Scuola, insegnanti, docenti, dirigenti scolastici, personale ATA
 
IndiceIndice  CercaCerca  FAQFAQ  RegistratiRegistrati  AccediAccedi  

Ultimi argomenti
Link sponsorizzati
Condividere | 
 

 Novità, forse serie, sulla dislessia

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso 
Vai alla pagina : Precedente  1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8  Seguente
AutoreMessaggio
avidodinformazioni



Messaggi : 19892
Data d'iscrizione : 10.06.13
Località : Torino, la città più grande della Calabria

MessaggioTitolo: Novità, forse serie, sulla dislessia   Ven Dic 23, 2016 5:15 pm

Promemoria primo messaggio :

http://www.ansa.it/scienza/notizie/rubriche/biotech/2016/12/21/trovate-nel-cervello-le-radici-della-dislessia-_7281c315-642f-4a1c-bc59-e8749e75b3bc.html

"questo problema compare precocemente quando si impara a leggere e non è il risultato di diverse esperienze di apprendimento"
Tornare in alto Andare in basso

AutoreMessaggio
avidodinformazioni



Messaggi : 19892
Data d'iscrizione : 10.06.13
Località : Torino, la città più grande della Calabria

MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Sab Dic 24, 2016 4:35 pm

Ire ha scritto:
ushikawa ha scritto:
"i dislessici dovrebbero pensare ed apprendere soprattutto tramite le immagini"
e questa da dove viene? Ah già, dal pensiero comune per il quale la dislessia va assecondata.



però i dislessici sanno anche parlare
Per tutti, non solo per i dislessici: apprezzo di più quelli che sanno star zitti.
Tornare in alto Andare in basso
paniscus_2.0



Messaggi : 8568
Data d'iscrizione : 21.02.14

MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Sab Dic 24, 2016 4:52 pm

rita 76 ha scritto:
Una volta ho chiesto ad un ragazzo dislessico un argomento con la cartina geografica davanti; io gli ho posto delle domande e lui ha risposto.

In quel caso il suo "testo" era la cartina geografica che è stata utilizzata come strumento facilitatore per l' interrogazione in cui lui ha 'parlato' (perché in questo non aveva alcuna difficoltà) senza la lettura di frasi/testi

Ma la lettura di una carta geografica non dovrebbe essere una normale capacità richiesta a tutti?

Adesso è diventata un strumento compensativo speciale che si concede eccezionalmente solo al dislessico?
Tornare in alto Andare in basso
Online
Scuola70



Messaggi : 864
Data d'iscrizione : 28.02.14

MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Sab Dic 24, 2016 5:13 pm

Rita 76, perché dovrebbero leggere testi il meno possibile? Non sono d'accordo e non lo sarò MAI, questa è una visione dogmatica secondo cui la dislessia non può essere migliorata, ma chi l'ha detto? Il dislessico non è un paraplegico che non potrà mai camminare. Il cervello può, e ne sono convinto, migliorare attraverso lo sforzo, e anche se determinate zone del cervello (quelle della lettura) sono magari poco sviluppate bisogna allenarle comunque, la sai una cosa? Anche quando il cervello subisce un danno (a causa di un ictus, ad esempio) succede che altre aree, non lesionate, imparano a svolgere le funzioni di quelle con lesione, e in questo modo si compensa. Perché se accade in casi anche gravi questo non può succedere con la dislessia? Secondo me farlo leggere il meno possibile significa solo fargli un danno, ovviamente il dislessico si sentirà sollevato per questo, ma significa limitargli un possibile sviluppo. Io la penso così e ne sono profondamente convinto.
Tornare in alto Andare in basso
Ospite
Ospite



MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Sab Dic 24, 2016 5:15 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
rita 76 ha scritto:
Una volta ho chiesto ad un ragazzo dislessico un argomento con la cartina geografica davanti; io gli ho posto delle domande e lui ha risposto.

In quel caso il suo "testo" era la cartina geografica che è stata utilizzata come strumento facilitatore per l' interrogazione in cui lui ha 'parlato' (perché in questo non aveva alcuna difficoltà) senza la lettura di frasi/testi

Ma la lettura di una carta geografica non dovrebbe essere una normale capacità richiesta a tutti?

