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 Fase di transizione: corso concorso per 2° e 3° fascia GI

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mara88



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MessaggioTitolo: Fase di transizione: corso concorso per 2° e 3° fascia GI   Lun Ott 10, 2016 3:09 am

Promemoria primo messaggio :

Su alcuni gruppi FB si parla di un possibile corso concorso rivolto a 2° e 3° GI con 36 mesi di servizio, sarà inserito nella delega sul nuovo sistema di formazione/reclutamento degli insegnanti, pare ne abbia accennato in via informale l' On. Speranza. Sarà questa la "fase di transizione" di cui parlano la Puglisi e Campione ?  OS voi ne sapete qualcosa ?
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Chiara46



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MessaggioTitolo: Re: Fase di transizione: corso concorso per 2° e 3° fascia GI   Mar Feb 14, 2017 8:45 pm

Ieri e oggi ci sono state le audizione in commissione cultura dei rappresentanti sindacali sulle deleghe della Buona Scuola. In particolare vorrei mettervi a conoscenza sulle proposte che sono state fatte dai vari rappresentanti sindacali, dai rappresentanti prof, e dagli onorevoli.
1) Costituzione di una graduatoria per ambiti
2) Assunzione straordinaria su potenziamento
3) Test motivazionali
4) Corso su sotegno per tutti
Da queste audizioni mi sarei aspettata proposte concrete per ridare dignita professionale e personale ai professori che negli ultimi anni hanno perso autorevolezza e prestigio sociale.
Vorrei fare alcune considerazioni.
I sindacati lo sanno che entrando in classe ognuno di noi ha delle responsabilita penali e civili? A mio avviso i potenziati usati prevalentemente come tappabuchi hanno grandi responsabilita.
Insegnanti di latino e greco mandati al nido senza alcun ritegno, orari che cambiano giorno per giorno. Sono diventanti on demand. Oppure coinvolti in progetti non inerenti alla materia insegnata prof di arte mandati ad insegnare matematica.E questo provoca stress e frustrazione. Ma uno ha studiato tanto per fare questo?Per fare il sostegno ci vogliono competenza e professionalita che si acquisiscono con anni di corso non improvvisando. A mio avviso l'unica soluzione concreta per ridare dignita e autorevolezza agli insegnanti e abolire il potenziamento e ridurre il numero di alunni per classe. Questa e la scuola di qualita e che ti metterebbe in condizione di fare il tuo lavoro non classi pollaio dove devi fare il domatore di leoni.
Un ultima considerazione ancora una volta e stata fatta un ulteriore distinzione tra prof. chi ha un contratto su posto libero e vacante (quindi facendo ricorso al giudice del lavoro avrebbe diritto all'assunzione) e chi ha fa supplenze temporanee ma arrivano fino a giugno lo stesso (e non avrebbe diritto ad assunzione).
E ora di smetterla di fare distinzioni bisogna essere uniti per una scuola di qualita.
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LetiziaF



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MessaggioTitolo: Re: Fase di transizione: corso concorso per 2° e 3° fascia GI   Mar Feb 14, 2017 9:27 pm

la solita vergogna...
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Chiara46



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MessaggioTitolo: Re: Fase di transizione: corso concorso per 2° e 3° fascia GI   Mer Feb 15, 2017 7:25 pm

http://www.tecnicadellascuola.it/item/27564-gli-insegnanti-sono-caricati-di-responsabilita-poco-considerati-e-pagati-male.html
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Chiara46



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MessaggioTitolo: Re: Fase di transizione: corso concorso per 2° e 3° fascia GI   Ven Feb 17, 2017 2:58 pm

http://www.tecnicadellascuola.it/item/27641-docenti-potenziamento-parcheggiati-in-sala-insegnanti.html
Leggete questo interessante articolo sul reale utilizzo dei potenziatori. E questa sarebbe la prospettiva di assunzione dopo anni di studio che i sindacati e gli onorevoli ci vogliono proporre? POTENZIAMENTO=DEMANSIONAMENTO=MOBBING
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Chiara46



