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 Un lucido attacco alla libertà di insegnamento. La formazione obbligatoria secondo Roars

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ushikawa



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MessaggioOggetto: Un lucido attacco alla libertà di insegnamento. La formazione obbligatoria secondo Roars   Ven Ott 28, 2016 9:34 pm

http://www.roars.it/online/un-lucido-attacco-alla-liberta-dinsegnamento-sul-piano-di-formazione-obbligatoria-dei-docenti-italiani/
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MessaggioOggetto: Re: Un lucido attacco alla libertà di insegnamento. La formazione obbligatoria secondo Roars   Mer Nov 09, 2016 11:49 am

ushikawa ha scritto:
un-lucido-attacco-alla-liberta-dinsegnamento-sul-piano-di-formazione-obbligatoria-dei-docenti-italiani/

E' veramente terribile. Che fine ha fatto l'art. 33 della Costituzione? Che soluzione ci può essere?
Ma perché quelli del MIUR non sentono cosa disse il prof. Giorgio Israel (che ha partecipato pure alla stesura delle Indicazioni Nazionali dei Licei) qui
?
Nella scuola si fa sempre di meno, tra i problemi dei disabili veri, i problemi dei DSA, i problemi dei BES, cosa rimane a un insegnante della didattica ordinaria, quando poi deve affrontare tutti questi casi, deve riempire centinaia di scartafacci, deve fare dei rapporti, gli vengono dati dei questionari da compilare...ma cosa fa? Qual è lo spazio rimasto per fare la didattica ordinaria? E' una cosa drammatica e grave che sta accadendo. Una scuola trasformata sempre più in un ospedale, che però ha una struttura di tipo diverso. C'è l'idea di venire incontro al disagio sociale usando la scuola. La scuola non può essere questo, non può essere ridotta a questo. La scuola non può venire incontro a ogni tipo di problema. La formazione del cittadino dovrebbe vedere la partecipazione di molti soggetti: uno centrale è la famiglia, che non solo non va deresponsabilizzata, ma ad essa bisogna chiedere che si assuma la sua funzione nella formazione del ragazzo. La scuola deve avere come centro quello di formare un cittadino libero in quanto dotato di conoscenze autonome. Nella scuola l'insegnante dovrebbe essere un maestro, non un mero esecutore di circolari che arrivano dall'alto, non una sorta di assistente sociale. Altrimenti la scuola rischia di essere ridotta al nulla. Siamo a un bivio: o si riesce a fermare questo processo di scuola come centro sociale e lasciare alla scuola la sua funzione primaria, conoscitiva, disciplinare, in cui non sparisca tutto, non si riduca a un frammento lo studio delle discipline o altrimenti si andrà avanti nella direzione dello sfascio della società: non solo declino della scuola, ma anche della società.

La scuola dovrebbe essere fondata sulla conoscenza e sul sapere, non sulla burocrazia e sui progettini. La socializzazione, la convivenza civile, la collaborazione tra pari, ecc... dovrebbero essere affidate a persone specializzate in quei settori, o anche al prof di educazione fisica, o a centri di socializzazione opportuni. Un meccanico non è un dentista. Non si va dal meccanico a chiedere di riparare un dente cariato, dal meccanico va uno che vuole la riparazione della sua automobile. Un docente che ha passato anni e anni della sua giovinezza sui libri non è un assistente sociale. Da lui dovete andare se volete le conoscenze disciplinari, non la socializzazione e company.
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MessaggioOggetto: Re: Un lucido attacco alla libertà di insegnamento. La formazione obbligatoria secondo Roars   Mer Nov 09, 2016 12:10 pm

ushikawa ha scritto:
un-lucido-attacco-alla-liberta-dinsegnamento-sul-piano-di-formazione-obbligatoria-dei-docenti-italiani/

Nell'articolo citato da ushikawa c'è scritto: "Un documento la cui pericolosità sta nell’annullare in via definitiva la libertà d’insegnamento ancora garantita dalla Costituzione [...] l’intero bagaglio culturale professionale guadagnato dai docenti in servizio in decenni di carriera viene considerato inservibile rispetto alle presunte nuove finalità dell’istruzione."

Se fosse vero, la situazione è davvero terribile. Ma allora a cosa è servito studiare, laurearsi, abilitarsi e vincere un concorso a cattedra? Se davvero le conoscenze disciplinari sono inservibili alle presunte nuove finalità della Buona Scuola di Renzi e Giannini, io al referendum voto no.
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Daria16



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MessaggioOggetto: Re: Un lucido attacco alla libertà di insegnamento. La formazione obbligatoria secondo Roars   Mer Nov 09, 2016 12:27 pm

non vedo altro modo che il boicottaggio totale da parte di chi ha buon senso, qualunque posto egli occupi (DS compresi).
Ovviamente il problema è che si dà mano libera ai peggiori, cosa che prima era quantomeno limitata.
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MessaggioOggetto: Re: Un lucido attacco alla libertà di insegnamento. La formazione obbligatoria secondo Roars   Mer Nov 09, 2016 4:20 pm

ushikawa ha scritto:
http://www.roars.it/online/un-lucido-attacco-alla-liberta-dinsegnamento-sul-piano-di-formazione-obbligatoria-dei-docenti-italiani/
E' curioso come lo stesso documento io lo legga come "cumulo di fuffa", destinato all'oblio, ed altri lo considerino "la Caporetto della libera docenza".

