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 Responsabilità per danni provocati dal ragazzo disabile

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AutoreMessaggio
miricordilmare



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MessaggioOggetto: Responsabilità per danni provocati dal ragazzo disabile   Ven Set 23, 2016 5:48 pm

Buonasera,
pur di lavorare più vicina a casa ho chiesto, ed ottenuto, l'assegnazione provvisoria sul sostegno.
Sono un insegnante di ruolo su materia, avevo avuto alcune esperienze di sostegno nella fase preruolo,
ma nessuna con un caso grave come quello che mi è stato affidato ora.
Dalla documentazione in mio possesso si tratta di un ragazzo down (presenta infatti le caratteristiche somatiche tipiche).
Quello che non viene assolutamente menzionato è che il ragazzo ha degli scatti improvvisi di violenza,che si manifestano in maniera assai repentina e sono imprevedibili.
Tanto per dirne una, il primo giorno mi ha strappato letteralmente gli occhi dal viso e li ha ridotti in poltiglia in pochi secondi.
La madre mi aveva semplicemente detto di stare attenta a collane ed occhiali, quando le ho raccontato l'accaduto ha detto che era colpa mia perchè devo stare più attenta, non ha voluto nemmeno che rimproverassi il ragazzo perchè sarebbe solo servito a fargli ripetere il gesto. Ho comprato dei nuovi occhiali e ho cercato di controllare meglio il ragazzo.
Oggi, dopo una settimana dal mio arrivo, succede un altro incidente: sto per portare il ragazzo fuori dall'aula, il mio sguardo sempre fisso su di lui. Tenendolo per mano, mi piego un attimo per spostare uno zaino che intralciava il cammino e... lui afferra gli occhiali di una compagna, che erano poggiati sul banco di fianco. Lo sgrido, lui li lascia,ma nell'afferrarli ha storto un'astina. La madre, interpellata subito dopo, mi accusa davanti all'intera classe dicendo che è colpa mia. Lei non ha intenzione di pagare nulla, la responsabilità di quanto è accaduto è mia e dell'insegnante curricolare presente in quel momento. Non solo, ma ha redarguito le compagne dicendo anche di stare attente alle collane perchè si rischia che strappi anche quelle e lei non vuole sentir dire che qualcuno si è fatto male perchè gli si è avvicinato troppo.
A questo punto io sono veramente terrorizzata all'idea di portare nuovamente il ragazzo non solo in classe, ma ovunque ci siano altri ragazzi. Posso pretendere di tenerlo in una stanza a parte, almeno finchè non arriverà l'assistente, che pare sia stato richiesto, ma al solito non ancora assegnato?
Se veramente lui dovesse provocare danni fisici ad un compagno, sarei io la responsabile?
Vi assicuro che è veramente veloce e imprevedibile, le tre ore al giorno che passo con lui(tra l'altro rinunciando al giorno libero, perchè non potrei mai stare con lui per più ore in un giorno) sono le più pesanti di tutta la giornata.
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precario_acciaio.



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MessaggioOggetto: Re: Responsabilità per danni provocati dal ragazzo disabile   Ven Set 23, 2016 6:08 pm

