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 Libri per l'insegnante: consiglio

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MessaggioTitolo: Libri per l'insegnante: consiglio   Mer Dic 14, 2016 8:15 pm

Promemoria primo messaggio :

Buonasera a tutti, chiedo cortesemente se qualcuno di voi ha avuto l'occasione di leggere uno o più dei seguenti libri:
"L'arte di insegnare di Isabella Milani",
"Guida pratica alla gestione della classe. Strategie e proposte operative per fare lezione in maniera efficace e serena di Francesco Schipani",
"Sopravvivere nelle classi difficili di Paul Blum",
"Come fare per gestire la classe nella pratica didattica. Guida base di Luigi D'Alonzo".

Se si, cosa ne pensate? quale consigliereste? Sono prettamente teorici o abbastanza pratici?

Grazie a chiunque voglia condividere il proprio pensiero.
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AutoreMessaggio
Davide

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MessaggioTitolo: Re: Libri per l'insegnante: consiglio   Sab Dic 17, 2016 7:06 pm

Fuffa tienilo per te stessa come termine. Visto che non leggi tali libri NON sei neppure in grado di poterli commentare o definire. Nel momento in cui li hai letti e hai delineato chiaramente i punti che contesti allora puoi definirli come meglio credi.
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MessaggioTitolo: Re: Libri per l'insegnante: consiglio   Sab Dic 17, 2016 7:25 pm

chicca70 ha scritto:
seasparrow ha scritto:
seasparrow ha scritto:
chicca70 ha scritto:
Belli o brutti, l'ultima cosa che potrei fare nel mio tempo libero (a parte jumping) e' leggere libri di questo genere
grazie, sei una concorrente di meno
gli studenti bravi (sono pochi pero' esistono) capiscono chi sono gli insegnanti che pensano alla scuola ANCHE nel tempo libero  


Agli studenti importa cosa fai in classe, non nel tempo libero. Importa che tu riconsegni le verifiche corrette in pochi giorni, che tu spieghi in modo chiaro, che tu ti comporti con correttezza. Se nel tempo libero leggi anche i fumetti, a loro non importa nulla.

agli studenti interessa anche come gestisci i vari problemi quotidiani quando sei in classe con loro.

certo che non interessa quello che fai nel tempo libero ma è anche vero che leggendo i fumetti non si apprende a livello didattico mentre leggendo qualcosa di questo genere si può, cmq, migliorare.

in ogni caso bisogna volerlo e, cioè, mettersi nell' ottica che si può apprendere qualcosa leggendo quel libro perchè se uno parte già prevenuto non imparerà mai niente
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MessaggioTitolo: Re: Libri per l'insegnante: consiglio   Sab Dic 17, 2016 7:30 pm

Davide ha scritto:
Fuffa tienilo per te stessa come termine. Visto che non leggi tali libri NON sei neppure in grado di poterli commentare o definire. Nel momento in cui li hai letti e hai delineato chiaramente i punti che contesti allora puoi definirli come meglio credi.

certo: se uno non legge non può commentare. è come un bambino che si rifiuta di assaggiare un cibo mai mangiato perchè 'immagina' che non gli piacerà
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MessaggioTitolo: Re: Libri per l'insegnante: consiglio   Sab Dic 17, 2016 7:32 pm

chicca70 ha scritto:
rita 76 ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
Rita, forse il messaggio non è chiaro: esistono anche insegnanti che sono dispostissimi ad aggiornarsi, ma su materiali culturalmente VALIDI, e non su lezioncine edificanti di fuffopedagogia. A me, ad esempio, le lezioncine di fuffopdagogia NON INTERESSANO, esattamente come a chicca, e non mi sembra di dovermi pentire o redimere per questo. Io preferisco aggiornarmi su fonti che effettivamente rafforzano la preparazione dell'insegnante sui contenuti di ciò che deve insegnare, tutto lì...

io penso, e non sono la sola a pensarlo, che anche questi materiali di "fuffopedagogia" possano essere utili in qualche modo.

in ogni caso ognuno la pensa a modo suo :-)


Per me l'aggiornamento riguarda esclusivamente le mie discipline. Insegnandone tre, italiano, latino e storia, mi sembra di avere più che abbondantemente di che aggiornarmi, senza andare a sprecare il tempo sulla fuffa psicopedagogica.

le competenze che vengono richieste ad un docente non solo solo quelle disciplinari ma anche quelle metodologiche, gestionali, ecc.
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ushikawa

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MessaggioTitolo: Re: Libri per l'insegnante: consiglio   Sab Dic 17, 2016 7:48 pm

che fastidio mi dà la parola "competenze"... ammesso che abbia un senso, le competenze non si fanno sopra un libro o a un corso...
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MessaggioTitolo: Re: Libri per l'insegnante: consiglio   Sab Dic 17, 2016 8:00 pm

ushikawa ha scritto:
che fastidio mi dà la parola "competenze"... ammesso che abbia un senso, le competenze non si fanno sopra un libro o a un corso...

ok, allora uso la parola "conoscenze". Visto che le competenze comprendono anche le conoscenze che si possono acquisire anche leggendo dei libri, ora va meglio? :-)
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chicca70



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MessaggioTitolo: Re: Libri per l'insegnante: consiglio   Sab Dic 17, 2016 8:24 pm

Davide ha scritto:
Fuffa tienilo per te stessa come termine. Visto che non leggi tali libri NON sei neppure in grado di poterli commentare o definire. Nel momento in cui li hai letti e hai delineato chiaramente i punti che contesti allora puoi definirli come meglio credi.


Io ho frequentato la ssis, quindi di questa roba ho dovuto imparare qualcosa. Anche troppo per i miei gusti.
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chicca70



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MessaggioTitolo: Re: Libri per l'insegnante: consiglio   Sab Dic 17, 2016 8:33 pm

rita 76 ha scritto:
chicca70 ha scritto:
seasparrow ha scritto:
seasparrow ha scritto:
chicca70 ha scritto:
Belli o brutti, l'ultima cosa che potrei fare nel mio tempo libero (a parte jumping) e' leggere libri di questo genere
grazie, sei una concorrente di meno
gli studenti bravi (sono pochi pero' esistono) capiscono chi sono gli insegnanti che pensano alla scuola ANCHE nel tempo libero  


Agli studenti importa cosa fai in classe, non nel tempo libero. Importa che tu riconsegni le verifiche corrette in pochi giorni, che tu spieghi in modo chiaro, che tu ti comporti con correttezza. Se nel tempo libero leggi anche i fumetti, a loro non importa nulla.

agli studenti interessa anche come gestisci i vari problemi quotidiani quando sei in classe con loro.

certo che non interessa quello che fai nel tempo libero ma è anche vero che leggendo i fumetti non si apprende a livello didattico mentre leggendo qualcosa di questo genere si può, cmq, migliorare.

in ogni caso bisogna volerlo e, cioè, mettersi nell' ottica che si può apprendere qualcosa leggendo quel libro perchè se uno parte già prevenuto non imparerà mai niente

Per gestire i problemi quotidiani in un liceo normale, sono sufficienti buon senso, correttezza ed equilibrio. In quindici anni non ho mai avuto bisogno di altro.
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MessaggioTitolo: Re: Libri per l'insegnante: consiglio   Sab Dic 17, 2016 9:14 pm

chicca70 ha scritto:
Davide ha scritto:
Fuffa tienilo per te stessa come termine. Visto che non leggi tali libri NON sei neppure in grado di poterli commentare o definire. Nel momento in cui li hai letti e hai delineato chiaramente i punti che contesti allora puoi definirli come meglio credi.