Adesso è diventata un strumento compensativo speciale che si concede eccezionalmente solo al dislessico?

certo che è aperta a tutti.

in quel caso io ho fatto ripetere più volte ed ho posto le stesse domande più volte di modo che lui apprendesse determinati concetti anche SENZA libro di testo e, quindi, anche senza 'leggere'; in altre parole, lui ha appreso UDENDO la mia voce e ripetendo e memorizzando qualche semplice concetto.

Con gli altri non utilizzo questa tecnica per facilitare l' apprendimento.

Gli altri, come lui, potevano essere interrogati con la cartina geografica ma mentre gli altri avevano già appreso tramite il libro di testo, lui ha avuto bisogno della cartina geografica NON SOLO per l' interrogazione, ma anche per l' apprendimento ed oltre alla cartina geografica , per l' apprendimento, ha avuto bisogno ANCHE della MIA e della SUA voce/lingua/bocca perché quando si ripeteva (io o i compagni) l' argomento lui non stava a sentire per vari motivi. Ecco anche perché ho preferito coinvolgerlo personalmente

In sintesi: lui guardando la cartina, tramite le mie domande, doveva sapermi dire dove si trovavano determinate nazioni e quali erano le loro capitali. Ovvio che doveva 'leggere' il nome della nazione e della capitale ma leggere un nome non ruchiedeva lo stesso sforzo di leggere una frase intera tipo "la capitale dello stato X è Y". E quando non riusciva a trovare quanto richiesto lo facilitavo io ripetendoglielo io come ripetevo qualche semplice concetto che nella cartina geografica non era 'scritto'.
Tornare in alto Andare in basso
Ospite
Ospite



MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Sab Dic 24, 2016 5:22 pm

Scuola70 ha scritto:
Rita 76, perché dovrebbero leggere testi il meno possibile? Non sono d'accordo e non lo sarò MAI, questa è una visione dogmatica secondo cui la dislessia non può essere migliorata, ma chi l'ha detto? Il dislessico non è un paraplegico che non potrà mai camminare. Il cervello può, e ne sono convinto, migliorare attraverso lo sforzo, e anche se determinate zone del cervello (quelle della lettura) sono magari poco sviluppate bisogna allenarle comunque, la sai una cosa? Anche quando il cervello subisce un danno (a causa di un ictus, ad esempio) succede che altre aree, non lesionate, imparano a svolgere le funzioni di quelle con lesione, e in questo modo si compensa. Perché se accade in casi anche gravi questo non può succedere con la dislessia? Secondo me farlo leggere il meno possibile significa solo fargli un danno, ovviamente il dislessico si sentirà sollevato per questo, ma significa limitargli un possibile sviluppo. Io la penso così e ne sono profondamente convinto.

Concordo sullo "sforzo" e sull' eventuale miglioramento/sviluppo ma senza sforzarlo TROPPO.

Affermo questo perché conosco colleghi che richiedono una lettura di testi estremamente lunghi e chiedono uno sforzo ECCESSIVO, secondo me.

Cmq, se hai letto tutto quello che ho scritto, ho detto anche che dipende dalla 'gravità' dei casi; con alcuni si può 'osare' un po di più e con altri un po di meno.

Per "meno possibile" intendo non che non bisogna "sforzarli" TROPPO
Tornare in alto Andare in basso
Ospite
Ospite



MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Sab Dic 24, 2016 5:35 pm

C' è anche da dire che ripetere una frase/parola in lingua straniera non è la stessa cosa che ripetera nella propria lingua tanto che in alcuni casi i DSA possono anche essere esonerati dallo studio delle lingue straniere.

Ecco perché io lo sforzo lo richiedo ma quando mi accorgo che oltre quel punto non riesce ad andare io non insisto.

Il mio "meno possibile" ha un valore maggiore in quanto si tratta di DOPPIA difficoltà: lettura e lingua diversa dalla propria.

Ed ecco anche perché cerco di utilizzare spesso immagini o mappe concettuali.

quindi, in generale, i DSA, nelle lingue straniere, avrebbero bisogno di apprendere la lingua soprattutto tramite l' ASCOLTO (comprensione orale) ed il PARLATO (la produzione orale)
Tornare in alto Andare in basso
Ire



Messaggi : 9801
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Sab Dic 24, 2016 6:13 pm

Ciao Rita,
mi ero permessa un po' di polemica natalizia sulla frase di ushikawa che si chiedeva chi fosse a dire che i dislessi prevalentemente pensano "per immagini"

Lui diceva che a sostenerlo fosse il pensiero comune, io invece ho avanzato l'idea che siano gli stessi dislessici a raccontarcelo quando vengono intervistati sulle loro modalità di apprendimento.

Verissimo quindi che una carta geografica può servire da testo.


Approfitto per farti tanti tanti auguri di buon Natale.
Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
avidodinformazioni



Messaggi : 19892
Data d'iscrizione : 10.06.13
Località : Torino, la città più grande della Calabria

MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Sab Dic 24, 2016 6:22 pm

Scuola70 ha scritto:
Rita 76, perché dovrebbero leggere testi il meno possibile? Non sono d'accordo e non lo sarò MAI, questa è una visione dogmatica secondo cui la dislessia non può essere migliorata, ma chi l'ha detto? Il dislessico non è un paraplegico che non potrà mai camminare. Il cervello può, e ne sono convinto, migliorare attraverso lo sforzo, e anche se determinate zone del cervello (quelle della lettura) sono magari poco sviluppate bisogna allenarle comunque, la sai una cosa? Anche quando il cervello subisce un danno (a causa di un ictus, ad esempio) succede che altre aree, non lesionate, imparano a svolgere le funzioni di quelle con lesione, e in questo modo si compensa. Perché se accade in casi anche gravi questo non può succedere con la dislessia? Secondo me farlo leggere il meno possibile significa solo fargli un danno, ovviamente il dislessico si sentirà sollevato per questo, ma significa limitargli un possibile sviluppo. Io la penso così e ne sono profondamente convinto.
Se uno scimpanzé si sforza impara a leggere ? Ne ha di aree del cervello da dedicare al compito eppure non impara; come mai ? La qualità di ogni singola area del suo cervello è inadeguata al compito.

Sai qual è la qualità delle varie aree del cervello dei dislessici ? Io no, quelle ricerche cercano di scoprirlo.
Tornare in alto Andare in basso
Ospite
Ospite



MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Sab Dic 24, 2016 7:05 pm

Ire ha scritto:
Ciao Rita,
mi ero permessa un po' di polemica natalizia sulla frase di ushikawa che si chiedeva chi fosse a dire che i dislessi prevalentemente pensano "per immagini"

Lui diceva che a sostenerlo fosse il pensiero comune, io invece ho avanzato l'idea che siano gli stessi dislessici a raccontarcelo quando vengono intervistati sulle loro modalità di apprendimento.

Verissimo quindi che una carta geografica può servire da testo.


Approfitto per farti tanti tanti auguri di buon Natale.

ciao Ire.

Tanti tanti mega auguri di buon Natale anche a te
Tornare in alto Andare in basso
Scuola70



Messaggi : 864
Data d'iscrizione : 28.02.14

MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Sab Dic 24, 2016 10:06 pm

Avido, quindi pensi che i dislessici siano equiparabili a subnormali? In fondo è questo che insinui con il concetto di "qualità" delle aree cerebrali, vuol dire che per te è un handicap vero e proprio e immodificabile, allo stesso modo come l'occhio di un ipovedente è inadeguato a vedere bene.
Tornare in alto Andare in basso
avidodinformazioni



Messaggi : 19892
Data d'iscrizione : 10.06.13
Località : Torino, la città più grande della Calabria

MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Dom Dic 25, 2016 2:13 am

Scuola70 ha scritto:
Avido, quindi pensi che i dislessici siano equiparabili a subnormali? In fondo è questo che insinui con il concetto di "qualità" delle aree cerebrali, vuol dire che per te è un handicap vero e proprio e immodificabile, allo stesso modo come l'occhio di un ipovedente è inadeguato a vedere bene.
Con il termine di subnormale si intende qualcosa di pesante; leggendolo invece alla lettera ovvero come persona non identica alla maggioranza ed in modo tale da avere dei problemi, più che dei vantaggi, allora sì, lo penso.

Tieni conto che io ho gli occhiali da quando avevo 5 anni e negli stessi termini anch'io mi considero un subnormale.
I miei occhiali sono un metodo compensativo, che mi consente di fare cose che mi sarebbero precluse (guidare un'automobile) ma non sufficientemente potente da farmi fare qualsiasi cosa possa fare un normale (pilotare un aereo).

I dislessici senza metodi compensativi non sono in grado di imparare a leggere decentemente nè studiare un libro ad esempio di storia; con i metodi compensativi possono imparare la storia come chiunque altro, ma faranno sempre schifo a leggere.