miricordilmare ha scritto:
Buonasera,
pur di lavorare più vicina a casa ho chiesto, ed ottenuto, l'assegnazione provvisoria sul sostegno.
Sono un insegnante di ruolo su materia, avevo avuto alcune esperienze di sostegno nella fase preruolo,
ma nessuna con un caso grave come quello che mi è stato affidato ora.
Dalla documentazione in mio possesso si tratta di un ragazzo down (presenta infatti le caratteristiche somatiche tipiche).
Quello che non viene assolutamente menzionato è che il ragazzo ha degli scatti improvvisi di violenza,che si manifestano in maniera assai repentina e sono imprevedibili.
Tanto per dirne una, il primo giorno  mi ha strappato letteralmente gli occhi dal viso e li ha ridotti in poltiglia in pochi secondi.
La madre mi aveva semplicemente detto di stare attenta a collane ed occhiali, quando le ho raccontato l'accaduto ha detto che era colpa mia perchè devo stare più attenta, non ha voluto nemmeno che rimproverassi il ragazzo perchè sarebbe solo servito a fargli ripetere il gesto. Ho comprato dei nuovi occhiali e ho cercato di controllare meglio il ragazzo.
Oggi, dopo una settimana dal mio arrivo, succede un altro incidente: sto per portare il ragazzo fuori dall'aula, il mio sguardo sempre fisso su di lui. Tenendolo per mano, mi piego un attimo per spostare uno zaino che intralciava il cammino e... lui afferra gli occhiali di una compagna, che erano poggiati sul banco di fianco. Lo sgrido, lui li lascia,ma nell'afferrarli ha storto un'astina. La madre, interpellata subito dopo, mi accusa davanti all'intera classe dicendo che è colpa mia. Lei non ha intenzione di pagare nulla, la responsabilità di quanto è accaduto è mia e dell'insegnante curricolare presente in quel momento. Non solo, ma ha redarguito le compagne dicendo anche di stare attente alle collane perchè si rischia che strappi anche quelle e lei non vuole sentir dire che qualcuno si è fatto male perchè gli si è avvicinato troppo.
A questo punto io sono veramente terrorizzata all'idea di portare nuovamente il ragazzo non solo in classe, ma ovunque ci siano altri ragazzi. Posso pretendere di tenerlo in una stanza a parte, almeno finchè non arriverà l'assistente, che pare sia stato richiesto, ma al solito non ancora assegnato?
Se veramente lui dovesse provocare danni fisici ad un compagno, sarei io la responsabile?
Vi assicuro che è veramente veloce e imprevedibile, le tre ore al giorno che passo con lui(tra l'altro rinunciando al giorno libero, perchè non potrei mai stare con lui per più ore in un giorno) sono le più pesanti di tutta la giornata.

La frase che ho evidenziato l'ho letta 10 volte per l'orrore, poi ho capito che è stato un refuso per fortuna
Non puoi tenerlo in un'altra stanza, deve stare in classe per integrarsi, però puoi e devi monitorare che il suo inserimento sia graduale e che non provochi incidenti come quello che hai descritto... devi avere fiducia nella tua capacità di comprendere come agire in questa situazione e agire con tempestività segnalando l'accaduto al cdc e a neuropsichiatria infantile; qualora dovesse provocare danni ai compagni sareste responsabili tu e il curricolare tuttavia devi partire dall'idea che questo non avverrà, altrimenti rischi che il ragazzo senta su di sè un clima di sospetto e sfudica generale e diventi peggio di prima.





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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Responsabilità per danni provocati dal ragazzo disabile   Ven Set 23, 2016 6:26 pm

Informa per iscritto il ds, raccontandogli per filo e per segno quello che è successo chiedendo a lui come ti devi comportare declinando nel contempo qualsiasi responsabilità sui danni che il ragazzino dovesse provocare.

Non servirà a tanto ma se poi doveste finire in giudizio per eventuali responsabilità il tuo scritto dimostrerebbe che tu hai informato il titolare della gestione della sicurezza che c'erano problemi grossi e che non è intervenuto per risolverli.


Ultima modifica di Ire il Ven Set 23, 2016 7:26 pm, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: Responsabilità per danni provocati dal ragazzo disabile   Ven Set 23, 2016 6:47 pm

Una volta mi capitò di rigare gli occhiali nuovi.. . Un alunno per errore quasi mi infilzò con la riga di metallo...
La scuola mi disse subito che me li avrebbe risarciti (poi ho evitato, sfregio fuori dal campo visivo e parente ottico.. . Li ho tenuti ancora un po' e cambiati in seguito).
Quanto ai rischi nei confronti dei compagni invece... Spiacente... Divento sgradevole.
La convivenza non è sempre possibile e imporla a tutti i costi ai compagni.. . Non lo trovo nemmeno giusto.
Ne parlerei con ds, specialisti e genitori e arriverei all'inserimento graduale, per pochi minuti via via aumentando il tempo in classe anche in cambio di un comportamento più controllato...
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Responsabilità per danni provocati dal ragazzo disabile   Ven Set 23, 2016 7:11 pm

sono completamente d'accordo con te tellina.