Io ho frequentato la ssis, quindi di questa roba ho dovuto imparare qualcosa. Anche troppo per i miei gusti.

tanta gente pensa che la SSIS sia stata inutile. personalmente non sono d' accordo
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MessaggioTitolo: Re: Libri per l'insegnante: consiglio   Sab Dic 17, 2016 9:17 pm

chicca70 ha scritto:
rita 76 ha scritto:
chicca70 ha scritto:
seasparrow ha scritto:
seasparrow ha scritto:
chicca70 ha scritto:
Belli o brutti, l'ultima cosa che potrei fare nel mio tempo libero (a parte jumping) e' leggere libri di questo genere
grazie, sei una concorrente di meno
gli studenti bravi (sono pochi pero' esistono) capiscono chi sono gli insegnanti che pensano alla scuola ANCHE nel tempo libero  


Agli studenti importa cosa fai in classe, non nel tempo libero. Importa che tu riconsegni le verifiche corrette in pochi giorni, che tu spieghi in modo chiaro, che tu ti comporti con correttezza. Se nel tempo libero leggi anche i fumetti, a loro non importa nulla.

agli studenti interessa anche come gestisci i vari problemi quotidiani quando sei in classe con loro.

certo che non interessa quello che fai nel tempo libero ma è anche vero che leggendo i fumetti non si apprende a livello didattico mentre leggendo qualcosa di questo genere si può, cmq, migliorare.

in ogni caso bisogna volerlo e, cioè, mettersi nell' ottica che si può apprendere qualcosa leggendo quel libro perchè se uno parte già prevenuto non imparerà mai niente

Per gestire i problemi quotidiani in un liceo normale, sono sufficienti buon senso, correttezza ed equilibrio. In quindici anni non ho mai avuto bisogno di altro.

quindi, tu, oggi, insegni come insegnavi quindici anni fa o, almeno, l' esperienza ti ha insegnato qualcosa visto che la SSIS è stata inutile?
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MessaggioTitolo: Re: Libri per l'insegnante: consiglio   Sab Dic 17, 2016 10:27 pm

rita 76 ha scritto:
chicca70 ha scritto:
rita 76 ha scritto:
chicca70 ha scritto:
seasparrow ha scritto:
seasparrow ha scritto:
chicca70 ha scritto:
Belli o brutti, l'ultima cosa che potrei fare nel mio tempo libero (a parte jumping) e' leggere libri di questo genere
grazie, sei una concorrente di meno
gli studenti bravi (sono pochi pero' esistono) capiscono chi sono gli insegnanti che pensano alla scuola ANCHE nel tempo libero  


Agli studenti importa cosa fai in classe, non nel tempo libero. Importa che tu riconsegni le verifiche corrette in pochi giorni, che tu spieghi in modo chiaro, che tu ti comporti con correttezza. Se nel tempo libero leggi anche i fumetti, a loro non importa nulla.

agli studenti interessa anche come gestisci i vari problemi quotidiani quando sei in classe con loro.

certo che non interessa quello che fai nel tempo libero ma è anche vero che leggendo i fumetti non si apprende a livello didattico mentre leggendo qualcosa di questo genere si può, cmq, migliorare.

in ogni caso bisogna volerlo e, cioè, mettersi nell' ottica che si può apprendere qualcosa leggendo quel libro perchè se uno parte già prevenuto non imparerà mai niente

Per gestire i problemi quotidiani in un liceo normale, sono sufficienti buon senso, correttezza ed equilibrio. In quindici anni non ho mai avuto bisogno di altro.

quindi, tu, oggi, insegni come insegnavi quindici anni fa o, almeno, l' esperienza ti ha insegnato qualcosa visto che la SSIS è stata inutile?


L'esperienza mi ha dato più sicurezza e più tranquillità. Mi preoccupo molto meno di tutto il contorno. Sono concentrata sulle mie materie, che mi appassionano molto, e vedo che questo ha un buon effetto sugli studenti. Non penso mai a come insegno, penso al fatto che mi piace spiegare argomenti che mi interessano.
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: Libri per l'insegnante: consiglio   Sab Dic 17, 2016 10:31 pm

chicca70 ha scritto:
Davide ha scritto:
Fuffa tienilo per te stessa come termine. Visto che non leggi tali libri NON sei neppure in grado di poterli commentare o definire. Nel momento in cui li hai letti e hai delineato chiaramente i punti che contesti allora puoi definirli come meglio credi.


Io ho frequentato la ssis, quindi di questa roba ho dovuto imparare qualcosa. Anche troppo per i miei gusti.

E sei una dei pochi che ne sono usciti indenni.

La maggior parte ne è uscita indottrinata a macchinetta, come si può chiaramente vedere da certi discorsi che si leggono qui.
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MessaggioTitolo: Re: Libri per l'insegnante: consiglio   Sab Dic 17, 2016 10:38 pm

rita 76 ha scritto:
chicca70 ha scritto:
Davide ha scritto:
Fuffa tienilo per te stessa come termine. Visto che non leggi tali libri NON sei neppure in grado di poterli commentare o definire. Nel momento in cui li hai letti e hai delineato chiaramente i punti che contesti allora puoi definirli come meglio credi.


Io ho frequentato la ssis, quindi di questa roba ho dovuto imparare qualcosa. Anche troppo per i miei gusti.

tanta gente pensa che la SSIS sia stata inutile. personalmente non sono d' accordo

E comunque si stava contestando un altro discorso, cioè la bizzarra affermazione secondo cui gli studenti riconoscerebbero quali siano gli insegnanti che leggono i libri di consigli psicopedagogici edificanti e quali no, e apprezzerebbero maggiormente i primi.

Nella mia esperienza, gli studenti cialtroni apprezzano solo gli insegnanti che li fanno faticare poco e che li promuovono senza sforzo... mentre quelli interessati a imparare apprezzano gli insegnanti PREPARATI, che dimostrano capacità di approfondimento su ciò che insegnano e che dimostrano una buona cultura generale anche su altri ambiti.

Ma né a quelli cialtroni né a quelli bravi gliene puo' 'ffregà 'dde meno se l'insegnante legge manuali di pedagogia o no.
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MessaggioTitolo: Re: Libri per l'insegnante: consiglio   Sab Dic 17, 2016 10:56 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
rita 76 ha scritto:
chicca70 ha scritto:
Davide ha scritto:
Fuffa tienilo per te stessa come termine. Visto che non leggi tali libri NON sei neppure in grado di poterli commentare o definire. Nel momento in cui li hai letti e hai delineato chiaramente i punti che contesti allora puoi definirli come meglio credi.


Io ho frequentato la ssis, quindi di questa roba ho dovuto imparare qualcosa. Anche troppo per i miei gusti.

tanta gente pensa che la SSIS sia stata inutile. personalmente non sono d' accordo

E comunque si stava contestando un altro discorso, cioè la bizzarra affermazione secondo cui gli studenti riconoscerebbero quali siano gli insegnanti che leggono i libri di consigli psicopedagogici edificanti e quali no, e apprezzerebbero maggiormente i primi.

Nella mia esperienza, gli studenti cialtroni apprezzano solo gli insegnanti che li fanno faticare poco e che li promuovono senza sforzo... mentre quelli interessati a imparare apprezzano gli insegnanti PREPARATI, che dimostrano capacità di approfondimento su ciò che insegnano e che dimostrano una buona cultura generale anche su altri ambiti.

Ma né a quelli cialtroni né a quelli bravi gliene puo' 'ffregà 'dde meno se l'insegnante legge manuali di pedagogia o no.