I normali imparano la storia e leggono, loro non sono normali e non leggere è un problema, non una risorsa, quindi "sub" ci sta.
Tornare in alto Andare in basso
ushikawa

avatar

Messaggi : 3518
Data d'iscrizione : 15.07.15

MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Dom Dic 25, 2016 9:37 am

Ire ha scritto:
Ciao Rita,
mi ero permessa un po' di polemica natalizia sulla frase di ushikawa che si chiedeva chi fosse a dire che i dislessi prevalentemente pensano "per immagini"

Lui diceva che a sostenerlo fosse il pensiero comune, io invece ho avanzato l'idea che siano gli stessi dislessici a raccontarcelo quando vengono intervistati sulle loro modalità di apprendimento.

Verissimo quindi che una carta geografica può servire da testo.


Approfitto per farti tanti tanti auguri di buon Natale.

buon natale Ire
Ire, il problema non è la descrizione del fenomeno, sulla quale sarei anche d'accordo, il problema è quel "dovrebbero", cioè la raccomandazione a mio avviso errata (anche secondo scuola70) per cui sia principalmente l'insegnante a doversi adattare alle modalità cognitive del dislessico, senza chiedere alcuno sforzo al dislessico per ampliare le proprie modalità cognitive, anche nell'ottica di condurre una vita normale.

Riguardo l'esonero dalle lingue sappiamo che nessuna famiglia lo chiede perché, oltre ad essere complicato perché richiede l'accordo di medico, famiglia e consiglio di classe, è estremamente penalizzante per l'alunno, che ottiene solo l'attestato ai sensi del comma 2 art.13 del dpr 323/98
Tornare in alto Andare in basso
ushikawa

avatar

Messaggi : 3518
Data d'iscrizione : 15.07.15

MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Dom Dic 25, 2016 9:47 am

avidodinformazioni ha scritto:
Scuola70 ha scritto:
Rita 76, perché dovrebbero leggere testi il meno possibile? Non sono d'accordo e non lo sarò MAI, questa è una visione dogmatica secondo cui la dislessia non può essere migliorata, ma chi l'ha detto? Il dislessico non è un paraplegico che non potrà mai camminare. Il cervello può, e ne sono convinto, migliorare attraverso lo sforzo, e anche se determinate zone del cervello (quelle della lettura) sono magari poco sviluppate bisogna allenarle comunque, la sai una cosa? Anche quando il cervello subisce un danno (a causa di un ictus, ad esempio) succede che altre aree, non lesionate, imparano a svolgere le funzioni di quelle con lesione, e in questo modo si compensa. Perché se accade in casi anche gravi questo non può succedere con la dislessia? Secondo me farlo leggere il meno possibile significa solo fargli un danno, ovviamente il dislessico si sentirà sollevato per questo, ma significa limitargli un possibile sviluppo. Io la penso così e ne sono profondamente convinto.
Se uno scimpanzé si sforza impara a leggere ? Ne ha di aree del cervello da dedicare al compito eppure non impara; come mai ? La qualità di ogni singola area del suo cervello è inadeguata al compito.

Sai qual è la qualità delle varie aree del cervello dei dislessici ? Io no, quelle ricerche cercano di scoprirlo.

Ma andiamo Avido, sappiamo bene che prima che si conoscesse la parola "dislessia" gli alunni che ne manifestavano i sintomi venivano incasellati semplicemente come "tardi" e costretti a seguire il normale corso di studio, con risultati a mio avviso migliori di quelli ottenuti oggi con la personalizzazione dei percorsi didattici (se non per la frustrazione indotta da uno sforzo superiore ai compagni a fronte di risultati inferiori). Cioè l'esperienza del passato e anche dei migliori casi attuali testimonia che il dislessico sia tranquillamente in grado di migliorare fino ad ottenere prestazioni scolastiche nella media e rinunciando più o meno progressivamente alle misure dispensative e agli strumenti compensativi.
Tornare in alto Andare in basso
Scuola70



Messaggi : 864
Data d'iscrizione : 28.02.14

MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Dom Dic 25, 2016 10:31 am

Inoltre credo che l'ancorare troppo il pensiero alle immagini non faccia sviluppare le capacità di astrazione, poiché esse si sviluppano proprio quando "astrai" (lo dice la stessa parola) dal concreto rappresentato appunto dall'immagine. E' quindi il linguaggio in quanto espressione del pensiero, non l'immagine a rappresentare lo stimolo per l'astrazione.
Tornare in alto Andare in basso
ushikawa

avatar

Messaggi : 3518
Data d'iscrizione : 15.07.15

MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Dom Dic 25, 2016 11:07 am

esatto scuola70: e aggiungo che a forza di puntare troppo sul canale visivo le competenze si riducono drasticamente, come avviene un po' per tutti gli alunni da diversi anni in qua
Tornare in alto Andare in basso
avidodinformazioni



Messaggi : 19892
Data d'iscrizione : 10.06.13
Località : Torino, la città più grande della Calabria

MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Dom Dic 25, 2016 11:48 am

ushikawa ha scritto:
sappiamo bene che prima che si conoscesse la parola "dislessia" gli alunni che ne manifestavano i sintomi venivano incasellati semplicemente come "tardi" e costretti a seguire il normale corso di studio, con risultati a mio avviso migliori di quelli ottenuti oggi con la personalizzazione dei percorsi didattici
Anche a me piace pensarlo ma non sono sicuro che sia così.

I risultati odierni sono scarsi, e mi piace pensare che esista una possibilità (il ritorno al passato) per migliorarli, ma non abbiamo dati oggettivi con cui misurarci.

Una cosa è certa: in passato la dispersione scolastica era enorme; tantissimi ragazzi non si iscrivevano alle superiori; molti erano fancazzisti e delinquenti (fuori dai coglioni anche oggi sarebbe l'ideale) ma una bella fetta erano i DSA.
Tornare in alto Andare in basso
Ospite
Ospite



MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Dom Dic 25, 2016 11:52 am

avidodinformazioni ha scritto:
ushikawa ha scritto:
sappiamo bene che prima che si conoscesse la parola "dislessia" gli alunni che ne manifestavano i sintomi venivano incasellati semplicemente come "tardi" e costretti a seguire il normale corso di studio, con risultati a mio avviso migliori di quelli ottenuti oggi con la personalizzazione dei percorsi didattici
Piace pensarlo anche a me ma non sono sicuro che sia così.

I risultati odierni sono scarsi, e mi piace pensare che esista una possibilità (il ritorno al passato) per migliorarli, ma non abbiamo dati oggettivi con cui misurarci.

Una cosa è certa: in passato la dispersione scolastica era enorme; tantissimi ragazzi non si iscrivevano alle superiori; molti erano fancazzisti e dilnquenti (fuori dai coglioni anche oggi sarebbe l'ideale) ma una bella fetta erano i DSA.

Esattamente: alcuni che sembravano non voler studiare erano, in realtà, DSA
Tornare in alto Andare in basso
avidodinformazioni



Messaggi : 19892
Data d'iscrizione : 10.06.13
Località : Torino, la città più grande della Calabria

MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Dom Dic 25, 2016 11:55 am

Scuola70 ha scritto:
Inoltre credo che l'ancorare troppo il pensiero alle immagini non faccia sviluppare le capacità di astrazione, poiché esse si sviluppano proprio quando "astrai" (lo dice la stessa parola) dal concreto rappresentato appunto dall'immagine. E' quindi il linguaggio in quanto espressione del pensiero, non l'immagine a rappresentare lo stimolo per l'astrazione.
Quella delle immagini è una visione fuffodidattica che appartiene al regno della fuffodidattica ovvero alle elementari; quali delle materie delle superiori potrebbero essere insegnate per immagini ?

Bello fare una vignetta con un bambino che pensa al cavallo; fai una vignetta in cui un bambino pensa ad un telomero, ad un'aldeide, ad un rendimento di Carnot, ad una serie convergente ed al relativo criterio, all'infinito di Leopardi, al pensiero di Kant, alla situazione politica dell'Ungheria nel 1913, al participio passato.

Ma di che cazzo stiamo parlando !
Tornare in alto Andare in basso
Scuola70



Messaggi : 864
Data d'iscrizione : 28.02.14

MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Dom Dic 25, 2016 12:48 pm

Beh, Avido, non è poi vero ciò che dici, io potrei farti un'immagine che rappresenti il pensiero di Fichte, ad esempio un cerchio che rappresenta l'Io e ciò che è contenuto in esso, successivamente faccio una linea in mezzo e lo divido in due, da una parte scrivo "soggetto cosciente" e dall'altra "Non Io" (la realtà esterna): in questo modo ho rappresentato per immagini la costruzione del mondo esterno fatta dall'Io, poiché la linea in mezzo al cerchio rappresenterebbe la separazione tra soggetto ed oggetto.
Tornare in alto Andare in basso
Ospite
Ospite



MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Dom Dic 25, 2016 1:06 pm

Scuola70 ha scritto:
Inoltre credo che l'ancorare troppo il pensiero alle immagini non faccia sviluppare le capacità di astrazione, poiché esse si sviluppano proprio quando "astrai" (lo dice la stessa parola) dal concreto rappresentato appunto dall'immagine. E' quindi il linguaggio in quanto espressione del pensiero, non l'immagine a rappresentare lo stimolo per l'astrazione.

anch' io non sono COMPLETAMENTE d' accordo sul SOLO uso delle immagini, degli schemi e delle mappe concettuali.

infatti li utilizzo PREVALENTEMENTE per i DSA e per i certificati in alcuni casi e raramente per il resto della classe.

Penso che gli schemi, le immagini., ecc LIMITINO l' abilità di espressione; infatti adopero gli schemi SOLO quando voglio che i ragazzi MEMORIZZINO determinati concetti; ecco perchè, secondo me, costituiscono un SUPPORTO per la memorizzazione e per l' apprendimento (discorso che vale per la classe in generale).

Nel caso dei DSA, tuttavia, cmq li adopero maggiormente.

I DSA non riusciranno MAI a leggere e a capire TUTTO il testo; minore sarà la loro difficoltà maggiore sarà la quantità di informazioni che riusciranno ad estrapolare dal testo.

Ecco perchè, secondo me, i DSA non arriveranno mai ad apprendere TUTTI i concetti ma si limiteranno a quelli essenziali arrivando a raggiungere gli obiettivi minimi.

Una volta avevo uno studente che non capiva quando leggeva perchè leggeva una parola per un' altra. Ovviamente da questo io non potevo pretendere chissà che cosa.

Penso anche ai libri di storia: quelli moderni non sono uguali a quelli dei nostri tempi ma sono molto più approfonditi.  Ora mi chiedo: come fa un ragazzo che ha difficoltà nella lettura? E' vero che l' insegnante (di solito) legge il testo in classe ma quanto riuscirà il dislessico a ricordare tutto quello letto in classe? Ecco perchè dicevo in un alro intervento che l' Ascolto facilita molto l' apprendimento soprattutto nei casi di dislessia.

Secondo me, il ragazzo dislessico avrebbe bisogno di ascoltare e ripetere i concetti essenziali con qualcun altro a casa (genitori, compagni, ecc.) che svolge la funzione di STRUMENTO COMPENSATIVO. Ovviamente quello che riuscirà a ricordare sarà 'relativo' in quanto non può ricordare TUTTO, soprattutto se le pagine assegnate sono notevoli ed ecco perchè, secondo me, lui non apprenderà mai quanto un ragazzo che prenderà un voto alto dovto anche alla quantità di concetti assimilati oltre che alla capacità di rielaborazione, ecc.

Ho evidenziato il discorso dell' ascolto e della ripetizione e, quindi, della produzione orale che vale per tutte le discipline, storia e lingue straniere comprese. infatti la legge 170/2010 afferma che "Agli studenti con DSA le istituzioni scolastiche, ............ garantiscono: per l'insegnamento delle lingue straniere, l'uso di strumenti compensativi che favoriscano la comunicazione verbale e che assicurino ritmi graduali di apprendimento, prevedendo anche, ove risulti utile, la possibilità dell'esonero."
Tornare in alto Andare in basso
avidodinformazioni



Messaggi : 19892
Data d'iscrizione : 10.06.13
Località : Torino, la città più grande della Calabria

MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Dom Dic 25, 2016 3:55 pm

Scuola70 ha scritto:
Beh, Avido, non è poi vero ciò che dici, io potrei farti un'immagine che rappresenti il pensiero di Fichte, ad esempio un cerchio che rappresenta l'Io e ciò che è contenuto in esso, successivamente faccio una linea in mezzo e lo divido in due, da una parte scrivo "soggetto cosciente" e dall'altra "Non Io" (la realtà esterna): in questo modo ho rappresentato per immagini la costruzione del mondo esterno fatta dall'Io, poiché la linea in mezzo al cerchio rappresenterebbe la separazione tra soggetto ed oggetto.
Ho guardato santa Wiki; ho l'impressione che quelle figure servano per dare "materia" a qualcosa totalmente priva di significato ed utilità, qualcosa che non può essere confermato o confutato, qualcosa di cui si può parlare con la stessa autorevolezza con cui si parla di calcio al lunedì.
Tornare in alto Andare in basso
Scuola70



