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 Novità, forse serie, sulla dislessia

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MessaggioTitolo: Novità, forse serie, sulla dislessia   Ven Dic 23, 2016 5:15 pm

Promemoria primo messaggio :

http://www.ansa.it/scienza/notizie/rubriche/biotech/2016/12/21/trovate-nel-cervello-le-radici-della-dislessia-_7281c315-642f-4a1c-bc59-e8749e75b3bc.html

"questo problema compare precocemente quando si impara a leggere e non è il risultato di diverse esperienze di apprendimento"
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MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Lun Dic 26, 2016 9:37 am

cmq, generalmente le idee sulla dislessia non sono chiare.

in una scuola mi hanno detto che i DSA non devono utilizzare il dizionario; in un' altra che lo devono utilizzare.

e, allora, lo devono o non lo devono utilizzare?

Secondo me i dislessici non lo devono utilizzare mentre i disgrafici sì. Se, poi, uno ha entrambi queste problematiche allora non lo deve utilizzare.

Quando si parla di DSA non si tende mai a distinguere le varie tipologie ma si tende a produrre un discorso unico e questo, secondo me, non va bene in quanto gli strumenti compensativi e le misure dispensative che vanno bene per alcuni possono non andare bene per altri


Ultima modifica di rita 76 il Lun Dic 26, 2016 9:40 am, modificato 1 volta
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MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Lun Dic 26, 2016 9:38 am

Ire ha scritto:
Citazione :
Penso che gli schemi, le immagini., ecc LIMITINO l' abilità di espressione; infatti adopero gli schemi SOLO quando voglio che i ragazzi MEMORIZZINO determinati concetti; ecco perchè, secondo me, costituiscono un SUPPORTO per la memorizzazione e per l' apprendimento (discorso che vale per la classe in generale).

Nel caso dei DSA, tuttavia, cmq li adopero maggiormente.

I DSA non riusciranno MAI a leggere e a capire TUTTO il testo; minore sarà la loro difficoltà maggiore sarà la quantità di informazioni che riusciranno ad estrapolare dal testo.

Ecco perchè, secondo me, i DSA non arriveranno mai ad apprendere TUTTI i concetti ma si limiteranno a quelli essenziali arrivando a raggiungere gli obiettivi minimi.



Non è assolutamente così, Rita,  se hai un po' di tempo cerca qualche informazione sui vari tipi di memoria   e successivamente su quale memoria sia compromessa in chi abbia un dsa.

ok, grazie!
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Ire



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MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Lun Dic 26, 2016 10:35 am

ushikawa ha scritto:


buon natale Ire
Ire, il problema non è la descrizione del fenomeno, sulla quale sarei anche d'accordo, il problema è quel "dovrebbero", cioè la raccomandazione a mio avviso errata (anche secondo scuola70) per cui sia principalmente l'insegnante a doversi adattare alle modalità cognitive del dislessico, senza chiedere alcuno sforzo al dislessico per ampliare le proprie modalità cognitive, anche nell'ottica di condurre una vita normale.

Riguardo l'esonero dalle lingue sappiamo che nessuna famiglia lo chiede perché, oltre ad essere complicato perché richiede l'accordo di medico, famiglia e consiglio di classe, è estremamente penalizzante per l'alunno, che ottiene solo l'attestato ai sensi del comma 2 art.13 del dpr 323/98
La vita di un dislessico è assolutamente "normale"   
Mangia, gioca, frequenta amici, viaggia, dorme, cammina, corre, ama, ha una vita sessuale, fa stupidaggini....................

detto questo:

provo a rispondere alla tua domanda usando immagini della Sardegna (mi tornava comodo, ogni eventuale riferimento è casuale)
" />
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MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Lun Dic 26, 2016 10:36 am

ora questo" />
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MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Lun Dic 26, 2016 10:40 am

Non ho capito cosa vorrebbero dimostrare queste immagini...
non ho neanche capito cosa voglia dire "conformazione neurobiologica"...
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MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Lun Dic 26, 2016 10:52 am

Ire ha scritto:
ora questo" />

per caso vuol dire che il DSA segue lo stesso percorso e raggiunge gli stessi obiettivi del ragazzo privo di queste problematiche ma che impiega più tempo e più 'fatica'?
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Ire



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MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Lun Dic 26, 2016 10:52 am

un po' di circle time?
un po' di brain storming?

