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 Caso difficile...chi mi aiuta?

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Marechiaro



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MessaggioOggetto: Caso difficile...chi mi aiuta?   Lun Nov 21, 2016 3:41 pm

Promemoria primo messaggio :

Salve a tutti...
Da poco più di una settimana ho iniziato una supplenza su sostegno.
Seguo tre ragazzine (scuola media), due delle quali sono abbastanza gestibili, mentre una è parecchio problematica e mi sta creando non poche noie anche perché senza che io le abbia fatto nulla o vi siano state particolari occasioni di scontro lei mi respinge, letteralmente, nel senso che a momenti quasi mi scaccia dal banco o comunque non mi vuole vicino. Però se è qualche altro collega a proporsi di aiutarla lei non rifiuta, anzi...
Sto cercando di avvicinarmi a lei il meno possibile per fare in modo che possa abituarsi alla mia presenza senza sentirsi a disagio, ma quando vedo che dà retta a tutti meno che a me non nego che mi assale lo sconforto, benché ovviamente non lo dia a vedere. La diagnosi parla di Dop, anche se a me a volte sembra solo il classico comportamento di chi è abituata ad averle tutte vinte e pensa di poter ripetere lo stesso schema anche a scuola.
Ringrazio in anticipo chiunque possa darmi qualche consiglio...
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tellina



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MessaggioOggetto: Re: Caso difficile...chi mi aiuta?   Lun Nov 28, 2016 9:35 pm

.. Gli insulti...mah...dipende sempre da chi ti arrivano.
Non conoscendo la gravità del caso non posso nemmeno capire se siano insulti consapevoli o no...
Molti ragazzini certificati vedono e usano l'insulto come mezzo per sottolineare l'appartenza al gruppo o come intercalare...
Prima di "offenderti " cerca di capire se ti trovi di fronte ad un battaglia che puoi vincere o se sia più conveniente concentrarsi sulla guerra.
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Marechiaro



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MessaggioOggetto: Re: Caso difficile...chi mi aiuta?   Lun Nov 28, 2016 9:49 pm

Proprio stamattina il coordinatore mi faceva notare che con altri non si permette questi atteggiamenti...quindi sì, c'è un certo grado di consapevolezza. Il che non è che mi "offenda", non è la parola corretta. Però nemmeno mi faccio mettere i piedi in testa...sostegno o non sostegno
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docente63



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MessaggioOggetto: Re: Caso difficile...chi mi aiuta?   Lun Nov 28, 2016 9:59 pm

Marechiaro ha scritto:
Proprio stamattina il coordinatore mi faceva notare che con altri non si permette questi atteggiamenti...quindi sì, c'è un certo grado di consapevolezza. Il che non è che mi "offenda", non è la parola corretta. Però nemmeno mi faccio mettere i piedi in testa...sostegno o non sostegno

Assolutamente d'accordo - non è proprio il caso che ci facciamo prendere a male parole. La ragazzina svilupperebbe pure un senso di onnipotenza che non va per niente bene.
Al Glh, se non c'è ancora stato - oppure ne chiedi uno straordinario urgentemente- fai presente la cosa, e prendete delle decisioni insieme, così che tutto venga relazionato.
Non si può sospendere o punire gravemente un'alunno H... però se fa parte di un progetto educativo, con gli specialisti e i genitori, sì.
In alternativa, non so se l'hai già fatto, prova a chiedere semplicemente ai dirigente se ti può sostituire, spiegando le motivazioni, magari con una figura maschile. Sarebbero meno grane anche per il dirigente stesso... Sempre che sia una persona con cui si può parlare.
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Marechiaro



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MessaggioOggetto: Re: Caso difficile...chi mi aiuta?   Lun Nov 28, 2016 10:06 pm

La ragazzina è già stata sospesa, è successo poco prima che arrivassi io. Quindi evidentemente come dici tu è possibile nonostante l'handicap. Non so se ho ben compreso la seconda parte del tuo discorso...intendi chiedere di farmi sostituire da un collega e farmi assegnare un altro caso?
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Caso difficile...chi mi aiuta?   Mar Nov 29, 2016 9:26 am

tellina ha scritto:
.. Gli insulti...mah...dipende sempre da chi ti arrivano.
Non conoscendo la gravità del caso non posso nemmeno capire se siano insulti consapevoli  o no...
Molti ragazzini certificati vedono e usano l'insulto come mezzo per sottolineare l'appartenza al gruppo o come intercalare...
Prima di "offenderti "  cerca di capire se ti trovi di fronte ad un battaglia che puoi vincere o se sia più  conveniente concentrarsi sulla guerra.
E, tellina, aggiungerei  che dipende anche a chi arrivano.

In questo caso arrivano alla figura del docente non alla persona.
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Marechiaro



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MessaggioOggetto: Re: Caso difficile...chi mi aiuta?   Mar Nov 29, 2016 7:20 pm

Ire ha scritto:
tellina ha scritto:
.. Gli insulti...mah...dipende sempre da chi ti arrivano.
Non conoscendo la gravità del caso non posso nemmeno capire se siano insulti consapevoli  o no...
Molti ragazzini certificati vedono e usano l'insulto come mezzo per sottolineare l'appartenza al gruppo o come intercalare...
Prima di "offenderti "  cerca di capire se ti trovi di fronte ad un battaglia che puoi vincere o se sia più  conveniente concentrarsi sulla guerra.
E, tellina, aggiungerei  che dipende anche a chi arrivano.

In questo caso arrivano alla figura del docente non alla persona.
Non arrivano alla figura del docente, arrivano proprio alla mia persona.
La ragazzina in questione nemmeno mi chiama prof né mi riconosce come tale, tanto per fare un esempio a me dà del tu e agli altri del lei, e non certo perché io sia più giovane dei colleghi.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Caso difficile...chi mi aiuta?   Mer Nov 30, 2016 9:41 am

Si ribella al sostegno, probabilmente.  Non a te come persona, anche se, in realtà qualche pensiero mi viene.

So che sto per dirti cose che non ti piaceranno e che recepirai come volontà di polemica da parte mia: non lo sono e spero che ti serviranno per fare un po' l'analisi della situazione al fine di migliorarla.
Non so niente di più di quanto hai detto tu, ma penso a ciò che hai espresso qui e altrove.

Se ha il sostegno ha qualche deficit e le persone con deficit compensano sempre con una estrema capacità di cogliere i segnali non verbali provenienti dall'esterno.  Percepiscono immediatamente le resistenze di chi entra in relazione con loro e ne sanno cogliere istintivamente i punti deboli.

E li mettono alla prova.  E si difendono come sanno fare: rifiutando.
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eragon



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MessaggioOggetto: Re: Caso difficile...chi mi aiuta?   Mer Nov 30, 2016 12:31 pm

Se ti dà del "tu" chiaramente non ti riconosce come docente e forse nemmeno come persona adulta con l'autorevolezza che ne dovrebbe conseguire.
Prova a capire innanzitutto eventuali errori relazionali da te commessi e comincia dalle basi: fatti dare del "lei" e se non lo fa rimproverala molto sonoramente.
Non ho molta esperienza con quel target di alunni ma ricordo che quando feci tirocinio alle medie la mia tutor, insegnante di sostegno, quando era necessario faceva delle "piazzate" madornali al suo alunno.
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laby



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MessaggioOggetto: Re: Caso difficile...chi mi aiuta?   Mer Nov 30, 2016 4:20 pm

Falla colorare un bel po' su fogli prestampati, e falle fare il giro dell'istituto...biblioteca, laboratorio di scienze... Quando vede che con te si diverte anche ti accetterà. Esigere il rispetto, prima ancora di dare qualcosa.
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Marechiaro



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MessaggioOggetto: Re: Caso difficile...chi mi aiuta?   Mer Nov 30, 2016 6:34 pm

Ire ha scritto:
Si ribella al sostegno, probabilmente.  Non a te come persona, anche se, in realtà qualche pensiero mi viene.

So che sto per dirti cose che non ti piaceranno e che recepirai come volontà di polemica da parte mia: non lo sono e spero che ti serviranno per fare un po' l'analisi della situazione al fine di migliorarla.
Non so niente di più di quanto hai detto tu, ma penso a ciò che hai espresso qui e altrove.

Se ha il sostegno ha qualche deficit e le persone con deficit compensano sempre con una estrema capacità di cogliere i segnali non verbali provenienti dall'esterno.  Percepiscono immediatamente le resistenze di chi entra in relazione con loro e ne sanno cogliere istintivamente i punti deboli.

E li mettono alla prova.  E si difendono come sanno fare: rifiutando.
Figurati, anzi apprezzo il tuo intervento.
Posso chiederti che cosa intendi con "le resistenze di chi entra in relazione con loro?" Che magari sono io che inonsapevolmente rifiuto persone come lei e lei reagisce chiudendosi?
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Marechiaro



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MessaggioOggetto: Re: Caso difficile...chi mi aiuta?   Mer Nov 30, 2016 6:42 pm

eragon ha scritto:
Se ti dà del "tu" chiaramente non ti riconosce come docente e forse nemmeno come persona adulta con l'autorevolezza che ne dovrebbe conseguire.
Prova a capire innanzitutto eventuali errori relazionali da te commessi e comincia dalle basi: fatti dare del "lei" e se non lo fa rimproverala molto sonoramente.
Non ho molta esperienza con quel target di alunni ma ricordo che quando feci tirocinio alle medie la mia tutor, insegnante di sostegno, quando era necessario faceva delle "piazzate" madornali al suo alunno.
Sono tutte cose che ho già fatto, piazzate madornali comprese. Non sono esattamente il tipo che la fa passare liscia, anzi, sono sempre stata molto intransigente su ciò che ho sempre ritenuto fondamentale ovvero il rispetto verso l'adulto e soprattutto la figura del docente. E il mio tono è sempre fermo e deciso.
Ma nonostante questo da lì non ci muoviamo.
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Indignazione



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MessaggioOggetto: Re: Caso difficile...chi mi aiuta?   Mer Nov 30, 2016 7:02 pm

docente63 ha scritto:
Marechiaro ha scritto:
Proprio stamattina il coordinatore mi faceva notare che con altri non si permette questi atteggiamenti...quindi sì, c'è un certo grado di consapevolezza. Il che non è che mi "offenda", non è la parola corretta. Però nemmeno mi faccio mettere i piedi in testa...sostegno o non sostegno

Assolutamente d'accordo - non è proprio il caso che ci facciamo prendere a male parole. La ragazzina svilupperebbe pure un senso di onnipotenza che non va per niente bene.
Al Glh, se non c'è ancora stato - oppure ne chiedi uno straordinario urgentemente- fai presente la cosa, e prendete delle decisioni insieme, così che tutto venga relazionato.
Non si può sospendere o punire gravemente un'alunno H... però se fa parte di un progetto educativo, con gli specialisti e i genitori, sì.
In alternativa, non so se l'hai già fatto, prova a chiedere semplicemente ai dirigente se ti può sostituire, spiegando le motivazioni, magari con una figura maschile. Sarebbero meno grane anche per il dirigente stesso... Sempre che sia una persona con cui si può parlare.
Ma perché non si può sospendere un alunno H? Se é violento soprattutto, deve essere sospeso per salvaguardare l'incolumità del personale e dei compagni. La vita di chi rientra nella normalità non vale meno, merita comunque rispetto e bisogna prevenire gli infortuni: anche un normale sente male se gli si frattura un osso. I malati mentali gravi hanno comunque un margine di comprensione e riescono a percepire l'idea di punizione.
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Marechiaro



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MessaggioOggetto: Re: Caso difficile...chi mi aiuta?   Mer Nov 30, 2016 7:11 pm

Indignazione ha scritto:
docente63 ha scritto:
Marechiaro ha scritto:
Proprio stamattina il coordinatore mi faceva notare che con altri non si permette questi atteggiamenti...quindi sì, c'è un certo grado di consapevolezza. Il che non è che mi "offenda", non è la parola corretta. Però nemmeno mi faccio mettere i piedi in testa...sostegno o non sostegno

Assolutamente d'accordo - non è proprio il caso che ci facciamo prendere a male parole. La ragazzina svilupperebbe pure un senso di onnipotenza che non va per niente bene.
Al Glh, se non c'è ancora stato - oppure ne chiedi uno straordinario urgentemente- fai presente la cosa, e prendete delle decisioni insieme, così che tutto venga relazionato.
Non si può sospendere o punire gravemente un'alunno H... però se fa parte di un progetto educativo, con gli specialisti e i genitori, sì.
In alternativa, non so se l'hai già fatto, prova a chiedere semplicemente ai dirigente se ti può sostituire, spiegando le motivazioni, magari con una figura maschile. Sarebbero meno grane anche per il dirigente stesso... Sempre che sia una persona con cui si può parlare.
Ma perché non si può sospendere un alunno H? Se é violento soprattutto, deve essere sospeso per salvaguardare l'incolumità del personale e dei compagni. La vita di chi rientra nella normalità non vale meno, merita comunque rispetto e bisogna prevenire gli infortuni: anche un normale sente male se gli si frattura un osso. I malati mentali gravi hanno comunque un margine di comprensione e riescono a percepire l'idea di punizione.
Tengo a precisare che la bambina in questione è a mio parere anche più intelligente della norma...per quel poco che ho potuto vedere.
Comunque è già stata sospesa
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Marechiaro



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MessaggioOggetto: Re: Caso difficile...chi mi aiuta?   Mer Nov 30, 2016 7:25 pm

laby ha scritto:
Falla colorare un bel po' su fogli prestampati, e falle fare il giro dell'istituto...biblioteca, laboratorio di scienze... Quando vede che con te si diverte anche ti accetterà. Esigere il rispetto, prima ancora di dare qualcosa.
So che sembrerò ripetitiva e forse anche un po' ingrata (e ti ringrazio tantissimo invece, così come ringrazio tutti gli altri) ma...ho già tentato anche questa carta. Con questo non voglio dire che ho intenzione di arrendermi e che non mi riproporrò anche sotto questa veste, ma per ora non ha funzionato. So che è difficile da capire per chi non vive la situazione ma...è come se avesse eretto un muro. Un muro preventivo.
Il bello è che i suoi compagnetti già mi cercano se devo assentarmi anche solo per qualche minuto, mi chiedono aiuto, pareri, consigli etc, la classe mi piace e mi trovo bene ma...con lei il disastro...
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Caso difficile...chi mi aiuta?   Mer Nov 30, 2016 7:39 pm

Marechiaro ha scritto:
Ire ha scritto:
Si ribella al sostegno, probabilmente.  Non a te come persona, anche se, in realtà qualche pensiero mi viene.

So che sto per dirti cose che non ti piaceranno e che recepirai come volontà di polemica da parte mia: non lo sono e spero che ti serviranno per fare un po' l'analisi della situazione al fine di migliorarla.
Non so niente di più di quanto hai detto tu, ma penso a ciò che hai espresso qui e altrove.

Se ha il sostegno ha qualche deficit e le persone con deficit compensano sempre con una estrema capacità di cogliere i segnali non verbali provenienti dall'esterno.  Percepiscono immediatamente le resistenze di chi entra in relazione con loro e ne sanno cogliere istintivamente i punti deboli.

E li mettono alla prova.  E si difendono come sanno fare: rifiutando.
Figurati, anzi apprezzo il tuo intervento.
Posso chiederti che cosa intendi con "le resistenze di chi entra in relazione con loro?" Che magari sono io che inonsapevolmente rifiuto persone come lei e lei reagisce chiudendosi?

Ad un certo punto questa bambina intelligente ma con evidentemente qualche problema, questa bambina che ti metteva alla prova ti ha stancata, ti ha offesa, ti sei sentita tu rifiutata da lei e la relazione è andata peggiorando.  La tua stanchezza e il tuo sentimento offeso,  anche se sei certa di nasconderli, sono nell'aria e lei li percepisce.

Davvero, non porti verso di lei come l'adulta che lei deve rispettare (cosa che sarebbe giusta) ma come una persona che vuole starle vicino.  Senza pensare ad altro inizialmente.

Faccio una ipotesi che ti parrà assurda:  poni caso ti dicesse "marechiaro sei un pezzo di m."
potresti provare a reagire dicendo  "davvero?  ma un pezzo grande o un pezzo piccolo?"
se è intelligente si chiederà cosa sta succedendo e ti guarderà diversamente.  Forse non ti saprà rispondere ma la sua attenzione la catturerai.

E' una bambina.  Tu sei una adulta.   Usa questo vantaggio che hai su di lei.
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tellina



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MessaggioOggetto: Re: Caso difficile...chi mi aiuta?   Mer Nov 30, 2016 8:14 pm

In quel caso io automaticamente mi annuserei chiedendole di regalarmi un buon profumo per la volta successiva...
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Marechiaro



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MessaggioOggetto: Re: Caso difficile...chi mi aiuta?   Mer Nov 30, 2016 8:26 pm

Ire ha scritto:
Marechiaro ha scritto:
Ire ha scritto:
Si ribella al sostegno, probabilmente.  Non a te come persona, anche se, in realtà qualche pensiero mi viene.

So che sto per dirti cose che non ti piaceranno e che recepirai come volontà di polemica da parte mia: non lo sono e spero che ti serviranno per fare un po' l'analisi della situazione al fine di migliorarla.
Non so niente di più di quanto hai detto tu, ma penso a ciò che hai espresso qui e altrove.

Se ha il sostegno ha qualche deficit e le persone con deficit compensano sempre con una estrema capacità di cogliere i segnali non verbali provenienti dall'esterno.  Percepiscono immediatamente le resistenze di chi entra in relazione con loro e ne sanno cogliere istintivamente i punti deboli.

E li mettono alla prova.  E si difendono come sanno fare: rifiutando.
Figurati, anzi apprezzo il tuo intervento.
Posso chiederti che cosa intendi con "le resistenze di chi entra in relazione con loro?" Che magari sono io che inonsapevolmente rifiuto persone come lei e lei reagisce chiudendosi?

Ad un certo punto questa bambina intelligente ma con evidentemente qualche problema, questa bambina che ti metteva alla prova ti ha stancata, ti ha offesa, ti sei sentita tu rifiutata da lei e la relazione è andata peggiorando.  La tua stanchezza e il tuo sentimento offeso,  anche se sei certa di nasconderli, sono nell'aria e lei li percepisce.

Davvero, non porti verso di lei come l'adulta che lei deve rispettare (cosa che sarebbe giusta) ma come una persona che vuole starle vicino.  Senza pensare ad altro inizialmente.

Faccio una ipotesi che ti parrà assurda:  poni caso ti dicesse "marechiaro sei un pezzo di m."
potresti provare a reagire dicendo  "davvero?  ma un pezzo grande o un pezzo piccolo?"
se è intelligente si chiederà cosa sta succedendo e ti guarderà diversamente.  Forse non ti saprà rispondere ma la sua attenzione la catturerai.

E' una bambina.  Tu sei una adulta.   Usa questo vantaggio che hai su di lei.
Grazie ire...ci rifletterò. E dico sul serio
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Marechiaro



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MessaggioOggetto: Re: Caso difficile...chi mi aiuta?   Mer Nov 30, 2016 8:29 pm

tellina ha scritto:
In quel caso io automaticamente mi annuserei chiedendole  di regalarmi un buon profumo per la volta successiva...
a tellì...
il tuo è un messaggio in codice per dirmi che forse mi manca un po' di autoironia e prendo tutto maledettamente sul serio? lo dico senza vena polemica ovviamente :-)
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tellina



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MessaggioOggetto: Re: Caso difficile...chi mi aiuta?   Mer Nov 30, 2016 8:39 pm

Ehehe
Mancherai di autoironia ma cogli i suggerimenti, anche quelli tra le righe, ottima cosa!
Ne parlavo oggi con un paio di colleghi alla prima esperienza e decisamente in ansia non tanto per le lezioni (son davvero preparatissimi) quanto per la gestione della classe, dell'ambiente.. .
Ho ricordato loro che il nostro lavoro è anche e a tratti soprattutto "istinto".
Le competenze sono importanti ma non bastano.
Le certificazioni danno punteggio e un pizzico di sicurezza in più.. . Ma non bastano.
Istinto animale, rapidità di riflessi, fisici e verbali.
Siamo immersi nei loro ormoni sballati.. . Dobbiamo cavalcare l'onda tipo surfisti...
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Davide



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MessaggioOggetto: Re: Caso difficile...chi mi aiuta?   Mer Nov 30, 2016 9:09 pm

Marechiaro io avuto alunno l'anno scorso che rifiutava in toto il docente di sostegno, diceva di non averne bisogno e invitava me ad aiutare gli altri alunni. Così facevo, aiutavo gli altri alunni e davo uno sguardo a lui, rapido ma presente così che non si sentisse al centro del supporto didattico del sostegno. Non puoi entrare in empatia con tutti, ma dobbiamo comunque, per lavoro, essere presenti sull'alunno, anche se da lontano dobbiamo tenere d'occhio e valutare la situazione dell'alunno H, registrando sempre sul registro i vari comportamenti e le situazioni che ci creano, anche quelle di rifiuto della collaborazione.
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Marechiaro



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MessaggioOggetto: Re: Caso difficile...chi mi aiuta?   Mer Nov 30, 2016 9:22 pm

Davide ha scritto:
Marechiaro io avuto alunno l'anno scorso che rifiutava in toto il docente di sostegno, diceva di non averne bisogno e invitava me ad aiutare gli altri alunni. Così facevo, aiutavo gli altri alunni e davo uno sguardo a lui, rapido ma presente così che non si sentisse al centro del supporto didattico del sostegno. Non puoi entrare in empatia con tutti, ma dobbiamo comunque, per lavoro, essere presenti sull'alunno, anche se da lontano dobbiamo tenere d'occhio e valutare la situazione dell'alunno H, registrando sempre sul registro i vari comportamenti e le situazioni che ci creano, anche quelle di rifiuto della collaborazione.
Grazie Davide, sei molto carino ma...la bambina rifiuta me, non il sostegno in sé e non lo dico per fare del vittimismo ma perché sarebbe stupido negarlo. Che poi le ipotesi che stiamo buttando giù siano errate e ci sia appunto una "semplice" antipatia tra me e l'alunna in questione è ugualmente possibile ma è proprio qualcosa che va al di là della mera professionalità.
Per il resto, perlomeno sui casi classici di sostegno, concordo con te in tutto e per tutto. Ma questo non è un caso "normale", nel senso di ordinario, è fuori da tutti gli schemi ed ho ben capito che m'è capitata una bella gatta da pelare...soprattutto per come sono fatta io, per la mia forma mentis
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