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 Riflessione sull'autonomia presunta degli adolescenti

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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Riflessione sull'autonomia presunta degli adolescenti   Dom Set 25, 2016 3:15 pm

Sappiamo che i bambini delle elementari devono essere consegnati alla fine delle lezioni in mano ad un adulto responsabile, perchè nel corso degli ultimi 40 anni qualche virus ha contagiato l'intera umanità, ed oggi tutti i bambini sono degli handicappati mentali, incapaci di tornare a casa da soli, come facevo io 40 anni fa.

Sappiamo che ci sono sentenze e quindi scuole che impongono questa prassi anche alle medie.

Sappiamo che alle superiori sia in uso lasciare i ragazzi liberi alla fine delle ordinarie lezioni, ma gli stessi ragazzi si ritrasformano in handicappati mentali nel momento in cui si uscisse anticipatamente, tanto da dover richiedere delle autorizzazioni specifiche ai genitori.

Come si concilia quest'ultima cosa con il fatto che un quattordicenne possa guidare un motorino e quindi girovagare da solo in mezzo al traffico ? Come si concilia col fatto che un sedicenne possa farlo anche con una moto ?
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balanzoneXXI



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MessaggioOggetto: Re: Riflessione sull'autonomia presunta degli adolescenti   Dom Set 25, 2016 4:18 pm

Non si concilia
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Mustang



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MessaggioOggetto: Re: Riflessione sull'autonomia presunta degli adolescenti   Dom Set 25, 2016 4:39 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Sappiamo che i bambini delle elementari devono essere consegnati alla fine delle lezioni in mano ad un adulto responsabile, perchè nel corso degli ultimi 40 anni qualche virus ha contagiato l'intera umanità, ed oggi tutti i bambini sono degli handicappati mentali, incapaci di tornare a casa da soli, come facevo io 40 anni fa.

Sappiamo che ci sono sentenze e quindi scuole che impongono questa prassi anche alle medie.

Sappiamo che alle superiori sia in uso lasciare i ragazzi liberi alla fine delle ordinarie lezioni, ma gli stessi ragazzi si ritrasformano in handicappati mentali nel momento in cui si uscisse anticipatamente, tanto da dover richiedere delle autorizzazioni specifiche ai genitori.

Come si concilia quest'ultima cosa con il fatto che un quattordicenne possa guidare un motorino e quindi girovagare da solo in mezzo al traffico ? Come si concilia col fatto che un sedicenne possa farlo anche con una moto ?

Tu parli di uscite anticipate decise dalla scuola (tipo assenza docente ultima ora, fine uscita didattica) oppure che l'alunno decide che alle 11 vuole andare via e lo faccia senza alcun genitore che lo preleva?
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Riflessione sull'autonomia presunta degli adolescenti   Dom Set 25, 2016 4:40 pm

La prima
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Mustang



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MessaggioOggetto: Re: Riflessione sull'autonomia presunta degli adolescenti   Dom Set 25, 2016 4:43 pm

avidodinformazioni ha scritto:
La prima
non so da te, da noi si mandano a casa senza problemi.
Personalmente, dipende dalla classe, autorizzo a chiamare i genitori per informarli.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Riflessione sull'autonomia presunta degli adolescenti   Dom Set 25, 2016 5:28 pm

Non si tratta di handicap mentale, avido.

Non è l'incapacità dei giovani quella che fa si che non sia più possibile lasciarli soli.

E' la disumanità e la paura in cui viviamo.

Se 40 anni fa un bambino solo in strada aveva problemi trovava senza alcun dubbio un adulto che gli diceva una parola, che si interessava a lui e si prendeva carico di contattare qualche famigliare.

Oggi ci si volta dall'altra parte

Se 40 anni fa c'era necessità di una uscita anticipata il ragazzino tornava a casa da solo e generalmente qualcuno a casa trovava o comunque a casa da un amico c'era qualcuno o qualche vicino era reperibile. Oggi un ragazzino che esce prima senza che i genitori siano avvisati rischia di stare a giro per ore perchè a casa non c'è nessuno. Stesso discorso sui rischi e pericoli di un minore a giro solo o a casa solo. Poi che queste precauzioni siano estese fino alla maggiore età è forse eccessivo ed in realtà una volta firmata l'autorizzazione da parte dei genitori i ragazzini più grandi se ne vanno a casa soli, aprono la porta, si cucinano qualcosa o si ordinano la pizza e non succede niente di niente.

