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 Quale tipologia di collega...?

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Little Bee



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MessaggioOggetto: Quale tipologia di collega...?   Mar Dic 06, 2016 5:35 pm

Promemoria primo messaggio :

Non riesco a postare su "Dì la tua..." quindi provo in questa sezione.

Quale tipologia di collega vi infastidisce?
Come in ogni ambiente di lavoro che si rispetti, anche a scuola si creano attriti tra colleghi per diversi motivi. Esistono dei comportamenti messi in atto da vostri colleghi (o da voi stessi) che secondo voi fanno funzionare male la scuola? Quali sono?
Io, ad esempio, detesto quelli che si vantano di saper gestire classi che mettono in difficoltà tutto il consiglio di classe. Non mi riferisco a quei docenti bravi che davvero riescono a mantenere la disciplina in classi in cui sono presenti vari casi difficili, ma a quei docenti che, pur faticando come dei dannati, riescono a ottenere lo stesso silenzio degli altri insègnanti ma in sede di consiglio di classe fanno spallucce di fronte ai problemi elencati dai colleghi e si limitano a dire "con me sono bravissimi" (anche se magari più volte ti è capitato di avere dei cambi d''ora col suddetto insegnante e di aver trovato una classe che definire indemoniata è poco). Insomma, non sopporto i finti fenomeni.
Altra categoria che mi urta profondamente è quella dell' "ok, siamo tutti d'accordo nel mettere una nota ogni volta che uno studente adotta il comportamento X" e al consiglio di classe successivo ti dice "va beh, ho cambiato idea altrimenti sarei sempre lì a mettere delle note!". Penso che, se si decide di fare qualcosa tutti insieme, tutti debbano adottare quella soluzione. Non che prima sei d'accordo, poi cambi idea, poi ci ripensi, poi ritorni sui tuoi passi...
infine, ultima categoria detestabile: l'insegnante anziano che con supponenza ti guarda dall'alto in basso e ti tratta come se avesse davanti uno studente perché sei giovane, dimenticandosi che anche lui quando ha iniziato era giovane.
Esperienze? Riflessioni?
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rita 76

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MessaggioOggetto: Re: Quale tipologia di collega...?   Ven Dic 09, 2016 2:36 am

Nadie ha scritto:
Rita, magari quello che voleva dire ushikawa è che quando si fa l'orario si deve tenere conto di tante variabili che le ore buche sono il problema minore. Non mi occupo di orario ma così su due piedi mi vengono in mente diverse problematiche che come priorità sono più importanti delle ore buche (per quanto fastidiose possano essere in certi casi). Che so, gestione dei laboratori, COE, distribuzione delle varie materie nel quadro orario della classe, gestione delle palestre...

queste cose le so benissimo come so benissimo che fare l' orario è difficile. dall' altra parte, però, spesso esagerano andando incontro alle esigenze di chi vogliono loro e fregandosene di altri. in alcune scuole vanno veramente oltre i limiti.

quando qualche volta mi sono lamentata dell' orario lo hanno subito corretto senza problemi con me lì davanti e ti assicuro che lo hanno anche fatto velocemente. ma allora era possibile farlo diversamente!
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rita 76

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MessaggioOggetto: Re: Quale tipologia di collega...?   Ven Dic 09, 2016 2:43 am

tellina ha scritto:
Evidentemente siete sempre finite in scuole al centro della civiltà... O girate in auto.
Io che uso i mezzi pubblici e son finita quasi sempre in scuole periferiche... A Volte mi son dovuta portare anche la bottiglia di acqua perché in zona non c'era manco un bar (o meglio... Uno c'era ma era meglio starci ben lontani!)

esatto, addirittura tu sei finita in posti peggiori dei miei perché io almeno un bar l' ho sempre trovato.

anche a me è capitato di finire in posti dove veramente non c'è niente da fare per esempio quest' anno. ora, avendo solo due ore buche, una la uso per il ricevimento e l' altra in qualche modo cerco di farla passare.

insomma, io mi chiedo: perché alcuni hanno un' ora buca ed io ne devo avere quattro? io rimango della mia idea e , cioè, che "volere è potere". quindi, quando si fa un orario e quest' orario non è il massimo per alcuni docenti è perché si è cercato di favorirne altri.
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rita 76

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MessaggioOggetto: Re: Quale tipologia di collega...?   Ven Dic 09, 2016 3:24 am

allora: un anno mi è capitato, in una provincia diversa dalla mia, di sbagliare a scegliere in provveditorato nel senso che non mi sono regolata la distanza. il problema era che io non riuscivo ad arrivare alla prima ora. questo mi era successo anche nella mia provincia ma il danno era più limitato perché se dovevo prendere la macchina perché non arrivavo in tempo con i mezzi pubblici, dovevo pagare solo la benzina e non anche il pedaggio.

quell' anno, quando mi sono accorta di questa cosa l' ho comunicato subito alla delegata/referente di plesso che faceva l' orario la quale se ne è completamente fregata del mio problema e della mia richiesta di poter entrare alla seconda ora.

bisogna premettere due cose: 1) quella referente/delegata di plesso non era in grado di farlo (oltre al fatto che arruvava dalle elementari e, quindi, ragionava con un' altro modo di vedere la realtà) e non era psicologicamente a posto

2) il mio viaggio effettivo da casa mia (non potevo prendere una casa in affitto perché avevo già il mutuo della mua da oagare) durava circa sei ore tra andata e ritorno con tre mezzi pubblici che di fatto diventavano otto perché dovendo aspettare gli altri mezzi passava tanto tempo (perdevo il mezzo successivo per qualche minuto e dovevo aspettare un' ora).

ora che cosa ha fatto quella persona che finalmente ora (chissà come mai) chiede sempre assegnazione provvisoria perché non riesce ad ottenere il trasferimento? mi ha messo DUE volte la prima ora. il che significa che in quei due giorni io dovevo prendere la macchina e fare un' ora di autostrada oltre ai tre mezzi pubblici.

io non mi lamento dell' alzataccia delle 4 ma mi lamento che tra benzina e pedaggio se ne andavano circa 35 € al giorno quando ne guadagnavo circa 50 o forse anche meno.

tra l'altro c' è da dire che ad una che conosceva la ds perché l' anno prima aveva insegnato in un altro plesso dello stesso istituto volevano fare e poi lei stessa non ha voluto un orario bellissr con sei ore tutte in un giorno. ma allora perché a lei Sì e a me no? solo perché la conosceva la ds a cui stava molto simpatica?

la cosa che mi ha dato fastidio di più in assoluto era che ad un' altra collega che stava molto simpatica alla referente hanno fatto cose che non dovrebbero. mi spiego meglio: questa aveva 18 ore ma non tutte in classe. una doveva farla in compresenza con me perché le avanzava (che c' entra matematica con lingue? boh, non l' ho capito). lei praticamente si doveva portare fuori qualche mio ragazzo (illegale) per far fare matematica o la mia materia. qual' è stato il problema? ?? che questa mi diceva che era in sala insegnanti a ricevere dei genitori (sempre? ?? e tra l'altro non era neanche il suo orario di ricevimento) e quando la mandavo a chiamare questa non c' era mai. ma vi rendete conto della gravità della situazione? in più lei aveva un' ora di sorveglianza mensa nelle sue 18 ore e chiedeva a me di guardare i ragazzi che avrebbe dovuto guardare lei (io non lo dovevo fare perché era fuori dalle mie 18 ore); insomma, io dovevo fare il lavoro suo e lei che doveva fare 18 ore ne faceva 16.

quando mi sono accorta di tutto questo ho fatto un putiferio con la referente la quale ovviamente non solo non ha ammesso la verità ma mi ha anche incolpato di aver mandato a cercare la collega, sua amica, che doveva essere in compresenza con me. ma si può? ???????

poi ad aprile visto che non ne potevo più dello schifo , sono andata dalla ds la quale mi ha fatto cambiare l' orario ma i danni erano ormai fatti perché l' anno era quasi finito.

il caso ha voluto che tornassi con la stessa ds in anno di prova ma stavolta nella sede principale dove riuscivo ad arrivare tranquillamente alla prima ora perché avevo un mezzo e tre quarti d'ora di strada in meno. in quest' ultimo caso non mi è passato neanche per l' anticamera del cervello di chiedere di non farmi mettere la prima ora perché alzarmi presto (alle 4:30) non mi dava fastidio e non mi creava disagi dal punto di vista economico.

il problema si è posto cmq prima perché a fine agosto, prima di iniziare l' anno di prova ho avuto una forte discussione con la ds che voleva che io prendessi casa in affitto ma io mi sono rifiutata perché sapevo di farcela benissimo.

ho dimenticato di dire che io il primo anno che ero nella sede staccata avevo subito posto il problema alla ds che era la stessa del secondo anno, che lei mi aveva assicurato di non farmi mettere la prima ora perché non ce la facevo ad arrivare in tempo ma poi non l'ha fatto e io mi sono beccata due prime ore. tra l'altro , la cosa assurda, è che gli altri giorni mi hanno messo la terza ora e non la seconda come avevo chiesto il che significa che dovevo arrivare a scuola un' ora in anticipo perché il mezzo arrivava subito dopo il suono delka campanella; insomma dovevo aspettare a scuola quasi un' ora per cinque minuti.

insomma, è un veramente grave quanto successo.
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Marechiaro



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MessaggioOggetto: Re: Quale tipologia di collega...?   Ven Dic 09, 2016 3:54 am

Rita, mi spiace per quanto successo ma non credo che i referenti di plesso debbano/possano venire incontro alle esigenze di tutti...e purtroppo l'errore di non esserti saputa regolare con la distanza non puoi "farlo scontare" alla scuola. L'anno scorso io avevo 4 giorni su 5 in cui entravo alla prima ora...e dovendo viaggiare anch'io (usavo i mezzi pubblici ed era una scuola di periferia, questo per rispondere anche a tellina) mi alzavo alle 5. Ti auguro di essere più fortunata coi prossimi orari :-)
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rita 76

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MessaggioOggetto: Re: Quale tipologia di collega...?   Ven Dic 09, 2016 4:30 am

Marechiaro ha scritto:
Rita, mi spiace per quanto successo ma non credo che i referenti di plesso debbano/possano venire incontro alle esigenze di tutti...e purtroppo l'errore di non esserti saputa regolare con la distanza non puoi "farlo scontare" alla scuola. L'anno scorso io avevo 4 giorni su 5 in cui entravo alla prima ora...e dovendo viaggiare anch'io (usavo i mezzi pubblici ed era una scuola di periferia, questo per rispondere anche a tellina) mi alzavo alle 5. Ti auguro di essere più fortunata coi prossimi orari :-)

grazie mille.  :-)

il fatto è che NON HANNO VOLUTO venirmi incontro alcun modo sebbene io abbia sbagliato nella scelta (chi non sbaglia nella vita? ) .

sai qual' è l' unica cosa vera e propria di cui mi sono pentita? di essere sempre stata disponibile quando mi hanno chiesto qualcosa.  

io rimango dell' idea che una mano lava l' altra e, cioè,  che  bisogna andarsi incontro a vicenda nella vita
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ushikawa

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MessaggioOggetto: Re: Quale tipologia di collega...?   Ven Dic 09, 2016 8:21 am

quando si fa l'orario le cose che vanno considerate sono:
1) distribuzione equa delle ore di buco (nel senso di fare in modo che tutti i docenti ne abbiano una o due, ma nessuno troppe)
2) predisposizione di orari compatibili per chi viene da lontano e per chi ha più scuole
3) distribuzione delle ore delle discipline in maniera equa e corretta da un punto di vista didattico (quindi evitare tutte le ore di una materia a fine giornata, aggregare o separare le ore in base alle esigenze didattiche dell'insegnante e così via)
4) preferenze individuali sull'essere a scuola le prime ore (molti docenti anziani abitanti vicino scuola le preferiscono) o le ultime (gradite da molti docenti più giovani con bambini) e "blocchi" su giornate particolari con motivazioni molto stringenti (es. il giorno x della settimana bisogna uscire prima per fare delle cure mediche ecc.)
5) tutto il resto. In tutto il resto ci sono cose tipo il posizionamento dell'ora di buco, il martedì che bisogna accompagnare il figlio a calcetto, il venerdì che si vuole finire massimo alle 11.00 e così via.

In un ottica di orarista le richieste di cui al punto 5) -cioè preferenze individuali secondarie- possono essere soddisfatte solo se si riesce a soddisfare quelle prioritarie dei punti da 1 a 4.
Se un orarista tenesse conto prioritariamente della richiesta di un buco alla terza ora anziché alla seconda probabilmente si troverebbe a dare una fregatura a qualcun altro, perché l'orario non è una cosa flessibile che si può fare facilmente accontentando tutti e senza dare delle priorità alle richieste. Tenete conto che l'orario si fa minimo per una ventina di persone e ognuna ha le proprie richieste, sia didattiche che personali.

In definitiva, quando si lavora insieme ad altre persone, bisognerebbe avere l'intelligenza di relativizzare le proprie esigenze. E' per questo che ho detto che se io fossi il suo orarista, nell'ottica di non danneggiare altri per il capriccio di una persona, proporrei a Rita lo scambio di quell'ora di buco alla seconda ora con un aggravio di altro tipo, per esempio un aumento delle ore di buco, o più prime ore, o più ultime e così via.

Non è possibile chiedere sia l'orario "corretto" sia l'orario perfetto per le proprie esigenze individuali
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MessaggioOggetto: Re: Quale tipologia di collega...?   Ven Dic 09, 2016 8:29 am

giusto. io mi sono 'lamentata' perché spesso mi capita che le seconde ore buche capitano a me mentre ad altri mai.

se fossi io orarista cercherei di metterle in modo equo come dici tu e non sempre e solo alla stessa persona. certo che un' ora buca alla seconda ora mi può capitare ma inizio a lamentarmi quando me ne capitano due alla seconda ora e solo a me mentre agli altri capitano alla terza o alla quarta.

in altre parole, non credo sia impossibile mettere seconde ore buche anche a qualcun altro. possibile che sempre e solo a me? io non dico che non voglio nessuna seconda ora libera ma una io, una tizio ed una caio. questo volevo dire
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MessaggioOggetto: Re: Quale tipologia di collega...?   Ven Dic 09, 2016 8:37 am

l'anno prossimo proponiti per fare l'orario e poi mi dirai che divertimento.

L'orarista corretto non può neanche ascoltare richieste del tipo di quelle che avanzi tu, perché in tal caso diventerebbe scorretto facendo un orario su misura a te e svantaggiando qualcun altro.

Tieni presente che ogni richiesta in più, sia di quelle "serie" che di quelle che io definisco secondarie come la tua, comportano un tempo di elaborazione in più per l'orarista. In definitiva non si può cestinare un orario che funziona per tutti perché Rita non ha avuto la sua ora di buco spostata dalle 9 alle 10.
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MessaggioOggetto: Re: Quale tipologia di collega...?   Ven Dic 09, 2016 9:12 am

in tante scuole riciclano l' orario di anno in anno anche se non si può e quando chiamano i supplenti dicono: "l' orario è questo, ti sta bene?  altrimenti te ne vai". è successo infatti che qualcuno abbia dovuto rinunciare alla supplenza.

che gli orari li facciano in tanti casi secondo i comodi loro è noto a tutti.  in altre parole è vero che spesso si facciano richieste assurde ma è anche vero che dall' altra parte si sbagli molto spesso anche se non lo si vuole ammettere (non mi riferisco a te perché non ho mai visto un tuo orario e, quindi,  non potrei parlare).

dove ero lo scorso anno l' orarista era una delle pochissime persone (casualmente) ad avere solo un' ora buca mentre tutti ne avevano due o tre e io quattro. la seconda ora buca l' avevo solo io e i docenti eravamo tanti perché le sezioni andavano fino alla F. io non so se l' orarista abbia chiesto alla ds di avere solo un buco (ma dubito); resta il fatto che lei come tanti altri,  se ne è approfittata e sicuramente continuerà ad approfittarsene. la ds non dice nulla perché ha bisogno di lei ma ciò non toglie che l' orarista sbagli e che non si fa nessuno scrupolo a fare l' orario tenendo conto anche dei suoi interessi a discapito du quelli di tanti altri che magari, anzi sicuramente,  avrebbero esigenze maggiori.

tra l'altro lei è del posto e non ha né famiglia ne' figli e quindi poteva benissimo andare incontro ad una collega che si sparava due ore di viaggio. ma il buon senso in questo mondo non esiste 

in ogni caso, io non penso di pretendere nulla di eccessivo; pretendo l' equità che non c'è quasi mai dovunque si vada.


Ultima modifica di rita 76 il Ven Dic 09, 2016 9:24 am, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: Quale tipologia di collega...?   Ven Dic 09, 2016 9:21 am

Volete anche le mie lamentele sull'orario? Vi accontento subito. Quest'anno ho solo 3 ore buche, quindi "Bene", direte voi, e,invece no, malissimo, visto che ho le ore buche nei giorni con 3 o 4 ore, mentre ho due giorni con 5 ore di seguito, uno dei quali, il mercoledì, micidiale: 5 ore, 5 classi, distribuite su entrambi i plessi, praticamente tutte al secondo piano. D'inverno devo girare per tutta la scuola con libri, cappotto, magari ombrello, ... Ogni ora mi sembra di fare trasloco. Passare dalla sala insegnanti è praticamente impossibile, visto che si trova in un'ala separata del primo plesso e richiederebbe altri 5 minuti di tempo.
Direte che basterebbe chiedere lo spostamento di una classe, invece non è possibile: in un plesso ci aule più piccole e, quindi, le classi con un numero di studenti minore o uguale a 28, nell'altro quelle con più di 28 studenti.
Direte che potrei chiedere di non avere tutte le classi al secondo piano, vero, però nel secondo plesso, in cui siamo in prestito, in teoria sono al primo piano, solo che a piano terra ci sono le cucine del professionale con soffitti ad almeno 5 metri.
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MessaggioOggetto: Re: Quale tipologia di collega...?   Ven Dic 09, 2016 9:25 am

@melia, vedo che anche tu non sei messa tanto bene e ti capisco benissimo.

è veramente uno schifo.
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MessaggioOggetto: Re: Quale tipologia di collega...?   Ven Dic 09, 2016 9:26 am

No, tu non pretendi l'equità: pretendi di salire anche tu sul carro dei privilegiati, a scapito di qualcun altro. Quello che è successo a te due anni fa, cioè assegnazione di molte prime ore malgrado la lontananza, rientra tra i modi scorretti di fare l'orario, allo stesso modo di ciò che vorresti oggi (soddisfacimento di preferenze personali secondarie).

Il concetto che l'orario sia contrattabile e che i "favori" si meritino attraverso la dimostrazione di disponibilità extra o per anzianità è quanto di più contrario al concetto di equità.

Due sono le possibilità. O l'orarista della tua scuola ha fatto un orario pessimo, e in tal caso dovrebbe provvedere prioritariamente a sanare le situazioni peggiori, non certo la tua, oppure ha fatto un buon orario nel quale il problema principale è la collocazione del buco di Rita, e in tal caso farebbe bene a mantenere l'orario com'è, visto che va bene, per non scontentare altri.

Dove non arriva l'empatia e il senso di solidarietà tra colleghi dovrebbe arrivare, almeno, la logica.
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MessaggioOggetto: Re: Quale tipologia di collega...?   Ven Dic 09, 2016 9:30 am

@melia ha scritto:
Volete anche le mie lamentele sull'orario? Vi accontento subito. Quest'anno ho solo 3 ore buche, quindi "Bene", direte voi, e,invece no, malissimo, visto che ho le ore buche nei giorni con 3 o 4 ore, mentre ho due giorni con 5 ore di seguito, uno dei quali, il mercoledì, micidiale: 5 ore, 5 classi, distribuite su entrambi i plessi, praticamente tutte al secondo piano. D'inverno devo girare per tutta la scuola con libri, cappotto, magari ombrello, ... Ogni ora mi sembra di fare trasloco. Passare dalla sala insegnanti è praticamente impossibile, visto che si trova in un'ala separata del primo plesso e richiederebbe altri 5 minuti di tempo.
Direte che basterebbe chiedere lo spostamento di una classe, invece non è possibile: in un plesso ci aule più piccole e, quindi, le classi con un numero di studenti minore o uguale a 28, nell'altro quelle con più di 28 studenti.
Direte che potrei chiedere di non avere tutte le classi al secondo piano, vero, però nel secondo plesso, in cui siamo in prestito, in teoria sono al primo piano, solo che a piano terra ci sono le cucine del professionale con soffitti ad almeno 5 metri.

Le 5 ore di seguito non sono ammissibili, non solo per l'evidente affaticamento personale, ma anche per la ridotta efficacia didattica di un insegnante che debba stare in classe per cinque ore consecutive. Anche le "sole" tre ore di buco sarebbero da evitare. Chi ti ha fatto l'orario è un cane.
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MessaggioOggetto: Re: Quale tipologia di collega...?   Ven Dic 09, 2016 9:36 am

ushikawa ha scritto:
No, tu non pretendi l'equità: pretendi di salire anche tu sul carro dei privilegiati, a scapito di qualcun altro. Quello che è successo a te due anni fa, cioè assegnazione di molte prime ore malgrado la lontananza, rientra tra i modi scorretti di fare l'orario, allo stesso modo di ciò che vorresti oggi (soddisfacimento di preferenze personali secondarie).

Il concetto che l'orario sia contrattabile e che i "favori" si meritino attraverso la dimostrazione di disponibilità extra o per anzianità è quanto di più contrario al concetto di equità.

Due sono le possibilità. O l'orarista della tua scuola ha fatto un orario pessimo, e in tal caso dovrebbe provvedere prioritariamente a sanare le situazioni peggiori, non certo la tua, oppure ha fatto un buon orario nel quale il problema principale è la collocazione del buco di Rita, e in tal caso farebbe bene a mantenere l'orario com'è, visto che va bene, per non scontentare altri.


Dove non arriva l'empatia e il senso di solidarietà tra colleghi dovrebbe arrivare, almeno, la logica.

DOVREBBE arrivare la logica che in questo mondo non esiste!!!

è vero che due anni fa ho preteso qualcosa in più ma è anche vero che chi ha fatto l' orario (la referente) era pessima in tutto e per tutto tanto che dall' anno successivo chiede sempre (casualmente) l' assegnazione provvisoria perché non ottiene il trasferimento. e che abbia lavorato in modo pessimo lo dimostrano tante altre situazioni che sono successe.

a parte due anni fa non ho mai preteso nulla ad iniziare dallo scorso anno che avevo due ore di viaggio e nonostante questo non ho avanzato nessuna richiesta.

so di casi di persone con problemi di figli che chiedono di non avere la prima ora e casualmente ne hanno 5 su 5.

ora, bisognerebbe cercare di andare incontro ai colleghi quando possibile ma spesso non si prova neanche perché COSTA TROPPA FATICA quando non si lede gli interessi di altri più 'lecchini'.

che poi qualcuno abbia richieste assurde immotivate e faccia storie quando non dovrebbe , può succedere, anzi.. succede
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MessaggioOggetto: Re: Quale tipologia di collega...?   Ven Dic 09, 2016 9:38 am

Sinceramente non capisco l'idiosincrasia verso le ore buche. Io ne chiedo almeno una al giorno, per riposarmi. La mia cattedra è di 11 ore su 3 giorni ma in realtà sto a scuola 15 ore: nei miei 3 giorni entro sempre alla prima e finisco alla quinta. Le ore buche servono a tirare il fiato, a rilassarsi un po', io correggo parte delle verifiche, chiacchiero con i colleghi, faccio le mie stampe o fotocopie. Se proprio non ho niente da fare, cosa rara, tiro fuori il romanzo che tengo sempre nell'armadietto.
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MessaggioOggetto: Re: Quale tipologia di collega...?   Ven Dic 09, 2016 9:40 am

ushikawa ha scritto:
@melia ha scritto:
Volete anche le mie lamentele sull'orario? Vi accontento subito. Quest'anno ho solo 3 ore buche, quindi "Bene", direte voi, e,invece no, malissimo, visto che ho le ore buche nei giorni con 3 o 4 ore, mentre ho due giorni con 5 ore di seguito, uno dei quali, il mercoledì, micidiale: 5 ore, 5 classi, distribuite su entrambi i plessi, praticamente tutte al secondo piano. D'inverno devo girare per tutta la scuola con libri, cappotto, magari ombrello, ... Ogni ora mi sembra di fare trasloco. Passare dalla sala insegnanti è praticamente impossibile, visto che si trova in un'ala separata del primo plesso e richiederebbe altri 5 minuti di tempo.
Direte che basterebbe chiedere lo spostamento di una classe, invece non è possibile: in un plesso ci aule più piccole e, quindi, le classi con un numero di studenti minore o uguale a 28, nell'altro quelle con più di 28 studenti.
Direte che potrei chiedere di non avere tutte le classi al secondo piano, vero, però nel secondo plesso, in cui siamo in prestito, in teoria sono al primo piano, solo che a piano terra ci sono le cucine del professionale con soffitti ad almeno 5 metri.


Le 5 ore di seguito non sono ammissibili, non solo per l'evidente affaticamento personale, ma anche per la ridotta efficacia didattica di un insegnante che debba stare in classe per cinque ore consecutive. Anche le "sole" tre ore di buco sarebbero da evitare. Chi ti ha fatto l'orario è un cane.

vedi che ci sono anche i "cani"? e io che lo scorso anno ne ho avuto quattro ore buche cosa dovrei dire? e che ho avuto la prima ora, la seconda buca con altre quattro dopo di lezione, cosa dovrei dire? o per caso sbaglio anche in questo caso? chiunque altro al mio posto avrebbe (giustamente) fatto storie, cosa che io non ho fatto
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MessaggioOggetto: Re: Quale tipologia di collega...?   Ven Dic 09, 2016 9:43 am

chicca70 ha scritto:
Sinceramente non capisco l'idiosincrasia verso le ore buche. Io ne chiedo almeno una al giorno, per riposarmi. La mia cattedra è di 11 ore su 3 giorni ma in realtà sto a scuola 15 ore: nei miei 3 giorni entro sempre alla prima e finisco alla quinta. Le ore buche servono a tirare il fiato, a rilassarsi un po', io correggo parte delle verifiche, chiacchiero con i colleghi, faccio le mie stampe o fotocopie. Se proprio non ho niente da fare, cosa rara, tiro fuori il romanzo che tengo sempre nell'armadietto.

se c' è chi le preferisce tanto di guadagnato come per le prime ore che non sono desiderate da chi ha figli piccoli ma sono desiderate da chi vuole andare a casa prima.

perché, quindi, non combinare le due cose quando possibile, ovviamente, di modo da accontentare tutti? ??
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MessaggioOggetto: Re: Quale tipologia di collega...?   Ven Dic 09, 2016 9:47 am

ushikawa ha scritto:
@melia ha scritto:
Volete anche le mie lamentele sull'orario? Vi accontento subito. Quest'anno ho solo 3 ore buche, quindi "Bene", direte voi, e,invece no, malissimo, visto che ho le ore buche nei giorni con 3 o 4 ore, mentre ho due giorni con 5 ore di seguito, uno dei quali, il mercoledì, micidiale: 5 ore, 5 classi, distribuite su entrambi i plessi, praticamente tutte al secondo piano. D'inverno devo girare per tutta la scuola con libri, cappotto, magari ombrello, ... Ogni ora mi sembra di fare trasloco. Passare dalla sala insegnanti è praticamente impossibile, visto che si trova in un'ala separata del primo plesso e richiederebbe altri 5 minuti di tempo.
Direte che basterebbe chiedere lo spostamento di una classe, invece non è possibile: in un plesso ci aule più piccole e, quindi, le classi con un numero di studenti minore o uguale a 28, nell'altro quelle con più di 28 studenti.
Direte che potrei chiedere di non avere tutte le classi al secondo piano, vero, però nel secondo plesso, in cui siamo in prestito, in teoria sono al primo piano, solo che a piano terra ci sono le cucine del professionale con soffitti ad almeno 5 metri.


Le 5 ore di seguito non sono ammissibili, non solo per l'evidente affaticamento personale, ma anche per la ridotta efficacia didattica di un insegnante che debba stare in classe per cinque ore consecutive. Anche le "sole" tre ore di buco sarebbero da evitare. Chi ti ha fatto l'orario è un cane.



non è che le cinque ore DI SEGUITO non sono ammissibili;  in generale le cinque ore, secondo la normativa,  non sono ammissibili e, quindi,  neanche separate come nel mio caso.

se, poi, qualcuno le vuole fare, allora è un altro discorso
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ushikawa

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MessaggioOggetto: Re: Quale tipologia di collega...?   Ven Dic 09, 2016 9:56 am

La normativa consente anche sei ore di fila; è il buon senso a non ammetterle.
Cinque ore di seguito o con un ora di stacco in mezzo sono due cose completamente diverse.
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rita 76

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MessaggioOggetto: Re: Quale tipologia di collega...?   Ven Dic 09, 2016 9:57 am

ushikawa ha scritto:
La normativa consente anche sei ore di fila; è il buon senso a non ammetterle.
Cinque ore di seguito o con un ora di stacco in mezzo sono due cose completamente diverse.

non è vero e qualcuno in un altro thread l' ha pure citata.

vedasi CCNL scuola articolo 28 comma 9 in cui si dice che l' orario non supera le quattro ore
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MessaggioOggetto: Re: Quale tipologia di collega...?   Ven Dic 09, 2016 10:04 am

ushikawa ha scritto:
La normativa consente anche sei ore di fila; è il buon senso a non ammetterle.
Cinque ore di seguito o con un ora di stacco in mezzo sono due cose completamente diverse.

con lo stacco in mezzo è molto peggio, ti assicuro
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MessaggioOggetto: Re: Quale tipologia di collega...?   Ven Dic 09, 2016 10:08 am

per il 90% degli insegnanti è meglio avere cinque ore con un'ora di buco in mezzo di cinque ore di fila.
Se poi ci sono spostamenti in ballo è un altro discorso. In ogni caso si tratterebbe di una preferenza abbastanza semplice da accontentare.
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rita 76

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MessaggioOggetto: Re: Quale tipologia di collega...?   Ven Dic 09, 2016 10:12 am

io addirittura ne preferisco cinque di fila e non quattro con un buco
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chicca70



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MessaggioOggetto: Re: Quale tipologia di collega...?   Ven Dic 09, 2016 10:19 am

rita 76 ha scritto:
chicca70 ha scritto:
Sinceramente non capisco l'idiosincrasia verso le ore buche. Io ne chiedo almeno una al giorno, per riposarmi. La mia cattedra è di 11 ore su 3 giorni ma in realtà sto a scuola 15 ore: nei miei 3 giorni entro sempre alla prima e finisco alla quinta. Le ore buche servono a tirare il fiato, a rilassarsi un po', io correggo parte delle verifiche, chiacchiero con i colleghi, faccio le mie stampe o fotocopie. Se proprio non ho niente da fare, cosa rara, tiro fuori il romanzo che tengo sempre nell'armadietto.

se c' è chi le preferisce tanto di guadagnato come per le prime ore che non sono desiderate da chi ha figli piccoli ma sono desiderate da chi vuole andare a casa prima.  

perché,  quindi, non combinare le due cose quando possibile,  ovviamente,  di modo da accontentare tutti? ??


Si possono accontentare quasi tutti per le questioni importanti ma non per le schiocchezze come il buco alla terza ora piuttosto che alla seconda. Se facessi l'orario, richieste simili non le guarderei neppure. Io ho sempre richiesto le prime ore anche quando avevo il bambino piccolo: c'è la prescuola.
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chicca70



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MessaggioOggetto: Re: Quale tipologia di collega...?   Ven Dic 09, 2016 10:21 am

rita 76 ha scritto:
io addirittura ne preferisco cinque di fila e non quattro con un buco

Si vede che il lavoro che svolgi non è impegnativo. Altrimenti, se dovessi spiegare ininterrottamente per 5 ore, non ce la faresti.


Ultima modifica di chicca70 il Ven Dic 09, 2016 10:28 am, modificato 1 volta
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