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 DISASTRI e responsabilità. ..

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Masaniello



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MessaggioOggetto: DISASTRI e responsabilità. ..   Sab Ott 29, 2016 9:55 pm

Propongo qualche spunto di riflessione,anche in classe, al di fuori dei soliti triti e ritriti e inflazionati temi discussi a scuola.
Dopo la tragedia di Lecco, riflettevo sul fatto che in Italia,ormai, escluse autostrade recentissime come la Torino Savona in raddoppio ,la torino milano e qualche altro tratto, la STRAGRANDE maggioranza delle infrastrutture viarie ha tra i 40 e gli 80 anni. Mi riferisco in particolare a ponti e viadotti. La scorsa estate feci caso alle pile del viadotto autostradale sopra recco. Ma in rete di foto di strutture in cemento armato danneggiate, crepate e con I FERRI D ARMATURA ESPOSTI ED ARRUGGINITI a seguito del disgregarsi del cemento di copertura ce ne sono a bizzeffe.
Gli anni passano,le strutture hanno bisogno di manutenzione che quasi sempre è ASSENTE.
non si rattoppano più le buche, n on si puliscono né tombini né alvei dei fiumi, guard rail divelti lasciati senza alcun intervento.
E prima o poi qualcosa succede.ed è successo.
Da Bolzano a Ragusa i flussi di denaro provenienti da tasse imposte ecc spariscono. "Non ci sono i soldi"
Cadono i soffitti nelle scuole,Cadono i ponti.
Lo stato di abbandono e degrado ,e quindi corruzione e lavori mal fatti è inquietante.
Dopo la tragedia del cavalcavia,si muove la macchina giudiziaria.
Guardiamo al passato italiano.
GLENO 1923, MOLARE 1935, VAJONT 1963, E IL PIÙ RECENTE DISASTRO DELLA VAL DI STAVA 1985 hanno in comune una cosa: il disastro colposo in Italia è impunito o punito in maniera estremamente lieve.
Molti dei responsabili dei disastri di cui sopra,consapevoli in pieno di ciò che sarebbe successo, non hanno mai fatto un giorno in carcere.qualcun altro poca roba.
Quindi, NON SI IMPARA MAI DAGLI ERRORI,CHE NON SI PAGANO NEMMENO.
L esempio del clamoroso crollo del muro in terra della diga delle miniere prestavel a Stava,val di fiamme, c on 270 morti a soli 22 anni dal Vajont è esempio clamoroso
Ciò che è successo a Lecco,con il solito rimpallo di responsabilità, penso non farà eccezione.
Forse l italiano è geneticamente portato a queste cose..non mi viene in mente altra spiegazione. ...
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Masaniello



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MessaggioOggetto: Re: DISASTRI e responsabilità. ..   Lun Ott 31, 2016 7:18 pm

Se non vado errato non ci sono docenti di diritto sul forum..peccato.
Nel frattempo da un cavalcavia a Torino crolla un blocco da 150 kg sulla strada,per fortuna non passava nessuno.
Zero manutenzione, lavori inutili e costosissimi, come la verniciatura di bianco dell intera rete ferroviaria ed ora di mighiaia di frecce per strada. Ma manutenzione nulla assoluto. Le strutture cedono.
Quando adegueremo gli incontri su cultura,cittadinanza e malgoverno ai problemi ATTUALI? O andiamo avanti alla infinito con le storie di mafia di 30-40 anni fa?
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comp_xt



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MessaggioOggetto: Re: DISASTRI e responsabilità. ..   Lun Ott 31, 2016 7:30 pm

Vogliamo dirla una volta per tutte che la colpa di questi disastri NON è della burocrazia, non è dell'incuria, non è dell'incompetenza dei tecnici ma è di chi ha sottratto allo stato italiano la sovranità monetaria.
Ma ci rendiamo conto che dobbiamo chiedere a un'entità nazista quale l'Unione Europea il permesso di ricostruire le nostre case dopo un terremoto o di garantire l'ordinaria manutenzione delle nostre infrastrutture?
Non ci sono soldi, ci viene detto, quasi che la monete sia un bene che si produce come il grano o le patate e non un qualcosa che l'autorità emittente crea dal nulla.
E noi discutiamo di sforare dello zero virgola su un limite del 3%, assurdo e inventato a tavolino, senza alcuna base logica o scientifica.
Ci rendiamo conto che abbiamo inserito il pareggio di bilancio in Costituzione, perché siamo talmente deficienti da pensare che il bilancio di uno stato funzioni come il bilancio di una famiglia?
Ci rendiamo conto di quanta follia ci sia nel Fiscal Compact?
Ci rendiamo conto che il debito pubblico è la ricchezza di uno stato e che il Giappone, che ha un debito pubblico assai più alto del nostro, se ne fotte allegramente e lo considera per quello che è, un numero e nient'altro?
Ci rendiamo conto che se vince il si al referendum costituzionale del 4 dicembre, la nostra sovranità sarà sempre più subordinata al volere dei nazisti di eurolandia che nessuno ha mai eletto?
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: DISASTRI e responsabilità. ..   Lun Ott 31, 2016 7:36 pm

comp_xt ha scritto:
Vogliamo dirla una volta per tutte che la colpa di questi disastri NON è della burocrazia, non è dell'incuria, non è dell'incompetenza dei tecnici ma è di chi ha sottratto allo stato italiano la sovranità monetaria.

Guarda che anche prima dell'euro non eravamo un modello di efficienza.
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Masaniello



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MessaggioOggetto: Re: DISASTRI e responsabilità. ..   Lun Ott 31, 2016 7:39 pm

La solita solfa che è COLPA della Germania. .
Siamo marci nel midollo ma e'colpa dell eurooa.vabbè lasciamo perdere.non voleva essere un post politico ma un focus su una situazione drammatica
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comp_xt



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MessaggioOggetto: Re: DISASTRI e responsabilità. ..   Lun Ott 31, 2016 7:44 pm

mac67 ha scritto:
comp_xt ha scritto:
Vogliamo dirla una volta per tutte che la colpa di questi disastri NON è della burocrazia, non è dell'incuria, non è dell'incompetenza dei tecnici ma è di chi ha sottratto allo stato italiano la sovranità monetaria.

Guarda che anche prima dell'euro non eravamo un modello di efficienza.

Infatti la questione nasce ben prima del 2002.

Il cosiddetto "divorzio" fra il Tesoro e la Banca d'Italia è del 1981.

Il trattato di Maastricht è del 1992.

Alcune perle del suddetto Trattato:

Articolo 105:

La BCE ha il diritto esclusivo di autorizzare l'emissione di banconote all'interno della Comunità. La BCE e le Banche centrali nazionali possono emettere banconote. Le banconote emesse dalla BCE e dalle Banche centrali nazionali costituiscono le uniche banconote aventi corso legale nella Comunità.
Gli Stati membri possono coniare monete metalliche con l'approvazione delle BCE per quanto riguarda il volume del conio.


Art. 107
Nell'esercizio dei poteri e nell'assolvimento dei compiti e dei doveri loro attribuiti dal presente trattato e dallo Statuto del SEBC, né la BCE né una Banca centrale nazionale né un membro dei rispettivi organi decisionali possono sollecitare o accettare istruzioni dalle istituzioni o dagli organi comunitari, dai Governi degli Stati membri né da qualsiasi altro organismo. Le istituzioni e gli organi comunitari nonché i Governi degli Stati membri si impegnano a rispettare questo principio e a non cercare di influenzare i membri degli organi decisionali della BCE o delle Banche centrali nazionali nell'assolvimento dei loro compiti.

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MessaggioOggetto: Re: DISASTRI e responsabilità. ..   Lun Ott 31, 2016 7:57 pm

Masaniello ha scritto:
La solita solfa che è COLPA della Germania. .
Siamo marci nel midollo ma e'colpa dell eurooa.vabbè  lasciamo perdere.non voleva essere un post politico ma un focus su una situazione drammatica