1) è vero che ci sono gli studenti che vogliono lavorare poco ma è anche vero che ci sono quelli che VOGLIONO APPRENDERE. A me capita spesso di sentirmi dire, quando entro in classe, "cosa facciamo oggi?" e non lo chiedono perchè sperano in qualche attività ludica ma perchè sperano di poter apprendere qualche concetto nuovo

2) la preparazione è solo uno dei diversi aspetti che un insegnante efficace e completo deve possedere; si può essere preparati quanto si vuole ma se non si ha l' abilità di saper trasmettere le proprie conoscenze agli alunni è tutto inutile.

certo che a nessuno degli studenti interessa se un insegnante legge questi libri o no; a loro interessa la pratica in classe e, cioè, come un docente si relaziona con loro, come li gestisce, insomma cosa e come fa affinchè loro apprendano il più possibile.

Questi libri potrebbero essere uno strumento per migliorare ed innovare l' attività didattica in classe che è quella che, poi, interessa agli studenti
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chicca70



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MessaggioTitolo: Re: Libri per l'insegnante: consiglio   Sab Dic 17, 2016 11:10 pm

rita 76 ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
rita 76 ha scritto:
chicca70 ha scritto:
Davide ha scritto:
Fuffa tienilo per te stessa come termine. Visto che non leggi tali libri NON sei neppure in grado di poterli commentare o definire. Nel momento in cui li hai letti e hai delineato chiaramente i punti che contesti allora puoi definirli come meglio credi.


Io ho frequentato la ssis, quindi di questa roba ho dovuto imparare qualcosa. Anche troppo per i miei gusti.

tanta gente pensa che la SSIS sia stata inutile. personalmente non sono d' accordo

E comunque si stava contestando un altro discorso, cioè la bizzarra affermazione secondo cui gli studenti riconoscerebbero quali siano gli insegnanti che leggono i libri di consigli psicopedagogici edificanti e quali no, e apprezzerebbero maggiormente i primi.

Nella mia esperienza, gli studenti cialtroni apprezzano solo gli insegnanti che li fanno faticare poco e che li promuovono senza sforzo... mentre quelli interessati a imparare apprezzano gli insegnanti PREPARATI, che dimostrano capacità di approfondimento su ciò che insegnano e che dimostrano una buona cultura generale anche su altri ambiti.

Ma né a quelli cialtroni né a quelli bravi gliene puo' 'ffregà 'dde meno se l'insegnante legge manuali di pedagogia o no.

1) è vero che ci sono gli studenti che vogliono lavorare poco ma è anche vero che ci sono quelli che VOGLIONO APPRENDERE. A me capita spesso di sentirmi dire, quando entro in classe, "cosa facciamo oggi?" e non lo chiedono perchè sperano in qualche attività ludica ma perchè sperano di poter apprendere qualche concetto nuovo

2) la preparazione è solo uno dei diversi aspetti che un insegnante efficace e completo deve possedere; si può essere preparati quanto si vuole ma se non si ha l' abilità di saper trasmettere le proprie conoscenze agli alunni è tutto inutile.

certo che a nessuno degli studenti interessa se un insegnante legge questi libri o no; a loro interessa la pratica in classe e, cioè, come un docente si relaziona con loro, come li gestisce, insomma cosa e come fa affinchè loro apprendano il più possibile.

Questi libri potrebbero essere uno strumento per migliorare ed innovare l' attività didattica in classe che è quella che, poi, interessa agli studenti

La capacità di saper trasmettere le proprie conoscenze non deriva certo dall'aver letto uno o venti libri di pedagogia. Chi non ce l'ha non la acquisirà certo da un manuale. Il tuo fidanzato ti sposerà perché hai letto il manuale su come farsi sposare? Suppongo di no. Ebbene, penso che per l'insegnamento valga lo stesso ragionamento.
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ushikawa

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MessaggioTitolo: Re: Libri per l'insegnante: consiglio   Dom Dic 18, 2016 6:08 am

Il difetto di tutta la psicologia e la pedagogia applicate all'ambito scolastico è che presentano il problema del rapporto tra insegnanti e alunni come un semplice problema di tecnica: la tecnica per spiegare, la tecnica per fare il lavoro di gruppo, la tecnica per ottenere interesse, la tecnica per ri-programmare neurolinguisticamente gli alunni... e ogni tecnica ha un suo nome ben preciso, di solito in inglese e nome dopo nome si crea un gergo che divide i "bravi" che lo masticano da i "non bravi" che non lo parlano, fosse anche per sana scelta ideologica, come per molti su questo forum.

