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 Come tacere ? Il latino ed il greco sembra siano alla frutta

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MessaggioOggetto: Come tacere ? Il latino ed il greco sembra siano alla frutta   Mer Nov 30, 2016 3:06 pm

Promemoria primo messaggio :

http://www.orizzontescuola.it/perche-studiare-il-latino-e-il-grecooggi/
Dopo un'introduzione al sapore di rava e di fava (fino a "Eschilo, Persiani, 241 s.") nella quale si sostiene che una volta si parlava latino (Wow), iniziano i fuochi artificiali.

"lo studio del testo antico promuove e affina le capacità di indagine critica, che è il prerequisito per ogni attività scientifica." come la sosteniamo questa importante verità ? L'ha detto Umberto Eco.
Tutto qui ? Si badi, Eco non ha detto "il latino ed il greco più di altro promuovono...." ha detto che promuovono punto e basta.
Il lavoro fa arricchire; pulire cessi è un lavoro se uno vuole arricchirsi deve pulire tanti cessi.
No professoressa Basta, il lavoro fa arricchire, vero, ma pulire cessi non è il modo migliore per arricchirsi; ci sono altre attività più remunerative, come ci sono altre attività che si rivelano essere più propedeutiche per le scienze.
Non sono in grado di dimostrarlo, ma sono convinto che 10 ore (settimanali) di matematica e 10 ore di fisica siano più propedeutiche che 5+5+5+5 ore di mate, fisica, latino e greco.

"Una cultura umanistica intesa come metodologia, come spirito logico e filosofico è cruciale nel mondo d’oggi" come lo si afferma ? Non è dato saperlo, rilancio: "non esistono più le mezze stagioni".

"Adriano Olivetti, agli albori dei computer, preferiva assumere dei bravi laureati in filosofia o in lettere piuttosto che degli ingegneri". Dunque i computer Olivetti erano progettati da filosofi ? Professoressa Basta mi ha strappato una risata, grazie.

"Se procederemo con metodologia storica, ..... potremo anche misurare il cammino compiuto in oltre due millenni, potremo valutare la rivoluzione epocale compiuta da Chi ha affermato che tutti gli uomini sono uguali perché Figli di Dio, da Chi ha salvato l’adultera invitando chi non ha peccato a scagliare la prima pietra, da Chi ha invitato alla civiltà dell’amore e del perdono. E capiremo infine perché la civiltà europea riconosce come sue radici la civiltà greco-romana e quella giudaico-cristiana." Ora capisco perchè Dio ha fatto crocifiggere suo figlio dai romani: i romani parlavano latino, se l'avesse fatto crocifiggere ai cinesi il messaggio non si sarebbe compreso.
Il suo latino la fa arrivare fin qui ? Felice di non aver fatto latino.

"Gli alunni del Liceo Classico “Mignosi” hanno seguito con interesse e attenzione il messaggio della Prof.ssa Basta, che ha iniziato con gli studenti un dialogo prezioso per la loro formazione culturale e umana. Il Prof. Salvatore Vizzini, già alunno della Prof.ssa Basta, e attualmente Docente di Latino e Greco presso il Mignosi, ha concluso l’incontro sottolineando la passione e l’impegno professionale della Relatrice" Ma la professoressa Basta ha la barba ? Perchè mi sembra tanto un'insaponata !
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rita 76



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MessaggioOggetto: Re: Come tacere ? Il latino ed il greco sembra siano alla frutta   Gio Gen 05, 2017 1:34 pm

@melia ha scritto:
Masaniello ha scritto:
Il califfo può dire ciò che vuole. La realtà è che anche ai fornelli è meglio se ci stanno gli uomini..
Proprio dicendo, l islamico dovrebbe obbligare Cracco a mettersi ai fornelli,non le donne

Chissà come mai, molti sono quelli che rimpiangono la cucina di mamma, mai sentito nessuno rimpiangere la cucina di papà.

io rimpiango molto la cucina di mia mamma e non rimpiango quella di mio papà che sa fare il minimo indispensabile in cucina.

In ogni caso rimpiango molto la cucina del Sud. Probabilmente tu in veneto mangi bene mentre io al nord non mangio benissimo. La differenza è che tu ci sei abituata mentre io non riesco ad abituarmi
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chicca70



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MessaggioOggetto: Re: Come tacere ? Il latino ed il greco sembra siano alla frutta   Gio Gen 05, 2017 1:48 pm

Per la mia esperienza gli uomini sono più bravi ai fornelli delle donne, almeno quelli che si cimentano. Mio figlio è molto meglio di me, fa cibi a cui io non arriverei neppure dopo anni di esercizio. Non posso paragonare la cucina di mia madre a quella di mio padre perché avevano tradizioni culinarie diverse, una austriaca e l'altro emiliana, per cui a me sembrava buono tutto.
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rita 76



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MessaggioOggetto: Re: Come tacere ? Il latino ed il greco sembra siano alla frutta   Gio Gen 05, 2017 2:11 pm

Anche da 'piccoli' tanti maschi sono bravi in cucina. Un anno ho avuto degli alunni maschi di 11 anni che sapevano fare i muffin molto bene.
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chicca70



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MessaggioOggetto: Re: Come tacere ? Il latino ed il greco sembra siano alla frutta   Gio Gen 05, 2017 2:14 pm

rita 76 ha scritto:
Anche da 'piccoli' tanti maschi sono bravi in cucina. Un anno ho avuto degli alunni maschi di 11 anni che sapevano fare i muffin molto bene.

Mio figlio ha 15 anni e cucina quotidianamente, soprattutto a cena.
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rita 76



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MessaggioOggetto: Re: Come tacere ? Il latino ed il greco sembra siano alla frutta   Gio Gen 05, 2017 2:16 pm

chicca70 ha scritto:
rita 76 ha scritto:
Anche da 'piccoli' tanti maschi sono bravi in cucina. Un anno ho avuto degli alunni maschi di 11 anni che sapevano fare i muffin molto bene.

Mio figlio ha 15 anni e cucina quotidianamente, soprattutto a cena.

cucina perché gli piace oppure perché lo hai abituato?
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rita 76



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MessaggioOggetto: Re: Come tacere ? Il latino ed il greco sembra siano alla frutta   Gio Gen 05, 2017 2:18 pm

chicca70 ha scritto:
rita 76 ha scritto:
Anche da 'piccoli' tanti maschi sono bravi in cucina. Un anno ho avuto degli alunni maschi di 11 anni che sapevano fare i muffin molto bene.

Mio figlio ha 15 anni e cucina quotidianamente, soprattutto a cena.

mio fratello alcuni anni fa cucinava molto meglio di me; ora sto recuperando alla grande anche perché è uno dei miei hobby preferiti
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MessaggioOggetto: Re: Come tacere ? Il latino ed il greco sembra siano alla frutta   Gio Gen 05, 2017 2:32 pm

rita 76 ha scritto:
chicca70 ha scritto:
rita 76 ha scritto:
Anche da 'piccoli' tanti maschi sono bravi in cucina. Un anno ho avuto degli alunni maschi di 11 anni che sapevano fare i muffin molto bene.

Mio figlio ha 15 anni e cucina quotidianamente, soprattutto a cena.

cucina perché gli piace oppure perché lo hai abituato?

Io l'ho abituato fin da piccolissimo al fatto che tutti devono collaborare nella gestione della casa e nessuno deve farsi servire. Inizialmente metteva a posto, apparecchiava e sparecchiava, ora collabora cucinando, segue anche dei corsi di cucina perché gli piace. Gli altri giocano a tennis o a calcio e lui gioca a risotti e torte salate.
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MessaggioOggetto: Re: Come tacere ? Il latino ed il greco sembra siano alla frutta   Gio Gen 05, 2017 3:23 pm

@melia ha scritto:
Masaniello ha scritto:
Il califfo può dire ciò che vuole. La realtà è che anche ai fornelli è meglio se ci stanno gli uomini..
Proprio dicendo, l islamico dovrebbe obbligare Cracco a mettersi ai fornelli,non le donne

Chissà come mai, molti sono quelli che rimpiangono la cucina di mamma, mai sentito nessuno rimpiangere la cucina di papà.

Cracco. Mi richiama il galà di fine anno alla torre dell'Arsenale di Venezia. Piatto più atteso: l'uovo in camicia di Cracco. Costo della cena 1600 euri.
Non so se le donne sappiano cucinare di meno (a giudicare da mia cognata direi di no), ma certamente gli uomini sanno lucrare di più.
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rita 76



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MessaggioOggetto: Re: Come tacere ? Il latino ed il greco sembra siano alla frutta   Gio Gen 05, 2017 4:15 pm

chicca70 ha scritto:
rita 76 ha scritto:
chicca70 ha scritto:
rita 76 ha scritto:
Anche da 'piccoli' tanti maschi sono bravi in cucina. Un anno ho avuto degli alunni maschi di 11 anni che sapevano fare i muffin molto bene.

Mio figlio ha 15 anni e cucina quotidianamente, soprattutto a cena.

cucina perché gli piace oppure perché lo hai abituato?

Io l'ho abituato fin da piccolissimo al fatto che tutti devono collaborare nella gestione della casa e nessuno deve farsi servire. Inizialmente metteva a posto, apparecchiava e sparecchiava, ora collabora cucinando, segue anche dei corsi di cucina perché gli piace. Gli altri giocano a tennis o a calcio e lui gioca a risotti e torte salate.

Hai fatto bene così quando si sposerà sarà contenta anche la moglie.

Scherzi a parte, hai fatto bene ad abituarlo così: la collaborazione è fondamentale sempre e ovunque
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Mairu



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MessaggioOggetto: Re: Come tacere ? Il latino ed il greco sembra siano alla frutta   Ven Gen 06, 2017 12:26 pm

Francesca4 ha scritto:

avidodinformazioni ha scritto:

Quanto alla seconda parte, gli aforismi esistono in qualsiasi lingua e sono quelli ad essere concisi ed esaustivi, non la lingua in sè; la grammatica ce l'hanno tutte le lingue, non è che nelle altre lingue si possa costruire la frase come ti pare.

La ricchezza e la complessità del latino sono universalmente riconosciute, e, se permetti, ti invito a discutere con un prof. di latino che riconoscerà certamente che il rigore del latino, in materia ad esempio di consecutio temporis, è superiore a quello dell'italiano (e con questo rispondo anche a Mairu)

La ricchezza e la complessità del latino sono ovviamente riconosciute, così come la ricchezza e la complessità di qualsiasi altra lingua, ciascuna per alcuni aspetti piuttosto che per altri.
Non ho certo bisogno di discutere con un prof di latino, per saperlo, così come non ho bisogno di parlare con un prof. di russo per comprendere che il russo è una lingua ricca e complessa; lo stesso per l'arabo, il giapponese, il tedesco, il turco, ecc.
Riguardo alla questione della consecutio temporum, come fai a dire che in latino c'è più rigore che in italiano? Se vuoi fare una frase corretta in italiano, le forme verbali da correlare sono fisse, non le puoi cambiare.
Nel parlato spesso si chiude un occhio, ma dal punto di vista della grammatica e della sintassi, la forma corretta è sempre e solo una. Non c'è meno rigore nella lingua in sé, semplicemente si ritorna al discorso che io e rita 76 abbiamo già tirato fuori: con una lingua viva conta più l'intento comunicativo, quindi la struttura può essere anche un po' scorretta, l'importante è che passi il messaggio.
Invece, visto che nessuno comunica in latino, ovvio che non deve passare nessun messaggio e ci si concentra solo sulla forma, richiedendo che questa sia sempre corretta.
Converrai quindi con me che il rigore e la logica non sono propri esclusivamente o maggiormente del latino, ma del modo in cui lo studiamo e pretendiamo che venga studiato?
Dunque, perché il latino dovrebbe essere tanto necessario per sviluppare capacità di analisi? Non va bene lo studio di qualsiasi altra lingua, fatto con un po' di rigore?
Ripeto, non mi oppongo allo studio del latino nelle scuole, ma la motivazione non può certo essere quella per cui senza il latino i ragazzi sviluppano meno capacità logiche e analitiche! Batterei su altre motivazioni, come ad esempio il fatto che per molti il latino è considerato ancora un aspetto fondamentale della nostra cultura, perché tanto ha influenzato il nostro patrimonio artistico, letterario, filosofico, ecc. Non prendiamoci però troppo in giro, facendo finta che il latino sia più di quello che è in realtà, ovvero una lingua.
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Come tacere ? Il latino ed il greco sembra siano alla frutta   Ven Gen 06, 2017 1:40 pm

Mairu ha scritto:
[Se vuoi fare una frase corretta in italiano, le forme verbali da correlare sono fisse, non le puoi cambiare.
Nel parlato spesso si chiude un occhio, ma dal punto di vista della grammatica e della sintassi, la forma corretta è sempre e solo una. Non c'è meno rigore nella lingua in sé, semplicemente si ritorna al discorso che io e rita 76 abbiamo già tirato fuori: con una lingua viva conta più l'intento comunicativo, quindi la struttura può essere anche un po' scorretta, l'importante è che passi il messaggio.

Assolutamente non condivido. L'italiano è una lingua flessibile anche nel pieno rispetto delle regole, che comunque variano in continuazione.
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MessaggioOggetto: Re: Come tacere ? Il latino ed il greco sembra siano alla frutta   Ven Gen 06, 2017 1:53 pm

ushikawa ha scritto:
Mairu ha scritto:
[Se vuoi fare una frase corretta in italiano, le forme verbali da correlare sono fisse, non le puoi cambiare.
Nel parlato spesso si chiude un occhio, ma dal punto di vista della grammatica e della sintassi, la forma corretta è sempre e solo una. Non c'è meno rigore nella lingua in sé, semplicemente si ritorna al discorso che io e rita 76 abbiamo già tirato fuori: con una lingua viva conta più l'intento comunicativo, quindi la struttura può essere anche un po' scorretta, l'importante è che passi il messaggio.

Assolutamente non condivido. L'italiano è una lingua flessibile anche nel pieno rispetto delle regole, che comunque variano in continuazione.
Non devi confrontare l'italiano quadridimensionale con il latino puntuale; confronta l'italiano (ad esempio) di Firenze 1980 con il latino scolastico ovvero con il latino standardizzato, ufficiale.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Come tacere ? Il latino ed il greco sembra siano alla frutta   Ven Gen 06, 2017 2:04 pm

ushikawa ha scritto:
Mairu ha scritto:
[Se vuoi fare una frase corretta in italiano, le forme verbali da correlare sono fisse, non le puoi cambiare.
Nel parlato spesso si chiude un occhio, ma dal punto di vista della grammatica e della sintassi, la forma corretta è sempre e solo una. Non c'è meno rigore nella lingua in sé, semplicemente si ritorna al discorso che io e rita 76 abbiamo già tirato fuori: con una lingua viva conta più l'intento comunicativo, quindi la struttura può essere anche un po' scorretta, l'importante è che passi il messaggio.

Assolutamente non condivido. L'italiano è una lingua flessibile anche nel pieno rispetto delle regole, che comunque variano in continuazione.

Ah, perché invece il latino non è strapieno di eccezioni e di varianti? Considerando anche che il latino (presumibilmente) codificato", ossia quello desunto dal corpus letterario sul quale ancora si studia nei nostri licei, si estende su un arco di almeno sei secoli, e probabilmente anche di più...
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rita 76



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MessaggioOggetto: Re: Come tacere ? Il latino ed il greco sembra siano alla frutta   Ven Gen 06, 2017 2:23 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
ushikawa ha scritto:
Mairu ha scritto:
[Se vuoi fare una frase corretta in italiano, le forme verbali da correlare sono fisse, non le puoi cambiare.
Nel parlato spesso si chiude un occhio, ma dal punto di vista della grammatica e della sintassi, la forma corretta è sempre e solo una. Non c'è meno rigore nella lingua in sé, semplicemente si ritorna al discorso che io e rita 76 abbiamo già tirato fuori: con una lingua viva conta più l'intento comunicativo, quindi la struttura può essere anche un po' scorretta, l'importante è che passi il messaggio.

Assolutamente non condivido. L'italiano è una lingua flessibile anche nel pieno rispetto delle regole, che comunque variano in continuazione.

Ah, perché invece il latino non è strapieno di eccezioni e di varianti? Considerando anche che il latino (presumibilmente) codificato", ossia quello desunto dal corpus letterario sul quale ancora si studia nei nostri licei, si estende su un arco di almeno sei secoli, e probabilmente anche di più...


secondo me non c' entrano le eccezioni e le varianti; qui si tratta di flessibilità della lingua.

Una lingua è flessibile se è in continuo mutamento/evoluzione e si evolve se viene utilizzata nei contesti reali.

Quindi, l' italiano, l' inglese, ecc. sono lingue vive in quanto flessibili mentre il latino è una lingua rigida, seppur con le sue eccezioni, in quanto non utilizzata nei contesti comunicativi e, quindi, reali
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Mairu



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MessaggioOggetto: Re: Come tacere ? Il latino ed il greco sembra siano alla frutta   Ven Gen 06, 2017 3:07 pm

Tutte le lingue parlate sono flessibili, perché vanno incontro a mutamenti, cosa a cui non possono andare incontro le lingue morte.
Quando veniva parlato, anche il latino era flessibile ed ha conosciuto parecchi mutamenti nei secoli. Come ho già detto prima, non è la lingua in sé ad essere rigida, è l'uso che noi ne facciamo a renderla tale. Il latino può essere cambiato, ma noi non lo facciamo. L'italiano può essere cambiato, e noi lo facciamo quotidianamente.
Ma a livello di complessità (che è comunque un concetto molto soggettivo) e rigore, non trovo differenze fra latino e italiano, ma neanche fra latino e tedesco, o fra latino e giapponese!
Inoltre, non è che studiando una lingua che non cambia sviluppiamo più capacità logiche, al contrario. Penso che analizzando il cambiamento di una certa regola si possa comprendere meglio anche la logica che c'è dietro a tutta la struttura linguistica.
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Mairu



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MessaggioOggetto: Re: Come tacere ? Il latino ed il greco sembra siano alla frutta   Ven Gen 06, 2017 3:14 pm

ushikawa ha scritto:
Mairu ha scritto:
[Se vuoi fare una frase corretta in italiano, le forme verbali da correlare sono fisse, non le puoi cambiare.
Nel parlato spesso si chiude un occhio, ma dal punto di vista della grammatica e della sintassi, la forma corretta è sempre e solo una. Non c'è meno rigore nella lingua in sé, semplicemente si ritorna al discorso che io e rita 76 abbiamo già tirato fuori: con una lingua viva conta più l'intento comunicativo, quindi la struttura può essere anche un po' scorretta, l'importante è che passi il messaggio.

Assolutamente non condivido. L'italiano è una lingua flessibile anche nel pieno rispetto delle regole, che comunque variano in continuazione.

Certo, le regole variano in continuazione, ma con il tempo. In un dato momento, la regola è una (con le sue eccezioni, magari), e non la puoi cambiare come ti piace mantenendo una forma corretta della lingua.
L'accordo di genere e numero è una regola dell'italiano. Nessuno ci dice che fra 100 anni questa regola non cambierà. Questo non implica che, ad oggi, la regola è questa e non rispettarla significa produrre un enunciato scorretto dal punto di vista della forma.
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MessaggioOggetto: Re: Come tacere ? Il latino ed il greco sembra siano alla frutta   Sab Gen 07, 2017 1:39 am

seasparrow ha scritto:
http://www.la7.it/otto-e-mezzo/rivedila7/lunga-vita-alle-lingue-morte-03-01-2017-201319

(quota = 1945)

http://www.corriere.it/scuola/secondaria/cards/ecco-mie-nove-ragioni-amare-greco-lingua-geniale/lingua-geniale_principale.shtml

http://www.laterza.it/index.php?option=com_laterza&Itemid=97&task=schedalibro&isbn=9788858125250

e' tanto graziosa quanto ingenua

http://ilmanifesto.info/renzi-non-paga-neanche-i-fantasmi-la-storia-di-andrea-ghost-writer/

per me tre ore/settimana di miscela di greco, latino e filososia sarebbero da svolgere anche al 1o biennio dei tecnici
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MessaggioOggetto: Re: Come tacere ? Il latino ed il greco sembra siano alla frutta   Sab Gen 07, 2017 2:08 am

seasparrow ha scritto:
per me tre ore/settimana di miscela di greco, latino e filososia sarebbero da svolgere anche al 1o biennio dei tecnici
Finisci la frase: sarebbero da fare se .....
Senza il "se" la frase deve essere "sono da fare".

1) sarebbero da fare se ... il tecnico non fosse infestato da capre
2) sarebbero da fare se ... potessimo aggiungere 10 ore di lezione a settimana: 2 di inglese (a quelle che già ci sono) 3 di seconda lingua, 2 di matematica.

in alternativa

2 bis) sarebbero da fare se ... si potessero individuare 3 ore di materie che facciamo ora e che possiamo eliminare perchè inutili.
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MessaggioOggetto: Re: Come tacere ? Il latino ed il greco sembra siano alla frutta   Sab Gen 07, 2017 6:42 am

La sintassi italiana ha una flessibilità che in altre lingue non c'è, e non solo nel parlato.
In altre lingue, e non solo nel parlato, non c'è la flessibilità della sintassi italiana.
C'è flessibilità nella sintassi italiana, e non solo nel parlato; altre lingue non la hanno.
Nella sintassi italiana la flessibilità c'è, e non solo nel parlato; flessibilità che manca in altre lingue.

Sebbene c'è e ci sarà sempre la prevalenza della struttura S-V-O, l'italiano scritto, parlato, neostandard o come vi pare, consente numerosissime variazioni, a differenza di lingue più rigide come il latino o il tedesco. Persino Manzoni riempie di presunti errori sintattici i promessi sposi.

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MessaggioOggetto: Re: Come tacere ? Il latino ed il greco sembra siano alla frutta   Sab Gen 07, 2017 9:07 am

avidodinformazioni ha scritto:
seasparrow ha scritto:
per me tre ore/settimana di miscela di greco, latino e filososia sarebbero da svolgere anche al 1o biennio dei tecnici
Finisci la frase: sarebbero da fare se .....


Io farei esattamente il contrario: due o tre ore di laboratorio di lavori manuali (meccanica, falegnameria, piccole riparazioni domestiche, cucito, orticoltura e giardinaggio) anche nei licei. INVECE dell'alternanza scuola-lavoro, che è finta.
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MessaggioOggetto: Re: Come tacere ? Il latino ed il greco sembra siano alla frutta   Dom Gen 08, 2017 10:48 am

ushikawa ha scritto:
La sintassi italiana ha una flessibilità che in altre lingue non c'è, e non solo nel parlato.
In altre lingue, e non solo nel parlato, non c'è la flessibilità della sintassi italiana.
C'è flessibilità nella sintassi italiana, e non solo nel parlato; altre lingue non la hanno.
Nella sintassi italiana la flessibilità c'è, e non solo nel parlato; flessibilità che manca in altre lingue.

Sebbene c'è e ci sarà sempre la prevalenza della struttura S-V-O, l'italiano scritto, parlato, neostandard o come vi pare, consente numerosissime variazioni, a differenza di lingue più rigide come il latino o il tedesco. Persino Manzoni riempie di presunti errori sintattici i promessi sposi.


Le tue risposte sono circostanziate e tecnicamente ineccepibili; del resto, se non ricordo male, insegni italiano.
Vorrei segnalarti una considerazione che, nel link segnalato da seasparrow, è attribuita a Virginia Woolf  «è al greco che torniamo quando siamo stanchi della vaghezza, della confusione, e della nostra epoca».
Il greco antico è «una lingua che serve ad esprimere un’irripetibile idea di mondo». Questo lo afferma la scrittrice Andrea Marcolongo  («La lingua geniale. 9 ragioni per amare il greco», Laterza)  dove aiuta i ragazzi a scoprire che il greco antico non è una tortura di eccezioni da imparare a memoria, ma un insieme di stravaganze linguistiche che aiutano a dire e a pensare. Le stesse cose potrebbero dirsi per il latino, senza avere, naturalmente, la pretesa di convincere nessuno.
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MessaggioOggetto: Re: Come tacere ? Il latino ed il greco sembra siano alla frutta   Dom Gen 08, 2017 11:19 am

grazie dei complimenti, ma non insegno italiano! Il greco, poi, non so neanche dove stia di casa.
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Masaniello



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MessaggioOggetto: Re: Come tacere ? Il latino ed il greco sembra siano alla frutta   Dom Gen 08, 2017 11:49 am