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MessaggioTitolo: Re: Fase di transizione: corso concorso per 2° e 3° fascia GI   Mar Feb 21, 2017 3:37 pm

Oggi 21 febbraio alle ore 13.45, le Commissioni riunite Cultura di Camera e Senato, presso la Sala del Mappamondo di Palazzo Montecitorio, hanno svolto il seguito dell’audizione della Ministra dell’istruzione, dell’università e della ricerca, Valeria Fedeli, sulle linee programmatiche del suo dicastero.
Si parla anche della fase di transizione. Ecco il link del video. http://webtv.camera.it/archivio?id=10639&position=0
Che ne pensate?
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Seriol85



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MessaggioTitolo: Re: Fase di transizione: corso concorso per 2° e 3° fascia GI   Gio Feb 23, 2017 8:33 pm

Non ha detto niente di più di quello che c'è scritto nel decreto. Io vorrei sapere quando parte questo nuovo concorso. Dobbiamo aspettare lo svuotamento di tutte le GaE e GM? Vogliono portarci al limite dei 36 mesi su posto vacante? Spero almeno che si sveglino, tra due anni, quando non potremo più avere supplenze al 31/08.
Inoltre non capisco una cosa: perchè i concorsi si devono bandire per forza in tutta Italia e per tutte le classi di concorso? Visto che, come dice il decreto, noi abilitati dovremo fare solo l'orale, perchè non cominciano da subito a fare mini procedure concorsuali nelle regioni e per le classi di concorso con graduatorie già esaurite? Si, perchè già la mia classe di concorso ha la Graduatoria di merito esaurita e con i pensionamenti i posti andranno solo ad aumentare.
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Chiara46



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MessaggioTitolo: Re: Fase di transizione: corso concorso per 2° e 3° fascia GI   Gio Feb 23, 2017 8:41 pm

Secondo te Seriol85 il concorso orale lo passeranno tutti o sarà un modo per scremare? Non sarà come il concorso 2016 in cui ci sono state tantissime bocciature? Ci daranno un programma da studiare o dovremmo sapere lo scibile umano?
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schippy



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MessaggioTitolo: Re: Fase di transizione: corso concorso per 2° e 3° fascia GI   Gio Feb 23, 2017 9:18 pm

Secondo me ci saranno le elezioni al massimo nel 2018. Non capisco perchè parlare
di una cosa che il PD farà nel 2020. Potrebbe succedere di tutto da qui al 2020.
L'unica cosa forse certa, ma se cade il governo ad aprile non è nemmeno detto,
sono la mobilità, le immissioni in ruolo, le GI.
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MessaggioTitolo: Re: Fase di transizione: corso concorso per 2° e 3° fascia GI   Ven Feb 24, 2017 2:51 am

schippy ha scritto:
Secondo me ci saranno le elezioni al massimo nel 2018.

Questo me lo auguro vivamente, a prescindere da ogni considerazione politica o riguardante la scuola, altrimenti dovrebbero cambiare la Costituzione e abolire la democrazia.
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schippy



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MessaggioTitolo: Re: Fase di transizione: corso concorso per 2° e 3° fascia GI   Ven Feb 24, 2017 10:41 am

Dec ha scritto:
schippy ha scritto:
Secondo me ci saranno le elezioni al massimo nel 2018.

Questo me lo auguro vivamente, a prescindere da ogni considerazione politica o riguardante la scuola, altrimenti dovrebbero cambiare la Costituzione e abolire la democrazia.
Beh. Il parlamento resta in carica al massimo 5 anni. Non si può andar oltre il 2018.
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Dec
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MessaggioTitolo: Re: Fase di transizione: corso concorso per 2° e 3° fascia GI   Ven Feb 24, 2017 10:57 am

Era quello che intendevo. Nel post precedente avevi scritto "secondo me"; invece questa è una cosa certa: elezioni nel 2017 o nel 2018, ma non certo oltre.
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schippy



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MessaggioTitolo: Re: Fase di transizione: corso concorso per 2° e 3° fascia GI   Ven Feb 24, 2017 11:37 am

Si scusa. Ho capito male e mi ero spiegato male.
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Seriol85



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MessaggioTitolo: Re: Fase di transizione: corso concorso per 2° e 3° fascia GI   Ven Feb 24, 2017 5:28 pm

Chiara46 ha scritto:
Secondo te Seriol85 il concorso orale lo passeranno tutti o sarà un modo per scremare? Non sarà come il concorso 2016 in cui ci sono state tantissime bocciature? Ci daranno un programma da studiare o dovremmo sapere lo scibile umano?

E chi può saperlo! Nel concorso 2016 l'orale era una lezione simulata su un argomento estratto 24 ore prima. Pare sia stata una passeggiata, almeno così dicono perchè mi ha fatto fuori allo scritto, o meglio, il tempo mi ha fatto fuori allo scritto.
Spero vivamente che resti questa tipologia di orale.
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Rossana63



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MessaggioTitolo: Re: Fase di transizione: corso concorso per 2° e 3° fascia GI   Ven Feb 24, 2017 6:39 pm

Seriol85 ha scritto:
Chiara46 ha scritto:
Secondo te Seriol85 il concorso orale lo passeranno tutti o sarà un modo per scremare? Non sarà come il concorso 2016 in cui ci sono state tantissime bocciature? Ci daranno un programma da studiare o dovremmo sapere lo scibile umano?

E chi può saperlo! Nel concorso 2016 l'orale era una lezione simulata su un argomento estratto 24 ore prima. Pare sia stata una passeggiata, almeno così dicono perchè mi ha fatto fuori allo scritto, o meglio, il tempo mi ha fatto fuori allo scritto.
Spero vivamente che resti questa tipologia di orale.
Mica tanto una passeggiata: nella nostra c.d.c. su 49 passati all'orale ne hanno poi bocciati ancora 7 (per la cronaca nessuno di loro aveva fatto il PAS, quasi tutti il TFA).
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gugu

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MessaggioTitolo: Re: Fase di transizione: corso concorso per 2° e 3° fascia GI   Ven Feb 24, 2017 8:04 pm

schippy ha scritto:
Secondo me ci saranno le elezioni al massimo nel 2018. Non capisco perchè parlare
di una cosa che il PD farà nel 2020. Potrebbe succedere di tutto da qui al 2020.
L'unica cosa forse certa, ma se cade il governo ad aprile non è nemmeno detto,
sono la mobilità, le immissioni in ruolo, le GI
.

Se anche cade il governo ad aprile le elezioni non saranno prima di giugno.
Per cui per la mobilità non c'è nessun problema, per le GI neppure visto che non comportano alcun costo.
L'unica possibilità, in caso di un governo di destra, potrebbe essere il blocco delle assunzioni quest'estate in prospettiva di corposi tagli che verrebbero fatti negli anni successivi (su un OD normale la Gelmini aveva tagliato 87.000 posti, ora col potenziamento ne potrebbero tagliare quasi 150.000).
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Chiara46



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MessaggioTitolo: Re: Fase di transizione: corso concorso per 2° e 3° fascia GI   Sab Feb 25, 2017 4:14 pm

A proposito del concorso 2016 che tutti abbiamo fatto leggete questa interessante riflessione che mostra un quadro chiaro di quello che abbiamo affrontato:
http://www.tecnicadellascuola.it/item/27753-la-tragicommedia-del-concorso-a-cattedra.html
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MessaggioTitolo: Re: Fase di transizione: corso concorso per 2° e 3° fascia GI   Mar Feb 28, 2017 4:08 pm

http://www.orizzontescuola.it/fase-transitoria-approvato-odg-puglisi-stabilizzazione-precari-gi-con-percorso-semplificato-ampliamento-organico-autonomia/
Che significa?
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Chiara46



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MessaggioTitolo: Re: Fase di transizione: corso concorso per 2° e 3° fascia GI   Mar Feb 28, 2017 4:25 pm

"a definire opportune misure, anche in sede normativa, al fine di prospettare un percorso riservato semplificato di immissione in ruolo per gli insegnanti iscritti nella seconda fascia delle graduatorie di istituto" (Puglisi) " fase di transizione per abilitati concorso orale e per chi ha 36 mesi di servzio un solo anno di trirocinio" (Fedeli). In sostanza la prospettiva non mi sembra molto diversa da quella della delega alla 107 di cui ha parlato la ministra Fedeli in audizione. Voi cosa ne pensate?
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MessaggioTitolo: Re: Fase di transizione: corso concorso per 2° e 3° fascia GI   Mar Feb 28, 2017 4:52 pm

Anch'io penso che sia un modo per ribadire la stessa cosa, in perfetto accordo tra governo e maggioranza parlamentare (come è anche logico che sia).
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Seriol85



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MessaggioTitolo: Re: Fase di transizione: corso concorso per 2° e 3° fascia GI   Mar Feb 28, 2017 5:44 pm

Ma entro il 17/03, data in cui scadranno le deleghe, ci faranno sapere qualcosa in più o resteranno solo intenzioni del governo? Per qualcosa in più intendo date, anche in termini di anno, modalità di assunzione, ecc...
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MessaggioTitolo: Re: Fase di transizione: corso concorso per 2° e 3° fascia GI   Mer Mar 01, 2017 12:28 am

Il decreto o lo approvano o credo che decada. Si era parlato mesi fa di una proroga per la delega, ma non so se sia ancora tecnicamente possibile.
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Chiara46



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MessaggioTitolo: Re: Fase di transizione: corso concorso per 2° e 3° fascia GI   Gio Mar 02, 2017 2:43 pm

http://www.orizzontescuola.it/immissioni-in-ruolo-e-i-precari-ancora-in-gae-come-avverranno-nomine-della-s-201718/ (Si parla anche della fase di transizione)
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Chiara46



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MessaggioTitolo: Re: Fase di transizione: corso concorso per 2° e 3° fascia GI   Gio Mar 09, 2017 5:04 pm


Oggi alle 5:02 pm
Da Chiara46
Sulla pagina facebook della Senatrice Francesca Puglisi e comparso questo interessante articolo sulla Buona Scuola apparso sull'Unita
"LA BUONA SCUOLA E LA SCISSIONE PD. VERSO IL LINGOTTO
Il mio articolo oggi su L'Unità
E’ quindi per la buona scuola che un pezzo di gruppo dirigente ha deciso di abbandonare il Partito Democratico? Se il PD è nato per cambiare l’Italia, promuovere uguali opportunità, rimettere in moto la crescita, l’azione di governo non poteva non partire dalla riforma della scuola, unico vero strumento per gettare fondamenta solide per l’equità.
Dirà Bersani “Sono gli insegnanti elettori che se ne sono andati”. Ma non era lui ad affermare nella campagna elettorale del 2013 che “per far crescere l’Italia ciascuno si sarebbe dovuto scomodare un pò”?
Quali proposte alternative hanno i compagni per combattere la dispersione scolastica, rispetto a ciò che ha fatto il Governo, ovvero dare alle scuole 50.000 insegnanti in più, obiettivi chiari e rendicontabili da raggiungere, risorse e strumenti per innovare la didattica?
Quando il Governo Renzi si è insediato erano 135.000 gli insegnanti precari delle GAE e ancora di più quelli delle graduatorie di istituto con un groviglio di diritti contrapposti creati dai tagli drammatici della destra (85.000 posti in meno) e dalle riforme della formazione iniziale e reclutamento dei governi che si erano avvicendati negli anni.
Se il Governo Renzi non avesse investito 3 miliardi all'anno e altri 400 milioni nell'ultima legge di bilancio per assumere nel triennio circa 200 mila insegnanti, svuotando gran parte delle graduatorie di prima fascia, oggi non potremmo iniziare a pensare soluzioni per i precari di seconda e terza fascia di istituto con 36 mesi di servizio.
Non c'è dubbio. La mobilità straordinaria ha gettato nel caos l'inizio di questo anno scolastico. Con il meccanismo dell'assegnazione provvisoria per riavvicinare gli insegnanti del sud, assunti a nord, alle loro famiglie, le scuole del centro nord sono rimaste sguarnite di insegnanti e le lungaggini degli uffici scolastici delle regioni del mezzogiorno hanno causato una girandola di supplenze fino a Natale facendo arrabbiare studenti e famiglie. Siamo riusciti a creare la tempesta perfetta.
Un Ministro ha pagato gli errori commessi. E non è la prima volta che accade in Viale Trastevere.
La legge 107, la famigerata "buona scuola”, è molto di più di un'operazione di stabilizzazione del personale docente.
E’ il rilancio dell’autonomia scolastica che mette al centro il successo formativo degli studenti, tutti, non uno di meno.
Quando Matteo Renzi è arrivato al Governo la disoccupazione giovanile era al 43,6%. Oggi è scesa al 37,9%, grazie alle riforme attuate in questi tre anni, ma è comunque troppo alta. Nel 2014 avevamo 2 milioni di Neet e la dispersione scolastica era al 15%, ma raggiungeva punte del 20% tra i maschi ed era ancora più alta nel mezzogiorno e nelle periferie delle grandi aree metropolitane. L’obiettivo europeo per il 2020 è il 10%. Dovevamo stare a guardare i ragazzi perdersi per la strada o era necessario intervenire per migliorare la qualità della scuola?
Finalmente con risorse umane e finanziarie adeguate e con strumenti normativi rispettosi dell’autonomia costituzionalmente garantita, nonostante resistenze e diffidenze, le scuole hanno lavorato in modo collegiale per progettare l’offerta formativa triennale.
Potendo contare su una dotazione di 40 milioni di euro stanziati dal Governo, le scuole hanno iniziato a riflettere sui bisogni formativi del personale docente e non docente (ricordate gli insegnanti che si pagavano di tasca propria l’aggiornamento?) e nei comitati di valutazione sono stati condivisi i primi criteri per premiare l’impegno dei docenti (200 milioni stanziati dal Governo, circa 26.000 euro per scuola).
Mentre nessuno è morto di “preside sceriffo”, sono stati soprattutto gli insegnanti a scegliere dall’ambito territoriale in quale scuola lavorare, realizzando pienamente l’intento del legislatore, ovvero l’incontro tra le esperienze dei docenti e i bisogni delle scuole.
Ovunque vi sia un sistema duale, come in Germania, Austria, Svizzera, il tasso di disoccupazione giovanile è nettamente più basso rispetto al resto dei paesi europei. A Bolzano, dove la formazione duale c’è dagli anni 50, il tasso di disoccupazione giovanile è dell’11,9%. Più apprendistato significa meno disoccupazione e meno dispersione scolastica: non occorre stravolgere il nostro sistema di istruzione e formazione professionale ma occorre integrarlo con un sistema capace di rafforzare l'istruzione di qualità con la concretezza della formazione sul campo. L'alternanza scuola-lavoro consente ai ragazzi di mettersi concretamente alla prova e permette di unire il sapere al fare.
Per il futuro dobbiamo continuare a lavorare affinché tutti gli studenti quando escono dal percorso di istruzione siano in possesso di “competenze di cittadinanza essenziali”. Al leggere, scrivere e far di conto di un tempo oggi dobbiamo aggiungere conoscere bene l’inglese, perché nonostante i muri che altri stanno edificando e che noi continueremo ad abbattere, i nostri figli sono già cittadini del mondo. Devono conoscere la Storia, la musica e l’arte perché è la bellezza che nutre l’anima.
La riforma dello Zerosei e l’investimento di 670 milioni di euro contenuto nella legge di bilancio è una straordinaria opportunità per combattere la povertà educativa e le disuguaglianze, promuovere pari opportunità di crescita e di apprendimento superando i divari tra nord e sud. Per “rimuovere gli ostacoli di origine economico sociale” occorre sostenere gli studenti meno abbienti con borse di studio già a partire dall'uscita dalla scuola del I ciclo ed investire disegnando le zone di “educazione prioritaria”.
Affidare maggiori libertà e responsabilità ai ragazzi della scuola secondaria di secondo grado nella definizione del curriculum dello studente, rivedendo le indicazioni nazionali.
Occorre creare un curricolo “dalla culla alla tomba”, rilanciando la formazione continua e permanente, con misure a sostegno delle imprese ed investendo nei CIPIA dove arrivano sempre più adulti per tornare sui banchi di scuola, avendo capito che la migliore garanzia contro la disoccupazione è il possesso di solide conoscenze, abilità e competenze.
Le scuole hanno bisogno anche di personale ATA nelle segreterie scolastiche adeguatamente formato. Il rinnovo del contratto degli insegnanti rappresenta una grande opportunità per ridefinire la professionalità docente, mettendo fine all’ipocrisia delle 18 ore settimanali che giustificano un basso stipendio, mentre con il nuovo sistema di formazione iniziale e reclutamento potranno fare ingresso stabilmente nella scuola giovani preparati e motivati “non a riempire secchi, ma ad accendere fuochi” come William B. Yeats definiva con profonda semplicità il compito dell’educare. Abbiamo una grande sfida educativa da affrontare. Perché i nostri ragazzi non si perdano alimentando l’odio in rete, occorre renderli protagonisti del futuro affidando loro un compito grande. Salvare il mondo." Cosa ne pensate? A mio avviso la senatrice continua a mentire sulla Buona Scuola in particolare sui circa 55000 insegnati titolari di ambito (potenziamento) che vengono usati dalle scuole come tappabuchi e non per fare progetti. Il POTENZIAMENTO E DEMANSIONAMENTO=MOBBING DI STATO. DOVREBBERO DIMINUIRE IL NUMERO DI ALUNNI PER CLASSE E CREARE POSTI REALI PER TUTTI. ALTRO CHE BUONA SCUOLA QUESTA E LA BUONA SOLA. Se dovevo fare la domatrice di leoni andavo al circo senza laurea, master di secondo livello e abilitazione.
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henry9



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MessaggioTitolo: Re: Fase di transizione: corso concorso per 2° e 3° fascia GI   Gio Mar 09, 2017 6:55 pm

Cari forumisti, avrei una domanda da porvi che ha a che fare anche con questa fase di transizione...
Se una persona ha un titolo V.O. con i requisiti per determinate classi di concorso e decide di conseguire una laurea magistrale che permette di accedere ad altre classi, può avere dei problemi nel riconoscimento dei crediti se accede con la laurea magistrale, e ha un po' di requisiti in quella e altri nel titolo V.O.?
Oppure possono essere indicati tranquillamente il titolo di accesso ( nuovo ordinamento ) e il secondo titolo ( vecchio ordinamento )?
Vi ringrazio.
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Dec
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MessaggioTitolo: Re: Fase di transizione: corso concorso per 2° e 3° fascia GI   Ven Mar 10, 2017 12:26 pm

Penso che per ogni classe di concorso potrà dichiarare il titolo più conveniente, anche se è chiaro che per questi dettagli bisognerà aspettare il bando di concorso, chissà tra quanti anni.
Tra l'altro non si capisce se le due classi di concorso facciano parte dello stesso ambito disciplinare o siano completamente separate.
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