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 Violenza sulle donne

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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Violenza sulle donne   Gio Nov 24, 2016 10:57 pm

http://www.ansa.it/lifestyle/notizie/societa/nuove_abitudini/2016/11/24/violenza-donne-educazione-in-scuole-nuova-frontiera_43d934a7-6ea0-4aab-b09b-3cfa80afb08d.html

"Nadia Muscialini ha scritto Di pari passo. Percorso educativo contro la violenza di genere (edito da Settenove e sostenuto Terre des hommes), un manuale che ha come obiettivo l'apprendimento, purtroppo non scontato, dei principi di rispetto e parità di genere. "E' la scuola che stimola lo sviluppo delle abilità che permettono di leggere e decodificare in maniera critica la realtà e la complessità che ci circonda. Frequentando il centro antiviolenza Soccorso Rosa di Milano ho visto con i miei occhi come i figli di uomini violenti diano per scontato che la relazione tra maschi e femmine sia basata su un inevitabile uso della prepotenza".
Per Muscialini "i ragazzi apprendono che i comportamenti 'adatti o 'giusti' per uomini sono quelli che dominano, umiliano e sottomettono la compagna e le ragazze si convincono che da donne saranno inevitabilmente oggetto di tali comportamenti". C'è uno studio del 2011 in cui si mostra come nei preadolescenti gli stereotipi sessisti e i pregiudizi che giustificano l'uso della violenza dell'uomo sulla donna sono già presenti. Tra i tanti anche il mito dell'amore legato al sentimento della sofferenza, così che l'uso della violenza finisce per essere considerato da molti preadolescenti come un correlato necessario."

A voi risulta che la cultura della violenza sulle donne sia così pervasiva ?

Questa qui non capisce che c'è differenza tra figli dei violenti e ragazzi in generale ?
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Masaniello



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MessaggioOggetto: Re: Violenza sulle donne   Gio Nov 24, 2016 11:27 pm

Una mia collega giustamente mi faceva presente che, se davvero il 35-40% delle donne fosse vittima di violenze, in una scuola con una 40na di insegnanti donne statisticamente una 15 na dovrebbe aver subito violenza..il che ovviamente non è.
Dalle mie parti una martellante pubblicità, pompata dalle numerosissime associazioni (a che servono?se tuo marito ti picchia lo denunci, e ovviamente dovrebbe essere vero anche l inverso) afferma che la 82% delle donne vittime di violenza non denuncia. .
e loro come hanno calcolato tale percentuale quindi?
A sentire questo martellamento mediatico per strada dovrei vedere occhi neri edi ematomi ovunque sulle donne.
Non è così. L ennesimo filone sfruttato anche per fini economici..
Detto questo, un educazione ai maschi che li liberi dalla SCHIAVITÙ VERSO LA PROPRIA COMPAGNA,per molti unico pilastro su cui si fonda la esistenza, da controllare con gelosia morbosa ed eliminare se ti lascia, sarebbe utile al primo cenno di violenza..coatta!
PER SEMPRE sono genitori e i figli..le donne vanno e vengono..
Le donne, le mogli e fidanzate vanno godute se ci sono e lasciate andare se vogliono andarsene. Una persona con interessi e cultura vive una separazione con serenità.
E poi diciamocelo,d oro non ce l ha nessuna...
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Violenza sulle donne   Gio Nov 24, 2016 11:54 pm

Masaniello ha scritto:
.le donne vanno e vengono..

Le donne, le mogli e fidanzate vanno godute se ci sono e lasciate andare se vogliono andarsene.

E invece gli uomini no?
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Green.Golden



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MessaggioOggetto: Mah   Ven Nov 25, 2016 12:24 am

Che spettacolo triste i negazionisti delle violenze sulle donne. Che poi la comunicazione in Tv sia vergognosa è un altro discorso. Ma pensare che solo perché per strada non si vedono abbastanza donne con gli occhi neri allora il fenomeno sia un'invenzione è ridicolo. E poi scusa, non credo che tutte le tue colleghe si confidino con te o con altri parlando del proprio intimo. Violenza non è solo dare botte.
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Masaniello



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MessaggioOggetto: Re: Violenza sulle donne   Ven Nov 25, 2016 12:47 am