Da quanto è stato raccontato ce ne è da fare di strada solitaria a tu per tu con questo bambino prima di poter pensare ad una inclusione totale in classe.

Non è giusto per lui e non è giusto per gli altri lasciarlo in classe a queste condizioni
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Stefania Biancani



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MessaggioOggetto: Re: Responsabilità per danni provocati dal ragazzo disabile   Ven Set 23, 2016 7:21 pm

precario_acciaio. ha scritto:
miricordilmare ha scritto:
Buonasera,
pur di lavorare più vicina a casa ho chiesto, ed ottenuto, l'assegnazione provvisoria sul sostegno.
Sono un insegnante di ruolo su materia, avevo avuto alcune esperienze di sostegno nella fase preruolo,
ma nessuna con un caso grave come quello che mi è stato affidato ora.
Dalla documentazione in mio possesso si tratta di un ragazzo down (presenta infatti le caratteristiche somatiche tipiche).
Quello che non viene assolutamente menzionato è che il ragazzo ha degli scatti improvvisi di violenza,che si manifestano in maniera assai repentina e sono imprevedibili.
Tanto per dirne una, il primo giorno  mi ha strappato letteralmente gli occhi dal viso e li ha ridotti in poltiglia in pochi secondi.
La madre mi aveva semplicemente detto di stare attenta a collane ed occhiali, quando le ho raccontato l'accaduto ha detto che era colpa mia perchè devo stare più attenta, non ha voluto nemmeno che rimproverassi il ragazzo perchè sarebbe solo servito a fargli ripetere il gesto. Ho comprato dei nuovi occhiali e ho cercato di controllare meglio il ragazzo.
Oggi, dopo una settimana dal mio arrivo, succede un altro incidente: sto per portare il ragazzo fuori dall'aula, il mio sguardo sempre fisso su di lui. Tenendolo per mano, mi piego un attimo per spostare uno zaino che intralciava il cammino e... lui afferra gli occhiali di una compagna, che erano poggiati sul banco di fianco. Lo sgrido, lui li lascia,ma nell'afferrarli ha storto un'astina. La madre, interpellata subito dopo, mi accusa davanti all'intera classe dicendo che è colpa mia. Lei non ha intenzione di pagare nulla, la responsabilità di quanto è accaduto è mia e dell'insegnante curricolare presente in quel momento. Non solo, ma ha redarguito le compagne dicendo anche di stare attente alle collane perchè si rischia che strappi anche quelle e lei non vuole sentir dire che qualcuno si è fatto male perchè gli si è avvicinato troppo.
A questo punto io sono veramente terrorizzata all'idea di portare nuovamente il ragazzo non solo in classe, ma ovunque ci siano altri ragazzi. Posso pretendere di tenerlo in una stanza a parte, almeno finchè non arriverà l'assistente, che pare sia stato richiesto, ma al solito non ancora assegnato?
Se veramente lui dovesse provocare danni fisici ad un compagno, sarei io la responsabile?
Vi assicuro che è veramente veloce e imprevedibile, le tre ore al giorno che passo con lui(tra l'altro rinunciando al giorno libero, perchè non potrei mai stare con lui per più ore in un giorno) sono le più pesanti di tutta la giornata.

La frase che ho evidenziato l'ho letta 10 volte per l'orrore, poi ho capito che è stato un refuso per fortuna
Non puoi tenerlo in un'altra stanza, deve stare in classe per integrarsi, però puoi e devi monitorare che il suo inserimento sia graduale e che non provochi incidenti come quello che hai descritto... devi avere fiducia nella tua capacità di comprendere come agire in questa situazione e agire con tempestività segnalando l'accaduto al cdc e a neuropsichiatria infantile; qualora dovesse provocare danni ai compagni sareste responsabili tu e il curricolare tuttavia devi partire dall'idea che questo non avverrà, altrimenti rischi che il ragazzo senta su di sè un clima di sospetto e sfudica generale e diventi peggio di prima.