Ma quello che facevano una volta sono perfettamente in grado di farlo anche ora. Peccato che ora ci siano problemi in più non gestibili da un ragazzino
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MessaggioOggetto: Re: Riflessione sull'autonomia presunta degli adolescenti   Dom Set 25, 2016 5:36 pm

Mustang ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
La prima
non so da te, da noi si mandano a casa senza problemi.
Personalmente, dipende dalla classe, autorizzo a chiamare i genitori per informarli.
Nelle scuole dove ho insegnato io arriva la comunicazione dalla vicepresidenza, si detta agli alunni, il giorno dell'uscita si guardano tutti i diari per vedere se c'è scritto "autorizzo" e la firma, e chi non ce l'ha rimane a scuola.

L'idea è che il genitore potrebbe dire "non posso venire a prenderlo in anticipo quindi tenetelo voi"; come se tutti i giorni venisse a prenderlo lui.
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precario_acciaio.



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MessaggioOggetto: Re: Riflessione sull'autonomia presunta degli adolescenti   Dom Set 25, 2016 5:39 pm

Ire ha scritto:
Non si tratta di handicap mentale, avido.

Non è l'incapacità dei giovani quella che fa si che non sia  più possibile lasciarli soli.

E' la disumanità e la paura in cui viviamo.

Se 40 anni fa un bambino solo in strada aveva problemi trovava senza alcun dubbio un adulto che gli diceva una parola, che si interessava a lui e si prendeva carico di contattare qualche famigliare.

Oggi ci si volta dall'altra  parte

Se 40 anni fa c'era necessità di una uscita anticipata il ragazzino tornava a casa da solo e generalmente qualcuno a casa trovava o comunque a casa da un amico c'era qualcuno o qualche vicino era reperibile.  Oggi un ragazzino che esce prima senza che i genitori siano avvisati rischia di stare a giro per ore perchè a casa non c'è nessuno.  Stesso discorso sui rischi e pericoli di un minore a giro solo o a casa solo.  Poi che queste precauzioni siano estese fino alla maggiore età è forse eccessivo ed in realtà una volta firmata l'autorizzazione da parte dei genitori i ragazzini più grandi se ne vanno a casa soli, aprono la porta, si cucinano qualcosa o si ordinano la pizza e non succede niente di niente.  

Ma quello che facevano una volta sono perfettamente in grado di farlo anche ora.  Peccato che ora ci siano problemi in più non gestibili da un  ragazzino

Per una mamma i pericoli sono sempre maggiori rispetto a qualche anno prima; i problemi e i pericoli per gli adolescenti sono sempre stati molti... quelli di oggi quantomeno sono più informati...
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Riflessione sull'autonomia presunta degli adolescenti   Dom Set 25, 2016 5:42 pm

Ire ha scritto:
Ma quello che facevano una volta sono perfettamente in grado di farlo anche ora.  Peccato che ora ci siano problemi in più non gestibili da un  ragazzino
Lo so che non sono diventati handicappati i bambini, ma non è vero che oggi sia tutto più problematico, semplicemente una volta succedeva raramente che capitasse qualcosa ed in quell'occasione si andava a cercare colui che aveva fatto capitare il guaio (investitore, maniaco ecc); oggi si va a cercare colui che ha lasciato solo il bambino.

A quel tempo in alcuni casi si arrivava a dire "è stata una disgrazia" o "il bambino ha fatto una fesseria" oggi queste due espressioni sono tabù.

Il risultato è che oggi i bambini sono tali anche a 20 anni, salvo dargli un motorino in mano.
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Mustang



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MessaggioOggetto: Re: Riflessione sull'autonomia presunta degli adolescenti   Dom Set 25, 2016 5:52 pm

avidodinformazioni ha scritto:

Nelle scuole dove ho insegnato io arriva la comunicazione dalla vicepresidenza, si detta agli alunni, il giorno dell'uscita si guardano tutti i diari per vedere se c'è scritto "autorizzo" e la firma, e chi non ce l'ha rimane a scuola.

L'idea è che il genitore potrebbe dire "non posso venire a prenderlo in anticipo quindi tenetelo voi"; come se tutti i giorni venisse a prenderlo lui.

parliamo di superiori?
l'autorizzazione è per l'uscita didattica non per l'uscita preventiva rispetto all'orario previsto.

