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 Diagnosi discalculia "curiosa"

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AndreaOdi



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MessaggioOggetto: Diagnosi discalculia "curiosa"   Gio Nov 10, 2016 5:34 pm

Promemoria primo messaggio :

Ho letto, di recente, una diagnosi in cui si dice che una certa studentessa non è in grado di distinguere le unità dalle decine, dalle centinaia etc (parliamo di un liceo), per cui i numeri 1100, 110, 1001000 sono sostanzialmente la stessa cosa.

La strategia compensativa suggerita, quindi, è la solita: basarsi più sul contenuto che sulla forma, non tenere conto degli errori di calcolo etc.

Domanda:
ma se la scuola, per prima, non deve tenere conto di tali errori, come farà l'allieva a migliorarsi? Chi le dice che sono ERRORI, che possono avere un impatto sulla sua vita futura? Chi glielo spiega?
Come farà a capire che un milione di euro è diverso da mille euro? Come farà a compilare un assegno o a controllare la correttezza dell'accredito dello stipendio sul suo conto corrente?

Se la scuola, per prima, suggerisce che tali errori vanno trascurati, sono "intrinseci", sono una "caratteristica" insormontabile della sua persona, cosa ne sarà di tale ragazza e tale donna? Pagherà 45 euro per un pacchetto di sigarette da 4,5 euro? Per tutta la vita?

Tutto ciò non ha alcun senso, IMHO.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi discalculia "curiosa"   Gio Nov 10, 2016 9:21 pm

E comunque, se capisce il meccanismo di incolonnamento delle cifre, ma non capisce che cosa sia uno sconto e che cosa sia una percentuale, mi sembra abbastanza improbabile che sia un problema di dislessia: la dislessia consiste in un'incapacità (o in una capacità ridotta) di automatismo nella decodifica del testo scritto.

Se la domanda sullo sconto gliela fanno a voce, invece che fargliela leggere su un problema scritto, la capisce meglio?

Se sì, allora, in effetti, potrebbe essere un problema di dislessia (cioè, NON di discalculia in senso stretto, ma di dislessia che si manifesta anche sui numeri)...

...ma se non la capisce nemmeno in quel modo, vuol dire che proprio non capisce, NON che "capisce ma è dislessica" o che "capisce ma è discalculica".
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi discalculia "curiosa"   Gio Nov 10, 2016 9:50 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
E comunque, se capisce il meccanismo di incolonnamento delle cifre, ma non capisce che cosa sia uno sconto e che cosa sia una percentuale, mi sembra abbastanza improbabile che sia un problema di dislessia: la dislessia consiste in un'incapacità (o in una capacità ridotta) di automatismo nella decodifica del testo scritto.

Se la domanda sullo sconto gliela fanno a voce, invece che fargliela leggere su un problema scritto, la capisce meglio?

Se sì, allora, in effetti, potrebbe essere un problema di dislessia (cioè, NON di discalculia in senso stretto, ma di dislessia che si manifesta anche sui numeri)...

...ma se non la capisce nemmeno in quel modo, vuol dire che proprio non capisce, NON che "capisce ma è dislessica" o che "capisce ma è discalculica".

... o non la capisce perché non ha mai capito l'argomento, per completare le opzioni.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi discalculia "curiosa"   Gio Nov 10, 2016 11:00 pm

Ma se il problema fosse quello, dopo due o tre lezioni di recupero lo capisce, no?
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi discalculia "curiosa"   Gio Nov 10, 2016 11:11 pm

AndreaOdi ha scritto:
Ciò detto, io continuo a pensare che, se è vero che il QI medio è pari a 100, una persona su due ha un QI minore di 100. Quindi capisco anche che un "problema" del genere possa creare difficoltà ad uno studente su tre, in prima liceo.

