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 Presunto CLIL

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goblinga



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MessaggioOggetto: Presunto CLIL   Mer Ott 05, 2016 4:27 pm

Promemoria primo messaggio :

Salve, avrei bisogno di un chiarimento in merito a una questione che rischia di rubarmi molto tempo ed energie. Insegno inglese in una quinta e i colleghi di discipline tecniche mi hanno fatto pervenire un file piuttosto complesso su argomenti a me del tutto estranei che io dovrei trattare in classe in inglese. Dicono che si tratti di CLIL. A me non sembra che quest'obbligo debba ricadere su di me in qualità di docente d'inglese. Dovrebbe ricadere su di loro che insegnano determinate discipline e si sono formati con i corsi CLIL. Al massimo potrei rendermi utile aiutandoli nell'impresa visto che sostengono di non parlare inglese. Chiedo lumi a voi.
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goblinga



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MessaggioOggetto: Re: Presunto CLIL   Ven Ott 07, 2016 10:58 am

Il preside si è finalmente pronunciato dicendo che posso svolgere in inglese un argomento che i colleghi invece tratteranno in italiano per esteso e che potrò tranquillamente usare il libro in adozione dove infatti quegli argomenti sono trattati, anche se in piccolo. È chiaro che non si tratta di CLIL e che non mi sono fatta fregare..
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boston



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MessaggioOggetto: Re: Presunto CLIL   Ven Ott 07, 2016 4:02 pm

veramente sei tu che hai parlato di clil, quando era evidente che non lo fosse!!
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goblinga



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MessaggioOggetto: Re: Presunto CLIL   Ven Ott 07, 2016 5:52 pm

I colleghi parlavano impropriamente di CLIL e come avete detto voi hanno provato a fregarmi...Il bello è che continuano a parlare di CLIL! Grazie per il vostro contributo
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Lenar



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MessaggioOggetto: Re: Presunto CLIL   Ven Ott 07, 2016 6:09 pm

goblinga ha scritto:
I colleghi parlavano impropriamente di CLIL e come avete detto voi hanno provato a fregarmi...Il bello è che continuano a parlare di CLIL!   Grazie per il vostro contributo

Non si tratta di CLIL ma di insegnamento della microlingua. L'insegnamento della microlingua ai tecnici esiste da decenni mentre il CLIL è un'invenzione recente. Il fatto che tu insegni la microlingua non esonera la scuola dall'obbligo di attivarsi per il CLIL che, tuttavia, è a carico dei docenti di DNL.

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Lenar



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MessaggioOggetto: Re: Presunto CLIL   Ven Ott 07, 2016 6:11 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Ma comunque, come è possibile che abbiano fatto i corsi appositi per il CLIL, se affermano di non saper spiccicare una parola di inglese? A me risulta che per seguire il corso "metodologico" per il CLIL, si debba prima aver conseguito una certificazione linguistica almeno al livello del B2...

Serve il C1. Eccezionalmente, l'anno scorso, hanno concesso anche ad un ristretto numero di B2 di partecipare al metodologico. Però l'università non rilascerà a queste persone l'attestato di superamento del corso metodologico finché esse non avranno conseguito il C1.

In futuro è probabile che non venga più concessa la frequenza del metodologico ai B2.
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goblinga



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MessaggioOggetto: Re: Presunto CLIL   Ven Ott 07, 2016 9:31 pm