Cara anima bella,
ma come la fai la manutenzione ordinaria delle infrastrutture se sei vincolato al pareggio di bilancio?
Finanziando la spesa con le tasse dei cittadini?
Ma se i cittadini vengono ipertassati, l'economia non gira e si verifica il calo dei consumi che provoca la deflazione.
Ma vogliamo smetterla di pensare ai ladri di polli, che saranno pur sempre dei delinquenti, ma che sono ben poca cosa rispetto ai grandi criminali?
Hai idea di quanto spendiamo per mantenere il sistema nazi-eurocratico?
Hai idea di quanto spendiamo per pagare interessi non dovuti sul debito pubblico?
Pensare che il problema siano la corruzione o i costi della politica, significa non avere idea dell'ordine di grandezza di certi fenomeni.
La "casta" o il malaffare italiano sono un problema etico di non poco conto, che agisce negativamente sulla qualità dei servizi pubblici, ma sono ben poca cosa rispetto a ciò che si succhia la finanza parassitaria in nome della divina europa che tu tanto lodi.
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MessaggioOggetto: Re: DISASTRI e responsabilità. ..   Lun Ott 31, 2016 8:25 pm

comp_xt ha scritto:
mac67 ha scritto:
comp_xt ha scritto:
Vogliamo dirla una volta per tutte che la colpa di questi disastri NON è della burocrazia, non è dell'incuria, non è dell'incompetenza dei tecnici ma è di chi ha sottratto allo stato italiano la sovranità monetaria.

Guarda che anche prima dell'euro non eravamo un modello di efficienza.

Infatti la questione nasce ben prima del 2002.

Il cosiddetto "divorzio" fra il Tesoro e la Banca d'Italia è del 1981.

Il trattato di Maastricht è del 1992.

Alcune perle del suddetto Trattato:

Articolo 105:

La BCE ha il diritto esclusivo di autorizzare l'emissione di banconote all'interno della Comunità. La BCE e le Banche centrali nazionali possono emettere banconote. Le banconote emesse dalla BCE e dalle Banche centrali nazionali costituiscono le uniche banconote aventi corso legale nella Comunità.
Gli Stati membri possono coniare monete metalliche con l'approvazione delle BCE per quanto riguarda il volume del conio.


Art. 107
Nell'esercizio dei poteri e nell'assolvimento dei compiti e dei doveri loro attribuiti dal presente trattato e dallo Statuto del SEBC, né la BCE né una Banca centrale nazionale né un membro dei rispettivi organi decisionali possono sollecitare o accettare istruzioni dalle istituzioni o dagli organi comunitari, dai Governi degli Stati membri né da qualsiasi altro organismo. Le istituzioni e gli organi comunitari nonché i Governi degli Stati membri si impegnano a rispettare questo principio e a non cercare di influenzare i membri degli organi decisionali della BCE o delle Banche centrali nazionali nell'assolvimento dei loro compiti.  


Sei sconvolto da questi articoli? Sono assolutamente normali: il primo dà l'esclusiva della moneta alla banca centrale, ovviamente. Il secondo ne stabilisce l'indipendenza.

E' così negli stati nazionali, è così nell'unione europea, nel momento che si decide di usare la stessa moneta. Poi tu puoi rimpiangere la lira, se vuoi.
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MessaggioOggetto: Re: DISASTRI e responsabilità. ..   Lun Ott 31, 2016 8:28 pm

qualsiasi considerazione che contenga l'idea "noi italiani facciamo schifo - i tedeschi sì che sono bravi"  va respinta; anzi andrebbe processato per alto tradimento chi osi solo pensarla.

Purtroppo tra questi ci sono molte anime belle che hanno animato la politica tra gli anni '80 e i '2000, quelli che dicevano: facciamo schifo, abbiamo bisogno di un'Europa che ci controlli. Siccome tutti rubano facciamo venire un poliziotto dall'estero. Il discorso sugli incapaci e corrotti era talmente pervasivo che ci credevamo tutti, come credevamo che l'Europa sarebbe corsa in nostro soccorso senza chiederci niente in cambio. O che in Europa fossero tutte verginelle, cosa che ad esempio il dieselgate ha smentito.

La nostra industria è stata sbriciolata da quella tedesca dopo l'entrata in vigore dell'Euro, perché nel cambio euro-franco i tedeschi ci hanno guadagnato molto, mentre nel cambio euro-lira gli italiani hanno perso moltissimo, rendendo così le loro esportazioni estremamente competitive rispetto a quelle dell'Italia, che ha così perso il primato manifatturiero saldamente tenuto fino al 2000. La Germania ha adesso un surplus commerciale che, oltre ad essere imbarazzante e a inguaiare gli altri paesi europei, è anche illegale, contravvenendo ai tanto idolatrati (a volte) trattati europei.