La marcolongo è la classica superesperta distante anni luce da un minimo di conoscenza di giovani ed adolescenti. ..la tipica eremita culturale,insomma
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MessaggioOggetto: Re: Come tacere ? Il latino ed il greco sembra siano alla frutta   Dom Gen 08, 2017 2:26 pm

Francesca4 ha scritto:
ushikawa ha scritto:
La sintassi italiana ha una flessibilità che in altre lingue non c'è, e non solo nel parlato.
In altre lingue, e non solo nel parlato, non c'è la flessibilità della sintassi italiana.
C'è flessibilità nella sintassi italiana, e non solo nel parlato; altre lingue non la hanno.
Nella sintassi italiana la flessibilità c'è, e non solo nel parlato; flessibilità che manca in altre lingue.

Sebbene c'è e ci sarà sempre la prevalenza della struttura S-V-O, l'italiano scritto, parlato, neostandard o come vi pare, consente numerosissime variazioni, a differenza di lingue più rigide come il latino o il tedesco. Persino Manzoni riempie di presunti errori sintattici i promessi sposi.


Le tue risposte sono circostanziate e tecnicamente ineccepibili; del resto, se non ricordo male, insegni italiano.
Vorrei segnalarti una considerazione che, nel link segnalato da seasparrow, è attribuita a Virginia Woolf  «è al greco che torniamo quando siamo stanchi della vaghezza, della confusione, e della nostra epoca».
Il greco antico è «una lingua che serve ad esprimere un’irripetibile idea di mondo». Questo lo afferma la scrittrice Andrea Marcolongo  («La lingua geniale. 9 ragioni per amare il greco», Laterza)  dove aiuta i ragazzi a scoprire che il greco antico non è una tortura di eccezioni da imparare a memoria, ma un insieme di stravaganze linguistiche che aiutano a dire e a pensare. Le stesse cose potrebbero dirsi per il latino, senza avere, naturalmente, la pretesa di convincere nessuno.
Sì mi pare faccia notare che il greco dispone di un modo verbale per il desiderio e non ne abbia uno per il futuro; si spinge oltre affermando che questo apre ad una visione sull'approccio alla vita degli antichi greci, come se lei li avesse mai conosciuti al di fuori della lingua.

Parafrasiamo con i napoletani ed il napoletano: in napoletano "andiamo a lavorare" si dice "iamm a faticà", e questo apre ad una visione dell'essere napoletani ovvero il lavoro è inteso come fatica (da evitare) e non come occasione di partecipazione sociale o quantomeno come normale strumento per l'esistenza.

Converrai con me che chi conosce i napoletani sa che ce n'è di grandi lavoratori e che la lingua non rende onore al popolo ed alla cultura, quindi ? Quindi non si prenda troppo sul serio la lingua
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Come tacere ? Il latino ed il greco sembra siano alla frutta   Dom Gen 08, 2017 5:12 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
ushikawa ha scritto:
Mairu ha scritto:
[Se vuoi fare una frase corretta in italiano, le forme verbali da correlare sono fisse, non le puoi cambiare.
Nel parlato spesso si chiude un occhio, ma dal punto di vista della grammatica e della sintassi, la forma corretta è sempre e solo una. Non c'è meno rigore nella lingua in sé, semplicemente si ritorna al discorso che io e rita 76 abbiamo già tirato fuori: con una lingua viva conta più l'intento comunicativo, quindi la struttura può essere anche un po' scorretta, l'importante è che passi il messaggio.

Assolutamente non condivido. L'italiano è una lingua flessibile anche nel pieno rispetto delle regole, che comunque variano in continuazione.

Ah, perché invece il latino non è strapieno di eccezioni e di varianti? Considerando anche che il latino (presumibilmente) codificato", ossia quello desunto dal corpus letterario sul quale ancora si studia nei nostri licei, si estende su un arco di almeno sei secoli, e probabilmente anche di più...

Per quel che mi risulta, la grammatica latina che studiamo a scuola si riferisce a una lingua esistita per circa un secolo soltanto. Ricordo anche che quando capitava qualche brano del terzo secolo d.C. in diversi punti non si capiva granché.
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Come tacere ? Il latino ed il greco sembra siano alla frutta
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