Guardate che cosa ho trovato
https://www.liceoscordia.gov.it/documenti/2014_13_11_referenti%20clil.pdf
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Presunto CLIL   Ven Ott 07, 2016 9:38 pm

goblinga ha scritto:
Guardate che cosa ho trovato
https://www.liceoscordia.gov.it/documenti/2014_13_11_referenti%20clil.pdf
DS sceriffo; probabilmente punta al fatto che i docenti si caghino sotto, coloro che non lo hanno fatto, nel migliore dei casi hanno rinunciato formalmente adducendo una scusa qualsiasi (fanculo il fascicolo), nel peggiore dei casi sono entrati in classe dicendo gudmorning e poi hanno fatto lezione in italiano.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Presunto CLIL   Ven Ott 07, 2016 10:13 pm

avidodinformazioni ha scritto:
goblinga ha scritto:
Guardate che cosa ho trovato
https://www.liceoscordia.gov.it/documenti/2014_13_11_referenti%20clil.pdf
DS sceriffo; probabilmente punta al fatto che i docenti si caghino sotto, coloro che non lo hanno fatto, nel migliore dei casi hanno rinunciato formalmente adducendo una scusa qualsiasi (fanculo il fascicolo), nel peggiore dei casi sono entrati in classe dicendo gudmorning e poi hanno fatto lezione in italiano.

La questione è controversa.

Due anni fa una nota/circolare/direttiva/latrato MIUR sostanzialmente disse: anche se non avete docenti con competenze linguistiche certificate, fate lo stesso coinvolgendo i docenti di lingue. Come non ci interessa, siete talmente bravi che non dobbiamo stare a spiegarvelo.

Da allora non è uscito più nulla.

Siccome il CLIL al quinto anno è un obbligo (sì, lo so, non ha senso, ma perché, il resto sì?) il DS fa la sua parte.
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Presunto CLIL   Sab Ott 08, 2016 5:49 am

avidodinformazioni ha scritto:
goblinga ha scritto:
Guardate che cosa ho trovato
https://www.liceoscordia.gov.it/documenti/2014_13_11_referenti%20clil.pdf
DS sceriffo; probabilmente punta al fatto che i docenti si caghino sotto, coloro che non lo hanno fatto, nel migliore dei casi hanno rinunciato formalmente adducendo una scusa qualsiasi (fanculo il fascicolo), nel peggiore dei casi sono entrati in classe dicendo gudmorning e poi hanno fatto lezione in italiano.

a uno così si risponde con un bel pernacchio... protocollato.
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miranda



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MessaggioOggetto: Re: Presunto CLIL   Mar Ott 11, 2016 6:36 pm

Quello di cui parla goblinga non è CLIL, ma interdisciplinarietà. Sono la DS di una scuola capofila di un progetto MIUR per l'insegnamento con metodo CLIL. Trattandosi di primo ciclo, naturalmente gli argomenti erano più semplici di quelli per un ITI. I docenti di lingue (anche francese e spagnolo, non solo inglese) hanno supportato i colleghi di arte, storia, geo, scienze, ecc. nel preparare le lezioni e sono anche stati in classe alcune ore con loro, ma la lezione era del docente della materia. Dissento del fatto che i ragazzi non capiscono, se scegli un argomento legato al programma e quindi noto più di metà classe ti segue. Gli altri lo studieranno in italiano. Quando insegnavo inglese trattavo alcuni argomenti di storia ( che amo molto) in accordo con le colleghe di lettere e avevo buoni risultati. Mi ha molto divertito vedere le docenti di discipline non linguistiche che si preparavano con la collega di inglese, sforzandosi di migliorare la pronuncia.
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balanzoneXXI



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MessaggioOggetto: Re: Presunto CLIL   Mar Ott 11, 2016 10:27 pm

miranda ha scritto:
Quello di cui parla goblinga non è CLIL, ma interdisciplinarietà. Sono la DS di una scuola capofila di un progetto MIUR  per l'insegnamento con metodo CLIL. Trattandosi di primo ciclo, naturalmente gli argomenti erano più semplici di quelli per un ITI. I docenti di lingue (anche francese e spagnolo, non solo inglese) hanno supportato i colleghi di arte, storia, geo, scienze, ecc. nel preparare le lezioni e sono anche stati in classe alcune ore con loro, ma la lezione era del docente della materia. Dissento del fatto che i ragazzi non capiscono, se scegli un argomento legato al programma e quindi noto più di metà classe ti segue. Gli altri lo studieranno in italiano. Quando insegnavo inglese trattavo alcuni argomenti di storia ( che amo molto) in accordo con le colleghe di lettere e avevo buoni risultati. Mi ha molto divertito vedere le docenti di discipline non linguistiche che si preparavano con la collega di inglese, sforzandosi di migliorare la pronuncia.

