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 La fine della libertà di insegnamento: ambiti territoriali, formazione obbligatoria, curriculum, fine graduatorie

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ushikawa



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MessaggioOggetto: La fine della libertà di insegnamento: ambiti territoriali, formazione obbligatoria, curriculum, fine graduatorie   Mer Nov 09, 2016 8:03 pm

A quanto pare i tavoli di contrattazione tra ministero e sindacati si stanno trasformando in una caporetto per noi insegnanti.
I sindacatoni stanno per avallare il sistema di mobilità più coerente con lo spirito della 107: sparisce la sede di titolarità, si sta su ambito su cattedra o potenziamento; sparisce anche la graduatoria, i docenti verranno chiamati dai dirigenti; per dare una veste meno arbitraria al tutto i docenti verranno scelti in base a un curriculum, in cui confluiranno i crediti acquisiti con la formazione "obbligatoria", che se rifiutata comporterà di fatto l'esclusione dalle sedi prescelte. Il bonus finanzierà la formazione obbligatoria e non comprenderà più l'acquisto di hardware. La formazione, sia gestita dal pubblico che da privati, sarà funzionale a trasmettere i valori e gli stili di insegnamento decisi a livello centrale dal ministero, secondo la linea del "successo formativo garantito", cioè promozioni per chiunque, e in coerenza con i dettami della didattica costruttivista e dell'inclusione intesa come facilitazione.
Inutile dire che i docenti recalcitranti si alieneranno le grazie dei dirigenti e verranno via via retrocessi a scuole sempre più disagiate, mentre gli arrivisti, magari sciocchi, verranno portati in palmo di mano.
E' in atto il più grande attacco alla libertà di insegnamento a mia memoria.
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: La fine della libertà di insegnamento: ambiti territoriali, formazione obbligatoria, curriculum, fine graduatorie   Mer Nov 09, 2016 8:54 pm

L'hardware è citato in legge 107, pensi che la legge verrà modificata ?
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: La fine della libertà di insegnamento: ambiti territoriali, formazione obbligatoria, curriculum, fine graduatorie   Mer Nov 09, 2016 9:47 pm

"A quanto pare" è troppo generico. Fonte?
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Masaniello



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MessaggioOggetto: Re: La fine della libertà di insegnamento: ambiti territoriali, formazione obbligatoria, curriculum, fine graduatorie   Mer Nov 09, 2016 10:03 pm

Beh..dopo caporetto ci fu il Piave. ...
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balanzoneXXI



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MessaggioOggetto: Re: La fine della libertà di insegnamento: ambiti territoriali, formazione obbligatoria, curriculum, fine graduatorie   Mer Nov 09, 2016 10:29 pm

E dopo il Piave ci fu Vittorio Veneto e dopo Vittorio Veneto 21 anni di fascismo ( per tacer di Salo').Alleluja
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balanzoneXXI



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MessaggioOggetto: Re: La fine della libertà di insegnamento: ambiti territoriali, formazione obbligatoria, curriculum, fine graduatorie   Mer Nov 09, 2016 10:31 pm

Ah, la formazione obbligatoria la dobbiamo pure pagare? Bon
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: La fine della libertà di insegnamento: ambiti territoriali, formazione obbligatoria, curriculum, fine graduatorie   Mer Nov 09, 2016 11:12 pm

balanzoneXXI ha scritto:
Ah, la formazione obbligatoria la dobbiamo pure pagare? Bon
I più fessi lo faranno e tra i docenti ci sono molti fessi.
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: La fine della libertà di insegnamento: ambiti territoriali, formazione obbligatoria, curriculum, fine graduatorie   Gio Nov 10, 2016 6:03 am

Le mie affermazioni derivano da quello che leggo in siti e gruppi di docenti che, a sua volta, proviene da fonti sindacali.

La formazione obbligatoria probabilmente resterà gratuita nei due sensi, cioè non verrà pagata dai docenti, ma non verrà neanche retribuita dal ministero come ore eccedenti.

La formazione "volontaria" attuata con la famosa card docente diventerà praticamente obbligatoria e preferibile all'acquisto di hardware, anche se formalmente ne rimanesse consentito l'acquisto, perché a regime andrà a costituire i crediti formativi che saranno immessi dentro i curriculum di ciascun docente, che incideranno moltissimo sulle sue opportunità e condizioni di lavoro.

