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 Come trasformare una cocente sconfitta in un'esaltante vittoria: cchiù fuffa p' tutti.

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MessaggioOggetto: Come trasformare una cocente sconfitta in un'esaltante vittoria: cchiù fuffa p' tutti.   Gio Ott 27, 2016 6:04 pm

Promemoria primo messaggio :

http://www.orizzontescuola.it/studenti-di-oggi-meno-preparati-dei-quarantenni/

"Sotto accusa in particolare i modelli di insegnamento che non si sono adeguati agli stili di apprendimento delle nuove generazioni, questa almeno l’idea di Giovanni Azzone, rettore del Politecnico di Milano."

Invece di dire che didattofuffologi, psicologhi e e progettologi vari dovrebbero essere cacciati a calci nel sedere per avere distrutto la scuola e trasformato in handicappati scolastici un'intera generazione, si sostiene che la fuffologia non ha preso abbastanza piede; siamo sull'orlo del baratro, dobbiamo svegliarci e fare ... un passo avanti.
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bourbaki



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MessaggioOggetto: Re: Come trasformare una cocente sconfitta in un'esaltante vittoria: cchiù fuffa p' tutti.   Ven Ott 28, 2016 11:32 pm

Non vorrei commentare le dichiarazioni del chiarissimo professore preside di facoltà facente funzione di piazzista, come la stragrande maggioranza fra i "nostri" dirigenti scolastici. Il dato più significativo è il fatto che i quarantenni, ed i cinquantenni sono più preparati dei diciottenni, questo a detta del Moloch OCSE (al quale, quando è convenuto, i nostri politici e la marmaglia psicopedosociosanitarioeducativa hanno sacrificato le menti di centinaia di migliaia di ragazzi). Bene l'OCSE ci viene a rivelare quello che chi vive la scuola e la società quotidianamente, constata ogni santo giorno, e non da oggi; ovvero che tutte le riforme degli ultimi vent'anni, a partire dall'autonimia scolastica, hanno prodotto un graduale, ma inesorabile, declino della qualità dell'istruzione, e peggio, della preparazione dei giovani ad affrontare il mondo. Orbene, credete che qualcuno dei responsabili farà autocritica? Figurarsi, già i tirapiedi accademici fanno opera di disinformazione, e noi ormai fra la stesura di un PDP, un progetto di potenziamento, la revisione del PTOF, la verifica del RAV, la formazione(?) obbligatoria, i lavori in commissione, l'incarico da tutor, quello da coordinatore, quello da segretario, programmazioni assortite, interpretazioni di norme, decreti, e regolamenti vari, organizzazione di eventi di marketing scolastico, e, se rimane tempo, il lavoro di docente, non abbiamo neanche il tempo di indignarci.
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Come trasformare una cocente sconfitta in un'esaltante vittoria: cchiù fuffa p' tutti.   Sab Ott 29, 2016 5:07 am

bourbaki ha scritto:
Non vorrei commentare le dichiarazioni del chiarissimo professore preside di facoltà facente funzione di piazzista, come la stragrande maggioranza fra i "nostri" dirigenti scolastici. Il dato più significativo è il fatto che i quarantenni, ed i cinquantenni sono più preparati dei diciottenni, questo a detta del Moloch OCSE (al quale, quando è convenuto, i nostri politici e la marmaglia psicopedosociosanitarioeducativa hanno sacrificato le menti di centinaia di migliaia di ragazzi). Bene l'OCSE ci viene a rivelare quello che chi vive la scuola e la società quotidianamente, constata ogni santo giorno, e non da oggi; ovvero che tutte le riforme degli ultimi vent'anni, a partire dall'autonimia scolastica, hanno prodotto un graduale, ma inesorabile, declino della qualità dell'istruzione, e peggio, della preparazione dei giovani ad affrontare il mondo. Orbene, credete che qualcuno dei responsabili farà autocritica? Figurarsi, già i tirapiedi accademici fanno opera di disinformazione, e noi ormai fra la stesura di un PDP, un progetto di potenziamento, la revisione del PTOF, la verifica del RAV, la formazione(?) obbligatoria, i lavori in commissione, l'incarico da tutor, quello da coordinatore, quello da segretario, programmazioni assortite, interpretazioni di norme, decreti, e regolamenti vari, organizzazione di eventi di marketing scolastico, e, se rimane tempo, il lavoro di docente, non abbiamo neanche il tempo di indignarci.

