Scuola, insegnanti, docenti, dirigenti scolastici, personale ATA
 
IndiceIndice  CercaCerca  FAQFAQ  RegistrarsiRegistrarsi  AccediAccedi  

Ultimi argomenti
Link sponsorizzati
Condividere | 
 

 insomma il genitore moderno si lamenta di tutto

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso 
AutoreMessaggio
seasparrow



Messaggi : 1137
Data d'iscrizione : 16.01.16
Età : 57
Località : Venezia

MessaggioOggetto: insomma il genitore moderno si lamenta di tutto   Lun Nov 21, 2016 10:46 am

ciao a tutti/e

questa lettera spiega bene come siamo ridotti

http://www.orizzontescuola.it/gli-insegnanti-dovrebbero-assecondare-richieste-genitori-per-evitare-attacchi-verbali-e-fisici-lettera/
Tornare in alto Andare in basso
Online
balanzoneXXI



Messaggi : 676
Data d'iscrizione : 21.09.13

MessaggioOggetto: Re: insomma il genitore moderno si lamenta di tutto   Lun Nov 21, 2016 2:15 pm

seasparrow ha scritto:
ciao a tutti/e

questa lettera spiega bene come siamo ridotti

http://www.orizzontescuola.it/gli-insegnanti-dovrebbero-assecondare-richieste-genitori-per-evitare-attacchi-verbali-e-fisici-lettera/

Comunque manca il punto interrogativo.
Tornare in alto Andare in basso
Online
AndreaOdi



Messaggi : 494
Data d'iscrizione : 31.07.12

MessaggioOggetto: Re: insomma il genitore moderno si lamenta di tutto   Mar Nov 22, 2016 8:15 pm

Boh, che si critichino le scelte didattiche degli insegnanti mi lascia relativamente indifferente.
Mi spiego meglio: io sono abbastanza tranquillo delle mie scelte didattiche, poiché ci ho pensato sopra parecchio e le ho fatte consapevolmente: sono il frutto di un ragionamento ponderato, per cui in caso di critiche so difendere la mia posizione con un ragionamento.

Per cui, sebbene io sia sicuro che possano esistere scelte migliori delle mie, sono anche sufficientemente confidente del fatto che le mie scelte non siano così malvagie.

ERGO: conscio del fatto che buona parte dei genitori mi criticherà (del resto quest'anno ho una marea di insufficienti), sono anche abbastanza sicuro delle mie scelte. Non ho lasciato niente (o quasi) al caso: ho deciso tutto.
Se uno o più genitori hanno qualche suggerimento, ben venga: sarò felice di ascoltare il loro punto di vista e sono sicuro che alla fine dell'incontro saremo tutti cresciuti e migliorati.

Seconda questione: i genitori promuovono o bocciano i docenti. Me ne frego: vedi sopra. Ci si può confrontare, si può discutere, scambiare opinioni. La "bocciatura" è qualcosa che va a senso unico, non è dialogo. Non serve.

La scuola è un mercato in cui gli utenti negoziano: beh è così solo se glielo lasciamo fare.
Io ad esempio nelle mie ore non lascio spazio a grandi negoziazioni con i ragazzi. Sono sempre pronto ad ascoltare il loro punto di vista, ma non ad abbassare le richieste o il livello perché lo chiedono famiglie o alunni.
Si negozia se si decide di negoziare.
Se si decide di non negoziare, non si negozia.

Brutti voti e note scambiati per persecuzioni:
Si, è vero, alle volte capita.

Ma basta esser chiari: stabilire un regolamento ad inizio anno, condividerlo con la classe, chiedere agli alunni la loro opinione ed anche un contributo per stilarlo in maniera migliore. Stabilire cosa succede se non lo si rispetta. Stabilire le sanzioni, applicarle per tutti alla stessa maniera (per il possibile, ovviamente: anche noi siamo umani e non macchine, ogni tanto sbagliamo).
A quel punto non c'è persecuzione che tenga: abbiamo un regolamento, lo abbiamo sottoscritto tutti il primo giorno che ci siamo visti, quindi ognuno di noi sa cosa succede se non lo si rispetta. Hai usato il cellulare? ti becchi una nota, lo sapevi già e non è un fatto personale. E' un po' come passare con il rosso: c'è una telecamera che ti becca e ti manda la multa a casa, non è mica un fatto personale. Lo sapevi ed hai deciso deliberatamente e consapevolmente di passare con il rosso, per cui hai deciso di prendere la multa.

Per i voti... beh ci sarà una griglia oggettiva. Per me, che insegno matematica e fisica, è molto semplice definire griglie oggettive, che poi consegno agli studenti insieme alle verifiche corrette. Per le materie umanistiche mi rendo conto sia più difficile.

La parola degli insegnanti viene messa in dubbio etc etc.
Boh, anche li me ne frego abbastanza. Basta essere il più possibile chiari e coerenti: stabilire le regole, condividerle, ricordare sempre come stanno le cose, scriverle sul registro elettronico. Così non ci sono sorprese e nessuno potrà dire " non lo sapevo, non l'aveva detto" oppure "ma con l'altro ha fatto così, perché lui si e io no" etc etc.


Troppi compiti?
Anche li si tratta di scelte: volete che i vostri figli imparino? Allora è opportuno che facciano i compiti che io assegno, perché io so qual è il livello che dovrà essere raggiunto.
Si possono assegnare meno compiti, prof?
Si, certo ragazzi, si possono anche assegnare zero compiti. Si può anche non venire più a scuola, se si vuole (fatto salvo l'obbligo). Però il risultato non è più garantito: meno compiti si fanno e più l'apprendimento sarà difficoltoso, con spazio per fraintendimenti ed intoppi.
Anche li si tratta di scelte.



Poi ovviamente nella realtà della vita quotidiana ci sono moltissime variabili, c'è il DS, c'è il giorno che uno entra in classe ma non ne ha voglia/è stanco/ha mal di testa/ha i fatti suoi, per cui è impossibile essere sempre corretti, oggettivi, giusti, imparziali, esaustivi, chiari con tutti ed in tutte le situazioni.
Siamo umani, possiamo sbagliare (anche questo va detto e va sottolineato).
Si fa il possibile.
Tornare in alto Andare in basso
 
insomma il genitore moderno si lamenta di tutto
Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto 
Pagina 1 di 1
 Argomenti simili
-
» chi o cosa ha creato tutto
» 39+2 e ...tutto tace
» Chi è dio? Chi è che ha "creato" tutto? Ecco una mia teoria
» « Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma. »
» "Se Dio non esiste, allora tutto è permesso" - Ivan Karamazov

Permesso di questo forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
OrizzonteScuola :: Didattica-
Andare verso: