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 Filosofia e fisica a scienze applicate.

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AutoreMessaggio
precario_acciaio.



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MessaggioOggetto: Filosofia e fisica a scienze applicate.   Ven Ott 28, 2016 9:40 pm

Ho preso i primi accordi con il mio collega di Fisica per strutturare un'unità didattica insieme, e ci sono differenti opzioni, chiedo se intanto potete fornirmi qualche consiglio.

Classe terza: in Storia si fa la Rivoluzione Scientifica come ultimo argomento (circa Maggio). Il programma di fisica ha già affrontato a quel punto la relatività Galileiana?

Classe quarta: stessa domanda. Galileo si fa in Filosofia circa a Ottobre: è stata già fatta la relatività galileiana?

Classe quinta: in Filosofia circa ad Aprile intendo svolgere Bergson; è già stata svolta a quel punto la relatività di Einstein?

In generale: qualcuno sa quali punti di tangenza ci sono tra i due programmi?
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Titti76



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MessaggioOggetto: Re: Filosofia e fisica a scienze applicate.   Ven Ott 28, 2016 10:03 pm

Sono giusto reduce da alcune settimane di attività in parallelo con Filosofia (io faccio Fisica), abbiamo fatto un bel lavoro in una quarta sulla rivoluzione copernicana e su Galilei.

Per rispondere alle tue domande: la relatività galileiana di fa in terza (prima della fine del primo quadrimestre), la relatività di Einstein sicuramente ad Aprile della quinta dovrebbe esser stata già affrontata.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Filosofia e fisica a scienze applicate.   Ven Ott 28, 2016 10:07 pm

La prima domanda che mi viene è: ma perché non lo chiedi al tuo collega? Lui, meglio di noi, può dirti se gli argomenti sono già stati svolti, o quando pensa di poterli fare.

In base alle IN, la relatività galileiana va al terzo anno, diciamo nella prima metà. Ma dipende anche da qual è la condizione della classe.

Per la relatività, si può fare a ottobre come a maggio, anche qui il tuo collega è la persona più indicata.

Punti di tangenza ce n'è, e mica pochi. In terza, per esempio, mi sembra ancora più utile la rivoluzione scientifica tout court piuttosto che la relatività galileiana. In testa, la rivoluzione copernicana, il confronto Cartesio-Newton. Roba molto interessante, che di solito i miei colleghi di filosofia liquidano con "queste cose le fate col prof di fisica".
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precario_acciaio.



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MessaggioOggetto: Re: Filosofia e fisica a scienze applicate.   Ven Ott 28, 2016 10:22 pm

Grazie a entrambi; parlo con il mio collega giovedì ma volevo proporre qualcosa per iniziare a ragionarci su, per ora abbiamo solo deciso che affronteremo alcuni nuclei fondamentali delle due duscipline in parallelo.

Un'altra domanda: in quarta ho parlato di Copernico da un punto di vista di Filosofia della scienza (quale statuto attribuiva alla sua scoperta) ma la parte astronomica ha molti passaggi per me poco comprensibili; sono cose che si trattano in fisica?

Il livello della classe in fisica è medio basso (lui me lo ha detto) e in filosofia medio.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Filosofia e fisica a scienze applicate.   Ven Ott 28, 2016 10:28 pm

mac67 ha scritto:
Roba molto interessante, che di solito i miei colleghi di filosofia liquidano con "queste cose le fate col prof di fisica".

E in tal caso sei fortunato.

Perché quello che succede di solito è l'esatto contrario, ovvero che l'insegnante di filosofia mette in testa agli studenti un'idea completamente distorta (o comunque, molto approssimativa) di cosa sia la rivoluzione scientifica del 1600 o di cosa sia la "crisi delle certezze deterministiche" dei primi del 1900, e che poi tocca a noi "deprogrammarli" dalle concezioni sbagliate prima di provare a trasmettere quelle corrette!

Hai presente quegli insegnanti di lettere che iniziano a spiegare il programma di storia partendo dalla "preistoria" in senso stretto, cioè a partire dall'evoluzione biologica dell'australopiteco, e poi il collega di scienze naturali si mette le mani nei capelli? Ecco, più o meno uguale : - )
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Filosofia e fisica a scienze applicate.   Ven Ott 28, 2016 10:29 pm

precario_acciaio. ha scritto:

Un'altra domanda: in quarta ho parlato di Copernico da un punto di vista di Filosofia della scienza (quale statuto attribuiva alla sua scoperta) ma la parte astronomica ha molti passaggi per me poco comprensibili; sono cose che si trattano in fisica?

La parte astronomica ... dipende. Certo che se vuoi spiegare perché il modello tolemaico non andava bene, bisogna andarci un po' dentro, cosa che è quasi sicuramente nuova sia per un docente di filosofia che di fisica (a meno che quest'ultimo abbia fatto un corso di storia della fisica centrato sull'argomento). In fisica non trattiamo la storia della nostra disciplina, così come non trattiamo tutte le teorie errate inventate nel corso dei secoli.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Filosofia e fisica a scienze applicate.   Ven Ott 28, 2016 10:32 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
mac67 ha scritto:
Roba molto interessante, che di solito i miei colleghi di filosofia liquidano con "queste cose le fate col prof di fisica".

E in tal caso sei fortunato.

Perché quello che succede di solito è l'esatto contrario, ovvero che l'insegnante di filosofia mette in testa agli studenti un'idea completamente distorta (o comunque, molto approssimativa) di cosa sia la rivoluzione scientifica del 1600 o di cosa sia la "crisi delle certezze deterministiche" dei primi del 1900, e che poi tocca a noi "deprogrammarli" dalle concezioni sbagliate prima di provare a trasmettere quelle corrette!

A quello ci sono abituato: sapessi quante cose che hanno studiato in scienze devo deprogrammare: il calore, i principi della termodinamica, i livelli energetici dell'atomo, che cos'è la funzione d'onda, lo spin, ...
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Titti76



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MessaggioOggetto: Re: Filosofia e fisica a scienze applicate.   Ven Ott 28, 2016 10:33 pm

precario_acciaio. ha scritto:


Un'altra domanda: in quarta ho parlato di Copernico da un punto di vista di Filosofia della scienza (quale statuto attribuiva alla sua scoperta) ma la parte astronomica ha molti passaggi per me poco comprensibili; sono cose che si trattano in fisica?


Io le tratto! Ma non tutti i miei colleghi lo fanno... è questione di gusti. Anche se io personalmente le ritengo cose fondamentali!
Purtroppo si trovano pochi libri di testo (di Fisica) in cui l'argomento è affrontato in maniere esaustiva, io integro con fotocopie varie..

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precario_acciaio.



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MessaggioOggetto: Re: Filosofia e fisica a scienze applicate.   Ven Ott 28, 2016 10:59 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
mac67 ha scritto:
Roba molto interessante, che di solito i miei colleghi di filosofia liquidano con "queste cose le fate col prof di fisica".

E in tal caso sei fortunato.

Perché quello che succede di solito è l'esatto contrario, ovvero che l'insegnante di filosofia mette in testa agli studenti un'idea completamente distorta (o comunque, molto approssimativa) di cosa sia la rivoluzione scientifica del 1600 o di cosa sia la "crisi delle certezze deterministiche" dei primi del 1900, e che poi tocca a noi "deprogrammarli" dalle concezioni sbagliate prima di provare a trasmettere quelle corrette!

Hai presente quegli insegnanti di lettere che iniziano a spiegare il programma di storia partendo dalla "preistoria" in senso stretto, cioè a partire dall'evoluzione biologica dell'australopiteco, e poi il collega di scienze naturali si mette le mani nei capelli? Ecco, più o meno uguale  : - )

Ecco, è quello che penso anch'io purtroppo. Ci sono certi argomenti che devono essere fatti necessariamente in collaborazione perchè richiedono competenze in campi troppo diversi: finchè si parla del confronto tra il sistema tolemaico e copernicano non ho problemi, ma quando si va sulle questioni analizzate nel Dialogo dei due massimi sistemi a volte meglio andarci cauti...
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caminante



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MessaggioOggetto: Re: Filosofia e fisica a scienze applicate.   Ven Ott 28, 2016 11:02 pm