Ho la fortuna di conoscere personalmente Miricordilmare, a cui do il benvenuto più caloroso nel forum di Orizzonte Scuola. Posso testimoniare, avendo parlato direttamente dell'accaduto qualche giorno fa, che se non si è trattato di poltiglia (sì, forse il termine non è il più adatto per un paio di occhiali), gli occhiali sono stati comunque gravemente danneggiati. Le montature si piegano e spezzano facilmente, e non è difficile che le lenti si graffino e rompano. Se un adolescente (non un seienne, quindi) in preda a una crisi afferra gli occhiali a un insegnante o a un compagno, non è certo impossibile che questi diventino inutilizzabili.

Segui i consigli, Miricordilmare: non limitarti a parlare, ma metti nero su bianco al ds e al neuropsichiatra la situazione. E naturalmente abbi fiducia in te. SO che ci metti il massimo. : )
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Responsabilità per danni provocati dal ragazzo disabile   Ven Set 23, 2016 7:24 pm

il problema è stato che miricordilmare ha detto che le sono stati strappati gli OCCHI  : - )

un refuso, appunto.
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arrubiu



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MessaggioOggetto: Re: Responsabilità per danni provocati dal ragazzo disabile   Ven Set 23, 2016 7:30 pm

Scusate, mi aggancio qui perchè può essere "a tema": esistono assicurazioni, anche personali, che coprono questi danni? Mi riferisco agli eventuali danni causati dall'alunno al docente, nonché agli eventuali danni causati dall'alunno ad altri alunni.

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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Responsabilità per danni provocati dal ragazzo disabile   Ven Set 23, 2016 7:35 pm

per la responsabilità civile ci sono tutte le assicurazioni che vuoi.

Per la responsabilità penale non c'è assicurazione
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Stefania Biancani



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MessaggioOggetto: Re: Responsabilità per danni provocati dal ragazzo disabile   Ven Set 23, 2016 7:35 pm

Ire ha scritto:
il problema è stato che miricordilmare ha detto che le sono stati strappati gli OCCHI  : - )

un refuso, appunto.

Ti giuro che, conoscendo il caso personalmente, ho continuato a leggere OCCHIALI!!! Mi sembrava strano!
Certo, un refuso!! : ) Meno male!!!
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donadoni



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MessaggioOggetto: Re: Responsabilità per danni provocati dal ragazzo disabile   Ven Set 23, 2016 7:53 pm

REFUSO O LAPSUS FREUDIANO?
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eragon



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MessaggioOggetto: Re: Responsabilità per danni provocati dal ragazzo disabile   Ven Set 23, 2016 8:28 pm

Non concordo assolutamente sulle responsabilità che addossate al collega.
Se il collega non è a prendersi il caffè ma è accanto al ragazzo, e il ragazzo passando CON ACCANTO IL COLLEGA rompe qualcosa, non credo che la responsabilità sia del collega e della docente di classe.
La madre può sgolarsi quanto vuole ma vorrei vedere un giudice condannare il collega e la docente di classe a pagare le spese alla compagna danneggiata.
Giusto il suggerimento di scrivere al preside ma essendo molto molto precisi, ovvero dicendo chiaramente che pur con un controllo uno ad uno si sono verificati questi episodi e che, viste le caratteristiche del ragazzo, non si può garantire che tali eventi non si verificheranno in futuro.
Io chiuderei la lettera chiedendo proprio una disposizione specifica (ovvero o lo teniamo in classe con i rischi che io le ho detto e che non posso evitare, oppure lo porto fuori) ma mettendo sul finale che in attesa di chiare disposizioni, per tutelare la sicurezza dei compagni, lo porto fuori...
Chiedi anche al convocazione di un glho urgente per discutere sulla faccenda.
P.S...Chiedi di comprare quella specie
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miricordilmare



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MessaggioOggetto: Re: Responsabilità per danni provocati dal ragazzo disabile   Ven Set 23, 2016 8:31 pm

Vi prego di scusarmi ma mi sono lasciata prendere dall'emozione e non mi ero accorta del refuso. Il ragazzo mi ha strappato gli occhiali e li ha ridotti in pochi secondi in materia informe (poltiglia mi sembrava rendesse bene l'idea). Forse anche lapsus freudiano, perché in pratica senza occhiali sono quasi cieca e non vi dico quanta fatica quel giorno ho fatto per guidare fino a casa.
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precario_acciaio.



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MessaggioOggetto: Re: Responsabilità per danni provocati dal ragazzo disabile   Ven Set 23, 2016 8:37 pm

Ire ha scritto:
il problema è stato che miricordilmare ha detto che le sono stati strappati gli OCCHI  : - )

un refuso, appunto.

Mi è venuto in mente il racconto di Hoffmann Il mago della sabbia, tutto incentrato sugli occhi... terrore!
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Responsabilità per danni provocati dal ragazzo disabile   Ven Set 23, 2016 8:52 pm

miricordilmare ha scritto:
Vi prego di scusarmi ma mi sono lasciata prendere dall'emozione e non mi ero accorta del refuso. Il ragazzo mi ha strappato gli occhiali e li ha ridotti in pochi secondi in materia informe (poltiglia mi sembrava rendesse bene l'idea). Forse anche lapsus freudiano, perché in pratica senza occhiali sono quasi cieca e non vi dico quanta fatica quel giorno ho fatto per guidare fino a casa.

non ti preoccupare, è comprensibile.

Benvenuta intanto e in bocca al lupo.


(scrivi, mi raccomando scrivi sempre tutto ciò che succede e fai avere le tue relazioni al ds)
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Responsabilità per danni provocati dal ragazzo disabile   Ven Set 23, 2016 8:56 pm

eragon ha scritto:
Non concordo assolutamente sulle responsabilità che addossate al collega.
Se il collega non è a prendersi il caffè ma è accanto al ragazzo, e il ragazzo passando CON ACCANTO IL COLLEGA rompe qualcosa, non credo che la responsabilità sia del collega e della docente di classe.
La madre può sgolarsi quanto vuole ma vorrei vedere un giudice condannare il collega e la docente di classe a pagare le spese alla compagna danneggiata.
Giusto il suggerimento di scrivere al preside ma essendo molto molto precisi, ovvero dicendo chiaramente che pur con un controllo uno ad uno si sono verificati questi episodi e che, viste le caratteristiche del ragazzo, non si può garantire che tali eventi non si verificheranno in futuro.
Io chiuderei la lettera chiedendo proprio una disposizione specifica (ovvero o lo teniamo in classe con i rischi che io le ho detto e che non posso evitare, oppure lo porto fuori) ma mettendo sul finale che in attesa di chiare disposizioni, per tutelare la sicurezza dei compagni, lo porto fuori...
Chiedi anche al convocazione di un glho urgente per discutere sulla faccenda.
P.S...Chiedi di comprare quella specie

purtroppo quando si tratta di ragazzi disabili quindi non ritenuti in grado di autoregolarsi non vale il principio che il genitore è responsabile dei danni che il ragazzo provoca ma lo è la persona cui il ragazzo è affidato.
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Stefania Biancani



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MessaggioOggetto: Re: Responsabilità per danni provocati dal ragazzo disabile   Ven Set 23, 2016 9:33 pm

Ma il sostegno non è sulla classe?

Sostegno non è affidamento. Chi ne sa di più?

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apollonius



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MessaggioOggetto: Re: Responsabilità per danni provocati dal ragazzo disabile   Sab Set 24, 2016 8:46 am

Devi considerarti fortunata. Spesso con questi ragazzi si brancola nel buio senza riuscire a capire, nel primo periodo, quali possano essere i suoi obiettivi di apprendimento: nel tuo caso invece ce l'hai bello pronto. Il tuo alunno deve imparare a lasciare in pace la proprietà altrui.
Scrivi un bel PEI con ben chiarificato l'obiettivo, prova ad azzardare qualche strategia.
Convoca GLH, presenta il PEI con questo obiettivo, fallo firmare e controfirmare, poi comincia.

Nel pei scrivi che, affinchè questo obiettivo sia raggiunto gradualmente, sarà necessario allontanare l'alunno dalla classe per qualche ora. Devi infatti capire se lo fa indiscriminatamente, oppure solo in certe occasioni, o solo con certe persone. Ad esempio io mi chiederei: lo fa solo con le ragazze o anche con i ragazzi? In determinati momenti o sempre?
Dovresti procurarti occhiali e collane finti o senza valore per fare delle prove. Io proverei a vedere come reagisce se, in seguito ad una distruzione di occhiali, nessuno lo rimprovera.

Concentrati su questo, tu devi insegnargli a non farlo più, in modo da aumentare la qualità di vita tua, sua, della famiglia e della classe. Puoi anche metterci sei mesi o un anno, non importa.

Buon lavoro!
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Stefania Biancani



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MessaggioOggetto: Re: Responsabilità per danni provocati dal ragazzo disabile   Sab Set 24, 2016 11:32 am

Cara Miricordilmare,

sul forum si è parlato di situazioni difficili, per esempio qui :

http://www.orizzontescuolaforum.net/t26591-sostegno-alunno-iperattivo-e-responsabilita

Confesso di non aver letto proprio tutto, ma i consigli ricorrenti sono:
- scrivere tutto
- agire in presenza di testimoni
- parlare con il neuropsichiatra
- parlare con il ds

e naturalmente il PEI, come ti dice Apollonius... e il sindacato per la normativa e le tue responsabilità.
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Scuola70



Messaggi : 573
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MessaggioOggetto: Re: Responsabilità per danni provocati dal ragazzo disabile   Sab Set 24, 2016 11:36 am

Non sono insegnante di sostegno, tuttavia mi chiedo per quale motivo l'alunno debba stare in classe, alla fine accade che per integrare l'alunno si finisce per ledere il diritto degli altri alla serenità e all'apprendimento. Non è forse così?
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PrimulaVera



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MessaggioOggetto: Re: Responsabilità per danni provocati dal ragazzo disabile   Dom Set 25, 2016 12:31 pm

Ho vissuto un'esperienza simile alla tua e pertanto mi sento di darti alcuni consigli. Innanzitutto, informa costantemente il preside di quello che succede; su consiglio di una collega molto più esperta, io scrivevo addirittura un verbalino relativo ai comportamenti "scorretti" dell'alunno e ai contenuti dei colloqui, in presenza e telefonici, con i genitori. I genitori erano esasperati e, di conseguenza, molto aggressivi verso tutti. La minaccia di denuncia era una costante. Chiedi al preside di avere un'assicurazione seria sulla responsabilità civile; nella nostra scuola, i curriculari si assicurano volontariamente e a proprie spese, i docenti di sostegno hanno un'assicurazione caratterizzata da un premio alto, pagato in automatico dalla scuola, e capace di coprire rischi civili elevati. La responsabilità penale è sempre personale. Non ti basteranno gli occhi, quindi, cerca di concordare con la famiglia un orario ridotto, uscita anticipata tutti i giorni e il sabato potrebbe stare a casa. I genitori del mio alunno furono irremovibili, tu provaci. Inoltre, insisti con il dirigente per affidare il ragazzo a più insegnanti di sostegno. I motivi sono diversi e validissimi: la salute mentale dell'insegnante di sostegno, il riposo fisico necessario per essere vigili e veloce, le minori difficoltà nel coprire le eventuali assenze, il potenziamento della capacità di adattamento dell'alunno, la possibilità di fornire una didattica più varia e dinamica. Fai largo uso dell'aula di sostegno e persegui l'inserimento in classe a passi piccolissimi. Cerca di mantenere sempre la calma e di non rinforzare gli atteggiamenti negativi
La mia esperienza è stata difficile anche a causa della scarsissima collaborazione delle prof. di sostegno di ruolo: mi mollarono l'alunno, lavandosene le mani. Insisti, senza cedere, affinchè l'alunno sia affidato a più insegnanti. Nella nostra scuola, adesso, le ore sui ragazzi difficili sono ripartite in automatico. Un abbraccio
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Danessia



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MessaggioOggetto: Re: Responsabilità per danni provocati dal ragazzo disabile   Dom Set 25, 2016 7:09 pm

Prova a vedere se può esserti utile...sono schede che trovi nel sito aipd

Vigilanza sugli alunni in orario scolastico

Personale scolasticoCollaboratori Scolastici (ex Bidelli)Insegnanti curricolariInsegnanti di sostegno
Pubblichiamo di seguito un parere dell'Avv. Gina Spadaccino che conferma quanto da noi sostenuto nelle schede di questo sito circa la responsabilità primaria, a certe condizioni, dei docenti cui è affidata in quel determinato momento la vigilanza degli alunni, nonchè quella generica dei collaboratori scolastici, ferma restando quella dei Dirigenti Scolastici in caso di mancata emanazione di un apposito regolamento e quella indiretta dell'Amministrazione scolastica ai sensi dell'art. 28 della Costituzione:


"Al riguardo vanno presi in esame diversi riferimenti normativi: norme relative alla natura giuridica, all’organizzazione del sistema scolastico e delle singole Istituzioni, al contratto di lavoro del personale (Testo unico - DLgs 297/94, art. 10; DPR n. 275/99 artt. 3,4,8; CCNL Quadriennio Giuridico 2002-05); norme civilistiche che riguardano le responsabilità connesse alla vigilanza sui minori (Codice Civile: art. 2047; art 2048 – Legge n.312 dell’11/07/80).
Tale quadro normativo nel suo complesso assegna alla Scuola, ovvero al personale docente, al personale Ata ed al Dirigente, ciascuno per le proprie competenze, il dovere della sorveglianza degli allievi per tutto il tempo in cui sono affidati. In particolare, è ricorrente in giurisprudenza l'affermazione che l'obbligo si estende dal momento dell'ingresso degli allievi nei locali della scuola a quello della loro uscita (cfr. Cass. 5/9/1986, n. 5424), comprendendo il periodo destinato alla ricreazione (cfr. Cass. 28/7/1972, n. 2590; Cass. 7/6/1977, n. 2342), con la precisazione che l'obbligo assume contenuti diversi in rapporto al grado di maturità degli allievi (cfr. Cass. 4/3/1977, n. 894).
Nello specifico, per il Dirigente scolastico l’art. 25 del D.lgs n.165/2001 prevede la sussistenza di obblighi organizzativi di amministrazione e di controllo sull'attività degli operatori scolastici, con conseguenti responsabilità in caso di incidente per carenze a lui imputabili, allorché non abbia eliminato le fonti di pericolo, non abbia provveduto alla necessaria regolamentazione dell’ordinato deflusso degli studenti in uscita dalla scuola, ovvero non abbia provveduto a far approvare un Regolamento di Istituto dall’Organo collegiale competente, il Consiglio d’Istituto, previsto dal D.Lgs.297/94, art.10, lett.a.
Per quanto riguarda più da vicino gli obblighi di vigilanza del personale insegnante “una regolamentazione non del tutto esaustiva è rinvenibile nel regolamento generale sull'istruzione elementare, R.D. 26 aprile 1928 n. 1297 che prevede (art. 350) l'obbligo di sorvegliare gli alunni durante il tempo destinato agli insegnamenti, alla ricreazione e alla refezione e deve rimanere nella scuola finché gli alunni ne siano usciti. Il regolamento di ciascuna scuola, secondo il regolamento tipo (art. 17, CM n.105 del 16.4.1975, di cui infra)
prevede che durante l'intervallo il personale di turno vigila sul comportamento degli alunni in modo da evitare che si arrechi pregiudizio alle persone o alle cose” (cfr. sent. 404/2005, Corte dei Conti, sezione giurisdizionale per la Puglia).
Responsabilità dirette sono inoltre previste per il docente dall’art. 27, punto 5 del CCNL 2003: …“Per assicurare l'accoglienza e la vigilanza degli alunni, gli insegnanti sono tenuti
a trovarsi in classe 5 minuti prima dell'inizio delle lezioni e ad assistere all'uscita degli alunni medesimi”.
Il personale ATA coadiuva i docenti nella sorveglianza degli alunni all’interno del reparto assegnato. La Tabella A – profili di area del personale ATA - allegata al CCNL prevede che: “….E' addetto ai servizi generali della scuola con compiti di accoglienza e di sorveglianza nei confronti degli alunni, nei periodi immediatamente antecedenti e successivi all'orario delle attività didattiche e durante la ricreazione, ….. di vigilanza sugli alunni, compresa l'ordinaria vigilanza e l'assistenza necessaria durante il pasto nelle mense scolastiche, di custodia e sorveglianza generica sui locali scolastici, di collaborazione con i docenti….”
Conclusioni. Seppure, in relazione alle condizioni ambientali delle diverse Istituzioni Scolastiche dello stesso o di diverso ordine, o di plessi diversi, vi sia la necessità di adottare soluzioni differenti, perché diverse sono le condizioni ambientali di cui tenere conto e legittime le soluzioni organizzative differenziate in considerazione dell'età degli alunni secondo un rigore inversamente proporzionale alla loro età e maturazione, sta di fatto che qualsiasi soluzione adottata con disposizioni in contratto col quadro normativo sopra delineato appare illegittima ed un eventuale ordine di servizio dovrà essere oggetto di atto di rimostranza, onde iniziare il contenzioso.
Ad esempio, sarà da ritenersi illegittimo l’o rdine impartito ai docenti della prima ora di “accogliere gli alunni nell’atrio sottostante ed accompagnarli in aula”, così come quello di “adibire i docenti alla sorveglianza interna ed esterna” distogliendoli dall’ordinario orario di lezione.
Legittimo è invece un ordine di servizio col quale il docente sia obbligato a vigiliare durante la ricreazione oppure ad accompagnare gli alunni (specialmente se scolari di istruzione primaria) fino al limite di pertinenza della sede scolastica (fino quindi al cancello di ingresso). La responsabilità della vigilanza degli alunni deve considerarsi sussistente fino a quando l’alunno si trovi nelle aule, nei laboratori, ma anche negli spazi comuni e nelle pertinenze." (Avv. Gina Spdaccino)
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Danessia



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MessaggioOggetto: Re: Responsabilità per danni provocati dal ragazzo disabile   Dom Set 25, 2016 7:12 pm

E ancora

Responsabilità ridotta degli insegnanti per la sorveglianza degli studenti (art. 2048 CPC e L. 312/80)

Personale scolasticoVisite didattiche e gite scolastiche
In occasione di gite scolastiche capita talora che insegnanti curricolari o per le attività di sostegno facciano difficoltà ad accompagnare le classi con alunni disabili per timore di particolari responsabilità e rischi, anche economici o penali che potrebbero essere loro addossati.
È bene che questi timori vengano fugati da una serena conoscenza della normativa.

L’art. 2048 del Codice Civile stabilisce che gli insegnanti sono responsabili patrimonialmente per i danni arrecati a terzi dagli alunni durante il tempo in cui sono loro affidati, se non provano di aver fatto tutto quanto era possibile per evitare i danni.
Questa è una forma di responsabilità civile molto grave perché, in caso di danno fa scattare la presunzione di responsabilità dell’insegnante che deve cercare di provare di non averne.

L’art. 61 della L. n° 312/80 ha ridotto di molto tale responsabilità prevedendo che essa sia limitata solo ai casi di dolo, cioè la volontà di far provocare il danno dall’alunno o l’assoluta inerzia per evitarlo pur potendolo, oppure ai casi di colpa grave, cioè negligenza totale nel controllo degli alunni.

In tali casi, come in quelli di colpa lieve, esiste la responsabilità diretta dell’amministrazione scolastica; per tanto il danneggiato può chiamare in giudizio per il risarcimento del danno, direttamente l’amministrazione; qualora il danneggiato abbia iniziato la causa contro l’insegnante, questi ha diritto ad essere sostituito nel processo dall’amministrazione scolastica che, in caso di perdita e solo nei casi di dolo o colpa grave, può rivalersi nei confronti dell’insegnante.

Quanto alla responsabilità penale per fatti degli alunni è noto che essa è strettamente personale.
Pertanto per fatti che possano qualificarsi come delitti o come contravvenzioni, punibili rispettivamente con la reclusione o la multa i primi e con l’arresto o l’ammenda i secondi, risponde direttamente l’alunno avanti al giudice ordinario se ha compiuto i sedici anni o davanti al Tribunale per i minori se ha compiuto i quattordici anni.
Se l’alunno autore del fatto ha meno di quattordici anni, egli non è imputabile penalmente.

Come detto, in nessun caso di responsabilità penale o di non imputabilità degli alunni in custodia, risponde l’insegnante.

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Responsabilità per danni provocati dal ragazzo disabile
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