qualcuno riesce a immaginare cosa io volessi dire?  Magari anche non ritenendolo assolutamente rispondente alla realtà dei fatti?
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MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Lun Dic 26, 2016 10:53 am

ushikawa ha scritto:
Non ho capito cosa vorrebbero dimostrare queste immagini...
non ho neanche capito cosa voglia dire "conformazione neurobiologica"...

questo fatto della "conformazione neurobiologica" non l' ho capito neanch' io.

siamo in due :-)
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MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Lun Dic 26, 2016 11:04 am

rita 76 ha scritto:
Ire ha scritto:
ora questo" />

per caso vuol dire che il DSA segue lo stesso percorso e raggiunge gli stessi obiettivi del ragazzo privo di queste problematiche ma che impiega più tempo e più 'fatica'?
non proprio rita, anche se pure il tuo pensiero ci sta.

Sei stata tanto carina a provarci che provo a spiegarlo in via "convenzionale"

se osservi le due immagini della sardegna  puoi notare che in quella non elaborata, che corrisponde in questo momento, alla conformazione neurobiologica "consueta", la costa est è pianeggiante, in riva al mare c'è un tratto di terreno facilmente accessibile e che può comodamente comprendere un tratto di strada diretto per collegare i punti da A a B.

Se immaginiamo l'apprendimento come il percorso tra i due tratti, lo vediamo subito che non ci sono troppi ostacoli. 

Una conformazione neurobiologica consueta permette di percorrere agilmente la strada dell'apprendimento.


La seconda immagine, quella che ho elaborato, presenta una costa est nella quale le montagne arrivano direttamente sul mare, non c'è nessuna possibilità di percorrere tratti dritti e diretti.

Chi volesse tramsitare da A a B,  percorso che devono fare gli alunni per apprendere,  deve per forza cercare tra quelle montagne i valichi, le valli, i tratti percorribili per arrivare alla meta.  Non è un percorso diretto, non può esserlo perchè la conformazione è montuosa.
La meta si raggiunge ma per vie diverse

Questa era la mia risposta alla domanda: perchè deve essere l'insegnante ad adattarsi e non può essere l'alunno a cambiare:

perchè le montagne che ci sono non si abbattono, bisogna aggirarle. Perchè la modalità di apprendimento di un dsa non è la modalità di apprendimento di un non dsa.
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MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Lun Dic 26, 2016 11:07 am

rita 76 ha scritto:
ushikawa ha scritto:
Non ho capito cosa vorrebbero dimostrare queste immagini...
non ho neanche capito cosa voglia dire "conformazione neurobiologica"...

questo fatto della "conformazione neurobiologica" non l' ho capito neanch' io.

siamo in due :-)


era un modo politically correct per dire

"come accidenti è fatta quella caspita di testa"   ; - )
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MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Lun Dic 26, 2016 11:08 am

Se l'intento dell'immaginetta era quello di mostrare che un alunno con una "conformazione neurobiologica" particolare apprende in maniera non lineare e più faticosa rispetto agli altri allora non ci siamo proprio.
Intanto ognuno apprende in una maniera diversa dall'altro, secondo dei percorsi che raramente sono lineari e che sicuramente sono oscuri, sia al diretto interessato che agli altri. Ognuno ha una "conformazione neurobiologica" diversa dagli altri, ammesso che questa espressione abbia un senso, ma la conformazione neurobiologica si educa, si allena: altrimenti viene meno il senso stesso della parola "istruzione" (e sospetto che l'obiettivo vero sia questo).
Per esempio, pur con ottimi risultati scolastici per entrambi, io e mia moglie abbiamo stili di apprendimento completamente differenti. E non è un dato "neurobiologico" (o almeno non solo), è un dato prevalentemente culturale. Lo stile di apprendimento, le tecniche di memorizzazione, i trucchi per tenere ordine nella testa come quelli per non dimenticare il portafoglio a casa sono cose che tutti possono imparare, magari chi con più sforzo, chi con meno: grazie a Dio siamo tutti diversi, e grazie a Dio viviamo tutti sullo stesso mondo nel quale ci viene richiesto di fare delle cose in definitiva simili per tutti.
La vulgata sui DSA, diffusa anche dagli autorevoli super-esperti a livello nazionale e dalle varie associazioni, dice invece che il disturbo è definitivo, che non può essere migliorato e che ci si deve accontentare e al limite adottare misure dispensative e strumenti compensativi; in contraddizione con tutto questo, si afferma anche che comunque il DSA è una persona normale, che conduce una vita normale e che può fare le stesse cose di tutti gli altri, e i cui limiti nell'apprendimento non costituiscono alcun problema o, meglio ancora, non devono costituire alcun problema.
Abbiamo già discusso a lungo sul fatto che andare al supermercato e non saper calcolare il resto può essere un problema nella vita quotidiana, magari lieve ma pur sempre un problema. Eppure si continua a fingere il contrario.
Ok, per dirla con ire il dislessico può avere "una caspita di testa strutturata in maniera insolita". Mi sta anche bene. Ma ammesso che esistano teste strutturate in maniera standard, che facciamo con quelli che non ce l'hanno? Ci mettiamo a guardare 'sto cervello bizarro facendo delle risonanze magnetiche funzionali? Li lasciamo dove sono facendo accuratamente in modo che i disordini dell'apprendimento non vengano mai affrontati, ma sempre schivati trovando degli stratagemmi come gli strumenti compensativi? E a che pro, poi? Forse perché gli alunni sono figli, i figli sono cuccioli e ai cuccioli bisogna sempre evitare ogni frustrazione, ogni sforzo.


Ultima modifica di ushikawa il Lun Dic 26, 2016 11:20 am, modificato 1 volta
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MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Lun Dic 26, 2016 11:19 am

Citazione :
Se l'intento dell'immaginetta era quello di mostrare che un alunno con una "conformazione neurobiologica" particolare apprende in maniera non lineare e più faticosa



no, l'intento dell'immagine era quello di rispondere alla tua domanda sul perchè deve essere chi insegna ad adattarsi e non può essere l'alunno a farlo.

L'alunno non può cambiare la sua testa, con tutte le difficoltà che derivano dal fatto di avere un dsa
(difficoltà di memoria, di orientamento spazio temporale, di automazione di alcuni meccanismi..) perchè la sua testa è fatta e lavora così.

l'insegnante può adattare la sua proposta didattica senza impedimenti strutturali a farlo.

Tutto qui.

Il resto del discorso, come dici tu, l'abbiamo fatto tante volte che non ha senso continuare a ripeterlo
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MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Lun Dic 26, 2016 11:34 am

Io non condivido proprio la filosofia di fondo.

Parliamo di persone che sarebbero in grado di superare le proprie difficoltà, ma siccome si è assunto, in maniera del tutto non dimostrata, che loro hanno una testa fatta diversamente, immodificabile nella sua diversità e limitata, al di là del politicamente corretto, allora si pretende di risparmiare loro lo sforzo di adattamento che è richiesto a tutti, pretendendo che siano le strutture sociali a fare questo sforzo per dare alle persone con DSA opportunità pari agli altri.

Passi per la scuola, facendo finta che un insegnante possa tranquillamente adattare la propria proposta didattica per 1/3 dei suoi alunni, visto che tanto è pagato fin troppo per il poco che fa, ma pensi che sul mondo del lavoro un barista che non sappia calcolare i resti abbia le stesse chanche di uno che lo sa fare? O un operaio o un programmatore con problemi nella seriazione, pensi che possano durare molto a fare il proprio lavoro?

Per me questa non è una logica di integrazione.
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MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Lun Dic 26, 2016 12:13 pm

Citazione :
Parliamo di persone che sarebbero in grado di superare le proprie difficoltà, ma siccome si è assunto, in maniera del tutto non dimostrata, che loro hanno una testa fatta diversamente, immodificabile nella sua diversità e limitata, al di là del politicamente corretto, allora si pretende di risparmiare loro lo sforzo di adattamento che è richiesto a tutti, pretendendo che siano le strutture sociali a fare questo sforzo per dare alle persone con DSA opportunità pari agli altri.


Purtroppo un ing che debba tracciare una strada ha la possibilità di prendere visione della morfologia del terreno e di trovare il percorso migliore.

Un ins invece ha a che fare con un terreno inesplorabile, gli hanno insegnato che un determinato tipo di percorso sia quello giusto, confronta il suo proprio percorso e trova conformità a quanto gli hanno insegnato........... lì si ferma.