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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Come trasformare una cocente sconfitta in un'esaltante vittoria: cchiù fuffa p' tutti.   Sab Ott 29, 2016 8:37 am

Scusate se aggiungo un consuntivo banale a cose già dette, ma mi pare OVVIO che i 40-50enni siano più preparati dei ventenni, a parità di titolo di studio, per due elementari ragioni:

- che i 40-50enni, quando erano alunni, oltre a fare la presenza in classe, studiavano a casa, mentre gli alunni attuali molto meno.

- che i 40-50enni, quando erano alunni, imparavano in maniera più efficace anche in classe, perché i loro insegnanti, pur con tutti i difetti che si possono attribuire a una generazione arcaica, erano appunto insegnanti, cioè avevano un inquadramento e un ruolo professionale che prevedeva l'insegnamento in classe come loro dovere primario, cui dedicare la gran parte del proprio tempo e delle proprie risorse. Noi insegnanti di adesso, che stiamo producendo la generazione di ventenni imprepararati, siamo costretti a impiegare la maggior parte dei tempi di lavoro e delle energie personali in riunioni, burocrazia, verbali, relazioni, programmazioni, pause didattiche e attività accessorie varie, lasciando all'insegnamento in classe solo le briciole.

E che altro si pretendeva, come risultato?
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bourbaki



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MessaggioOggetto: Re: Come trasformare una cocente sconfitta in un'esaltante vittoria: cchiù fuffa p' tutti.   Sab Ott 29, 2016 11:44 am

ushikawa ha scritto:
bourbaki ha scritto:
Non vorrei commentare le dichiarazioni del chiarissimo professore preside di facoltà facente funzione di piazzista, come la stragrande maggioranza fra i "nostri" dirigenti scolastici. Il dato più significativo è il fatto che i quarantenni, ed i cinquantenni sono più preparati dei diciottenni, questo a detta del Moloch OCSE (al quale, quando è convenuto, i nostri politici e la marmaglia psicopedosociosanitarioeducativa hanno sacrificato le menti di centinaia di migliaia di ragazzi). Bene l'OCSE ci viene a rivelare quello che chi vive la scuola e la società quotidianamente, constata ogni santo giorno, e non da oggi; ovvero che tutte le riforme degli ultimi vent'anni, a partire dall'autonimia scolastica, hanno prodotto un graduale, ma inesorabile, declino della qualità dell'istruzione, e peggio, della preparazione dei giovani ad affrontare il mondo. Orbene, credete che qualcuno dei responsabili farà autocritica? Figurarsi, già i tirapiedi accademici fanno opera di disinformazione, e noi ormai fra la stesura di un PDP, un progetto di potenziamento, la revisione del PTOF, la verifica del RAV, la formazione(?) obbligatoria, i lavori in commissione, l'incarico da tutor, quello da coordinatore, quello da segretario, programmazioni assortite, interpretazioni di norme, decreti, e regolamenti vari, organizzazione di eventi di marketing scolastico, e, se rimane tempo, il lavoro di docente, non abbiamo neanche il tempo di indignarci.

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Grazie. Purtroppo bisogna sottolineare il fatto che, purtroppo, la stragrande maggioranza dei nostri colleghi, tuttora, non sa o non vuole sapere, o, peggio è complice, forse troppo impegnati a contare gli spiccioli dei malus docenti, propri e degli altri, e a fare la parte dei cicisbei di corte di presidi e affini. Questo paese ha perso, e da molto, ogni senso di responsabilità personale e collettiva e qualunque tipo di forma di rispetto per il bene comune, e noi docenti abbiamo le nostre colpe.
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MessaggioOggetto: Re: Come trasformare una cocente sconfitta in un'esaltante vittoria: cchiù fuffa p' tutti.   Sab Ott 29, 2016 11:47 am

paniscus_2.0 ha scritto:
Scusate se aggiungo un consuntivo banale a cose già dette, ma mi pare OVVIO che i 40-50enni siano più preparati dei ventenni, a parità di titolo di studio, per due elementari ragioni:

- che i 40-50enni, quando erano alunni, oltre a fare la presenza in classe, studiavano a casa, mentre gli alunni attuali molto meno.