Se è un triste spettacolo non guardarlo..sono finte le percentuali e l entità del fenomeno, che pure esiste.
Tanto è vero che nei grandi convegni sul tema bisogna inserire anche infibulazione e spose bambine, realtà lontanissime da noi, per allungare la minestra. Da noi semmai il problema sono le madri nonne, quelle che quando porteranno i bambini ale elementari prenderanno già le pastiglie per la pressione, e le donne non madri, che surrogano i figli con cani e gatti, in ossequio a mode perverse.
Violenza non è solo dare botte, dici bene, lo sanno le migliaia di padri separati, stritolati dal pagamento degli alimenti, rovinati dalle ex mogli, ricattati con denunce di finte violenze per allonranarli dai figli. Un fenomeno preoccupante, ma decisamente non mainstream..
Capisco che l altra faccia della luna sia triste,ma nessuno ti impedisce di coccolarti sul politicamente corretto e pensare che una donna su tre , o su due, in Italia, prenda botte dal, partner..
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Violenza sulle donne   Ven Nov 25, 2016 1:04 am

Masaniello ha scritto:
Da noi semmai il problema sono le madri nonne, quelle che quando porteranno i bambini ale elementari prenderanno già le pastiglie per la pressione,  e le donne non madri, che surrogano i figli con cani e gatti, in ossequio a mode perverse.

Ti rendi conto o no di cosa significhi questa amena battuta per quelle donne, e anche per quegli uomini, che hanno realmente sofferto di problemi di infertilità e che hanno tentato insistentemente di avere figli ma non ci sono riusciti, o ci sono riusciti "tardi" rispetto ai criteri tuoi? Oppure per quelle persone che non avevano nessun problema di infertilità, ma che semplicemente hanno incontrato tardi il compagno giusto per la propria vita, e non necessariamente per ragioni frivole?

Oltretutto, come al solito, tu parli solo delle MADRI che sono talmente vecchie da aver bisogno delle pastiglie per la pressione.

I maschi che si riproducono dopo i 50 anni perché si sono accompagnati con una donna più giovane, quelli vanno bene, e anche se hanno bisogno delle pastiglie per la pressione, non c'è problema?
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boston



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MessaggioOggetto: Re: Violenza sulle donne   Ven Nov 25, 2016 1:59 am

Masaniello ha scritto:
Se è un triste spettacolo non guardarlo..sono finte le percentuali e l entità del fenomeno, che pure esiste.
Tanto è vero che nei grandi convegni sul tema bisogna inserire anche infibulazione e spose bambine, realtà lontanissime da noi, per allungare la minestra. Da noi semmai il problema sono le madri nonne, quelle che quando porteranno i bambini ale elementari prenderanno già le pastiglie per la pressione,  e le donne non madri, che surrogano i figli con cani e gatti, in ossequio a mode perverse.
Violenza non è solo dare botte, dici bene, lo sanno le migliaia di padri separati,  stritolati dal pagamento degli alimenti, rovinati dalle ex mogli, ricattati con denunce di finte violenze per allonranarli dai figli. Un fenomeno preoccupante, ma decisamente non mainstream..
Capisco che l altra faccia della luna sia triste,ma nessuno ti impedisce di coccolarti  sul politicamente  corretto e pensare che una donna su tre , o su due, in Italia,  prenda botte dal, partner..

Sei talmente irritante e superficiale che non so neppure da che parte iniziare a insultarti. I numeri parlano da soli senza bisogno di statistiche. Dall'inizio dell'anno sono state ammazzate 116 donne CENTOSEDICI, di cui una proprio stanotte a Monza. Praticamente una donna ogni tre giorni. E l'anno scorso 128. Donne di ogni età, di ogni ceto sociale che hanno perso la vita per mano dei propri mariti o fidanzati o ex, uomini minuscoli incapaci di accettare che la propria donna possa scegliere di vivere autonomamente senza di loro, divorati dalla gelosia e da un senso patologico di possesso. In un caso su tre si tolgono la vita lasciando orfani i figli che perdono contemporaneamente i genitori e la famiglia della vittima nella disperazione più assoluta. In una società civile ci si interroga su questo, e ci si adopera per fermare questa strage. E le associazioni che tu citi sono le uniche che si adoperano davvero fattivamente, ti mettono al riparo, ti offrono assistenza legale gratuita, ti offrono alloggio per allontanarti dal tuo carnefice. Non c'è bisogno di andare in giro con gli occhi neri per essere vittima di violenza. Si consuma in casa, in silenzio, fisica e psicologica per poi sfociare come scheggia impazzita nell'atto estremo dell'omicidio. Non mettere sullo stesso piano l'omicidio di una donna con le divorziate stronze che sbranano gli alimenti dell'ex marito perché non mi pare proprio la stessa cosa. E poi gli accordi economici possono sempre essere rivisti, cosa che avviene spesso quando cambia lo stato patrimoniale di una coppia. Ma se ammazzi una donna lei non c'è più. E non c'è proprio nulla da rivedere. La violenza esiste, ed è questo il problema che tu "simpaticamente" sposti sulle donne non più giovani che diventano madri o su quelle che hanno un cane invece di un figlio. Ma saranno ben cazzi loro o no?????
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boston