E' a mio avviso evidente che, malgrado la dichiarata appartenenza umanistica delle due discipline di cui sopra, tutte queste tecniche insieme creano un apparato tecnicistico, se non tecnocratico, nel quale si perde completamente di vista l'aspetto umano e realmente umanistico che caratterizza l'insegnamento, anche per il docente più scarso sulla faccia della terra.

Quello che conta non è conoscere ed applicare il "jigsaw" o la "flipped", quello che conta è altro, ad esempio:
- essere ONESTI con se stessi e con gli alunni, presentarsi in maniera autentica per ciò che si è e non per ciò che si dovrebbe essere, evitare di mimare sentimenti che non si provano
- essere PROFESSIONALI, cioè conoscitori della normativa, dei propri diritti e dei propri doveri, capaci di rispettare le consegne, capaci di fornire delle prestazioni professionalmente adeguate,
- applicare sempre il buon senso
- usare l'intelligenza per ideare in maniera autonoma, senza libri o tecniche, gli accorgimenti e gli eventuali correttivi che la DIDATTICA rende necessari
- ricordare che l'efficacia dell'insegnamento si misura con l'apprendimento e non con menate tipo il benessere psicologico dell'alunno o l'utilizzo del tal metodo
- essere competenti sulla propria disciplina ed essere interessati a spiegarla (banalmente se non si è interessati non si è neanche interessanti)

Tutta la letteratura di stampo costruttivista, inoltre, pone il problema dell'insegnamento-apprendimento come un problema che va visto sempre dalla parte dell'alunno: è l'alunno che deve essere interessato, che deve essere coinvolto, invogliato, gratificato e così via, anche attraverso le tecniche di cui sopra. E' una posizione che semplicemente rifiuto, per due motivi: 1) l'alunno deve adattarsi al docente e all'istituzione scolastica, e non il contrario 2) il docente non è affatto un semplice facilitatore dell'apprendimento come vuole Rogers, il docente è, pur nel suo piccolo, un detentore del sapere che va a trasmettere all'alunno.

Ormai sono 20-25 anni che in Italia si fa largo, se non prevalente, uso delle tecniche di stampo costruttivista, che si è ribaltato l'approccio dal punto di vista del docente/istituzione scolastica a quello dell'alunno, che si è introdotta la didattica personalizzata, che si seguono metodologie di insegnamento "dolci", che, soprattutto alle elementari, si procrastinano gli argomenti per non forzare quei presunti tempi di apprendimento che Piaget ha formulato, ma non dimostrato, che si adegua il ritmo didattico al ritmo dell'ultimo della classe, che si parla di "competenze" in antitesi alle conoscenze. E non c'è un solo indicatore che indichi che la scuola dell'obbligo di oggi sia migliore di quella di 30 anni fa; al contrario abbiamo dissipato la riconosciuta efficacia della nostra scuola elementare e ulteriormente indebolito le medie, ottenendo risultati non certo incoraggianti nei test ocse-pisa.

In questo senso, per ritornare all'argomento, ben vengano libri come quello della Milani che in definitiva sono i classici manuali di self-help per insegnanti alle prime armi; ben vengano anche i libri di Calvani, che presentano in maniera scientifica le varie metodologie didattiche in base alla loro reale efficacia nell'apprendimento; quello di cui farei a meno sono tutti i mostri sacri della pedagogia-psicologia didattica che hanno creato un'infinità di emuli, in libreria come nelle scuole, che vogliono convincerci che il loro approccio sia giusto e vogliono spiegare a noi che lo facciamo quotidianamente come si debba stare in classe, proprio loro che in classe non ci sono mai stati.
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Libri per l'insegnante: consiglio
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