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 Alunni esagitati

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mercadante



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MessaggioOggetto: Alunni esagitati   Mar Nov 22, 2016 9:15 am

Promemoria primo messaggio :

Ho fatto sostituzione in una classe non mia e un alunno mi ha chiesto di poter andare in bagno. Dopo 10 minuti non era ancora rientrato in classe e solo allora alcuni suoi compagni di classe mi hanno detto che è solito fare cosi e che l'anno precedente qualche volta invece di andare in bagno si era allontanato dalla scuola. Il docente cosa può rischiare, penalmente, nel caso in cui un alunno esca dalla scuola durante la sua ora di lezione? Come fare se l'alunno esce dalla classe senza chiedere il permesso e si rifiuta di rientrare? A certi individui le note, l'essere convocati dal preside, le sospensioni non fanno più nè caldo né freddo, purtroppo. Avete qualche consiglio per interagire in modo positivo\costruttivo con questo genere di persone? A parte casi limite come questo, si sente spesso dare la colpa all'insegnante, che pur essendo molto preparato, propone lezioni noiose e che non cattura l'interesse degli alunni. Dove sta scritto che tutti gli argomenti e le modalità didattiche devono essere interessanti e coinvolgenti? A mio parere è importante invece che gli studenti tornino ad abituarsi all'ascolto, alla concentrazione, all'autocontrollo, anche prolungati, e a prestare attenzione anche ad argomenti che appaiono meno interessanti. D'altra parte è normale che non tutti possano essere interessati a tutto. Che ne pensate?


Ultima modifica di mercadante il Mar Nov 22, 2016 9:31 am, modificato 2 volte
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giobbe



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MessaggioOggetto: Re: Alunni esagitati   Gio Dic 01, 2016 6:13 pm

rita ha scritto:
giobbe ha scritto:
rita ha scritto:
giobbe ha scritto:
rita ha scritto:
30 o 40 anni fa gli interessi prioritari ed i valori erano altri. è cambiato il modo di pensare e questo soprattutto nelle famiglie che ora accontentano i figli in tutto e per tutto; una volta i genitori si imponevano con tanti NO; ora, invece, dicono sempre di SI a tutto o quasi..
Il problema più grande è che gli stessi docenti non sanno dire più no e Rita e Antalia ne sono la prova. Ma veramente credete che una parte di insegnanti, gli unici tra l'altro che fanno continui corsi di formazione e aggiornamento, sia rimasta fossilizzata? Quando dico che sono stato 40 nella scuola significa che in tutti questi anni sono stato sempre parte attiva dei cambiamenti didattico-metodoligici che la società richiedeva. Le idee che voi promulgate sono l'ABC dell'insegnamento. È' come sentire dire ad un veterano della guerra, da un giovane cadetto dell'Accademia militare, come ci si comporta in battaglia.

io li dico i NO; quando posso accontentarli perché non farlo? "Quando posso" non
significa sempre. In ogni caso a me interessano i risultati. Ce li ho? E allora sono a posto!
Beh, anche questo dipende dai risultati che vuoi ottenere..
Citazione :


io non mi lamento mai che i miei alunni non studino neanche quando do da studiare qualcosa (oltre gli esercizi). Studiano la disciplina volentieri? Apprendono quello che devono e che è previsto nel piano annuale? Ed io considero già questi dei risultati!
Tanto per cominciare i risultati da conseguire vengono stabiliti nel POF e nella programmazione annuale coordinata dei vari Consigli di classe poi, ovviamente, ogni docente ha il suo margine di adattabilità a seconda dei casi specifici.
Fammi capire non ti lamenti quando i tuoi alunni non studiano e poi dici che studiano volentieri: è una contraddizione in termini.
Io conosco tanti insegnanti ancora più "aperti" di te: gli alunni non danno troppo fastidio ma studiano poco o nulla; assecondano sempre i genitori; in cambio lavorano poco a scuola e si assentono spesso (ben venga il premio economico legato alla presenza a scuola) ma alla fine mettono a tutti 8, 9 e 10 e si salvano il sedere....Anche questi docenti hanno ottenuto i risultati che volevano...i loro.
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rita2



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MessaggioOggetto: Re: Alunni esagitati   Gio Dic 01, 2016 6:20 pm

giobbe ha scritto:
rita ha scritto:
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rita ha scritto:
giobbe ha scritto:
rita ha scritto:
30 o 40 anni fa gli interessi prioritari ed i valori erano altri. è cambiato il modo di pensare e questo soprattutto nelle famiglie che ora accontentano i figli in tutto e per tutto; una volta i genitori si imponevano con tanti NO; ora, invece, dicono sempre di SI a tutto o quasi..
Il problema più grande è che gli stessi docenti non sanno dire più no e Rita e Antalia ne sono la prova. Ma veramente credete che una parte di insegnanti, gli unici tra l'altro che fanno continui corsi di formazione e aggiornamento, sia rimasta fossilizzata? Quando dico che sono stato 40 nella scuola significa che in tutti questi anni sono stato sempre parte attiva dei cambiamenti didattico-metodoligici che la società richiedeva. Le idee che voi promulgate sono l'ABC dell'insegnamento. È' come sentire dire ad un veterano della guerra, da un giovane cadetto dell'Accademia militare, come ci si comporta in battaglia.

io li dico i NO; quando posso accontentarli perché non farlo? "Quando posso" non
significa sempre. In ogni caso a me interessano i risultati. Ce li ho? E allora sono a
posto!
Beh, anche questo dipende dai risultati che vuoi ottenere..
Citazione :


io non mi lamento mai che i miei alunni non studino neanche quando do da studiare qualcosa (oltre gli esercizi). Studiano la disciplina volentieri? Apprendono quello che devono e che è previsto nel piano annuale? Ed io considero già questi dei risultati!


Tanto per cominciare i risultati da conseguire vengono stabiliti nel POF e nella programmazione annuale coordinata dei vari Consigli di classe poi, ovviamente, ogni docente ha il suo margine di adattabilità a seconda dei casi specifici.
Fammi capire non ti lamenti quando i tuoi alunni non studiano e poi dici che studiano volentieri: è una contraddizione in termini.
Io conosco tanti insegnanti ancora più "aperti" di te: gli alunni non danno troppo fastidio ma studiano poco o nulla; assecondano sempre i genitori; in cambio lavorano poco a scuola e si assentono spesso (ben venga il premio economico legato alla presenza a scuola) ma alla fine mettono a tutti 8, 9 e 10 e si salvano il sedere....Anche questi docenti hanno ottenuto i risultati che volevano...i loro.

1) io non mi assento quasi mai

2) lavoro tanto in classe e non assegno tanti compiti per casa

3) metto anche voti bassi.

Altro? Ma tu come ti permetti di giudicare gente che non conosci???
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rita2



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MessaggioOggetto: Re: Alunni esagitati   Gio Dic 01, 2016 6:23 pm

Cmq tutti questi giudizi (spesso e volentieri infondati) sono un vero e proprio SCHIFO!!!
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giobbe



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MessaggioOggetto: Re: Alunni esagitati   Gio Dic 01, 2016 6:30 pm

rita ha scritto:
giobbe ha scritto:
rita ha scritto:
giobbe ha scritto:
rita ha scritto:
giobbe ha scritto:
rita ha scritto:
30 o 40 anni fa gli interessi prioritari ed i valori erano altri. è cambiato il modo di pensare e questo soprattutto nelle famiglie che ora accontentano i figli in tutto e per tutto; una volta i genitori si imponevano con tanti NO; ora, invece, dicono sempre di SI a tutto o quasi..
Il problema più grande è che gli stessi docenti non sanno dire più no e Rita e Antalia ne sono la prova. Ma veramente credete che una parte di insegnanti, gli unici tra l'altro che fanno continui corsi di formazione e aggiornamento, sia rimasta fossilizzata? Quando dico che sono stato 40 nella scuola significa che in tutti questi anni sono stato sempre parte attiva dei cambiamenti didattico-metodoligici che la società richiedeva. Le idee che voi promulgate sono l'ABC dell'insegnamento. È' come sentire dire ad un veterano della guerra, da un giovane cadetto dell'Accademia militare, come ci si comporta in battaglia.

io li dico i NO; quando posso accontentarli perché non farlo? "Quando posso" non
significa sempre. In ogni caso a me interessano i risultati. Ce li ho? E allora sono a
posto!
Beh, anche questo dipende dai risultati che vuoi ottenere..
Citazione :


io non mi lamento mai che i miei alunni non studino neanche quando do da studiare qualcosa (oltre gli esercizi). Studiano la disciplina volentieri? Apprendono quello che devono e che è previsto nel piano annuale? Ed io considero già questi dei risultati!


Tanto per cominciare i risultati da conseguire vengono stabiliti nel POF e nella programmazione annuale coordinata dei vari Consigli di classe poi, ovviamente, ogni docente ha il suo margine di adattabilità a seconda dei casi specifici.
Fammi capire non ti lamenti quando i tuoi alunni non studiano e poi dici che studiano volentieri: è una contraddizione in termini.
Io conosco tanti insegnanti ancora più "aperti" di te: gli alunni non danno troppo fastidio ma studiano poco o nulla; assecondano sempre i genitori; in cambio lavorano poco a scuola e si assentono spesso (ben venga il premio economico legato alla presenza a scuola) ma alla fine mettono a tutti 8, 9 e 10 e si salvano il sedere....Anche questi docenti hanno ottenuto i risultati che volevano...i loro.

1) io non mi assento quasi mai

2) lavoro tanto in classe e non assegno tanti compiti per casa

3) metto anche voti bassi.

Altro? Ma tu come ti permetti di giudicare gente che non conosci???
O Dio, ma chi ti sta giudicando? Al massimo mi sono permesso di farti notare come è complessa la realtà scolastica, docenti compresi.
Semmai tu mi hai definito un fossile di docente. Ma io non mi sono mica offeso perché so riconoscere un'offesa fatta in malafede da una dettata dall'inesperienza.
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rita2



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MessaggioOggetto: Re: Alunni esagitati   Gio Dic 01, 2016 6:35 pm

"Malafede" ed "inesperienza"? No comment!
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antalia



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MessaggioOggetto: Re: Alunni esagitati   Gio Dic 01, 2016 8:02 pm

@ giobbe,

io non accontento, cerco semplicemente di trasmettere al meglio la mia disciplina e ti garantisco che sono tutt'altro che morbida, pretendo e faccio lavorare tanto , ma dopo i primi momenti di ovvia difficoltà, i ragazzi si adeguano....tutto ciò però non deve andare a detrimento di una buona relazione con loro, del rispetto reciproco e di un clima sereno in un'aula dove si impara, ma senza annoiarsi, distrarsi con il cellulare o guardare l'orologio in continuazione affinché passi l'ora!

è vero, anche ai nostri tempi, c'erano professori assolutamente soporiferi che ti facevano calare la palpebra, ma ce n'erano anche altri che seguivi a bocca aperta perché ti incantavano e sapevano tener desta la tua attenzione!
una cosa non esclude un'altra!

noto in te una certa propensione a portare avanti esclusivamente il tuo punto di vista senza nemmeno ipotizzare che vi sia chi la veda in modo diverso e nemmeno tentare un confronto, anzi criticando non sempre in modo costruttivo...intanto ognuno rimane della sua idea!
tu hai completato il tuo percorso professionale, consenti a noi di farlo come reputiamo opportuno e giusto e chiudo qui!
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Alunni esagitati   Gio Dic 01, 2016 8:12 pm

antalia ha scritto:

è vero, anche ai nostri tempi, c'erano professori assolutamente soporiferi che ti facevano calare la palpebra, ma  ce n'erano anche altri che seguivi a bocca aperta perché ti incantavano e sapevano tener desta la tua attenzione!
una cosa non esclude un'altra!

Esattamente come ci sono adesso, quindi non credo che dipenda dalla maggiore o minore adesione alle metodologie didattiche "innovative" rispetto a quelle "tradizionali". Se uno è soporifero è soporifero ANCHE mentre guida il lavoro di gruppo o la flipped classroom...
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giobbe



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MessaggioOggetto: Re: Alunni esagitati   Gio Dic 01, 2016 8:22 pm

@ antalia, il tuo discorso sul come essere insegnante e' di una ovvietà disarmante. Quello che non mi piace di esso sono due cose:
- i toni melliflui che usi (vedi "modulare la voce"), impostazione, pause, movenze...manca solo il gioco delle luci (si può mettere sempre un alunno a manovrare gli scuri delle finestre...) e poi siamo in un set cinematografico.
- il teorema che chi ha insegnato per 40 anni e insegna ancora oggi è uno che è rimasto imbalsamato nell'insegnamento gentiliano e per questo deve essere rottamato o, quanto meno, non ha più diritto alla parola perché fuori dal tempo.
In tutti e due i casi, secondo me, sbagli di grosso.
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giobbe



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MessaggioOggetto: Re: Alunni esagitati   Gio Dic 01, 2016 8:28 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
antalia ha scritto:

è vero, anche ai nostri tempi, c'erano professori assolutamente soporiferi che ti facevano calare la palpebra, ma  ce n'erano anche altri che seguivi a bocca aperta perché ti incantavano e sapevano tener desta la tua attenzione!
una cosa non esclude un'altra!

Esattamente come ci sono adesso, quindi non credo che dipenda dalla maggiore o minore adesione alle metodologie didattiche "innovative" rispetto a quelle "tradizionali". Se uno è soporifero è soporifero ANCHE mentre guida il lavoro di gruppo o la flipped classroom...
Non esistono docenti di ieri, di oggi e di domani. I docenti sono sempre contemporanei nel tempo in cui vivono.
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rita2



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MessaggioOggetto: Re: Alunni esagitati   Gio Dic 01, 2016 8:36 pm

@Antalia: purtroppo, come si può notare, la gente è sempre pronta a puntare il dito contro chi la pensa in modo diverso. Io e te non sappiamo dire di no? Ma quando mai! Cmq, non pensavo una cosa del genere. Anch'io spesso penso male in base ad alcuni commenti che leggo ma non mi permetto mai di "giudicare", come, penso, neanche tu. Non sono tutti come noi che diciamo la nostra opinione, pur contraria, con il massimo rispetto. In effetti, "il mondo è bello perché è vario"
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Alunni esagitati   Gio Dic 01, 2016 10:01 pm

Riflessione più ampia e prolissa...

Io mi sarei ampiamente stufata di questa presunzione spocchiosa che chiunque non sia d'accordo con l'ultima moda didattica presentata come innovazione (o peggio ancora, quando questa moda non è neanche una moda spontanea, ma è il frutto di una sorta di intimazione dittatoriale calata dall'alto con arroganza), allora è contrario solo perché è un babbione antiquato che non si vuole aggiornare.

Personalmente, trovo delinquenziale l'ideologia secondo cui qualsiasi cosa si proponga come "nuova", allora debba essere virtuosa e benefica in sé, per il solo fatto di essere nuova, o comunque debba per forza essere migliore di quella precedente.

Che piaccia o no, i fanatici dell'innovazione se ne facciano una ragione: esistono anche tante "innovazioni" che sono delle emerite stupidaggini, e che durano lo spazio di un mattino, per venire poi dimenticate subito (e gai sostituite da altre innovazioni che in qualche caso sono più azzeccate, ma in molti altri casi sono a loro volta peggiori delle precedenti).

E questo è sempre più frequente, e sempre più inevitabile, in un contesto in cui le presunte proposte di innovazione sono infinite, e si susseguono l'una all'altra con velocità frenetica: il che vuol dire che, in massima parte, non si tratta di proposte elaborate e progettate in modo cauto e razionale, con pazienza, approfondimento e atteggiamento scientifico (perché anche le scienze umane e le scienze dell'educazione dovrebbero essere basate su un metodo sperimentale coerente), ma sono proposte improvvisate, dalle basi razionali scarse o nulle, oppure copie maldestre di metodologie che esistevano già, il tutto buttato là solo per fare concorrenza a un'altra teoria altrettanto improvvisata, o per pubblicare qualche articolo, o per vendere l'ennesimo corso di formazione a pagamento, o l'ennesimo manualetto di self-help edificante.

Io trovo inaccettabile che si sia passati automaticamente, con la massima superficialità, ad accettare il dogma che la disponibilità ad adottare metodologie (presunte) innovative sia DI PER SE' un miglioramento della didattica da perseguire in quanto tale. Ma cazzarola, questa è una mistificazione immorale! Le metodologie nuove, semmai si PROVANO (e non per obbligo, ma per scelta consapevole): poi se si vede che avvero funzionano meglio delle precedenti, bene, allora si continua a usarle... altrimenti si buttano graziosamente ma fermamente nel cesso, e si continua a usare quelle precedenti.

Ma ormai si comincia a infilare direttamente nei documenti ufficiali della scuola, a partire dai piani di miglioramento, l'idea che il fatto stesso di usare "metodologie innovative", qualunque esse siano, rappresenterebbe di per sé un obiettivo da raggiungere, e non UN MEZZO per raggiungere lo stesso obiettivo di sempre, ossia che i ragazzi imparino di più!

Si sta cominciando a far passare il messaggio che se la scuola A usa la flipped classroom o il cooperative learning nel 20% delle classi, e la scuola B li usa solo nel 5% delle classi... allora la scuola A è migliore, di per sé, rispetto alla scuola B, solo perché usa dosi più massicce di "didattica innovativa", indipendentemente dal fatto che i ragazzi abbiano davvero imparato di più o no!

Questo, realmente, lo trovo disonesto e demenziale.

In una discussione di qualche settimana fa, mi sono sentita bacchettare che con quelli come me non si può discutere "perché tanto si sa che sono contrari in partenza a qualsiasi forma di didattica innovativa".

Ma il punto non è affatto che sono contraria, è molto più generale: io non credo proprio nell'esistenza della "didattica innovativa" come categoria a sé. Magari c'è un singolo metodo innovativo che è efficace, e un altro ancora più innovativo che fa schifo, perché metterli tutti nello stesso pacchetto?

Per me non esistono metodi innovativi e metodi arcaici, esistono metodi che funzionano di più e metodi che funzionano di meno (anche in maniera fortemente differenziata sulle singole classi), e che andrebbero valutati uno per uno... ma chi se ne frega di quanto sono recenti, o di quanto sono tecnologici, o di quanto sono divertenti, sbrilluccicosi e pop?
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rita2



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MessaggioOggetto: Re: Alunni esagitati   Ven Dic 02, 2016 3:47 am

non sono d' accordo che le proposte di innovazione siano proposte improvvisate; cmq, nella misura in cui vengono proposte, secondo me, vanno provate per vedere se funzionano o meno e poi ci si regola. Magari, la stessa proposta innovativa può andare bene in una classe per un obiettivo specifico e può non andare bene nella stessa classe con un obiettivo differente.
Un' innvovazione comporta un miglioramento nella misura in cui si raggiungono gli obiettivi prefissati; ma perchè bisogna partire già dall' idea che la didattica innovativa non sia efficace? Lo può essere QUANTO quella tradizionale; non ce n' è una migliore ed una peggiore; sono entrambe efficaci a seconda delle necessità della situazione. Cmq, chi parte dall' idea che la didattica innovativa non sia efficace (parlo in generale) o non ha voglia di sperimentare qualcosa oppure non ha la flessibiltà mentale che ad un docente viene richiesta. Si vuole che "i ragazzi imparino di più?" Bene, ed allora si provano tutte le didattiche innovative perchè magari una funziona più dell' altra; non lo si vuole fare? Certo, perchè è troppo comodo limitarsi alla didattica tradizionale che in certi casi funziona meglio di quella innovativa ma sottolineo "in CERTI casi" e non in TUTTI. Accontentarsi della didattica tradizione e non cercare di scoprire quella innovativa significa non voler fino in fondo che "i ragazzi imparino di più"
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Alunni esagitati   Ven Dic 02, 2016 9:14 am

rita ha scritto:
non sono d' accordo che le proposte di innovazione siano proposte improvvisate; cmq, nella misura in cui vengono proposte, secondo me, vanno provate per vedere se funzionano o meno e poi ci si regola.

Vanno provate, appunto, ma per SCELTA consapevole del singolo docente, non per obbligo calato dall'alto, o per adeguarsi alle mode, o per paura di essere considerati dei vecchi bacchettoni.

Io non mi sento affatto moralmente obbligata a provare qualsiasi cosa, magari cinque o dieci metodologie fantasiose una dietro all'altra (utilizzando gli alunni come cavie, tra l'altro), perché altrimenti non avrei il diritto di esprimere nessun parere su nulla "se prima non l'ho provata" o se almeno prima non mi sono studiata volumi di manuali teorici.

Se un certo approccio non mi convince (e non parlo di essere prevenuti contro una singola tecnica, ma di fare una distinzione generale tra gli approcci di fondo, basata su considerazioni razionali)... avrò il diritto di lasciarlo da parte, o comunque di non darvi abbastanza importanza da pensare che valga la pena di approfondirlo? Sarà legittimo fare delle scelte e darsi delle priorità, o bisogna obbligatoriamente provare a fare TUTTO, il che diventa anche inevitabilmente dispersivo e superficiale?
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Alunni esagitati   Ven Dic 02, 2016 11:32 am

Cerco di essere più chiara su che cos'è che non mi convince su certi approcci (ripeto, la mia intenzione non è fare le pulci ai dettagli di una certa tecnica piuttosto che un'altra, ma discutere degli approcci di fondo): una delle caratteristiche che non mi piacciono, e che mi fanno immediatamente scattare il campanello di allarme per rendermi sospettosa e critica verso una presunta metodologia innovativa, è quando questa presenta dei tratti evidenti che fanno pensare alle tecniche dell'imbonimento consumistico, o della fidelizzazione del cliente.

Ossia, il fatto di mettere l'insegnante nella posizione di quello che, per poter insegnare, deve continuamente accattivarsi la simpatia dell'uditorio, compiacendolo con la lusinga di un "prodotto" più gradevole, più divertente e meno impegnativo. Non dico che le metodologie innovative siano tutte così, ma di sicuro quelle che si presentano così, non mi piacciono per principio.

E non perché "non abbia voglia di sbattermi per rendere le lezioni più coinvolgenti e interessanti", come si viene continuamente accusati, ma perché proprio non concepisco che la trasmissione di conoscenza e cultura debba essere modellata sempre e comunque sui gusti personali dell'utente, senza richiedere nessuno sforzo di adattamento anche da parte sua... in maniera che appunto è tipica delle strategie di marketing e di pubblicità commerciale, e non dell'istruzione.

E lo trovo inaccettabile, non per chissà quale venerazione del valore dell'istruzione come solenne e sacro che può essere affrontato solo in termini seriosi, ma proprio perché lo considero un veicolo di deresponsabilizzazione dello studente, che lo scoraggia dall'attenzione e dalla concentrazione, invece che incentivarle. Ossia un qualcosa che, paradossalmente, rende quella didattica ancora più inefficace, invece di migliorarla.

Cerco di spiegarmi meglio: io sono preoccupata che l'eccessiva insistenza sulla necessità di adottare metodiche sempre più "accattivanti", "stimolanti" e "motivanti"... faccia passare il principio che lo studente ha il diritto di scegliere liberamente se interessarsi a una lezione solo se questa "gli piace" (e gli piace dal punto di vista emotivo, immediato, "a pelle", non in base a considerazioni più lungimiranti), e ha il diritto di fregarsene se invece non gli sembra abbastanza divertente e sfiziosa (cioè, se l'insegnante è colpevole di non essersi sbattuto abbastanza per renderla tale).

E se lo studente si abitua così, piluccando qua e là solo quello che gli sembra simpatico in quel momento, per poi mollare il colpo e annoiandosi di nuovo non appena l'approccio "innovativo" si è ripetuto per un numero sufficiente di volte e quindi è diventato a sua volta abituale e scontato...

...beh, io questo lo considero un danno per lo sviluppo delle capacità di apprendimento complessive del ragazzo, e non certo un successo.

E' un danno che si ripercuoterà per tutta la vita sulle sue capacità di attenzione, di concentrazione, di programmazione a lungo termine, in definitiva sulle sue capacità di lavoro metodico, quel lavoro che richiede accuratezza, pazienza e anche lentezza.

Magari lì per lì avrà imparato meglio il contenuto di quella singola lezione (o meglio, l'avrà "colto", sarà convinto di averlo capito, ma non vuol dire che l'abbia metabolizzato davvero), ma a lungo andare ci perde, in termini di capacità complessive...

Scusate la prolissità, ma spero di aver chiarito meglio il mio punto di vista.


Ultima modifica di paniscus_2.0 il Ven Dic 02, 2016 1:14 pm, modificato 1 volta
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giobbe



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MessaggioOggetto: Re: Alunni esagitati   Ven Dic 02, 2016 11:47 am

@ paniscus 2_0 grazie di esistere come persona e come insegnante. Hai detto tutte le cose che io avrei voluto dire ma lo hai fatto tu: meglio così perché io non avrei saputo esporle in modo così chiaro ed efficace.
Fortunati i tuoi alunni...
Purtroppo ti vedo in minoranza nei Consigli di classe. Certe scuole non funzionano o funzionano a scartamento ridotto proprio per colpa degli insegnanti.
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Masaniello



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MessaggioOggetto: Re: Alunni esagitati   Ven Dic 02, 2016 1:16 pm

Paniscus, se non ci fosse bisognerebbe inventarla...
Da oggi anche in versione Young con connectivity di serie...
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rita2



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MessaggioOggetto: Re: Alunni esagitati   Ven Dic 02, 2016 1:22 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
rita ha scritto:
non sono d' accordo che le proposte di innovazione siano proposte improvvisate; cmq, nella misura in cui vengono proposte, secondo me, vanno provate per vedere se funzionano o meno e poi ci si regola.

Vanno provate, appunto, ma per SCELTA consapevole del singolo docente, non per obbligo calato dall'alto, o per adeguarsi alle mode, o per paura di essere considerati dei vecchi bacchettoni.

Io non mi sento affatto moralmente obbligata a provare qualsiasi cosa, magari cinque o dieci metodologie fantasiose una dietro all'altra (utilizzando gli alunni come cavie, tra l'altro), perché altrimenti non avrei il diritto di esprimere nessun parere su nulla "se prima non l'ho provata" o se almeno prima non mi sono studiata volumi di manuali teorici.





Se un certo approccio non mi convince (e non parlo di essere prevenuti contro una
singola tecnica, ma di fare una distinzione generale tra gli approcci di fondo, basata su considerazioni razionali)... avrò il diritto di lasciarlo da parte, o comunque di non darvi abbastanza importanza da pensare che valga la pena di approfondirlo? Sarà legittimo fare delle scelte e darsi delle priorità, o bisogna obbligatoriamente provare a fare TUTTO, il che diventa anche inevitabilmente dispersivo e superficiale?



certo che per "scelta"... se si parla con dieci insegnanti di una stessa classe si scopre che utilizzano, generalmente, dieci metodologie diverse (è un modo di dire); ognuno adotta quella che ritiene più adeguata visto che la stessa classe si può 'comportare' diversamente a seconda della disciplina e dell' insegnante che ha di fronte. Ognuno fa come gli pare, l' importante è che in un modo o nell'altro raggiunga gli obiettivi.

Ovvio che gli alunni si debbano adeguare all' insegnante ma anche l' insegnante si deve adeguare agli alunni. È una forma di reciprocità
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antalia



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MessaggioOggetto: Re: Alunni esagitati   Ven Dic 02, 2016 4:36 pm

@giobbe,

mi pare tu confonda il discorso delle nuove metodologie alle quali non ho nemmeno fatto accenno con il saper o meno essere un insegnante che "arrivi" agli alunni, ciò di cui io parlavo!

nessuno offende te e da quanto dici e scrivi e non solo su questo tema, la tentazione sarebbe forte, tu invece continui a trinciare giudizi su tutti ( "ovvietà disarmante"), pertanto astieniti dal dare giudizi non richiesti su chi non conosci!

il mio discorso era riferito alle capacità comunicative e al saper suscitare interesse verso i contenuti proposti e ciò può avvenire anche con il libro e il gessetto e alcuna evoluzione dialettica...mi avvalgo delle nuove tecnologie ma non in modo totalizzante e gli argomenti che affronto sono quelli tradizionali.

quindi prima di dare fiato alle trombe che sembrano sempre vedere te come il milgiore docente che la scuola italiana abbia avuto e tutti gli altri, una massa di incompetenti, fannulloni o one-man show, leggi con attenzione ciò che viene scritto....
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rita2



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MessaggioOggetto: Re: Alunni esagitati   Ven Dic 02, 2016 4:46 pm

antalia ha scritto:
@giobbe,

mi pare tu confonda il discorso delle nuove metodologie alle quali non ho nemmeno fatto accenno con il saper o meno essere un insegnante che "arrivi" agli alunni, ciò di cui io parlavo!

nessuno offende te e da quanto dici e scrivi e non solo su questo tema, la tentazione sarebbe forte, tu invece continui a trinciare giudizi su tutti ( "ovvietà disarmante"), pertanto astieniti dal dare giudizi non richiesti su chi non conosci!

il mio discorso era riferito alle capacità comunicative e al saper suscitare interesse verso i contenuti proposti e ciò può avvenire anche con il libro e il gessetto e alcuna evoluzione dialettica...mi avvalgo delle nuove tecnologie ma non in modo totalizzante e gli argomenti che affronto sono quelli tradizionali.

quindi prima di dare fiato alle trombe che sembrano sempre vedere te come il
milgiore docente che la scuola italiana abbia avuto e tutti gli altri, una massa di incompetenti, fannulloni o one-man show, leggi con attenzione ciò che viene scritto....

bravissima , anzi... bravissimissima (che in italiano non si può neanche dire)!!!
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giobbe



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MessaggioOggetto: Re: Alunni esagitati   Ven Dic 02, 2016 5:17 pm

La prima regola di un buon insegnante è quella d non spiegare ai suoi colleghi come si insegna.
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rita2



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MessaggioOggetto: Re: Alunni esagitati   Ven Dic 02, 2016 5:18 pm

giobbe ha scritto:
La prima regola di un buon insegnante è quella d non spiegare ai suoi colleghi come si insegna.

e questa da dove spunta fuori?
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giobbe



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MessaggioOggetto: Re: Alunni esagitati   Ven Dic 02, 2016 5:33 pm

rita ha scritto:
giobbe ha scritto:
La prima regola di un buon insegnante è quella d non spiegare ai suoi colleghi come si insegna.

e questa da dove spunta fuori?
Hocapito che non ti sono simpatico.
Però non ti attaccare su tutto.
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rita2



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MessaggioOggetto: Re: Alunni esagitati   Ven Dic 02, 2016 6:09 pm

giobbe ha scritto:
rita ha scritto:
giobbe ha scritto:
La prima regola di un buon insegnante è quella d non spiegare ai suoi colleghi come si insegna.

e questa da dove spunta fuori?
Hocapito che non ti sono simpatico.
Però non ti attaccare su tutto.

Hai attaccato tu nel dire che io non so dire no quando non è vero. Io sono molto piùeesigente di quanto non sembri
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giobbe



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MessaggioOggetto: Re: Alunni esagitati   Ven Dic 02, 2016 6:22 pm

rita ha scritto:
giobbe ha scritto:
rita ha scritto:
giobbe ha scritto:
La prima regola di un buon insegnante è quella d non spiegare ai suoi colleghi come si insegna.

e questa da dove spunta fuori?
Hocapito che non ti sono simpatico.
Però non ti attaccare su tutto.

Hai attaccato tu nel dire che io non so dire no quando non è vero. Io sono molto piùeesigente di quanto non sembri
sono i tuoi interventi e la tua condivisione incondizionata alle affermazione fatte da antalia che parlano. Poi il fatto che tu dica pure di no non lo metto in dubbio.
Su via, facciamo pace
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rita2



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MessaggioOggetto: Re: Alunni esagitati   Ven Dic 02, 2016 6:45 pm

giobbe ha scritto:
rita ha scritto:
giobbe ha scritto:
rita ha scritto:
giobbe ha scritto:
La prima regola di un buon insegnante è quella d non spiegare ai suoi colleghi come si insegna.

e questa da dove spunta fuori?
Hocapito che non ti sono simpatico.
Però non ti attaccare su tutto.

Hai attaccato tu nel dire che io non so dire no quando non è vero. Io sono molto piùeesigente di quanto non sembri
sono i tuoi interventi e la tua condivisione incondizionata alle affermazione fatte da antalia che parlano. Poi il fatto che tu dica pure di no non lo metto in dubbio.
Su via, facciamo pace

molto volentieri! :-)))

pace fatta! :-)))
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