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 La valutazione personalizzata del DSA in italiano scritto

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disorientata71



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MessaggioOggetto: La valutazione personalizzata del DSA in italiano scritto   Lun Nov 14, 2016 9:13 pm

Ho appena letto l'altro topic sulla questione dei DSA e dal momento che ho visto molti colleghi sul pezzo, avrei la curiosità di chiedervi quello che pensate e come secondo voi si deve interpretare la legge 107 in merito alle misure di valutazione personalizzate per i DSA nell'italiano scritto.
Come tutti sappiamo, una delle misure che ci viene richiesta /imposta dalla legge (e dai medici che stilano le diagnosi) è quella che riguarda la valutazione che deve tenere conto più del contenuto che della forma.
Per dire che il dislessico che scambia la b con la d non deve essere penalizzato, ad esempio. Ma tra gli errori di poco rilievo ci metterei anche gli accenti dimenticati, o anche alcune virgole. La ragione credo che sia riferita al fatto che l'alunno con DSA confonde le lettere, si agita davanti alle parole scritte, è così concentrato da stancarsi presto e perdere così di vista certi errori. Ok. Il più delle volte è quello che ho visto, e non ho mai avuto problemi a correggere gli elaborati in questo modo. Tra l'altro, ho visto che l'uso del pc e del programma di videoscrittura con il correttore non sempre risolve i problemi, perchè il pc non capisce da solo se "e" in una frase è congiunzione o verbo.
La mia perplessità nasce nei casi (che mi sono capitati) in cui il ragazzo DSA scriva testi in cui si capisce il contenuto vago, ma in cui non è possibile comprendere realmente la logica del discorso perchè non solo ci sono errori ortografici, ma sintattici e di punteggiatura: frasi scritte come se fossero un flusso di coscienza, assenza pressochè totale di pronomi, congiunzioni e connettivi in genere. E sto parlando delle superiori.
La mia domanda non è provocatoria, ma avrei bisogno di sapere come vi regolate voi e mi piacerebbe anche un intervento di IRE a questo proposito.
La questione secca è : in casi come questi, se vogliamo parlare di rispetto della legge, sono obbligata a NON valutare questi errori e mettere la sufficienza, o ci sono fondati motivi per cui si possa attribuire un'insufficienza?
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Scuola70



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MessaggioOggetto: Re: La valutazione personalizzata del DSA in italiano scritto   Lun Nov 14, 2016 9:15 pm

La verità è che se si fosse insistito sull'importanza di questi errori si sarebbe stimolato un maggiore impegno da parte dei DSA, ormai li avete irrimediabilmente rovinati, punto.
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disorientata71



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MessaggioOggetto: Re: La valutazione personalizzata del DSA in italiano scritto   Lun Nov 14, 2016 9:17 pm

Li avete?
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Scuola70



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MessaggioOggetto: Re: La valutazione personalizzata del DSA in italiano scritto   Lun Nov 14, 2016 9:20 pm

Tu e tutti quelli che han creduto a teorie non dimostrate........
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: La valutazione personalizzata del DSA in italiano scritto   Lun Nov 14, 2016 9:31 pm

disorientata71 ha scritto:
La mia perplessità nasce nei casi (che mi sono capitati) in cui il ragazzo DSA scriva testi in cui si capisce il contenuto vago, ma in cui non è possibile comprendere realmente la logica del discorso perchè non solo ci sono errori ortografici, ma sintattici e di punteggiatura: frasi scritte come se fossero un flusso di coscienza, assenza pressochè totale di pronomi, congiunzioni e connettivi in genere. E sto parlando delle superiori.  

Vuol dire che il suo vero problema non è un DSA, ma è:

- o un vero e proprio deficit cognitivo (cioè, fuori dai termini diplomatici: il ragazzo scrive in maniera farneticante perché ha veramente dei processi logici farneticanti, e NON perché abbia dei processi logici normali ma ha solo difficoltà a riportarli per iscritto);

- oppure, una totale mancanza di consapevolezza e di interesse per gli argomenti trattati, nonché totale mancanza di abitudine all'esercizio e all'impegno (cioè, sempre fuori dai termini diplomatici: il ragazzo non fa il minimo sforzo di scrivere qualcosa di comprensibile, perché tanto non gliele può fregare di meno di farlo, e perchè finora ha visto che anche facendo così lo promuovevano lo stesso).


Ultima modifica di paniscus_2.0 il Mar Nov 15, 2016 1:23 am, modificato 1 volta
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disorientata71



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MessaggioOggetto: Re: La valutazione personalizzata del DSA in italiano scritto   Lun Nov 14, 2016 9:43 pm

E' quello che penso anche io. Resto perplessa di fronte alle diagnosi di medici che considerate queste difficoltà si limitano a diagnosticare un DSA...

Scuola70:non sai chi sono, non sai in cosa credo, non sai come valuto di solito. Attieniti, se vuoi rispondere, alla domanda che ho posto e non ti allargare facendo teorie su di me
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: La valutazione personalizzata del DSA in italiano scritto   Lun Nov 14, 2016 9:46 pm

paniscus_2.0 ha scritto:


Vuol dire che il suo vero problema non è un DSA, ma è:

- o un vero e proprio deficit cognitivo ;

- oppure, una totale mancanza di consapevolezza e di interesse per gli argomenti trattati, nonché totale mancanza di abitudine all'esercizio e all'impegno .


Aggiungo:

In entrambi i casi, si trova comunque un riscontro evidente, perché spesso il problema non è affatto limitato alla produzione scritta: di solito lo stesso studente produce gli stessi deliri di logica sconnessa, oppure di mancanza totale di contenuti coerenti, anche nelle prove orali.

Io non insegno materie letterarie, ma posso dire con certezza che ho avuto diversi casi di ragazzi coperti dalla solita definizione-ombrello di dsa, che vuol dire tutto e nulla, e che procedevano allo stesso identico modo sia all'orale che allo scritto:

nel migliore dei casi, quelli che almeno provavano a studiare, imparavano tutto a memoria senza averci capito niente (dimostrando una capacità di memorizzazione automatica fortissima, in barba al luogo comune) e partivano a recitare o a trascrivere sul compito paragrafi interi, dritti come schiacciasassi, senza nemmeno accorgersi se stavano davvero rispondendo alla domanda proposta o se erano andati completamente fuori tema...

...nel peggiore, ossia quelli che studiavano meno, mettevano insieme tre o quattro frasette più vaghe possibili, sperando che statisticamente almeno una fosse buona o che, almeno all'orale, gliele completasse l'insegnante stesso, illudendosi di averle realmente dette giuste.

In definitiva, non vedo proprio cosa c'entri tutto questo con i dsa.
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disorientata71



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MessaggioOggetto: Re: La valutazione personalizzata del DSA in italiano scritto   Lun Nov 14, 2016 9:50 pm

Sì infatti si trattava di ragazzi che avevano poi enormi difficoltà anche nelle altre discipline, soprattutto matematica e fisica e che non hanno superato il primo anno di superiori.
Ma risultavano avere solo un DSA e noi come Consiglio di Classe abbiamo dovuto fronteggiare attacchi continui dei genitori
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serpina



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MessaggioOggetto: Re: La valutazione personalizzata del DSA in italiano scritto   Mar Nov 15, 2016 7:58 am

in questo caso non si tratta solo di forma: se il contenuto stesso è poco comprensibile e poco coerente questo tocca tutti gli indicatori dell'ipotetica griglia di valutazione, non solo l'indicatore della forma.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: La valutazione personalizzata del DSA in italiano scritto   Mar Nov 15, 2016 8:39 am

Rispondiamo alla questione della normativa:   valutare il contenuto piuttosto che la forma.