Da noi si comunica anche il giorno stesso che manca il docente dell'ultima ora e si comunica ai ragazzi che usciranno prima.
sono ragazzi che normalmente arrivano dalla provincia con mezzi pubblici, quale sarebbe il problema a farli andare via?
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Scuola70



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MessaggioOggetto: Re: Riflessione sull'autonomia presunta degli adolescenti   Dom Set 25, 2016 5:56 pm

E' giusto che firmino l'autorizzazione, poiché ci sono casi di genitori che quando l'alunno si fa male nel tragitto casa-scuola contattano l'avvocato che immancabilmente suggerisce loro di far causa ai docenti e alla scuola trovando appunto il cavillo della mancata autorizzazione. Ci sono genitori stron.zi che strumentalizzano i figli per il vile denaro!
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MessaggioOggetto: Re: Riflessione sull'autonomia presunta degli adolescenti   Dom Set 25, 2016 6:11 pm

Nella mia scuola, al ritiro del libretto e della password di accesso al registro elettronico, i genitori firmano una liberatoria per l'ultima ora di lezione, in caso di assenza del docente e la classe dovesse uscire un'ora prima. Ne firmano una sola valida per tutto l'anno scolastico.
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Lenar



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MessaggioOggetto: Re: Riflessione sull'autonomia presunta degli adolescenti   Dom Set 25, 2016 6:35 pm

Ire ha scritto:


Oggi un ragazzino che esce prima senza che i genitori siano avvisati rischia di stare a giro per ore perchè a casa non c'è nessuno.  Stesso discorso sui rischi e pericoli di un minore a giro solo o a casa solo.


Viviamo in una società dove tutti siamo reperibili, geolocalizzabili e contattabili h24 e sette giorni su sette.

Differentemente da 40 anni fa l'adolescente lasciato uscire da scuola un'ora prima da solo può, se vuole, telefonare alla mammina e fare presente la cosa.

D'altra parte, come giustamente evidenzia Avido, non si capisce quale differenza ci sia tra lasciar uscire un ragazzino sul suo rombante cinquantino alle 13.00 rispetto a lasciarlo uscire alle 12.00. Forse che il traffico dell'ora di punta si modifichi in maniera significativa a mezzogiorno rispetto alle una del pomeriggio?

La verità è che, differentemente da un tempo, sono cambiate le categorie con le quali andiamo a leggere i fatti della vita. Se 40 anni fa un ragazzino bruciava un semaforo in vespa e rimaneva sotto un TIR di cemento si facevano tristi considerazioni sul ragazzino stesso. Se lo stesso fatto accade oggi si mette in croce l'autista del TIR e la scuola che non ha consegnato il pargolo nelle mani del genitore.

Ma, a lungo andare, questo trattare i giovani come dei minus habens condurrà necessariamente ad un allungamento dei tempi necessari a maturare quel minimo di indipendenza che li renda capaci di affrontare la vita.




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Lenar



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MessaggioOggetto: Re: Riflessione sull'autonomia presunta degli adolescenti   Dom Set 25, 2016 6:36 pm

@melia ha scritto:
Nella mia scuola, al ritiro del libretto e della password di accesso al registro elettronico, i genitori firmano una liberatoria per l'ultima ora di lezione, in caso di assenza del docente e la classe dovesse uscire un'ora prima. Ne firmano una sola valida per tutto l'anno scolastico.

La liberatoria non ha nessun valore in tribunale.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Riflessione sull'autonomia presunta degli adolescenti   Dom Set 25, 2016 6:40 pm

Lenar ha scritto:
Ire ha scritto:


Oggi un ragazzino che esce prima senza che i genitori siano avvisati rischia di stare a giro per ore perchè a casa non c'è nessuno.  Stesso discorso sui rischi e pericoli di un minore a giro solo o a casa solo.


Viviamo in una società dove tutti siamo reperibili, geolocalizzabili e contattabili h24 e sette giorni su sette.

Differentemente da 40 anni fa l'adolescente lasciato uscire da scuola un'ora prima da solo può, se vuole, telefonare alla mammina e fare presente la cosa.

D'altra parte, come giustamente evidenzia Avido, non si capisce quale differenza ci sia tra lasciar uscire un ragazzino sul suo rombante cinquantino alle 13.00 rispetto a lasciarlo uscire alle 12.00. Forse che il traffico dell'ora di punta si modifichi in maniera significativa a mezzogiorno rispetto alle una del pomeriggio?

