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 Alunni esagitati

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mercadante



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MessaggioOggetto: Alunni esagitati   Mar Nov 22, 2016 9:15 am

Promemoria primo messaggio :

Ho fatto sostituzione in una classe non mia e un alunno mi ha chiesto di poter andare in bagno. Dopo 10 minuti non era ancora rientrato in classe e solo allora alcuni suoi compagni di classe mi hanno detto che è solito fare cosi e che l'anno precedente qualche volta invece di andare in bagno si era allontanato dalla scuola. Il docente cosa può rischiare, penalmente, nel caso in cui un alunno esca dalla scuola durante la sua ora di lezione? Come fare se l'alunno esce dalla classe senza chiedere il permesso e si rifiuta di rientrare? A certi individui le note, l'essere convocati dal preside, le sospensioni non fanno più nè caldo né freddo, purtroppo. Avete qualche consiglio per interagire in modo positivo\costruttivo con questo genere di persone? A parte casi limite come questo, si sente spesso dare la colpa all'insegnante, che pur essendo molto preparato, propone lezioni noiose e che non cattura l'interesse degli alunni. Dove sta scritto che tutti gli argomenti e le modalità didattiche devono essere interessanti e coinvolgenti? A mio parere è importante invece che gli studenti tornino ad abituarsi all'ascolto, alla concentrazione, all'autocontrollo, anche prolungati, e a prestare attenzione anche ad argomenti che appaiono meno interessanti. D'altra parte è normale che non tutti possano essere interessati a tutto. Che ne pensate?


Ultima modifica di mercadante il Mar Nov 22, 2016 9:31 am, modificato 2 volte
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ludmilla72



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MessaggioOggetto: Re: Alunni esagitati   Dom Dic 04, 2016 12:41 pm

giobbe ha scritto:
La prima regola di un buon insegnante è quella d non spiegare ai suoi colleghi come si insegna.

Se un collega mi dà dei consigli che funzionano sul modo di gestire una classe difficile ed io li ritengo validi, li accetto volentieri. Mica sono scema! E comunque l'educazione e l'istruzione degli allievi dovrebbero essere obiettivi comuni del consiglio di classe. Non sopporto quest'idea che ciascuno debba dimostrare (a chi, poi?) di essere più "capace" degli altri.


Ultima modifica di ludmilla72 il Dom Dic 04, 2016 12:50 pm, modificato 1 volta
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ludmilla72



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MessaggioOggetto: Re: Alunni esagitati   Dom Dic 04, 2016 12:49 pm

rita ha scritto:

se si parla con dieci insegnanti di una stessa classe si scopre che utilizzano, generalmente, dieci metodologie diverse (è un modo di dire); ognuno adotta quella che ritiene più adeguata visto che la stessa classe si può 'comportare' diversamente a seconda della disciplina e dell' insegnante che ha  di fronte. Ognuno fa come gli pare, l' importante è che in un modo o nell'altro raggiunga gli obiettivi.

E meno male! Altrimenti dove andrebbe a finire la libertà di insegnamento?
Vedo insegnanti usare metodologie che funzionano (nel senso che catturano l'attenzione degli alunni), ma che io non adotterei mai, perché mi sembrano ridurre la lezione ad un approccio ludico e francamente mi sentirei a disagio ad usare lo stesso metodo. Ognuno porta in classe quello che è, e bisogna essere sempre sinceri con i propri alunni. Sono certa che se ne accorgerebbero, se utilizzassi metodologie nelle quali non credo!
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rita 76

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MessaggioOggetto: Re: Alunni esagitati   Dom Dic 04, 2016 12:55 pm

ludmilla72 ha scritto:
giobbe ha scritto:
La prima regola di un buon insegnante è quella d non spiegare ai suoi colleghi come si insegna.

Se un collega mi dà dei consigli che funzionano sul modo di gestire una classe difficile ed io li ritengo validi, li accetto volentieri. Mica sono scema! E comunque l'educazione e l'istruzione degli allievi dovrebbero essere obiettivo comune del consiglio di classe. Non sopporto quest'idea che ciascuno debba dimostrare (a chi, poi?) di essere più "capace" degli altri.

il problema è che ognuno ragiona con la propria testa e, se quello che dici tu fa una parte è giusto, anzi, giustissimo, dall' altra non sempre è realizzabile .

Tu sei una persona intelligente che accetta i consigli (adeguati) dei colleghi ma ci sono pure quelli che sono convinti di aver ragione loro e vanno dritti per la loro strada.

E, cmq, quelli che vogliono dimostrarsi più competenti dei colleghi possono anche aver ragione nel loro modo di condurre le lezioni, ecc. Se uno ha un' idea che ai colleghi non piace ma è efficace perché non utilizzarla? Si lavora per gli alunni e NON per i colleghi. Non è detto che la maggioranza operi adeguatamente.

E, cmq, se tutti utilizzassimo le stesse metodologie ci sarebbe una monotonia pazzesca..

ovviamente, bisogna dimostrare ai ragazzi che siamo un team e tutti dobbiamo fare capire loro che vengono a scuola per apprendere ma anche per seguire delle regole. Ma ognuno di noi è libero di facilitare l' apprendimento degli studenti nella maniera che ritiene più opportuna e di adoperare le metodologie che in quel momento ritiene più efficaci. Altrimenti che mondo sarebbe se fossimo tutti uguali ed insegnassimo tutti allo stesso modo e con gli stessi contenuti?
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MessaggioOggetto: Re: Alunni esagitati   Dom Dic 04, 2016 12:58 pm

ludmilla72 ha scritto:
giobbe ha scritto:
La prima regola di un buon insegnante è quella d non spiegare ai suoi colleghi come si insegna.

Se un collega mi dà dei consigli che funzionano sul modo di gestire una classe difficile ed io li ritengo validi, li accetto volentieri. Mica sono scema! E comunque l'educazione e l'istruzione degli allievi dovrebbero essere obiettivi comuni del consiglio di classe. Non sopporto quest'idea che ciascuno debba dimostrare (a chi, poi?) di essere più "capace" degli altri.

Credo che lo spirito dell'affermazione sia diverso da come lo hai interpretato: volere insegnare ad un altro come si insegna è impossibile. Come hai detto giustamente nel messaggio successivo:
Citazione :
Ognuno porta in classe quello che è
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ushikawa

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MessaggioOggetto: Re: Alunni esagitati   Dom Dic 04, 2016 1:05 pm

e se uno è bastardo dentro?
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MessaggioOggetto: Re: Alunni esagitati   Dom Dic 04, 2016 1:18 pm

ushikawa ha scritto:
e se uno è bastardo dentro?

Di "bastardi dentro" ce ne sono molti di più di quanto non riusciamo ad immaginare
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MessaggioOggetto: Re: Alunni esagitati   Dom Dic 04, 2016 2:54 pm

ushikawa ha scritto:
e se uno è bastardo dentro?
E' per questo che le decisioni ultime sono prese in forma collegiale (voto di consiglio).
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rita 76

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MessaggioOggetto: Re: Alunni esagitati   Dom Dic 04, 2016 3:54 pm

ludmilla72 ha scritto:
giobbe ha scritto:
La prima regola di un buon insegnante è quella d non spiegare ai suoi colleghi come si insegna.

Se un collega mi dà dei consigli che funzionano sul modo di gestire una classe difficile ed io li ritengo validi, li accetto volentieri. Mica sono scema! E comunque l'educazione e l'istruzione degli allievi dovrebbero essere obiettivi comuni del consiglio di classe. Non sopporto quest'idea che ciascuno debba dimostrare (a chi, poi?) di essere più "capace" degli altri.

il discorso è che come noi, negli alunni,  dobbiamo tenere conto dell' originalità (ovviamente dipende dalle discipline), anche noi dobbiamo cercare di essere originali e non gli uni copia conforme agli altri.

Poi succede che c' è chi apprezza di più l' originalità di uno e chi apprezza di più l' originalità degli altri e questo vale sia per gli alunni che per i colleghi.

Gli alunni dovrebbero studiare sempre e con tutti e non selezionare la disciplina che per un motivo o per un altro piace e tralasciare quella che piace di meno o non piace affatto. Io porto sempre  l' esempio dei gruppi; c' e' sempre qualcuno nel grppo che non ci 'piace'; a quel punto o si tollera anche chi non piace o si esce dal gruppo. Ma uscendo dal gruppo si perde anche chi piace. Insomma,  nella vita non si può fare sempre quello che si vuole fare ma anche quello che si deve fare.

Purtroppo,  nella realtà,  così spesso non succede perché è vero che ci sono quelli maturi che capiscono che devono studiare tutto ma è anche vero che ci sono anche quelli meno maturi che scelgono cosa studiare e cosa no e spesso succede che l' insegnante influisce molto nel suscitare la motivazione o la demotivazione verso quella determinata disciplina.  

Non è detto che l' originalità abbia sempre effetti positivi ed a quel punto sta anche all' insegnante farsi un esame di coscienza e capire cosa non va perché un conto è che non studia qualcuno,  un altro conto è quando non studia tutta la classe e soprattutto se il problema riguarda solo e soltanto lui
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ushikawa

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MessaggioOggetto: Re: Alunni esagitati   Dom Dic 04, 2016 4:01 pm

Non è una questione di originalità né di metodo, è una questione di professionalità.
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balanzoneXXI



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MessaggioOggetto: Re: Alunni esagitati   Dom Dic 04, 2016 5:32 pm

antalia ha scritto:

il docente non deve essere un istrione, ma di certo un buon comunicatore e trasmettere la passione per la disciplina che insegna! ciò che differenzia il docente che lascia il segno da quello che finita la scuola rimuovi dalla tua mente è il carisma....qualcosa di innato che è legato anche al carattere e che, non tutti hanno!

molti colleghi, troppo legati alla scuola che fu,non si rendono conto che i tempi sono cambiati e che le strategie didattiche basate esclusivamente sulla lezione frontale, con studenti immobili come statue senza interazione sono fallimentari e impensabili.
il coinvolgimento dei ragazzi è indispensabile, soprattutto in un momento in cui sono bombardati di messaggi e stimoli, ma non riescono a coglierne alcuni.

condivido in pieno il discorso sul saper intermediare con pause, modulare la voce, creare empatia con la classe, proporre tematiche più avvincenti o che risveglino la loro attenzione!

vedermi davanti una classe amorfa che non dà segni di vita e appare inespressiva ( magari ognuno pensa ai fatti suoi ), mentre io monologo, non so quanto sia produttivo, una volta catturata l'attenzione, saranno anche loro a chiederti qualcosa e a diventare più interattivi!

insegnare non è presentare dei contenuti, ho conosciuto tanti colleghi preparatissimi ma che non arrivavano agli alunni perchè poco carismatici, incisivi, autorevoli e  non ultimo soporiferi e noiosi!


Ancora con 'sto carisma! E' proprio un tormentone !Uff...

Ce lo vogliamo mettere in testa che nel nostro paese 700.000 carismatici , per di piu' disposti a  fare l' insegnante,non si trovano?

"Pause e modulazioni..."

Insomma,che deve fare  la prof  che non ha il fisico e le movenze della vamp , e magari si ritrova pure con una vocetta stridula ? Forse si merita di non essere seguita dagli alunni per il suo scarso appeal?Non basta che conosca la materia che insegna e spieghi in modo chiaro?  Evidentemente no, fanno d' uopo il chirurgo plastico e l' otorino...e pure il personal trainer.

"Bisogna proporre tematiche piu' avvincenti e che risveglino la loro attenzione"

Queste ricette stereotipate, da bignamino delle siss , sembrano confermare che  la " geishizzazione "della scuola italiana prosegue inesorabile.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Alunni esagitati   Dom Dic 04, 2016 6:40 pm

balanzoneXXI ha scritto:

Ancora con 'sto carisma! E' proprio un tormentone !Uff...

Ce lo vogliamo mettere in testa che nel nostro paese 700.000 carismatici , per di piu' disposti a  fare l' insegnante,non si trovano?

E soprattutto, ce lo mettiamo in testa che non ci sono mai stati, nemmeno in passato????

La variabilità individuale dei tipi umani, tra gli insegnanti, è sempre stata esattamente come adesso: anche nella scuola autoritaria e selettiva di 50-60 anni fa, o anche nella scuola social-progressista di 30 anni fa, ci sono sempre stati, uno a fianco dell'altro, gli insegnanti simpatici e quelli antipatici, gli insegnanti carismatici e quelli noiosi, gli insegnanti formalissimi e quelli amiconi, gli insegnanti coccolosi e quelli severi. Esattamente come è normale nella vita, e in tutti i tipi di rapporti umani, era considerato naturale doversi adattare a più modalità diverse... e guarda caso studenti e famiglie, dopo un periodo di adattamento e di spiazzamento iniziale più o meno lungo a seconda della tipologia di persona, ci riuscivano.

Citazione :
Queste ricette stereotipate, da bignamino delle siss , sembrano confermare che  la " geishizzazione "della scuola italiana prosegue inesorabile.

Quello che più mi rattrista e mi preoccupa, infatti, in qualsiasi discussione sul tema della didattica "innovativa" contro quella "tradizionale"... non è tanto il contenuto di certe affermazioni (che non condivido, ma su cui posso tranquillamente argomentare e discutere costruttivamente), ma è proprio il loro TONO. Nella maggior parte dei casi, sembrano dei mantra ripetuti a memoria in maniera del tutto acritica, e i loro sostenitori più strenui si esprimono come se non proponessero farina del loro sacco, ma fossero a tutti gli effetti indottrinati. Non so, a me fa paura...
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MessaggioOggetto: Re: Alunni esagitati   Dom Dic 04, 2016 6:58 pm

ushikawa ha scritto:
Non è una questione di originalità né di metodo, è una questione di professionalità.

e la professionalità da cosa è data? per professionalità si intende il "saper insegnare", sì o no?

Dunque, perchè un docente sa o non sa insegnare? Perchè è o non è professionale? Da cosa scaturisce o a cosa di deve la sua professionalità o mancanza di professionalità?

La professionalità può essere causata da tante variabili: l' attitudine, il temperamento, la motivazione, l' originalità, l' impegno, la metodologia, la presenza, ecc.

Non siamo tutti professionali allo stesso livello/modo: c' è chi lo è molto, c' è chi lo è poco come c' è anche chi non lo è affatto e non se ne rende conto (e questo è abbastanza grave).

La stessa metodologia può essere utilizzata da cento persone diverse in cento maniere diverse. Ecco cosa intendo con il termine 'originalità'. Ogni docente ha le proprie peculiarità che si porta in classe e che lo rende 'unico' nel suo modo di insegnare
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MessaggioOggetto: Re: Alunni esagitati   Dom Dic 04, 2016 7:00 pm

No, la professionalità vuol dire prendere la professione seriamente.
Se uno va in classe a leggere il giornale, o non prepara le lezioni, o non corregge le verifiche, o mette i voti a caso, o insulta gli alunni non è professionale.
Invece che faccia lezione ballando sulla cattedra oppure con tono di voce monocorde e senza ridere mai non significa nulla: quella è indole.
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MessaggioOggetto: Re: Alunni esagitati   Dom Dic 04, 2016 7:08 pm

ushikawa ha scritto:
No, la professionalità vuol dire prendere la professione seriamente.
Se uno va in classe a leggere il giornale, o non prepara le lezioni, o non corregge le verifiche, o mette i voti a caso, o insulta gli alunni non è professionale.
Invece che faccia lezione ballando sulla cattedra oppure con tono di voce monocorde e senza ridere mai non significa nulla: quella è indole.  

c'è gente che si mette con le gambe accavallate sulla cattedra: per me questa è mancanza di serietà oltre che di rispetto verso gli alunni e, quindi, anche mancanza di serietà.

Certo che ci deve essere serietà; infatti io ho citato anche la presenza: uno che si assenta spesso per motivi futili non è professionale, secondo me.

in realtà stiamo dicendo le stesse cose ma non ce ne rendiamo conto
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MessaggioOggetto: Re: Alunni esagitati   Dom Dic 04, 2016 7:45 pm

ushikawa ha scritto:
Invece che faccia lezione ballando sulla cattedra oppure con tono di voce monocorde e senza ridere mai non significa nulla: quella è indole.  

Avete presente il compianto attore Paolo Poli?

Bene, un mito accademico fiorentino di lunghissima data è quello di suo fratello, Mario Poli, leggendario professore di fisica generale a ingegneria.

Presumo che sia ancora in vita anche se in pensione da parecchi anni... comunque era ancora in piena attività quando ero studentessa io (che non ho mai avuto il piacere di assistere a una sua lezione perché ero iscritta a fisica, ma avevo ampi resoconti da amici e conoscenti a ingegneria). Peraltro quasi tutti noi, sia di fisica che di ingegneria che di matematica, studiavamo su un libro di testo suo, di quelli stampati ancora con lo stile grafico delle vecchie dispense scritte a macchina...

Insomma, 'sto signore, che assomigliava moltissimo al fratello e che aveva gli stessi identici vezzi di postura e di intonazione di voce (oltretutto, da giovani, tutti i fratelli avevano fatto teatro insieme a livello dilettantistico, poi qualcuno aveva continuato e qualcuno no, ma la predisposizione e l'esperienza c'erano), teneva delle lezioni che erano un vero e proprio spettacolo, a tutti gli effetti: saltelli, balletti, mimo, giochi di prestigio, voce in falsetto che poi ritornava baritonale di colpo, e ripeto, si trattava di fisica generale 1 per ingegneri, non di una materia artistica. Da quando è in pensione, peraltro, è effettivamente tornato alle origini, organizzando e interpretando spettacoli teatrali a tema di divulgazione scientifica.

Altro che istrione, di più: il sogno di qualsiasi pegagogista innovativo di oggi che idolatra le "lezioni coinvolgenti" e la "capacità di catturare l'attenzione dell'uditorio".

Tranne che per un piccolo particolare che invece non piacerebbe a tali militanti: il professor Poli, oltre che per le sue doti artistiche e comunicative, era anche noto per stangare senza pietà agli esami, e per far sudare sangue chi voleva prendere un bel voto.

Non c'è proprio nessun rapporto tra l'ispirazione personale a tenere lezioni scenografiche e l'ideologia della facilitazione a tutti i costi.

(ah, per completezza di informazione: a quanto mi consta, anche Paolo Villaggio ha avuto un fratello professore di fisica che lavorava a Pisa, ma quelli, a differenza dei fratelli Poli, si assomigliavano pochissimo)

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MessaggioOggetto: Re: Alunni esagitati   Dom Dic 04, 2016 7:47 pm

http://www.funzioniobiettivo.it/glossadid/professionalita.htm

per professionalità si intende l' "insieme di competenze e risorse che consentono alla persona di risolvere in modo soddisfacente i problemi di un particolare ambito di lavoro. Non è solo qualcosa di esterno, ma è un vero e proprio “vestito” che modella la personalità. La professionalità richiede una partecipazione interiore; essa “viene da dentro” e si esprime in una passione per il proprio lavoro, nella curiosità e nel desiderio di apprendere e migliorare continuamente"


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giobbe



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MessaggioOggetto: Re: Alunni esagitati   Lun Dic 05, 2016 2:21 pm

@melia ha scritto:
ludmilla72 ha scritto:
giobbe ha scritto:
La prima regola di un buon insegnante è quella d non spiegare ai suoi colleghi come si insegna.

Se un collega mi dà dei consigli che funzionano sul modo di gestire una classe difficile ed io li ritengo validi, li accetto volentieri. Mica sono scema! E comunque l'educazione e l'istruzione degli allievi dovrebbero essere obiettivi comuni del consiglio di classe. Non sopporto quest'idea che ciascuno debba dimostrare (a chi, poi?) di essere più "capace" degli altri.

Credo che lo spirito dell'affermazione sia diverso da come lo hai interpretato: volere insegnare ad un altro come si insegna è impossibile. Come hai detto giustamente nel messaggio successivo:
Citazione :
Ognuno porta in classe quello che è
Infatti è diverso!
Una cosa è confrontarsi sulle metodologie che ognuno applica; un'altra cosa è quella di dialogare con i colleghi partendo dal presupposto che la propria metodologia sia quella giusta.
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