A confronto di una banca enorme e molto mal messa come la Deutsche Bank, piena di titoli tossici, si preferisce guardare i crediti inesigibili e l'alto numero di sportellisti della MPS, che avrà pure le sue colpe, ma che rispetto al marcio del colosso tedesco ha accumulato un po' di muffa, se mi si passa la metafora. Ma si sa, anche le banche devono essere bionde e con gli occhi azzurri e seguire le politiche commerciali sancite dal modello tedesco, dunque banche d'investimenti, banche della finanza -anche quando la finanza brucia miliardi- e non normali banche al cittadino.

Per non parlare di quello che è successo in Grecia: credo che si possa parlare tranquillamente, senza essere accusato di qualunquismo, di un episodio di strozzinaggio a livello internazionale. Un debito relativamente ridotto è stato usato per soggiogare un'intera nazione e con essa alcune altre nazioni malmesse, come la nostra.

Vediamo oggi negli Stati Uniti la proiezione in grande scala di quello che è già avvenuto per decenni in Italia, cioè la scelta obbligata tra due personaggi uno più scadente dell'altro, ma entrambi funzionali a interessi giganteschi, talmente grandi da riuscire a condizionare la vita democratica delle nazioni; anche della nazione più potente del mondo.

PS: il trattato di Maastricht sancisce, giustamente, l'indipendenza della BCE dai governi; peccato che non sancisca l'indipendenza assoluta della BCE, che è una banca privata partecipata dalle banche nazionali, anch'esse private e soggette quindi alle pressioni degli investitori. La politica attuale della BCE, che è deflattiva in ossequio ai desiderata tedeschi, principali detentori del capitale, sta mettendo in crisi tutta europa e in particolare gli stati economicamente deboli come il nostro.
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MessaggioOggetto: Re: DISASTRI e responsabilità. ..   Lun Ott 31, 2016 8:45 pm

mac67 ha scritto:

Sei sconvolto da questi articoli? Sono assolutamente normali: il primo dà l'esclusiva della moneta alla banca centrale, ovviamente. Il secondo ne stabilisce l'indipendenza.

E' così negli stati nazionali, è così nell'unione europea, nel momento che si decide di usare la stessa moneta. Poi tu puoi rimpiangere la lira, se vuoi.

Il problema nasce quando l'istituto emittente è di proprietà privata, come nel caso della BCE, e si arriva all'assurdo che un ente privato espropria lo stato di un potere sovrano quale quello di emettere moneta.
Non è affatto normale, è solo una truffa.
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MessaggioOggetto: Re: DISASTRI e responsabilità. ..   Lun Ott 31, 2016 8:51 pm

comp_xt ha scritto:
ma come la fai la manutenzione ordinaria delle infrastrutture se sei vincolato al pareggio di bilancio?
Come puoi essere ordinariamente in deficit ? Chi sarà così ingenuo da prestare soldi ad uno stato ultraindebitato ? E quando lo stato ultraindebitato non otterrà più prestiti ?
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MessaggioOggetto: Re: DISASTRI e responsabilità. ..   Lun Ott 31, 2016 8:54 pm

comp_xt ha scritto:
mac67 ha scritto:

Sei sconvolto da questi articoli? Sono assolutamente normali: il primo dà l'esclusiva della moneta alla banca centrale, ovviamente. Il secondo ne stabilisce l'indipendenza.

E' così negli stati nazionali, è così nell'unione europea, nel momento che si decide di usare la stessa moneta. Poi tu puoi rimpiangere la lira, se vuoi.

Il problema nasce quando l'istituto emittente è di proprietà privata, come nel caso della BCE, e si arriva all'assurdo che un ente privato espropria lo stato di un potere sovrano quale quello di emettere moneta.
Non è affatto normale, è solo una truffa.

Le azioni della Banca d'Italia (e quindi la proprietà) sono delle banche italiane, cioè di privati. Non è che la differenza sia abissale.
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MessaggioOggetto: Re: DISASTRI e responsabilità. ..   Lun Ott 31, 2016 8:56 pm

avidodinformazioni ha scritto:
comp_xt ha scritto:
ma come la fai la manutenzione ordinaria delle infrastrutture se sei vincolato al pareggio di bilancio?
Come puoi essere ordinariamente in deficit ? Chi sarà così ingenuo da prestare soldi ad uno stato ultraindebitato ? E quando lo stato ultraindebitato non otterrà più prestiti ?

Chiediti dove finisce la catena.
Tizio riceve i soldi da Caio, Caio li ha ricevuti da Sempronio, Sempronio li ha ricevuti da Tito, Tito li ha ricevuti da Tullio, Tullio li ha ricevuti da Nevio... alla fine ci sarà qualcuno che li ha creati dal nulla, ossia colui che ha emesso il denaro.
Quel qualcuno in un mondo normale è lo Stato, in quanto l'emissione della moneta è sempre stata considerata un potere sovrano.
Nel mondo alla rovescia in cui viviamo invece l'emissione è stata sottratta allo stato ed affidata ad un ente privato.
Il debito pubblico è semplicemente un concetto privo di senso, al più un numero che di per sé è privo di significato.
Non sto dicendo ovviamente che uno stato debba emettete moneta senza controllo, altrimenti si creano effetti inflattivi.
Investire in infrastrutture però non crea inflazione, e questo lo sanno anche i sassi. Il problema è che siamo prigionieri della favoletta che lo stato deve, per forza di cose, ricevere il denaro in prestito dallo strozzino. Svegliamoci!


Ultima modifica di comp_xt il Lun Ott 31, 2016 9:00 pm, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: DISASTRI e responsabilità. ..   Lun Ott 31, 2016 9:00 pm

mac67 ha scritto:
comp_xt ha scritto:
mac67 ha scritto:

Sei sconvolto da questi articoli? Sono assolutamente normali: il primo dà l'esclusiva della moneta alla banca centrale, ovviamente. Il secondo ne stabilisce l'indipendenza.

E' così negli stati nazionali, è così nell'unione europea, nel momento che si decide di usare la stessa moneta. Poi tu puoi rimpiangere la lira, se vuoi.

Il problema nasce quando l'istituto emittente è di proprietà privata, come nel caso della BCE, e si arriva all'assurdo che un ente privato espropria lo stato di un potere sovrano quale quello di emettere moneta.
Non è affatto normale, è solo una truffa.

Le azioni della Banca d'Italia (e quindi la proprietà) sono delle banche italiane, cioè di privati. Non è che la differenza sia abissale.

Appunto.
Il problema infatti nasce ben prima dell'euro.
Fino al 1981 però la Banca d'Italia era vincolata alla volontà politica espressa tramite il ministero del Tesoro.
Poi arrivarono Ciampi e Andreatta...
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Masaniello



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MessaggioOggetto: Re: DISASTRI e responsabilità. ..   Lun Ott 31, 2016 9:01 pm

Se sei vincolato dal bilancio,COME FAI A COSTRUIRE MIGLIAIA DI ROTONDE? COME FAI A PITTURARE DI BIANCO MIGLIAIA DI KM DI ROTAIE, CASO UNICO AL MONDO? C OME FAI A PITTURARE IN TUTTA ITALIA FRECCE E STRISCE BIANCHE TOTALMENTE INUTILI?
aridaje con i tedeschi, quelli di Marzabotto.
Nel 2006 ho lavorato contemporaneamente con Fiat e Opel.
I secondi ,i nazisti, precisi,affidabili,puntuali, efficienti.
I primi,"eh il responsabile è in malattia" "chi lo sostituisce?" "Eh non so" " il sign. X è al caffè, mi spiace ma quello che mi chiede non è di mia competenza " e via dicendo..
Ora,Fiat mi ha dato da mangiare per tre anni,non la disprezzo. Ma il nostro modo di fare,di lavorare e produrre non è quello tedesco..mi dispiace...
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MessaggioOggetto: Re: DISASTRI e responsabilità. ..   Lun Ott 31, 2016 9:06 pm