- che i 40-50enni, quando erano alunni, imparavano in maniera più efficace anche in classe, perché i loro insegnanti, pur con tutti i difetti che si possono attribuire a una generazione arcaica, erano appunto insegnanti, cioè avevano un inquadramento e un ruolo professionale che prevedeva l'insegnamento in classe come loro dovere primario, cui dedicare la gran parte del proprio tempo e delle proprie risorse. Noi insegnanti di adesso, che stiamo producendo la generazione di ventenni imprepararati, siamo costretti a impiegare la maggior parte dei tempi di lavoro e delle energie personali in riunioni, burocrazia, verbali, relazioni, programmazioni, pause didattiche e attività accessorie varie, lasciando all'insegnamento in classe solo le briciole.

E che altro si pretendeva, come risultato?

Non ci siamo capiti, questo è il risultato che si voleva ottenere dal principio, non è una degenerazione di intenzioni buone. L'obiettivo, non dichiarato apertamente certo, era sin dall'inizio l'analfabetizzazione culturale, sociale ed emozionale della gioventù, in questo gli architetti di tutto ciò stanno avendo pieno successo.
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MessaggioOggetto: Re: Come trasformare una cocente sconfitta in un'esaltante vittoria: cchiù fuffa p' tutti.   Sab Ott 29, 2016 1:52 pm

Credo che il pericolo maggiore è che stiamo crescendo ragazzi anaffettivi che si relazionano solo tramite uno schermo e che spesso vengono parcheggiati totalmente alla tenera età di 4 anni davanti alla play o alla nintendo di turno...La possibilità di fare, di giocare, di sperimentare si annichilisce, lascia il posto alla frenesia del gioco, in più c'è da dire che i figli di adesso sono onnipotenti (o credono di esserlo) soprattutto perchè i genitori glielo lasciano credere, si tratta di bambini fragilissimi che vanno in crisi per un "No" perchè nessuno prima gli ha mai posto dei limiti...Inoltre, spesso i confini generazionali non sono così netti, i genitori sono eterni ragazzi incapaci di assumersi la responsabilità di un figlio (una generazione al palo la nostra che ha prodotto delle conseguenze serie: gente che a 35 anni è ancora a casa con i genitori a fare una vita da adolescente e a non assumersi alcuna responsabilità...). In famiglia si rimanda sempre più il momento dell'assunzione delle regole e lo si delega totalmente alla scuola, spesso non c'è alcun accordo reale fra famiglia e scuola, il bambino vive due realtà completamente scisse.
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bourbaki



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MessaggioOggetto: Re: Come trasformare una cocente sconfitta in un'esaltante vittoria: cchiù fuffa p' tutti.   Sab Ott 29, 2016 1:56 pm

Il discorso sull'inettitudine mi sarebbe stato bene se, una volta accertato il fallimento di un certo modello educativo, quello che tu chiami, in maniera efficace, fuffologia, si fosse fatto un mea colpa e si fosse corsi ai ripari. Ma no, questi non solo non ci pensano lontanamente a mettersi in discussione, ma rincarano continuamente la dose, beh, a sto punto io parlo di malafede e premeditazione, mi spiace.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Come trasformare una cocente sconfitta in un'esaltante vittoria: cchiù fuffa p' tutti.   Sab Ott 29, 2016 3:27 pm

avidodinformazioni ha scritto:

Secondo te i governi vogliono che dalle scuole escano ragionieri, geometri, periti ed artigiani impreparati ?
Secondo te i governi vogliono che dalle scuole escano liceali ignoranti di fisica, matematica, scienze ed informatica ?

No ! Quelli pensavano veramente che con la didattofuffologia avrebbero spaccato il culo ai passeri; non sono dittatori lungimiranti, sono governanti inetti.

Secondo me invece non è vera nessuna delle due, ma c'è una terza interpretazione molto più cinica (che non è affatto una "via di mezzo" tra le due precedenti, ma una terza cosa ancora, completamente diversa).

Ossia, non è vero NE' che i politici ordiscano complotti a lungo termine per l'ignorantizzazione globbbale della società...