"Mi ha molto divertito vedere le docenti di discipline non linguistiche che si preparavano con la collega di inglese, sforzandosi di migliorare la provincia"

Appunto.
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balanzoneXXI



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MessaggioOggetto: Re: Presunto CLIL   Mar Ott 11, 2016 11:48 pm

avidodinformazioni ha scritto:
goblinga ha scritto:
Guardate che cosa ho trovato
https://www.liceoscordia.gov.it/documenti/2014_13_11_referenti%20clil.pdf
DS sceriffo; probabilmente punta al fatto che i docenti si caghino sotto, coloro che non lo hanno fatto, nel migliore dei casi hanno rinunciato formalmente adducendo una scusa qualsiasi (fanculo il fascicolo), nel peggiore dei casi sono entrati in classe dicendo gudmorning e poi hanno fatto lezione in italiano.

La parte finale dell' ordinanza mi sembra un modo ampolloso e intimidatorio di riconoscere a denti stretti che i docenti non sono obbligati.
Ma il clil non dovrebbe essere svolto da personale all' uopo formato?

Sulla base di quale normativa io dovrei insegnare storia in una lingua straniera che ho studiato circa 40 anni fa?A rigor di logica  dovrebbe esserci una legge che obbliga i docenti di materie non linguistiche a seguire corsi di lingue finalizzati al conseguimento del livello C1 ,  che normalmente si raggiunge al termine degli studi universitari, ben che vada.Dov' e' questa legge?

Grottesca l' idea del docente di inglese che da' ripetizioni ai colleghi sulla corretta pronuncia della lingua di Shakespeare.Non mi stupisce che la cosa possa divertire qualche diesse e, ovviamente, gli alunni. Vi sembra cosa da poco potersi baloccare con burattini di carne e ossa? Davvero un bel traguardo esistenziale.
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comp_xt



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MessaggioOggetto: Re: Presunto CLIL   Mer Ott 12, 2016 8:03 am

mac67 ha scritto:

La questione è controversa.

Due anni fa una nota/circolare/direttiva/latrato MIUR sostanzialmente disse: anche se non avete docenti con competenze linguistiche certificate, fate lo stesso coinvolgendo i docenti di lingue. Come non ci interessa, siete talmente bravi che non dobbiamo stare a spiegarvelo.

Da allora non è uscito più nulla.

Siccome il CLIL al quinto anno è un obbligo (sì, lo so, non ha senso, ma perché, il resto sì?) il DS fa la sua parte.

La circolare a cui fai riferimento raccomandava l'attivazione di percorsi in collaborazione col docente di lingue nel caso in cui nella scuola non fossero presenti docenti con competenze linguistiche e metodologiche certificate.
Una raccomandazione però non è un obbligo.
Hai ragione quando scrivi  che il clil nel quinto anno è comunque, a sua volta, un obbligo,  tuttavia la normativa che lo ha istituito prevedeva anche un  piano di formazione da avviare nell'anno scolastico 2010/2011 in maniera da arrivare al 2015/2016, anno in cui si sono diplomate la prima quinte post-riforma, con un numero adeguato di docenti aventi  le competenze per insegnare con la metodologia clil.
Non credo pertanto che tale obbligo possa avere efficacia giuridica quando il Miur è venuto meno a un'incombenza che ne costituiva un prerequisito.
Al lato pratico si può salvare la forma a scapito della sostanza in maniera abbastanza semplice visto che tutti i libri hanno esercizi e moduli di teoria in lingua inglese.
Quando però il docente  non  ha le adeguate competenze linguistiche, la cosa diventa oggettivamente poco decorosa e, in alcuni casi, si sconfina addirittura nel grottesco.
Io a suo tempo ho fatto una battaglia per oppormi a questo tipo di soluzioni e onestamente non ne voglio più sentire parlare. Mi sono avvelenato il sangue, ho litigato col DS per salvaguardare la dignità culturale della scuola italiana e poi la cosa ha finito per essere un mio problema e non invece un problema dell'intera istituzione.
Non tutti purtroppo sono disposti a combattere certe battaglie, preferiscono nascondere la polvere sotto il tappetto lasciando che il clil  sia portato avanti da docenti che a  malapena spiccicano due parole in lingua straniera perché tanto l'importante "è il metodo" o che comunque  l'obbligo venga assolto.
E a quel punto nemmeno io ho più intenzione di combattere certe battaglie per un corpo docente sempre pronto a ubbidir tacendo e che, globalmente parlando, si merita tutto quel dirigismo di cui è intrisa la legge 107.


Ultima modifica di comp_xt il Mer Ott 12, 2016 8:13 am, modificato 2 volte
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comp_xt



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MessaggioOggetto: Re: Presunto CLIL   Mer Ott 12, 2016 8:10 am

balanzoneXXI ha scritto:

La parte finale dell' ordinanza mi sembra un modo ampolloso e intimidatorio di riconoscere a denti stretti che i docenti non sono obbligati.
Ma il clil non dovrebbe essere svolto da personale all' uopo formato?

Sulla base di quale normativa io dovrei insegnare storia in una lingua straniera che ho studiato circa 40 anni fa?A rigor di logica  dovrebbe esserci una legge che obbliga i docenti di materie non linguistiche a seguire corsi di lingue finalizzati al conseguimento del livello C1 ,  che normalmente si raggiunge al termine degli studi universitari, ben che vada.Dov' e' questa legge?

Grottesca l' idea del docente di inglese che da' ripetizioni ai colleghi sulla corretta pronuncia della lingua di Shakespeare.Non mi stupisce che la cosa possa divertire qualche diesse e, ovviamente, gli alunni. Vi sembra cosa da poco potersi baloccare con burattini di carne e ossa? Davvero un bel traguardo esistenziale.

Caro Balanzone,
inutile dire che condivido tutto quello che hai scritto.
Io però ho già dato e, se leggerai il mio precedente intervento, capirai perché.
Da che mondo è mondo è illusorio pensare che Galileo possa riuscire a convincere Simplicio.
Io ci ho provato e ho rischiato seriamente di compromettere la mia salute.
Non ne vale la pena.
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rita



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MessaggioOggetto: Re: Presunto CLIL   Mer Ott 12, 2016 3:08 pm

avidodinformazioni ha scritto:
goblinga ha scritto:
Salve, avrei bisogno di un chiarimento in merito a una questione che rischia di rubarmi  molto  tempo ed energie. Insegno inglese in una quinta e i colleghi di discipline tecniche mi hanno fatto pervenire un file piuttosto complesso su argomenti a me del tutto estranei che io dovrei trattare in classe in inglese. Dicono che si tratti di CLIL. A me non sembra che quest'obbligo debba ricadere su di me in qualità di docente d'inglese. Dovrebbe ricadere su di loro che insegnano determinate discipline e si sono formati con i corsi   CLIL. Al massimo potrei rendermi utile aiutandoli nell'impresa visto che sostengono di non parlare inglese. Chiedo lumi a voi.
Mi sembra che ci sia una contraddizione, a meno che non abbiano fatto CLIL francese o tedesco o altro.

Il CLIL è insegnare in inglese una disciplina non linguistica, non parlare di materie tecniche nell'ora di inglese; se hanno fatto un corso CLIL non hanno capito un cazzo.