E' come un cieco che procede col bastone bianco, non so quanto sia furbo quell'ins se, trovando un ostacolo  largo, alto e immobile continui a insistere in quel punto invece di provare a vedere se intorno ci sia qualcosa di più praticabile  (e in un dsa c'è, altrimenti sarebbe deficit cognitivo cosa che invece non è).



Citazione :
ma pensi che sul mondo del lavoro un barista che non sappia calcolare i resti


che stress, ushikawa, con sta storia del barista!

qualsiasi bar è fornito di registratore di cassa che fa tutto questo e anche altro.

Non affrontiamo questo discorso.



Per quanto riguarda il fatto che "non sia dimostrato" che...

io la dimostrazione ce l'ho: sono ventiquattro e ventidue anni che vivo, respiro, apprendo con due teste diverse dalla mia.

Ho avuto molto più tempo a disposizione di qualsiasi insegnante e di qualsiasi professionista  e a prescindere dalla diagnosi io so che le cose con loro funzionano in modo diverso da come funzionano con me.  Ma funzionano bene anche con loro

Loro sono dsa.

(stessa esperienza vissuta da tutti, ma proprio tutti, i genitori di dsa che conosco,  e non sono affatto pochi)

Questo a me basta.
La legge dice che deve bastare anche a voi

A parte le "recenti" si fa per dire, visualizzazioni del funzionamento con RMN che evidenziano le diversità non patologiche.
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MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Lun Dic 26, 2016 12:29 pm

Ire ha scritto:
Citazione :
Penso che gli schemi, le immagini., ecc LIMITINO l' abilità di espressione; infatti adopero gli schemi SOLO quando voglio che i ragazzi MEMORIZZINO determinati concetti; ecco perchè, secondo me, costituiscono un SUPPORTO per la memorizzazione e per l' apprendimento (discorso che vale per la classe in generale).

Nel caso dei DSA, tuttavia, cmq li adopero maggiormente.

I DSA non riusciranno MAI a leggere e a capire TUTTO il testo; minore sarà la loro difficoltà maggiore sarà la quantità di informazioni che riusciranno ad estrapolare dal testo.

Ecco perchè, secondo me, i DSA non arriveranno mai ad apprendere TUTTI i concetti ma si limiteranno a quelli essenziali arrivando a raggiungere gli obiettivi minimi.



Non è assolutamente così, Rita,  se hai un po' di tempo cerca qualche informazione sui vari tipi di memoria   e successivamente su quale memoria sia compromessa in chi abbia un dsa.
Studiare sugli schemi che per loro natura sono schematici, ovvero poveri, limita l'apprendimento, indipendentemente da ogni considerazione sulla memoria.

Ripassare sugli schemi e tutta un'altra cosa.
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MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Lun Dic 26, 2016 12:31 pm

rita 76 ha scritto:
cmq, generalmente le idee sulla dislessia non sono chiare.

in una scuola mi hanno detto che i DSA non devono utilizzare il dizionario; in un' altra che lo devono utilizzare.

e, allora, lo devono o non lo devono utilizzare?
Approccio da burocrate: c'è scritto quindi si fa.

Stronzate ! Dimmi perchè si fa o non si fa e poi io decido se si fa o non si fa, perchè se mi accorgo che dici una puttanata io non ti vengo dietro.

Tu hai chiesto perchè ?
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MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Lun Dic 26, 2016 12:36 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Ire ha scritto:
Citazione :
Penso che gli schemi, le immagini., ecc LIMITINO l' abilità di espressione; infatti adopero gli schemi SOLO quando voglio che i ragazzi MEMORIZZINO determinati concetti; ecco perchè, secondo me, costituiscono un SUPPORTO per la memorizzazione e per l' apprendimento (discorso che vale per la classe in generale).

Nel caso dei DSA, tuttavia, cmq li adopero maggiormente.

I DSA non riusciranno MAI a leggere e a capire TUTTO il testo; minore sarà la loro difficoltà maggiore sarà la quantità di informazioni che riusciranno ad estrapolare dal testo.

Ecco perchè, secondo me, i DSA non arriveranno mai ad apprendere TUTTI i concetti ma si limiteranno a quelli essenziali arrivando a raggiungere gli obiettivi minimi.