1) Il documento sostiene la didattica per competenze; è un'imposizione ? Per esserlo la didattica per competenze dovrebbe esistere e quindi dovrebbe essere perseguibile; non è così.
Le competenze sono la sintesi di conoscenze, abilità e capacità personali; con il poco tempo che abbiano non superiamo mai il gradino delle abilità, quindi alle competenze non ci si arriva mai, ammesso che abbia senso integrarle nella didattica.
Quel che non è possibile non deve spaventare.

2)"l’intero bagaglio culturale professionale guadagnato dai docenti in servizio in decenni di carriera viene considerato inservibile rispetto alle presunte nuove finalità dell’istruzione. Il documento stabilisce infatti diverse aree di intervento"
Qui l'articolista è malfidente, individuare le "9 aree" significa individuare delle priorità, non gettare alle ortiche il resto. E' quello che facciamo noi tutti i giorni, ad un ragazzo di prima superiore non insegni le lettere, insegni cosa ha scritto Manzoni; non getti via tutto quello che ha imparato, semplicemente rilevi cosa non ha imparato ancora e ti concentri su quello.

3)"Tali inserimenti vanno accompagnati da una specifica attenzione formativa, che vada oltre le conoscenze disciplinari e che sia orientata alla preparazione di figure di docenti con particolari funzioni che sono correlate a “profili professionali”
Significa che le conoscenze disciplinari non sono tutto, non che non sono niente.
In questo periodo si sostiene che il docente debba integrarsi col mondo scuola e non debba semplicemente chiudersi in aula a far lezione; non si tratta quindi di svalutare la didattica disciplinare ma di assegnare al docente compiti ulteriori, che non essendo previsti a contratto il docente potrà ignorare se vuole.
Parliamo di ASL, di RAV, di rapporti evoluti con i genitori (social) e delle innumerevoli puttanate che il MIUR sponsorizza. Non sono minimamente preoccupato di questi desiderata.

4)Questo è il motivo per cui il concetto di «formazione» viene esplicitamente opposto a quello di «aggiornamento»
«Il senso e la cura della propria formazione in servizio, come previsto dalla legge 107/2015, non possono essere interpretati come una generica e ripetitiva “partecipazione a corsi di aggiornamento”, spesso caratterizzata solamente da iniziative frontali, talvolta anche non connessi con le pratiche scolastiche».
E grazie che se ne sono resi conto che i corsini e corsetti a pagamento sono merda puntificia ! E grazie che se ne sono accorti che sono avulsi dalla didattica.
Questo periodo apre alla formazione interna, alla formazione tra pari, alla lettura di un libro o alla visione di un documento video reperito su WEB; apre alla sperimentazione, ad esempio si potrà provare a mettere in pratica qualche minchiata fuffodidattica con i ragazzi (la flipped ?) rilevare che fa schifo e dire: "fa schifo, non la faccio più". Anche questa è formazione, anche questa è avanzamento della cultura didattica.
Ancora una volta l'articolista prende fischi per fiaschi.

5) sostiene che l’utilizzo del mezzo informatico sia più importante degli stessi contenuti disciplinari, destinato a cambiare il paradigma della comunicazione pedagogica
"«L’informatica, quindi, non sarà una materia a sé stante, ma integrata negli insegnamenti e che riguarderà tutti gli insegnanti»"
Nuovamente non capisce nulla: sta dicendo "se pensate che assumeremo docenti di informatica scordatevelo, noi facciamo le nozze con i fichi secchi e ci aspettiamo che gli alunni imparino l'informatica usando il PC nelle vostre lezioni; buon lavoro !"
In cosa il pirlazzone trovi una scala d'importanza solo lui lo sa.

6) Devo dire che mi annoia leggere il documento originale pieno di fuffa e l'articolo che lo critica, pieno di stupidaggini, quindi mi fermo, concludendo solo con una domanda: in quale passo del documento originale c'è scritto che saremo controllati nella messa in pratica delle cazzate fuffodidattiche che ci propinano ?
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MessaggioOggetto: Re: Un lucido attacco alla libertà di insegnamento. La formazione obbligatoria secondo Roars   Mer Nov 09, 2016 5:23 pm

A proposito, ecco le ultime che mi sono passate sotto gli occhi:

http://www.notrap.it/chi-siamo/

http://www.kivaprogram.net/it/cosa-e-il-programma-kiva-e-come-funziona

GIURO che mi prudono le mani e che mi verrebbe la tentazione seria di bulleggiare di brutto chi ha partorito queste surreali fantasie, e soprattutto chi insiste perché le scuole vi aderiscano in massa.