Hai ragione che deve essere l' insegnante di disciplina e non di lingua a fare il clil ma siccome gli insegnanti delle altre discipline non conoscono la lingua benissimo i DS chiedono agli insegnanti di lingua di fare il clil, cioè argomenti di altre materie in lingua. Questa è la realtà; che, poi, si può non essere d' accordo è un altro discorso
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MessaggioOggetto: Re: Presunto CLIL   Mer Ott 12, 2016 3:15 pm

miranda ha scritto:
Quello di cui parla goblinga non è CLIL, ma interdisciplinarietà. Sono la DS di una scuola capofila di un progetto MIUR  per l'insegnamento con metodo CLIL. Trattandosi di primo ciclo, naturalmente gli argomenti erano più semplici di quelli per un ITI. I docenti di lingue (anche francese e spagnolo, non solo inglese) hanno supportato i colleghi di arte, storia, geo, scienze, ecc. nel preparare le lezioni e sono anche stati in classe alcune ore con loro, ma la lezione era del docente della materia. Dissento del fatto che i ragazzi non capiscono, se scegli un argomento legato al programma e quindi noto più di metà classe ti segue. Gli altri lo studieranno in italiano. Quando insegnavo inglese trattavo alcuni argomenti di storia ( che amo molto) in accordo con le colleghe di lettere e avevo buoni risultati. Mi ha molto divertito vedere le docenti di discipline non linguistiche che si preparavano con la collega di inglese, sforzandosi di migliorare la pronuncia.

concordo pienamente.  I ragazzi capiscono abbastanza facilmente gli argomenti delle altre discipline in lingua; ovviamente , quanto viene fatto deve essere al livello dei ragazzi. Personalmente adoro il CLIL o, ancora meglio,  i percorsi interdisciplinari eseguiti dagli insegnanti di lingua. Si spera nella collaborazione dei colleghi ed, in caso contrario,  si procede autonomamente
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MessaggioOggetto: Re: Presunto CLIL   Mer Ott 12, 2016 3:16 pm

rita 76 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
goblinga ha scritto:
Salve, avrei bisogno di un chiarimento in merito a una questione che rischia di rubarmi  molto  tempo ed energie. Insegno inglese in una quinta e i colleghi di discipline tecniche mi hanno fatto pervenire un file piuttosto complesso su argomenti a me del tutto estranei che io dovrei trattare in classe in inglese. Dicono che si tratti di CLIL. A me non sembra che quest'obbligo debba ricadere su di me in qualità di docente d'inglese. Dovrebbe ricadere su di loro che insegnano determinate discipline e si sono formati con i corsi   CLIL. Al massimo potrei rendermi utile aiutandoli nell'impresa visto che sostengono di non parlare inglese. Chiedo lumi a voi.
Mi sembra che ci sia una contraddizione, a meno che non abbiano fatto CLIL francese o tedesco o altro.

Il CLIL è insegnare in inglese una disciplina non linguistica, non parlare di materie tecniche nell'ora di inglese; se hanno fatto un corso CLIL non hanno capito un cazzo.

Hai ragione che deve essere l' insegnante di disciplina e non di lingua a fare il clil ma siccome gli insegnanti delle altre discipline non conoscono la lingua benissimo i DS chiedono agli insegnanti di lingua di fare il clil, cioè argomenti di altre materie in lingua.  Questa è la realtà; che, poi, si può non essere d' accordo è un altro discorso
Dunque è meglio un docente d'inglese che dice cretinate di chimica in perfetto inglese, piuttosto che un insegnante di chimica che dice in maniera incomprensibile delle cose giustissime.

Per me sono due soluzioni vergognose entrambe e la soluzione accettabile è entrare in classe, dire gud morning e scrivere che si è svolta una parte della lezione in inglese (che è vero).