Non è assolutamente così, Rita,  se hai un po' di tempo cerca qualche informazione sui vari tipi di memoria   e successivamente su quale memoria sia compromessa in chi abbia un dsa.
Studiare sugli schemi che per loro natura sono schematici, ovvero poveri, limita l'apprendimento, indipendentemente da ogni considerazione sulla memoria.

Ripassare sugli schemi e tutta un'altra cosa.

Studiare sugli schemi?

gli schemi si fanno intanto che si studia.  Poi su quelli si lavora, si ampliano, si modificano, si restringono per arrivare
1) ad avere un quadro globale dell'argomento
2) ad avere uno schema che aiuti la memoria di lavoro ad organizzare il discorso per il quadro globale.


Certo, una lezione fatta bene, con opportuni intervalli temporali, con schemi alla lavagna che riprendano e sottolineino il discorso   (schemi che sia possibile fotografare, magari)  sono estremamente facilitatrici nello studio e lo schema in questo caso diventa base di lavoro.
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MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Lun Dic 26, 2016 12:36 pm

Ire ha scritto:
un po' di circle time?
un po' di brain storming?

qualcuno riesce a immaginare cosa io volessi dire?  Magari anche non ritenendolo assolutamente rispondente alla realtà dei fatti?
La conformazione neurobiologica è identica tra DSA e non, ma i DSA richiedono di aderire alla conformazione (seguire la strada) i non DSA consentono di andare oltre (volare)

I DSA sono normali i non DSA sono superiori; in contrapposizione alla visione classica i non DSA sono normali i DSA sono inferiori.
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MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Lun Dic 26, 2016 12:42 pm

Ora ho visto anch'io le modifiche sulla cartina; non è facile notarle autonomamente.
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MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Lun Dic 26, 2016 12:45 pm

avidodinformazioni ha scritto:
rita 76 ha scritto:
cmq, generalmente le idee sulla dislessia non sono chiare.

in una scuola mi hanno detto che i DSA non devono utilizzare il dizionario; in un' altra che lo devono utilizzare.

e, allora, lo devono o non lo devono utilizzare?
Approccio da burocrate: c'è scritto quindi si fa.

Stronzate ! Dimmi perchè si fa o non si fa e poi io decido se si fa o non si fa, perchè se mi accorgo che dici una puttanata io non ti vengo dietro.

Tu hai chiesto perchè ?

No, a dire il vero non ho chiesto
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MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Lun Dic 26, 2016 12:46 pm

Ire ha detto: "Una conformazione neurobiologica consueta permette di percorrere agilmente la strada dell'apprendimento......"

E allora ti chiedo, e rispondimi per una volta con sincerià: "In che cosa la conformazione neurobiologica è diversa nel DSA", "Qual è il gene della dislessia? Se c'è, COME agisce nel cervello?", "Dove sono i collegamenti interrotti o diversi del DSA?", sai rispondermi? Io scommetto di NO, quindi di che cosa parliamo? Conosco un ragazzo che aveva avuto una diagnosi di DSA prestissimo, in 2^ elementare, e poi in prima media siccome si sentiva diverso ha detto ai genitori: "Ho deciso che NON sono più dislessico...", ha rifiutato gli schemi e tutto e da allora i suoi voti sono migliorati, mentre prima era convinto di non valere un tubo, per cui non si impegnava e se avesse avuto un carattere più debole molto probabilmente non avrebbe mai combinato niente. Chi parla tanto di autostima deve tenerne conto, l'autostima può essere distrutta per sempre da queste diagnosi facili e infondate.
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MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Lun Dic 26, 2016 12:47 pm

ushikawa ha scritto:
ammesso che esistano teste strutturate in maniera standard, che facciamo con quelli che non ce l'hanno? Ci mettiamo a guardare 'sto cervello bizarro facendo delle risonanze magnetiche funzionali? Li lasciamo dove sono facendo accuratamente in modo che i disordini dell'apprendimento non vengano mai affrontati, ma sempre schivati trovando degli stratagemmi come gli strumenti compensativi? E a che pro, poi? Forse perché gli alunni sono figli, i figli sono cuccioli e ai cuccioli bisogna sempre evitare ogni frustrazione, ogni sforzo.
Ammesso che esistano tecniche che facilitino l'apprendimento queste vanno perseguite se il non perseguirle porta a non conseguire l'apprendimento.

Semplice.

