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 collaboratrice scolastica fuma sigaretta elettronica

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AutoreMessaggio
leonetta6



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MessaggioTitolo: collaboratrice scolastica fuma sigaretta elettronica    Ven Dic 02, 2016 5:19 pm

Buona sera, vorrei sapere se è consentito l'uso di sigarette elettroniche da parte dei collaboratori scolastici.
Nella scuola dell'infanzia frequentata da mia nipote c'è una collaboratrice che spesso e volentieri fuma la sigaretta elettronica. .. può farlo in tutti i locali della scuola ed anche in presenza dei bambini?
Grazie
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ushikawa

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MessaggioTitolo: Re: collaboratrice scolastica fuma sigaretta elettronica    Ven Dic 02, 2016 5:27 pm

no, non può farlo.
Tollerabile all'esterno
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Titti76



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MessaggioTitolo: Re: collaboratrice scolastica fuma sigaretta elettronica    Ven Dic 02, 2016 5:35 pm

Ho trovato questo:

La sigaretta elettronica rimane vietata nelle scuole, in virtù della norma introdotta dallo stesso decreto Istruzione. Con la conversione in legge (legge n. 128 dell’8 novembre 2013) del decreto legge n. 104 recante “Misure urgenti in materia di Istruzione, Università e Ricerca” che è stato recentemente eliminato il divieto di utilizzo delle sigarette elettroniche nei luoghi pubblici, attraverso lo stralcio di una parte del comma 10-bis dell’articolo 51 della legge 16 gennaio 2003 n. 3. E-cig che rimane invece vietata nelle scuole.


Tra l'altro non puoi sapere se fuma un prodotto con o senza nicotina, lo trovo allucinante e ne parlerei subito con la dirigenza!!
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Paolo Santaniello



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MessaggioTitolo: Re: collaboratrice scolastica fuma sigaretta elettronica    Ven Dic 02, 2016 8:25 pm

Da me la sigaretta elettronica la fumano pure i docenti.
Anzi, pure la sigaretta normale.
E nessuno si straccia le vesti per lo scandalo.
Inizialmente l'unico che faceva notare la inosservanza del divieto ero io, ma ho smesso quasi subito perchè significava farsi prendere in odio da tutti.
E anche perchè il poliziotto non è il mio mestiere.
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MessaggioTitolo: Re: collaboratrice scolastica fuma sigaretta elettronica    Ven Dic 02, 2016 8:44 pm

Paolo Santaniello ha scritto:
Da me la sigaretta elettronica la fumano pure i docenti.
Anzi, pure la sigaretta normale.
E nessuno si straccia le vesti per lo scandalo.
Inizialmente l'unico che faceva notare la inosservanza del divieto ero io, ma ho smesso quasi subito perchè significava farsi prendere in odio da tutti.
E anche perchè il poliziotto non è il mio mestiere.

e come ha detto una volta qualcuno, "scuola che vai usanza che trovi"...
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itto64



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MessaggioTitolo: Re: collaboratrice scolastica fuma sigaretta elettronica    Ven Dic 02, 2016 9:20 pm

Come al solito una "via di mezzo" non c'è mai.
Anche io sono stato in scuole dove docenti e ata fumavano addirittura tra gli alunni e in scuole che se varcavi il cancello con la sigaretta accesa venivi crocefisso all'istante.
Al di là della legge che comunque vieta di fumare ( anche le elettroniche) all'interno ed anche negli "spazi esterni" scolastici, umanamente bisogna anche tener conto dei fumatori, sopratutto quelli che svolgono anche ben oltre 8..9 ore al giorno nelle scuole. Se fossi un D.S. non vorrei che i dipendenti fumassero nella scuola, ovvio,  ma se questi fumatori si mettessero fuori ad un balcone o in un giardino casomai lontano da finestre delle aule ( sia per una questione di odore di fumo che di emulazione negativa per chi li osserva) questo, sì  lo tollererei.
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Titti76



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MessaggioTitolo: Re: collaboratrice scolastica fuma sigaretta elettronica    Ven Dic 02, 2016 9:34 pm

itto64 ha scritto:
Come al solito una "via di mezzo" non c'è mai.
Anche io sono stato in scuole dove docenti e ata fumavano addirittura tra gli alunni e in scuole che se varcavi il cancello con la sigaretta accesa venivi crocefisso all'istante.
Al di là della legge che comunque vieta di fumare ( anche le elettroniche) all'interno ed anche negli "spazi esterni" scolastici, umanamente bisogna anche tener conto dei fumatori, sopratutto quelli che svolgono anche ben oltre 8..9 ore al giorno nelle scuole. Se fossi un D.S. non vorrei che i dipendenti fumassero nella scuola, ovvio,  ma se questi fumatori si mettessero fuori ad un balcone o in un giardino casomai lontano da finestre delle aule ( sia per una questione di odore di fumo che di emulazione negativa per chi li osserva) questo, sì  lo tollererei.