La verità è che, differentemente da un tempo, sono cambiate le categorie con le quali andiamo a leggere i fatti della vita. Se 40 anni fa un ragazzino bruciava un semaforo in vespa e rimaneva sotto un TIR di cemento si facevano tristi considerazioni sul ragazzino stesso. Se lo stesso fatto accade oggi si mette in croce l'autista del TIR e la scuola che non ha consegnato il pargolo nelle mani del genitore.

Ma, a lungo andare, questo trattare i giovani come dei minus habens condurrà necessariamente ad un allungamento dei tempi necessari a maturare quel minimo di indipendenza che li renda capaci di affrontare la vita.





Eppure scommetto che le norme sulla responsabilità della scuola di 40 anni fa erano le stesse di oggi.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Riflessione sull'autonomia presunta degli adolescenti   Dom Set 25, 2016 6:40 pm

Ecco un'altra bella incongruenza che non ho mai capito.

Perchè, in caso di uscita anticipata occasionale INDIVIDUALE, ci vuole sempre qualcuno che venga a prendere il ragazzo di persona... mentre in caso di uscita anticipata occasionale di tutta la classe, ma comunque sempre anticipata e occasionale, basta una firma (e in molte scuole superiori non è richiesta nemmeno quella)? Se l'idea che c'è alla base è sempre la stessa, ovvero che non si può essere sicurissimi al 100% che la famiglia sia davvero a conoscenza che il ragazzo esce a un'ora diversa dal solito, cosa cambia tra i due casi?

Mi sipego meglio...

esempio A: la famiglia di Pierino chiede l'autorizzazione per il figlio a uscire due ore prima perchè ha una visita medica o un impegno sportivo programmato da tempo, e proprio perché la cosa è programmata, la comunica alla scuola un giorno o due prima, con firma regolare. Anche se l'autorizzazione e la giustificazione sono state portate un giorno o due prima, Pierino non lo fanno uscire se non viene un genitore a ritirarlo di persona.

esempio B: l'intera classe di Pierino domani esce prima perché l'insegnante delle ultime due ore ha chiesto esonero per assemblea sindacale. Si fa passare la circolare in classe un giorno o due prima, poi alle medie ci si limita a controllare che i genitori di tutti l'abbiano firmata, e tutti escono felicemente due ore prima senza che sia richiesta la presenza fisica di nessun genitore; alle superiori non si controlla nemmeno che i genitori l'abbiano firmata (anzi, in genere il talloncino da restituire con la firma non c'è proprio), e tutti escono felicemente due ore prima come sopra.

Quale sarebbe la differenza sostanziale da un punto di vista legale?
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Riflessione sull'autonomia presunta degli adolescenti   Dom Set 25, 2016 8:48 pm

Dalle parole di ire, che come al solito vive su Marte, pare che gli adolescenti minori siano pulcini perennemente nella barbagia.
In realtà, questo supercontrollo esiste solo a scuola.
I ragazzi,fuori da scuola,hanno molta più libertà di 30 anni fa ,ma direi anche 15 o 20.
I 14 enni frequentano discoteche, stanno a zonzo tutto il pomeriggio, dormono dal fidanzato /a, partecipano ai festini,tutte cose che si miei tempi NON erano concessi..
Pochi si scandalizzano se due o tre volte al mese un minore o una minore finiscono in ospedale in coma etilico. Nessun giudice prende per le orecchie i genitori che non li controllano. .
MA SE UNA COSA DEL GENERE AVVIENE A SCUOLA, APRITI CIELO! !
DENUNCE,PROF ALLA GOGNA, INDAGINI, MAGISTRATI, PSICOLOGI...
In parte in donabbondismo dei docenti che mai hanno protestato per la culpa in vigilando lo spiega..
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Riflessione sull'autonomia presunta degli adolescenti   Dom Set 25, 2016 8:51 pm

AIO' la bambagia, non la BARBAGIA :)))
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Riflessione sull'autonomia presunta degli adolescenti   Dom Set 25, 2016 9:04 pm

Ma perché non riapri il testo vecchio e lo correggi, INVECE di aggiungere la correzione su un post nuovo??????

Esiste un pulsantino in cui c'è scritto "edit", prova a usarlo!
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Riflessione sull'autonomia presunta degli adolescenti   Dom Set 25, 2016 9:57 pm

Comunque, sulla puerilizzazione artificiosa della categoria dei "giovani", ho aperto un altro post'appost' : - )
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Riflessione sull'autonomia presunta degli adolescenti
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