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 Diagnosi discalculia "curiosa"

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AndreaOdi



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MessaggioOggetto: Diagnosi discalculia "curiosa"   Gio Nov 10, 2016 5:34 pm

Promemoria primo messaggio :

Ho letto, di recente, una diagnosi in cui si dice che una certa studentessa non è in grado di distinguere le unità dalle decine, dalle centinaia etc (parliamo di un liceo), per cui i numeri 1100, 110, 1001000 sono sostanzialmente la stessa cosa.

La strategia compensativa suggerita, quindi, è la solita: basarsi più sul contenuto che sulla forma, non tenere conto degli errori di calcolo etc.

Domanda:
ma se la scuola, per prima, non deve tenere conto di tali errori, come farà l'allieva a migliorarsi? Chi le dice che sono ERRORI, che possono avere un impatto sulla sua vita futura? Chi glielo spiega?
Come farà a capire che un milione di euro è diverso da mille euro? Come farà a compilare un assegno o a controllare la correttezza dell'accredito dello stipendio sul suo conto corrente?

Se la scuola, per prima, suggerisce che tali errori vanno trascurati, sono "intrinseci", sono una "caratteristica" insormontabile della sua persona, cosa ne sarà di tale ragazza e tale donna? Pagherà 45 euro per un pacchetto di sigarette da 4,5 euro? Per tutta la vita?

Tutto ciò non ha alcun senso, IMHO.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi discalculia "curiosa"   Lun Nov 14, 2016 9:05 pm

Per avido: purtroppo la definizione di "disabilità mentale" non è automatica se la famiglia si ostina a non volerla accettare, e pretende che venga impapocchiata una soluzione diversa e apparentemente meno dolorosa...

E comunque, una cosa è il livello di QI considerato come valore di soglia in senso statistico, un'altra è la procedura di certificazione scolastica e l'intervento educativo e sociale successivo. Magari chiunque abbia un QI al di sotto di 80 è considerato "mentalmente ritardato" ai fini diagnostici puri, ma non vuol dire che la legge obblighi a far partire in automatico l'attribuzione della 104 o l'assegnazione del sostegno scolastico.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi discalculia "curiosa"   Gio Nov 17, 2016 10:51 pm

Masaniello ha scritto:
Mi pare tempo perso tentare di far cambiare idea agli invasati della inclusivita ' estrema e della pedagodidattica

Scusate se mi permetto di riportare su un dettaglio di diversi giorni fa, ma vorrei riportare qualcosa che mi coinvolge direttamente.

Nella mia scuola, dopo due o tre anni in cui la cosa era stata gestita da persone più caute e più razionali, è stata nominata ufficialmente come "referente per i dsa e bes" una collega che appartiene alla categoria di tali "invasati".

A parte il fatto di essere comunque una di quelle che per principio coccolano tutti, agevolano tutti e danno voti altissimi a tutti, e che non hanno mai nessuna insufficienza, indipendentemente dagli eventuali dsa... il punto è che sembra essersi conquistata la sua presunta autorevolezza in materia solo per il fatto di essere anche madre di ragazzi con dsa, ormai adulti e fuori dal percorso scolastico.

Per cui, detto fuori da ogni diplomazia, questa mia collega si esprime tutti i giorni esattamente allo stesso modo in cui si esprime Ire su questo forum.

Però non si esprime in tal modo in vesti di madre, di amica, o di consulente di un'associazione privata, che sarebbe pure legittimo: si esprime in quel modo anche quando parla a scuola, in vesti di insegnante, o peggio ancora, quando parla in vesti di referente di istituto per la tematica specifica.

In pratica, questa persona svolge il suo compito formale (per il quale è anche pagata) basando quasi tutto su reazioni emotive personali: anche in vesti ufficiali e tecniche, lei parla come "mamma che ha avuto esperienze strazianti", e come confidente privilegiata di altri genitori ansiosi, raccontando episodi strappalacrime che sarebbero successi ai suoi stessi figli 20 anni fa, accattivandosi la simpatia personale delle famiglie a forza di ribadire che la scuola brutta e cattiva non riconosce le esigenze di questi ragazzi tanto speciali, e che "io vi ho nel cuore, perché è successo anche ai miei figli".

Non fa altro che fare appello all'emotività, alla commozione, ai sentimenti privati.

In sostanza: a me sembra che questo atteggiamento (ossia, di svolgere il proprio incarico facendosi condizionare troppo dal proprio coinvolgimento personale) denoti una grave mancanza di professionalità.

'Sta donna, nell'esercizio delle proprie mansioni professionali, non può fare a meno di farsi condizionare pesantemente dal suo vissuto privato, e lavora così, non fa niente per nasconderlo, e se ne vanta pure!

Negli anni precedenti ci avevo avuto a che fare solo come collega alla pari, in qualche singolo consiglio di classe, e già avevo avuto modo di constatare il suo eccessivo coinvolgimento privato sul tema;

ma adesso devo beccarmela in TUTTI i consigli di classe che abbiano a che fare con i dsa (anche di classi in cui lei non insegna, ma presenzia come referente di istituto).

Una situazione imbarazzante.

L'ho vista sbattersi freneticamente per fare in modo che a ogni singolo ragazzo fossero concessi più strumenti di ausilio possibili, anche quelli che finora non gli erano serviti affatto, e che si erano rivelati inutili o controproducenti.

L'ho vista arringare dei genitori imbarazzati, facendo pesare il sospetto che avrebbero sbagliato loro, a non incoraggiare abbastanza il figlio a usare strumenti in più (quando magari il ragazzo stesso aveva provato a usarli ma aveva deciso di rinunciare, perché proprio non ci si trovava bene).

L'ho vista lanciare ovunque allarmi di "possibili casi di dsa non riconosciuti", ogni volta che si è posto il problema di qualcuno che avesse risultati scarsi a scuola per tutt'altre ragioni. Praticamente, ogni volta che c'è una classe intera in cui non ce n'è nemmeno uno, a lei sembra una cosa impossibile, e non si dà pace finché non è riuscita a farne individuare qualcuno, se non proprio dsa effettivo, almeno con un bes...  

Di fronte al caso di una ragazza con una diagnosi di dsa non grave, intelligentissima, che studia tanto, che capisce tutto, e che arrivata all'età di 18 anni ha SCELTO di non voler usare più gli strumenti compensativi perché, in vista dell'università, vuole consapevolmente provare a fare da sola (e ci riesce pure)... ho visto questa collega disperarsi e tentare di fare un lavaggio di cervello martellante ai genitori, perché facessero pressioni sulla figlia per convincerla che invece li deve usare lo stesso, perché "siccome ne ha diritto", allora deve per forza usarli anche se non vuole saperne.

Di fronte al caso di un ragazzo con una "lieve dislessia", ma con capacità intellettive altissime, di cui tutti, ma dico tutti, sia gli insegnanti sia i genitori, erano d'accordo sul fatto che non facesse niente, non studiasse a casa, non portasse a scuola il materiale di studio, eccetera... l'ho vista sbracciarsi a sostenere che tali mancanze fossero giustificate, e che nssuno potesse rimproverarle, perché sicuramente dovute solo alle ripercussioni psicologiche della sua lieve dislessia.

Di fronte al caso di un ragazzo di origine straniera (ma con genitori arrivati in Italia da molti anni, perfettamente integrati, e consapevoli di come funziona l'istruzione italiana), l'ho vista trattarli dall'alto in basso come boveri-negri-con-l'anello-al-naso che si erano fatti indottrinare dai reazionari cattivi e ai quali bisognava spiegare tutto da capo.

Mi chiedo sinceramente: questo è un comportamento PROFESSIONALE?


Ultima modifica di paniscus_2.0 il Ven Nov 18, 2016 8:18 am, modificato 3 volte
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Masaniello



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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi discalculia "curiosa"   Gio Nov 17, 2016 11:57 pm

Questa violenza privata e grave su minori celata e travestita da sostegno terapeutico mi ricorda alcuni medici nazisti,che pure dichiararono anche a Norimberga la nobiltà dei loro fini..
Sarei curioso ,se panisvus risponde, di sapere quale corso di studi hanno seguito i figli di questa collega iperempatica e se oggi lavorano nell ambito dEl diploma preso..
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi discalculia "curiosa"   Ven Nov 18, 2016 1:32 am

Sicuri che la malattia dei figli risiedesse nel cervello dei figli ?

https://it.wikipedia.org/wiki/Sindrome_di_M%C3%BCnchhausen_per_procura
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi discalculia "curiosa"   Ven Nov 18, 2016 6:26 am

Gli invasati ci sono in tutte le scuole e sono tanti, mica solo i genitori di figli con DSA!

Il problema è che non accettano alcuna discussione: se gli muovi un appunto sarebbero pronti ad arderti in piazza come Giordano Bruno. Come si permette solo di pensare di poter dire qualcosa, quest'ignorante senza neanche un corso su bes-dsa?
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi discalculia "curiosa"   Ven Nov 18, 2016 7:59 am

ushikawa ha scritto:
Gli invasati ci sono in tutte le scuole e sono tanti, mica solo i genitori di figli con DSA!

Il problema è che non accettano alcuna discussione:

scenetta tipica coi genitori:

-  Ma lo usa il computer per scrivere?    
- Sì, lo usa quando studia a casa, come tutti.

- Ma perchè non lo usa anche in classe? Non lo sapete che ne ha diritto?    
- Certo che lo sappiamo, infatti l'anno scorso ci ha provato, solo che poi ha preferito rinunciare.

- E perché non avete insistito di più per farlo continuare?  
- Perché è stato lui a dire che non ci si trovava bene, che faceva ancora più fatica con il computer che senza, e che quindi preferisce di no!

- Ma no, non è possibile che non ci si trovi bene! Non avete provato ad approfondire di più le vere motivazioni per cui non lo vuole usare? Sicuramente è solo perché si vergogna davanti ai compagni! Bisognerebbe affrontare un percorso più complesso per fargli superare questo blocco...



scenetta tipica con i colleghi:

- ma sei sicura di avergli davvero concesso tutti gli strumenti a cui ha diritto?  per esempio, gliela fai usare la calcolatrice?
- CERTO che gliela faccio usare, siamo in una terza liceo scientifico, ci mancherebbe che non la usassero tutti!

- e glielo fai usare il sintetizzatore vocale?
- ma se non lo usa nemmeno per la lettura dei brani letterari, dovrebbe usarlo per leggere il testo di una disequazione?

- ma ti ricordi di non tenere conto degli errori di calcolo?
- se sono solo errori di calcolo, ok, ma se portano a un risultato finale assurdo e lui non se ne accorge, glieli devo considerare per forza!

- ma no, non capisci, per lui sono sempre errori di calcolo, dovresti considerarli allo stesso modo!
  e glielo dai il compito più breve?
- no, perché nel pdp non c'è, non ti ricordi che abbiamo deciso di non mettercelo?

- e allora abbiamo sbagliato, dovremmo modificare subito il pdp e inserire anche quello!
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AndreaOdi



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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi discalculia "curiosa"   Ven Nov 18, 2016 4:05 pm

Ho capito come mai la persona in difficoltà con i problemi di compravendita, di cuinsi parlava qualche pagina addietro, non riesca ad uscirne (anche la.prova di recupero è andata molto male). Il suo QI è pari ad 86. Tale valore è quasi una deviazione standard sotto la media. Se la statistica non è un'opinione, divisa la popolazione in due fette (i più intelligenti della media ed i meno intelligenti della media), questa persona è meno intelligente del 70% circa dei meno intelligenti della media della popolazione. Questo mi pare coerente con le difficoltà rilevate.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi discalculia "curiosa"   Ven Nov 18, 2016 4:37 pm