E' vero che una persona su due ha un QI minore di 100, ma è anche vero che una grande maggioranza delle persone si situa INTORNO al 100, chi un po' di più e chi un po' di meno. Per arrivare a dire che una persona sia davvero "poco intelligente", bisogna arrivare sotto all'80, o almeno sotto all'85, il che non significa affatto una persona su due, e nemmeno una persona su tre, ma molte di meno. Non è mica vero che chiunque sia un po' sotto al 100, ma magari sui 90 o 95, debba necessariamente essere uno che "non ci arriva" a svolgere problemi semplici, quotidiani, nonché spiegati e rispiegati più volte.
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi discalculia "curiosa"   Gio Nov 10, 2016 11:13 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
AndreaOdi ha scritto:
Ciò detto, io continuo a pensare che, se è vero che il QI medio è pari a 100, una persona su due ha un QI minore di 100. Quindi capisco anche che un "problema" del genere possa creare difficoltà ad uno studente su tre, in prima liceo.

E' vero che una persona su due ha un QI minore di 100, ma è anche vero che una grande maggioranza delle persone si situa INTORNO al 100, chi un po' di più e chi un po' di meno. Per arrivare a dire che una persona sia davvero "poco intelligente", bisogna arrivare sotto all'80, o almeno sotto all'85, il che non significa affatto una persona su due, e nemmeno una persona su tre, ma molte di meno. Non è mica vero che chiunque sia un po' sotto al 100, ma magari sui 90 o 95, debba necessariamente essere uno che "non ci arriva" a svolgere problemi semplici, quotidiani, nonché spiegati e rispiegati più volte.
Scusa non ho capito cosa vuoi dire.
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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi discalculia "curiosa"   Gio Nov 10, 2016 11:21 pm

Se non ho capito male, frequenta il primo anno del liceo linguistico. Allora la butto lì: alle medie aveva 0 in matematica, ma andava "così così" nelle materie umanistiche. L'amica brava in inglese si iscrive al linguistico, quindi ci va anche lei: le hanno detto che si fa poca matematica. Primo anno di liceo linguistico: sorpresa! Si studia anche matematica.
"Mamma, non c'è un biglietto 'uscite gratis di prigione'?". BAM! - diagnosi di discalculia a pene di segugio.
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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi discalculia "curiosa"   Gio Nov 10, 2016 11:29 pm

avidodinformazioni ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
AndreaOdi ha scritto:
Ciò detto, io continuo a pensare che, se è vero che il QI medio è pari a 100, una persona su due ha un QI minore di 100. Quindi capisco anche che un "problema" del genere possa creare difficoltà ad uno studente su tre, in prima liceo.

E' vero che una persona su due ha un QI minore di 100, ma è anche vero che una grande maggioranza delle persone si situa INTORNO al 100, chi un po' di più e chi un po' di meno. Per arrivare a dire che una persona sia davvero "poco intelligente", bisogna arrivare sotto all'80, o almeno sotto all'85, il che non significa affatto una persona su due, e nemmeno una persona su tre, ma molte di meno. Non è mica vero che chiunque sia un po' sotto al 100, ma magari sui 90 o 95, debba necessariamente essere uno che "non ci arriva" a svolgere problemi semplici, quotidiani, nonché spiegati e rispiegati più volte.
Scusa non ho capito cosa vuoi dire.

Voglio dire che il fatto (innegabile) che la metà delle persone abbia un quoziente intellettivo minore di 100 NON GIUSTIFICA che tutti quelli che abbiano un quoziente intellettivo minore di 100 debbano essere per forza incapaci di compiti banali. Perché, anche tra quelli che hanno un QI sotto al 100, la maggior parte ce l'ha comunque prossimo al 100, e rimane sotto di pochissimo, e quelli dal QI veramente basso sono pochi. E non spiegano certo l'incapacità strutturale di calcolare una percentuale da parte del 30% di una classe di liceo...
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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi discalculia "curiosa"   Gio Nov 10, 2016 11:33 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Ma se il problema fosse quello, dopo due o tre lezioni di recupero lo capisce, no?

Se non ha problemi cognitivi, dovrebbe. E non mi sorprenderei se li avesse.
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi discalculia "curiosa"   Gio Nov 10, 2016 11:46 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
AndreaOdi ha scritto:
Ciò detto, io continuo a pensare che, se è vero che il QI medio è pari a 100, una persona su due ha un QI minore di 100. Quindi capisco anche che un "problema" del genere possa creare difficoltà ad uno studente su tre, in prima liceo.

E' vero che una persona su due ha un QI minore di 100, ma è anche vero che una grande maggioranza delle persone si situa INTORNO al 100, chi un po' di più e chi un po' di meno. Per arrivare a dire che una persona sia davvero "poco intelligente", bisogna arrivare sotto all'80, o almeno sotto all'85, il che non significa affatto una persona su due, e nemmeno una persona su tre, ma molte di meno. Non è mica vero che chiunque sia un po' sotto al 100, ma magari sui 90 o 95, debba necessariamente essere uno che "non ci arriva" a svolgere problemi semplici, quotidiani, nonché spiegati e rispiegati più volte.
Scusa non ho capito cosa vuoi dire.

Voglio dire che il fatto (innegabile) che la metà delle persone abbia un quoziente intellettivo minore di 100 NON GIUSTIFICA che tutti quelli che abbiano un quoziente intellettivo minore di 100 debbano essere per forza incapaci di compiti banali. Perché, anche tra quelli che hanno un QI sotto al 100, la maggior parte ce l'ha comunque prossimo al 100, e rimane sotto di pochissimo, e quelli dal QI veramente basso sono pochi. E non spiegano certo l'incapacità strutturale di calcolare una percentuale da parte del 30% di una classe di liceo...
Mannaggia Paniscus ! Era una battuta ! Parlavi di di QI basso ed ho scritto "non ho capito" !
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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi discalculia "curiosa"   Ven Nov 11, 2016 9:04 am

ma non capisce o capisce e non ricorda e ogni volta deve rifare millemila conti e va nel pallone?


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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi discalculia "curiosa"   Ven Nov 11, 2016 9:08 am

avidodinformazioni ha scritto:
AndreaOdi ha scritto:
Eh... ma non ho specificato una cosetta.
La cosetta è che questo è il secondo compito dell'anno. Nel primo, fatto stile test d'ingresso, c'era più o meno lo stesso problema.

Ho già spiegato le percentuali, sia a livello del puro calcolo, sia applicandole a problemini di questo tipo.

Per fortuna non è uno scientifico, è un linguistico (magra consolazione).
Perchè magra consolazione ?

Adesso parliamo seriamente e con mente aperta: è possibile che qualcuno a questo mondo sia totalmente allergico alla matematica ? Ovviamente sì, se esistono gli stonati che non sono in grado di cantare, se esistono i panzoni che non possono correre, se esistono quelli che disegnano un cane e viene fuori un coccodrillo, perchè non dovrebbero esiste quelli che sono zero assoluto in matematica ?

Costoro devono rimanere con la terza media o è possibile che si diplomino in qualcosa ?

Quale percorso scolastico è totalmente disinfestato dalla matematica ?

Allora fottitene che gli faranno pagare 45 € le sigarette, sono fatti suoi, eventualmente la natura la selezionerà per l'estinzione; pensa solo che per diventare interprete non serve saper fare 2+2.


Ecchecavolo!

questa è una di quelle (rare ma non troppo) volte in cui sono d'accordissimo con te.

E sai anche il perchè: non dico che mi sia capitato di pagare 45 euro le sigarette ma non lo dico solo perchè non fumo.

Qualche volta qualche sbaglietto l'ho fatto ma pazienza. se mi estinguerò... amen.

Sta ragazza non ha scelto lo scientifico
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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi discalculia "curiosa"   Ven Nov 11, 2016 2:54 pm

Ire ha scritto:

Ecchecavolo!

questa è una di quelle (rare ma non troppo) volte in cui sono d'accordissimo con te.

E sai anche il perchè:    non dico che mi sia capitato di pagare 45 euro le sigarette ma non lo dico solo perchè non fumo.

Qualche volta qualche sbaglietto l'ho fatto ma pazienza. se mi estinguerò... amen.

Sta ragazza non ha scelto lo scientifico

E quindi chi insegna matematica in una scuola superiore che non è un liceo scientifico dovrebbe smettere di pretendere che i suoi studenti sappiano calcolare delle semplici percentuali?
La realtà è che gli stonati o quelli totalmente incapaci di disegnare possono vivere una vita normalissima purché rinuncino a priori alla possibilità di diventare dei cantanti o dei pittori.
Si può vivere una vita normale senza saper fare due conti? La risposta è NO perché si finisce per essere soggetti a tutte le prese per il culo possibili e immaginabili.