...NE' tantomeno che, al contrario, ordiscano complotti per migliorare la preparazione complessiva ma sbagliando clamorosamente strategia (e credendo in buona fede che la didattofuffologia fosse utile, quando invece sbagliavano).

Semplicemente, ai politici di oggi (e diciamo, degli ultimi 20 o 25 anni), non può fregare di meno di fare progetti a lungo termine, né in bene né in male. Forse a quelli di 50 anni fa sì, ma a quelli attuali proprio no.

Al politico di oggi importa solo di ottenere qualche risultato vantaggioso (reale o apparente) sul periodo momentaneo, a brevissimo termine. Gli importa di rendersi simpatico tra l'opinione pubblica, compresa quella più becera, di aumentare la propria popolarità nei sondaggi, di registrare più "like" o più condivisioni sui social, di avere più citazioni sulle agenzie di stampa e sui titoli dei giornali, di far aumentare (anche se di pochissimo) la popolarità del proprio partito in maniera che i responsabili del partito continuino a candidarlo sperando che porti qualche voto in più... e in definitiva gli importa solo di tenersi a galla per essere rieletto almeno un'altra volta.

Di quali potranno essere le conseguenze politiche e sociali a lungo termine delle proprie azioni tra 20 o tra 50 anni, non gliene può fregare di meno, tanto le cause se le saranno già dimenticate tutti, e invece di maledire lui, malediranno il governo successivo (che magari non c'entra niente), o gli immigrati, la CIA, la NASA, il Vaticano, la massoneria, la teoria del gender, gli ufi o le scie chimiche.

Secondo te, se un figuro come Davide Faraone caldeggia gli esami con la commissione tutta interna, l'abolizione dei compiti a casa, o il diritto all'uso del telefonino libero durante la lezione...

... lo fa davvero nel contesto di un piano dettagliato a lungo termine per distruggere la cultura generale degli italiani?

Oppure lo fa perchè vuole migliorare la cultura generale degli italiani e perché crede davvero che tali provvedimenti la aiuterebbero (magari ci crede sbagliando, ma ci crede davvero)?

Ma manco per idea, nessuna delle due: lo fa perchè spera di fare colpo su qualche coglionazzo di 17 anni che poi il prossimo anno potrebbe votarlo! (o su qualche mamma petalosa che non sopporta che il figlioletto debba stare mezz'ora al giorno al tavolino, perché questo rompe le scatole A LEI e non al figlio).

Se poi lo stesso coglionazzo, o lo stesso figlioletto della petalosa, tra 5 o 10 anni, non trovano lavoro, perchè (avendo passato il tempo a spippolare col telefonino a scuola, e venendo poi promossi con un esame fasullo) non hanno imparato niente e hanno un diploma che non vale un fico secco, che gliene importa a Faraone OGGI? E che cosa si ricorderanno quei ragazzi stessi, tra 10 anni, del fatto che il loro basso livello di preparazione e le loro scarse prospettive nel trovare lavoro potrebbero essere colpa anche delle genialate di Faraone?

Ma nulla!

Altro che complotti a lungo termine... ma MAGARI ci fossero almeno quelli!
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bourbaki



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MessaggioOggetto: Re: Come trasformare una cocente sconfitta in un'esaltante vittoria: cchiù fuffa p' tutti.   Sab Ott 29, 2016 4:14 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:

Secondo te i governi vogliono che dalle scuole escano ragionieri, geometri, periti ed artigiani impreparati ?
Secondo te i governi vogliono che dalle scuole escano liceali ignoranti di fisica, matematica, scienze ed informatica ?

No ! Quelli pensavano veramente che con la didattofuffologia avrebbero spaccato il culo ai passeri; non sono dittatori lungimiranti, sono governanti inetti.

Secondo me invece non è vera nessuna delle due, ma c'è una terza interpretazione molto più cinica (che non è affatto una "via di mezzo" tra le due precedenti, ma una terza cosa ancora, completamente diversa).

Ossia, non è vero NE' che i politici ordiscano complotti a lungo termine per l'ignorantizzazione globbbale della società...

...NE' tantomeno che, al contrario, ordiscano complotti per migliorare la preparazione complessiva ma sbagliando clamorosamente strategia (e credendo in buona fede che la didattofuffologia fosse utile, quando invece sbagliavano).

