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 Apprendimento cooperativo: strutture cercasi

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MissMarple



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MessaggioOggetto: Apprendimento cooperativo: strutture cercasi   Lun Nov 21, 2016 2:09 pm

Promemoria primo messaggio :

Premessa: ho letto sia "l'apprendimento cooperativo in pratica" edito da erickson sia il manuale di Kagan.
Premessa n.2: credo fortemente nell'apprendimento cooperativo, più che altro perché ho avuto risultati straordinari. Quindi per favore evitate commenti del tipo "é solo fuffa pedagogica".

Insegno lettere alle medie, e mi piacerebbe sapere se conoscete fonti che posso consultare per trovare nuove strutture/idee da mettere in pratica. Grazie!
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rita 76



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MessaggioOggetto: Re: Apprendimento cooperativo: strutture cercasi   Mar Nov 22, 2016 6:57 pm

MissMarple ha scritto:
Credo che il cooperative learning, come ogni metodologia (inclusa la flipped classroom) debba essere almeno preso in considerazione. Poi naturalmente ciascuno rielabora la teoria a seconda del momento, della lezione, della classe...a volte uso la lezione frontale nuda e cruda, a volte la lezione frontale con il c.l (come il caso citato) a volte il cooperative learning puro ( ad es il jigsaw), a volte il tutoring o la lezione capovolta. Ma so che ci sono colleghi che si agitano solo a sentir parlare di qualcosa di diverso dalla lezione frontale. Ho letto vari post qui sul forum per cui ero preparata, speravo di avere una risposta alla mia domanda e basta

ogni eccesso è difetto per cui non concordo assolutamente con chi utilizza esclusivamente la lezione frontale come non concordo con chi utilizza esclusivamente la lezione cooperativa. Nella vita non esiste solo il bianco come non esiste solo il nero ma esiste anche il grigio che è un mix di bianco e nero. Ogni metodologia ha i suoi aspetti positivi ed è a quelli che dobbiamo mirare
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Apprendimento cooperativo: strutture cercasi   Mar Nov 22, 2016 7:17 pm

rita ha scritto:
MissMarple ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:


Dunque vediamo se ho capito, tu offri 15 minuti di tempo ad un gruppo di ragazzi per imparare 4 risposte a 4 domande; basta che uno abbia capito, offra le risposte agli altri, questi se le stampano in mente e le ripetono a pappagallo se sono scelti.

Molto interessante.

In realtà dovresti ascoltarli: discutono, spiegano, fanno schemi ai compagni per spiegare i concetti più difficili, usano metafore...d'altro canto spiegare, chiedere e ascoltare sempre Caio che risponde mentre il resto della classe se ne infischia é un metodo molto migliore

questo sarebbe un metodo "molto migliore"???

...e comunque il punto non è che sia migliore o sia peggiore, a me sembra semplicemente INAPPLICABILE.

Praticamente durante una lezione si dovrebbe:

- enunciare la composizione dei gruppi e aspettare che spostino i banchi e si dispongano in ordine (e almeno 5 minuti vanno via, anzi ne vanno via anche parecchi di più se qualcuno comincia a piagnucolare e a fare domande polemiche sul "perché proprio io devo mettermi lì", o roba del genere);

- scrivere materialmente le domande alla lavagna (a meno di non essersi portati da casa un file digitale già pronto da proiettare istantaneamente sulla lim, ma nel messaggio originale non c'era scritto questo), e quindi qualche altro minuto va via, a meno che non siano domandine secche da tre parole... e siamo, approssimativamente, a 2-3 minuti più i 5 di prima, che fa circa 8?) ;

- spiegare per 10 o 15 minuti (che diventeranno almeno 20 perché è inevitabile che ci sia sempre qualcuno che interrompe per chiedere chiarimenti su qualcosa che non ha capito, o che deve essere rimproverato perché si distrae e chiacchiera d'altro, e quindi siamo a circa mezz'ora in tutto);

- fare una domanda per ogni gruppo e dare al prescelto il tempo di articolare una risposta decente (se la classe è di almeno 25 alunni, e magari anche 30, vuol dire ascoltare 6 o 7 persone, e spero che almeno uno o due minuti di esposizione a persona si concedano, altrimenti è un quiz televisivo e non un'interrogazione, e quindi di minuti ne vanno via altri 10 o 15, e siamo a 45?)

- ... il tutto addirittura ripetuto due volte.

Tutto questo in un'ora?

Oppure se ne impiegano due o tre consecutive ogni volta?

Boh, per me non sarebbe materialmente possibile, tutto lì.

Senza contare un'altra cosa: ma se si fa la stessa domanda in successione a tutti i "numeri due" o a tutti i "numeri quattro" di ogni gruppo, i successivi avranno ampiamente avuto modo di ascoltare le risposte dei primi e di memorizzarle a loro volta, o comunque di tenerne conto per la propria risposta successiva. Quindi come si fa a dare lo stesso peso a tutte?

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rita 76



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MessaggioOggetto: Re: Apprendimento cooperativo: strutture cercasi   Mar Nov 22, 2016 7:20 pm

Pienamente d'accordo con te, Paniscus!
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Apprendimento cooperativo: strutture cercasi   Mar Nov 22, 2016 7:27 pm

I docenti si agitano, giustamente, se si pretende di insegnare loro come insegnare.

Il metodo, lo ripeto per l'ennesima volta, non fa la differenza e ha una rilevanza molto limitata. Questo non lo dico io: lo dicono le statistiche fatte seriamente.

Quello che fa la differenza è la motivazione, di insegnanti e di alunni.

Costringere o blandire i docenti ad usare metodi che non sono nelle loro corde non è la strategia migliore per ottenere motivazione.

Il problema di una ristrettissima minoranza di docenti non è certo il loro essere di vecchio stampo, ma di vivere la scuola in maniera passiva, se non parassitaria. Il problema di una gran parte degli alunni, specie delle medie, non è il mancato aggiornamento metodologico dei docenti, ma la loro mancanza di motivazione, cui si pensa di rimediare inseguendo gli alunni in una corsa al ribasso didattico e all'approccio sempre più accattivante.

L'uso del gergo, del tecnicismo, dell'anglicismo mi trova ostile, differenzia un chi lo mastica da chi giustamente si rifiuta di farlo. "eh ma questo non è il cooperativa, è la jigsaw!" "eh ma il jigsaw non è una lezione di gruppo" "ho fatto il role-playing con il tutoring e un pizzico di scaffholding". Tutto si riduce alla tecnica, come se l'apprendimento fosse un procedimento deterministico, una ricetta dagli ingredienti certi per preparare un ottimo soufflé.

Tutte queste tecniche hanno un piccolo impatto sulla motivazione, specie in chi è già motivato, e un impatto minimo sull'apprendimento.
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rita 76



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MessaggioOggetto: Re: Apprendimento cooperativo: strutture cercasi   Mar Nov 22, 2016 7:41 pm

E per quanto riguarda la valutazione in gruppo vorrei esprimere la mia opinione anche nel caso in cui potreste non condividerla: se si mettono i voti in gruppo (i vari gruppi dovrebbero essere formati da studenti di vari livelli cioè sia deboli che forti) e se si mettono (così dovrebbe essere) gli stessi voti a tutti i membri di quel gruppo, si rischia che si alza notevolmente la media di chi vale poco tipo la sufficienza. Premesso che lo studente X non merita e vale il voto complessivo che comprende i lavori di gruppo cosa bisogna fare poi? Interrogarlo nuovamente per mettergli il voto che lui effettivamente vale? Lavoro in più per cosa? Perché lo studente si motivi prima e si demotivi poi? E allora a che cosa è servito tutto? Oppure gli si mette un voto alto che effettivamente non merita? Insomma, si lavora di più per  raggiungere un risultato migliore ma se il risultato è lo stesso perché lavorare ulteriormente? Io la penso così
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MissMarple



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MessaggioOggetto: Re: Apprendimento cooperativo: strutture cercasi   Mar Nov 22, 2016 8:14 pm