Cambierà radicalmente la figura del docente, che dovrà perdere buona parte del suo tempo per accumulare crediti, per ingraziarsi i presidi e in una quantità sempre maggiore di attività burocratiche volte a limitare sempre più la sua libertà di insegnamento; sarà invece costretto a rinunciare ad almeno una parte delle attività funzionali finalizzate alla didattica di classe (correzioni, preparazione lezioni, studio, riflessione individuale ecc.). Insomma il perfetto soldatino che esegue e zitto ogni direttiva ministeriale.

Il "buon" docente, quello che potrà guadagnarsi il proprio piccolo posto al sole, non sarà più quello efficace nel raggiungimento degli obiettivi didattici, ma quello che si è fatto il corso sui bes e i dsa, quello sulle nuove metodologie didattiche, quello sul coding, quello sull'inclusione; quello che partecipa instancabilmente a riunioni e gruppi di lavoro per modificare pof, ptof, rav ecc; quello che mostra di utilizzare la didattica innovativa, quello che non mette insufficienze e non boccia nessuno e così via.

E tutto ciò sta succedendo nel silenzio totale dei docenti, che nei collegi alzano la mano a tutto e continueranno a farlo finché non saranno proprio eliminati gli organi collegiali.


Ultima modifica di ushikawa il Gio Nov 10, 2016 6:11 am, modificato 2 volte
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rita 76



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MessaggioOggetto: Re: La fine della libertà di insegnamento: ambiti territoriali, formazione obbligatoria, curriculum, fine graduatorie   Gio Nov 10, 2016 6:08 am

[quote="balanzoneXXI"]Ah, la formazione obbligatoria la dobbiamo pure pagare? Bon[/quote/]

non dobbiamo pagare la formazione obbligatoria. I 500 € servono anche a chi vuole fare dei corsi di formazione/aggiornamento autonomamente
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: La fine della libertà di insegnamento: ambiti territoriali, formazione obbligatoria, curriculum, fine graduatorie   Gio Nov 10, 2016 6:09 am

rita 76 ha scritto:
balanzoneXXI ha scritto:
Ah, la formazione obbligatoria la dobbiamo pure pagare? Bon[/quote/]

non dobbiamo pagare la formazione obbligatoria. I 500 € servono anche a chi vuole fare dei corsi di formazione/aggiornamento autonomamente

quanta leggerezza acritica in queste parole
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rita 76



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MessaggioOggetto: Re: La fine della libertà di insegnamento: ambiti territoriali, formazione obbligatoria, curriculum, fine graduatorie   Gio Nov 10, 2016 6:20 am

ushikawa ha scritto:
Le mie affermazioni derivano da quello che leggo in siti e gruppi di docenti che, a sua volta, proviene da fonti sindacali.

La formazione obbligatoria probabilmente resterà gratuita nei due sensi, cioè non verrà pagata dai docenti, ma non verrà neanche retribuita dal ministero come ore eccedenti.

La formazione "volontaria" attuata con la famosa card docente diventerà praticamente obbligatoria e preferibile all'acquisto di hardware, anche se formalmente ne rimanesse consentito l'acquisto, perché a regime andrà a costituire i crediti formativi che saranno immessi dentro i curriculum di ciascun docente, che incideranno moltissimo sulle sue opportunità e condizioni di lavoro.

Cambierà radicalmente la figura del docente, che dovrà perdere buona parte del suo tempo per accumulare crediti, per ingraziarsi i presidi e in una quantità sempre maggiore di attività burocratiche volte a limitare sempre più la sua libertà di









insegnamento; sarà invece costretto a rinunciare ad almeno una parte delle attività funzionali finalizzate alla didattica di classe (correzioni, preparazione lezioni, studio, riflessione individuale ecc.). Insomma il perfetto soldatino che esegue e zitto ogni direttiva ministeriale.

Il "buon" docente, quello che potrà guadagnarsi il proprio piccolo posto al sole, non sarà più quello efficace nel raggiungimento degli obiettivi didattici, ma quello che si è fatto il corso sui bes e i dsa, quello sulle nuove metodologie didattiche, quello sul coding, quello sull'inclusione; quello che partecipa instancabilmente a riunioni e gruppi di lavoro per modificare pof, ptof, rav ecc; quello che mostra di utilizzare la didattica innovativa, quello che non mette insufficienze e non boccia nessuno e così via.





E tutto ciò sta succedendo nel silenzio totale dei docenti, che nei collegi alzano la mano a tutto e continueranno a farlo finché non saranno proprio eliminati gli organi collegiali.

in teoria dovrebbe essere come dici tu; in pratica le scuole con la chiamata diretta seguono altri criteri tipo la vicinanza, la conoscenza, ecc. e non i crediti formativi come bisognerebbe fare. Almeno, è successo così in tante scuole dove  gente con tutti i requisiti non è stata chiamata ed è stato chiamato chi da loro conosciuto.
La formazione è importante ma non al punto da togliere tempo alla didattica che è la cosa principale. Un docente più è formato e meglio insegna ma ciò non significa che debba occuparsi sempre e soltanto della formazione togliendo tempo prezioso alla didattica. Anche perché io vorrei vedere quanti di quelli che seguono i corsi di formazione mettono poi in pratica quanto detto e richiesto nei corsi


Ultima modifica di rita 76 il Gio Nov 10, 2016 6:25 am, modificato 1 volta
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rita 76



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MessaggioOggetto: Re: La fine della libertà di insegnamento: ambiti territoriali, formazione obbligatoria, curriculum, fine graduatorie   Gio Nov 10, 2016 6:22 am

ushikawa ha scritto:
rita 76 ha scritto:
balanzoneXXI ha scritto:
Ah, la formazione obbligatoria la dobbiamo pure pagare? Bon[/quote/]

non dobbiamo pagare la formazione obbligatoria. I 500 € servono anche a chi vuole fare dei corsi di formazione/aggiornamento autonomamente

quanta leggerezza acritica in queste parole

questo lo pensi tu
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: La fine della libertà di insegnamento: ambiti territoriali, formazione obbligatoria, curriculum, fine graduatorie   Gio Nov 10, 2016 6:34 am

rita 76 ha scritto:

in teoria dovrebbe essere come dici tu; in pratica le scuole con la chiamata diretta seguono altri criteri tipo la vicinanza, la conoscenza, ecc. e non i crediti formativi come bisognerebbe fare. Almeno, in tante scuole, è successo così in tante scuole dove  gente con tutti i requisiti non è stata chiamata ed è stato chiamato chi da loro conosciuto.
La formazione è importante ma non al punto da togliere tempo alla didattica che è la cosa principale. Un docente più è formato e meglio insegna ma ciò non significa che debba occuparsi sempre e soltanto alla formazione togliendo tempo prezioso alla didattica. Anche perché io vorrei vedere quanti di quelli che seguono i corsi di formazione mettono poi in pratica quanto detto e richiesto nei corsi

Volutamente non ho neanche affrontato l'argomento delle presumibili distorsioni nella chiamata diretta, ma mi sono concentrato sull'aspetto culturale: comunque a oggi non esistono ancora gli strumenti tali da permettere a un dirigente di chiamare ad insegnare, ad esempio, inglese quello che dimostri nel curriculum di avere le migliori competenze per farlo, né di cacciare un docente che si dimostri inadeguato.

Mi sono invece concentrato sull'aspetto culturale della faccenda, per cui il docente sarà di fatto costretto ad aggiornarsi per aumentare le proprie chance e dovrà farlo attraverso canali non neutri, ma culturalmente e politicamente schierati, alla faccia del pluralismo e della libertà di insegnamento. In questo senso non sono del tutto convinto che "un docente più formato è e meglio insegna". Può invece succedere che più il docente è formato e più è stato indottrinato, oppure più è formato e più tempo ha sottratto a costruire la propria didattica.

Per quanto riguarda l'aspetto pratico io resto alla logica: se devo impiegare delle ore per formarmi sarà tempo necessariamente sottratto o al riposo e alla famiglia o alle attività che ogni docente deve fare a casa per essere un buon docente (preparazione e aggiornamento lezioni, correzione dei compiti, studio, riflessioni sulle classi e sulla propria didattica ecc.).
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rita 76



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MessaggioOggetto: Re: La fine della libertà di insegnamento: ambiti territoriali, formazione obbligatoria, curriculum, fine graduatorie   Gio Nov 10, 2016 6:41 am

ushikawa ha scritto:
rita 76 ha scritto:

in teoria dovrebbe essere come dici tu; in pratica le scuole con la chiamata diretta seguono altri criteri tipo la vicinanza, la conoscenza, ecc. e non i crediti formativi come bisognerebbe fare. Almeno, in tante scuole, è successo così in tante scuole dove  gente con tutti i requisiti non è stata chiamata ed è stato chiamato chi da loro conosciuto.
La formazione è importante ma non al punto da togliere tempo alla didattica che è la cosa principale. Un docente più è formato e meglio insegna ma ciò non significa che debba occuparsi sempre e soltanto alla formazione togliendo tempo prezioso alla didattica. Anche perché io vorrei vedere quanti di quelli che seguono i corsi di formazione mettono poi in pratica quanto detto e richiesto nei corsi

Volutamente non ho neanche affrontato l'argomento delle presumibili distorsioni nella chiamata diretta, ma mi sono concentrato sull'aspetto culturale: comunque a oggi non esistono ancora gli strumenti tali da permettere a un dirigente di chiamare ad insegnare, ad esempio, inglese quello che dimostri nel curriculum di avere le










migliori competenze per farlo, né di cacciare un docente che si dimostri inadeguato.

Mi sono invece concentrato sull'aspetto culturale della faccenda, per cui il docente sarà di fatto costretto ad aggiornarsi per aumentare le proprie chance e dovrà farlo attraverso canali non neutri, ma culturalmente e politicamente schierati, alla faccia del pluralismo e della libertà di insegnamento. In questo senso non sono del tutto convinto che "un docente più formato è e meglio insegna". Può invece succedere che più il docente è formato e più è stato indottrinato, oppure più è formato e più tempo ha sottratto a costruire la propria didattica.

Per quanto riguarda l'aspetto pratico io resto alla logica: se devo impiegare delle ore per formarmi sarà tempo necessariamente sottratto o al riposo e alla famiglia o alle attività che ogni docente deve fare a casa per essere un buon docente (preparazione e aggiornamento lezioni, correzione dei compiti, studio, riflessioni sulle classi e sulla propria didattica ecc.).

purtroppo, è vero: è tempo che si sottrae a sé ed alla propria vita privata e, quindi, si è meno liberi di fare qualcosa per se stessi (relax, divertimento, ecc), per la propria famiglia, ecc.
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MessaggioOggetto: Re: La fine della libertà di insegnamento: ambiti territoriali, formazione obbligatoria, curriculum, fine graduatorie   Gio Nov 10, 2016 12:52 pm

Continuo a pensare che in cima alle preferenze dei DS ci sono docenti di cui i genitori non vengono a lamentarsi. Il che ha anche i suoi risvolti negativi, lo so. Ma non è che oggi ci chiedono solo di insegnare. La richiesta di fare 10 cose diverse l'una dall'altra contemporaneamente c'è già da ... quanti anni? Io sono entrato di fatto nel 2003 e già vedevo colleghi affannati a fare millemila cose.
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MessaggioOggetto: Re: La fine della libertà di insegnamento: ambiti territoriali, formazione obbligatoria, curriculum, fine graduatorie   Gio Nov 10, 2016 2:08 pm

mac67 ha scritto:
Continuo a pensare che in cima alle preferenze dei DS ci sono docenti di cui i genitori non vengono a lamentarsi. Il che ha anche i suoi risvolti negativi, lo so. Ma non è che oggi ci chiedono solo di insegnare. La richiesta di fare 10 cose diverse l'una dall'altra contemporaneamente c'è già da ... quanti anni? Io sono entrato di fatto nel 2003 e già vedevo colleghi affannati a fare millemila cose.

ovvio che i ds preferiscono insegnanti con poche lamentele da parte dei genitori perché vogliono avere meno problemi possibile. Ma quante volte i genitori (e pure gli insegnanti) si lamentano dei ds? Moltissime!
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MessaggioOggetto: Re: La fine della libertà di insegnamento: ambiti territoriali, formazione obbligatoria, curriculum, fine graduatorie   Gio Nov 10, 2016 2:20 pm

ushikawa ha scritto:
Le mie affermazioni derivano da quello che leggo in siti e gruppi di docenti che, a sua volta, proviene da fonti sindacali.
Te le raccomando !
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MessaggioOggetto: Re: La fine della libertà di insegnamento: ambiti territoriali, formazione obbligatoria, curriculum, fine graduatorie   Gio Nov 10, 2016 2:28 pm

ushikawa ha scritto:
Le mie affermazioni derivano da quello che leggo in siti e gruppi di docenti che, a sua volta, proviene da fonti sindacali.

La formazione obbligatoria probabilmente resterà gratuita nei due sensi, cioè non verrà pagata dai docenti, ma non verrà neanche retribuita dal ministero come ore eccedenti.

La formazione "volontaria" attuata con la famosa card docente diventerà praticamente obbligatoria e preferibile all'acquisto di hardware, anche se formalmente ne rimanesse consentito l'acquisto, perché a regime andrà a costituire i crediti formativi che saranno immessi dentro i curriculum di ciascun docente, che incideranno moltissimo sulle sue opportunità e condizioni di lavoro.

Cambierà radicalmente la figura del docente, che dovrà perdere buona parte del suo tempo per accumulare crediti, per ingraziarsi i presidi e in una quantità sempre maggiore di attività burocratiche volte a limitare sempre più la sua libertà di insegnamento; sarà invece costretto a rinunciare ad almeno una parte delle attività funzionali finalizzate alla didattica di classe (correzioni, preparazione lezioni, studio, riflessione individuale ecc.). Insomma il perfetto soldatino che esegue e zitto ogni direttiva ministeriale.

Il "buon" docente, quello che potrà guadagnarsi il proprio piccolo posto al sole, non sarà più quello efficace nel raggiungimento degli obiettivi didattici, ma quello che si è fatto il corso sui bes e i dsa, quello sulle nuove metodologie didattiche, quello sul coding, quello sull'inclusione; quello che partecipa instancabilmente a riunioni e gruppi di lavoro per modificare pof, ptof, rav ecc; quello che mostra di utilizzare la didattica innovativa, quello che non mette insufficienze e non boccia nessuno e così via.

E tutto ciò sta succedendo nel silenzio totale dei docenti, che nei collegi alzano la mano a tutto e continueranno a farlo finché non saranno proprio eliminati gli organi collegiali.
Io vedo un futuro un po' diverso: permarrà la differenza tra precari ed arruolati, i primi non obbligati alla formazione ma con convenienza a farla per salire di graduatoria, i secondi interessati alla formazione prevalentemente se ambiscono a cambiare scuola nel proprio ambito ed in misura minore se vogliono cambiare ambito.

Prevedo che quando i docenti stabilizzeranno la propria posizione in una scuola gradita cesseranno di formarsi oltre gli obblighi, perchè essere simpatico ad un DS che non può cacciarti è un'inutile spreco di tempo.

Prevedo che la formazione venga fatta con lo stesso impegno e convinzione di qualsiasi altra pratica burocratica, prevedo che si segua 3 volte lo stesso corso perchè chi sa già le cose non ha bisogno di ristudiarle; prevedo copiaincolla forsennati e soprattutto prevedo che quel che si sentirà nei corsi rimarrà lettera morta.
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Rod55



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MessaggioOggetto: Re: La fine della libertà di insegnamento: ambiti territoriali, formazione obbligatoria, curriculum, fine graduatorie   Gio Nov 10, 2016 3:29 pm

Scusate,avevo posto una domanda nel forum"formazione obbligatoria docenti di ruolo" che non trovo piu' ,oggi "michetta" mi ha risposto con un link non funzionante per "prime indicazioni per il piano di firmazione triennale".
Giro quindi a qualche esperto tra di voi la domanda originale: quando i decreti attuativi entreranno in vigore,un collegio docenti che si esprimesse,parzialmente o al completo votando no al piano di formazione obbligatoria triennale per docenti di ruolo avrebbe l'obbligo comunque di effettuare l'aggiornamento?
Oppure solamente i docenti che avessero votato no sarebbero esentati?questa seconda opzione e' quella vigente nel contratto attualmente,se non sbaglio.
Grazie per la risposta che spero mi forniate!
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fradacla
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MessaggioOggetto: Re: La fine della libertà di insegnamento: ambiti territoriali, formazione obbligatoria, curriculum, fine graduatorie   Gio Nov 10, 2016 5:41 pm

Questo è il primo post in cui hai fatto la domanda
http://www.orizzontescuolaforum.net/t134177-collegi-docenti-e-votazioni-contrarie-al-piano-di-formazione#1531594

Per trovare i propri messaggi, basta cliccare sul proprio nick e scegliere l'opzione messaggi

PS Il link fornito da Michetta funziona.
http://www.orizzontescuolaforum.net/t133029p25-formazione-obbligatoriaquante-ore#1532185
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