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 Quale tipologia di collega...?

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Little Bee



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MessaggioOggetto: Quale tipologia di collega...?   Mar Dic 06, 2016 5:35 pm

Promemoria primo messaggio :

Non riesco a postare su "Dì la tua..." quindi provo in questa sezione.

Quale tipologia di collega vi infastidisce?
Come in ogni ambiente di lavoro che si rispetti, anche a scuola si creano attriti tra colleghi per diversi motivi. Esistono dei comportamenti messi in atto da vostri colleghi (o da voi stessi) che secondo voi fanno funzionare male la scuola? Quali sono?
Io, ad esempio, detesto quelli che si vantano di saper gestire classi che mettono in difficoltà tutto il consiglio di classe. Non mi riferisco a quei docenti bravi che davvero riescono a mantenere la disciplina in classi in cui sono presenti vari casi difficili, ma a quei docenti che, pur faticando come dei dannati, riescono a ottenere lo stesso silenzio degli altri insègnanti ma in sede di consiglio di classe fanno spallucce di fronte ai problemi elencati dai colleghi e si limitano a dire "con me sono bravissimi" (anche se magari più volte ti è capitato di avere dei cambi d''ora col suddetto insegnante e di aver trovato una classe che definire indemoniata è poco). Insomma, non sopporto i finti fenomeni.
Altra categoria che mi urta profondamente è quella dell' "ok, siamo tutti d'accordo nel mettere una nota ogni volta che uno studente adotta il comportamento X" e al consiglio di classe successivo ti dice "va beh, ho cambiato idea altrimenti sarei sempre lì a mettere delle note!". Penso che, se si decide di fare qualcosa tutti insieme, tutti debbano adottare quella soluzione. Non che prima sei d'accordo, poi cambi idea, poi ci ripensi, poi ritorni sui tuoi passi...
infine, ultima categoria detestabile: l'insegnante anziano che con supponenza ti guarda dall'alto in basso e ti tratta come se avesse davanti uno studente perché sei giovane, dimenticandosi che anche lui quando ha iniziato era giovane.
Esperienze? Riflessioni?
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AutoreMessaggio
chicca70



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MessaggioOggetto: Re: Quale tipologia di collega...?   Sab Dic 10, 2016 6:05 pm

rita 76 ha scritto:
ushikawa ha scritto:
Ma che esempi fai?

Le attività opzionali sono tali perché non sono obbligatorie, per cui se il docente per mille motivi suoi non ha intenzione di fare il corso di recupero non è lavativo. Garantisce le lezioni nelle sue 18 ore in classe? Fa le verifiche? Le corregge? Mette i voti in maniera sensata? Fa lezione? E allora ha fatto il suo.

Anche la sorveglianza nelle postazioni x e y è una invenzione del dirigente, non una cosa stabilita da contratto, perché dovrebbe essere garantita, semmai, dai collaboratori. In questo caso quello che fa la cosa giusta è forse più il prof. Tizio lavativo che il prof. Caio collaborativo.

In definitiva mi pare che tu aderisca a un certo tipo di pensiero per cui il docente deve mettersi la scopa nel sedere e ramazzare, come nella famosa canzone di Elio e le storie tese. Insomma quella matrice culturale dirigistica coerente con il renzismo e l'idea di preside con i superpoteri - figura quest'ultima che, per inciso, è
la rovina della scuola e non la sua salvezza.




io non ho mai detto (e neanche pensato) che i ds facciano bene ad obbligare i docenti ad effettuare i progetti, per carità.

io sono la prima ad essere CONTRO i superpoteri dei ds perché se ne approfittano in maniera esagerata.

non vado oltre altrimenti diventerei veramente pesante su questo discorso.

io ho solo detto che se uno si ribella e si rifiuta di effettuare un progetto che secondo il ds, a ragione o a torto, dovrebbe essere fatto, un altro docente deve fare questo progetto.

cioè, se una cosa deve essere fatta ed uno non vuole, la deve fare un altro al suo posto. tutto qui.

I progetti sono approvati dal collegio docenti su proposta di uno o più docenti; non sono approvati dal dirigente. Inoltre si tratta di attività non obbligatorie e a pagamento. Se nessuno vuol fare il progetto (cosa rara dal momento che è retribuito), il dirigente non può farci nulla ed il progetto finisce lì.
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rita 76

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MessaggioOggetto: Re: Quale tipologia di collega...?   Sab Dic 10, 2016 6:30 pm

chicca70 ha scritto:
rita 76 ha scritto:
ushikawa ha scritto:
Ma che esempi fai?

Le attività opzionali sono tali perché non sono obbligatorie, per cui se il docente per mille motivi suoi non ha intenzione di fare il corso di recupero non è lavativo. Garantisce le lezioni nelle sue 18 ore in classe? Fa le verifiche? Le corregge? Mette i voti in maniera sensata? Fa lezione? E allora ha fatto il suo.

Anche la sorveglianza nelle postazioni x e y è una invenzione del dirigente, non una cosa stabilita da contratto, perché dovrebbe essere garantita, semmai, dai collaboratori. In questo caso quello che fa la cosa giusta è forse più il prof. Tizio lavativo che il prof. Caio collaborativo.

In definitiva mi pare che tu aderisca a un certo tipo di pensiero per cui il docente deve mettersi la scopa nel sedere e ramazzare, come nella famosa canzone di Elio e le storie tese. Insomma quella matrice culturale dirigistica coerente con il renzismo e l'idea di preside con i superpoteri - figura quest'ultima che, per inciso, è
la rovina della scuola e non la sua salvezza.




io non ho mai detto (e neanche pensato) che i ds facciano bene ad obbligare i docenti ad effettuare i progetti, per carità.

io sono la prima ad essere CONTRO i superpoteri dei ds perché se ne approfittano in maniera esagerata.

non vado oltre altrimenti diventerei veramente pesante su questo discorso.

io ho solo detto che se uno si ribella e si rifiuta di effettuare un progetto che secondo il ds, a ragione o a torto, dovrebbe essere fatto, un altro docente deve fare questo progetto.

cioè, se una cosa deve essere fatta ed uno non vuole, la deve fare un altro al suo posto. tutto qui.

I progetti sono approvati dal collegio docenti su proposta di uno o più docenti; non sono approvati dal dirigente. Inoltre si tratta di attività non obbligatorie e a pagamento. Se nessuno vuol fare il progetto (cosa rara dal momento che è retribuito), il dirigente non può farci nulla ed il progetto finisce lì.

in teoria dovrebbe essere come dici tu, ma in pratica quante volte succede che i ds impongono cose che non dovrebbero? tante, veramente tante
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chicca70



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MessaggioOggetto: Re: Quale tipologia di collega...?   Sab Dic 10, 2016 6:44 pm

rita 76 ha scritto:
chicca70 ha scritto:
rita 76 ha scritto:
ushikawa ha scritto:
Ma che esempi fai?

Le attività opzionali sono tali perché non sono obbligatorie, per cui se il docente per mille motivi suoi non ha intenzione di fare il corso di recupero non è lavativo. Garantisce le lezioni nelle sue 18 ore in classe? Fa le verifiche? Le corregge? Mette i voti in maniera sensata? Fa lezione? E allora ha fatto il suo.

Anche la sorveglianza nelle postazioni x e y è una invenzione del dirigente, non una cosa stabilita da contratto, perché dovrebbe essere garantita, semmai, dai collaboratori. In questo caso quello che fa la cosa giusta è forse più il prof. Tizio lavativo che il prof. Caio collaborativo.

In definitiva mi pare che tu aderisca a un certo tipo di pensiero per cui il docente deve mettersi la scopa nel sedere e ramazzare, come nella famosa canzone di Elio e le storie tese. Insomma quella matrice culturale dirigistica coerente con il renzismo e l'idea di preside con i superpoteri - figura quest'ultima che, per inciso, è
la rovina della scuola e non la sua salvezza.




io non ho mai detto (e neanche pensato) che i ds facciano bene ad obbligare i docenti ad effettuare i progetti, per carità.

io sono la prima ad essere CONTRO i superpoteri dei ds perché se ne approfittano in maniera esagerata.

non vado oltre altrimenti diventerei veramente pesante su questo discorso.

io ho solo detto che se uno si ribella e si rifiuta di effettuare un progetto che secondo il ds, a ragione o a torto, dovrebbe essere fatto, un altro docente deve fare questo progetto.

cioè, se una cosa deve essere fatta ed uno non vuole, la deve fare un altro al suo posto. tutto qui.

I progetti sono approvati dal collegio docenti su proposta di uno o più docenti; non sono approvati dal dirigente. Inoltre si tratta di attività non obbligatorie e a pagamento. Se nessuno vuol fare il progetto (cosa rara dal momento che è retribuito), il dirigente non può farci nulla ed il progetto finisce lì.

in teoria dovrebbe essere come dici tu, ma in pratica quante volte succede che i ds impongono cose che non dovrebbero? tante, veramente tante


Non tante volte. La mia dirigente è molto super preside, tende al dirigismo ma sa dove fermarsi perché conosce le regole. Il collegio docenti si esprime diversamente rispetto ai suoi desideri circa la metà delle volte; si vede che è delusa ma si rassegna. Se il tuo dirigente può fare tutto ciò che vuole, non è per colpa sua ma per colpa di un collegio docenti che vota senza riflettere. Comunque sia, di fronte ad un progetto che non si gradisce attuare, si dice di no e basta. Con educazione ma con fermezza.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Quale tipologia di collega...?   Sab Dic 10, 2016 7:48 pm

rita 76 ha scritto:
 
io ho solo detto che se uno si ribella e si rifiuta di effettuare un progetto che secondo il ds, a ragione o a torto, dovrebbe essere fatto, un altro docente deve fare questo progetto.

cioè, se una cosa deve essere fatta ed uno non vuole, la deve fare un altro al suo posto. tutto qui.

Basterebbe che si ribellasse anche l'altro, e così via a catena.

Alla fine, i casi sarebbero due:

- o il progetto lo fanno solo quelli che lo fanno volentieri perché ci credono veramente, e allora niente da ridire;

- oppure non si fa perché non interessa a nessuno, e il ds prende atto che interessa solo a lui, e quindi o trova il modo di farlo personalmente lui con le sue manine sante, oppure non si fa proprio, e anche qui niente da ridire.

Dove sta il problema?

Citazione :
in teoria dovrebbe essere come dici tu, ma in pratica quante volte succede che i ds impongono cose che non dovrebbero? tante, veramente tante

Sono tante, NON perché sia un destino ineluttabile, ma semplicemente perché tali ds sono circondati da un circo di pecorelle belanti in cui c'è sempre qualcuno che, dopo aver piagnucolato e protestato solo a parole, alla fine cede e dice di sì. Se non lo facesse veramente nessuno, la velleità di imposizione dittatoriale di questi ds avrebbe vita breve, anzi brevissima.
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rita 76

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MessaggioOggetto: Re: Quale tipologia di collega...?   Sab Dic 10, 2016 7:53 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
rita 76 ha scritto:
 
io ho solo detto che se uno si ribella e si rifiuta di effettuare un progetto che secondo il ds, a ragione o a torto, dovrebbe essere fatto, un altro docente deve fare questo progetto.

cioè, se una cosa deve essere fatta ed uno non vuole, la deve fare un altro al suo posto. tutto qui.

Basterebbe che si ribellasse anche l'altro, e così via a catena.

Alla fine, i casi sarebbero due:

- o il progetto lo fanno solo quelli che lo fanno volentieri perché ci credono veramente, eallora niente da ridire;

- oppure non si fa perché non interessa a nessuno, e il ds prende atto che interessa
solo a lui, e quindi o lo fa lui con le sue manine sante, oppure non si fa proprio, e anche qui niente da ridire.

Dove sta il problema?

c' è sempre qualcuno che non si ribella anzi, più la scuola è grande e più facilmente si trova qualcuno che fa il progetto.

è impossibile che tutti siano d' accordo; ognuno ragiona con la propria testa e non si crea problemi ad andare contro corrente
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Galadriel



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MessaggioOggetto: Re: Quale tipologia di collega...?   Sab Dic 10, 2016 8:33 pm

Quest'anno per me vince il collega che viene da lontano.
Dunque viene solo tre gg la settimana, i tre che dice lui ed entra ed esce ad orari compatibili con voli e treni. Chissene della didattica (sostegno, dovremmo adattarci all'orario della classe, ma vabbè). Chissene se per le esigenze di qeusta persona - che era "malata" fino a fine novembre - abbiamo dovuto rifare l'orario noi che eravamo lì da settembre.
Ma sarebbe tutto scusabile, non fosse che guarda caso non c'è ponte dopo l'8 dicembre e lui il 9 e il 10 si ammala; la scuola finisce il 23 ma i voli "costano troppo" e quindi ti fa sapere che dopo il 20 non intende davvero tornare, dunque, possiamo prevedere da ora la ricaduta.
E gli studenti mi chiedono appunti e ripassi per tutte quelle ore in cui dovrebbero essere coperti, ma sono, chissà come e perché, soli.
Io sono combattuta tra il fare più del mio, per loro, e fregarmene, e se i nodi devono venire al pettine che vengano: vada qualche genitore a chiedere al DS perché quell'insegnante di sostegno è inesistente.
Sacrosanta la malattia, sacrosanti i congedi, sacrosanto tutto.
Ma più sacrosanti per chi in primo luogo fa il proprio lavoro.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Quale tipologia di collega...?   Sab Dic 10, 2016 8:47 pm

rita 76 ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:

Basterebbe che si ribellasse anche l'altro, e così via a catena.

c' è sempre qualcuno che non si ribella anzi, più la scuola è grande e più facilmente si trova qualcuno che fa il progetto.

Se lo si trova è perché ha acconsentito liberamente a farlo perché gli interessava e perché lo condivideva (ed effettivamente, più la scuola è grande, più facile trovare qualcuno che sia disposto).

Quindi fa benissimo a farlo, perché GLI VA...

...ma non vedo perché mai debba poi NEGARE di averlo fatto perché gli andava, e debba ostentare il vezzo di recitare la sceneggiata della lamentela, piagnucolando di "essere stato costretto a prenderselo controvoglia, solo perché purtroppo non lo voleva fare nessun altro e qualcuno doveva pur farlo".

Quelle sono balle, senza se e senza ma.
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luna7



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MessaggioOggetto: Re: Quale tipologia di collega...?   Sab Dic 10, 2016 9:18 pm

Quelli che utilizzano argomenti /problematiche della loro vita privata per fare/non fare alcune mansioni....Ok capisco che ci siano problematiche familiari pesanti....ma farsene scudo....poi più terrà terra. ..i colleghi che "ah tu non hai figli??quindi hai tempo per fare x , y e zeta...vero ?
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Quale tipologia di collega...?   Sab Dic 10, 2016 9:23 pm

Guarda che le esigenze di accudimento dei figli non vanno più di moda, vista l'età media degli insegnanti in Italia... adesso l'unica motivazione familiare che è considerata plausibile è quella dell'accudimento dei genitori anziani!
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chicca70



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MessaggioOggetto: Re: Quale tipologia di collega...?   Sab Dic 10, 2016 9:37 pm

luna7 ha scritto:
Quelli che utilizzano argomenti /problematiche  della loro vita privata per fare/non fare alcune mansioni....Ok capisco che ci siano problematiche  familiari pesanti....ma farsene scudo....poi più  terrà terra. ..i colleghi che "ah tu non hai figli??quindi hai tempo per fare x , y e zeta...vero ?

Puoi rifiutarti anche tu. Se non sono attività obbligatorie, puoi non farle. Chi ti obbliga?
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boston



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MessaggioOggetto: Re: Quale tipologia di collega...?   Dom Dic 11, 2016 9:42 pm

balanzoneXXI ha scritto:
rita 76 ha scritto:
e no, perché bisogna guardare la realtà. se il prof tizio che dovrebbe fare il progetto riesce a non farlo perché nelle grazie del ds toccherà a caio che magari non può e non vuole per mille motivi.

ora, è vero che il progetto non è obbligatorio ma è anche vero che il ds spesso lo fa diventare tale.

per quanto riguarda la sorveglianza intervallo è vero che le postazioni sono invenzioni dei ds ma è anche vero che indipendentemente da questo se uno non fa una cosa lo deve fare un altro altrimenti ci possono essere conseguenze negative.

non bisogna vivere solo secondo la normativa ma bisogna essere pratici.

" ma e' anche vero che il ds spesso la fa diventare tale"

"La fa diventare tale" non esiste.Una cosa e' obbligatorio o non lo e'.

Di' piuttosto chiaramente che nella tua scuola ve  la fate addosso davanti al dirigente e che non siete in grado di agire come un gruppo coeso in difesa dei vostri diritti..Tutto nella norma, per carita', ed e' appunto per questo che ritengo l' ignavia piu' grave del fancazzismo; tra l' altro spesso la prima fa da scudo al secondo.

Oh come ti quoto! L'ignavia che detesto nella scuola, come fuori. Quella pigrizia spirituale, quell'orrida vilta' che non ti fa mai prendere posizione. Che ti fa star nel gregge perché così fan tutti, quell'indolenza dell'anima. Orrore, orrore per me. Dante li mette nell'inferno.
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hypernova

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MessaggioOggetto: Re: Quale tipologia di collega...?   Lun Dic 12, 2016 11:14 pm

1 - Quelli che fanno i fenomeni ( a prescindere dal fatto che lo siano o meno)
2 - Quelli che vogliono comandare non rispettando gli ultimi arrivati
3 - Quelli che si intromettono nella gestione delle classi altrui
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giobbe



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MessaggioOggetto: Re: Quale tipologia di collega...?   Mar Dic 13, 2016 12:29 pm

hypernova ha scritto:
1 - Quelli che fanno i fenomeni ( a prescindere dal fatto che lo siano o meno)
2 - Quelli che vogliono comandare non rispettando gli ultimi arrivati
3 - Quelli che si intromettono nella gestione delle classi altrui
I missionari (che obbediscono ad una sorta di “vocazione” mistica e che sono pronti a subire ogni forma di sopruso in nome del superiore interesse dello scopo cui si sentono chiamati);
i professionisti (certamente motivati, quanto e più dei missionari, allo svolgimento del loro lavoro ma perfettamente consapevoli che fede ed entusiasmo non bastano: sono necessarie competenze, cultura pedagogica, strumenti e riconoscimento sociale – nonché economico – di quella che normalmente si definisce, appunto, professionalità);
infine i menefreghisti che, ammettiamolo, non sono pochi (ovvero quelli che tirano a campare per i motivi più disparati: perché hanno scelto questa strada per ripiego o per convenienza; perché, pur appartenendo in partenza alle prime due categorie, nel frattempo sono “scoppiati”; perché sono poco preparati e sono arrivati in cattedra in modo avventuroso; perché sono troppo anziani, delusi o financo ottusi; perché fanno altro e considerano il lavoro in cattedra un simpatico hobby; perché interpretano la professione in un’ ottica sostanzialmente impiegatizia e burocratica ma è palese che avere a che fare con l’educazione di giovani esseri umani comporta responsabilità diverse rispetto a quelle di chi combatte con pratiche e scartoffie, per quanto importanti). In realtà questa tripartizione potrebbe applicarsi facilmente a qualsiasi categoria di lavoratori (pensiamo, ad esempio, ai medici) ma nella scuola diventa  cruciale,  dal momento che abbiamo a che fare con una doppia mediazione: da un lato con le materie che trattiamo, dall’altro con i ragazzi a cui ci rivolgiamo.
Per me i docenti dovrebbero essere tutti dei professionisti.
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Paolo Santaniello



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MessaggioOggetto: Re: Quale tipologia di collega...?   Mar Dic 13, 2016 1:29 pm

Certo, se il progetto non è obbligatorio puoi rifiutarti.
Però poi magari si scopre che con la "chiamata diretta" il dirigente dell'istituto dove vuoi andare ti chiama SOLO SE hai fatto il progetto tal dei tali e allora sei obbligato a farlo se vuoi ottenere il trasferimento, ad esempio.
Con la chiamata diretta tutte le cose "non obbligatorie" diventano in realtà armi di ricatto. Puoi non farlo, ma se vuoi lavorare vicino casa o nell'istituto preferito devi fare come dice il capo altrimenti non ti  chiama.
Un po' come Fantozzi: "sette partite perse, due scatti!" (cit.Filini) dunque fatti bene i conti, la partita di biliardo puoi anche vincerla ma poi niente promozione, cosa preferisci?. La proiezione della corazzata Potemkin puoi anche disertarla, ma poi il capo chissà che ti fa...

Ecco, la situazione è questa. Con tanto potere in più ai capi, anche le cose facoltative diventano meno facoltative.
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Quale tipologia di collega...?
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