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 Quale tipologia di collega...?

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AutoreMessaggio
Little Bee



Messaggi : 39
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MessaggioTitolo: Quale tipologia di collega...?   Mar Dic 06, 2016 5:35 pm

Promemoria primo messaggio :

Non riesco a postare su "Dì la tua..." quindi provo in questa sezione.

Quale tipologia di collega vi infastidisce?
Come in ogni ambiente di lavoro che si rispetti, anche a scuola si creano attriti tra colleghi per diversi motivi. Esistono dei comportamenti messi in atto da vostri colleghi (o da voi stessi) che secondo voi fanno funzionare male la scuola? Quali sono?
Io, ad esempio, detesto quelli che si vantano di saper gestire classi che mettono in difficoltà tutto il consiglio di classe. Non mi riferisco a quei docenti bravi che davvero riescono a mantenere la disciplina in classi in cui sono presenti vari casi difficili, ma a quei docenti che, pur faticando come dei dannati, riescono a ottenere lo stesso silenzio degli altri insègnanti ma in sede di consiglio di classe fanno spallucce di fronte ai problemi elencati dai colleghi e si limitano a dire "con me sono bravissimi" (anche se magari più volte ti è capitato di avere dei cambi d''ora col suddetto insegnante e di aver trovato una classe che definire indemoniata è poco). Insomma, non sopporto i finti fenomeni.
Altra categoria che mi urta profondamente è quella dell' "ok, siamo tutti d'accordo nel mettere una nota ogni volta che uno studente adotta il comportamento X" e al consiglio di classe successivo ti dice "va beh, ho cambiato idea altrimenti sarei sempre lì a mettere delle note!". Penso che, se si decide di fare qualcosa tutti insieme, tutti debbano adottare quella soluzione. Non che prima sei d'accordo, poi cambi idea, poi ci ripensi, poi ritorni sui tuoi passi...
infine, ultima categoria detestabile: l'insegnante anziano che con supponenza ti guarda dall'alto in basso e ti tratta come se avesse davanti uno studente perché sei giovane, dimenticandosi che anche lui quando ha iniziato era giovane.
Esperienze? Riflessioni?
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AutoreMessaggio
chicca70



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MessaggioTitolo: Re: Quale tipologia di collega...?   Ven Dic 09, 2016 3:58 pm

rita 76 ha scritto:
chicca70 ha scritto:
Non sopporto i colleghi (o qualsiasi altra persona) che si lamentano sempre di tutto, come se il mondo intero c'è l'avesse con loro. Quelli che hanno sempre il preside più autoritario, i colleghi più odiosi, la cattedra strutturata peggio, l'orario più infelice. E non si fermano qui: sono perseguitati da tutti, dallo Stato in giù. Ecco, di questa categoria non ne posso veramente più.

viene spontaneo chiedersi: ma tu non ti lamenti mai? ti va sempre bene tutto?

1) se sei sempre contenta di tutto vuol dire che non ti rendi conto del mondo che ti circonda oppure ti va bene che gli altri ti mettano i piedi in testa

2) se invece ti lamenti pure tu ogni tanto perché non sopporti chi si lamenta?  


Non mi lamento quasi mai, in parte per carattere, in parte perché sono soddisfatta del mio lavoro, della mia vita. Nessuno mi mette i piedi in testa ma non sono convinta di dover avere privilegi particolari. Io non valgo nè più nè meno degli altri. Francamente penso che chi si lamenta sempre viva molto peggio di chi cerca di trarre il meglio da ciò che lo circonda.
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MessaggioTitolo: Re: Quale tipologia di collega...?   Ven Dic 09, 2016 4:17 pm

chicca70 ha scritto:
rita 76 ha scritto:
chicca70 ha scritto:
Non sopporto i colleghi (o qualsiasi altra persona) che si lamentano sempre di tutto, come se il mondo intero c'è l'avesse con loro. Quelli che hanno sempre il preside più autoritario, i colleghi più odiosi, la cattedra strutturata peggio, l'orario più infelice. E non si fermano qui: sono perseguitati da tutti, dallo Stato in giù. Ecco, di questa categoria non ne posso veramente più.

viene spontaneo chiedersi: ma tu non ti lamenti mai? ti va sempre bene tutto?

1) se sei sempre contenta di tutto vuol dire che non ti rendi conto del mondo che ti circonda oppure ti va bene che gli altri ti mettano i piedi in testa

2) se invece ti lamenti pure tu ogni tanto perché non sopporti chi si lamenta?  


Non mi lamento quasi mai, in parte per carattere, in parte perché sono soddisfatta del mio lavoro, della mia vita. Nessuno mi mette i piedi in testa ma non sono convinta di dover avere privilegi particolari. Io non valgo nè più nè meno degli altri. Francamente penso che chi si lamenta sempre viva molto peggio di chi cerca di trarre il meglio da ciò che lo circonda.

io non faccio storie quando posso evitare ma ho bisogno di 'lamentarmi' (nel senso di sfogarmi) almeno con le persone a me più care.

è vero che chi si lamenta vive peggio degli altri e tra l'altro, lamentarsi non porta da nessuna parte nel senso che non si risolvono i problemi.
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giobbe



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MessaggioTitolo: Re: Quale tipologia di collega...?   Ven Dic 09, 2016 5:14 pm

rita 76 ha scritto:
giobbe ha scritto:
Purtroppo gli stessi software sono fallaci.

immagino e siccome tanti oraristi non hanno voglia di lavorare più di tanto perché a loro interessano solo i soldi,  escono certi orari 'da schifo'.
Io ho fatto l'orario per 4-5 anni senza prendere un centesimo. Lo facevo perché nessuno lo voleva fare e il DS mi pregava...
Ti assicuro che ora come allora chi fa l'orario ha tutto da perdere e nulla da guadagnare, almeno non nei termini che tu pensi...
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MessaggioTitolo: Re: Quale tipologia di collega...?   Ven Dic 09, 2016 5:17 pm

giobbe ha scritto:
rita 76 ha scritto:
giobbe ha scritto:
Purtroppo gli stessi software sono fallaci.

immagino e siccome tanti oraristi non hanno voglia di lavorare più di tanto perché a loro interessano solo i soldi,  escono certi orari 'da schifo'.
Io ho fatto l'orario per 4-5 anni senza prendere un centesimo. Lo facevo perché nessuno lo voleva fare e il DS mi pregava...
Ti assicuro che ora come allora chi fa l'orario ha tutto da perdere e nulla da guadagnare, almeno non nei termini che tu pensi...

penso dipenda molto dalle scuole. cmq ho capito cosa vuoi dire e cioè che anche per chi viene retribuito il gioco non vale la candela... :-)
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ushikawa

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MessaggioTitolo: Re: Quale tipologia di collega...?   Ven Dic 09, 2016 5:22 pm

Non solo vieni, sotto sotto, detestato
non solo ti vengono ogni minuto a chiedere favori e aggiustamenti
ma ti accusano anche di essere la causa delle loro difficoltà didattiche con le classi! "Eh ma questa classe me l'hai messa all'ultima ora!" (ma se me l'hai chiesto tu di non fare le prime ore???)
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: Quale tipologia di collega...?   Ven Dic 09, 2016 5:41 pm

giobbe ha scritto:
rita 76 ha scritto:
giobbe ha scritto:
Purtroppo gli stessi software sono fallaci.

immagino e siccome tanti oraristi non hanno voglia di lavorare più di tanto perché a loro interessano solo i soldi,  escono certi orari 'da schifo'.
Io ho fatto l'orario per 4-5 anni senza prendere un centesimo. Lo facevo perché nessuno lo voleva fare e il DS mi pregava...
Ti assicuro che ora come allora chi fa l'orario ha tutto da perdere e nulla da guadagnare, almeno non nei termini che tu pensi...

E invece in molte scuole il compito di fare l'orario è uno status symbol ambitissimo e chi se l'è conquistato una volta tende a tenerselo stretto e a non volerlo mollare più. Ma non perché ci guadagni soldi, bensì perché ci guadagna in termini di piccolo o grande potere ricattatorio e manipolativo verso i colleghi...
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giobbe



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MessaggioTitolo: Re: Quale tipologia di collega...?   Ven Dic 09, 2016 5:46 pm

ushikawa ha scritto:
Non solo vieni, sotto sotto, detestato
non solo ti vengono ogni minuto a chiedere favori e aggiustamenti
ma ti accusano anche di essere la causa delle loro difficoltà didattiche con le classi! "Eh ma questa classe me l'hai messa all'ultima ora!" (ma se me l'hai chiesto tu di non fare le prime ore???)
Quoto
La maggior parte dei docenti si comporta proprio come dici tu.
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giobbe



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MessaggioTitolo: Re: Quale tipologia di collega...?   Ven Dic 09, 2016 5:48 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
giobbe ha scritto:
rita 76 ha scritto:
giobbe ha scritto:
Purtroppo gli stessi software sono fallaci.

immagino e siccome tanti oraristi non hanno voglia di lavorare più di tanto perché a loro interessano solo i soldi,  escono certi orari 'da schifo'.
Io ho fatto l'orario per 4-5 anni senza prendere un centesimo. Lo facevo perché nessuno lo voleva fare e il DS mi pregava...
Ti assicuro che ora come allora chi fa l'orario ha tutto da perdere e nulla da guadagnare, almeno non nei termini che tu pensi...

E invece in molte scuole il compito di fare l'orario è uno status symbol ambitissimo e chi se l'è conquistato una volta tende a tenerselo stretto e a non volerlo mollare più. Ma non perché ci guadagni soldi, bensì perché ci guadagna in termini di piccolo o grande potere ricattatorio e manipolativo verso i colleghi...
Sarà, comunque la mia esperienza è stata diametralmente opposta alla tua.
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ushikawa

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MessaggioTitolo: Re: Quale tipologia di collega...?   Ven Dic 09, 2016 5:49 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
giobbe ha scritto:
rita 76 ha scritto:
giobbe ha scritto:
Purtroppo gli stessi software sono fallaci.

immagino e siccome tanti oraristi non hanno voglia di lavorare più di tanto perché a loro interessano solo i soldi,  escono certi orari 'da schifo'.
Io ho fatto l'orario per 4-5 anni senza prendere un centesimo. Lo facevo perché nessuno lo voleva fare e il DS mi pregava...
Ti assicuro che ora come allora chi fa l'orario ha tutto da perdere e nulla da guadagnare, almeno non nei termini che tu pensi...

E invece in molte scuole il compito di fare l'orario è uno status symbol ambitissimo e chi se l'è conquistato una volta tende a tenerselo stretto e a non volerlo mollare più. Ma non perché ci guadagni soldi, bensì perché ci guadagna in termini di piccolo o grande potere ricattatorio e manipolativo verso i colleghi...

In effetti è come dici tu. Diciamo che chi fa l'orario si sente importante... anche senza manipolare nessuno.
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Ospite
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MessaggioTitolo: Re: Quale tipologia di collega...?   Ven Dic 09, 2016 8:04 pm

concordo con tutti: paniscus (chi fa l' orario è orgoglioso di questo ruolo), con ushikawa (chi produce l' orario è mal visto ed accusato anche ingiustamente) ma anche con giobbe (chi fa l' orario per 'certi versi' ci perde anche se per altri ci guadagna come dice, correttamente, paniscus).

insomma: di tutto e di più!
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Marechiaro



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MessaggioTitolo: Re: Quale tipologia di collega...?   Ven Dic 09, 2016 8:33 pm

rita 76 ha scritto:
chicca70 ha scritto:
rita 76 ha scritto:
chicca70 ha scritto:
Non sopporto i colleghi (o qualsiasi altra persona) che si lamentano sempre di tutto, come se il mondo intero c'è l'avesse con loro. Quelli che hanno sempre il preside più autoritario, i colleghi più odiosi, la cattedra strutturata peggio, l'orario più infelice. E non si fermano qui: sono perseguitati da tutti, dallo Stato in giù. Ecco, di questa categoria non ne posso veramente più.

viene spontaneo chiedersi: ma tu non ti lamenti mai? ti va sempre bene tutto?

1) se sei sempre contenta di tutto vuol dire che non ti rendi conto del mondo che ti circonda oppure ti va bene che gli altri ti mettano i piedi in testa

2) se invece ti lamenti pure tu ogni tanto perché non sopporti chi si lamenta?  


Non mi lamento quasi mai, in parte per carattere, in parte perché sono soddisfatta del mio lavoro, della mia vita. Nessuno mi mette i piedi in testa ma non sono convinta di dover avere privilegi particolari. Io non valgo nè più nè meno degli altri. Francamente penso che chi si lamenta sempre viva molto peggio di chi cerca di trarre il meglio da ciò che lo circonda.

io non faccio storie quando posso evitare ma ho bisogno di 'lamentarmi' (nel senso di sfogarmi) almeno con le persone a me più care.

è vero che chi si lamenta vive peggio degli altri e tra l'altro, lamentarsi non porta da nessuna parte nel senso che non si risolvono i problemi.
Anch'io ho spesso bisogno di sfogarmi, Rita.
Sei in buona ompagnia (se non mi sfogo muoio...)
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MessaggioTitolo: Re: Quale tipologia di collega...?   Ven Dic 09, 2016 8:50 pm

Ma si può anche forse sopportare o compatire chi fa fatica a tenere la classe e poi lo nega, ma che dire di quelli che lasciano uscire dalla classe (anche dalla scuola, senza controllo) i più "indemoniati" per stare tranquilli e poi rimproverano gli insegnanti che escono stravolti dalle classi peggiori?
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MessaggioTitolo: Re: Quale tipologia di collega...?   Ven Dic 09, 2016 9:14 pm

Marechiaro ha scritto:
rita 76 ha scritto:
chicca70 ha scritto:
rita 76 ha scritto:
chicca70 ha scritto:
Non sopporto i colleghi (o qualsiasi altra persona) che si lamentano sempre di tutto, come se il mondo intero c'è l'avesse con loro. Quelli che hanno sempre il preside più autoritario, i colleghi più odiosi, la cattedra strutturata peggio, l'orario più infelice. E non si fermano qui: sono perseguitati da tutti, dallo Stato in giù. Ecco, di questa categoria non ne posso veramente più.

viene spontaneo chiedersi: ma tu non ti lamenti mai? ti va sempre bene tutto?

1) se sei sempre contenta di tutto vuol dire che non ti rendi conto del mondo che ti circonda oppure ti va bene che gli altri ti mettano i piedi in testa

2) se invece ti lamenti pure tu ogni tanto perché non sopporti chi si lamenta?  

Non mi lamento quasi mai, in parte per carattere, in parte perché sono soddisfatta del mio lavoro, della mia vita. Nessuno mi mette i piedi in testa ma non sono convinta di dover avere privilegi particolari. Io non valgo nè più nè meno degli altri. Francamente penso che chi si lamenta sempre viva molto peggio di chi cerca di trarre il meglio da ciò che lo circonda.

io non faccio storie quando posso evitare ma ho bisogno di 'lamentarmi' (nel senso di sfogarmi) almeno con le persone a me più care.

è vero che chi si lamenta vive peggio degli altri e tra l'altro, lamentarsi non porta da nessuna parte nel senso che non si risolvono i problemi.
Anch'io ho spesso bisogno di sfogarmi, Rita.
Sei in buona ompagnia (se non mi sfogo muoio...)

sono contenta che mi capisci.

quando mi sfogo, anche se non risolvo i problemi, mi sento , cmq, meglio anzi... molto meglio!
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balanzoneXXI



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MessaggioTitolo: Re: Quale tipologia di collega...?   Sab Dic 10, 2016 1:51 pm

I superprof da un lato e gli ignavi dall' altro

Ci sarebbero anche i lavativi, categoria ben poco commendevole, ma a mio avviso essi sono meno fastidiosi dei superprof e molto meno numerosi degli ignavi, questi pesci in barile di cui pullula la scuola italiana.Tra le piaghe che affliggono la classe docente del nostro paese ritengo appunto che sia proprio l' ignavia, e non l' impreparazione o la pigrizia ,quella piu' diffusa.Non possiamo tremare di fronte a un tirannello della buona sola ed essere nel contempo degli educatori credibili.
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comp_xt



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MessaggioTitolo: Re: Quale tipologia di collega...?   Sab Dic 10, 2016 2:24 pm

balanzoneXXI ha scritto:
I superprof da un lato e gli ignavi dall' altro

Ci sarebbero anche i lavativi, categoria ben poco commendevole, ma a mio avviso essi sono meno fastidiosi dei superprof e molto meno numerosi degli ignavi, questi  pesci in barile di cui pullula la scuola italiana.Tra le piaghe che affliggono la classe docente del nostro paese  ritengo appunto che  sia proprio l' ignavia, e non l' impreparazione o la pigrizia ,quella piu' diffusa.Non possiamo tremare di fronte a un tirannello della buona sola ed essere nel contempo degli educatori credibili.

Applausi.
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MessaggioTitolo: Re: Quale tipologia di collega...?   Sab Dic 10, 2016 2:52 pm

balanzoneXXI ha scritto:
I superprof da un lato e gli ignavi dall' altro

Ci sarebbero anche i lavativi, categoria ben poco commendevole, ma a mio avviso essi sono meno fastidiosi dei superprof e molto meno numerosi degli ignavi, questi  pesci in barile di cui pullula la scuola italiana.Tra le piaghe che affliggono la classe docente del nostro paese  ritengo appunto che  sia proprio l' ignavia, e non l' impreparazione o la pigrizia ,quella piu' diffusa.Non possiamo tremare di fronte a un tirannello della buona sola ed essere nel contempo degli educatori credibili.

cmq, i lavativi non sono da meno.


esempio 1 : in una scuola media il prof tizio (lavativo) occupa una postazione x durante la sorveglianza intervallo ed il prof caio occupa la postazione y; succede che due ragazzi si spingono, ecc. ed il prof x che è vicino a loro non interviene per fermarli. perché si deve spostare il prof. caio da una zona diversa per cercare di
fermarli???


esempio 2: in una scuola media il ds chiede al prof tizio (lavativo) di effettuare un progetto di recupero della sua disciplina perché secondo lui ce n'è bisogno ma il prof lavativo si rifiuta. il ds è costretto a chiedere al prof caio della stessa disciplina del prof tizio di effettuare il progetto.


ho portato questi due esempi, ma ce ne sarebbero a migliaia, per sottolineare come spesso il lavoro che non svolge un lavoratore lavativo lo debba svolgere un altro collega al suo posto che tra l'altro ha già il suo lavoro. che, poi, non lavori in classe è un problema suo e se gli arrivano le lamentele da parte dei genitori BEN GLI STA!


io mi chiedo: ma per caso, lo stipendio di un prof lavativo e di uno non lavativo è diverso? purtroppo non lo è anche se dovrebbe esserlo perché il prof lavativo dovrebbe prendere di meno di un prof che svolge seriamente e professionalmente il proprio lavoro
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ushikawa

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MessaggioTitolo: Re: Quale tipologia di collega...?   Sab Dic 10, 2016 4:15 pm

Ma che esempi fai?

Le attività opzionali sono tali perché non sono obbligatorie, per cui se il docente per mille motivi suoi non ha intenzione di fare il corso di recupero non è lavativo. Garantisce le lezioni nelle sue 18 ore in classe? Fa le verifiche? Le corregge? Mette i voti in maniera sensata? Fa lezione? E allora ha fatto il suo.

Anche la sorveglianza nelle postazioni x e y è una invenzione del dirigente, non una cosa stabilita da contratto, perché dovrebbe essere garantita, semmai, dai collaboratori. In questo caso quello che fa la cosa giusta è forse più il prof. Tizio lavativo che il prof. Caio collaborativo.

In definitiva mi pare che tu aderisca a un certo tipo di pensiero per cui il docente deve mettersi la scopa nel sedere e ramazzare, come nella famosa canzone di Elio e le storie tese. Insomma quella matrice culturale dirigistica coerente con il renzismo e l'idea di preside con i superpoteri - figura quest'ultima che, per inciso, è la rovina della scuola e non la sua salvezza.


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MessaggioTitolo: Re: Quale tipologia di collega...?   Sab Dic 10, 2016 4:28 pm

e no, perché bisogna guardare la realtà. se il prof tizio che dovrebbe fare il progetto riesce a non farlo perché nelle grazie del ds toccherà a caio che magari non può e non vuole per mille motivi.

ora, è vero che il progetto non è obbligatorio ma è anche vero che il ds spesso lo fa diventare tale.

per quanto riguarda la sorveglianza intervallo è vero che le postazioni sono invenzioni dei ds ma è anche vero che indipendentemente da questo se uno non fa una cosa lo deve fare un altro altrimenti ci possono essere conseguenze negative.

non bisogna vivere solo secondo la normativa ma bisogna essere pratici.
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balanzoneXXI



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MessaggioTitolo: Re: Quale tipologia di collega...?   Sab Dic 10, 2016 4:34 pm

rita 76 ha scritto:
balanzoneXXI ha scritto:
I superprof da un lato e gli ignavi dall' altro

Ci sarebbero anche i lavativi, categoria ben poco commendevole, ma a mio avviso essi sono meno fastidiosi dei superprof e molto meno numerosi degli ignavi, questi  pesci in barile di cui pullula la scuola italiana.Tra le piaghe che affliggono la classe docente del nostro paese  ritengo appunto che  sia proprio l' ignavia, e non l' impreparazione o la pigrizia ,quella piu' diffusa.Non possiamo tremare di fronte a un tirannello della buona sola ed essere nel contempo degli educatori credibili.

cmq, i lavativi non sono da meno.


esempio 1 : in una scuola media il prof tizio (lavativo) occupa una postazione x durante la sorveglianza intervallo ed il prof caio occupa la postazione y; succede che due ragazzi si spingono, ecc. ed il prof x che è vicino a loro non interviene per fermarli. perché si deve spostare il prof. caio da una zona diversa per cercare di
fermarli???


esempio 2: in una scuola media il ds chiede al prof tizio (lavativo) di effettuare un progetto di recupero della sua disciplina perché secondo lui ce n'è bisogno ma il prof lavativo si rifiuta. il ds è costretto a chiedere al prof caio della stessa disciplina del prof tizio di effettuare il progetto.


ho portato questi due esempi, ma ce ne sarebbero a migliaia, per sottolineare come spesso il lavoro che non svolge un lavoratore lavativo lo debba svolgere un altro collega al suo posto che tra l'altro ha già il suo lavoro. che, poi, non lavori in classe è un problema suo e se gli arrivano le lamentele da parte dei genitori BEN GLI STA!


io mi chiedo: ma per caso, lo stipendio di un prof lavativo e di uno non lavativo è diverso? purtroppo non lo è anche se dovrebbe esserlo perché il prof lavativo dovrebbe prendere di meno di un prof che svolge seriamente e professionalmente il proprio lavoro
Non ci siamo capiti.

Io non considero lavativo chi rifiuta di aderire a un progetto del diesse.Non dico che tu sia una di loro, ma e' tipico dei superprof considerare lavativi i colleghi che rifiutano la progettificazione della scuola.Se il professore Caio non vuole effettuare il progetto rifiutato da Tizio, dice semplicemente: "no , grazie".Se invece se la fa addosso davanti a un caporale incazzoso , ottempera senza rompere le scatole al collega Tizio.In 23 anni di servizio ci ho quasi rimesso lo voce per istruire la ( sempre meno ) cupidam juventutem ( e non che io urli spesso o sia verboso come il mitico Fidel) e se un superprof pensa di darmi lezioni di professionalita' lo mando allegramente a quel paese senza tanti complimenti.

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balanzoneXXI



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MessaggioTitolo: Re: Quale tipologia di collega...?   Sab Dic 10, 2016 4:44 pm

rita 76 ha scritto:
e no, perché bisogna guardare la realtà. se il prof tizio che dovrebbe fare il progetto riesce a non farlo perché nelle grazie del ds toccherà a caio che magari non può e non vuole per mille motivi.

ora, è vero che il progetto non è obbligatorio ma è anche vero che il ds spesso lo fa diventare tale.

per quanto riguarda la sorveglianza intervallo è vero che le postazioni sono invenzioni dei ds ma è anche vero che indipendentemente da questo se uno non fa una cosa lo deve fare un altro altrimenti ci possono essere conseguenze negative.

non bisogna vivere solo secondo la normativa ma bisogna essere pratici.

" ma e' anche vero che il ds spesso la fa diventare tale"

"La fa diventare tale" non esiste.Una cosa e' obbligatorio o non lo e'.

Di' piuttosto chiaramente che nella tua scuola ve la fate addosso davanti al dirigente e che non siete in grado di agire come un gruppo coeso in difesa dei vostri diritti..Tutto nella norma, per carita', ed e' appunto per questo che ritengo l' ignavia piu' grave del fancazzismo; tra l' altro spesso la prima fa da scudo al secondo.
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MessaggioTitolo: Re: Quale tipologia di collega...?   Sab Dic 10, 2016 4:46 pm

balanzoneXXI ha scritto:
rita 76 ha scritto:
balanzoneXXI ha scritto:
I superprof da un lato e gli ignavi dall' altro

Ci sarebbero anche i lavativi, categoria ben poco commendevole, ma a mio avviso essi sono meno fastidiosi dei superprof e molto meno numerosi degli ignavi, questi  pesci in barile di cui pullula la scuola italiana.Tra le piaghe che affliggono la classe docente del nostro paese  ritengo appunto che  sia proprio l' ignavia, e non l' impreparazione o la pigrizia ,quella piu' diffusa.Non possiamo tremare di fronte a un tirannello della buona sola ed essere nel contempo degli educatori credibili.

cmq, i lavativi non sono da meno.


esempio 1 : in una scuola media il prof tizio (lavativo) occupa una postazione x durante la sorveglianza intervallo ed il prof caio occupa la postazione y; succede che due ragazzi si spingono, ecc. ed il prof x che è vicino a loro non interviene per
fermarli. perché si deve spostare il prof. caio da una zona diversa per cercare di
fermarli???


esempio 2: in una scuola media il ds chiede al prof tizio (lavativo) di effettuare un progetto di recupero della sua disciplina perché secondo lui ce n'è bisogno ma il prof lavativo si rifiuta. il ds è costretto a chiedere al prof caio della stessa disciplina del prof tizio di effettuare il progetto.


ho portato questi due esempi, ma ce ne sarebbero a migliaia, per sottolineare come spesso il lavoro che non svolge un lavoratore lavativo lo debba svolgere un altro collega al suo posto che tra l'altro ha già il suo lavoro. che, poi, non lavori in classe è un problema suo e se gli arrivano le lamentele da parte dei genitori BEN GLI STA!


io mi chiedo: ma per caso, lo stipendio di un prof lavativo e di uno non lavativo è diverso? purtroppo non lo è anche se dovrebbe esserlo perché il prof lavativo dovrebbe prendere di meno di un prof che svolge seriamente e professionalmente il proprio lavoro
Non ci siamo capiti.


Io non considero lavativo chi rifiuta di aderire a un progetto del diesse.Non dico che tu sia una di loro, ma e' tipico dei superprof considerare lavativi i colleghi che rifiutano la progettificazione della scuola.Se il professore Caio non vuole effettuare il progetto rifiutato da Tizio, dice semplicemente: "no , grazie".Se invece se la fa addosso davanti a un caporale incazzoso , ottempera senza rompere le scatole al collega Tizio.In 23 anni  di servizio ci ho quasi rimesso lo voce per istruire la ( sempre meno ) cupidam juventutem ( e non che io urli spesso o sia verboso come il mitico Fidel) e se un superprof pensa di darmi lezioni di professionalita' lo mando allegramente a quel paese senza tanti complimenti.


ho capito. io invece considero lavativo chi non vuole lavorare in generale. certo, il progetto sarebbe un' attività in più che però spesso i ds rendono obbligatoria. ma stare attenti agli alunni nell' intervallo, no, questo fa parte della funzione docente.

se andiamo proprio a vedere anche chi non lavora in classe crea problemi agli altri (colleghi e ds) anche se non sembra perché verrebbe istintivo, come a me poco fa, pensare che i problemi sono solo i suoi. ma a pensarci bene se uno non lavora in classe crea problemi anche ai colleghi che magari si devono sentire (o almeno così succede nella realtà) cuccare cdc più lunghi e problematici perché alcuni genitori vanno dai ds, altri dal coordinatore ma altri espongono queste problematiche nei cdc come ho appena detto.

in sostanza, il mio discorso è che spesso se uno non lavora (in classe e/o fuori), arreca dei danni non solo agli alunni ma anche al resto del personale della scuola.

sì, io sono molto esigente da questo punto di vista
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MessaggioTitolo: Re: Quale tipologia di collega...?   Sab Dic 10, 2016 4:51 pm

balanzoneXXI ha scritto:
rita 76 ha scritto:
e no, perché bisogna guardare la realtà. se il prof tizio che dovrebbe fare il progetto riesce a non farlo perché nelle grazie del ds toccherà a caio che magari non può e non vuole per mille motivi.

ora, è vero che il progetto non è obbligatorio ma è anche vero che il ds spesso lo fa diventare tale.

per quanto riguarda la sorveglianza intervallo è vero che le postazioni sono invenzioni dei ds ma è anche vero che indipendentemente da questo se uno non fa una cosa lo deve fare un altro altrimenti ci possono essere conseguenze negative.

non bisogna vivere solo secondo la normativa ma bisogna essere pratici.

" ma e' anche vero che il ds spesso la fa diventare tale"

"La fa diventare tale" non esiste.Una cosa e' obbligatorio o non lo e'.


Di' piuttosto chiaramente che nella tua scuola ve  la fate addosso davanti al dirigente e che non siete in grado di agire come un gruppo coeso in difesa dei vostri diritti..Tutto nella norma, per carita', ed e' appunto per questo che ritengo l' ignavia piu' grave del fancazzismo; tra l' altro spesso la prima fa da scudo al secondo.

in tante scuole si ha paura dei ds.

con chi parlo parlo nessuno riesce ad opporsi ai ds, purtroppo.... ed io di colleghi ne conosco veramente tanti
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MessaggioTitolo: Re: Quale tipologia di collega...?   Sab Dic 10, 2016 5:44 pm

ushikawa ha scritto:
Ma che esempi fai?

Le attività opzionali sono tali perché non sono obbligatorie, per cui se il docente per mille motivi suoi non ha intenzione di fare il corso di recupero non è lavativo. Garantisce le lezioni nelle sue 18 ore in classe? Fa le verifiche? Le corregge? Mette i voti in maniera sensata? Fa lezione? E allora ha fatto il suo.

Anche la sorveglianza nelle postazioni x e y è una invenzione del dirigente, non una cosa stabilita da contratto, perché dovrebbe essere garantita, semmai, dai collaboratori. In questo caso quello che fa la cosa giusta è forse più il prof. Tizio lavativo che il prof. Caio collaborativo.

In definitiva mi pare che tu aderisca a un certo tipo di pensiero per cui il docente deve mettersi la scopa nel sedere e ramazzare, come nella famosa canzone di Elio e le storie tese. Insomma quella matrice culturale dirigistica coerente con il renzismo e l'idea di preside con i superpoteri - figura quest'ultima che, per inciso, è
la rovina della scuola e non la sua salvezza.




io non ho mai detto (e neanche pensato) che i ds facciano bene ad obbligare i docenti ad effettuare i progetti, per carità.

io sono la prima ad essere CONTRO i superpoteri dei ds perché se ne approfittano in maniera esagerata.

non vado oltre altrimenti diventerei veramente pesante su questo discorso.

io ho solo detto che se uno si ribella e si rifiuta di effettuare un progetto che secondo il ds, a ragione o a torto, dovrebbe essere fatto, un altro docente deve fare questo progetto.

cioè, se una cosa deve essere fatta ed uno non vuole, la deve fare un altro al suo posto. tutto qui.
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MessaggioTitolo: Re: Quale tipologia di collega...?   Sab Dic 10, 2016 5:58 pm

rita 76 ha scritto:

ho capito. io invece considero lavativo chi non vuole lavorare in generale. certo, il progetto sarebbe un' attività in più che però spesso i ds rendono obbligatoria. ma stare attenti agli alunni nell' intervallo, no, questo fa parte della funzione docente.

Anche i genitori e qualsiasi adulto a cui viene demandata la vigilanza sul minore ha questo obbligo, capirai bene però che questo non significa che lo debbano seguire come un'ombra in qualsiasi luogo egli si trovi.
Vigilare sugli studenti non significa organizzare un pattugliamento dell'edificio scolastico in cui a ogni docente viene assegnata una postazione.
Nessuno discute pertanto l'obbligo di vigilanza da parte dei docenti, si rimane perplessi però dinnanzi a certe modalità strampalate con cui certi DS lo interpretano.
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MessaggioTitolo: Re: Quale tipologia di collega...?   Sab Dic 10, 2016 6:03 pm

comp_xt ha scritto:
rita 76 ha scritto:

ho capito. io invece considero lavativo chi non vuole lavorare in generale. certo, il progetto sarebbe un' attività in più che però spesso i ds rendono obbligatoria. ma stare attenti agli alunni nell' intervallo, no, questo fa parte della funzione docente.

Anche i genitori e qualsiasi adulto a cui viene demandata la vigilanza sul minore ha questo obbligo, capirai bene però che questo non significa che lo debbano seguire come un'ombra in qualsiasi luogo egli si trovi.
Vigilare sugli studenti non significa organizzare un pattugliamento dell'edificio scolastico in cui a ogni docente viene assegnata una postazione.
Nessuno discute pertanto l'obbligo di vigilanza da parte dei docenti, si rimane perplessi però dinnanzi a certe modalità strampalate con cui certi DS lo interpretano.

hai ragione: e il problema è più grosso di quanto sembri in quanto i ds interpretano varie situazioni in "modalità strampalate" e, quindi, non solo la questione della sorveglianza intervallo. magari fosse solo questo... ed ecco perché ci sono tanti problemi nella scuola; i ds dovrebbe riflettere di più prima di prendere determinate decisioni.

sono d'accordo con te al 100%, anzi.. al 1000% (che non si può neanche dire) ;-)
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