A questo punto siamo ben oltre lo stadio della pura e semplice fuffa: questa è manipolazione propagandistica pura e semplice, a livelli criminali.
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MessaggioOggetto: Re: Un lucido attacco alla libertà di insegnamento. La formazione obbligatoria secondo Roars   Mer Nov 09, 2016 7:39 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
A proposito, ecco le ultime che mi sono passate sotto gli occhi:

http://www.notrap.it/chi-siamo/

http://www.kivaprogram.net/it/cosa-e-il-programma-kiva-e-come-funziona

GIURO che mi prudono le mani e che mi verrebbe la tentazione seria di bulleggiare di brutto chi ha partorito queste surreali fantasie, e soprattutto chi insiste perché le scuole vi aderiscano in massa.

A questo punto siamo ben oltre lo stadio della pura e semplice fuffa: questa è manipolazione propagandistica pura e semplice, a livelli criminali.
Questa è vendita di un proprio prodotto.

Mi ricordo di una pubblicità della FIAT per la Duna che chiudeva con "e poi la Duna è bella !"

Nulla di nuovo sotto il sole.
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MessaggioOggetto: Re: Un lucido attacco alla libertà di insegnamento. La formazione obbligatoria secondo Roars   Mer Nov 09, 2016 7:42 pm

Ma c è scritto che è validata scientificamente. ...
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MessaggioOggetto: Re: Un lucido attacco alla libertà di insegnamento. La formazione obbligatoria secondo Roars   Mer Nov 09, 2016 7:45 pm

Cos è sto razzismo verso la Duna? Era una Uno trevolumi. .e comunque era spaziosa ed economica come diceva la pubblicità. .
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MessaggioOggetto: Re: Un lucido attacco alla libertà di insegnamento. La formazione obbligatoria secondo Roars   Mer Nov 09, 2016 8:51 pm

Masaniello ha scritto:
Cos  è sto razzismo verso la Duna? Era una Uno trevolumi. .e comunque era spaziosa ed economica come diceva la pubblicità. .
Nulla da dire sulla convenienza ed abitabilità.

L'estetica ....

Le donne belle sono per gli uomini senza fantasia; le auto pure, viva la Duna !
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Un lucido attacco alla libertà di insegnamento. La formazione obbligatoria secondo Roars   Mer Nov 09, 2016 9:02 pm

Visto che si trattava degli anni in cui la Fiat aveva cominciato a mettere su le fabbriche nei paesi dell'est europeo, ero convinta che qualche creativo (si fa per dire) si fosse inventato il nome ispirandosi al Danubio, che si chiama "Duna" in ungherese. Invece manco quello, era stata commissionata integralmente alle fabbriche dislocate in Sudamerica....
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MessaggioOggetto: Re: Un lucido attacco alla libertà di insegnamento. La formazione obbligatoria secondo Roars   Mer Nov 09, 2016 9:14 pm

La brasiliana Uno CS era irrobustita per adattarsi alle strade sterrate del Brasile. .
Oggi è il contrario. Fanno auto apposta per le strade di merda italiane...
Forse panisvus si riferisce alla ALFA Arna di quegli anni, più sfortunata della Duna e nata dalla infelice joint venture con la Nissan
(Arna=Alfa Romeo Nissan Automobiles )
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Un lucido attacco alla libertà di insegnamento. La formazione obbligatoria secondo Roars   Mer Nov 09, 2016 9:27 pm

No, se ho fatto l'associazione di idee con il nome del Danubio, vuol dire che avevo in mente davvero la Duna. Quella per la quale la gloriosa rivista CUORE aveva organizzato i raduni con tornei e sfilate di bellezza : -)
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MessaggioOggetto: Re: Un lucido attacco alla libertà di insegnamento. La formazione obbligatoria secondo Roars   Mer Nov 09, 2016 9:28 pm

Tra i Roarsiani e gli invalsiani ... non mi schiero. Vedo due fazioni che non credono nella buona fede altrui e interpretano liberamente le posizioni altrui. Magari i roarsiani hanno ragione, ma mi sembrano speculari, come atteggiamento, a quelli che criticano. E lo penso da un bel po' (leggo i loro interventi da anni).
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MessaggioOggetto: Re: Un lucido attacco alla libertà di insegnamento. La formazione obbligatoria secondo Roars   Gio Nov 10, 2016 9:58 am

concordo. c'è molta ideologia preconcetta in questo commento, e c'è la convinzione che davvero la scuola nella sua totalità possa (rischi?) di cambiare nel giro di poco tempo. stando nella scuola mi sembra che si possa invece vedere bene come la sua elefantiasi le impedisca (per fortuna?) cambiamenti veloci (ma anche cambiamenti tout court).
quello che nella scuola è cambiato negli ultimi quindici anni, e non è poco, è cambiato, credo, a causa di un profondo cambiamento della società, non della pedagogia.

(detto questo ho sempre sognato di partecipare al dunaraduno)
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