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MessaggioOggetto: Re: Violenza sulle donne   Ven Nov 25, 2016 2:18 am

avidodinformazioni ha scritto:
http://www.ansa.it/lifestyle/notizie/societa/nuove_abitudini/2016/11/24/violenza-donne-educazione-in-scuole-nuova-frontiera_43d934a7-6ea0-4aab-b09b-3cfa80afb08d.html

"Nadia Muscialini ha scritto Di pari passo. Percorso educativo contro la violenza di genere (edito da Settenove e sostenuto Terre des hommes), un manuale che ha come obiettivo l'apprendimento, purtroppo non scontato, dei principi di rispetto e parità di genere. "E' la scuola che stimola lo sviluppo delle abilità che permettono di leggere e decodificare in maniera critica la realtà e la complessità che ci circonda. Frequentando il centro antiviolenza Soccorso Rosa di Milano ho visto con i miei occhi come i figli di uomini violenti diano per scontato che la relazione tra maschi e femmine sia basata su un inevitabile uso della prepotenza".
Per Muscialini "i ragazzi apprendono che i comportamenti 'adatti o 'giusti' per uomini sono quelli che dominano, umiliano e sottomettono la compagna e le ragazze si convincono che da donne saranno inevitabilmente oggetto di tali comportamenti". C'è uno studio del 2011 in cui si mostra come nei preadolescenti gli stereotipi sessisti e i pregiudizi che giustificano l'uso della violenza dell'uomo sulla donna sono già presenti. Tra i tanti anche il mito dell'amore legato al sentimento della sofferenza, così che l'uso della violenza finisce per essere considerato da molti preadolescenti come un correlato necessario."

A voi risulta che la cultura della violenza sulle donne sia così pervasiva ?

Questa qui non capisce che c'è differenza tra figli dei violenti e ragazzi in generale ?

Sì è pervasiva purtroppo tra i figli di coloro che usano la violenza in casa, l'imprinting è quello. Come i pedofili sono stati oggetto di molestie da piccoli. Si è vittime prima e poi carnefici. Perpetui ciò che hai vissuto, strutturi la tua personalità in modo malato patologico e distorto, introietti la violenza verbale, fisica o sessuale che hai subito o a cui hai assistito, e la proietta sugli altri. La Muscialini la conosco, è molto in gamba e ha sacrosanta ragione.
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MessaggioOggetto: Re: Violenza sulle donne   Ven Nov 25, 2016 6:46 am

Le statistiche lasciano il tempo che trovano. Sarò politicamente scorretto, ma non credo che il cosiddetto "femminicidio" sia un fenomeno di massa: gravissimo, della massima rilevanza, ma non di massa. Non credo neanche che ci siano percentuali così alte di donne che hanno subito violenza. In questo senso sinceramente trovo quasi controproducente la campagna massiccia che si sta facendo intorno al femminicidio e che presenta ogni uomo come potenziale carnefice, ogni donna come potenziale vittima. Questo forse è vero in alcuni ambienti sociali, non nella generalità della popolazione.

Se i benpensanti cattolici non avessero tirato fuori la storia del gender, forse si sarebbe attuata l'unica cosa positiva prevista dalla legge 107, cioè l'educazione al rispetto del genere e della diversità.

Qualche anno fa è passata nella mia scuola una giovane insegnante diversa dagli stereotipi femminili e anche dall'esempio delle insegnanti più avanti con gli anni: attiva, diretta, a volte brusca, non ossessionata da trucco e vestiti. E' successo che alcune ragazzine, quando è andata via, siano andate da lei a confidarle che erano dispiaciute non solo per la partenza, ma anche perché lei aveva insegnato loro, con il suo esempio, che il loro destino non era solo quello di essere carine e di trovare un fidanzato/marito, ma che avrebbero potuto anche rendersi indipendenti e sicure come lo era lei.

Io credo che la migliore educazione si dia con l'esempio.

Un ulteriore contributo potrebbe darlo indirettamente la legislazione: se per esempio si facesse come in Svezia, in cui i papà hanno un congedo obbligatorio per alcune settimane per la nascita di un figlio, proprio come le mamme, forse si inizierebbero a ribaltare certi stereotipi e ruoli all'interno della famiglia. (c'è una proposta di legge in merito). Inasprire le pene, creare un nuovo reato un po' come l'omicidio stradale, mettere strani paletti burocratici invece non ridurrebbe affatto il fenomeno.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Violenza sulle donne   Ven Nov 25, 2016 7:19 am

Io invece temo che non la questione sia molto più a monte e molto meno rassicurante: cosa intendiamo per "violenza"? Se una donna viene "soltanto" insultata? Una piccola "spinta" per passare ogni tanto?
La stessa esistenza di questa discussione e i termini in cui viene condotta la dicono lunga.
Cos'è che dà fastidio? Il fatto che si sia semantizzato un fenomeno persistente, antico, radicato, e che ci suoni per questo "troppo glamour", oppure che si possa intaccare il nostro statuto di "progresso"?
Gli stessi che sostengono che il fenomeno non esista, almeno (bontà loro) nei termini descritti dalle statistiche (che però abbracciano quando invece fa comodo), celebrano la modestia della donna orientale velata, sguardo basso e devozione alla famiglia, quindi di cosa parliamo? Non c'è accordo perché ancora il maschio (e molte femmine, ma in questo caso con minore responsabilità, salvo che, nel caso specifico non si voglia riconoscere la stessa responsabilità a vittima e carnefice) nostrano è al palo e perché al palo è la nostra concezione di cosa sia il rispetto per l'altro e la parità tra i sessi e ci sembrano normali espressioni, atteggiamenti, stereotipi che altrove sono medioevo.
Per tornare all'esempio iniziale, sì: la violenza/inferiorità della donna, e aggiungo una grande rigidità nei rapporti tra uomini e donne è molto pervasiva, perfino nella scuola.
Faccio un esempio tratto dal Sensismi, il manuale di grammatica più diffuso. L'altro giorno, facendo esercizio in classe, leggiamo la seguente frase (più o meno): "Ho lucidato l'argenteria: la mamma sarà contenta!". A voi pare normale? La maggior parte dirà di si, ridimensionerà, mi darà della fanatica perché ho fermato la lezione e fatto un pistolotto derisorio di 20 minuti. Cominciamo a domandarci dove possa andare una società ancora ferma alla mamma che lucida l'argenteria, e soprattutto, domandiamoci che concezione della donna ci sia dietro e come queste cose agiscano in profondità: quanto rispetto si deve a chi è preposto a lucidare l'argenteria?
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Masaniello



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MessaggioOggetto: Re: Violenza sulle donne   Ven Nov 25, 2016 10:13 am

Giusto! La donna deve comandare una portaerei, altro che argenteria! Deve allenarsi alla uso del fucile ed al lancio di granate,non preparare una torta! D'altronde parlando di contingente italiano vero o presunto al confine russo i giornali mostravano solo giovani donne soldato.
Rispondo a paniscus. nel mio intervento ho escluso chi NON può avere figli, che merita rispetto. Parlavo di tristi signore sui 40 in ossessiva ricerca di carriera,o convinte di poter vivere come ragazzine in eterno.
E SI VALE ANCHE PER GLI UOMINI. I figli hanno bisogno di padri e madri discretamente giovani, che li possano portare al parco,li facciano volare in aria per poi riprenderli, possano correre in spiaggia con loro. E soprattutto abbiano una speranza statistica di vita che faccia si che NON DIVENTINO ORFANI a 13-14 anni...
Padri e madri 50 Enni con bimbi piccoli hanno tutto il mio disprezzo.
Condivido e ribadisco il pensiero di ushiwaka.ma quale fenomeno di massa. !affermazione ridicola A DETTA DELLE STESSE DONNE. .
se poi vogliamo includere tra le violenze domestiche anche i capricci non soddisfatti o gli screzi per la suocera allora la moglie non è piu una moglie ma un faraone.
"Caro,mi compri l audi rs3 per andare in palestra? " no"
"Cattivo, carnefice ,bruto,assassino, egoista!!!!!
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Violenza sulle donne   Ven Nov 25, 2016 10:25 am

Lucetta: è verissimo che l'immagine della mamma che lucida l'argenteria (o che è fierissima del fatto che anche la figlia lucidi l'argenteria) è patetica, e che è vergognoso che stia in un libro di testo scolastico, e probabilmente il pistolotto denigratorio l'avrei fatto anch'io... ma correlarla direttamente al femminicidio e ai maltrattamenti domestici mi pare un passo un po' forzato.