Devi forare un muro, hai capito che con la punta da ferro non ce la fai; o rinunci o prendi la punta in vidia, che fai ? Ti accanisci con la punta HSS ? Perchè il muro si deve abituare ?
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MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Lun Dic 26, 2016 12:51 pm

rita 76 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
rita 76 ha scritto:
cmq, generalmente le idee sulla dislessia non sono chiare.

in una scuola mi hanno detto che i DSA non devono utilizzare il dizionario; in un' altra che lo devono utilizzare.

e, allora, lo devono o non lo devono utilizzare?
Approccio da burocrate: c'è scritto quindi si fa.

Stronzate ! Dimmi perchè si fa o non si fa e poi io decido se si fa o non si fa, perchè se mi accorgo che dici una puttanata io non ti vengo dietro.

Tu hai chiesto perchè ?

No, a dire il vero non ho chiesto
Da bambino una supplente mi ha detto che dovevo usare la penna nera per questine di rispetto (vero, non lo sto inventando); in quell'occasione ho usato la penna nera pensando "povera cretina" e poi ho usato la penna che avevo senza mai usare il colore per manifestare il mio rispetto/disprezzo.
Anche documenti ufficiali per i quali era stato richiesto l'uso della penna nera a volte li ho scritti in blu; non ne è mai tornato indietro uno.
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MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Lun Dic 26, 2016 12:53 pm

Scuola70 ha scritto:
Ire ha detto: "Una conformazione neurobiologica consueta permette di percorrere agilmente la strada dell'apprendimento......"

E allora ti chiedo, e rispondimi per una volta con sincerià: "In che cosa la conformazione neurobiologica è diversa nel DSA", "Qual è il gene della dislessia? Se c'è, COME agisce nel cervello?", "Dove sono i collegamenti interrotti o diversi del DSA?", sai rispondermi? Io scommetto di NO, quindi di che cosa parliamo? Conosco un ragazzo che aveva avuto una diagnosi di DSA prestissimo, in 2^ elementare, e poi in prima media siccome si sentiva diverso ha detto ai genitori: "Ho deciso che NON sono più dislessico...", ha rifiutato gli schemi e tutto e da allora i suoi voti sono migliorati, mentre prima era convinto di non valere un tubo, per cui non si impegnava e se avesse avuto un carattere più debole molto probabilmente non avrebbe mai combinato niente. Chi parla tanto di autostima deve tenerne conto, l'autostima può essere distrutta per sempre da queste diagnosi facili e infondate.
Come leggeva quel ragazzo ?
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MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Lun Dic 26, 2016 12:54 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Ire ha scritto:
Citazione :
Penso che gli schemi, le immagini., ecc LIMITINO l' abilità di espressione; infatti adopero gli schemi SOLO quando voglio che i ragazzi MEMORIZZINO determinati concetti; ecco perchè, secondo me, costituiscono un SUPPORTO per la memorizzazione e per l' apprendimento (discorso che vale per la classe in generale).

Nel caso dei DSA, tuttavia, cmq li adopero maggiormente.

I DSA non riusciranno MAI a leggere e a capire TUTTO il testo; minore sarà la loro difficoltà maggiore sarà la quantità di informazioni che riusciranno ad estrapolare dal testo.

Ecco perchè, secondo me, i DSA non arriveranno mai ad apprendere TUTTI i concetti ma si limiteranno a quelli essenziali arrivando a raggiungere gli obiettivi minimi.



Non è assolutamente così, Rita,  se hai un po' di tempo cerca qualche informazione sui vari tipi di memoria   e successivamente su quale memoria sia compromessa in chi abbia un dsa.
Studiare sugli schemi che per loro natura sono schematici, ovvero poveri, limita l'apprendimento, indipendentemente da ogni considerazione sulla memoria.

Ripassare sugli schemi e tutta un'altra cosa.



Avido, mi hai aperto un mondo: 

Voi pensate che si richieda, che sia previsto, che gli specialisti impongano, che un dsa debba   Studiare   SUGLI  schemi?


cambiate quella preposizione,  metteteci un bel   CON gli



Con gli schemi si prende 30 e lode agli esami universitari
Sugli schemi anche troppo se si raggiungono gli om.

E' vero quello che dice Rita, tanto vero,    non si conosce la dislessia.
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Novità, forse serie, sulla dislessia
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