Messaggi : 864
Data d'iscrizione : 28.02.14

MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Dom Dic 25, 2016 5:00 pm

Tutta la filosofia è così Avido, è qualcosa che non può essere confermato o confutato, ma io ti ho mostrato una via per dare forma tramite immagini ai concetti astratti, ma ti ho anche e soprattutto dimostrato sottilmente un'altra cosa che mi preme davvero ( e che tu stesso ammetti...): rappresentare certi concetti astratti tramite immagini significa inevitabilmente banalizzarli.
Tornare in alto Andare in basso
paniscus_2.0



Messaggi : 8568
Data d'iscrizione : 21.02.14

MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Dom Dic 25, 2016 7:27 pm

Scuola70 ha scritto:
Beh, Avido, non è poi vero ciò che dici, io potrei farti un'immagine che rappresenti il pensiero di Fichte, ad esempio un cerchio che rappresenta l'Io e ciò che è contenuto in esso, successivamente faccio una linea in mezzo e lo divido in due, da una parte scrivo "soggetto cosciente" e dall'altra "Non Io" (la realtà esterna): in questo modo ho rappresentato per immagini la costruzione del mondo esterno fatta dall'Io, poiché la linea in mezzo al cerchio rappresenterebbe la separazione tra soggetto ed oggetto.
Ma se fosse veramente così, ossia se davvero bastasse il disegnino di una nuvoletta divisa in due per CAPIRE il pensiero di Fichte, e per capirlo allo stesso modo di chi si è smazzato 30 pagine di libro di testo...per quale motivo non lo si dovrebbe estendere immediatamente a tutti?

Per quale motivo dovrebbe essere uno strumento eccezionale riservato esclusivamente ai dsa, mentre tutti gli altri dovrebbero comunque smazzarsi 30 pagine di libro di testo, per ottenere gli stessi risultati?????

La risposta è ovvia: perché NON E' VERO che i risultati ottenuti sono gli stessi. Non è vero che il ragazzo che ha studiato sui disegnini e sulle mappe concettuali ha imparato le stesse cose di chi si è studiato tutto il capitolo del libro, "solo che le ha imparate in modo diverso".

Semplicemente, non le ha imparate, oppure ha imparato molto meno, rispetto agli obiettivi minimi previsti per tutta la classe.

Se un altro suo compagno senza dsa avesse fatto la stessa cosa e si fosse presentato all'interrogazione senza aver studiato il capitolo del libro e avendo imparato SOLO quello che si può desumere da una mappa grafica con una nuvoletta tagliata a metà, all'interrogazione avrebbe preso 3. Invece il ragazzo con dsa si becca quasi automaticamente la sufficienza per aver imparato solo quello.

Il che vuol dire la solita cosa che si va contestando da tempo: ossia, che i cosiddetti strumenti compensativi e dispensativi, in realtà, diventano spesso un mezzo molto comodo per far seguire all'alunno, di fatto, un programma differenziato, senza però l'incomodo di dover scrivere sul diploma che questo è stato ottenuto con un programma differenziato e che quindi non dovrebbe avere lo stesso valore degli altri.
Tornare in alto Andare in basso
Online
Ospite
Ospite



MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Lun Dic 26, 2016 9:31 am

paniscus_2.0 ha scritto:
Scuola70 ha scritto:
Beh, Avido, non è poi vero ciò che dici, io potrei farti un'immagine che rappresenti il pensiero di Fichte, ad esempio un cerchio che rappresenta l'Io e ciò che è contenuto in esso, successivamente faccio una linea in mezzo e lo divido in due, da una parte scrivo "soggetto cosciente" e dall'altra "Non Io" (la realtà esterna): in questo modo ho rappresentato per immagini la costruzione del mondo esterno fatta dall'Io, poiché la linea in mezzo al cerchio rappresenterebbe la separazione tra soggetto ed oggetto.
Ma se fosse veramente così, ossia se davvero bastasse il disegnino di una nuvoletta divisa in due per CAPIRE il pensiero di Fichte, e per capirlo allo stesso modo di chi si è smazzato 30 pagine di libro di testo...per quale motivo non lo si dovrebbe estendere immediatamente a tutti?