AndreaOdi ha scritto:
Ho capito come mai la persona in difficoltà con i problemi di compravendita, di cuinsi parlava qualche pagina addietro, non riesca ad uscirne (anche la.prova di recupero è andata molto male). Il suo QI è pari ad 86. Tale valore è quasi una deviazione standard sotto la media. Se la statistica non è un'opinione, divisa la popolazione in due fette (i più intelligenti della media ed i meno intelligenti della media), questa persona è meno intelligente del 70% circa dei meno intelligenti della media della popolazione. Questo mi pare coerente con le difficoltà rilevate.

I conti tornano.
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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi discalculia "curiosa"   Ven Nov 18, 2016 6:48 pm

Citazione :
Per cui, detto fuori da ogni diplomazia, questa mia collega si esprime tutti i giorni esattamente allo stesso modo in cui si esprime Ire su questo forum.

Però non si esprime in tal modo in vesti di madre, di amica, o di consulente di un'associazione privata, che sarebbe pure legittimo: si esprime in quel modo anche quando parla a scuola, in vesti di insegnante, o peggio ancora, quando parla in vesti di referente di istituto per la tematica specifica.

chiamata in causa non posso che rispondere.

Ogni persona si relaziona con gli altri nel modo suo proprio e viene percepito dagli altri in modo altrettanto personale per cui l'atteggiamento della tua collega è cosa che riguarda voi.
Citazione :

Quanto al resto la tua collega che si esprime come me non fa altro che recepire e diffondere, , le indicazioni di consensus conference riprese dalla legge.



Che poi abbia avuto anche la possibilità di sperimentare con i suoi figli non può che essere un valore aggiunto per lei che la aiuta a comprendere.  E dovrebbe essere un valore aggiunto per voi, cdc, se voleste comprendere.

Sta facendo il suo lavoro.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi discalculia "curiosa"   Ven Nov 18, 2016 6:49 pm

Citazione :

Citazione :
Per cui, detto fuori da ogni diplomazia, questa mia collega si esprime tutti i giorni esattamente allo stesso modo in cui si esprime Ire su questo forum.Però non si esprime in tal modo in vesti di madre, di amica, o di consulente di un'associazione privata, che sarebbe pure legittimo: si esprime in quel modo anche quando parla a scuola, in vesti di insegnante, o peggio ancora, quando parla in vesti di referente di istituto per la tematica specifica.





chiamata in causa non posso che rispondere.

Ogni persona si relaziona con gli altri nel modo suo proprio e viene percepito dagli altri in modo altrettanto personale per cui l'atteggiamento della tua collega è cosa che riguarda voi.



Quanto al resto la tua collega che si esprime come me non fa altro che recepire e diffondere le indicazioni di consensus conference riprese dalla legge.

Che poi abbia avuto anche la possibilità di sperimentare con i suoi figli non può che essere un valore aggiunto per lei che la aiuta a comprendere.  E dovrebbe essere un valore aggiunto per voi, cdc, se voleste comprendere.

Sta facendo il suo lavoro.


Ultima modifica di Ire il Ven Nov 18, 2016 7:04 pm, modificato 1 volta
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Masaniello



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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi discalculia "curiosa"   Ven Nov 18, 2016 6:51 pm

Il messaggio del Messia, in effetti,non fu subito compreso ed apprezzato. ...
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comp_xt



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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi discalculia "curiosa"   Ven Nov 18, 2016 7:55 pm

Ire ha scritto:

Che poi abbia avuto anche la possibilità di sperimentare con i suoi figli non può che essere un valore aggiunto per lei che la aiuta a comprendere.  E dovrebbe essere un valore aggiunto per voi, cdc, se voleste comprendere.

Sta facendo il suo lavoro.

Il problema che a te continua a sfuggire che chi propone l'attuazione di una strategia, dovrebbe anche verificare se essa è efficace.