Dice tutto e dice nulla e lascia la decisione a chi sia in grado di prenderla   : - /

Con le motivazioni severe e pesanti che hai espresso, a mio parere, ci sono fondati motivi per attribuire l'insufficienza.


fine del discorso di legge


Questo ragazzo:  gli elaborati che produce sembrano quelli di un ragazzo che non abbia mai avuto modo di trovare strategie di guida per i propri pensieri.
Sono il riflesso esatto di quella che appare essere l'organizzazione mentale di chi ha questa caratteristica: organizzazione completamente inesistente.

Sul perchè e sul percome sia potuto arrivare alle superiori senza riuscire a risistemare un po' il discorso non ti so rispondere. Va dal: ha presentato diagnosi di dsa e il lavoro per lui è stato quello di dire "loro fanno così e così vanno promossi"  senza aiutarlo in nessun modo. Ha una diagnosi recente e nessuno si è mai preoccupato di lui.   Ci hanno provato in tutti i modi ma non c'è stato verso.......
e non lo si può mica ammazzare...

Ipotizzo la prima ma non si sa mai.

Detto questo, che fare?

E' vero che non lo si può ammazzare e che alla fine bisognerà tenerlo così ma prima di questo sarebbe bene prendere in mano la questione, fare per lui e con lui, o proporre alla famiglia di trovare qualcuno che faccia per lui e con lui uno due o tre passi indietro e ricominciare a imparare sia cosa significhi e quali caratteristiche debba avere un testo  sia come organizzarlo allo scopo.

Piccole frasi ragionate con la scaletta classica  appiccicata sul piano di lavoro: "cosa chi come quando perchè dove......" variata nell'ordine e nella consistenza in funzione del risultato che si desidera ottenere.

E' un lavoro grosso, disorientata, da parte tua e da parte sua e della sua famiglia.  Dopo le classi iniziali delle superiori non dovrebbe essere più necessario (anche se potrebbero permanere svarioni ogni tanto) ma se non è stato fatto in passato o se non ha avuto risultati vale la pena che qualcuno ci provi ancora prima di dire che si tratta di deficit.

Insufficienza ragionata, insufficienza spiegata (i criteri da rispettare per questo lavoro sono questi, ancora non ci siamo in pieno,  stai facendo progressi, ricordati di "far mente locale"  e ci arriviamo, tranquillo)    so che sai cosa intendo, disorientata e so che sai quanto sia importante  la stima, la fiducia e la guida di un docente non giudicante ma accompagnatore.

E attenzione a riconoscere e valorizzare qualsiasi abbozzo di tentativo di migliorarsi...

E' grande ma può averne ancora bisogno.

Poi imparerà a fare da solo, non sembra ancora pronto per provarci.

 Grossi problemi anche nelle altre materie con una testa ancora così disorganizzata.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: La valutazione personalizzata del DSA in italiano scritto   Mar Nov 15, 2016 2:26 pm

disorientata71 ha scritto:
Ho appena letto l'altro topic sulla questione dei DSA e dal momento che ho visto molti colleghi sul pezzo, avrei la curiosità di chiedervi quello che pensate e come secondo voi si deve interpretare la legge 107 in merito alle misure di valutazione personalizzate per i DSA nell'italiano scritto.
Come tutti sappiamo, una delle misure che ci viene richiesta /imposta dalla legge (e dai medici che stilano le diagnosi) è quella che riguarda la valutazione che deve tenere conto più del contenuto che della forma.
Per dire che il dislessico che scambia la b con la d non deve essere penalizzato, ad esempio. Ma tra gli errori di poco rilievo ci metterei anche gli accenti dimenticati, o anche alcune virgole. La ragione credo che sia riferita al fatto che l'alunno con DSA confonde le lettere, si agita davanti alle parole scritte, è così concentrato da stancarsi presto e perdere così di vista certi errori. Ok. Il più delle volte è quello che ho visto, e non ho mai avuto problemi a correggere gli elaborati in questo modo. Tra l'altro, ho visto che l'uso del pc e del programma di videoscrittura con il correttore non sempre risolve i problemi, perchè il pc non capisce da solo se "e" in una frase è congiunzione o verbo.
La mia perplessità nasce nei casi (che mi sono capitati) in cui il ragazzo DSA scriva testi in cui si capisce il contenuto vago, ma in cui non è possibile comprendere realmente la logica del discorso perchè non solo ci sono errori ortografici, ma sintattici e di punteggiatura: frasi scritte come se fossero un flusso di coscienza, assenza pressochè totale di pronomi, congiunzioni e connettivi in genere. E sto parlando delle superiori.
La mia domanda non è provocatoria, ma avrei bisogno di sapere come vi regolate voi e mi piacerebbe anche un intervento di IRE a questo proposito.
La questione secca è : in casi come questi, se vogliamo parlare di rispetto della legge, sono obbligata a NON valutare questi errori e mettere la sufficienza, o ci sono fondati motivi per cui si possa attribuire un'insufficienza?


Sbagli ad appellarti alla legge, che non fa nessun accenno al merito della valutazione disciplinare per le singole prove.
Dovrai correggere a seconda degli strumenti compensativi e delle dispense che il CdC ha inserito nel PDP. Hai inserito una valutazione che tiene conto del contenuto e non della forma? Valuterai di conseguenza. Meglio sarebbe stato dettagliare questa forma: il disturbo è con l'ortografia? Perché dispensare dal rispetto della sintassi (faccio un esempio)?
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disorientata71



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MessaggioOggetto: Re: La valutazione personalizzata del DSA in italiano scritto   Mar Nov 15, 2016 3:56 pm

Perchè Lucetta sbaglio ad appellarmi alla legge? La legge tra le misure dispensative mette anche questa della valutazione che tiene conto del contenuto più che della forma, e io di fronte ad un dislessico, disgrafico e disortografico la inserisco sempre nel PDP. Diverso il caso di alunna (ad esempio quest'anno) che ha solo un problema di discalculia e che nelle mie materie non dimostra difficoltà, se non una lieve lentezza nell'esecuzione delle verifiche (situazione per la quale ho previsto, qualora le difficoltà diventassero più evidenti un allungamento dei tempi o una riduzione delle verifiche). La mia domanda era volta a chiedere (ma non è un'urgenza di quest'anno, era un modo per sapete come vi regolate voi) fino a che punto il "non tenere conto della forma" può arrivare; nel senso che la dimenticanza dell'accento o lo scambio di una lettera è un tipo di errore, l'incapacità di strutturare una frase è un altro. E Ire in effetti ha risposto confermando che la legge in questo caso resta nel vago
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AndreaOdi



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MessaggioOggetto: Re: La valutazione personalizzata del DSA in italiano scritto   Mar Nov 15, 2016 7:18 pm

Se sbaglia l'accento, se dimentica la doppia, trascura l'errore. Trascura tutti gli errori ortografici.


Valutalo come gli altri se invece scrive una frase sconnessa, se non sa esprimersi, se sbaglia i verbi etc etc.
Il flusso di coscienza, secondo me, non può essere accettato: la punteggiatura serve a chiarire il significato dei pensieri che si vogliono esprimere, ragion per cui essa acquista un significato che va oltre la forma.

Altrimenti, se tu non considererai questo tipo di errori, accetterai tutto, che equivale a dire che sarà sempre e comunque sufficiente (anzi eccellente).
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disorientata71



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MessaggioOggetto: Re: La valutazione personalizzata del DSA in italiano scritto   Mar Nov 15, 2016 7:25 pm

Esattamente, infatti Andrea di solito faccio così. Grazie anche a te
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AndreaOdi



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MessaggioOggetto: Re: La valutazione personalizzata del DSA in italiano scritto   Mar Nov 15, 2016 8:00 pm

Prego, figurati.

Riflessione a margine:
La mia (limitata) esperienza mi insegna che, quando non si tiene conto di un errore, lo studente medio percepisce tale valutazione come un'indicazione del fatto che possa trascurare del tutto quell'aspetto.
Anche il fatto di dire "per questa volta non te lo considero, ma dalla prossima sappi che dovrai impegnarti di più, che conteggerò anche la punteggiatura, etc etc" ha come unico risultato quello di non ottenere nulla.
In altre parole, il tipico adolescente si attiva solo se opportunamente incentivato dalle valutazioni, solo se costretto dai fatti (come dargli torto!).