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MessaggioOggetto: Re: Presunto CLIL   Mer Ott 12, 2016 3:21 pm

Il docente di inglese non dice cretinate in chimica. Legge il testo e lo analizza in lingua per poi ampliare ed approfondire il contenuto sempre che lo voglia. È un modo diverso e più motivante per approcciarsi alla lingua. Certo che tutto ciò è più facile con l' inglese che viene insegnato per tre ore la settimana anziché le altre lingue che vengono insegnate due ore. Cmq, anche se ad un livello più basso, si può effettuare la metodologia clil anche nelle altre lingue
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MessaggioOggetto: Re: Presunto CLIL   Mer Ott 12, 2016 6:22 pm

rita 76 ha scritto:
Il docente di inglese non dice cretinate in chimica.  Legge il testo e lo analizza in lingua per poi ampliare ed approfondire il contenuto sempre che lo voglia.   È un modo diverso e più motivante per approcciarsi alla lingua.  Certo che tutto ciò è più facile con l' inglese che viene insegnato per tre ore la settimana anziché le altre lingue che vengono insegnate due ore. Cmq, anche se ad un livello più basso,  si può effettuare la metodologia clil anche nelle altre lingue
No ! Non è un modo per approcciarsi alla lingua.

Ricordiamo cos'è il CLIL e perchè esiste.

Il CLIL è un'invenzione dei fuffodidattici i quali sostengono che quando uno si trova in difficoltà si impegna al massimo e finisce col conseguire risultati migliori di chi le difficoltà non ce l'ha, ovvero, chi sta imparando chimica se gliela racconti in italiano non si impegna al massimo, se gliela racconti in inglese, avendo maggiori difficoltà alzerà l'attenzione ai massimi livelli, se non capisce domanda ed alla fine capisce di più che se avesse fatto lezione in italiano.

Stronzate ! Un cervello impegnato nella decodifica linguistica non può fare i collegamenti disciplinari tra ciò che sente e ciò che sa, inquadrando le nuove informazioni in un contesto più ampio, quindi giunge ad un livello di comprensione inferiore, non superiore.

La docente d'inglese che ha imparato la lezioncina di chimica e la recita o che legge il libro, non è in grado di rispondere alle domande (di chimica) che eventualmente gli vengono poste, quindi fa una lezione (di chimica) di serie B; se la docente d'inglese deve fare lezione deve parlare di argomenti che conosce bene, o per i quali non serve una conoscenza approfondita (storia o attualità ad esempio).

Il CLIL fatto dai docenti d'inglese non è CLIL, è inglese tecnico. Meglio di niente, per carità !
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MessaggioOggetto: Re: Presunto CLIL   Mer Ott 12, 2016 6:26 pm

avidodinformazioni ha scritto:
rita 76 ha scritto:
Il docente di inglese non dice cretinate in chimica.  Legge il testo e lo analizza in lingua per poi ampliare ed approfondire il contenuto sempre che lo voglia.   È un modo diverso e più motivante per approcciarsi alla lingua.  Certo che tutto ciò è più facile con l' inglese che viene insegnato per tre ore la settimana anziché le altre lingue che vengono insegnate due ore. Cmq, anche se ad un livello più basso,  si può effettuare la metodologia clil anche nelle altre lingue
No ! Non è un modo per approcciarsi alla lingua.

Ricordiamo cos'è il CLIL e perchè esiste.

Il CLIL è un'invenzione dei fuffodidattici i quali sostengono che quando uno si trova in difficoltà si impegna al massimo e finisce col conseguire risultati migliori di chi le difficoltà non ce l'ha, ovvero, chi sta imparando chimica se gliela racconti in italiano non si impegna al massimo, se gliela racconti in inglese, avendo maggiori difficoltà alzerà l'attenzione ai massimi livelli, se non capisce domanda ed alla fine capisce di più che se avesse fatto lezione in italiano.