A che serve una scuola che rinuncia a priori a insegnare certe cose?
Ma crediamo davvero che esse siano così difficili o forse il "disturbo" diventa il paravento per giustificare la rinuncia a qualsiasi tentativo di migliorarsi?
Questo nel migliore dei casi, perché purtroppo capita anche che il "disturbo" sia utilizzato per occultare un ritardo mentale, con l'intento di far conseguire allo studente un diploma avente piena validità legale.
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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi discalculia "curiosa"   Ven Nov 11, 2016 3:16 pm

Io ne ho conosciuta una che, essendo quasi nelle stesse condizioni, ha avuto il coraggio di iscriversi a ingegneria.

E la famiglia l'ha appoggiata categoricamente nella scelta, sostenendo che fosse perfettamente alla sua portata...
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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi discalculia "curiosa"   Ven Nov 11, 2016 3:21 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Io ne ho conosciuta una che, essendo quasi nelle stesse condizioni, ha avuto il coraggio di iscriversi a ingegneria.

E la famiglia l'ha appoggiata categoricamente nella scelta, sostenendo che fosse perfettamente alla sua portata...

Sai com'è, a forza di sentir dire che consentendo l'utilizzo della calcolatrice e dei formulari i problemi si risolvono perché tanto la matematica è "una scienza procedurale" (altra cialtronata tanto cara a certi psicologi e neuropsichiatri), finisce che qualcuno ci crede davvero...
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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi discalculia "curiosa"   Ven Nov 11, 2016 3:45 pm

E comunque, scusate se insisto: i problemini sullo sconto e sul resto che ho visto descrivere nei messaggi precedenti, SI FANNO ALLE ELEMENTARI.

Magari il linguaggio è leggermente diverso, ad esempio (come avevo già detto) non usano la notazione percentuale ma quella con le frazioni, ma sono sicura che problemi di quel tipo, in quarta e in quinta elementare, si fanno.

Temendo di aver buttato là un'affermazione esagerata, ho ricontrollato i quaderni di mio figlio (di NOVE anni) e quel genere di quesiti ci sono eccome. E si continuano a fare per tutta la durata delle medie, come mi assicura l'altra figlia che di anni ne ha 12.
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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi discalculia "curiosa"   Ven Nov 11, 2016 4:10 pm

comp_xt ha scritto:
Ire ha scritto:

Ecchecavolo!

questa è una di quelle (rare ma non troppo) volte in cui sono d'accordissimo con te.

E sai anche il perchè:    non dico che mi sia capitato di pagare 45 euro le sigarette ma non lo dico solo perchè non fumo.

Qualche volta qualche sbaglietto l'ho fatto ma pazienza. se mi estinguerò... amen.

Sta ragazza non ha scelto lo scientifico

E quindi chi insegna matematica in una scuola superiore che non è un liceo scientifico dovrebbe smettere di pretendere che i suoi studenti sappiano calcolare delle semplici percentuali?
La realtà è che gli stonati o quelli totalmente incapaci di disegnare possono vivere una vita normalissima purché rinuncino a priori alla possibilità di diventare dei cantanti o dei pittori.
Si può vivere una vita normale senza saper fare due conti? La risposta è NO perché si finisce per essere soggetti a tutte le prese per il culo possibili e immaginabili.

A che serve una scuola che rinuncia a priori a insegnare certe cose?
Ma crediamo davvero che esse siano così difficili o forse il "disturbo" diventa il paravento per giustificare la rinuncia a qualsiasi tentativo di migliorarsi?
Questo nel migliore dei casi, perché purtroppo capita anche che il "disturbo" sia utilizzato per occultare un ritardo mentale, con l'intento di far conseguire allo studente un diploma avente piena validità legale.
OK, terminiamoli.

Chiedi se la scuola debba rinunciare ? Sì. Camminare è più importante che fare 2+2; quando la scuola ha un paralitico deve rinunciare a farlo camminare ? Sì.

Patirà ? Sì .... cavoli suoi.

E' handicap mentale ? Sì; e allora ?
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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi discalculia "curiosa"   Ven Nov 11, 2016 4:12 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Io ne ho conosciuta una che, essendo quasi nelle stesse condizioni, ha avuto il coraggio di iscriversi a ingegneria.