Masaniello ha scritto:
Se sei vincolato dal bilancio,COME FAI A COSTRUIRE MIGLIAIA DI ROTONDE? COME FAI A PITTURARE DI BIANCO MIGLIAIA DI KM DI ROTAIE, CASO UNICO AL MONDO? C OME FAI A PITTURARE IN TUTTA ITALIA FRECCE E STRISCE BIANCHE TOTALMENTE INUTILI?
aridaje con i tedeschi, quelli di Marzabotto.
Nel 2006 ho lavorato contemporaneamente con Fiat e Opel.
I secondi ,i nazisti, precisi,affidabili,puntuali, efficienti.
I primi,"eh il responsabile è in malattia" "chi lo sostituisce?" "Eh non so" " il sign. X è al caffè, mi spiace ma quello che mi chiede non è di mia competenza " e via dicendo..
Ora,Fiat mi ha dato da mangiare per tre anni,non la disprezzo. Ma il nostro modo di fare,di lavorare e produrre non è quello tedesco..mi dispiace...

Tu non hai idea dell'ordine di grandezza di certi fenomeni.

Le rotaie pitturate di bianco e altre opere inutili sono un qualcosa di cui andare poco fieri, ma sono ben poca cosa rispetto ai problemi di bilancio indotti dall'euronazismo.
Se anche non ci fossero questi sprechi, se anche fossimo un paese eticamente virtuoso, nell'attuale sistema euronazista avremmo comunque problemi a garantire delle infrastrutture adeguate e sicure. Non si può svuotare il mare con un bicchiere!
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MessaggioOggetto: Re: DISASTRI e responsabilità. ..   Lun Ott 31, 2016 9:17 pm

comp_xt ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
comp_xt ha scritto:
ma come la fai la manutenzione ordinaria delle infrastrutture se sei vincolato al pareggio di bilancio?
Come puoi essere ordinariamente in deficit ? Chi sarà così ingenuo da prestare soldi ad uno stato ultraindebitato ? E quando lo stato ultraindebitato non otterrà più prestiti ?

Chiediti dove finisce la catena.
Tizio riceve i soldi da Caio, Caio li ha ricevuti da Sempronio, Sempronio li ha ricevuti da Tito, Tito li ha ricevuti da Tullio, Tullio li ha ricevuti da Nevio... alla fine ci sarà qualcuno che li ha creati dal nulla, ossia colui che ha emesso il denaro.
Quel qualcuno in un mondo normale è lo Stato, in quanto l'emissione della moneta è sempre stata considerata un potere sovrano.
Nel mondo alla rovescia in cui viviamo invece l'emissione è stata sottratta allo stato ed affidata ad un ente privato.
Il debito pubblico è semplicemente un concetto privo di senso, al più un numero che di per sé è privo di significato.
Non sto dicendo ovviamente che uno stato debba emettete moneta senza controllo, altrimenti si creano effetti inflattivi.
Investire in infrastrutture però non crea inflazione, e questo lo sanno anche i sassi. Il problema è che siamo prigionieri della favoletta che lo stato deve, per forza di cose, ricevere il denaro in prestito dallo strozzino. Svegliamoci!
Catena troppo lunga che ti fa perdere il senso delle cose.

Lo stato è costituito da due persone, una viene eletta dall'altro (e da se stesso) a capo e comanda tutto lui.

Italo è il capo dello stato e Pantalone è l'unico cittadino non capo.

Italo decide di costruire il ponte sullo stretto, uno stato così piccolo non potrebbe permetterselo, ma con l'idea geniale del prestito ....
Italo si presta il denaro da ..... chi ? Pantalone non ne ha abbastanza, allora Italo stampa denaro e lo regala a Pantalone che ora lo può prestare ad Italo; Italo fa una gara d'appalto alla quale partecipa Pantalone, che la vince ottenendo il denaro e poi dovrebbe fare il ponte, ma non ne ha le forze; a quel punto è chiaro, bisogna rivolgersi all'estero.
Pantalone cerca di subappaltare la costruzione del ponte; è disposto a pagare denaro fresco di stampa per ottenere lavoro; lo straniero è allettato, può lavorare e vuole soldi ma poi gli viene un dubbio: quando avrò il denaro che ci farò ? Quel denaro lo ha emesso Italo, garantendolo con Pantalone; posso comprare solo i beni posseduti da Italo e Pantalone ovvero nulla a confronto con il lavoro che dovrei fare.
Così lo straniero manda a fanculo Italo e Pantalone ed il ponte non si fa.

Se la storiella non ti sembra pertinente, sappi che le inefficienze della nazione sono equivalenti al voler fare cose che non ci possiamo permettere.

Con la tua idea Renzi potrebbe fare una legge che dice "tutto il popolo italiano diventa impiegato statale; lo fa per un giorno solo, percepisce i soldi che gli servono per tutta la vita e poi vive di rendita. Per finanziare la cosa accendiamo un prestito ed il prestito ce lo fanno gli italiano stessi; se mancano soldi li stampiamo"

Risultato gli italiani lavorano solo un giorno e si aspettano di vivere di rendita per il resto della vita; dal punto di vista finanziario potranno farlo (lo stato stampa a iosa) ma chi produce i beni di cui gli italiani necessitano ? Gli italiani no di certo visto che vivono di rendita.
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MessaggioOggetto: Re: DISASTRI e responsabilità. ..   Lun Ott 31, 2016 9:24 pm

avido, se fosse vero quello che dici l'Italia non avrebbe mai avuto il boom economico e poi la progressiva espansione del benessere andata avanti fino al 1993.

L'Italia è stata una potenza economica, per quanto poteva esserlo senza avere materie prime. La storia del debito pubblico non è esattamente come l'hanno raccontata a te, anzi l'Italia ha quasi sempre avuto una spesa pubblica più bassa degli altri paesi europei.

Allora da cosa è derivato il debito pubblico? Immagina di avermi prestato 1.000 euro e datti la risposta da solo.

Oggi l'Italia è il paese d'europa che ha l'avanzo primario più significativo, cioè ogni anno rastrella più soldi di quanti non ne spenda. E indovina come le fa? Con le tasse. E secondo te le tasse impediscono solo al bauscia di comprarsi la Ferrari? No, le tasse dovute ai vincoli di bilancio sono quelle che alimentano il circolo vizioso della politica deflattiva, quelle che impediscono alle imprese di assumere e ai giovani di andarsene fuori di casa, ai bambini di nascere e ai vecchi di andare in pensione. Tutti schiavi, tutta la vita. Oggi stiamo consumando il risparmio privato (tra i più alti del mondo) accumulato in 40 anni: e domani???
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MessaggioOggetto: Re: DISASTRI e responsabilità. ..   Lun Ott 31, 2016 9:30 pm

ushikawa ha scritto:
avido, se fosse vero quello che dici l'Italia non avrebbe mai avuto il boom economico e poi la progressiva espansione del benessere andata avanti fino al 1993.

Il boom economico è finito prima del 1970.
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MessaggioOggetto: Re: DISASTRI e responsabilità. ..   Lun Ott 31, 2016 9:33 pm

ushikawa ha scritto:
avido, se fosse vero quello che dici l'Italia non avrebbe mai avuto il boom economico e poi la progressiva espansione del benessere andata avanti fino al 1993.

L'Italia è stata una potenza economica, per quanto poteva esserlo senza avere materie prime. La storia del debito pubblico non è esattamente come l'hanno raccontata a te, anzi l'Italia ha quasi sempre avuto una spesa pubblica più bassa degli altri paesi europei.

Allora da cosa è derivato il debito pubblico? Immagina di avermi prestato 1.000 euro e datti la risposta da solo.
Ma che stai a dire ? L'Italia ha sempre avuto un'industria all'avanguardia, ha sempre comprato le materie prime a basso costo (quando il costo era basso) e rivenduto prodotti finiti; infatti il debito era basso fino agli anni 80.

Poi il debito è cresciuto per il pessimo governo del pentapartito, ma non una lira è uscita in nero dal bilancio dello stato; lo stato ha sempre pagato tutto alla luce del sole, spesso ottenendo nulla in cambio.
Nulla in cambio sono state le cattedrali nel deserto costate il triplo del preventivato, nulla in cambio sono stati gli stipendi dei politici, nulla in cambio sono state le pensioni dei falsi invalidi, nulla in cambio sono state le pensioni dei cinquantenni (o dei quarantenni).

