe opportuno anche calendarizzare le cosiddette ‘ore a disposizione’ di cui ciascun docente potrà essere destinatario onde evitare il rischio di cui sopra.

Circa l’impiego dei docenti in gradi di istruzione inferiore, il legislatore, nella Legge 107, sostiene tale assunto nel comma 85, non mancando tuttavia di precisare al contrario, nel comma 79, che il dirigente scolastico, nell’ambito dell’individuazione dei docenti per la proposta degli incarichi, può utilizzare i docenti in classi di concorso diverse da quelle per le quali sono abilitate, “purché posseggano titoli di studio validi per l’insegnamento della disciplina e percorsi formativi e competenze professionali coerenti con gli insegnamenti da impartire”, da ciò discende che il principio del possesso di specifici titoli sia valevole anche per i docenti dell’organico dell’autonomia che potrebbero trovarsi a sostituire docenti assenti in classi di concorso di grado di istruzione inferiore non possedendo appunto il titolo per l’insegnamento o percorsi ad hoc. In questo caso il docente utilizzato avrebbe diverse possibilità: sostituire e vigilare gli alunni, impartire insegnamenti coerenti con il suo profilo professionale o sviluppare determinati progetti coerenti con il PTOF ma, a monte, tutto ciò esige che vi sia un piano di azioni predefinito nella programmazione educativa e didattica che compete come sappiamo agli organi collegiali, di cui la Legge 107 sottolinea a più riprese la forte valenza partecipatoria. Senza il tal piano di azione debitamente esplicitato si rischia di atrofizzare la scuola, de-potenziando oltretutto gli obiettivi di cui al comma 7, individuati come prioritari.

Si tratta di azioni che non mirano a contrastare l’azione dirigenziale quanto ad incanalarla all’interno di un modus operandi corretto e trasparente, rispettoso di tutti e a salvaguardia del diritto all’istruzione che va sempre tutelato.

Le distopie sull’argomento sono tante salvo indicazioni ministeriali che potranno porre rimedio all’inizio di un nuovo anno scolastico che si prefigura pieno di polemiche su diversi versanti.

Nel mese di giugno, ancor prima della nota di settembre, su un analogo quesito, che vedeva partecipi io, Silver76 e lucetta10, io la pensavo esattamente come voi. Ma ho cambiato idea e oggi sono dell'avvio che solo una condivisione collegiale può spostare il titolare sul potenziamento.


http://www.icstraina.gov.it/sites/default/files/altri-albi/2016/comunicato-unitario-organico-dellautonomia-16-09-2016.pdf
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rosp



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MessaggioOggetto: Re: potenziamento...e se venisse eliminato?   Lun Set 26, 2016 8:06 am

blues ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
Vi consegno una mia profezia.
Scommettiamo che i potenziatori verranno assorbiti dal turn over e non se ne faranno più?
Quando non c'è più l'esigenza di fare la sparata di assorbire tutti i precari in un anno, a cosa serve personale docente eccedente rispetto alle cattedre? Pensi veramente che il progetto di ampliare l'offerta didattica sia una roba seria e studiata per migliorare l'offerta?

intendi dire che i potenziatori copriranno le cattedre che si vanno a liberare in seguito ai pensionamenti?

In alcune classi di concorso la vedo lunga... almeno qualche decennio. Su diritto nella mia città 170 assunti, benché la classe di concorso fosse da tempo in esubero e noi anziani cn cattedre spezzate su più scuole.

E nel frattempo chi era già di ruolo da 20 anni come me si trova trasferita in una scuola con soli spezzoni che non possono essermi assegnati (che assurdità!) a fare 18 ore di altro (non potenziamento sulla materia perché interessa solo 4 classi e il supplente che dovrà coprirle al quale io di ruolo dovrei fare da potenziatore...non è ancora arrivato)
Farò attività amministrative con impegni anche a chiusura delle lezioni... Non me ne vogliano i 100000 assunti, ma i miei diritti quesiti, d'insegnante che ha firmato un contratto, all'assunzione, che prevedeva come prestazione l'insegnamento, sono stati calpestati! Grazie Buona Sola!
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precario21



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MessaggioOggetto: Re: potenziamento...e se venisse eliminato?   Mar Set 27, 2016 9:19 pm

[quote="avvocatodeldiavolo"]
lucetta10 ha scritto:
Vi consegno una mia profezia.
Scommettiamo che i potenziatori verranno assorbiti dal turn over e non se ne faranno più?
Quando non c'è più l'esigenza di fare la sparata di assorbire tutti i precari in un anno, a cosa serve personale docente eccedente rispetto alle cattedre? Pensi veramente che il progetto di ampliare l'offerta didattica sia una roba seria e studiata per migliorare l'offerta?

Sono d'accordo e l'ho sempre sostenuto. I posti di potenziamento sono serviti solo per le assunzioni o potrebbero servire per gli esuberi. Appena non servono più saranno eliminati.
Credo di aver scritto da altre parti cosa è capitato nella mia provincia: 4 assunti, 4 posti di potenziamento (l'anno scorso). Ora dopo la scelta dell'ambito, 2 di questi sono finiti su cattedra normale e guarda caso, 2 posti di potenziamento sono spariti.
Casualità?[/quote
E' stata una casualità. Il numero dei potenziatori totali per regione non è cambiato
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giobbe



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MessaggioOggetto: Re: potenziamento...e se venisse eliminato?   Mar Set 27, 2016 10:01 pm

precario21 ha scritto:
avvocatodeldiavolo ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
Vi consegno una mia profezia.
Scommettiamo che i potenziatori verranno assorbiti dal turn over e non se ne faranno più?
Quando non c'è più l'esigenza di fare la sparata di assorbire tutti i precari in un anno, a cosa serve personale docente eccedente rispetto alle cattedre? Pensi veramente che il progetto di ampliare l'offerta didattica sia una roba seria e studiata per migliorare l'offerta?

Sono d'accordo e l'ho sempre sostenuto. I posti di potenziamento sono serviti solo per le assunzioni o potrebbero servire per gli esuberi. Appena non servono più saranno eliminati.
Credo di aver scritto da altre parti cosa è capitato nella mia provincia: 4 assunti, 4 posti di potenziamento (l'anno scorso). Ora dopo la scelta dell'ambito, 2 di questi sono finiti su cattedra normale e guarda caso, 2 posti di potenziamento sono spariti.
Casualità?[/quote
E' stata una casualità. Il numero dei potenziatori totali per regione non è cambiato
Guarda un po' è successo quello che vado dicendo da tempo. Il potenziamento è funzionale al successivo passaggio sulla cattedra a seguito di turn over, fino alla sua estinzione. Con queste prerogative mi pare buono. giusto che chi è titolare di cattedra non la ceda al docente di potenziamento senza il suo consenso...nonostante le forti pressioni.
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bubbylil



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MessaggioOggetto: Re: potenziamento...e se venisse eliminato?   Mer Set 28, 2016 11:43 am

L'idea del potenziamento è stata presa dalla Francia, dove esiste da molti anni ed è strutturale. Molte cose nella scuola (e non solo) ad esempio le lauree con i crediti e il 3 + 2, i sistemi di valutazione fino alla chiamata diretta ecc ecc, vengono prese dalle esperienze fatte all'estero, specie in Europa occidentale.
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potenziamento...e se venisse eliminato?
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