Attuando certe strategie, lo studente ha migliorato il suo rendimento? Sa fare le cose che dovrebbe saper fare uno studente che frequenta una determinata classe? Sa risolvere un problema di trigonometria? Conosce il pensiero di Kant? Sa scrivere una lettera in lingua inglese? sa tradurre una versione di latino?
Il resto è la solita patetica illusione di chi pensa che basti pretendere di meno e dare voti più alti perché in questo modo gli studenti con dsa staranno bene con se stessi.
E se stanno bene e non conoscono gli argomenti che dovrebbero conoscere, a che cosa è servito tutto questo ambaradam?
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi discalculia "curiosa"   Ven Nov 18, 2016 8:00 pm

ovviamente una collega, che dovrebbe agire da professionista, non puo' assolutamente comportarsi così. In primo luogo gli strumenti dispensativi e compensativi vengono stabiliti dal cdc di classe in base alle difficoltà dell'alunno. se un ragazzo non e' discalculico, perche' dargli degli strumenti in matematica?  se un ragazzo dsa non ha problemi di memoria, perche' fargli ripetere con le mappe? quest'anno ho un'alunna dislessica, disgrafica..... a cui pero' e' stata data la 104 per grossi problemi emotivi dovuti da un trauma familiare. paradossalmente e' bravissima nell'inglese scritto. chiedo per lei l'esonero dallo scritto?
poi c'e' il ragazzo certificato dsa, iscritto al geometra. che non capisce il concetto di frazione: tre/quarti fatto con la calcolatrice gli dà 2,5. è ovvio che non capisce proprio il meccanismo della frazione (e  non sa neppure usare la calcolatrice), ora, di grazia, il concetto di frazione è un presupposto minimo per un geometra?  
ma perchè per alcuni si sorvola e per altri no? e io sono razzista?
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi discalculia "curiosa"   Ven Nov 18, 2016 8:17 pm

Qualcuno ha chiesto la dispensa (non esonero)  dallo scritto per quella ragazza?  qualcuno ha proposto di chiederlo?

Il geometra che non capisce il concetto di frazioni lo conosci o pensi solo che possa esistere?

Un ragazzo che non è discalculico ma dsa  ha problemi di memoria, problemi di decodifica problemi di organizzazione.. .... per la matematica come per l'italiano.
Ha bisogno di strumenti.  Non lo si può dispensare dallo studio mnemonico dei verbi e chiedergli poi di imparare le tabelline o le formule a memoria.
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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi discalculia "curiosa"   Ven Nov 18, 2016 8:24 pm

Ire ha scritto:


Un ragazzo che non è discalculico ma dsa  ha problemi di memoria, problemi di decodifica problemi di organizzazione.. .... per la matematica come per l'italiano.
Ha bisogno di strumenti.  Non lo si può dispensare dallo studio mnemonico dei verbi e chiedergli poi di imparare le tabelline o le formule a memoria.

Qui c'è gente laureata in matematica, fisica e ingegneria.
Credi forse che possano accettare questa assurda visione della matematica?
Visto che è evidente che non sai di cosa stai parlando e, cosa ancora peggiore, non te rendi nemmeno conto, pensi forse che le tue posizioni possano essere considerate credibili o anche solo sensate?
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi discalculia "curiosa"   Ven Nov 18, 2016 8:27 pm

Il discorso è sempre il solito comp-xt

non sono le MIE posizioni ma sono le posizioni di chi ha rilevato questo tipo di difficoltà.  Io sono solo una ignorante, non l'ho mai nascosto.  Loro invece sono qualificati tanto quanto voi.

Oltre non si va.


Ultima modifica di Ire il Ven Nov 18, 2016 8:38 pm, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi discalculia "curiosa"   Ven Nov 18, 2016 8:28 pm

Ire ha scritto:


Un ragazzo che non è discalculico ma dsa  ha problemi di memoria, problemi di decodifica problemi di organizzazione.. .... per la matematica come per l'italiano.
Ha bisogno di strumenti.  Non lo si può dispensare dallo studio mnemonico dei verbi e chiedergli poi di imparare le tabelline o le formule a memoria.