Cerco di rispondere un po' a tutto: Paniscus in genere preparo il foglio con i gruppi già assegnati, i ragazzi lo leggono e si dispongono. Confesso che non ci sono mai state rimostranze. Mentre scrivo le domande (già preparate in anticipo) parlo, iniziando a spiegare la lezione. Anche qui, raramente mi devo interrompere, anzi, a volte parlo per meno di 15 minuti perché altrimenti darei troppe informazioni in una volta sola. Ho classi non eccezionali ma buone, senza casi limite, e questo sicuramente aiuta. Per storia e geografia un'ora basta e avanza. Non é il metodo che seguo ogni volta, come ho scritto vario parecchio anche a seconda dell'argomento. Ciascuna domanda è posta una volta sola ed è chiesta ad un solo ragazzo (gli altri possono aggiungere informazioni se credono sia necessario). Ciascuno dei ragazzi ha con me molti voti, probabilmente più di quelli che normalmente si danno in storia ad esempio, per cui non mi preoccupa che possa essere "sfalsata" la media dei meno bravi. Infine non voglio insegnare a nessuno come insegnare, ho ripetuto più volte cosa cercavo scrivendo il post, e avevo già messo le mani avanti perché avevo letto qui sul forum che tutti i post sulle didattiche diverse vengono sbeffeggiati in vari modi
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: Apprendimento cooperativo: strutture cercasi   Mer Nov 23, 2016 12:20 am

Infatti Miss Marple! Un altro bel topic andato a ramengo...
Ho cominciato a interessarmi al cooperative learning lo scorso anno, ma solo dopo aver letto il libro della Erickson e gli esempi riportati ho notato la grande differenza tra quello che vien chiamato ufficialmente A. C. e il lavoro di gruppo tradizionale.
Sarebbe carino confrontarsi su come metterlo in pratica e quali strutture utilizzare, ma da un po' di tempo a questa parte qui sul forum son tutti professoroni!! Qualunque argomento va a finire in una litigata sulle teorie fuffodidattiche. Io sarei anche un po' stufa, tanto ormai ci conosciamo, sappiamo come la pensiamo, è necessario ripeterlo ogni volta?
Ma, dico io, se non ci credete e non vi piace, non potete semplicemente astenervi? È così facile!
Va beh, oggi sono caustica, ho avuto una brutta giornata...
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Apprendimento cooperativo: strutture cercasi   Mer Nov 23, 2016 12:51 am

Io personalmente, in questa discussione, non ho detto una parola di disprezzo ideologico contro le teorie fuffodidattiche in generale: ho solo spiegato, con ampi dettagli RAZIONALI, il motivo per cui secondo me certi approcci non funzionano bene, e il motivo per cui ritengo che siano anche attaccabilissimi sul piano formale in caso di contestazioni.

Non vedo perché "dovrei astenermi" solo perché le mie opinioni non piacciono a chi ha aperto il thread, che invece vorrebbe solo commenti positivi e conferme di quello che pensava già: se si sceglie di scrivere su un forum pubblico, si accetta anche di beccarsi opinioni contrarie, specialmente se queste sono espresse con toni educati e non aggressivi.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Apprendimento cooperativo: strutture cercasi   Mer Nov 23, 2016 1:02 am

rita ha scritto:
E per quanto riguarda la valutazione in gruppo vorrei esprimere la mia opinione anche nel caso in cui potreste non condividerla: se si mettono i voti in gruppo (i vari gruppi dovrebbero essere formati da studenti di vari livelli cioè sia deboli che forti) e se si mettono (così dovrebbe essere) gli stessi voti a tutti i membri di quel gruppo, si rischia che si alza notevolmente la media di chi vale poco tipo la sufficienza. Premesso che lo studente X non merita e vale il voto complessivo che comprende i lavori di gruppo cosa bisogna fare poi? Interrogarlo nuovamente per mettergli il voto che lui effettivamente vale?

In effetti, mi sembra che questo metodo sia ideale per chi non ha intenzione di mettere MAI voti negativi a nessuno, e che vuole semplicemente dare la sufficienza a tutti con il minimo sbattimento possibile.

Se nel gruppo ci sono Pino che da solo sarebbe sui livelli del 9, Gino che è sul 7, Tino che è sul 5 e Lino che è sul 3, si interrogano Pino e Tino, viene fuori un 9 e un 5 che insieme fanno 7, tutti e quattro prendono 7 e nessuno protesta... tranne eventualmente Pino, che poi sarà provvidenzialmente interrogato di nuovo a titolo personale ai fini della "valorizzazione delle eccellenze", quindi il suo voto si alza e ritorna a 8 o a 9, ma tutti gli altri si tengono il 7 e sono contentissimi così e non si sognano di protestare.
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MissMarple



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MessaggioOggetto: Re: Apprendimento cooperativo: strutture cercasi   Mer Nov 23, 2016 1:40 am

Paniscus, io però:
1) non ho chiesto opinioni sull'A.P, ho chiesto a CHI GIÀ LO PRATICA opinioni sulle strutture che usa
2) puoi attaccare con "ampi dettagli razionali" solo qualcosa che conosci BENE, mentre mi sembra di capire che tu non abbia mai letto nulla sul cooperative learning e ti limiti a criticare a priori, come peraltro ho visto che hai fatto sulla F.C, anche lì, senza aver mai letto uno straccio di teoria. Di manuali ne esistono molti, Kagan ha pubblicato il suo da oltre vent'anni, se vuoi avere dettagli razionali per criticare LEGGI di cosa si tratta, poi possiamo discutere tranquillamente dei punti deboli della teoria
3) dire che intendo dare la sufficienza con il minimo sbattimento possibile é invece molto offensivo. Potrei benissimo entrare in classe, fare la mia bella spiegazione di un'oretta (tanto più che ottengo l'attenzione con poco sforzo), dire cosa sottolineare e fregarmene. Le mie materie le conosco, un approccio di questo tipo non mi richiederebbe praticamente alcun lavoro a casa. Io invece mi informo, passo molto, moltissimo tempo a chiedermi come spiegare un certo argomento, come farli lavorare insieme, in modo che tutti possano trarne vantaggio, inclusi i tre BES e i quattro DSA che ho.
4) come ho più volte ripetuto la valutazione tramite A.C é una MINIMA parte della valutazione complessiva, che include varie prove scritte e orali
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MissMarple



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MessaggioOggetto: Re: Apprendimento cooperativo: strutture cercasi   Mer Nov 23, 2016 1:52 am

Aggiungo che se vogliamo parlare di minimo sbattimento, non andare mai oltre quello che si fa e non mettersi mai in gioco costa davvero poco sforzo. Così come avere sempre una pessima opinione di chi abbiamo davanti ogni giorno: tu descrivi, o presupponi sempre, ragazzi lamentosi, svogliati, pronti a non far nulla o approfittarsene, non riesci nemmeno a concepire che invece possano essere entusiasti e volenterosi di apprendere. Hai perennemente toni critici e, ammettiamolo, un po' polemici, mentre non ho mai letto un tuo intervento proposito. Ma ami insegnare? O ne sei stufa? E attuerai bene delle strategie immagino, quindi perché non ne parli?

Valerie, ho aspettato molto a chiedere sul forum proprio perché la funzione cerca mi aveva già mostrato cosa attendermi. Ci ho provato comunque, amen. Purtroppo ho tutti colleghi abbastanza anziani che rifiutano a priori ogni cambiamento, e non conosco altri forum in cui discutere. Facebook é una miniera per quel che riguarda l'insegnamento specifico dell'italiano tramite i laboratori di lettura e scrittura creativa, ma sull'A.P c'è ben poco. Quantomeno ci ho provato
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rita 76



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MessaggioOggetto: Re: Apprendimento cooperativo: strutture cercasi   Mer Nov 23, 2016 4:14 am

Valerie ha scritto:
Infatti Miss Marple! Un altro bel topic andato a ramengo...
Ho cominciato a interessarmi al cooperative learning lo scorso anno, ma solo dopo aver letto il libro della Erickson e gli esempi riportati ho notato la grande differenza tra quello che vien chiamato ufficialmente A. C. e il lavoro di gruppo tradizionale.
Sarebbe carino confrontarsi su come metterlo in pratica e quali strutture utilizzare, ma da un po' di tempo a questa parte qui sul forum son tutti professoroni!! Qualunque argomento va a finire in una litigata sulle teorie fuffodidattiche. Io sarei anche un po' stufa, tanto ormai ci conosciamo, sappiamo come la pensiamo, è necessario ripeterlo ogni volta?
Ma, dico io, se non ci credete e non vi piace, non potete semplicemente astenervi? È così facile!
Va beh, oggi sono caustica, ho avuto una brutta giornata...

Sono d' accordo che ci sono "professoroni" ed è per è questo che mi è capitato più volte di asternermi dall' affermare ciò che pensavo. Ma tanti non si sono creati
problemi a dire quello che pensavano ed in maniera forte tanto che è stato chiuso un thread. Ora, capisco tutto ma invece di dire "ma tu le conosci" utilizzando toni offensivi ed umilianti non si può dire "secondo me sono" o poi ci si lamenta quando si viene contestati? Insomma, tutto si può dire ma ci sono modi e modi. Le parole attutuscono molto quello che si vuole dire. Personalmente , quando vengo attaccata come è successo anche in questo thread, cerco di fregarmene perché chi mi attacca non mi conosce nella realtà quotidiana ma il problema rimane: secondo me è mancanza di rispetto perché come io non attacco e non umilio nessuno non vorrei neanche essere attaccata ed umiliata. Ribadisco: lo stesso concetto si può esprimere in vari modi
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Apprendimento cooperativo: strutture cercasi   Mer Nov 23, 2016 5:30 am

Il topic va in vacca perché non è nel buon senso pensare che ci sia una differenza rilevante tra un semplice lavoro di gruppo o una ricerca e la tal tecnica di apprendimento cooperativo solo perché cambia qualche dettaglio nella modalità di valutazione o nell'organizzazione del lavoro.

Non c'è una differenza rilevante perché le differenze che invece andrebbero sottolineate nella scuola italiana sarebbero ben altre: l'apprendimento cooperativo mi sposta il 5-10% dell'efficacia didattica, quando da una classe a un'altra, magari a pochi metri di distanza, ci sono differenze anche del 30-40-50%. Sempre che il fine sia l'apprendimento e non esclusivamente l'utilizzo di strumenti e nomenclature diversi dalla lezione frontale.

Confido nell'intelligenza degli insegnanti che praticano l'apprendimento cooperativo, con o senza etichette, nel saper mettere a punto strumenti e strategie per far lavorare tutti e valutarli, senza per questo aver bisogno di leggere l'ultimo volume della Erickson.

Ad esempio in alcuni casi ho lasciato che la valutazione fosse data dalla classe... in altri ho mescolato tre o quattro di quei termini orrendi (jigsaw, compito autentico, role playing, flipped classroom ecc.) per fare l'attività di cui avevo bisogno in quella specifica classe per completare uno specifico argomento.... ooops unità di apprendimento!
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MissMarple



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MessaggioOggetto: Re: Apprendimento cooperativo: strutture cercasi   Mer Nov 23, 2016 6:58 am

Ushikawa l'apprendimento cooperativo ha dettagli e sfumature proprie che non mi sono inventata, Kagan fa corsi di formazione di A.c da circa vent'anni. Sono d'accordo che si possa non voler usare il metodo, o che si possa ritenerlo fallimentare, però prima bisognerebbe conoscerlo, senza aver la presunzione di sapere di cosa si tratta perché lo si é sentito nominare su un forum un paio di volte. Ti faccio un esempio: io conosco solo a grandissime linee quali siano le differenze tra approccio comportamentista e cognitivista in psicologia. Non mi sognerei quindi di attaccare l'approccio comportamentista di uno psicologo, solo perché a me, sulla base delle scarse informazioni apprese alle superiori dieci anni fa, sembra peggiore. Prima cercherei di capirci qualcosa in più.

Sui fatto che spetti agli insegnanti intercambiare a seconda delle esigenze e della classe metodologia siamo assolutamente d'accordo, io lo faccio spesso. Con le classi che ho quest'anno usare l'A.p abbastanza spesso mi offre buoni risultati e loro ne sono entusiasti, se l'anno prossimo avessi classi restie o non adatte non mi impunterei, cercherei altre soluzioni.
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MissMarple



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MessaggioOggetto: Re: Apprendimento cooperativo: strutture cercasi   Mer Nov 23, 2016 7:36 am

rita ha scritto:
Valerie ha scritto:
Infatti Miss Marple! Un altro bel topic andato a ramengo...
Ho cominciato a interessarmi al cooperative learning lo scorso anno, ma solo dopo aver letto il libro della Erickson e gli esempi riportati ho notato la grande differenza tra quello che vien chiamato ufficialmente A. C. e il lavoro di gruppo tradizionale.
Sarebbe carino confrontarsi su come metterlo in pratica e quali strutture utilizzare, ma da un po' di tempo a questa parte qui sul forum son tutti professoroni!! Qualunque argomento va a finire in una litigata sulle teorie fuffodidattiche. Io sarei anche un po' stufa, tanto ormai ci conosciamo, sappiamo come la pensiamo, è necessario ripeterlo ogni volta?
Ma, dico io, se non ci credete e non vi piace, non potete semplicemente astenervi? È così facile!
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Sono d' accordo che ci sono "professoroni" ed è per è questo che mi è capitato più volte di asternermi dall' affermare ciò che pensavo. Ma tanti non si sono creati
problemi a dire quello che pensavano ed in maniera forte tanto che è stato chiuso un thread. Ora, capisco tutto ma invece di dire "ma tu le conosci" utilizzando toni offensivi ed umilianti non si può dire "secondo me sono" o poi ci si lamenta quando si viene contestati? Insomma, tutto si può dire ma ci sono modi e modi. Le parole attutuscono molto quello che si vuole dire. Personalmente , quando vengo attaccata come è successo anche in questo thread, cerco di fregarmene perché chi mi attacca non mi conosce nella realtà quotidiana ma il problema rimane: secondo me è mancanza di rispetto perché come io non attacco e non umilio nessuno non vorrei neanche essere attaccata ed umiliata. Ribadisco: lo stesso concetto si può esprimere in vari modi

Valerie però non ha scritto "ma tu le conosci" ma "ormai ci conosciamo" intendendo -immagino- che chi é contrario ad ogni metodologia didattica alternativa lo ha già espresso e non serve ribadirlo ogni volta che in un post si chiedono informazioni su quella metodologia. O almeno io l'ho intesa così, non mi pareva vi fossero intenti addirittura umilianti. Probabilmente ti sei sentita attaccata da me quando ho affermato che parlavi senza sapere, però hai detto tu stessa (almeno credo, può darsi di no in effetti) di non aver mai letto un manuale di A.C. Solo questo contesto, il volerne parlare senza essersi presi la briga di leggere qualcosa (tanto più che molti di voi hanno i famosi 500€ da usare per gli acquisti di libri su Amazon, io ho dato fondo ai risparmi ). Sulle parole e la loro importanza però concordo, in generale cerco di usare un linguaggio non violento (c'è un libro anche qui, "le parole sono finestre oppure muri" di Rosenberg) poi a volte dettaglio, come in questi casi. Però mi é stato detto di voler meno sbattimento possibile, quando uso moltissime energie, soldi, tempo che sottraggo al sonno o alle mie figlie per la scuola, quindi concedimi di essermi "animata" un po'
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rita 76



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MessaggioOggetto: Re: Apprendimento cooperativo: strutture cercasi   Mer Nov 23, 2016 7:59 am

Io non ho mai detto di non aver mai letto un manuale di AC. se vi inventate le vose lo reputo molto grave
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Apprendimento cooperativo: strutture cercasi   Mer Nov 23, 2016 8:00 am

MissMarple ha scritto:
Ushikawa l'apprendimento cooperativo ha dettagli e sfumature proprie che non mi sono inventata, Kagan fa corsi di formazione di A.c da circa vent'anni. Sono d'accordo che si possa non voler usare il metodo, o che si possa ritenerlo fallimentare, però prima bisognerebbe conoscerlo, senza aver la presunzione di sapere di cosa si tratta perché lo si é sentito nominare su un forum un paio di volte. Ti faccio un esempio: io conosco solo a grandissime linee quali siano le differenze tra approccio comportamentista e cognitivista in psicologia. Non mi sognerei quindi di attaccare l'approccio comportamentista di uno psicologo, solo perché a me, sulla base delle scarse informazioni apprese alle superiori dieci anni fa, sembra peggiore. Prima cercherei di capirci qualcosa in più.

Sui fatto che spetti agli insegnanti intercambiare a seconda delle esigenze e della classe metodologia siamo assolutamente d'accordo, io lo faccio spesso. Con le classi che ho quest'anno usare l'A.p abbastanza spesso mi offre buoni risultati e loro ne sono entusiasti, se l'anno prossimo avessi classi restie o non adatte non mi impunterei, cercherei altre soluzioni.

Conosco quel corso di formazione che da vent'anni fa Kagan...
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rita 76



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MessaggioOggetto: Re: Apprendimento cooperativo: strutture cercasi   Mer Nov 23, 2016 9:29 am

[quote="rita"]Io non ho mai detto di non aver mai letto un manuale di AC.  se vi inventate le cose lo reputo molto grave. E cmq non dicevo a Valerie ma a te MissMarple che mi hai chiesto "ma tu le conosci?" .
In ogni caso uno può conoscere tutte le teorie di questo mondo ma se non se le applicare nella maniera adeguata rimane solo tempo perso. Io non mi esprimo sulla lezione che hai descritto; preferisco evitare perché a me non piace umiliare la gente
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serpina



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MessaggioOggetto: Re: Apprendimento cooperativo: strutture cercasi   Mer Nov 23, 2016 12:35 pm

personalmente ho utilizzato il cl una volta (al biennio del liceo per geografia): mi sono dovuta documentare molto e ci ho perso molto tempo. ho avuto buoni risultati ma non lo considero applicabile alle mie altre materie (né ho trovato in giro esempi di applicazione concreta nelle mie materie).
in effetti non è simpatico vedere topic di questo tipo andare sistematicamente a viole (e mi permetto questo intervento banale solo perchè ormai è fatta) però, di nuovo: non sarà che il cl possa funzionare, magari egregiamente, nelle primaria o nella secondaria di primo grado ma non, o non sempre, o non altrettanto bene, nella secondaria di secondo grado?
a me pare che in generale qui nel forum quando si parla di didattica si tenga poco conto delle differenze tra ordini di scuola.
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MissMarple



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MessaggioOggetto: Re: Apprendimento cooperativo: strutture cercasi   Mer Nov 23, 2016 2:19 pm

rita ha scritto:
rita ha scritto:
Io non ho mai detto di non aver mai letto un manuale di AC.  se vi inventate le cose lo reputo molto grave. E cmq non dicevo a Valerie ma a te MissMarple che mi hai chiesto "ma tu le conosci?" .
In ogni caso uno può conoscere tutte le teorie di questo mondo ma se non se le applicare nella maniera adeguata rimane solo tempo perso. Io non mi esprimo sulla lezione che hai descritto; preferisco evitare perché a me non piace umiliare la gente

Rita, il mio intento non era umilante. Ho dato per scontato che non avessi mai letto un manuale di A.C perché all'inizio di ogni manuale é descritto lungamente le differenze tra attività di A.C e attività di gruppo classica, poiché tu mi avevi scritto che di fatto erano sinonimi ho immaginato che non avessi mai letto la teoria. Io comunque non mi offendo: secondo te non ho applicato adeguatamente la struttura di Kagan? Il numbered heads together si svolge in genere con le modalità che ho descritto, più eventuali varianti. Passo molto tempo a informarmi ma non ho la presunzione di sapere tutto, anche per questo cercavo un confronto. Ho trovato solo critiche alla metodologia, non troppo argomentate e senza alcuna differenziazione di ordini di scuole, materie, contesti...come detto, speravo in qualcosa di diverso ma ero preparata. Non credo che stando così le cose le conversazioni possano evolvere in qualcosa di positivo, per cui direi che considero il thread chiuso.
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MissMarple



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MessaggioOggetto: Re: Apprendimento cooperativo: strutture cercasi   Mer Nov 23, 2016 2:19 pm

rita ha scritto:
rita ha scritto:
Io non ho mai detto di non aver mai letto un manuale di AC.  se vi inventate le cose lo reputo molto grave. E cmq non dicevo a Valerie ma a te MissMarple che mi hai chiesto "ma tu le conosci?" .
In ogni caso uno può conoscere tutte le teorie di questo mondo ma se non se le applicare nella maniera adeguata rimane solo tempo perso. Io non mi esprimo sulla lezione che hai descritto; preferisco evitare perché a me non piace umiliare la gente

Rita, il mio intento non era umilante. Ho dato per scontato che non avessi mai letto un manuale di A.C perché all'inizio di ogni manuale é descritto lungamente le differenze tra attività di A.C e attività di gruppo classica, poiché tu mi avevi scritto che di fatto erano sinonimi ho immaginato che non avessi mai letto la teoria. Io comunque non mi offendo: secondo te non ho applicato adeguatamente la struttura di Kagan? Il numbered heads together si svolge in genere con le modalità che ho descritto, più eventuali varianti. Passo molto tempo a informarmi ma non ho la presunzione di sapere tutto, anche per questo cercavo un confronto. Ho trovato solo critiche alla metodologia, non troppo argomentate e senza alcuna differenziazione di ordini di scuole, materie, contesti...come detto, speravo in qualcosa di diverso ma ero preparata. Non credo che stando così le cose le conversazioni possano evolvere in qualcosa di positivo, per cui direi che considero il thread chiuso.
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rita 76



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MessaggioOggetto: Re: Apprendimento cooperativo: strutture cercasi   Mer Nov 23, 2016 2:42 pm

ci credo che non avessi un intento umiliante. tanta gente ferisce ed umilia senza accorgersene; tu almeno hai ammesso e non è da tutti farlo. Quello che io e altri abbiamo cercato di farti capire che ognuno intende, gestisce e modifica la lezione cooperativa a modo proprio, a seconda della classe e delle sue esigenze del momento. Non metto in dubbio che passi tanto tempo a preparare lezioni di questo genere e, questo che fai tu (cioè il passare tanto tempo per l' organizzazione) non lo fanno tutti.
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: Apprendimento cooperativo: strutture cercasi   Mer Nov 23, 2016 5:36 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Io personalmente, in questa discussione, non ho detto una parola di disprezzo ideologico contro le teorie fuffodidattiche in generale: ho solo spiegato, con ampi dettagli RAZIONALI, il motivo per cui  secondo me certi approcci non funzionano bene, e il motivo per cui ritengo che siano anche attaccabilissimi sul piano formale in caso di contestazioni.
Non vedo perché "dovrei astenermi" solo perché le mie opinioni non piacciono a chi ha aperto il thread, che invece vorrebbe solo commenti positivi e conferme di quello che pensava già: se si sceglie di scrivere su un forum pubblico, si accetta anche di beccarsi opinioni contrarie, specialmente se queste sono espresse con toni educati e non aggressivi.
Come volevasi dimostrare....
O non hai letto la premessa di Miss Marple e la sua richiesta, o le hai lette ma hai deciso di fregartene perché per te era più importante esprimere 'con ampi dettagli razionali' quanto certi approcci non funzionino bene.
In entrambi i casi: chapeau!

P.s. Tra l'altro non hai capito nemmeno il mio post nel quale mi sono mostrata scocciata non perché le opinioni espresse sono contrarie all'AC, ma perché sono fuori tema e fuori luogo. Certo che siamo liberi di esprimerci, ma una persona educata avrebbe aperto un altro topic...


Ultima modifica di Valerie il Mer Nov 23, 2016 5:40 pm, modificato 1 volta
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: Apprendimento cooperativo: strutture cercasi   Mer Nov 23, 2016 5:38 pm

Miss Marple, se vuoi contattarmi ti lascio la mia mail:
valerieforum@virgilio.it
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MessaggioOggetto: Re: Apprendimento cooperativo: strutture cercasi   Mer Nov 23, 2016 6:41 pm

Ti ho mandato un e-mail con la mia posta privata Valerie
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