Direi che ti sbagli: l'obiettivo non è aggirare le difficoltà, ma aumentare la motivazione, semmai. E poi la motivazione più forte è l'interdisciplinarietà, tanto decantata per anni ma rimasta lettera morta (come il CLIL, del resto). Il CLIL non è pensato per gli alunni con rendimento mediocre perché più di tanto non possono fare.
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MessaggioOggetto: Re: Presunto CLIL   Mer Ott 12, 2016 6:38 pm

Perfettamente d' accordo, Mac 67!
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: Presunto CLIL   Mer Ott 12, 2016 6:42 pm

Il Clil è una cosa, i collegamenti o collaborazioni interdisciplinari sono un'altra cosa.
Le seconde le abbiamo sempre fatte, noi di lingua straniera, senza tanti preamboli fuffologici. E le facciamo tutto'ora!
Il primo è tutt'altro e, come dice Avido, presuppone un'ottima conoscenza sia della materia che della lingua. Punto. Se ENTRAMBE queste condizioni non sono soddisfatte, allora non chiamiamolo Clil, per favore.
Ah, per inciso, dubito che in Italia si riesca a fare il vero Clil, visto la scarsa importanza che è sempre stata attribuita alle lingue straniere.
L'unico Clil veramente fattibile dappertutto ora in Italia è l'insegnamento della letteratura, cosa che avviene da sempre al liceo linguistico, perché le insegnanti di lingua sono preparate anche in letteratura.
Poi ci sono i casi particolari, da noi è partito un esabac, per esempio. Ma non sono certo una copertura a tappeto su tutto il territorio nazionale...
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rita



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MessaggioOggetto: Re: Presunto CLIL   Mer Ott 12, 2016 6:46 pm

Vero ma sai che tanti e tanti e tanti DS per la chiamata diretta volevano dai docenti in lingua alle medie l' esperienza nelclil? Benissimo: il clil è altra cosa ma allora ditelo ai ds che non sbagliando completamente cercano insegnanti con questi requisiti e che cmq, intendono i percorsi interdisciplinari dei percorsi clil
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rita



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MessaggioOggetto: Re: Presunto CLIL   Mer Ott 12, 2016 6:48 pm

Ci vuole flessibilità e secondo me, in questo modo, c' è.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Presunto CLIL   Mer Ott 12, 2016 6:49 pm

Valerie ha scritto:
Il Clil è una cosa, i collegamenti o collaborazioni interdisciplinari sono un'altra cosa.
Le seconde le abbiamo sempre fatte, noi di lingua straniera, senza tanti preamboli fuffologici. E le facciamo tutto'ora!
Il primo è tutt'altro e, come dice Avido, presuppone un'ottima conoscenza sia della materia che della lingua. Punto. Se ENTRAMBE queste condizioni non sono soddisfatte, allora non chiamiamolo Clil, per favore.
Ah, per inciso, dubito che in Italia si riesca a fare il vero Clil, visto la scarsa importanza che è sempre stata attribuita alle lingue straniere.
L'unico Clil veramente fattibile dappertutto ora in Italia è l'insegnamento della letteratura, cosa che avviene da sempre al liceo linguistico, perché le insegnanti di lingua sono preparate anche in letteratura.

A me scoccia un po' quando si confondono 2 piani diversi: che cosa è il CLIL, e fare il CLIL nella realtà della scuola italiana.

Dire che il CLIL sia fuffa è un errore madornale. Ho avuto diversi alunni stranieri per scambio culturale in classe e quelli che provengono dal Nord Europa sono assolutamente "fluent" in inglese. Il motivo è che sono "immersi" nell'inglese a differenza dei nostri alunni che le lingue le praticano (insomma ...) 3 ore la settimana e basta. A margine: con questi alunni stranieri in classe, di fatto, ho fatto CLIL visto che all'inizio non capivano una parola di italiano.

Altro discorso è l'idea che la scuola italiana sia in grado attualmente di gestire un CLIL come lo prevede la legge.
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