Questo è uno dei motivi, anzi direi IL motivo, per cui ritengo che le misure compensative e dispensative vadano applicate nella maniera più ridotta possibile: il minimo indispensabile per far si che lo studente possa scontrarsi con i propri limiti, per prenderne coscienza, lavorarci, migliorarsi.
Tutto questo, ovviamente, restando entro i termini di legge e coerentemente con le certificazioni.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: La valutazione personalizzata del DSA in italiano scritto   Mar Nov 15, 2016 8:35 pm

Citazione :
valutalo come gli altri se invece scrive una frase sconnessa, se non sa esprimersi, se sbaglia i verbi etc etc

sempre con la consapevolezza che, se anche non dovrebbe più essere così evidente,  ci può essere una difficoltà nell'orientamento spazio temporale che può essere causa di verbi sbagliati o di frasi sconnesse.

Quindi, segnalare questo errore sì, assolutamente sì, ma  cum grano salis e con interventi mirati a fornire idee di soluzione
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: La valutazione personalizzata del DSA in italiano scritto   Mar Nov 15, 2016 11:08 pm

Sempre commentando il quadro "ideale" descritto e auspicato da Ire:

mi pare che siamo arrivati alla NEGAZIONE e al CAPOVOLGIMENTO assoluto del significato originario stesso del concetto di DSA.

E la cosa più stupefacente è che siano proprio i paladini più strenui di tale concetto originario... a compiacersi di quanto sia stato manipolato, distorto e mistificato, pochissimo tempo dopo averlo difeso in maniera accanita.

Uno dei (pochi) aspetti veramente positivi della legge 170 consisteva appunto nell'aver finalmente normato in maniera chiara e meno ambigua possibile il significato dei DSA, e aver indicato dei criteri razionali su come riconoscerli e come classificarli. Proprio per evitare quello che si temeva in passato, ossia che i DSA venissero ignorati, sminuiti, confusi con qualcos'altro, e tutte le belle rivendicazioni progressiste che ci vengono sbattute in faccia in continuazione.

La legge 170 ha potuto, finalmente, permettere di dare una definizione precisa dei DSA, e quindi evitare (o comunque limitare) l'andazzo precedente che era affidato un po' al caso, e in cui poteva capitare che venissero superficialmente confusi con somaraggine, pigrizia, o disturbi mentali.

Ma appunto, questo è stato possibile proprio perché quella legge ha definito univocamente cosa si dovrebbe intendere per DSA, e quali sarebbero le prassi corrette per individuarli.

E in particolare, ha sottolineato chiaramente la natura dei DSA come disturbi SPECIFICI, come dice la denominazione stessa, e accettando la definizione più diffusamente condivisa a livello scientifico:

i disturbi specifici di apprendimento si chiamano appunto disturbi specificiproprio perché definiti come difficoltà settoriali, limitate a una singola abilità tecnica o procedurale, indipendenti dalle capacità complessive della persona, e che non inficiano le potenzialità cognitive generali in altri campi.

Aho', non è che questa definizione se la siano inventata i kattivissimi detrattori negazionisti, eh: è proprio la definizione rivendicata con orgoglio dai paladini più agguerriti della questione, altro che DSA-pride : - )

E infatti, a quanto mi consta, secondo le evidenze scientifiche valutate e riconosciute dalla legge attuale, i veri e propri DSA definibili come tali sono solo quattro, e molto ristretti: dislessia, disgrafia, discalculia e disortografia.

Ultimamente è invalso l'uso pratico di affiancarvi anche qualche forma di disprassia motoria (quella che una volta si chiamava "imbranataggine") e di difficoltà di coordinazione visuo-spaziale (quella che una volta si chiamava "mancanza di senso dell'orientamento", o roba del genere), ma comunque, alla fine della fiera, la definizione non cambia: i problemi concreti riconoscibili come veri DSA sono pochi, ben definiti e ben circoscritti, con prescrizioni scientifiche molto rigorose su come si dovrebbe fare a diagnosticarli...

...e soprattutto, sono SPECIFICI, ossia impattano solo su alcune singole abilità pratiche e non su altre. Magari possono anche presentarsi in due o più alla volta, ma comunque sempre specifici dovrebbero restare.

Se la questione fosse veramente gestita così, la maggior parte della gente ragionevole non avrebbe assolutamente niente da ridire.

Gigino ha un'intelligenza normale, una capacità relazionale normale, un'attitudine allo studio normale, una memoria normale, però ha una grave debolezza sulla velocità di lettura, e solo quella? OK, vuol dire che ha effettivamente un DSA, ossia un disturbo SPECIFICO di apprendimento, come dice la definizione, e che deve essere aiutato su quello, nessuno si sognerebbe di contestarlo.

Giorgetto ha un'intelligenza normale, una capacità relazionale normale, un'attitudine allo studio normale, eccetera come sopra, però ha una grave debolezza sulla coordinazione delle procedure di calcolo, e solo quelle? OK, come sopra, vuol dire che ha un disturbo SPECIFICO (diverso da quello di Gigino, ma sempre SPECIFICO, come dice la definizione), e che deve essere aiutato su quello. Nessuna obiezione.

Giannina ha un'intelligenza normale, e tutto il resto eccetera come sopra, però ha difficoltà tecniche sia nella velocità di lettura che nel calcolo, ma solo quelle? Ancora OK, vuol dire che le difficoltà ce le ha tutte e due, ma che sono tutte e due SPECIFICHE, e via andare come sopra.

Se fosse veramente così, dove starebbe il problema?

Il problema sta nel fatto che adesso si pretende di far rientrare nei DSA anche delle situazioni di gravi difficoltà generalizzate, che dilagano senza limiti in qualsiasi campo dell'apprendimento, ossia l'esatto contrario del concetto di "disturbo specifico".

Facciamocene una ragione: un vero o presunto disturbo che crea una confusione incontrollabile in qualsiasi ambito del ragionamento e dell'espressione, a tutti i livelli, non è un "disturbo specifico".

Il "non capire niente di matematica" non è affatto un disturbo specifico.

Il "non riuscire a capire un testo" (nemmeno dopo averlo letto 30 volte, sentito leggere a voce da altri 50 volte, averlo spezzettato in 20 frammenti diversi), non è affatto un disturbo specifico.

Il "non riuscire a fare collegamenti logici" non è affatto un disturbo specifico.

O si tratta di gravi disturbi generalizzati di comprensione (e quindi, difetti cognitivi)... oppure di rifiuto sistematico di impegno intellettuale su tali argomenti.

E mi mreaviglio che siano PROPRIO i difensori più agguerriti della logica dei DSA a compiacersi di confondere tali situazioni con i DSA veri.


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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: La valutazione personalizzata del DSA in italiano scritto   Mar Nov 15, 2016 11:54 pm

È vero che il disturbo in sè è specifico, peccato però che questa specificità inficia altre attività necessarie nella vita scolastica. La memorizzazione e l'organizzazione del discorso sono tra questi. Suggerisco nuovamente di vedere per intero il video del prof. Levoy! Fa capire esattamente cosa sia la dislessia, quali fatiche comporti, quali conseguenze ha sull'apprendimento scolastico al di là del problema 'specifico'. Ci vorrà circa un'ora a vederlo tutto, un'ora una volta per tutte. Per capire i nostri alunni, mettere in atto strategie adatte, e magari anche smettre di litigare per niente tra noi.
;-)
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: La valutazione personalizzata del DSA in italiano scritto   Mer Nov 16, 2016 8:22 am

io la vedo come paniscus. Quello che lei prospetta in realtà è l'esperienza quotidiana: gli alunni non vengono mai certificati solo per dislessia o discalculia o disortografia o disgrafia, ma per almeno due se non tre o quattro di questi aspetti insieme, più minutaglie psicologiche e motorie.

Il problema di diagnosi fatte in questo modo, che corrispondano o meno alla realtà, è che descrivono qualcosa che nel suo complesso è molto vicino a un deficit cognitivo e, ILLEGALMENTE, le stesse diagnosi indicano e promuovono l'utilizzo di strumenti dispensativi e compensativi che, negli anni, REALIZZANO un deficit cognitivo anche dove non ci sarebbe stato.

Per capirci: una bambina che per diagnosi precoce e pdp usa la calcolatrice, le mappe concettuali, che ha le interrogazioni programmate, che non ha rimbrotti sulla grafia o sulla sintassi o sull'ortografia, dopo cinque anni di elementari e tre di medie HA SVILUPPATO UN DEFICIT COGNITIVO vero e proprio rispetto ai pari età, anche se sarebbe stata recuperabile.

Prima succedeva che una bambina un po' tarda era tenuta lo stesso ad impegnarsi, anche se con più pazienza e attenzione da parte delle maestre, e in alcuni casi riusciva a superare il suo status di tarda. Oggi succede che la stessa bambina è sommersa di strumenti di facilitazione, non è più tenuta ad impegnarsi e rimane tarda per tutta la vita, anzi peggiora.

Le prassi sugli alunni con DSA stanno rapidamente superando la legge e stanno diventando un vero e proprio problema proprio per gli stessi alunni con disturbi.
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: La valutazione personalizzata del DSA in italiano scritto   Mer Nov 16, 2016 8:37 am

Ire ha scritto:
Citazione :
valutalo come gli altri se invece scrive una frase sconnessa, se non sa esprimersi, se sbaglia i verbi etc etc

sempre con la consapevolezza che, se anche non dovrebbe più essere così evidente,  ci può essere una difficoltà nell'orientamento spazio temporale che può essere causa di verbi sbagliati o di frasi sconnesse.

Quindi, segnalare questo errore sì, assolutamente sì, ma  cum grano salis e con interventi mirati a fornire idee di soluzione
anche un ragazzo con la sindrome di down ha gli stessi problemi. perchè lui lo differenziamo?
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: La valutazione personalizzata del DSA in italiano scritto   Mer Nov 16, 2016 8:49 am

Valerie ha scritto:
È vero che il disturbo in sè è specifico, peccato però che questa specificità inficia altre attività necessarie nella vita scolastica. La memorizzazione e l'organizzazione del discorso sono tra questi. Suggerisco nuovamente di vedere per intero il video del prof. Levoy! Fa capire esattamente cosa sia la dislessia, quali fatiche comporti, quali conseguenze ha sull'apprendimento scolastico al di là del problema 'specifico'. Ci vorrà circa un'ora a vederlo tutto, un'ora una volta per tutte. Per capire i nostri alunni, mettere in atto strategie adatte, e magari anche smettre di litigare per niente tra noi.
;-)
:-)))
vedi Valerie, nelle scuole superiori (non parlo delle medie perche' non conosco la normativa) si chiedono competenze in uscita e il raggiungimento degli obiettivi minimi. saper produrre un testo di significato logico minimo e comprensibile e' un obiettivo minimo? si
saper risolvere un problema tecnico o logico (es.progettare una casa per il geometra, redigere un bilancio per un ragioniere, fare una versione di greco per il liceale ecc...) è obietvo minimo? si

ci riesce l'alunno h? no, passa al differenziato
ci riesce l'alunno normodotato Dsa con i suoi strumenti dispensativi e compensativi? no. viene bocciato.
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: La valutazione personalizzata del DSA in italiano scritto   Mer Nov 16, 2016 8:54 am

ecco perche' ritengo che la scuola dell'inclusione (e io sono la prima a sostenerla) presuppone necessariamente l'abolizione del titolo e la certificazione delle competenze.
si certifica che la l'alunno ha frequentato 5 anni di scuola superiore di base. poi per ogni aunno si dichiara quello che sa. ha competenze logiche? sa progettare una casa? sa redigere il bilancio? sa far funzionate una macchina? ecc.... poi li voglio vedere i ricorsi al TAR.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: La valutazione personalizzata del DSA in italiano scritto   Mer Nov 16, 2016 9:32 am

Valerie ha scritto:
È vero che il disturbo in sè è specifico, peccato però che questa specificità inficia altre attività necessarie nella vita scolastica. La memorizzazione e l'organizzazione del discorso sono tra questi. Suggerisco nuovamente di vedere per intero il video del prof. Levoy! Fa capire esattamente cosa sia la dislessia, quali fatiche comporti, quali conseguenze ha sull'apprendimento scolastico al di là del problema 'specifico'. Ci vorrà circa un'ora a vederlo tutto, un'ora una volta per tutte. Per capire i nostri alunni, mettere in atto strategie adatte, e magari anche smettre di litigare per niente tra noi.
;-)
:-)))

So cosa significa qui il TUO "per niente".  E lo condivido.

So cosa significa tutto quello che viene detto qui quando succede nella vita quotidiana e vera di tutti i santi giorni e di moltissimi bambini e ragazzi.

E allora il tuo per niente si trasforma in un   dramma.

E allora, pur non litigando, perchè non è da me, e perchè si realizza di più in altro modo,  non smetto,  Valerie,  là non smetto.

Qui sì.

: - )
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: La valutazione personalizzata del DSA in italiano scritto   Mer Nov 16, 2016 9:38 am

carla75 ha scritto:
Ire ha scritto:
Citazione :
valutalo come gli altri se invece scrive una frase sconnessa, se non sa esprimersi, se sbaglia i verbi etc etc

sempre con la consapevolezza che, se anche non dovrebbe più essere così evidente,  ci può essere una difficoltà nell'orientamento spazio temporale che può essere causa di verbi sbagliati o di frasi sconnesse.

Quindi, segnalare questo errore sì, assolutamente sì, ma  cum grano salis e con interventi mirati a fornire idee di soluzione
anche un ragazzo con la sindrome di down ha gli stessi problemi. perchè lui lo differenziamo?

@Carla,   non ti fa onore.

Un ragazzo con la sindrome di down ha gli stessi problemi di un dsa?
Forse.

Ma ne ha anche molti altri che un dsa non ha.

Stiamo proprio andando nel territorio del "voglio far vedere che sono più brava e del tiro fuori tutti le piccinerie
che mi vengono in mente per mettere a tacere questa che non capisce la scuola"

Questo proprio intendevo quando dicevo che per rispettare e riconoscere il valore della categoria docenti abbiamo bisogno di molto di più.

Le piccinerie ci piacerebbero fossero riservate a chi non è "detentore del sapere"
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: La valutazione personalizzata del DSA in italiano scritto   Mer Nov 16, 2016 10:27 am

ecco l'errore che fate voi genitori e molti insegnanti. Io non faccio il dottore, non faccio il giudice tutelare, il neuropsichaitra dell'Inal. Io faccio l'insegnante. e mi si chiede se un ragazzo ha raggiunto le competenze in uscita per il titolo che gli si da. un ragazzo con la sindrome di down ci riesce? no. un ragazzo normodotato ma lavativo ci riesce? no. un ragazzo Dsa con problemi di cui sopra ci riecse? no. nessuno dei tre puo' prendere il diploma.

ti faccio un altro esempio. sono un ingegnere della motorizzazione civile. ho all'esame tre ragazzi: uno dsa, un con sindrome di down, unosenza problemi. tutti e tre fanno 15 errori ai quiz. nessuno passa l'esame. e non perche' uno ha difficoltà generiche, uno perchè ha difficoltà specifiche, l'altro nessuno. ma perchè non hanno dimostratodi avere le conoscenze monimeidonee. chiaro così?
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La valutazione personalizzata del DSA in italiano scritto
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