Semplicemente, ai politici di oggi (e diciamo, degli ultimi 20 o 25 anni), non può fregare di meno di fare progetti a lungo termine, né in bene né in male. Forse a quelli di 50 anni fa sì, ma a quelli attuali proprio no.

Al politico di oggi importa solo di ottenere qualche risultato vantaggioso (reale o apparente) sul periodo momentaneo, a brevissimo termine. Gli importa di rendersi simpatico tra l'opinione pubblica, compresa quella più becera, di aumentare la propria popolarità nei sondaggi, di registrare più "like" o più condivisioni sui social, di avere più citazioni sulle agenzie di stampa e sui titoli dei giornali, di far aumentare (anche se di pochissimo) la popolarità del proprio partito in maniera che i responsabili del partito continuino a candidarlo sperando che porti qualche voto in più... e in definitiva gli importa solo di tenersi a galla per essere rieletto almeno un'altra volta.

Di quali potranno essere le conseguenze politiche e sociali a lungo termine delle proprie azioni tra 20 o tra 50 anni, non gliene può fregare di meno, tanto le cause se le saranno già dimenticate tutti, e invece di maledire lui, malediranno il governo successivo (che magari non c'entra niente), o gli immigrati, la CIA, la NASA, il Vaticano, la massoneria, la teoria del gender, gli ufi o le scie chimiche.

Secondo te, se un figuro come Davide Faraone caldeggia gli esami con la commissione tutta interna, l'abolizione dei compiti a casa, o il diritto all'uso del telefonino libero durante la lezione...

... lo fa davvero nel contesto di un piano dettagliato a lungo termine per distruggere la cultura generale degli italiani?

Oppure lo fa perchè vuole migliorare la cultura generale degli italiani e perché crede davvero che tali provvedimenti la aiuterebbero (magari ci crede sbagliando, ma ci crede davvero)?

Ma manco per idea, nessuna delle due: lo fa perchè spera di fare colpo su qualche coglionazzo di 17 anni che poi il prossimo anno potrebbe votarlo! (o su qualche mamma petalosa che non sopporta che il figlioletto debba stare mezz'ora al giorno al tavolino, perché questo rompe le scatole A LEI e non al figlio).

Se poi lo stesso coglionazzo, o lo stesso figlioletto della petalosa, tra 5 o 10 anni, non trovano lavoro, perchè (avendo passato il tempo a spippolare col telefonino a scuola, e venendo poi promossi con un esame fasullo) non hanno imparato niente e hanno un diploma che non vale un fico secco, che gliene importa a Faraone OGGI? E che cosa si ricorderanno quei ragazzi stessi, tra 10 anni, del fatto che il loro basso livello di preparazione e le loro scarse prospettive nel trovare lavoro potrebbero essere colpa anche delle genialate di Faraone?

Ma nulla!

Altro che complotti a lungo termine... ma MAGARI ci fossero almeno quelli!

Si ma vedi, un figuro come Faraone è anch'esso prodotto, a livello umano, politico e culturale di quel contesto che si è voluto formare con gli anni, come la gente a cui ammiccano le sue posizioni, a questo punto è anche inevitabile direi. Non dimenticare però che i precursori di questo stato dell'arte furono persone con uno spessore culturale e politico, almeno in teoria, diverso da quello dell'attuale sottosegretario, persone crescute politicamente e culturalmente in quei partiti di massa che "fino a 50 anni fa" si pregiavano di proporre analisi e controanalisi politiche a medio e lungo termine.
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MessaggioOggetto: Re: Come trasformare una cocente sconfitta in un'esaltante vittoria: cchiù fuffa p' tutti.   Sab Ott 29, 2016 6:22 pm

Che fine ha fatto il mio post citato da paniscus alle 15.27, un post successivo alle 11.47 ?