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MessaggioOggetto: Re: DISASTRI e responsabilità. ..   Lun Ott 31, 2016 9:33 pm

avidodinformazioni ha scritto:


Con la tua idea Renzi potrebbe fare una legge che dice "tutto il popolo italiano diventa impiegato statale; lo fa per un giorno solo, percepisce i soldi che gli servono per tutta la vita e poi vive di rendita. Per finanziare la cosa accendiamo un prestito ed il prestito ce lo fanno gli italiano stessi; se mancano soldi li stampiamo"


Mi sembra di essere stato già abbastanza chiaro rispetto alle spese che producono inflazione. Ribadisco ulteriormente il concetto.
È la legge della domanda e dell'offerta: se uno stato con sovranità monetaria emette moneta senza senza che questo produca un aumento dei beni o dei servizi acquistabili, si genera inevitabilmente un grosso aumento dell'inflazione.
Se quel denaro emesso viene utilizzato per aumentare beni e servizi (ed è questo il caso delle infrastrutture) non si genera inflazione perché ad un aumento della massa monetaria corrisponde un aumento dei beni e dei servizi acquistabili.
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MessaggioOggetto: Re: DISASTRI e responsabilità. ..   Lun Ott 31, 2016 9:35 pm

Pitturare migliaia di km di rotaie senza un senso è costato al contribuente una fucilata. Vorrei sapere l ammontare delle migliaia di tonnellate di vernice usata, più i camion movimentati,più o vagoni speciali mossi per mesi per spruzzarla
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comp_xt



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MessaggioOggetto: Re: DISASTRI e responsabilità. ..   Lun Ott 31, 2016 9:37 pm

Sul tema consiglio a tutti la lettura di due libri del prof. Antonino Galloni:

- la moneta copernicana

- chi ha tradito l'economia italiana?
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: DISASTRI e responsabilità. ..   Lun Ott 31, 2016 9:37 pm

comp_xt ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:


Con la tua idea Renzi potrebbe fare una legge che dice "tutto il popolo italiano diventa impiegato statale; lo fa per un giorno solo, percepisce i soldi che gli servono per tutta la vita e poi vive di rendita. Per finanziare la cosa accendiamo un prestito ed il prestito ce lo fanno gli italiano stessi; se mancano soldi li stampiamo"


Mi sembra di essere stato già abbastanza chiaro rispetto alle spese che producono inflazione. Ribadisco ulteriormente il concetto.
È la legge della domanda e dell'offerta: se uno stato con sovranità monetaria emette moneta senza senza che questo produca un aumento dei beni o dei servizi acquistabili, si genera inevitabilmente un grosso aumento dell'inflazione.
Se quel denaro emesso viene utilizzato per aumentare beni e servizi (ed è questo il caso delle infrastrutture) non si genera inflazione perché ad un aumento della massa monetaria corrisponde un aumento dei beni e dei servizi acquistabili.
No.
Lo stato emette moneta per costruire il ponte, i lavoratori del ponte lo incassano e possono comprare beni e servizi; cosa ? Il ponte ? Loro voglio pane ed automobili ma di questi beni ce ne sono pochi perchè i lavoratori non ne hanno prodotti di più, hanno prodotto più ponti, quindi il prezzo del pane e delle automobili cresce fin quando le automobili ed il pane costano quanto il ponte.
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MessaggioOggetto: Re: DISASTRI e responsabilità. ..   Lun Ott 31, 2016 9:43 pm

avidodinformazioni ha scritto:

Lo stato emette moneta per costruire il ponte, i lavoratori del ponte lo incassano e possono comprare beni e servizi; cosa ? Il ponte ? Loro voglio pane ed automobili ma di questi beni ce ne sono pochi perchè i lavoratori non ne hanno prodotti di più, hanno prodotto più ponti, quindi il prezzo del pane e delle automobili cresce fin quando le automobili ed il pane costano quanto il ponte.

Avido, secondo te i trasporti non influiscono sul fatturato di un'azienda e quindi su ciò che essa produce?
Percorrere una distanza in due ore o percorrerla in dieci ore incide allo stesso modo sui costi che essa deve sostenere? Un'azienda che produce di più può assumere di più e via dicendo.
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