Una cosa a mio parere va detta: se si lavora sulla dinamica rotazionale, sugli urti e sul lavoro e energia meccanica in modo più esteso fin da inizio anno, la relatività galileiana e lo studio dei sistemi non inerziali si può spostare più avanti nel programma di terza, quindi mi aggrego anche io ai consigli di parlare col collega. Magari guarda i programmi del Dipartimento di Fisica, in genere sono pubblici sul sito online della scuola.
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Titti76



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MessaggioOggetto: Re: Filosofia e fisica a scienze applicate.   Ven Ott 28, 2016 11:17 pm

precario_acciaio. ha scritto:


Ecco, è quello che penso anch'io purtroppo. Ci sono certi argomenti che devono essere fatti necessariamente in collaborazione perchè richiedono competenze in campi troppo diversi: finchè si parla del confronto tra il sistema tolemaico e copernicano non ho problemi, ma quando si va sulle questioni analizzate nel Dialogo dei due massimi sistemi a volte meglio andarci cauti...

Hai visto (fatto mai vedere ai tuoi alunni) lo spettacolo di Marco Paolini su Galileo Galilei?
MERAVIGLIOSO!! Credo sia l'UNICO caso di "divulgazione" scientifica in Italia perfettamente corretto dal punto di vista dei contenuti!
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caminante



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MessaggioOggetto: Re: Filosofia e fisica a scienze applicate.   Ven Ott 28, 2016 11:26 pm

Uhm... Ok Paolini, condivido. Però non è tutto: la vera sfida della divulgazione scientifica a mio parere è proporre anche - non solo, ovvio - leggi fisiche con qualche briciola di matematica, senza annoiare e facendo comprendere pienamente il meccanismo del fenomeno stesso. Quando cambia una grandezza fisica cosa succede alle altre? Come e perché?
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caminante



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MessaggioOggetto: Re: Filosofia e fisica a scienze applicate.   Ven Ott 28, 2016 11:34 pm

Credo cmq che una sfida ancora più profonda non sia la divulgazione, ma una definizione condivisa da filosofi e fisici del concetto di "spiegazione scientifica" di una legge fisica. Tarato per allievi e allieve di scuola superiore, ovvio... Cercate i lavori di Salmon: "Quarant'anni di spiegazione scientifica" e ve ne accorgerete della complessità di questo tema così importante per fisici e per filosofi della scienza. Chissà che ne pensano i nostri studenti di queste cose?
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Filosofia e fisica a scienze applicate.   Ven Ott 28, 2016 11:46 pm

caminante ha scritto:
Uhm... Ok Paolini, condivido. Però non è tutto: la vera sfida della divulgazione scientifica a mio parere è proporre anche - non solo, ovvio - leggi fisiche con qualche briciola di matematica, senza annoiare e facendo comprendere pienamente il meccanismo del fenomeno stesso. Quando cambia una grandezza fisica cosa succede alle altre? Come e perché?

Lo spettacolo di Paolini non è di divulgazione. Fa quello che dovrebbero fare i docenti di filosofia: fa comprendere qual era la situazione all'epoca di Galilei e perché il contributo di Galilei è così fondamentale nella storia della scienza e, direi, della civiltà umana.
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Titti76



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MessaggioOggetto: Re: Filosofia e fisica a scienze applicate.   Ven Ott 28, 2016 11:54 pm

mac67 ha scritto:
caminante ha scritto:
Uhm... Ok Paolini, condivido. Però non è tutto: la vera sfida della divulgazione scientifica a mio parere è proporre anche - non solo, ovvio - leggi fisiche con qualche briciola di matematica, senza annoiare e facendo comprendere pienamente il meccanismo del fenomeno stesso. Quando cambia una grandezza fisica cosa succede alle altre? Come e perché?

Lo spettacolo di Paolini non è di divulgazione. Fa quello che dovrebbero fare i docenti di filosofia: fa comprendere qual era la situazione all'epoca di Galilei e perché il contributo di Galilei è così fondamentale nella storia della scienza e, direi, della civiltà umana.

Questo era il motivo del mio "divulgazione" tra virgolette! Condivido in pieno.
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caminante



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MessaggioOggetto: Re: Filosofia e fisica a scienze applicate.   Sab Ott 29, 2016 1:47 pm

:o)
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