Qui c'è gente laureata in matematica, fisica e ingegneria.
Credi forse che possano accettare questa assurda e distorta visione della matematica?
Visto che è evidente che non sai di cosa stai parlando e, cosa ancora peggiore, non te rendi nemmeno conto, pensi forse che le tue posizioni possano essere considerate credibili o anche solo sensate?
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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi discalculia "curiosa"   Ven Nov 18, 2016 8:33 pm

Ire ha scritto:
Il discorso è sempre il solito comp-x

non sono le MIE posizioni ma sono le posizioni di chi ha rilevato questo tipo di difficoltà.  Io sono solo una ignorante, non l'ho mai nascosto.  Loro invece sono qualificati tanto quanto voi.

Oltre non si va.

Se tu fossi l'unica al mondo a sostenere certe tesi, non perderemo tempo a risponderti.
Il problema è che tu porti avanti posizioni ideologiche, riconducibili a ben identificabili scuole di pensiero, che purtroppo trovano molti seguaci anche fra i docenti.
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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi discalculia "curiosa"   Ven Nov 18, 2016 9:07 pm

E comunque, scusate se insisto: una persona che "fa il suo lavoro" dovrebbe fondare il proprio comportamento e le proprie strategie professionali su basi razionali, coerenti, comunicabili a tutti, e con un minimo di verificabilità oggettiva... e dovrebbe anche essere capace, quando serve, di mettere da parte i propri istinti soggettivi, ed evitare di lasciarsi trascinare da un'emotività incontrollabile.

Perchè tale emotività riguarda solo la sua storia personale, e NON la sua veste ufficiale, e tantomeno le storie personali dei soggetti-utenti con cui sta interagendo in quel momento. Magari lei vuole a tutti costi che in TUTTI i pdp indistintamente sia raccomandato un certo accorgimento solo perché ritiene che sia è stato utile a suo figlio, o che sia stato utile al figlio di suo cugino, e se ne strafrega del fatto che a qualche altro ragazzo possa anche NON servire, o magari fare anche danni. Si tratta di persone talmente concentrate sul proprio ombelico, o sull'ombelico di quelli che loro riconoscono come propri familiari, parenti o sodali ideologici, che proprio non arrivano a concepire che per qualcun altro l'esperienza personale possa essere diversa, e le scelte conseguenti possano essere diverse.

Alla faccia del mito della "personalizzazione": per loro, personalizzazione vuol dire sommergere il ragazzo alla cieca di TUTTI gli strumenti di facilitazione possibili, anche quelli che non gli servono, che non gli piacciono o che gli fanno danni, pur di segnare una tacca in più sulla classifica di chi è più inclusivo e più empatico...

E la cosa diventa ancora più inaccettabile quando questi condizionamenti personali assumono anche la forma di tentativi MANIPOLATORI verso l'interlocutore, con l'intento sistematico di farlo sentire in colpa, o di convincerlo a cambiare idea su qualcosa in cui crede davvero (e non per disinformazione o per pregiudizio, ma perché ci crede davvero, solo che ha la colpa di non essere allineato esattamente la stessa visione che si vorrebbe).


Ultima modifica di paniscus_2.0 il Ven Nov 18, 2016 9:22 pm, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi discalculia "curiosa"   Ven Nov 18, 2016 9:11 pm

Ire ha scritto:
Che poi abbia avuto anche la possibilità di sperimentare con i suoi figli non può che essere un valore aggiunto per lei che la aiuta a comprendere.  E dovrebbe essere un valore aggiunto per voi, cdc, se voleste comprendere.

Sta facendo il suo lavoro.
Forse, oppure forse
https://it.wikipedia.org/wiki/Sindrome_di_M%C3%BCnchhausen_per_procura

Magari non fa il suo lavoro, magari non avendo più familiari da curare ora cerca altre vittime.
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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi discalculia "curiosa"   Ven Nov 18, 2016 9:14 pm

Ire, allora, ti faccio un esempio concreto per farti comprendere ciò che non vuoi capire. Immagina di avere difficoltà a svolgere semplici operazioni,di essere un disastro in matematica, secondo te se usi la calcolatrice la tua mente si sviluppa oppure no? La risposta è NO, anzi, essendo agevolata si priva della possibilità di fare quello sforzo in più per migliorare, mentre, anche se è faticoso, con una serie di esercizi puoi imparare perfettamente.
La regola è questa, che ti piaccia o no: "Lo sforzo mentale richiede l'attivazione di più neuroni, impegna di più la mente, allo stesso modo come lo sport richiede l'attivazione dei muscoli che fanno sviluppare il corpo".
Ora, veniamo al discorso sui DSA. Innazitutto, non esiste (e sottolineo che è la verità) alcuna evidenza obiettiva che i disturbi specifici di apprendimento dipendano da cause genetiche o da disfunzioni neuronali precise. Infatti le diagnosi di DSA non fanno altro che certificare i sintomi del problema, ciò che già si sapeva, ma ti sembra serio? E' come se ad un paziente che ha difficoltà a respirare il medico gli dicesse che ha la DISPNEA, ma non ti dice da che cosa il respiro affannoso è causato! E' la stessa cosa con dislessia e discalculia, le cause non sono indagate.
Ed allora se le cause non sono indagate io ti dico che è un colossale inganno, per me significa molto spesso etichettare tali ragazzi come "disturbati" senza sapere nemmeno di che cosa si sta parlando, se di una malattia genetica, se di un disturbo emotivo recuperabile o di che diavolo altro.
Ragazzi che avrebbero a mio avviso potuto anche migliorare molto, invece li si illude di progredire solo perché hanno facilitazioni e dispensativi, è come se una persona che ha difficoltà a camminare venisse fornita di un girello e poi gli si dice: "Bravo, vedi quanto spazio hai percorso", ma è un'illusione che si scontra con una verità amarissima, con la verità che a questa persona gli è stato impedito un reale sviluppo. La sai una cosa? In un recente studio tenutosi a Milano un gruppo di neuropsichiatri ha ipotizzato che la dislessia sia dovuta a carente sviluppo cerebrale causato dalla mancanza di stimoli culturali, quindi la persona, leggendo poco, non svilupperebbe le aree deputate alla lettura! E se è così, dispensarla dalla lettura, limitarla nella lettura e facilitarla, significa solo condannarla a non sviluppare quelle aree cerebrali, perché più il tempo passa più è evidente che la mente abbia proprio la capacità, mediante l'esercizio, di sviluppare quelle aree che non si sono per mille ragioni evolute. Secondo me quindi tutta la teoria attuale dei DSA è completamente errata.
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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi discalculia "curiosa"   Ven Nov 18, 2016 9:21 pm

Scuola70 ha scritto:
In un recente studio tenutosi a Milano un gruppo di neuropsichiatri ha ipotizzato che la dislessia sia dovuta a carente sviluppo cerebrale causato dalla mancanza di stimoli culturali, quindi la persona, leggendo poco, non svilupperebbe le aree deputate alla lettura! E se è così, dispensarla dalla lettura, limitarla nella lettura e facilitarla, significa solo condannarla a non sviluppare quelle aree cerebrali, perché più il tempo passa più è evidente che la mente abbia proprio la capacità, mediante l'esercizio, di sviluppare quelle aree che non si sono per mille ragioni evolute. Secondo me quindi tutta la teoria attuale dei DSA è completamente errata.
Quando la metà dei neuropsichiatri dice che la dislessia è organica e l'altra metà dice che è acquisita da deprivazione culturale l'unica cosa di cui possiamo essere certi è che oltre la metà dei neuropsichiatri è costituita da teste di cazzo; per me non è una rivelazione, ne ero già convinto prima, e penso che i secondi lo siano tutti dal primo all'ultimo.

Tutti i bambini prima di imparare a leggere non hanno mai letto; quelli che non impareranno mai non hanno imparato neanche in seconda elementare, ovvero da giovanissimi.

Pensi davvero che prendendo un bambino d 10 anni dallo Zambia centrale, dove non ha mai visto un libro non riuscirai mai ad insegnargli a leggere ? La gente impara a leggere anche a 50 anni.
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AndreaOdi



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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi discalculia "curiosa"   Ven Nov 18, 2016 9:37 pm

Ire, al liceo NON interessano le formule o le tabelline a memoria. Imparare le cose a memoria è inutile in generale. Anzi è dannoso perché contribuisce a creare l'opinione che la scienza sia una disciplina meccanica, fatta di artifici e procedure, senza criterio. La scienza e esattamente l'opposto, è ricerca, ragionamento, approfondimento, confronto, dialogo. La visione che mi pare di scorgere tra le tue parole è del tutto errata ed è frutto, verosimilmente, del modo in cui spesso si affrontano le scienze matematiche e fisiche a scuola. Non è colpa tua, è un grosso limite del modo di lavorare che spesso, per un motivo o per l'altro, viene messo in atto in aula. Le tabelline non servono a una mazza e, così come molte altre questioni apparentemente nozionistiche, si possono imparare anche capendole, cioè capendo come funzionano. Io ad esempio non ricordo NULLA a memoria, mi dimentico tutto, anche i nomi delle persone e degli oggetti a volte ( ad esempio dico "passami quel coso la, quello che serve per mangiare la minestra..." perché sul momento non mi viene la parola "cucchiaio"). La memoria serve relativamente, molto meno del ragionamento. Con il ragionamento si costruiscono strategie, metodi, scorciatoie, si automatizzano processi logici. Pensa che all'università i formulari vengono dati a tutti, perché interessa il procedimento, interessa capire se lo studente sa usare gli strumenti che ha e sa risolvere problemi. Imparare tabelline a memoria: non è una richiesta utile. Capire come fare i calcoli, comprendendone il significato: e una richiesta utile.
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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi discalculia "curiosa"   Ven Nov 18, 2016 9:48 pm

azz c'abbiamo pure il discucchiaico!
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Scuola70



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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi discalculia "curiosa"   Ven Nov 18, 2016 9:49 pm

Per Avidoinformazioni: Io credo che sia possibile migliorare anche per chi ha difficoltà ad imparare, non esiste infatti un dislessico totale che non sappia per nulla leggere, è più lento rispetto agli altri, più lento della media, ma non è a livello di chi non ha mai letto.
Ora, ci sono casi di persone con ritardo mentale medio (Down, ad esempio) che si sono laureate, magari con facilitazioni, ma sono riuscite negli studi: di conseguenza non credi che se il loro handicap fosse stato stabile nella sua gravità e inamovibile non ce l'avrebbero fatta? Evidentemente nonostante i limiti c'è stato un miglioramento. Lo stesso accade per chi ha un DSA, anzi, il DSA è più recuperabile rispetto all'handicap mentale vero e proprio.
Quindi dire ad una persona: "Tu hai questo disturbo e te lo tieni" secondo me è condannarla ad una vita a metà e negarne le potenzialità. Tu allora sei molto vicino ad Ire nella posizione di fondo e sicneramente non credo che i neuropsichiatri che sostengono la teoria della dislessia acquisita siano "teste di cazzo", perché è possibile che la mancanza di stimoli faccia sviluppare male il cervello nella sua fase di formazione e dopo si crea un condizionamento negativo che rende difficile il recupero. E' come quando una persona viene educata a "non fare" una determinata cosa, essa si abituerà a non svolgerla.


Ultima modifica di Scuola70 il Ven Nov 18, 2016 9:56 pm, modificato 1 volta
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Diagnosi discalculia "curiosa"
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