Io non lo vedo
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MessaggioOggetto: Re: Come trasformare una cocente sconfitta in un'esaltante vittoria: cchiù fuffa p' tutti.   Sab Ott 29, 2016 6:32 pm

bourbaki ha scritto:
Si ma vedi, un figuro come Faraone è anch'esso prodotto, a livello umano, politico e culturale di quel contesto che si è voluto formare con gli anni, come la gente a cui ammiccano le sue posizioni, a questo punto è anche inevitabile direi. Non dimenticare però che i precursori di questo stato dell'arte furono persone con uno spessore culturale e politico, almeno in teoria, diverso da quello dell'attuale sottosegretario, persone crescute politicamente e culturalmente in quei partiti di massa che "fino a 50 anni fa" si pregiavano di proporre analisi e controanalisi politiche a medio e lungo termine.
Ieri c'è stato un confronto Renzi - De Mita (che non ho visto) sul referendum.

Uno ovviamente paladino del sì e l'altro evidentemente paladino del no; l'idea che paladino del no debba essere un personaggio come De Mita (che pensavo morto) mi turba molto; perchè hanno scelto lui ?

1) per offrire il peggior paladino possibile avvantaggiando il sì ?

2) perchè è il miglior paladino possibile, orbo tra ciechi ?

3) nella speranza di fare audience con chi lo credeva morto e s'interrogava su come si sia conservato ?

4) perchè gli altri erano impegnati nei preparativi di halloween ?

E' un complotto ? E' inevitabile ? E' un caso ? Temo non lo sapremo mai.

Una cosa è sicura: due volte ho guardato a Renzi con simpatia, quando era insieme a Putin e ora che era con De Mita.
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MessaggioOggetto: Re: Come trasformare una cocente sconfitta in un'esaltante vittoria: cchiù fuffa p' tutti.   Sab Ott 29, 2016 6:45 pm

avidodinformazioni ha scritto:

Uno ovviamente paladino del sì e l'altro evidentemente paladino del no; l'idea che paladino del no debba essere un personaggio come De Mita (che pensavo morto) mi turba molto; perchè hanno scelto lui ?

1) per offrire il peggior paladino possibile avvantaggiando il sì ?

2) perchè è il miglior paladino possibile, orbo tra ciechi ?

3) nella speranza di fare audience con chi lo credeva morto e s'interrogava su come si sia conservato ?

4) perchè gli altri erano impegnati nei preparativi di halloween ?


5) Perché è Halloween (giorno più, giorno meno).
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Come trasformare una cocente sconfitta in un'esaltante vittoria: cchiù fuffa p' tutti.   Sab Ott 29, 2016 9:45 pm

Avido, guarda che i vari De Mita, Bianco, Pomicino sono di fatto degli intellettuali che a confronto di venditori di pentole come Berlusconi e Renzi sembrano, e forse sono pure, dei giganti.

Paniscus, la tua interpretazione mi sembra troppo generosa, sinceramente. Le riforme degli ultimi 20 anni sono troppe e troppo connotate tutte nella stessa direzione, spesso addirittura impopolare, per pensare che si tratti di un caso, o di semplice uso strumentale e propagandistico del cambiamento nella scuola.

Dall'autonomia all'alternanza alla digitalizzazione al successo formativo garantito alla valutazione dei docenti alla iperestensione successiva alla legge 170 degli strumenti compensativi e dispensativi, fino alle raccomandazioni di Lisbona e alle competenze chiave è evidente un intento di mercatizzazione (ancora peggio di privatizzazione) della scuola: una scuola amica del mercato, che offre quello che il mercato chiede (e all'Italia oggi è chiesta manodopera a bassa specializzazione), che si adegua velocemente alle richieste del mercato, che non persegue più per intere generazioni le finalità costituzionali di eguaglianza, pari opportunità, crescita intellettuale dell'individuo e progresso sociale della nazione, libertà di pensiero e di insegnamento, ma che lascia ciascuno come individuo solo di fronte al mercato e al quale non è concesso migliorare la propria condizione di partenza: schiavi che non possono farsi liberti.

E' evidente che questo intento criminale si possa raggiungere attraverso una certa raffinatezza politico-culturale, come avviene ad esempio in Germania, o per mezzo dell'operato di personaggi totalmente insipidi e incompetenti, dei cialtroni che giocano a fare gli apprendisti stregoni sulla scuola pubblica, come testimoniano i tristi figuri ai quali va ascritta la cosiddetta "buona scuola". Non vuoi essere complottista? Eppure basta vedere da quali voci vengono le esortazioni e i plausi per questo continuo balletto di riforme, oppure notare la sostanziale identità delle politiche sulla scuola tra i governi di destra-destra e quelli sedicenti di sinistra per capire che tutte queste coincidenze non possono essere così casuali.
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bourbaki



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MessaggioOggetto: Re: Come trasformare una cocente sconfitta in un'esaltante vittoria: cchiù fuffa p' tutti.   Dom Ott 30, 2016 12:59 am

Dagli inizi anni 90 sino al 2001, periodo al quale mi pare tutti imputiamo l'inizio della decadenza scolastica in Italia, i ministri della (pubblica) istruzione sono stati la Iervolino, Berlinguer, De Mauro, con delle parentesi per delle nullità come D'Onofrio e Lombardi, ebbene non mi sembra che tali personaggi siano paragonabili, sotto nessun punto di vista ai vari Moratti, Gelmini, Giannini e compagnia cantante, eppure la continuità nel perseguimento di una politica di depotenziamento, impoverimento e dequalificazione dell'istruzione pubblica è palese, con ciò non voglio dire che ci sia una setta di illuminati da De Mita a Renzi, che ha in agenda il perseguimento di chissà quali oscure trame, voglio solo dire che c'è una continuità venticinquennale di un certo tipo di politica scolastica. Se devo fare un'eccezione, la faccio per il ministero Fioroni, ma niente di eccezionale comunque.
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Come trasformare una cocente sconfitta in un'esaltante vittoria: cchiù fuffa p' tutti.   Dom Ott 30, 2016 6:14 am

In effetti a Fioroni, che tanti disprezzano per il suo pedigree democristiano, va ascritta meritoriamente la controriforma che ha letteralmente smontato uno ad uno, "col cacciavite", come diceva lui stesso, i bulloni della riforma iper-ideologica della Moratti.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Come trasformare una cocente sconfitta in un'esaltante vittoria: cchiù fuffa p' tutti.   Dom Ott 30, 2016 1:28 pm

ushikawa ha scritto:
Avido, guarda che i vari De Mita, Bianco, Pomicino sono di fatto degli intellettuali che a confronto di venditori di pentole come Berlusconi e Renzi sembrano, e forse sono pure, dei giganti.


De Mita Ciriaco? Ma sei sicuro? Boh...
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Come trasformare una cocente sconfitta in un'esaltante vittoria: cchiù fuffa p' tutti.   Dom Ott 30, 2016 1:38 pm

comp_xt ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
No. È noto a tutti come avessero già riformato la scuola ristampato i sussidiari e epurato da tutto

Che la scuola italiana abbia il pessimo vizio di propagandare l'ideologia del governo di turno è verissimo, avveniva col duce e avviene oggi con la "buona scuola", sulla base del solito principio che vuole "le leggi si rispettano", comprendendo in tale rispetto sia le leggi razziali che quelle anticostituzionali.

Qui stiamo però stiamo discutendo delle conoscenze e delle competenze (ammesso che i due termini siano scindibili, cosa che personalmente non credo affatto) disciplinari degli studenti al termine di un percorso di studi.
La scuola italiana aveva una determinata tradizione di rigore e serietà che precedeva il fascismo, che lo ha attraversato, che si è mantenuta pur mutando nelle forme con l'avvento della repubblica, che  è passata indenne persino al delirio sessantottino del sei politico, ma che ha finito per collassare con l'avvento dell'autonomia scolastica e col conseguente trionfo di quella visione ideologica attualmente dominante.


Fare un parallelo tra la scuola di massa di oggi e quella del 95% di analfabetismo è semplicemente demenziale.
La scuola primaria italiana (faccio l'esempio più noto) è stata un'eccellenza fino a una ventina di anni fa, altro che '68, e con ben altri numeri rispetto al 1944, quando ci sarà stato anche il rigore, ma i contenuti erano piegati al più bieco conformismo culturale, alla mediocrità della cultura dominante dell'italietta, al clericalismo più becero.
Magari oggi trionfasse qualche ideologia, si intravedesse un progetto, un'idea di scuola, una minima coerenza: si naviga invece a vista con piccoli interventi estemporanei che solo noi potremmo definire "riforme", con un sistema schizofrenico, contraddittorio e traballante
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Come trasformare una cocente sconfitta in un'esaltante vittoria: cchiù fuffa p' tutti.
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