Se esiste ancora qualche donna che attribuisce importanza alla lucidatura dell'argenteria (e sicuramente esisteranno, di gente che ha le fissazioni bizzarre ce n'è tanta, al mondo), non vuol dire che per quello sia predisposta a finire massacrata di botte, né tantomeno che sia costretta a lucidare l'argenteria perché schiavizzata dal maschio di casa, mentre lei vorrebbe fare altro.

Io ne conosco diverse, di donne, anche giovani, veramente fissate con la perfezione delle cure domestiche, che passano ore e ore al giorno a svolgere una quantità immane di lavori casalinghi di cui io non conoscevo nemmeno l'esistenza, che stirano anche gli strofinacci, che puliscono i vetri una volta alla settimana, che spolverano tutti i giorni tutti i mobili della casa, sono la prima a trovarlo un atteggiamento patetico e a chiedermi "ma come je va?", ma non mi sembra che questo abbia una correlazione con la tendenza ad accompagnarsi con uomini violenti, o ad assumere atteggiamenti sottomessi...

Per curiosità, come hanno reagito i ragazzi alla tua osservazione? Io mi sarei aspettata che, dopo un semplice richiamo all'attenzione, ci arrivassero anche da soli a capire che quella frase era patetica, semplicemente perché non esiste quasi più nessuno di quell'età che abbia mai visto in casa la vetrinetta dell'argenteria, ma nemmeno in casa dei nonni, né tantomeno che abbia mai visto qualcuno lucidarla...
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Daria16



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MessaggioOggetto: Re: Violenza sulle donne   Ven Nov 25, 2016 10:36 am

avidodinformazioni ha scritto:
http://www.ansa.it/lifestyle/notizie/societa/nuove_abitudini/2016/11/24/violenza-donne-educazione-in-scuole-nuova-frontiera_43d934a7-6ea0-4aab-b09b-3cfa80afb08d.html

"Nadia Muscialini ha scritto Di pari passo. Percorso educativo contro la violenza di genere (edito da Settenove e sostenuto Terre des hommes), un manuale che ha come obiettivo l'apprendimento, purtroppo non scontato, dei principi di rispetto e parità di genere. "E' la scuola che stimola lo sviluppo delle abilità che permettono di leggere e decodificare in maniera critica la realtà e la complessità che ci circonda. Frequentando il centro antiviolenza Soccorso Rosa di Milano ho visto con i miei occhi come i figli di uomini violenti diano per scontato che la relazione tra maschi e femmine sia basata su un inevitabile uso della prepotenza".
Per Muscialini "i ragazzi apprendono che i comportamenti 'adatti o 'giusti' per uomini sono quelli che dominano, umiliano e sottomettono la compagna e le ragazze si convincono che da donne saranno inevitabilmente oggetto di tali comportamenti". C'è uno studio del 2011 in cui si mostra come nei preadolescenti gli stereotipi sessisti e i pregiudizi che giustificano l'uso della violenza dell'uomo sulla donna sono già presenti. Tra i tanti anche il mito dell'amore legato al sentimento della sofferenza, così che l'uso della violenza finisce per essere considerato da molti preadolescenti come un correlato necessario."

A voi risulta che la cultura della violenza sulle donne sia così pervasiva ?

Questa qui non capisce che c'è differenza tra figli dei violenti e ragazzi in generale ?

si, mi risulta.
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MessaggioOggetto: Re: Violenza sulle donne   Ven Nov 25, 2016 10:58 am

Citazione :
A voi risulta che la cultura della violenza sulle donne sia così pervasiva ?


anche di più
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MessaggioOggetto: Re: Violenza sulle donne   Ven Nov 25, 2016 11:04 am

"Masaniello
Citazione :
Caro,mi compri l audi rs3 per andare in palestra? " no"
"Cattivo, carnefice ,bruto,assassino, egoista!!!!!

perfetto esempio di quanto lavoro ci sia ancora da fare!


Per quale caspita di motivo in una famiglia la donna deve chiedere "caro mi compri?"
 La donna deve essere libera di decidere  cosa, quanto e quando comprare, esattamente .come fa il suo "caro".
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MessaggioOggetto: Re: Violenza sulle donne   Ven Nov 25, 2016 11:13 am