Per quale motivo dovrebbe essere uno strumento eccezionale riservato esclusivamente ai dsa, mentre tutti gli altri dovrebbero comunque smazzarsi 30 pagine di libro di testo, per ottenere gli stessi risultati?????

La risposta è ovvia: perché NON E' VERO che i risultati ottenuti sono gli stessi. Non è vero che il ragazzo che ha studiato sui disegnini e sulle mappe concettuali ha imparato le stesse cose di chi si è studiato tutto il capitolo del libro, "solo che le ha imparate in modo diverso".

Semplicemente, non le ha imparate, oppure ha imparato molto meno, rispetto agli obiettivi minimi previsti per tutta la classe.

Se un altro suo compagno senza dsa avesse fatto la stessa cosa e si fosse presentato all'interrogazione senza aver studiato il capitolo del libro e avendo imparato SOLO quello che si può desumere da una mappa grafica con una nuvoletta tagliata a metà, all'interrogazione avrebbe preso 3. Invece il ragazzo con dsa si becca quasi automaticamente la sufficienza per aver imparato solo quello.

Il che vuol dire la solita cosa che si va contestando da tempo: ossia, che i cosiddetti strumenti compensativi e dispensativi, in realtà, diventano spesso un mezzo molto comodo per far seguire all'alunno, di fatto, un programma differenziato, senza però l'incomodo di dover scrivere sul diploma che questo è stato ottenuto con un programma differenziato e che quindi non dovrebbe avere lo stesso valore degli altri.

secondo la normativa i DSA necessitano di un percorso individualizzato e personalizzato ed invece si tende a far seguire un percorso 'comune' a tutti gli altri con l' aggiunta di strumenti compensativi e misure dispensative.

Ecco perché secondo me, ci sarebbe bisogno di un docente di sostegno che seguisse anche loro. la questione è che, come ha affermato giustamente Avido, per evitare la dispersione scolastica e per garantire a tutti il diritto all' istruzione, si tende a cercare di "salvare capre e cavoli". mi spiego meglio: da una parte non ci sono i fondi per assumere ulteriori insegnanti di sostegno che sarebbero utili per i DSA (e soprattutto per gli ADHD); dall' altra si cerca di far sì che anche i DSA ed i BES raggiungano le competenze minime.

personalmente ritengo utile il docente di sostegno ai ragazzi DSA che riscontrano difficoltà nella lettura, scrittura, ecc. QUANTO ai ragazzi certificati, se non di più
Tornare in alto Andare in basso
Ire



Messaggi : 9801
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Lun Dic 26, 2016 9:31 am

Citazione :
Penso che gli schemi, le immagini., ecc LIMITINO l' abilità di espressione; infatti adopero gli schemi SOLO quando voglio che i ragazzi MEMORIZZINO determinati concetti; ecco perchè, secondo me, costituiscono un SUPPORTO per la memorizzazione e per l' apprendimento (discorso che vale per la classe in generale).

Nel caso dei DSA, tuttavia, cmq li adopero maggiormente.

I DSA non riusciranno MAI a leggere e a capire TUTTO il testo; minore sarà la loro difficoltà maggiore sarà la quantità di informazioni che riusciranno ad estrapolare dal testo.

Ecco perchè, secondo me, i DSA non arriveranno mai ad apprendere TUTTI i concetti ma si limiteranno a quelli essenziali arrivando a raggiungere gli obiettivi minimi.



Non è assolutamente così, Rita,  se hai un po' di tempo cerca qualche informazione sui vari tipi di memoria   e successivamente su quale memoria sia compromessa in chi abbia un dsa.
Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
 
Novità, forse serie, sulla dislessia
Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto 
Pagina 2 di 8Vai alla pagina : Precedente  1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8  Seguente
 Argomenti simili
-
» Paleoantropologia - novità
» Vi segnalo questo interessante articolo sulla salute delle donne (aborto, legge 40 e chi più ne ha più ne metta)
» Ragazze ricordate lo speciale sulla fecondazione che era in onda su Sky?
» fatta eco.... forse ce la faccio!
» Giudizio sulla scuola...

Permessi di questa sezione del forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
OrizzonteScuola :: Didattica-
Andare verso: