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 collaboratrice scolastica fuma sigaretta elettronica

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leonetta6



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MessaggioTitolo: collaboratrice scolastica fuma sigaretta elettronica    Ven Dic 02, 2016 5:19 pm

Promemoria primo messaggio :

Buona sera, vorrei sapere se è consentito l'uso di sigarette elettroniche da parte dei collaboratori scolastici.
Nella scuola dell'infanzia frequentata da mia nipote c'è una collaboratrice che spesso e volentieri fuma la sigaretta elettronica. .. può farlo in tutti i locali della scuola ed anche in presenza dei bambini?
Grazie
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MessaggioTitolo: Re: collaboratrice scolastica fuma sigaretta elettronica    Sab Dic 03, 2016 2:16 pm

Ire ha scritto:
mah, sai, Rita, se la norma lo vieta (il fumo a scuola) il dipendente deve adeguarsi alla norma.


Non possiamo certo derogare alla norma perchè lui non ce la fa.

E' un problema suo se una sua scelta di vita (scelta legittima) gli impedisce di lavorare.

dove ero lo scorso anno i colleghi uscivano fuori dalla scuola a fumare. Dove sono ora nessuno fuma (o almeno io non ho visto mai nessuno fumare) ed il problema non si pone , almeno per me...
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: collaboratrice scolastica fuma sigaretta elettronica    Sab Dic 03, 2016 2:21 pm

E allora, semplicemente, facciamo una campagna per il diritto di CHIUNQUE di prendersi delle brevi pause dal lavoro per andare a fare quello che cavolo gli pare (che sia il soddisfacimento di una dipendenza o no), senza dover spiegare a nessuno il perché e il percome, basta che il tempo di pausa sia rendicontato.

Se Gigi è irresistibilmente dipendente dal fumo, userà la pausa per fumarsi una sigaretta;

se Gianna è irresistibilmente dipendente dal gioco d'azzardo, la userà per farsi una partitella di poker online e farsi fregare un po' di soldi;

se Geppo è irresistibilmente dipendente dallo shopping, la userà per andare a comprarsi l'ennesima cosa inutile;

se Gioia è irresistibilmente dipendente da whatsapp, la userà per sfogarsi con quello;

se Giorgio, Giulia, Gino e Gemma non sono dipendenti da nulla, useranno quelle stesse identiche pause per fare quello che meglio credono.

Ma perchè mai si debba prevedere un'eccezione speciale per i dipendenti da fumo, proprio non riesco a capirlo.
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MessaggioTitolo: Re: collaboratrice scolastica fuma sigaretta elettronica    Sab Dic 03, 2016 2:36 pm

Ire ha scritto:
mah, sai, Rita, se la norma lo vieta (il fumo a scuola) il dipendente deve adeguarsi alla norma.


Non possiamo certo derogare alla norma perchè lui non ce la fa.

E' un problema suo se una sua scelta di vita (scelta legittima) gli impedisce di lavorare.
Potremmo allargare la discussione verso la legittimità di una tale norma.

Capita che quando uno percepisce una norma come una vessazione possa cercare di trasgredirla.

Ci sono paesi dove è vietato girare senza velo in faccia, dove lo è essere omosessuali, dove lo è possedere particolari oggetti, dove lo è discutere su internet, dove lo è fare sesso orale con il proprio coniuge a casa propria.

Ci sono paesi dove è stato, dove è o dove sarà, vietato nascere di una certa etnia o abbracciare una certa religione.

Non basta dire "lo dice la norma"
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MessaggioTitolo: Re: collaboratrice scolastica fuma sigaretta elettronica    Sab Dic 03, 2016 2:41 pm

balanzoneXXI ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:


Se invece del tabacco si fumasse anche qualcos'altro, si sarebbe altrettanto comprensivi?  i

L'argomentazione secondo cui "almeno il fumo di tabacco è legale" mentre quello di altre sostanze no, non regge proprio: dentro la scuola, ANCHE il fumo di tabacco è illegale, punto.

L' uomo della strada che fuma due pacchetti di sigarette al giorno chiama tossici i ragazzini che ogni tanto si fanno uno spinello.

E' paradossale, ma cinque secoli di  tabagismo producono pensieri cosi' bislacchi.

E infatti io che ho detto?

Esattamente questo: che la differenza di considerazione (e di "accettabilità" sociale) tra una dipendenza e un'altra non è affatto fondata sulle oggettive differenze di gravità e di pericolosità della dipendenza, ma solo sull'abitudine sociale a vederla come "normale" oppure no.

Eppure è anche vero che le abitudini sociali possono benissimo cambiare in tempi molto brevi.

30 o 40 anni fa si poteva fumare liberamente nei cinema, nei negozi o negli scompartimenti dei treni, mentre adesso è considerato inimmaginabile anche dai fumatori abituali... che inizialmente, quando è arrivata la prima legge restrittiva, l'avranno vissuta come un'imposizione intollerabile, ma che poi si sono adeguati nel giro di pochi mesi.

Fino a poco più di 10 anni fa si poteva fumare liberamente nei ristoranti e nei bar, e inizialmente fu vissuta come come un'imposizione intollerabile, ma alla fine si sono adeguati nel giro di pochi mesi.

Eppure, mi pare che gli effetti fisiologici diretti della dipendenza da fumo siano rimasti uguali, o sbaglio? Non è che le sigarette di oggi diano MENO dipendenza di quelle di 30 anni fa...

Quindi, evidentemente, non è una questione di insopprimibile bisogno fisico che viene prima di tutto, ma è ANCHE una questione di consapevolezza dell'accettabilità sociale della cosa.

I miei genitori, negli anni settanta, hanno sempre fumato in casa, o in macchina, davanti ai figli (compresi figli ASMATICI), in luoghi chiusi, semplicemente perché all'epoca si pensava che fosse normale fare così e che non ci fosse niente di sbagliato... ma adesso se ne vergognano profondamente, e ammettono di aver fatto una castronata drammatica, e diventerebbero delle belve se qualcuno fumasse in faccia ai loro nipoti!
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MessaggioTitolo: Re: collaboratrice scolastica fuma sigaretta elettronica    Sab Dic 03, 2016 2:42 pm

Bisogna anche essere realistici.

Ovvio che uno nelle pause non può allontanarsi per fare shopping specialmente se in un posto lontano. E perché non dovrebbe fumare una sigaretta senza nuocere agli altri? Perché non usare whatsapp nella pausa dentro o fuori il luogo di lavoro? Se è vietato l'uso del telefono uscirà ad usare whatsapp rimanendo nei limiti del tempo a disposizione. Quante volte nell' ora buca si esce per fare mille cose?

Insomma, nelle pause uno può fare quello che vuole, sempre rispettando la normativa ma tenendo conto anche del buon senso e soprattutto non arrecando danni agli altri
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MessaggioTitolo: Re: collaboratrice scolastica fuma sigaretta elettronica    Sab Dic 03, 2016 2:48 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Ire ha scritto:
mah, sai, Rita, se la norma lo vieta (il fumo a scuola) il dipendente deve adeguarsi alla norma.
Non possiamo certo derogare alla norma perchè lui non ce la fa.

E' un problema suo se una sua scelta di vita (scelta legittima) gli impedisce di lavorare.

Potremmo allargare la discussione verso la legittimità di una tale norma.
Capita che quando uno percepisce una norma come una vessazione possa cercare di trasgredirla.

Se la norma fosse esclusivamente vessatoria su comportamenti personali che non influiscono sugli altri e che non danno fastidio agli altri, avresti ragione tu.

Siccome questa specifica norma non riguarda i comportamenti privati, ma i comportamenti da tenere nell'esercizio delle proprie funzioni professionali e nei momenti in cui si è a contatto con l'utenza delle proprie funzioni professionali, di sicuro non può essere messa sullo stesso piano di certi bislacchi divieti che riguardano pratiche sessuali che si compiono in privato tra persone consenzienti, o altre questioni private.
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MessaggioTitolo: Re: collaboratrice scolastica fuma sigaretta elettronica    Sab Dic 03, 2016 2:49 pm

rita ha scritto:
 Quante volte nell' ora buca si esce per fare mille cose?

E infatti, si può anche uscire per fumare. Ma appunto, si ESCE.
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MessaggioTitolo: Re: collaboratrice scolastica fuma sigaretta elettronica    Sab Dic 03, 2016 3:00 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
rita ha scritto:
 Quante volte nell' ora buca si esce per fare mille cose?

E infatti, si può anche uscire per fumare. Ma appunto, si ESCE.

noi docenti possiamo uscire perché abbiamo l' ora o le ore buche ma il personale ATA no. E può capitare che qualcuno di loro si allontani o stia sulla porta per fumare una sigaretta perché non ce la fa.

Quante volte capita che il personale ATA nell' orario di lavoro vada a prendere un caffè alla macchinetta? Non toglie tempo al lavoro? Io non so se e quante pause abbiano ma ci sono alcuni che addirittura con dei DSGA prendevano anche otto caffè al giorno, così ho capito ma non ricordo dove.

E allora, perché il caffè viene permesso e la sigaretta no? Perché la sigaretta non si può fumare nel posto di lavoro? Tanti ed in tante scuole escono sulla porta a fumare e questo perché viene loro concesso da DSGA e DS che hanno un po di buon senso.

invece, sull' uso di whatsapp non concordo perché a whatsapl si può benissimo rinunciare senza stare male; è solo una questione di abitudine e di autocontrollo
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MessaggioTitolo: Re: collaboratrice scolastica fuma sigaretta elettronica    Sab Dic 03, 2016 3:11 pm

Oh cribbio.
Io son dipendente dalle grattate di cuxo.
Devo necessariamente grattarmi una chiappa ogni mezz'ora o sclero.
La grattata è rilassante.
Non dannosa per me e nemmeno nei confronti di eventuali presenti.
Ah sì certo... C'è il piccolo problemino che grattarmi una chiappa di fronte a trenta paia d'occhietti non mi offrirebbe gli stessi standard qualitativi tipici della grattata in solitaria... Che si fa?
No perché a volte ho anche 5, 6 ore di fila in classe senza compresenze.. .
Ma ecchecccavolo... La grattata è sacra.
Mi spetta di diritto la pausa grattatadichiappa così come sostenete essere un diritto la pausa sigaretta.. . . .
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MessaggioTitolo: Re: collaboratrice scolastica fuma sigaretta elettronica    Sab Dic 03, 2016 3:15 pm

rita ha scritto:

E allora, perché il caffè viene permesso e la sigaretta no? Perché la sigaretta non si può fumare nel posto di lavoro?

Il caffè viene permesso e la sigaretta no, per un motivo molto semplice: perché attualmente esiste una legge nazionale che dice che la sigaretta è vietata nelle scuole (in TUTTO il comprensorio delle scuole, compresi i cortili e i giardini esterni) mentre il caffè non è vietato. Se qualcuno vuole promuovere una legge ancora più restrittiva che vieti anche il caffè, beh, che si accomodi e la proponga...

Si può essere personalmente d'accordo o meno, ma la normativa è quella.

Non è neanche un problema generale dei "posti di lavoro", ma c'è proprio una normativa specifica sulle scuole, che dice che il fumo è totalmente vietato in tutto il comprensorio della scuola, sia per ragioni direttamente sanitarie (l'effetto del fumo passivo su chi non ha scelto di fumare ma si becca lo stesso il fumo altrui), sia per ragioni educative (cioè, non è considerato opportuno che degli educatori si facciano vedere a fumare dai loro allievi). In altri ambienti di lavoro diversi dalle scuole, magari, la seconda ragione non vale ma la prima sì, e quindi potranno esserci normative un po' diverse.
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MessaggioTitolo: Re: collaboratrice scolastica fuma sigaretta elettronica    Sab Dic 03, 2016 3:27 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
rita ha scritto:

E allora, perché il caffè viene permesso e la sigaretta no? Perché la sigaretta non si può fumare nel posto di lavoro?

Il caffè viene permesso e la sigaretta no, per un motivo molto semplice: perché attualmente esiste una legge nazionale che dice che la sigaretta è vietata nelle scuole (in TUTTO il comprensorio delle scuole, compresi i cortili e i giardini esterni) mentre il caffè non è vietato. Se qualcuno vuole promuovere una legge ancora più restrittiva che vieti anche il caffè, beh, che si accomodi e la proponga...

Si può essere personalmente d'accordo o meno, ma la normativa è quella.

Non è neanche un problema generale dei "posti di lavoro", ma c'è proprio una normativa specifica sulle scuole, che dice che il fumo è totalmente vietato in tutto il comprensorio della scuola, sia per ragioni direttamente sanitarie (l'effetto del fumo
passivo su chi non ha scelto di fumare ma si becca lo stesso il fumo altrui), sia per ragioni educative (cioè, non è considerato opportuno che degli educatori si facciano vedere a fumare dai loro allievi). In altri ambienti di lavoro diversi dalle scuole, magari, la seconda ragione non vale ma la prima sì, e quindi potranno esserci normative un po' diverse.

esatto. Io sarei contenta se ci fosse una legge più restrittiva che indicasse anche un numero massimo di caffè alla macchinetta. Hai capito perfettamente :-)
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MessaggioTitolo: Re: collaboratrice scolastica fuma sigaretta elettronica    Sab Dic 03, 2016 3:30 pm

tellina ha scritto:
Oh cribbio.
Io son dipendente dalle grattate di cuxo.
Devo necessariamente grattarmi una chiappa ogni mezz'ora o sclero.
La grattata è  rilassante.
Non dannosa per me e nemmeno nei confronti di eventuali presenti.
Ah sì  certo... C'è il piccolo problemino che grattarmi una chiappa di fronte a trenta paia d'occhietti non mi offrirebbe gli stessi standard qualitativi  tipici della grattata in solitaria... Che si fa?
No perché a volte ho anche 5, 6 ore di fila in classe senza compresenze.. .
Ma ecchecccavolo... La grattata è  sacra.
Mi spetta di diritto la pausa grattatadichiappa  così  come sostenete essere un diritto la pausa sigaretta.. . . .

questa è veramente forte!!!
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MessaggioTitolo: Re: collaboratrice scolastica fuma sigaretta elettronica    Sab Dic 03, 2016 3:35 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Ire ha scritto:
mah, sai, Rita, se la norma lo vieta (il fumo a scuola) il dipendente deve adeguarsi alla norma.
Non possiamo certo derogare alla norma perchè lui non ce la fa.

E' un problema suo se una sua scelta di vita (scelta legittima) gli impedisce di lavorare.

Potremmo allargare la discussione verso la legittimità di una tale norma.
Capita che quando uno percepisce una norma come una vessazione possa cercare di trasgredirla.

Se la norma fosse esclusivamente vessatoria su comportamenti personali che non influiscono sugli altri e che non danno fastidio agli altri, avresti ragione tu.

Siccome questa specifica norma non riguarda i comportamenti privati, ma i comportamenti da tenere nell'esercizio delle proprie funzioni professionali e nei momenti in cui si è a contatto con l'utenza delle proprie funzioni professionali, di sicuro non può essere messa sullo stesso piano di certi bislacchi divieti che riguardano pratiche sessuali che si compiono in privato tra persone consenzienti, o altre questioni private.
La norma è giustamente castrante verso il fumo al chiuso ed ingiustamente vessatoria verso il fumo all'aperto.

Il fumo all'aperto è vietato per questioni educative non per evitare danni da fumo passivo; il messaggio che mandiamo chiaramente è "a scuola dobbiamo essere tutti perfettini" e non "non si fuma perchè fa male".
Lo traduco meglio se non si è capito: "la scuola è quel luogo dove ti rompono i coglioni se fai le cose che fuori è normale fare".

Non è un bel messaggio, non fa apprezzare la scuola.
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MessaggioTitolo: Re: collaboratrice scolastica fuma sigaretta elettronica    Sab Dic 03, 2016 3:40 pm

tellina ha scritto:
Oh cribbio.
Io son dipendente dalle grattate di cuxo.
Devo necessariamente grattarmi una chiappa ogni mezz'ora o sclero.
La grattata è  rilassante.
Non dannosa per me e nemmeno nei confronti di eventuali presenti.
Ah sì  certo... C'è il piccolo problemino che grattarmi una chiappa di fronte a trenta paia d'occhietti non mi offrirebbe gli stessi standard qualitativi  tipici della grattata in solitaria... Che si fa?
No perché a volte ho anche 5, 6 ore di fila in classe senza compresenze.. .
Ma ecchecccavolo... La grattata è  sacra.
Mi spetta di diritto la pausa grattatadichiappa  così  come sostenete essere un diritto la pausa sigaretta.. . . .
Vendono le sedie che ti fanno il massaggio alla schiena; comprane una, smonta seduta e schienale, montali al contrario et voilà !

Noi ing abbiamo sempre una marcia in più.
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MessaggioTitolo: Re: collaboratrice scolastica fuma sigaretta elettronica    Sab Dic 03, 2016 3:47 pm

rita ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
rita ha scritto:
 Quante volte nell' ora buca si esce per fare mille cose?

E infatti, si può anche uscire per fumare. Ma appunto, si ESCE.

noi docenti possiamo uscire perché abbiamo l' ora o le ore buche ma il personale ATA no. E può capitare che qualcuno di loro si allontani o stia sulla porta per fumare una sigaretta perché non ce la fa.

Quante volte capita che il personale ATA nell' orario di lavoro vada a prendere un caffè alla macchinetta? Non toglie tempo al lavoro? Io non so se e quante pause abbiano ma ci sono alcuni che addirittura con dei DSGA prendevano anche otto caffè al giorno, così ho capito ma non ricordo dove.

E allora, perché il caffè viene permesso e la sigaretta no? Perché la sigaretta non si può fumare nel posto di lavoro? Tanti ed in tante scuole escono sulla porta a  fumare e questo perché viene loro concesso da DSGA e DS che hanno un po di buon senso.

invece, sull' uso di whatsapp non concordo perché a whatsapl si può benissimo rinunciare senza stare male; è solo una questione di abitudine e di autocontrollo


la sigaretta non è permessa perchè danneggia anche gli altri
il caffè non ha questo effetto sul vicino di chi lo beve.

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MessaggioTitolo: Re: collaboratrice scolastica fuma sigaretta elettronica    Sab Dic 03, 2016 3:50 pm

Ma pensi davvero che sia un messaggio negativo, proprio il fatto di educare a registri di comportamento diversi a seconda di dove si sta? A me pare proprio il contrario.

Ossia, mi sembra assolutamente un BENE, dal punto di vista educativo, cominciare a comunicare ai ragazzi che non tutti i comportamenti sono accettabili ovunque allo stesso modo... e che una certa cosa che è considerata legittima altrove può benissimo essere vietata a scuola, non perché considerata "male assoluto", ma semplicemente perchè considerata fuori luogo a scuola.

Anche andare in giro in mutande (o in mutande e reggiseno) è considerato normalissimo in spiaggia, in piscina o in palestra, ma non vuol dire che debba essere consentito a scuola. Anche bere la birra è considerato normalissimo in pizzeria o al bar, ma non vuol dire che debba essere consentito a scuola. E così via per mille altre cose. Cosa c'è di strano?


Ultima modifica di paniscus_2.0 il Sab Dic 03, 2016 4:03 pm, modificato 1 volta
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MessaggioTitolo: Re: collaboratrice scolastica fuma sigaretta elettronica    Sab Dic 03, 2016 4:03 pm

avidodinformazioni ha scritto:
tellina ha scritto:
Oh cribbio.
Io son dipendente dalle grattate di cuxo.
Devo necessariamente grattarmi una chiappa ogni mezz'ora o sclero.
La grattata è  rilassante.
Non dannosa per me e nemmeno nei confronti di eventuali presenti.
Ah sì  certo... C'è il piccolo problemino che grattarmi una chiappa di fronte a trenta paia d'occhietti non mi offrirebbe gli stessi standard qualitativi  tipici della grattata in solitaria... Che si fa?
No perché a volte ho anche 5, 6 ore di fila in classe senza compresenze.. .
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No no
Per stimolare la socializzazione e l'interdisciplinarietà tra materie e docenti.. . Pensavo di farmela grattare da qualche giovin collega piacente
Unendo così utile e dilettevole.
Noi artisti gli ing.. Li sappiamo sfruttare in mille modi differenti...
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MessaggioTitolo: Re: collaboratrice scolastica fuma sigaretta elettronica    Sab Dic 03, 2016 4:10 pm

Ire ha scritto:
rita ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
rita ha scritto:
 Quante volte nell' ora buca si esce per fare mille cose?

E infatti, si può anche uscire per fumare. Ma appunto, si ESCE.

noi docenti possiamo uscire perché abbiamo l' ora o le ore buche ma il personale ATA no. E può capitare che qualcuno di loro si allontani o stia sulla porta per fumare una sigaretta perché non ce la fa.

Quante volte capita che il personale ATA nell' orario di lavoro vada a prendere un caffè alla macchinetta? Non toglie tempo al lavoro? Io non so se e quante pause abbiano ma ci sono alcuni che addirittura con dei DSGA prendevano anche otto caffè al giorno, così ho capito ma non ricordo dove.

E allora, perché il caffè viene permesso e la sigaretta no? Perché la sigaretta non si può fumare nel posto di lavoro? Tanti ed in tante scuole escono sulla porta a
 fumare e questo perché viene loro concesso da DSGA e DS che hanno un po di buon senso.

invece, sull' uso di whatsapp non concordo perché a whatsapl si può benissimo rinunciare senza stare male; è solo una questione di abitudine e di autocontrollo


la sigaretta non è permessa perchè danneggia anche gli altri
il caffè non ha questo effetto sul vicino di chi lo beve.


Non è questione di tempo sottratto al lavoro

dunque: se vogliamo proprio essere fiscali, non c'è nessuna norma che consenta il caffè durante l' orario di lavoro (in questo caso mi riferisco al personale ATA). Il personale ATA timbra un cartellino; giusto? Ciò vuol dire che 'lavora' durante il periodo di tempo compreso tra il timbro d' entrata e il timbro d' uscita. Considerato e scontato che il personale ATA dovrebbe lavorare in quel lasso di tempo, perché va a prendersi 'tanti' caffè? Viene pagato anche per prendersi il caffè? Dunque, anche i personale ATA infrange una regola che è quella di svagarsi per un caffè o due chiacchiere con chi capita invece di lavorare.
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MessaggioTitolo: Re: collaboratrice scolastica fuma sigaretta elettronica    Sab Dic 03, 2016 4:33 pm

rita.... quello che si sta cercando di dire è che le MOTIVAZIONI per la limitazione del caffè e per la limitazione del fumo sono DIVERSE, ed è giustissimo e normalissimo che siano così!!!!!!

Il problema della pausa caffè riguarda solo ed esclusivamente la perdita di tempi di lavoro, quindi potrebbe essere risolto semplicemente con un conteggio più preciso dei tempi di lavoro, e con l'eventuale obbligo di recuperare i minuti persi... ma non ha niente a che fare con il fastidio imposto agli altri, o con gli eventuali pericoli per la salute degli altri!

Per andare a prendere il caffè, un impiegato è obbligato materialmente ad alzarsi dal tavolo, uscire dalla sua stanza e passare qualche minuto alla macchinetta, INTERROMPENDO il lavoro, ma semplicemente perché la macchinetta è in un luogo diverso da quello solito di lavoro, non perché sia impossibile sorseggiare un caffè mentre si sta anche leggendo un verbale!

Il divieto di fumo, invece, NON E' motivato dal conteggio della perdita di tempi di lavoro, ma solo da considerazioni sul diritto degli altri a non essere affumicati!

Perché ipoteticamente, un impiegato, se potesse fumare liberamente al suo tavolo di lavoro usuale, potrebbe tranquillamente continuare a lavorare anche mentre fuma (perché le sigarette se le tira fuori dalla sua borsa senza nemmeno alzarsi dalla scrivania, non è che sia obbligato a fare una pausa per recarsi alla "macchinetta delle sigarette"), quindi non avrebbe nessun problema di perdita di minuti di lavoro (e infatti, quando si poteva fumare negli uffici, semplicemente si fumava negli uffici, magari anche MENTRE in contemporanea si stava al telefono o si scriveva un documento, quindi non si interrompeva il lavoro per fumare).

La motivazione del divieto di fumo non c'entra niente con il recupero dei minuti di lavoro persi!

Il divieto di fumo riguarda il diritto degli altri di non essere esposti al fumo altrui (in tutti gli ambienti di lavoro diversi dalla scuola)... e nella scuola, in più, oltre a quello, c'è anche l'aspetto educativo, ossia che non è ooprtuno che degli adulti che hanno un ruolo educativo si facciano vedere dagli allievi mentre fumano.

Il fatto che l'impiegato fumatore sia costretto a uscire dall'ufficio per fumare (e quindi, perda dei minuti di lavoro, e si ritrovi nella setssa identica condizione di quello che va a prendere il caffè alla macchinetta) è una cosa abbastanza recente, e appunto motivata da considerazioni sanitarie, non certo morali.
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MessaggioTitolo: Re: collaboratrice scolastica fuma sigaretta elettronica    Sab Dic 03, 2016 4:44 pm

Ok. Quello che volevo dire io è che per una MOTIVAZIONE o per un' altra, non si segue la legge. Chi fuma a scuola non segue la legge come non la segue chi si prende il caffè invece di lavorare.

Ovviamente concordo, anzi, ho detto io stessa, che non bisogna arrevare danni agli altri. E su questo non ci piove perché siamo tutti d'accordo.

Risultato 1: fumare in presenza di altri è più 'grave' di prendere un caffè in presenza di altri.

Risultato 2: la legge deve essere seguita sempre e, quindi, anche chi non lavora quando dovrebbe compie atti illeciti


Ultima modifica di rita il Sab Dic 03, 2016 4:54 pm, modificato 1 volta
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Daria16



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MessaggioTitolo: Re: collaboratrice scolastica fuma sigaretta elettronica    Sab Dic 03, 2016 4:53 pm

Per quanto riguarda i tempi del lavoro, credo che nel contratto siano previste le cosiddette pause psico-fisiche ogni tot, che possono essere relative all'andare in bagno, bersi un caffè o semplicemente alzarsi dalla sedia e sgranchirsi le gambe, per motivi del tutto fisiologici.
La sigaretta non è prevista perché fa danno agli altri, soprattutto ai minori che non possono difendersi nè sottrarvisi.
Anche il fatto di "fumare alla finestra" è dannoso, spesso con l'aria entra dentro tutto il fumo ed lo stesso che fumare all'interno. Deve essere proibito e basta. E pesantemente sanzionato.
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MessaggioTitolo: Re: collaboratrice scolastica fuma sigaretta elettronica    Sab Dic 03, 2016 4:54 pm

rita ha scritto:
Ok. Quello che volevo dire io è che per una MOTIVAZIONE o per un' altra, non si segue la legge. Chi fuma a scuola non segue la legge come non la segue chi si prende il caffè invece di lavorare.

Ovviamente concordo, anzi, ho detto io stessa, che non bisogna arrevare danni agli altri. E su questo non ci piove perché siamo tutti d'accordo.

se non si segue è anche perché ci sono gli ignavi che tollerano, anziché vigilare, oltre a quelli che trasgrediscono. E' grave.
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MessaggioTitolo: Re: collaboratrice scolastica fuma sigaretta elettronica    Sab Dic 03, 2016 4:57 pm

Daria16 ha scritto:
rita ha scritto:
Ok. Quello che volevo dire io è che per una MOTIVAZIONE o per un' altra, non si segue la legge. Chi fuma a scuola non segue la legge come non la segue chi si prende il caffè invece di lavorare.

Ovviamente concordo, anzi, ho detto io stessa, che non bisogna arrevare danni agli altri. E su questo non ci piove perché siamo tutti d'accordo.

se non si segue è anche perché ci sono gli ignavi che tollerano, anziché vigilare, oltre a quelli che trasgrediscono. E' grave.

concordo pienamente sulla gravità. In una scuola (non mia), quando c' era una DSGA gli impiegati della segreteria prendevano anche 8 caffè al giorno; da quando è cambiata la DSGA gli stessi impiegati ne prendono 1. Allora, si riesce a stare benissimo anche senza tanti/troppi caffè
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MessaggioTitolo: Re: collaboratrice scolastica fuma sigaretta elettronica    Sab Dic 03, 2016 5:02 pm

Daria16 ha scritto:
Per quanto riguarda i tempi del lavoro, credo che nel contratto siano previste le cosiddette pause psico-fisiche ogni tot, che possono essere relative all'andare in bagno, bersi un caffè o semplicemente alzarsi dalla sedia e sgranchirsi le gambe, per motivi del tutto fisiologici.
La sigaretta non è prevista perché fa danno agli altri, soprattutto ai minori che non possono difendersi nè sottrarvisi.
Anche il fatto di "fumare alla finestra" è dannoso, spesso con l'aria entra dentro tutto il fumo ed lo stesso che fumare all'interno. Deve essere proibito e basta. E pesantemente sanzionato.

Da quello che avevo letto un po di tempo fa, gli impiegati di segreteria non hanno una pausa o forse ce l'hanno dopo un tot numero di ore che in questo momento non ricordo di preciso ma per la pausa dovrebbero timbrare il cartellino di uscita, fare pausa e quello che si vuole, poi ancora il cartellino di 'entrata' e poi ancora quello di uscita. Insomma, nell' orario compreso del cartellino si dovrebbe lavorare. Ovviamente si fa eccezione per i motivi fisiologici ma quest' eccezione è dettata dal buon senso e non dalla normativa. È quasi sicuramente così, ma ora che mi fate venire qualche dubbio , appena ho un attimo, vado a fare qualche approfondimento :-)
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Daria16



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MessaggioTitolo: Re: collaboratrice scolastica fuma sigaretta elettronica    Sab Dic 03, 2016 5:17 pm

Io so che le pause sono consentite, anzi obbligatorie per questioni di salute. A volte sono integrate nell'orario stesso dei dipendenti, nel senso che, anche se non timbri, esci e rientri, il tempo ti viene sottratto lo stesso, ogni tot ore.
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collaboratrice scolastica fuma sigaretta elettronica
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