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 Violenza sulle donne

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MessaggioOggetto: Violenza sulle donne   Gio Nov 24, 2016 10:57 pm

Promemoria primo messaggio :

http://www.ansa.it/lifestyle/notizie/societa/nuove_abitudini/2016/11/24/violenza-donne-educazione-in-scuole-nuova-frontiera_43d934a7-6ea0-4aab-b09b-3cfa80afb08d.html

"Nadia Muscialini ha scritto Di pari passo. Percorso educativo contro la violenza di genere (edito da Settenove e sostenuto Terre des hommes), un manuale che ha come obiettivo l'apprendimento, purtroppo non scontato, dei principi di rispetto e parità di genere. "E' la scuola che stimola lo sviluppo delle abilità che permettono di leggere e decodificare in maniera critica la realtà e la complessità che ci circonda. Frequentando il centro antiviolenza Soccorso Rosa di Milano ho visto con i miei occhi come i figli di uomini violenti diano per scontato che la relazione tra maschi e femmine sia basata su un inevitabile uso della prepotenza".
Per Muscialini "i ragazzi apprendono che i comportamenti 'adatti o 'giusti' per uomini sono quelli che dominano, umiliano e sottomettono la compagna e le ragazze si convincono che da donne saranno inevitabilmente oggetto di tali comportamenti". C'è uno studio del 2011 in cui si mostra come nei preadolescenti gli stereotipi sessisti e i pregiudizi che giustificano l'uso della violenza dell'uomo sulla donna sono già presenti. Tra i tanti anche il mito dell'amore legato al sentimento della sofferenza, così che l'uso della violenza finisce per essere considerato da molti preadolescenti come un correlato necessario."

A voi risulta che la cultura della violenza sulle donne sia così pervasiva ?

Questa qui non capisce che c'è differenza tra figli dei violenti e ragazzi in generale ?
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AutoreMessaggio
lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Violenza sulle donne   Ven Nov 25, 2016 3:29 pm

avidodinformazioni ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
quindi di cosa parliamo?
Parliamo di incombenze aggiuntive ed ingiustificate per la scuola.

Parliamo di una tra le numerose ingiustizie esistenti al mondo alla quale vorrebbero che dedicassimo del tempo, nonostante non spicchi nè per livello di ingiustizia nè per frequenza.

Ti scrivo una serie di ingiustizie, ti scrivimi quanto tempo ritieni sia giusto dedicare ad ognuna e poi sottraile globalmente a 100 per evidenziare quanto tempo vuoi dedicare a leggere scrivere e far di conto; magari riscrivile in ordine di importanza decrescente.

femminicidio, stupri ad adulte, pedofilia, spaccio di droga, ludopatia, bullismo, criminalità organizzata, evasione fiscale, emarginazione sociale, disoccupazione, povertà culturale, alcool dipendenza, fumo minorile, guida pericolosa.


Questo è un ragionamento che non ti fa onore: visto che le ingiustizie sono tante, non dovremmo dedicare tempo a nessuna se non riusciamo a darne a tutte? Questa roba per cui chi difende una posizione, perfino ovvia come questa, deve pagare pegno con il compitino di chi se ne sbatte e cerca giustificazioni, ha leggermente rotto le palle (se dici così, allora devi ospitare a casa tua tutti i reietti della terra!).
La scuola è luogo privilegiato del rispetto della dimensione dell'altro, e la dimensione del rapporto tra sessi è sicuramente privilegiata, il tema è ben più pervasivo di molte ingiustizie/scuse che possiamo citare.
Ma la scuola pubblica non risponde alla Costituzione o ci piace, anche questa volta, sbandierarla quando ci pare?
Ti ricordi che la Costituzione raccomanda la parità tra sessi o me lo sono inventata io? Se poi pensiamo che diffondere una cultura in particolare comporti lezioni frontali sul tema, piccoli interventi di psicologhetti d'accatto e non una sorveglianza continua sui rischi, la trasmissione attraverso l'esempio, la coerenza con gli insegnamenti di studio, beh, allora tutto pare una rogna. Ci sta invece che ci si possa sentire inadeguati all'alto compito: ma siamo insegnanti, mica passacarte!
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MessaggioOggetto: Re: Violenza sulle donne   Ven Nov 25, 2016 3:32 pm

lucetta10 ha scritto:
Io invece penso che i discorsi sul rapporto sui sessi vadano correlati TUTTI, che debbano fare sistema, che mai come ora, in epoca di camuffamenti ideologici, si debba tenere alta la guardia, e penso che non sia un caso che troviamo a negare la portata della violenza sulle donne gli stessi che rivendicano una necessaria differenza di ruoli (che guarda caso relega le donne a ruoli ancillari, che dovrebbero anche gioire nel rivestire) addirittura come virtù.
Certo che fare i lavori domestici non comporti prendere le botte necessariamente, ma ovvio anche che si debba lavorare su tutto, perché il brodo di coltura in cui nascono le violenze di genere, che hanno tante gradazioni, è lo stesso.
Approccio olistico, spesso inconcludente.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Violenza sulle donne   Ven Nov 25, 2016 3:33 pm

avidodinformazioni ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
"Ho lucidato l'argenteria: la mamma sarà contenta!". A voi pare normale? La maggior parte dirà di si, ridimensionerà, mi darà della fanatica perché ho fermato la lezione e fatto un pistolotto derisorio di 20 minuti. Cominciamo a domandarci dove possa andare una società ancora ferma alla mamma che lucida l'argenteria, e soprattutto, domandiamoci che concezione della donna ci sia dietro e come queste cose agiscano in profondità: quanto rispetto si deve a chi è preposto a lucidare l'argenteria?
In teoria hai ragione, forse hai scelto l'esempio sbagliato; se l'esempio fosse stato sullo stirare avresti avuto ragione al 100 %; per l'argenteria no: solo una donna non butterebbe l'argenteria nell'immondizia; quando l'argenteria viene ripulita la donna pensa "grazie" e l'uomo pensa "ma non c'avevi proprio un cazzo da fare ?"


...e vabbè... se non mi fa ridere ovviamente è colpa mia, no?
Tu sei politicamente scorretto quindi tanto fico e io sono rigida e acida: e c'è chi dice che gli stereotipi non esistono!
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Violenza sulle donne   Ven Nov 25, 2016 3:33 pm

avidodinformazioni ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
Io invece penso che i discorsi sul rapporto sui sessi vadano correlati TUTTI, che debbano fare sistema, che mai come ora, in epoca di camuffamenti ideologici, si debba tenere alta la guardia, e penso che non sia un caso che troviamo a negare la portata della violenza sulle donne gli stessi che rivendicano una necessaria differenza di ruoli (che guarda caso relega le donne a ruoli ancillari, che dovrebbero anche gioire nel rivestire) addirittura come virtù.
Certo che fare i lavori domestici non comporti prendere le botte necessariamente, ma ovvio anche che si debba lavorare su tutto, perché il brodo di coltura in cui nascono le violenze di genere, che hanno tante gradazioni, è lo stesso.
Approccio olistico, spesso inconcludente.

faccio notare che anche ignorare tutto è abbastanza olistico, e anche la cultura contro la donna è decisamente pervasiva e olistica, e funziona!
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MessaggioOggetto: Re: Violenza sulle donne   Ven Nov 25, 2016 3:37 pm

lucetta10 ha scritto:
Una volta per violenza sessuale si intendeva la sola penetrazione, oggi (ma sono certa che ci sarà chi dissentirà) la legislazione accorpa sotto la stessa definizione una serie di comportamenti relativi alla sfera sessuale.
La classica pacca sul sedere è violenza sessuale, ma spero proprio che non sia punita con la stessa gravità di una penetrazione, anche perchè se così non fosse, se gli anni fossero gli stessi, allora tanto varrebbe .....
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MessaggioOggetto: Re: Violenza sulle donne   Ven Nov 25, 2016 3:41 pm

lucetta10 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
"Ho lucidato l'argenteria: la mamma sarà contenta!". A voi pare normale? La maggior parte dirà di si, ridimensionerà, mi darà della fanatica perché ho fermato la lezione e fatto un pistolotto derisorio di 20 minuti. Cominciamo a domandarci dove possa andare una società ancora ferma alla mamma che lucida l'argenteria, e soprattutto, domandiamoci che concezione della donna ci sia dietro e come queste cose agiscano in profondità: quanto rispetto si deve a chi è preposto a lucidare l'argenteria?
In teoria hai ragione, forse hai scelto l'esempio sbagliato; se l'esempio fosse stato sullo stirare avresti avuto ragione al 100 %; per l'argenteria no: solo una donna non butterebbe l'argenteria nell'immondizia; quando l'argenteria viene ripulita la donna pensa "grazie" e l'uomo pensa "ma non c'avevi proprio un cazzo da fare ?"


...e vabbè... se non mi fa ridere ovviamente è colpa mia, no?
Tu sei politicamente scorretto quindi tanto fico e io sono rigida e acida: e c'è chi dice che gli stereotipi non esistono!
Esistono, esistono, e se nascono è perchè c'è un motivo.

Gli stereotipi possono diventare obsoleti, ma quando nascono sono perfetti.
Gli italiani erano santi, navigatori, suonatori di mandolino, mangiatori di pasta e parolai; oggi rimane solo il parolai.
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MessaggioOggetto: Re: Violenza sulle donne   Ven Nov 25, 2016 3:45 pm

lucetta10 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
quindi di cosa parliamo?
Parliamo di incombenze aggiuntive ed ingiustificate per la scuola.

Parliamo di una tra le numerose ingiustizie esistenti al mondo alla quale vorrebbero che dedicassimo del tempo, nonostante non spicchi nè per livello di ingiustizia nè per frequenza.

Ti scrivo una serie di ingiustizie, ti scrivimi quanto tempo ritieni sia giusto dedicare ad ognuna e poi sottraile globalmente a 100 per evidenziare quanto tempo vuoi dedicare a leggere scrivere e far di conto; magari riscrivile in ordine di importanza decrescente.

femminicidio, stupri ad adulte, pedofilia, spaccio di droga, ludopatia, bullismo, criminalità organizzata, evasione fiscale, emarginazione sociale, disoccupazione, povertà culturale, alcool dipendenza, fumo minorile, guida pericolosa.


Questo è un ragionamento che non ti fa onore: visto che le ingiustizie sono tante, non dovremmo dedicare tempo a nessuna se non riusciamo a darne a tutte? Questa roba per cui chi difende una posizione, perfino ovvia come questa, deve pagare pegno con il compitino di chi se ne sbatte e cerca giustificazioni, ha leggermente rotto le palle (se dici così, allora devi ospitare a casa tua tutti i reietti della terra!).
La scuola è luogo privilegiato del rispetto della dimensione dell'altro, e la dimensione del rapporto tra sessi è sicuramente privilegiata, il tema è ben più pervasivo di molte ingiustizie/scuse che possiamo citare.
Ma la scuola pubblica non risponde alla Costituzione o ci piace, anche questa volta, sbandierarla quando ci pare?
Ti ricordi che la Costituzione raccomanda la parità tra sessi o me lo sono inventata io? Se poi pensiamo che diffondere una cultura in particolare comporti lezioni frontali sul tema, piccoli interventi di psicologhetti d'accatto e non una sorveglianza continua sui rischi, la trasmissione attraverso l'esempio, la coerenza con gli insegnamenti di studio, beh, allora tutto pare una rogna. Ci sta invece che ci si possa sentire inadeguati all'alto compito: ma siamo insegnanti, mica passacarte!  
Ripeto il concetto: di mafia muoiono più persone che di femminicidio, considerando che le tasse non pagate riducono l'assistenza sanitaria, di evasione fiscale muoiono più persone che di mafia, femminicidio, incidenti stradali e droghe messi insieme.

Dobbiamo dedicare decine di ore all'evasione fiscale ? E siamo sicuri che otterremmo qualcosa ?
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MessaggioOggetto: Re: Violenza sulle donne   Ven Nov 25, 2016 3:54 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Green.Golden ha scritto:
Che spettacolo triste i negazionisti delle violenze sulle donne. Che poi la comunicazione in Tv sia vergognosa è un altro discorso. Ma pensare che solo perché per strada non si vedono abbastanza donne con gli occhi neri allora il fenomeno sia un'invenzione è ridicolo. E poi scusa, non credo che tutte le tue colleghe si confidino con te o con altri parlando del proprio intimo. Violenza non è solo dare botte.
Questo è il punto; per arrivare a cifre tipo 42 % bisogna mettere dentro le violenze di ogni genere, dal femminicidio, al pestaggio abituale, allo schiaffo singolo, all'umiliazione verbale pubblica, all'umiliazione verbale privata.

Ma queste cose non sono tutte uguali, non si possono mettere tutte sullo stesso piano.

La donna è più debole, quando c'è da darsele le prende e quindi merita maggior tutela.
La donna ha la lingua tagliente quanto gli uomini, quando c'è da dirsele lotta alla pari e non ha alcun diritto a maggiori tutele.


peccato che le donne vittime dei mostri, che pur non avrebbero competitors nella battaglia verbale,   dirgliene non possono.

Perchè le prendono
perchè hanno paura di prenderle


Se vi leggeste, tu e altri, con gli occhi di quelle donne, quante idee cambiereste.
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MessaggioOggetto: Re: Violenza sulle donne   Ven Nov 25, 2016 4:01 pm

Una donna che ha paura di prenderle è una donna che deve scappare, perchè altrimenti prima o poi le prenderà.

La maggior parte degli uomini (me compreso) è can che abbaia ma non morde; in passato quante ce ne siamo dette con mia moglie eppure è volato solo uno schiaffo, lei a me, da fidanzati e non forte.
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MessaggioOggetto: Re: Violenza sulle donne   Ven Nov 25, 2016 4:03 pm

E se ti leggessi TU LE STATISTICHE SULLE DENUNCE PER VIOLENZA ARCHIVIATE O TRAMUTATE IN DIFFAMAZIONE ,forse non annoieresti la platea con la solita minestra di luoghi comuni ed allarmismi ingiustificati..
Tempo fa chiesi come comportarsi se,soprattutto tra giovani,e sempre piu di frequente,solo le DONNE AD AGGREDIRE ALTRE DONNE..chi chiamiamo?come si fa?
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Masaniello



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MessaggioOggetto: Re: Violenza sulle donne   Ven Nov 25, 2016 4:05 pm

E comunque il mio intervento era partito da una constatazione di una collega,DONNA,SUI 35, SPOSATA..
"MA siamo sicuri che tutte ste donne prendano botte?"
Detto da una donna ,cioè potenzialmente vittima,sposata con un carnefice potenziale
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MessaggioOggetto: Re: Violenza sulle donne   Ven Nov 25, 2016 4:36 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Una donna che ha paura di prenderle è una donna che deve scappare, perchè altrimenti prima o poi le prenderà.

La maggior parte degli uomini (me compreso) è can che abbaia ma non morde; in passato quante ce ne siamo dette con mia moglie eppure è volato solo uno schiaffo, lei a me, da fidanzati e non forte.

è verissimo, una donna che ha paura di prenderle è una donna che deve scappare perchè prima o poi le prenderà (le ha anche già prese)

se:
non si sentisse tutto sommato meritevole di quelle potenziali botte (come meritevoli si sentono tutte le vittime)

se avesse la possibilità di parlarne con qualcuno e se, parlandone, non si sentisse accusata di avere poca pazienza
di essere ingiusta perchè lui lavora tanto è stanco può avere brutte giornate sul lavoro   può desiderare una donna perfetta (che non si capisce bene quale perfezione desideri)  che ha diritto alla cena pronta quando rincasa   che...

se lui non si scusasse ogni volta pentito al massimo, giurando che l'ama, che non voleva, che non succederà più

se lui non le dicesse che lei è la sua ragione di vita, se non la implorasse di non andarsene perchè lui si ammazzerebbe

se sapesse dove andare

se sapesse con che pagare

Se le vittime non fossero così non sarebbero vittime, la prima volta una mazzata sui denti e la storia finirebbe lì.

Peccato che la realtà sia molto diversa

Non vogliamo arrivare a dire che è colpa delle vittime, vero?


Ultima modifica di Ire il Ven Nov 25, 2016 5:48 pm, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: Violenza sulle donne   Ven Nov 25, 2016 4:45 pm

Colpa no, ma certo un po' sceme lo sono; di notte una coltellata alla gola, 15 anni nutrita ed accudita in carcere e poi libera; dov'è il problema ? Meglio che una vita di stenti.

Le carceri italiane non sono le carceri ruandesi.
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MessaggioOggetto: Re: Violenza sulle donne   Ven Nov 25, 2016 4:59 pm

lucetta10 ha scritto:
E' come il discorso che si faceva altrove per il velo: ci sono modelli che vengono introiettati anche da chi li subisce, e non è il fatto che apparentemente sembrino libere scelte a farne dei modelli di scelta incondizionata.

Scusa, eh, ma non mi pare affatto che il dibattito sul velo (nei paesi occidentali) verta su questo: nessuno si sogna di esaltarlo come un modello positivo di scelta incondizionata... si discute semplicemente tra chi vorrebbe vietarlo del tutto perché dà per scontato che sia SEMPRE un comportamento forzato e che non ci possa essere nessuna che lo porta davvero per scelta senza essere costretta, e quelli che invece sostengono che si debba lasciare a chiunque la libertà di scelta fino a prova contraria ma questo non vuol dire certo "farne un modello" per tutti, o incoraggiare a mettersi il velo anche chi non prima non lo portava.

Sinceramente, è proprio la distinzione categorica a priori tra "quelle che lo fanno per scelta" e "quelle che lo fanno solo perché sono costrette", che non mi convince per niente. La maggior parte delle persone che assume certi comportamenti abituali (che magari a qualcun altro possono apparire assurdi o controversi), non lo fa né per scelta né perché è costretta, ma lo fa per un mix complicatissimo di tutte e due le cose, alle quali si aggiungono anche altri fattori, come le mode culturali e sociali, il conformismo alle abitudini prevalenti nel proprio ambiente, il peso del giudizio altrui, o l'inerzia di mantenere un'abitudine consolidata perché psicologicamente si fa più fatica a cambiarla che a sopportarla così. E in questo contesto, non vedo una grossa differenza tra il portare il velo e il dedicare eccessive energie a faccende domestiche inutili, che nessuno ti ha chiesto e che nessuno si accorge nemmeno se hai fatto o no: in entrambi i casi, lo si fa semplicemente perché "si usa così"...

E appunto, NON STO parlando di violenze, che sono un'altra cosa.
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MessaggioOggetto: Re: Violenza sulle donne   Ven Nov 25, 2016 5:07 pm

@Avido sono donne prigioniere
non ce la fanno da sole a fare quel passo

Saranno anche sceme, ma hanno tutto il diritto di essere come sono e nessuno le deve picchiare o sottomettere per questo
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MessaggioOggetto: Re: Violenza sulle donne   Ven Nov 25, 2016 5:27 pm

Ire ha scritto:
@Avido sono donne prigioniere
non ce la fanno da sole a fare quel passo

Saranno anche sceme, ma hanno tutto il diritto di essere come sono e nessuno le deve picchiare o sottomettere per questo
E su questo sono d'accordo, lo sai
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MessaggioOggetto: Re: Violenza sulle donne   Ven Nov 25, 2016 5:55 pm

In atto processo di santificazione di tutte le donne,povere vittime,indistintamente. .compresa la franzoni, la di nardo e le numerose madri infanticide. .
Ricordo in adolescenza quante ragazze senza se e senza ma cercavano lo "stronzo ",il "bastardo " che le facesse soffrire, perché si innamoravano di più. .i bravi ragazzi nessuno li voleva..penso che ancor oggi lo sbandato problematico susciti attrazione nel mondo femminile.
Quando poi però lo sbandato stronzo esce di testa, povere vittime!e tutti gli uomini,anche i "bravi ragazzi" diventano carnefici..
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MessaggioOggetto: Re: Violenza sulle donne   Ven Nov 25, 2016 6:06 pm

avidodinformazioni ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
quindi di cosa parliamo?
Parliamo di incombenze aggiuntive ed ingiustificate per la scuola.

Parliamo di una tra le numerose ingiustizie esistenti al mondo alla quale vorrebbero che dedicassimo del tempo, nonostante non spicchi nè per livello di ingiustizia nè per frequenza.

Ti scrivo una serie di ingiustizie, ti scrivimi quanto tempo ritieni sia giusto dedicare ad ognuna e poi sottraile globalmente a 100 per evidenziare quanto tempo vuoi dedicare a leggere scrivere e far di conto; magari riscrivile in ordine di importanza decrescente.

femminicidio, stupri ad adulte, pedofilia, spaccio di droga, ludopatia, bullismo, criminalità organizzata, evasione fiscale, emarginazione sociale, disoccupazione, povertà culturale, alcool dipendenza, fumo minorile, guida pericolosa.


Questo è un ragionamento che non ti fa onore: visto che le ingiustizie sono tante, non dovremmo dedicare tempo a nessuna se non riusciamo a darne a tutte? Questa roba per cui chi difende una posizione, perfino ovvia come questa, deve pagare pegno con il compitino di chi se ne sbatte e cerca giustificazioni, ha leggermente rotto le palle (se dici così, allora devi ospitare a casa tua tutti i reietti della terra!).
La scuola è luogo privilegiato del rispetto della dimensione dell'altro, e la dimensione del rapporto tra sessi è sicuramente privilegiata, il tema è ben più pervasivo di molte ingiustizie/scuse che possiamo citare.
Ma la scuola pubblica non risponde alla Costituzione o ci piace, anche questa volta, sbandierarla quando ci pare?
Ti ricordi che la Costituzione raccomanda la parità tra sessi o me lo sono inventata io? Se poi pensiamo che diffondere una cultura in particolare comporti lezioni frontali sul tema, piccoli interventi di psicologhetti d'accatto e non una sorveglianza continua sui rischi, la trasmissione attraverso l'esempio, la coerenza con gli insegnamenti di studio, beh, allora tutto pare una rogna. Ci sta invece che ci si possa sentire inadeguati all'alto compito: ma siamo insegnanti, mica passacarte!  
Ripeto il concetto: di mafia muoiono più persone che di femminicidio, considerando che le tasse non pagate riducono l'assistenza sanitaria, di evasione fiscale muoiono più persone che di mafia, femminicidio, incidenti stradali e droghe messi insieme.

Dobbiamo dedicare decine di ore all'evasione fiscale ? E siamo sicuri che otterremmo qualcosa ?


Ma si: ripetiamolo 'sto bel concetto, effettivamente merita!
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MessaggioOggetto: Re: Violenza sulle donne   Ven Nov 25, 2016 6:15 pm

Merita sempre il ribadire che il tempo va speso, non sprecato.

Vuoi che ti dimostri che ho ragione ? Semplice, tu sei una docente e stai sprecando un sacco di tempo nel tentativo di spiegarmi che noi docenti abbiamo una grande efficacia educativa; io non ci credo, e se fossi tuo alunno, avendo timore di te, ti farei credere di essermi convinto, ma nel mio intimo continuerei a pensarla come la sto pensando; esattamente come farebbe un futuro femminicida/evasore/bullo/mafioso/.....
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MessaggioOggetto: Re: Violenza sulle donne   Ven Nov 25, 2016 6:17 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Merita sempre il ribadire che il tempo va speso, non sprecato.

Vuoi che ti dimostri che ho ragione ? Semplice, tu sei una docente e stai sprecando un sacco di tempo nel tentativo di spiegarmi che noi docenti abbiamo una grande efficacia educativa; io non ci credo, e se fossi tuo alunno, avendo timore di te, ti farei credere di essermi convinto, ma nel mio intimo continuerei a pensarla come la sto pensando; esattamente come farebbe un futuro femminicida/evasore/bullo/mafioso/.....


A beh.. se vogliamo misurare la giustezza di quello che diciamo in cattedra da quanto assorbono gli studenti... questo succede anche quando cerchi di convincere taluni che 2+2 fa 4 o che l'uomo viene dalla scimmia.
Stasera sei un po' arrugginito: momento di verifiche scritte?
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Violenza sulle donne   Ven Nov 25, 2016 6:27 pm

Le sto correggendo
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MessaggioOggetto: Re: Violenza sulle donne   Ven Nov 25, 2016 6:59 pm

boston ha scritto:

Sei talmente irritante e superficiale  che non so neppure da che parte iniziare a insultarti. I numeri parlano da soli senza bisogno di statistiche. Dall'inizio dell'anno sono state ammazzate 116 donne CENTOSEDICI, di cui una proprio stanotte a Monza. Praticamente una donna ogni tre giorni. E l'anno scorso 128. Donne di ogni età, di ogni ceto sociale che hanno perso la vita per mano dei propri mariti o fidanzati o ex, uomini minuscoli incapaci di accettare che la propria donna possa scegliere di vivere autonomamente senza di loro, divorati dalla gelosia e da un senso patologico di possesso. In un caso su tre si tolgono la vita lasciando orfani i figli che perdono contemporaneamente i genitori e la famiglia della vittima nella disperazione più assoluta.

Quanti omicidi avvengono in un anno in Italia?

Sei sicura che le donne costituiscano la maggioranza?

Dai un'occhiata a questo rapporto dell'Istat, in particolare a pag. 184:

http://www.istat.it/it/files/2015/12/07-Sicurezza-Bes2015.pdf

È vero infatti che gli omicidi che hanno per vittima una donna sono per lo più riconducibili all'ambito familiare o passionale, ma è anche vero che mediamente solo un terzo degli omicidi totali ha come vittima una donna.
Non si tratta pertanto di negare un fenomeno, ma di riportarlo alle giuste proporzioni. Credo infatti che non sia un mistero per nessuno che i media siano in grado di alterare il modo in cui la società percepisce un problema.
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MessaggioOggetto: Re: Violenza sulle donne   Ven Nov 25, 2016 8:01 pm

Comunque, il tuo ragionamento sulle percentuali non sta in piedi, perché (qualsiasi cosa si pensi semanticamente della parola "femminicidio", che può piacere o non piacere, ed essere considerata sensata o meno) il femminicidio non significa semplicemente "l'assassinio di una donna", ma ha dei connotati ben precisi. Se uno ammazza una donna per rapinarla, o per eliminare una testimone scomoda, o perché la odia per una questione di liti di condominio, non è femminicidio.

Per femminicidio si intende un delitto maturato in un contesto familiare o sentimentale legato direttamente a dinamiche del rapporto di coppia tra i due soggetti.

In quella statistica che riporti tu, rientrano anche i delitti di mafia, i delitti per avidità e interesse economico, i delitti per vendetta personale che non c'entra niente con l'aspetto passionale, e ci rientreranno anche una certa percentuale di donne uccise da altre donne per i motivi più vari (e non parlo di ex amanti lesbiche inferocite!)


Ultima modifica di paniscus_2.0 il Ven Nov 25, 2016 8:16 pm, modificato 1 volta
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Violenza sulle donne   Ven Nov 25, 2016 8:12 pm

ma che palle!
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Scuola70



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MessaggioOggetto: Re: Violenza sulle donne   Ven Nov 25, 2016 8:19 pm

In realtà esistono anche gli uomini vittime di donne violente, di donne che li picchiano o li sottomettono psicologicamente, li umiliano perché magari non riescono a trovare lavoro e le loro donne li chiamano (nel migliore dei casi), "Sfig.ati, falliti, ecc." e questo sempre, ogni giorno, uomini che si vergognano di andare a denunciare per paura di essere considerati come dei senza attributi e sommamente deficienti. E poi in molti casi le donne rifuggono dai ragazzi disponibili e bravi, scelgono gli "stron.zi" e ciò accade perché istintivamente vogliono qualcuno che le protegga, senza pensare che ciò potrà ritorcersi contro di loro e che la persona che scelgono non è adeguata: sono stupide quindi,il male se lo cercano con le loro stesse mani perché non usano il cervello.  Inoltre secondo le statistiche i femminicidi e gli omicidi in generale stanno diminuendo, ma i mass-media con il loro morboso interesse per la cronaca nera fanno credere il contrario e fanno un lavaggio del cervello all'opinione pubblica per orientarla in senso femminista.
Già il fatto stesso di parlare di femminicidio suggerisce che la vita dell'uomo vale meno, infatti nei dibatti sul femminicidio io noto che sempre più l'uomo viene descritto in generale come più insensibile, meno capace di amare, egoista e possessivo, narcisista, insomma una specie di sub-umano dal punto di vista morale.
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Violenza sulle donne
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