E la famiglia l'ha appoggiata categoricamente nella scelta, sostenendo che fosse perfettamente alla sua portata...
E questa speriamo che gli fottano una decina d'anni di tasse universitarie e che non si laurei.
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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi discalculia "curiosa"   Ven Nov 11, 2016 4:14 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
E comunque, scusate se insisto: i problemini sullo sconto e sul resto che ho visto descrivere nei messaggi precedenti, SI FANNO ALLE ELEMENTARI.

Magari il linguaggio è leggermente diverso, ad esempio (come avevo già detto) non usano la notazione percentuale ma quella con le frazioni, ma sono sicura che problemi di quel tipo, in quarta e in quinta elementare, si fanno.

Temendo di aver buttato là un'affermazione esagerata, ho ricontrollato i quaderni di mio figlio (di NOVE anni) e quel genere di quesiti ci sono eccome. E si continuano a fare per tutta la durata delle medie, come mi assicura l'altra figlia che di anni ne ha 12.
Si fanno allle elementari ma non tutti imparano.

Anche camminare si impara presto, tutti tranne i paraplegici.
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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi discalculia "curiosa"   Ven Nov 11, 2016 4:21 pm

avidodinformazioni ha scritto:


E' handicap mentale ? Sì; e allora ?

E allora si fa la programmazione differenziata e non si conferisce un diploma avente valore legale evitando di usare una certificazione di dsa per nascondere un problema ben più grave.
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AndreaOdi



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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi discalculia "curiosa"   Ven Nov 11, 2016 4:42 pm

Suvvia, io spero che impari a risolverli, magari facendogliene fare ancora una ventina (non so più cosa inventare... prima era un cellulare, poi un tablet, un materasso... Ora sono passato all'acquisto della frutta... fornisco il prezzo al chilo ed il numero di chili acquistati. Vedremo cosa succede.).
O meglio: spero che imparino a risolverli tutti quelli che non sono ancora in grado (un buon 30% della classe).

Prossimo step... fornire il prezzo pieno ed il prezzo scontato, calcolare la percentuale di sconto.
Ci vorrà un altro mese? Probabilmente si... alla faccia delle Indicazioni Nazionali che prevedono...
di inquadrare le varie teorie matematiche studiate nel contesto storico, comprendendone il significato concettuale (!!!). Acquisire visione storico critica... geometria nel piano e nello spazio... definizioni, assiomatizzazioni, generalizzazioni, dimostrazioni bla bla bla
Calcolo vettoriale...
Bla bla bla... e le Indicazioni vanno avanti così con questi paroloni per alcune pagine.


Sintesi: lo scollamento tra le Indicazioni Nazionali e gli studenti è veramente enorme, incolmabile, insanabile. Pensavo fosse grande allo scientifico, evidentemente mi sbagliavo. In questo liceo (ora sono al linguistico) è indubbiamente peggio.
Questo stesso scollamento è ereditato, a quanto pare, già dalla primaria e dalla secondaria di primo grado (vedi testimonianza figlie Paniscus).

Ci sarà da lavorare duramente :-)
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manuelita83



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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi discalculia "curiosa"   Ven Nov 11, 2016 4:55 pm

Comunque esulando un po' dal contesto quando si arriva in prima liceo in queste condizioni c'è ben poco da fare..qualcosa non funziona a monte
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi discalculia "curiosa"   Ven Nov 11, 2016 4:58 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
E comunque, scusate se insisto: i problemini sullo sconto e sul resto che ho visto descrivere nei messaggi precedenti, SI FANNO ALLE ELEMENTARI.

Magari il linguaggio è leggermente diverso, ad esempio (come avevo già detto) non usano la notazione percentuale ma quella con le frazioni, ma sono sicura che problemi di quel tipo, in quarta e in quinta elementare, si fanno.

Temendo di aver buttato là un'affermazione esagerata, ho ricontrollato i quaderni di mio figlio (di NOVE anni) e quel genere di quesiti ci sono eccome. E si continuano a fare per tutta la durata delle medie, come mi assicura l'altra figlia che di anni ne ha 12.

Hai ragione a ricordarci che queste cose si studiano alla scuola primaria.

Ma abbiamo ragione anche noi che diciamo che, di fatto, molti non le hanno imparate.