[quote="Masaniello"]Giusto! La donna deve comandare una portaerei, altro che argenteria! Deve allenarsi alla uso del fucile ed al lancio di granate,non preparare una torta! D'altronde parlando di contingente italiano vero o presunto al confine russo i giornali mostravano solo giovani donne soldato.
Rispondo a paniscus. nel mio intervento ho escluso chi NON può avere figli, che merita rispetto. Parlavo di tristi signore sui 40 in ossessiva ricerca di carriera,o convinte di poter vivere come ragazzine in eterno.
E SI VALE ANCHE PER GLI UOMINI.  I figli hanno bisogno di padri e madri discretamente giovani, che li possano portare al parco,li facciano volare in aria per poi riprenderli, possano correre in spiaggia con loro. E soprattutto abbiano una speranza statistica di vita che faccia si che NON DIVENTINO ORFANI a 13-14 anni...
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se poi vogliamo includere tra le violenze domestiche anche i capricci non soddisfatti o gli screzi per la suocera allora la moglie non è piu una moglie ma un faraone.
"Caro,mi compri l audi rs3 per andare in palestra? " no"
"Cattivo, carnefice ,bruto,assassino, egoista!!!!![/quo
te]
hai una conoscenza molto limitata dell'universo femminile. fattela una domanda...
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MessaggioOggetto: Re: Violenza sulle donne   Ven Nov 25, 2016 11:23 am

capricci non soddisfatti?

l'uomo padrone che soddisfa o nega il soddisfacimento di un capriccio

Screzi con la suocera?

La donna deve tacere e subire


Che disgustosa persona è chi si vanta con queste perle di saggezza
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Masaniello



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MessaggioOggetto: Re: Violenza sulle donne   Ven Nov 25, 2016 1:01 pm

Ribadisco che esiste un universo fatto di donne che rovinano gli uomini, che ricattano gli uomini con denunce di finte violenze, di ricatti circa l affidamento dei figli e via dicendo..
Occorrerebbe investire sulla protezione e dei bambini COINVOLTI nelle violenze dei genitori.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Violenza sulle donne   Ven Nov 25, 2016 2:51 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Lucetta: è verissimo che l'immagine della mamma che lucida l'argenteria (o che è fierissima del fatto che anche la figlia lucidi l'argenteria) è patetica, e che è vergognoso che stia in un libro di testo scolastico, e probabilmente il pistolotto denigratorio l'avrei fatto anch'io... ma correlarla direttamente al femminicidio e ai maltrattamenti domestici mi pare un passo un po' forzato.

Se esiste ancora qualche donna che attribuisce importanza alla lucidatura dell'argenteria (e sicuramente esisteranno, di gente che ha le fissazioni bizzarre ce n'è tanta, al mondo), non vuol dire che per quello sia predisposta a finire massacrata di botte, né tantomeno che sia costretta a lucidare l'argenteria perché schiavizzata dal maschio di casa, mentre lei vorrebbe fare altro.

Io ne conosco diverse, di donne, anche giovani, veramente fissate con la perfezione delle cure domestiche, che passano ore e ore al giorno a svolgere una quantità immane di lavori casalinghi di cui io non conoscevo nemmeno l'esistenza, che stirano anche gli strofinacci, che puliscono i vetri una volta alla settimana, che spolverano tutti i giorni tutti i mobili della casa, sono la prima a trovarlo un atteggiamento patetico e a chiedermi "ma come je va?", ma non mi sembra che questo abbia una correlazione con la tendenza ad accompagnarsi con uomini violenti, o ad assumere atteggiamenti sottomessi...

Per curiosità, come hanno reagito i ragazzi alla tua osservazione? Io mi sarei aspettata che, dopo un semplice richiamo all'attenzione, ci arrivassero anche da soli a capire che quella frase era patetica, semplicemente perché non esiste quasi più nessuno di quell'età che abbia mai visto in casa la vetrinetta dell'argenteria, ma nemmeno in casa dei nonni, né tantomeno che abbia mai visto qualcuno lucidarla...


Io invece penso che i discorsi sul rapporto sui sessi vadano correlati TUTTI, che debbano fare sistema, che mai come ora, in epoca di camuffamenti ideologici, si debba tenere alta la guardia, e penso che non sia un caso che troviamo a negare la portata della violenza sulle donne gli stessi che rivendicano una necessaria differenza di ruoli (che guarda caso relega le donne a ruoli ancillari, che dovrebbero anche gioire nel rivestire) addirittura come virtù.
Certo che fare i lavori domestici non comporti prendere le botte necessariamente, ma ovvio anche che si debba lavorare su tutto, perché il brodo di coltura in cui nascono le violenze di genere, che hanno tante gradazioni, è lo stesso. Squalificare le capacità intellettuali delle donne, incensare la modestia del modello femminile altrui, creare un nesso tra forza fisica e capacità di gestione della società, fa tutt'uno col prevaricare fisicamente e in maniera violenta qualcuno che si considera "inferiore", sono tutti elementi di un modello realmente pervasivo (e vincente).
E' come il discorso che si faceva altrove per il velo: ci sono modelli che vengono introiettati anche da chi li subisce, e non è il fatto che apparentemente sembrino libere scelte a farne dei modelli di scelta incondizionata. Il fatto che molte donne si accompagnino a rifiuti umani di uomo conferma solo la pervasività del fenomeno, e infatti i ragazzi non ci arrivano assolutamente che la frase del Sensismi sia vergognosa, non ci arrivano gli insegnanti e non ci arrivano gli editori. Perché, nei problemi non ci sono ancora le mamme che comprano X litri di latte? E ci facciamo caso? Come operatori primi di questa robaccia? Anzi, chi solleva la questione viene sistematicamente ridimensionato e ridicolizzato.
I miei studenti hanno colto, anche perché sono gravina con la retorica, e ho correlato il tutto a un bel rito di purificazione (abbiamo cancellato la frase con la penna dal libro!) e ho incassato anche apprezzamenti da parte di alcuni genitori, che dubito avrebbero scritto proteste a leggere l'esercizio se lo avessi assegnato per casa. Queste cose, banalmente, non si notano, rendiamocene conto, ma agiscono eccome!
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MessaggioOggetto: Re: Violenza sulle donne   Ven Nov 25, 2016 3:04 pm

Green.Golden ha scritto:
Che spettacolo triste i negazionisti delle violenze sulle donne. Che poi la comunicazione in Tv sia vergognosa è un altro discorso. Ma pensare che solo perché per strada non si vedono abbastanza donne con gli occhi neri allora il fenomeno sia un'invenzione è ridicolo. E poi scusa, non credo che tutte le tue colleghe si confidino con te o con altri parlando del proprio intimo. Violenza non è solo dare botte.
Questo è il punto; per arrivare a cifre tipo 42 % bisogna mettere dentro le violenze di ogni genere, dal femminicidio, al pestaggio abituale, allo schiaffo singolo, all'umiliazione verbale pubblica, all'umiliazione verbale privata.

Ma queste cose non sono tutte uguali, non si possono mettere tutte sullo stesso piano.

La donna è più debole, quando c'è da darsele le prende e quindi merita maggior tutela.
La donna ha la lingua tagliente quanto gli uomini, quando c'è da dirsele lotta alla pari e non ha alcun diritto a maggiori tutele.
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MessaggioOggetto: Re: Violenza sulle donne   Ven Nov 25, 2016 3:10 pm

boston ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
http://www.ansa.it/lifestyle/notizie/societa/nuove_abitudini/2016/11/24/violenza-donne-educazione-in-scuole-nuova-frontiera_43d934a7-6ea0-4aab-b09b-3cfa80afb08d.html

"Nadia Muscialini ha scritto Di pari passo. Percorso educativo contro la violenza di genere (edito da Settenove e sostenuto Terre des hommes), un manuale che ha come obiettivo l'apprendimento, purtroppo non scontato, dei principi di rispetto e parità di genere. "E' la scuola che stimola lo sviluppo delle abilità che permettono di leggere e decodificare in maniera critica la realtà e la complessità che ci circonda. Frequentando il centro antiviolenza Soccorso Rosa di Milano ho visto con i miei occhi come i figli di uomini violenti diano per scontato che la relazione tra maschi e femmine sia basata su un inevitabile uso della prepotenza".
Per Muscialini "i ragazzi apprendono che i comportamenti 'adatti o 'giusti' per uomini sono quelli che dominano, umiliano e sottomettono la compagna e le ragazze si convincono che da donne saranno inevitabilmente oggetto di tali comportamenti". C'è uno studio del 2011 in cui si mostra come nei preadolescenti gli stereotipi sessisti e i pregiudizi che giustificano l'uso della violenza dell'uomo sulla donna sono già presenti. Tra i tanti anche il mito dell'amore legato al sentimento della sofferenza, così che l'uso della violenza finisce per essere considerato da molti preadolescenti come un correlato necessario."

A voi risulta che la cultura della violenza sulle donne sia così pervasiva ?

Questa qui non capisce che c'è differenza tra figli dei violenti e ragazzi in generale ?

Sì è pervasiva purtroppo tra i figli di coloro che usano la violenza in casa, l'imprinting è quello. Come i pedofili sono stati oggetto di molestie da piccoli. Si è vittime prima e poi carnefici. Perpetui ciò che hai vissuto, strutturi la tua personalità in modo malato patologico e distorto, introietti la violenza verbale, fisica o sessuale che hai subito o a cui hai assistito, e la proietta sugli altri. La Muscialini la conosco, è molto in gamba e ha sacrosanta ragione.
Pervasiva significa che riguarda tantissime persone, non credo sia così.

Concordo che i figli dei picchiatori rischiano di diventare anch'essi picchiatori, ma credo (o almeno spero) che si parli di un 5% della popolazione.
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MessaggioOggetto: Re: Violenza sulle donne   Ven Nov 25, 2016 3:12 pm

Una volta per violenza sessuale si intendeva la sola penetrazione, oggi (ma sono certa che ci sarà chi dissentirà) la legislazione accorpa sotto la stessa definizione una serie di comportamenti relativi alla sfera sessuale.
Mi domando, visto che la sensibilità verso certi atteggiamenti, e la tendenza generale a tollerarli meno (per nulla sarebbe l'ottimo, ma che ci vogliamo fare?), impone di ampliare la censura verso chi se ne rende protagonista, che senso hanno tutti questi distinguo? Sicuri che non ci siano secondi fini?
I rilevamenti si basano sulle denunce e questo ci dovrebbe semmai dire che il fenomeno sia sottostimato visto che la maggior parte di questi reati non vengono denunciati: come si arriva al 5%? In base a un'impressione? Su cosa? Dall'inizio dell'anno ci sono state 116 donne morte per femminicidio o come lo volete chiamare. Immaginiamo un altro reato con queste cifre, staremmo qui a negarne lo statuto di realtà? Se ci fossero state 116 vittime di bullismo, di avvelenamento o anche di meningite (è allarme in Toscana perché quest'anno ci sono stati 13 morti), ne staremmo discutendo come di un fenomeno sovrastimato?
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MessaggioOggetto: Re: Violenza sulle donne   Ven Nov 25, 2016 3:21 pm

lucetta10 ha scritto:
quindi di cosa parliamo?
Parliamo di incombenze aggiuntive ed ingiustificate per la scuola.

Parliamo di una tra le numerose ingiustizie esistenti al mondo alla quale vorrebbero che dedicassimo del tempo, nonostante non spicchi nè per livello di ingiustizia nè per frequenza.

Ti scrivo una serie di ingiustizie, ti scrivimi quanto tempo ritieni sia giusto dedicare ad ognuna e poi sottraile globalmente a 100 per evidenziare quanto tempo vuoi dedicare a leggere scrivere e far di conto; magari riscrivile in ordine di importanza decrescente.

femminicidio, stupri ad adulte, pedofilia, spaccio di droga, ludopatia, bullismo, criminalità organizzata, evasione fiscale, emarginazione sociale, disoccupazione, povertà culturale, alcool dipendenza, fumo minorile, guida pericolosa.
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MessaggioOggetto: Re: Violenza sulle donne   Ven Nov 25, 2016 3:23 pm

lucetta10 ha scritto:
"Ho lucidato l'argenteria: la mamma sarà contenta!". A voi pare normale? La maggior parte dirà di si, ridimensionerà, mi darà della fanatica perché ho fermato la lezione e fatto un pistolotto derisorio di 20 minuti. Cominciamo a domandarci dove possa andare una società ancora ferma alla mamma che lucida l'argenteria, e soprattutto, domandiamoci che concezione della donna ci sia dietro e come queste cose agiscano in profondità: quanto rispetto si deve a chi è preposto a lucidare l'argenteria?
In teoria hai ragione, forse hai scelto l'esempio sbagliato; se l'esempio fosse stato sullo stirare avresti avuto ragione al 100 %; per l'argenteria no: solo una donna non butterebbe l'argenteria nell'immondizia; quando l'argenteria viene ripulita la donna pensa "grazie" e l'uomo pensa "ma non c'avevi proprio un cazzo da fare ?"
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MessaggioOggetto: Re: Violenza sulle donne   Ven Nov 25, 2016 3:27 pm

Ire ha scritto:
"Masaniello
Citazione :
Caro,mi compri l audi rs3 per andare in palestra? " no"
"Cattivo, carnefice ,bruto,assassino, egoista!!!!!

perfetto esempio di quanto lavoro ci sia ancora da fare!


Per quale caspita di motivo in una famiglia la donna deve chiedere "caro mi compri?"
 La donna deve essere libera di decidere  cosa, quanto e quando comprare, esattamente .come fa il suo "caro".
Sagace osservazione; a me era sfuggita.

Sarò un po' misogino anch'io ? Io che fino all'anno scorso non sapevo cosa volesse dire misogino ?
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