Mi dispiace ma non sono d'accordo!
Primo è vietato dalla legge, quindi un DS che "tollera" è responsabile penalmente e se fossi genitore di un alunno di quella scuola non esiterei a denunciarlo (purtroppo da docenti non si può) di non tutelare la salute dei ragazzi.
Secondo, siccome è vietato è importantissimo che non passi il messaggio agli alunni che della legge "ce ne possiamo sbattere" o che "c'è legge e legge".
Poi... IL FUMO UCCIDE e uccide sia chi fuma, sia i fumatori passivi. Quindi dobbiamo tutelare la salute di tutti, i primis gli alunni.
Per finire, a me se uno è talmente DROGATO da non poter stare 8 ore senza una sigaretta non me ne fregherebbe niente, se non fosse che poi andrà quasi certamente a farsi curare negli ospedali che pago con le mie tasse!!!
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itto64



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MessaggioTitolo: Re: collaboratrice scolastica fuma sigaretta elettronica    Ven Dic 02, 2016 9:59 pm

Immaginavo simili reazioni .... sopratutto è quello che dicono i NON fumatori...soprattutto quelli che fanno 18 ore ( in media 3 al giorno)  che passano dalla scuola ma non ci vivono.... comunque in questo Forum c'è ancora la democrazia di poter dire, ognuno, la sua.

Che la Legge sia giusta...e che vada rispettata non ci piove.

Non sto introducendo una "norma" o una proposta..ma ho detto solo il mio punto di vista.

Ormai i fumatori sono una categoria messa al bando a mò di tossici e malati psichici.

C'è un controllo quasi "esasperato-compulsivo e maniacale" nei loro confronti 

  .......... mentre manca un assoluto controllo di tutti quei docenti anche di scuole di II grado che ad es. quotidianamente passano da me per dirmi  """se farei 3 giorni di ferie quante me ne rimarrebbero ?? """ ....questi non li controlla nessuno ma prendono subito di acido se scorgono una bidella (che fa dalle 07 alle 17)  va due minuti (una due volte al giorno- con sostituzione del posto ) a fumarsi una sigaretta in giardino dietro una siepe.


Ultima modifica di itto64 il Ven Dic 02, 2016 10:03 pm, modificato 1 volta
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MessaggioTitolo: Re: collaboratrice scolastica fuma sigaretta elettronica    Ven Dic 02, 2016 10:02 pm

Da noi sono i collaboratori che rimbrottano i docenti fumatori...

Ci vuole un po' di tolleranza e di rispetto da ambo le parti.
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tellina

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MessaggioTitolo: Re: collaboratrice scolastica fuma sigaretta elettronica    Ven Dic 02, 2016 10:11 pm

No ma davvero... State discutendo dell'applicazione e del rispetto o no di una legge dello Stato?
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: collaboratrice scolastica fuma sigaretta elettronica    Ven Dic 02, 2016 11:18 pm

Ma sul serio si sta a parlare dell'obbligo morale e sociale di "rispettare le esigenze dei fumatori", che altrimenti starebbbero troppo a disagio??????

Faccio presente che "essere fumatore" non è una condizione dettata dal destino in cui si è finiti per puro caso, ma è una SCELTA.

I fumatori sono di due specie:

- quello che sfumacchia perché gli piace, ma che è perfettamente in grado di controllarsi e di farne a meno, quando è richiesto...

- e quello che si è infognato in una vera e propria dipendenza, e che quindi non riesce a farne a meno neanche se si sforza.

Nel primo caso, il problema non esiste: l'insegnante che fuma può benissimo adeguarsi al fatto che a scuola non si possa fumare, e quindi stare qualche ora di seguito senza fumare, e sfogare la sua voglia di fumo nel tempo libero, DOPO la fine dell'orario di servizio.

Nel secondo caso, non vedo perché si debba trattare con tolleranza e con empatia quella che è una vera e propria dipendenza, mettendola sullo stesso piano di un'esigenza fisiologica imponderabile, come quella del malato cronico che ha bisogno di prendere regolarmente un farmaco.

Il fumatore che lamenta di avere una dipendenza e di viverla male, che provi a curarsela e non la faccia pesare sugli altri; se invece non ha nessuna intenzione di curarsela, perché gli piace e se la fa andare benissimo così... beh, allora, appunto, la sua non è una condizione inevitabile ma è una scelta, quindi di che stiamo a parlare?

Io bevo vino, ma lo bevo in casa mia, o in situazioni sociali adeguate, e soprattutto lo bevo nella mia vita privata e nel tempo libero... ma non mi sogno di rivendicare il diritto di bere vino a scuola e manco mi fregherebbe niente di farlo, non ci penso proprio. Se sentissi il bisogno fisico irrefrenabile di bere vino alle 10 di mattina mentre sono al lavoro, allora mi preoccuperei e cercherei di farmi curare, perché appunto sarebbe il segnale di una DIPENDENZA, che oggettivamente non è una situazione equilibrata da persone sane.

Perché sul fumo di tabacco, invece, è la dipendenza (non il semplice consumo privato, ma proprio la dipendenza) ad essere assolutamente sdoganata, e considerata come un bisogno fisiologico da cguardare con simpatia e comprensione?
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MessaggioTitolo: Re: collaboratrice scolastica fuma sigaretta elettronica    Ven Dic 02, 2016 11:25 pm

ushikawa ha scritto:
Da noi sono i collaboratori che rimbrottano i docenti fumatori...

Ci vuole un po' di tolleranza e di rispetto da ambo le parti.

Cioè, bisogna venirsi incontro alla pari a metà strada?

Per esempio, il fumatore deve accettare di fumare un po' meno e in maniera meno vistosa.... ma gli altri devono accettare che il fumatore si permetta qualche piccola trasgressione ogni tanto, e INFRANGA una legge dello stato fumando dove è vietato?

Non ho parole...
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MessaggioTitolo: Re: collaboratrice scolastica fuma sigaretta elettronica    Sab Dic 03, 2016 5:59 am

Quanta intolleranza in queste parole.

Chi fuma lo ha fatto perché in età adolescenziale o nella prima giovinezza ha sviluppato una dipendenza: la dipendenza non è una mia opinione, ma è un fatto scientificamente dimostrato.

Non è che non possa evitare di fumare, è che percepisce un forte stimolo a farlo.

Per chi fuma più di cinque sigarette al giorno stare troppe ore senza fumare costituisce un disagio, esattamente allo stesso modo di stare molte ore senza mangiare.

Ci sono situazioni nelle quali non ci si può allontanare da scuola per molte ore consecutive: vale soprattutto per il personale ATA, ma anche per i docenti quando hanno turni lunghi o comunque superiori all'intervallo abituale tra due sigarette. (magari durante gli scrutini o quando ci sono i consigli di classe consecutivi subito dopo le lezioni)

In questi casi credo che un minimo di tolleranza sia semplice buon senso, visto il carattere di dipendenza che dà il fumo. Sono sicuro che in ogni scuola esista un luogo raggiungibile, sufficientemente appartato, lontano da finestre nel quale fumarsi una sigaretta in santa pace in un momento di pausa.

Viceversa si dovrebbe fare come faccio di solito io, che durante le ore di buco esco dal cancello scolastico e mi trovo a fumare sul marciapiede, comunque visibile da tutti coloro che vi sono dentro e in qualche modo costretto a dare il cattivo esempio.

Un comportamento del genere è problematico per gli ATA, perché costituirebbe interruzione di servizio. I non fumatori tengano anche conto che il mancato soddisfacimento dello stimolo a fumare creato dalla dipendenza crea anche nervosismo.
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MessaggioTitolo: Re: collaboratrice scolastica fuma sigaretta elettronica    Sab Dic 03, 2016 6:29 am

ushikawa ha scritto:
Quanta intolleranza in queste parole.

Chi fuma lo ha fatto perché in età adolescenziale o nella prima giovinezza ha sviluppato una dipendenza: la dipendenza non è una mia opinione, ma è un fatto scientificamente dimostrato.

Non è che non possa evitare di fumare, è che percepisce un forte stimolo a farlo.

Per chi fuma più di cinque sigarette al giorno stare troppe ore senza fumare costituisce un disagio, esattamente allo stesso modo di stare molte ore senza mangiare.

Ci sono situazioni nelle quali non ci si può allontanare da scuola per molte ore consecutive: vale soprattutto per il personale ATA, ma anche per i docenti quando hanno turni lunghi o comunque superiori all'intervallo abituale tra due sigarette. (magari durante gli scrutini o quando ci sono i consigli di classe consecutivi subito
dopo le lezioni)

In questi casi credo che un minimo di tolleranza sia semplice buon senso, visto il carattere di dipendenza che dà il fumo. Sono sicuro che in ogni scuola esista un luogo raggiungibile, sufficientemente appartato, lontano da finestre nel quale fumarsi una sigaretta in santa pace in un momento di pausa.

Viceversa si dovrebbe fare come faccio di solito io, che durante le ore di buco esco dal cancello scolastico e mi trovo a fumare sul marciapiede, comunque visibile da tutti coloro che vi sono dentro e in qualche modo costretto a dare il cattivo esempio.

Un comportamento del genere è problematico per gli ATA, perché costituirebbe interruzione di servizio. I non fumatori tengano anche conto che il mancato soddisfacimento dello stimolo a fumare creato dalla dipendenza crea anche
nervosismo.


concordo sulla tolleranza e sulla comprensione (che aggiungo io); se chi è abituato a fumare non lo può fare per normativa per tante ore si innervosira' a danno del suo benessere psico/fisico che dovrebbe essere tutelato anche dal d lgs 81/08. Quindi, in questo caso, ci sarebbero due normative in cui una escluderebbe l' altra: o si rispetta la normativa sul divieto di fumo o si rispetta quella sulla tutela della salute del lavoratore.

Ora, quest' ultima non riguarda SOLO i pericoli del posto di lavoro e, quindi, la salute fisica ma anche quella psichica che è importante quanto quella fisica se non di più. In altre parole, deve essere il docente a capire quando può e quando non può allontanarsi a fumare mentre per il personale ATA ci vuole un minimo di tolleranza. Non capisco perché ci si meravigli quando un collaboratore scolastico o un addetto di segreteria si sposti a fumare.

Cioè, può un dipendente dal fumo stare ore ed ore senza fumare? La risposta è NO, non può perché non ce la fa e togliersi il vizio non è facile e richiede tempo. Suvvia, cerchiamo di essere pratici e di avere un po di buon senso..   non sempre si può seguire la normativa alla lettera.

P.S. volevo precisare che io NON fumo!!
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MessaggioTitolo: Re: collaboratrice scolastica fuma sigaretta elettronica    Sab Dic 03, 2016 6:40 am

comunque il paragone con il vino non regge... sono convinto che una minoranza insignificante di docenti (e lo 0% in questo forum) abbia sviluppato una dipendenza alcoolica paragonabile alla dipendenza da fumo di un fumatore normale, neanche particolarmente accanito. O almeno io non conosco nessun docente o ATA che senta la necessità di farsi un "cicchetto" durante le ore di servizio: e non credo sia solo un fatto di diversa tolleranza sociale rispetto ai due vizi.

Rita, il ragionamento che fai mi pare quanto meno azzardato dal punto di vista giuridico... non credo che esista giurisprudenza che riconosca a un lavoratore il diritto di fumare a tutela della propria salute: per quanto possa essere buon senso (pensiamo che significherebbe impedire il fumo a un camionista fumatore) tutelare il diritto al fumo come diritto alla salute mi pare un po' contraddittorio.
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MessaggioTitolo: Re: collaboratrice scolastica fuma sigaretta elettronica    Sab Dic 03, 2016 6:45 am

È vero, non avevo pensato al fatto che nessuno beva vino mentre lavora. Premesso che io non bevo (neanche questo faccio), non mi risulta che il vino crei dipendenza o, cmq, non così forte quanto quella del fumo... le persone che conosco io non bevono tanto vino e, quindi, non ho mai sentito nessuno dire: "ho bisogno di bere un bicchiere di vino" mentre, invece, ho sentito parecchie volte dire: "ho bisogno di fumare una sigaretta".

N.B. il divieto di bere il vino nelle scuole non c'è e non ci sarà mai perché è un problema che non sussiste proprio!


Ultima modifica di rita il Sab Dic 03, 2016 6:56 am, modificato 1 volta
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MessaggioTitolo: Re: collaboratrice scolastica fuma sigaretta elettronica    Sab Dic 03, 2016 6:53 am

ushikawa ha scritto:


Il ragionamento che fai mi pare quanto meno azzardato dal punto di vista giuridico... non credo che esista giurisprudenza che riconosca a un lavoratore il diritto di fumare a tutela della propria salute: per quanto possa essere buon senso (pensiamo che significherebbe impedire il fumo a un camionista fumatore) tutelare il diritto al fumo come diritto alla salute mi pare un po' contraddittorio.

io volevo dire che se una persona abituata a fumare tanto non fuma rischia di innervosirsi (come hai detto, giustamente , tu) ed il nervosismo lede il benessere psichico. Quindi, posso capire un lavoratore che si allontana a fumare perché non può permettere a nessuno di arrecare danni alla sua psiche
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MessaggioTitolo: Re: collaboratrice scolastica fuma sigaretta elettronica    Sab Dic 03, 2016 7:43 am

ushikawa ha scritto:
Quanta intolleranza in queste parole.

Chi fuma lo ha fatto perché in età adolescenziale o nella prima giovinezza ha sviluppato una dipendenza: la dipendenza non è una mia opinione, ma è un fatto scientificamente dimostrato.

Non è che non possa evitare di fumare, è che percepisce un forte stimolo a farlo.


I non fumatori tengano anche conto che il mancato soddisfacimento dello stimolo a fumare creato dalla dipendenza crea anche nervosismo.


Ma guarda che la mia osservazione di base era proprio quella: non capisco perché, in un mondo giuridico, sociale e mediatico in cui il concetto stesso di "dipendenza", fosse pure quella da patatine fritte, è demonizzato in tutte le salse, ci sia invece tanta tolleranza e tanta comprensione proprio per la dipendenza da tabacco, e solo per quella.

E appunto, non credo che lo sia perché la dipendenza da tabacco presenti delle caratteristiche strutturali che la rendono più accettabile rispetto ad altre... ma semplicemente perché siamo più abituati a vederla socialmente sdoganata, tutto lì.
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MessaggioTitolo: Re: collaboratrice scolastica fuma sigaretta elettronica    Sab Dic 03, 2016 8:24 am

Non capisco come si faccia a non capire :-)

La tolleranza e la comprensione verso la dipendenza da tabacco risultano dal fatto che non è facile astenersi con conseguenti danni anche psichici mentre se non si mangiano le patatine fritte o non si beve il vino non si sta così male in  quanto è
molto più facile trattenersi.

C' è anche da dire che solo "il fumo nuoce gravemente alla salute" e questo succede anche con mezza sigaretta mentre il vino, le patatine fritte, ecc. non hanno alcuna ricaduta sulla salute tranne che presi in quantità eccessiva (se è per questo anche mangiare troppa frutta fa male)

in altre parole le patatine fritte, il vino, ecc. non provocano l' assuefazione e, quindi, neanche il malessere psichico, che provoca il fumo
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MessaggioTitolo: Re: collaboratrice scolastica fuma sigaretta elettronica    Sab Dic 03, 2016 10:24 am

Il divieto del fumo non esiste a tutela della salute del fumatore che sono cavoli suoi.

Esiste a tutela della salute dei non fumatori.

Non si fuma nei luoghi fequentati dai non fumatori.  Punto.


Se poi vogliamo dare il diritto ai fumatori di fumare per la dipendenza che hanno e che è davvero difficile da combattere non avrei nulla in contrario a che si pensasse (se le condizioni di sicurezza da tutelare fossero tutelate)  a pensare a piccole pause dal lavoro per permettere ai fumatori di andare a fumarsi la loro sigaretta in luoghi consentiti.  Piccole pause da recuperare, naturalmente.

Ma non si può obbligare al fumo passivo.
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MessaggioTitolo: Re: collaboratrice scolastica fuma sigaretta elettronica    Sab Dic 03, 2016 11:59 am

Paolo Santaniello ha scritto:
Da me la sigaretta elettronica la fumano pure i docenti.
Anzi, pure la sigaretta normale.
E nessuno si straccia le vesti per lo scandalo.
Inizialmente l'unico che faceva notare la inosservanza del divieto ero io, ma ho smesso quasi subito perchè significava farsi prendere in odio da tutti.
E anche perchè il poliziotto non è il mio mestiere.

Ma dove? In classe, in sala prof, nel cortile?

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MessaggioTitolo: Re: collaboratrice scolastica fuma sigaretta elettronica    Sab Dic 03, 2016 1:19 pm

itto64 ha scritto:

Ormai i fumatori sono una categoria messa al bando a mò di tossici e malati psichici.

Sul concetto di "malato psichico", non dico nulla, ma per essere "tossici", beh, mi pare che lo siano, visto che tutte le argomentazioni espresse qui ammettono e ribadiscono che sì, in effetti, il fumatore è in condizioni di DIPENDENZA.

Solo che, chissà perché, si rivendica che questo questo specifico tipo di dipendenza debba meritare comprensione e rispetto (laddove per "comprensione e rispetto" si intende anche il tacito accordo di tolleranza sul permettere all'interessato di violare una legge dello stato perchè poveretto ne ha bisogno e non può farci niente e non è colpa sua).

Se invece del tabacco si fumasse anche qualcos'altro, si sarebbe altrettanto comprensivi?

L'argomentazione secondo cui "almeno il fumo di tabacco è legale" mentre quello di altre sostanze no, non regge proprio: dentro la scuola, ANCHE il fumo di tabacco è illegale, punto.
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MessaggioTitolo: Re: collaboratrice scolastica fuma sigaretta elettronica    Sab Dic 03, 2016 1:46 pm

Ire ha scritto:
Il divieto del fumo non esiste a tutela della salute del fumatore che sono cavoli suoi.

Esiste a tutela della salute dei non fumatori.

Non si fuma nei luoghi fequentati dai non fumatori.  Punto.


Se poi vogliamo dare il diritto ai fumatori di fumare per la dipendenza che hanno e che è davvero difficile da combattere non avrei nulla in contrario a che si pensasse (se le condizioni di sicurezza da tutelare fossero tutelate)  a pensare a piccole pause dal lavoro per permettere ai fumatori di andare a fumarsi la loro sigaretta in luoghi consentiti.  Piccole pause da recuperare, naturalmente.

Ma non si può obbligare al fumo passivo.



Io ho utilizzato il termine "allontanarsi"; nella realtà tanti fumatori si allontanano e fumano.  o per caso imponiamo loro di non fumare per ore ed ore?
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MessaggioTitolo: Re: collaboratrice scolastica fuma sigaretta elettronica    Sab Dic 03, 2016 2:05 pm

mah, sai, Rita, se la norma lo vieta (il fumo a scuola) il dipendente deve adeguarsi alla norma.


Non possiamo certo derogare alla norma perchè lui non ce la fa.

E' un problema suo se una sua scelta di vita (scelta legittima) gli impedisce di lavorare.
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MessaggioTitolo: Re: collaboratrice scolastica fuma sigaretta elettronica    Sab Dic 03, 2016 2:10 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
itto64 ha scritto:

Ormai i fumatori sono una categoria messa al bando a mò di tossici e malati psichici.

Sul concetto di "malato psichico", non dico nulla, ma per essere "tossici", beh, mi pare che lo siano, visto che tutte le argomentazioni espresse qui ammettono e ribadiscono che sì, in effetti, il fumatore è in condizioni di DIPENDENZA.

Solo che, chissà perché, si rivendica che questo questo specifico tipo di dipendenza debba meritare comprensione e rispetto (laddove per "comprensione e rispetto" si intende anche il tacito accordo di tolleranza sul permettere all'interessato di violare una legge dello stato perchè poveretto ne ha bisogno e non può farci niente e non è colpa sua).

Se invece del tabacco si fumasse anche qualcos'altro, si sarebbe altrettanto comprensivi?  i

L'argomentazione secondo cui "almeno il fumo di tabacco è legale" mentre quello di altre sostanze no, non regge proprio: dentro la scuola, ANCHE il fumo di tabacco è illegale, punto.


L' uomo della strada che fuma due pacchetti di sigarette al giorno chiama tossici i ragazzini che ogni tanto si fanno uno spinello .E' paradossale, ma cinque secoli di tabagismo producono pensieri cosi' bislacchi.

Parlando di fumo , io ricordo piuttosto l' improntitudine con la quale i fumatori incalliti pretendevano di fumare negli scompartimenti dei treni e in altri luoghi chiusi.
. Mi sembra incredibile che quando ero piccolo si potesse fumare nei locali pubblici.
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