Devo tornare a parlarvi di quello studente di scienze della formazione che venne da me per qualche chiarimento sulla matematica? Doveva studiare metodi che non ho mai sentito (un paio di nomi francesi e altri) per il calcolo di m.c.m. e/o M.C.D. Una montagna di roba, tutta tecnica (fai così, poi così, poi così et voilà, ecco il risultato), assolutamente inutile per insegnare alla scuola primaria.
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comp_xt



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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi discalculia "curiosa"   Ven Nov 11, 2016 5:13 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Se fosse dislessica e non discalculica, vuol dire che chi le ha fatto la diagnosi di discalculia è un cialtrone (però la scuola è obbligata ugualmente ad adeguarsi alla diagnosi fatta dal cialtrone)...

Ad essere una cialtronata è l'idea stessa di discalculia, disturbo inesistente inventato da psicologi e neuropsichiatri ignoranti che sono convinti che i processi e i concetti matematici coincidano con le loro rappresentazioni grafiche.
Poiché questi ignoranti sono convinti che la matematica sia una scienza procedurale, hanno ben pensato di inventarsi un disturbo inesistente e di chiamarlo "discalculia".
In realtà nel migliore dei casi siamo in presenza di mere difficoltà nella decodifica dei simboli e nella lettura dei numeri - ovvero di semplice dislessia.
Nel peggiore, siamo di fronte a gravissime difficoltà logiche e di astrazione, dovute a ben più gravi problemi.
In mezzo c'è tutta la ben nota casistica di chi pensa che le difficoltà non vadano affrontate e che chiudono la questione con il classico e lapidario: "io non capisco nulla di matematica"
Che dire? Io al primo anno di università (corso di laurea in matematica) ho dovuto fare molta fatica per imparare a padroneggiare un formalismo matematico molto spinto.
Alle superiori ero bravo, ma non ero abituato ad essere inondato di simboli in questa maniera e quindi inizialmente mi sentivo dislessico.
Con lo studio, la passione e la forza di volontà ho imparato a padroneggiare ciò che inizialmente mi sembrava ostico. Non ho mai pretesto di capire tutto e subito a lezione. Molto spesso quella che manca agli studenti è proprio la pazienza, l'autostima e la volontà di affrontare i problemi.
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AndreaOdi



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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi discalculia "curiosa"   Ven Nov 11, 2016 5:43 pm

Ire ha scritto:
ma non capisce o capisce e non ricorda e ogni volta deve rifare millemila conti e va nel pallone?



Non lo so, a me sembra che faccia fatica a capire.

Capire e poi non ricordare la trovo una cosa molto anomala: una volta che ho capito, poi c'è poco da ricordare (a meno di non avere gravi problemi di memoria, ma allora dovrebbe dimenticarsi tante altre cose, quali ad esempio come si chiamano i suoi compagni di classe, cosa ha mangiato, dove ha messo i vestiti, il telefono etc).

Credo che abbia (lei, ma comunque è in buona compagnia) significative difficoltà logiche, tutto qua.

Mille mila conti non li deve fare:

250 X 20 / 100 = 50 (calcolo dello sconto sul prezzo pieno che era 250 euro)
250 - 50 = 200 (calcolo del prezzo scontato)

200 X 2 = 400 (si chiedeva il prezzo per l'acquisto di due apparecchi)
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Bequadro



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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi discalculia "curiosa"   Ven Nov 11, 2016 6:11 pm

Piccolo OT con noticina a margine: essere stonati non è un dato genetico immodificabile come avere gli occhi azzurri, è la mancanza di un automatismo che per funzionare deve far marciare diversi fattori in sincronia.
Se questo automatismo manca, è perfettamente possibile intervenire (se esiste un docente competente) e insegnare allo "stonato" a cantare quantomeno passabilmente.
Il risultato finale e il tempo necessario ad ottenerlo dipendono da alcuni fattori, fra i quali ci sono, appunto, la competenza e la preparazione dell'insegnante, la disponibilità dello stonato e la mancanza provvidenziale di chi ripete al poveretto "zitto tu, che sei stonato", riproducendo un antico luogo comune basato sull'ignoranza.
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Diagnosi discalculia "curiosa"
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