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 Novità, forse serie, sulla dislessia

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MessaggioTitolo: Novità, forse serie, sulla dislessia   Ven Dic 23, 2016 5:15 pm

Promemoria primo messaggio :

http://www.ansa.it/scienza/notizie/rubriche/biotech/2016/12/21/trovate-nel-cervello-le-radici-della-dislessia-_7281c315-642f-4a1c-bc59-e8749e75b3bc.html

"questo problema compare precocemente quando si impara a leggere e non è il risultato di diverse esperienze di apprendimento"
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MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Lun Dic 26, 2016 1:00 pm

Ire ha scritto:
Avido, mi hai aperto un mondo: 

Voi pensate che si richieda, che sia previsto, che gli specialisti impongano, che un dsa debba   Studiare   SUGLI  schemi?


cambiate quella preposizione,  metteteci un bel   [b]CON gli
Conosco un limitato numero di modi di usare gli schemi:

1) si parte da un testo/audio/video e acquisendolo di producono schemi che poi serviranno per ripassare; è la tecnica che in vario modo usano tutti i migliori studenti e porta al 30/30

2) si ricevono schemi che vengono studiati; è la tecnica Bignami, adatta agli studenti di merda

3) si studia quel che va studiato e poi si ricevono schemi che bisogna collegare con lo studio precedente; può andare bene ma non vedo seri vantaggi rispetto alla 1
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Ire



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MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Lun Dic 26, 2016 1:17 pm

Scuola70 ha scritto:
Ire ha detto: "Una conformazione neurobiologica consueta permette di percorrere agilmente la strada dell'apprendimento......"

E allora ti chiedo, e rispondimi per una volta con sincerià: "In che cosa la conformazione neurobiologica è diversa nel DSA", "Qual è il gene della dislessia? Se c'è, COME agisce nel cervello?", "Dove sono i collegamenti interrotti o diversi del DSA?", sai rispondermi? Io scommetto di NO, quindi di che cosa parliamo? Conosco un ragazzo che aveva avuto una diagnosi di DSA prestissimo, in 2^ elementare, e poi in prima media siccome si sentiva diverso ha detto ai genitori: "Ho deciso che NON sono più dislessico...", ha rifiutato gli schemi e tutto e da allora i suoi voti sono migliorati, mentre prima era convinto di non valere un tubo, per cui non si impegnava e se avesse avuto un carattere più debole molto probabilmente non avrebbe mai combinato niente. Chi parla tanto di autostima deve tenerne conto, l'autostima può essere distrutta per sempre da queste diagnosi facili e infondate.
Quello che ha postato avido risponde un po' e quello che sulla via di questo troveranno risponderà

a me basta la mia esperienza che conforta ciò che è stato trovato sui miei figli.
A me basta che in un modo non arrivavamo a tirarci fuori i piedi

che insistendo su quel modo i figli si spegnevano e si ammalavano (se vuoi ti posto le indagini  durate un anno per trovare il motivo di quel malessere invalidante che ha dato il via, dopo l'accertamento dell'inesistenza di qualsiasi patologia fisica, al percorso diagnostico per dsa)

e che cambiando modo uno dei due è laureato e l'altro si laureerà prevedibilmente a marzo/luglio

A me basta che il voto di laurea sia stato 103   (che non è certo da lucidarsi gli occhi ma c'è di peggio)

e che gli ultimi tre esami dell'altro siano stati da 30 e lode.

A me, per credere che sia così, basta questo.
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MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Lun Dic 26, 2016 1:22 pm

Citazione :
1) si parte da un testo/audio/video e acquisendolo di producono schemi che poi serviranno per ripassare; è la tecnica che in vario modo usano tutti i migliori studenti e porta al 30/30




questo intendevo anche io.  Testo/audio/video  è da dsa


gli studenti con dsa possono inserirsi tranquillamente tra i migliori studenti.


Nessuna necessità di studio Bignami se non lo vogliono
Nessuna necessità di essere studenti di m




La differenza tra un dsa e un non dsa è che per il dsa quello schema è importante nel momento dell'interrogazione per organizzare la memoria e il discorso da fare.


La legge dice che durante le interrogazioni i dsa possono tenere gli schemi.


Non dice che debbano studiare sugli schemi.
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MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Lun Dic 26, 2016 1:36 pm

Ire ha scritto:

questo intendevo anche io.  Testo/audio/video  è da dsa


gli studenti con dsa possono inserirsi tranquillamente tra i migliori studenti.


Nessuna necessità di studio Bignami se non lo vogliono
Nessuna necessità di essere studenti di m




La differenza tra un dsa e un non dsa è che per il dsa quello schema è importante nel momento dell'interrogazione per organizzare la memoria e il discorso da fare.


La legge dice che durante le interrogazioni i dsa possono tenere gli schemi.


Non dice che debbano studiare sugli schemi.

Facciamo chiarezza: la legge non dice affatto che i dsa possano tenere gli schemi durante le interrogazioni, ma dice che il consiglio di classe può valutare l'opportunità di far tenere gli schemi in tali circostanze. La differenza sembra sottile, ma è enorme.
Anche io, studiando, ho bisogno di un approccio integrato testo/audio/video. Quindi o sono dsa anche io, oppure io sono normale e gli alunni con dsa non sono tanto diversi dal normale per quanto riguarda l'apprendimento.
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MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Lun Dic 26, 2016 1:38 pm

Non state rispondendo affatto, né tu Ire, né Avido, né quelle ricerche, perché potrei anche citarti ricerche che dicono che il deficit nella lettura non è il risultato di qualcosa di innato, ma è l'effetto di privazione culturale. E poi, scusatemi, la mente umana non è assolutamente fatta solo di elementi coscienti, c'è anche l'inconscio e il sub-conscio. Noi ricordiamo ciò che ci fa piacere ricordare, che ci sembra significativo e alcuni soggetti rimuovono quello che appare noioso, stressante, poco gratificante. Applichiamo questo concetto alla lettura e alla scrittura. Un bambino può sentirsi giudicato, temere il confronto con gli altri, trovare la lettura noiosa e stressante ed allora il suo cervello che cosa fa? RIMUOVE! Non vuole ricordare ciò che gli appare stressante, fonte di confronto, ed allora ecco che non impara e ogni volta che legge o che scrive è come se fosse la prima volta....
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MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Lun Dic 26, 2016 1:46 pm

avidodinformazioni ha scritto:
ushikawa ha scritto:
ammesso che esistano teste strutturate in maniera standard, che facciamo con quelli che non ce l'hanno? Ci mettiamo a guardare 'sto cervello bizarro facendo delle risonanze magnetiche funzionali? Li lasciamo dove sono facendo accuratamente in modo che i disordini dell'apprendimento non vengano mai affrontati, ma sempre schivati trovando degli stratagemmi come gli strumenti compensativi? E a che pro, poi? Forse perché gli alunni sono figli, i figli sono cuccioli e ai cuccioli bisogna sempre evitare ogni frustrazione, ogni sforzo.
Ammesso che esistano tecniche che facilitino l'apprendimento queste vanno perseguite se il non perseguirle porta a non conseguire l'apprendimento.

Semplice.

Devi forare un muro, hai capito che con la punta da ferro non ce la fai; o rinunci o prendi la punta in vidia, che fai ? Ti accanisci con la punta HSS ? Perchè il muro si deve abituare ?

Diciamo che una persona non è un muro da forare e se vuole ti può ostacolare o facilitare, ammesso che lo scopo sia trapanare la testa per ficcarci della roba dentro. Io non dico che non si debba usa la punta al carburo se è necessario, ma dico che spesso la si monta inutilmente, quando basterebbe meno, a partire dal buon senso. Per fare un esempio in un altro settore, l'Italia da molti anni detiene il record di parti cesarei, praticati anche quando non necessari, solo perché è la prassi. I sostenitori del cesareo possono portare centinaia di buoni argomenti alla loro tesi, compreso il fatto che "fanno tutti così". Gli svantaggi del cesareo invece vengono trascurati, come se non esistessero: allo stesso modo in Italia non si è ancora consapevoli dei guai enormi causati, innanzitutto sui loro presunti beneficiari, dall'abuso di certificazioni e di strumenti di didattica personalizzata.
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MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Lun Dic 26, 2016 1:51 pm

ushikawa ha scritto:
Anche io, studiando, ho bisogno di un approccio integrato testo/audio/video. Quindi o sono dsa anche io, oppure io sono normale e gli alunni con dsa non sono tanto diversi dal normale per quanto riguarda l'apprendimento.
Tutti traggono utilità dall'uso di schemi durante l'interrogazione/verifica, ovviamente non tutti allo stesso modo.

Lo studente migliore con uno studio adeguato può arrivare a memorizzare lo schema ed a farne uso in maniera invisibile, lo studente meno diligente non potendone fare uso e non avendolo memorizzato bene otterrà risultati più scarsi e lo studente scadente andrà male in verifica.

Il dislessico pare abbia deficit di memoria (e di lettura in conseguenza) quindi, se è così, lui non trova solo utile, lui ha bisogno dello schema; no schema=no 6.

La domanda lecita è: se ha lo schema sotto gli occhi come posso capire se ha imparato ?

Risposta: non lo posso capire, anzi, posso presumere che non abbia imparato, perchè imparare consiste nell'integrare nel proprio essere gli apprendimenti; però posso capire se ha capito, ed è già qualcosa; in alcuni ambiti è un qualcosa di cui mi posso accontentare, in altri ambiti no.
Quest'ultima frase è alla base del fatto che i docenti sono quelli che dovrebbero decidere liberamente se consentire la mappa oppure no.

Purtroppo dietro ad ogni libertà ci deve essere la conoscenza la buona volontà ed il rigore morale; non tutti i docenti possono dire di averle.
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MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Lun Dic 26, 2016 1:52 pm

Scuola70 ha scritto:
Non state rispondendo affatto, né tu Ire, né Avido, né quelle ricerche, perché potrei anche citarti ricerche che dicono che il deficit nella lettura non è il risultato di qualcosa di innato, ma è l'effetto di privazione culturale. E poi, scusatemi, la mente umana non è assolutamente fatta solo di elementi coscienti, c'è anche l'inconscio e il sub-conscio. Noi ricordiamo ciò che ci fa piacere ricordare, che ci sembra significativo e alcuni soggetti rimuovono quello che appare noioso, stressante, poco gratificante. Applichiamo questo concetto alla lettura e alla scrittura. Un bambino può sentirsi giudicato, temere il confronto con gli altri, trovare la lettura noiosa e stressante ed allora il suo cervello che cosa fa? RIMUOVE! Non vuole ricordare ciò che gli appare stressante, fonte di confronto, ed allora ecco che non impara e ogni volta che legge o che scrive è come se fosse la prima volta....

Non la farei neanche così semplice: per come la vedo io il deficit nella lettura è causato da un insieme di fattori, tra i quali la predisposizione innata sicuramente gioca un ruolo, ma si affianca alla privazione culturale e soprattutto all'ansia e alla scarsa autostima vissute in famiglia, sia dai genitori che dai figli. In questo senso la certificazione in molti casi rappresenta un colpo fatale all'autostima e alla resilienza.
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MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Lun Dic 26, 2016 1:54 pm

Scuola70 ha scritto:
Non state rispondendo affatto, né tu Ire, né Avido, né quelle ricerche, perché potrei anche citarti ricerche che dicono che il deficit nella lettura non è il risultato di qualcosa di innato, ma è l'effetto di privazione culturale. E poi, scusatemi, la mente umana non è assolutamente fatta solo di elementi coscienti, c'è anche l'inconscio e il sub-conscio. Noi ricordiamo ciò che ci fa piacere ricordare, che ci sembra significativo e alcuni soggetti rimuovono quello che appare noioso, stressante, poco gratificante. Applichiamo questo concetto alla lettura e alla scrittura. Un bambino può sentirsi giudicato, temere il confronto con gli altri, trovare la lettura noiosa e stressante ed allora il suo cervello che cosa fa? RIMUOVE! Non vuole ricordare ciò che gli appare stressante, fonte di confronto, ed allora ecco che non impara e ogni volta che legge o che scrive è come se fosse la prima volta....

tante volte capita di trovare letture "noiose" tanto che se capita in casi di libri ci si ferma senza arrivare alla conclusione del libro con la conseguente "rimozione" di quanto letto.

ma da questo ad essere DSA ce ne passa: il dislessico presenta difficoltà nella lettura che è ben ALTRA cosa.
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MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Lun Dic 26, 2016 1:56 pm

ushikawa ha scritto:
Ire ha scritto:

questo intendevo anche io.  Testo/audio/video  è da dsa


gli studenti con dsa possono inserirsi tranquillamente tra i migliori studenti.


Nessuna necessità di studio Bignami se non lo vogliono
Nessuna necessità di essere studenti di m




La differenza tra un dsa e un non dsa è che per il dsa quello schema è importante nel momento dell'interrogazione per organizzare la memoria e il discorso da fare.


La legge dice che durante le interrogazioni i dsa possono tenere gli schemi.


Non dice che debbano studiare sugli schemi.

Facciamo chiarezza: la legge non dice affatto che i dsa possano tenere gli schemi durante le interrogazioni, ma dice che il consiglio di classe può valutare l'opportunità di far tenere gli schemi in tali circostanze. La differenza sembra sottile, ma è enorme.
Anche io, studiando, ho bisogno di un approccio integrato testo/audio/video. Quindi o sono dsa anche io, oppure io sono normale e gli alunni con dsa non sono tanto diversi dal normale per quanto riguarda l'apprendimento.
Non esageriamo nel "non sapere", ushikawa.

Stralcio delle linee guida del 12.07.2011

Nel rispetto degli obiettivi gen
erali e specifici di apprendimento, la didattica
personalizzata si sostanzia attraverso l’impiego di
una varietà di metodologie e strategie didattiche,
tali da promuovere le potenzialità e il successo fo
rmativo in ogni alunno: l’uso dei mediatori
didattici (schemi, mappe concettuali, etc.), l’atte
nzione agli stili di apprendimento, la calibrazione
degli interventi sulla base dei livelli raggiunti,
nell’ottica di promuovere un apprendimento
significativo.
La sinergia fra didattica individualizzata e person
alizzata determina dunque, per l’alunno e lo
studente con DSA, le condizioni più favorevoli per
il raggiungimento degli obiettivi di
apprendimento.
La Legge 170/2010 richiama inoltre le istituzioni s
colastiche all’obbligo di garantire
«l’introduzione di strumenti compensativi, compresi
i mezzi di apprendimento alternativi e le
tecnologie informatiche, nonché misure dispensative
da alcune prestazioni non essenziali ai fini
della qualità dei concetti da apprendere».
Gli
strumenti compensativi
sono strumenti didattici e tecnologici che sostitu
iscono o facilitano
la prestazione richiesta nell’abilità deficitaria.
Fra i più noti indichiamo:

la sintesi vocale, che trasforma un compito di lett
ura in un compito di ascolto;

il registratore, che consente all’alunno o allo stu
dente di non scrivere gli appunti della
lezione;

i programmi di video scrittura con correttore ortog
rafico, che permettono la produzione di
testi sufficientemente corretti senza l’affaticamen
to della rilettura e della contestuale
correzione degli errori;

la calcolatrice, che facilita le operazioni di calc
olo;

altri strumenti tecnologicamente meno evoluti quali
tabelle, formulari, mappe concettuali,
etc.
Tali strumenti sollevano l’alunno o lo studente con
DSA da una prestazione resa difficoltosa
dal disturbo, senza peraltro facilitargli il compit
o dal punto di vista cognitivo. L’utilizzo di tali
strumenti non è immediato e i docenti - anche sulla
base delle indicazioni del referente
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MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Lun Dic 26, 2016 1:58 pm

Ire ha scritto:
Citazione :
1) si parte da un testo/audio/video e acquisendolo di producono schemi che poi serviranno per ripassare; è la tecnica che in vario modo usano tutti i migliori studenti e porta al 30/30




questo intendevo anche io.  Testo/audio/video  è da dsa


gli studenti con dsa possono inserirsi tranquillamente tra i migliori studenti.


Nessuna necessità di studio Bignami se non lo vogliono
Nessuna necessità di essere studenti di m




La differenza tra un dsa e un non dsa è che per il dsa quello schema è importante nel momento dell'interrogazione per organizzare la memoria e il discorso da fare.


La legge dice che durante le interrogazioni i dsa possono tenere gli schemi.


Non dice che debbano studiare sugli schemi.

per quanto riguarda le interrogazioni per i DSA non sono previsti schemi ma sono previste le interrogazioni PROGRAMMATE, con prevalenza del contenuto sulla forma e con domande semplici e mirate
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MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Lun Dic 26, 2016 2:01 pm

Ire ha scritto:

Citazione :
Avido, mi hai aperto un mondo: 

Voi pensate che si richieda, che sia previsto, che gli specialisti impongano, che un dsa debba   Studiare   SUGLI  schemi?


cambiate quella preposizione,  metteteci un bel   CON gli

Ma se si tratta solo di modalità personalizzate di studo a casa, e non di strumenti di facilitazione da usare in classe... 

....si può sapere di che stiamo a parlare?

Ma non è assolutamente scontato che ognuno (mica solo i dsa, ma anche tutti gli altri) sia già liberissimo di studiare a casa come q*zz gli pare, senza doverne rendere conto a nessuno, e senza chiedere il permesso di nessuno, basta che i risultati alla fine ci siano?

E ci mancherebbe pure che ci volesse il permesso del consiglio di classe per studiare a casa aiutandosi con gli schemi che meglio si preferiscono, o che ci fosse bisogno del piano di studi personalizzato per essere autorizzati a studiare con gli schemi! Ma siamo seri! Gli schemi se li può fare CHIUNQUE, nel modo che cavolo gli pare! Chi se ne frega se sta scritto sul pdp o no!

Per favore, non ci raccontiamo ulteriori balle: il problema dei cosiddetti "schemi" sorge esclusivamente quando si dà per scontato che questi, oltre ad essere uno strumento di aiuto individuale per lo studio a casa (che appunto è consentito a tutti, come libera scelta privata, senza nemmeno dover dichiarare se lo si è usato o no), diventano uno strumento di ausilio da usare direttamente DURANTE LA VERIFICA, ossia da portarsi in classe, consultare e copiare.

E siccome questi schemi, spesso, non sono affatto "schemi", ma sono veri e propri riassunti, abbastanza dettagliati, dei CONTENUTI disciplinari che il ragazzo sarebbe tenuto a conoscere e a padroneggiare con le sue forze, e che invece si limita a consultare e copiare direttamente sul compito, allora mi pare ovvio che possano esserci delle critiche, dubbi e contestazioni.


Ultima modifica di paniscus_2.0 il Lun Dic 26, 2016 2:38 pm, modificato 1 volta
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MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Lun Dic 26, 2016 2:03 pm

Citazione :
La domanda lecita è: se ha lo schema sotto gli occhi come posso capire se ha imparato ?




Lo hai detto tu stesso:  studio da schema  uguale bignami
studio con schema,  facilitatore di apprendimento,  uguale capacità di argomentare oltre lo schema che fornisce solo agganci per la memoria.


Anche a te chiedo scusa se uso i miei figli:


esame scritto di econometria nel quale il professore illuminato permette di avere con sè qualsiasi strumento, dal cellulare, al testo, agli schemi...... non c'è limite.

Il furbetto di turno (mio figliolo) decide che il prof è scemo e che quell'esame non lo studia nemmeno, tanto sarà facile.  Si prepara ben bene il materiale che sa che gli potrà servire, come sa che gli potrà servire ma non lo studia.


Un disastro, avido.  E' stata una disfatta totale.


Tornato a casa dice:  Mamma, tu puoi avere tutto il materiale che ti pare ma se non hai studiato in un'ora non ti rimane tempo per rispondere alle domande perchè devi studiare al momento per rispondere bene.


Bella lezione di vita.


Rifatto esame settimana scorsa dopo aver studiato, e tanto.  Risultato, come dicevo, 30 e lode.




Chissà se ti basta come risposta alla domanda




(lo so che non ti basterà,  lo so)
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MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Lun Dic 26, 2016 2:04 pm

Ire ha scritto:
ushikawa ha scritto:
Ire ha scritto:

questo intendevo anche io.  Testo/audio/video  è da dsa


gli studenti con dsa possono inserirsi tranquillamente tra i migliori studenti.


Nessuna necessità di studio Bignami se non lo vogliono
Nessuna necessità di essere studenti di m




La differenza tra un dsa e un non dsa è che per il dsa quello schema è importante nel momento dell'interrogazione per organizzare la memoria e il discorso da fare.


La legge dice che durante le interrogazioni i dsa possono tenere gli schemi.


Non dice che debbano studiare sugli schemi.

Facciamo chiarezza: la legge non dice affatto che i dsa possano tenere gli schemi durante le interrogazioni, ma dice che il consiglio di classe può valutare l'opportunità di far tenere gli schemi in tali circostanze. La differenza sembra sottile, ma è enorme.
Anche io, studiando, ho bisogno di un approccio integrato testo/audio/video. Quindi o sono dsa anche io, oppure io sono normale e gli alunni con dsa non sono tanto diversi dal normale per quanto riguarda l'apprendimento.
Non esageriamo nel "non sapere", ushikawa.

Stralcio delle linee guida del 12.07.2011

Nel rispetto degli obiettivi gen
erali e specifici di apprendimento, la didattica
personalizzata si sostanzia attraverso l’impiego di
una varietà di metodologie e strategie didattiche,
tali da promuovere le potenzialità e il successo fo
rmativo in ogni alunno: l’uso dei mediatori
didattici (schemi, mappe concettuali, etc.), l’atte
nzione agli stili di apprendimento, la calibrazione
degli interventi sulla base dei livelli raggiunti,
nell’ottica di promuovere un apprendimento
significativo.
La sinergia fra didattica individualizzata e person
alizzata determina dunque, per l’alunno e lo
studente con DSA, le condizioni più favorevoli per
il raggiungimento degli obiettivi di
apprendimento.
La Legge 170/2010 richiama inoltre le istituzioni s
colastiche all’obbligo di garantire
«l’introduzione di strumenti compensativi, compresi
i mezzi di apprendimento alternativi e le
tecnologie informatiche, nonché misure dispensative
da alcune prestazioni non essenziali ai fini
della qualità dei concetti da apprendere».
Gli
strumenti compensativi
sono strumenti didattici e tecnologici che sostitu
iscono o facilitano
la prestazione richiesta nell’abilità deficitaria.
Fra i più noti indichiamo:

la sintesi vocale, che trasforma un compito di lett
ura in un compito di ascolto;

il registratore, che consente all’alunno o allo stu
dente di non scrivere gli appunti della
lezione;

i programmi di video scrittura con correttore ortog
rafico, che permettono la produzione di
testi sufficientemente corretti senza l’affaticamen
to della rilettura e della contestuale
correzione degli errori;

la calcolatrice, che facilita le operazioni di calc
olo;

altri strumenti tecnologicamente meno evoluti quali
tabelle, formulari, mappe concettuali,
etc.
Tali strumenti sollevano l’alunno o lo studente con
DSA da una prestazione resa difficoltosa
dal disturbo, senza peraltro facilitargli il compit
o dal punto di vista cognitivo. L’utilizzo di tali
strumenti non è immediato e i docenti - anche sulla
base delle indicazioni del referente

l' uso dei "mediatori didattici" (mappe, schemi, ecc.) è previsto e consentito per la didattica funzionale all' apprendimento e non per l' interrogazione funzionale alla verifica
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Ire



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MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Lun Dic 26, 2016 2:07 pm

rita 76 ha scritto:
Ire ha scritto:
Citazione :
1) si parte da un testo/audio/video e acquisendolo di producono schemi che poi serviranno per ripassare; è la tecnica che in vario modo usano tutti i migliori studenti e porta al 30/30




questo intendevo anche io.  Testo/audio/video  è da dsa


gli studenti con dsa possono inserirsi tranquillamente tra i migliori studenti.


Nessuna necessità di studio Bignami se non lo vogliono
Nessuna necessità di essere studenti di m




La differenza tra un dsa e un non dsa è che per il dsa quello schema è importante nel momento dell'interrogazione per organizzare la memoria e il discorso da fare.


La legge dice che durante le interrogazioni i dsa possono tenere gli schemi.


Non dice che debbano studiare sugli schemi.

per quanto riguarda le interrogazioni per i DSA non sono previsti schemi ma sono previste le interrogazioni PROGRAMMATE, con prevalenza del contenuto sulla forma e con domande semplici e mirate


rita,  ti avevo risposto già, postando uno stralcio delle linee guida.

Magari rinfresca un po' la memoria anche su quelle.
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MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Lun Dic 26, 2016 2:07 pm

Ire ha scritto:
ushikawa ha scritto:
Ire ha scritto:

questo intendevo anche io.  Testo/audio/video  è da dsa


gli studenti con dsa possono inserirsi tranquillamente tra i migliori studenti.


Nessuna necessità di studio Bignami se non lo vogliono
Nessuna necessità di essere studenti di m




La differenza tra un dsa e un non dsa è che per il dsa quello schema è importante nel momento dell'interrogazione per organizzare la memoria e il discorso da fare.


La legge dice che durante le interrogazioni i dsa possono tenere gli schemi.


Non dice che debbano studiare sugli schemi.

Facciamo chiarezza: la legge non dice affatto che i dsa possano tenere gli schemi durante le interrogazioni, ma dice che il consiglio di classe può valutare l'opportunità di far tenere gli schemi in tali circostanze. La differenza sembra sottile, ma è enorme.
Anche io, studiando, ho bisogno di un approccio integrato testo/audio/video. Quindi o sono dsa anche io, oppure io sono normale e gli alunni con dsa non sono tanto diversi dal normale per quanto riguarda l'apprendimento.
Non esageriamo nel "non sapere", ushikawa.

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erali e specifici di apprendimento, la didattica
personalizzata si sostanzia attraverso l’impiego di
una varietà di metodologie e strategie didattiche,
tali da promuovere le potenzialità e il successo fo
rmativo in ogni alunno: l’uso dei mediatori
didattici (schemi, mappe concettuali, etc.), l’atte
nzione agli stili di apprendimento, la calibrazione
degli interventi sulla base dei livelli raggiunti,
nell’ottica di promuovere un apprendimento
significativo.
La sinergia fra didattica individualizzata e person
alizzata determina dunque, per l’alunno e lo
studente con DSA, le condizioni più favorevoli per
il raggiungimento degli obiettivi di
apprendimento.
La Legge 170/2010 richiama inoltre le istituzioni s
colastiche all’obbligo di garantire
«l’introduzione di strumenti compensativi, compresi
i mezzi di apprendimento alternativi e le
tecnologie informatiche, nonché misure dispensative
da alcune prestazioni non essenziali ai fini
della qualità dei concetti da apprendere».
Gli
strumenti compensativi
sono strumenti didattici e tecnologici che sostitu
iscono o facilitano
la prestazione richiesta nell’abilità deficitaria.
Fra i più noti indichiamo:

la sintesi vocale, che trasforma un compito di lett
ura in un compito di ascolto;

il registratore, che consente all’alunno o allo stu
dente di non scrivere gli appunti della
lezione;

i programmi di video scrittura con correttore ortog
rafico, che permettono la produzione di
testi sufficientemente corretti senza l’affaticamen
to della rilettura e della contestuale
correzione degli errori;

la calcolatrice, che facilita le operazioni di calc
olo;

altri strumenti tecnologicamente meno evoluti quali
tabelle, formulari, mappe concettuali,
etc.
Tali strumenti sollevano l’alunno o lo studente con
DSA da una prestazione resa difficoltosa
dal disturbo, senza peraltro facilitargli il compit
o dal punto di vista cognitivo. L’utilizzo di tali
strumenti non è immediato e i docenti - anche sulla
base delle indicazioni del referente

a che serve un font così grande? E' la stessa normativa a mettere tutto in mano ai docenti riuniti in team o consiglio di classe.


Ultima modifica di ushikawa il Lun Dic 26, 2016 2:12 pm, modificato 1 volta
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MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Lun Dic 26, 2016 2:08 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
liberissimo di studiare a casa come q*zz gli pare
Il contendere verte sul concedere gli schemi in verifica o durante l'interrogazione.
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MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Lun Dic 26, 2016 2:08 pm

rita 76 ha scritto:
Ire ha scritto:
ushikawa ha scritto:
Ire ha scritto:

questo intendevo anche io.  Testo/audio/video  è da dsa


gli studenti con dsa possono inserirsi tranquillamente tra i migliori studenti.


Nessuna necessità di studio Bignami se non lo vogliono
Nessuna necessità di essere studenti di m




La differenza tra un dsa e un non dsa è che per il dsa quello schema è importante nel momento dell'interrogazione per organizzare la memoria e il discorso da fare.


La legge dice che durante le interrogazioni i dsa possono tenere gli schemi.


Non dice che debbano studiare sugli schemi.

Facciamo chiarezza: la legge non dice affatto che i dsa possano tenere gli schemi durante le interrogazioni, ma dice che il consiglio di classe può valutare l'opportunità di far tenere gli schemi in tali circostanze. La differenza sembra sottile, ma è enorme.
Anche io, studiando, ho bisogno di un approccio integrato testo/audio/video. Quindi o sono dsa anche io, oppure io sono normale e gli alunni con dsa non sono tanto diversi dal normale per quanto riguarda l'apprendimento.
Non esageriamo nel "non sapere", ushikawa.

Stralcio delle linee guida del 12.07.2011

Nel rispetto degli obiettivi gen
erali e specifici di apprendimento, la didattica
personalizzata si sostanzia attraverso l’impiego di
una varietà di metodologie e strategie didattiche,
tali da promuovere le potenzialità e il successo fo
rmativo in ogni alunno: l’uso dei mediatori
didattici (schemi, mappe concettuali, etc.), l’atte
nzione agli stili di apprendimento, la calibrazione
degli interventi sulla base dei livelli raggiunti,
nell’ottica di promuovere un apprendimento
significativo.
La sinergia fra didattica individualizzata e person
alizzata determina dunque, per l’alunno e lo
studente con DSA, le condizioni più favorevoli per
il raggiungimento degli obiettivi di
apprendimento.
La Legge 170/2010 richiama inoltre le istituzioni s
colastiche all’obbligo di garantire
«l’introduzione di strumenti compensativi, compresi
i mezzi di apprendimento alternativi e le
tecnologie informatiche, nonché misure dispensative
da alcune prestazioni non essenziali ai fini
della qualità dei concetti da apprendere».
Gli
strumenti compensativi
sono strumenti didattici e tecnologici che sostitu
iscono o facilitano
la prestazione richiesta nell’abilità deficitaria.
Fra i più noti indichiamo:

la sintesi vocale, che trasforma un compito di lett
ura in un compito di ascolto;

il registratore, che consente all’alunno o allo stu
dente di non scrivere gli appunti della
lezione;

i programmi di video scrittura con correttore ortog
rafico, che permettono la produzione di
testi sufficientemente corretti senza l’affaticamen
to della rilettura e della contestuale
correzione degli errori;

la calcolatrice, che facilita le operazioni di calc
olo;

altri strumenti tecnologicamente meno evoluti quali
tabelle, formulari, mappe concettuali,
etc.
Tali strumenti sollevano l’alunno o lo studente con
DSA da una prestazione resa difficoltosa
dal disturbo, senza peraltro facilitargli il compit
o dal punto di vista cognitivo. L’utilizzo di tali
strumenti non è immediato e i docenti - anche sulla
base delle indicazioni del referente

l' uso dei "mediatori didattici" (mappe, schemi, ecc.) è previsto e consentito per la didattica funzionale all' apprendimento e non per l' interrogazione funzionale alla verifica


Mi trovi il punto della legge o delle linee guida o di qualsiasi altro documento dove sia data questa indicazione?
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Ire



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MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Lun Dic 26, 2016 2:12 pm

1.  La Commissione d’esame –  sulla base di quanto previsto dall’articolo 10 del decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2009, n.122 e dal relativo decreto ministeriale n.5669 del 12 luglio 2011 di attuazione della legge 8 ottobre 2010, n. 170, recante Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico – nonché dalle Linee Guida allegate al citato decreto ministeriale n. 5669 del 2011, – considerati gli elementi forniti dal consiglio di classe, terrà in debita  considerazione  le  specifiche  situazioni  soggettive,  adeguatamente certificate, relative ai candidati con disturbi specifici di apprendimento (DSA), in particolare, le modalità didattiche e le forme di valutazione individuate nell’ambito dei percorsi didattici individualizzati e personalizzati. A tal fine il consiglio di classe inserisce nel documento del 15 maggio di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 323 del 1998 il Piano Didattico Personalizzato o altra documentazione predisposta ai sensi dell’articolo 5 del decreto ministeriale n. 5669 del 12 luglio 2011. Sulla base di tale documentazione e di tutti gli elementi forniti dal consiglio di classe, le Commissioni predispongono adeguate modalità di svolgimento delle prove scritte e orali. Nello svolgimento delle prove scritte, i candidati possono utilizzare gli strumenti compensativi previsti dal Piano Didattico Personalizzato o da altra documentazione redatta ai sensi dell’articolo 5 del decreto ministeriale 12 luglio 2011. Sarà possibile prevedere alcune particolari  attenzioni finalizzate a rendere sereno per tali candidati  lo svolgimento dell’esame sia al momento delle prove scritte, sia in fase di colloquio. I candidati possono usufruire di dispositivi per l’ascolto dei testi della prova  registrati in formati “mp3”.
Per la piena comprensione del testo delle prove scritte, la Commissione può prevedere, in conformità con quanto indicato dal capitolo 4.3.1 delle Linee guida citate, di individuare un proprio componente che possa leggere i testi delle prove scritte. Per i candidati che utilizzano la sintesi vocale, la Commissione può provvedere alla trascrizione del testo su supporto informatico. In particolare, si segnala l’opportunità di prevedere tempi più lunghi di quelli ordinari per lo svolgimento della prove scritte, di curare con particolare attenzione la predisposizione della terza prova scritta, con particolare riferimento all’accertamento delle competenze nella lingua straniera, di adottare criteri valutativi attenti soprattutto al contenuto piuttosto che alla forma.
Al candidato potrà essere consentita la utilizzazione di apparecchiature e strumenti informatici nel caso in cui siano stati impiegati per le verifiche in corso d’anno o comunque siano ritenuti funzionali allo svolgimento dell’esame, senza che venga pregiudicata la validità delle prove.








Non posso credere di star discutendo con docenti della Scuola pubblica sulla possibilità (obbligo) di concedere l'utilizzo degli strumenti durante le verifiche...
dai è uno scherzo di Natale.
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MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Lun Dic 26, 2016 2:14 pm

vi state inventando una marea di inesattezze da tutte e due le parti.
La legge parla chiaro e va letta completamente: sono i docenti gli unici titolati a decidere nel merito degli strumenti compensativi e delle misure dispensative nelle varie situazioni, dalle verifiche alle interrogazioni, dai quadrimestri all'esame finale. Non c'è né obbligo né divieto di nulla che non sia deciso dal consiglio di classe.
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MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Lun Dic 26, 2016 2:18 pm

No, non è uno scherzo di Natale, molti di noi confondo ancora giustizia con legalità.

La legge stabilisce che all'esame di Stato il DSA abbia diritto ai "soliti" metodi compensativi-dispensativi; noi sappiamo che non è giusto, in fondo DSA significa Disturbo Specifico dell'Apprendimento ed all'esame di stato non c'è un cazzo da apprendere, lì fai vedere cosa hai appreso; ecco che i più fessi tra noi avrebbero voglia di violare la legge ed esporre le chiappe agli avvocati.

E' sempre bene ripeterlo: i docenti non sono pagati per fare il bene degli studenti ma per rispettare le leggi che credono di fare il bene degli studenti.
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MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Lun Dic 26, 2016 2:20 pm

circolare 27-12-2012 sui bes

1.5 Adozione di strategie di intervento per i BES
Dalle considerazioni sopra esposte si evidenzia, in particolare, la necessità di elaborare un percorso
individualizzato e personalizzato per alunni e studenti con bisogni educativi speciali, anche attraverso la redazione di un Piano Didattico Personalizzato, individuale o anche riferito a tutti i bambini della classe con BES, ma articolato, che serva come strumento di lavoro in itinere per gli insegnanti ed abbia la funzione di documentare alle famiglie le strategie di intervento programmate.
Le scuole – con determinazioni assunte dai Consigli di classe, risultanti dall’esame della documentazione clinica presentata dalle famiglie e sulla base di considerazioni di carattere psicopedagogico e didattico – possono avvalersi per tutti gli alunni con bisogni educativi speciali degli strumenti compensativi e delle misure dispensative previste dalle disposizioni attuative della Legge 170/2010 (DM 5669/2011), meglio descritte nelle allegate Linee guida.

Linee Guida DSA luglio 2011
6.4 I Docenti
La eventuale presenza all’interno dell’Istituto scolastico di un docente esperto, con compiti di
referente, non deve sollevare il Collegio dei docenti ed i Consigli di classe interessati dall’impegno
educativo di condividere le scelte.
Risulta, infatti, indispensabile che sia l’intera comunità educante a possedere gli strumenti di
conoscenza e competenza, affinché tutti siano corresponsabili del progetto formativo elaborato e
realizzato per gli alunni con DSA.
In particolare, ogni docente, per sé e collegialmente:
• durante le prime fasi degli apprendimenti scolastici cura con attenzione l’acquisizione dei
prerequisiti fondamentali e la stabilizzazione delle prime abilità relative alla scrittura, alla
lettura e al calcolo, ponendo contestualmente attenzione ai segnali di rischio in un’ottica di
prevenzione ed ai fini di una segnalazione;
• mette in atto strategie di recupero;
• segnala alla famiglia la persistenza delle difficoltà nonostante gli interventi di recupero
posti in essere;
• prende visione della certificazione diagnostica rilasciata dagli organismi preposti;
• procede, in collaborazione dei colleghi della classe, alla documentazione dei percorsi
didattici individualizzati e personalizzati previsti;
• attua strategie educativo-didattiche di potenziamento e di aiuto compensativo;
• adotta misure dispensative;

• attua modalità di verifica e valutazione adeguate e coerenti;
• realizza incontri di continuità con i colleghi del precedente e successivo ordine o grado di
scuola al fine di condividere i percorsi educativi e didattici effettuati dagli alunni, in
particolare quelli con DSA, e per non disperdere il lavoro svolto.


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MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Lun Dic 26, 2016 2:21 pm

ushikawa ha scritto:
vi state inventando una marea di inesattezze da tutte e due le parti.
La legge parla chiaro e va letta completamente: sono i docenti gli unici titolati a decidere nel merito degli strumenti compensativi e delle misure dispensative nelle varie situazioni, dalle verifiche alle interrogazioni, dai quadrimestri all'esame finale. Non c'è né obbligo né divieto di nulla che non sia deciso dal consiglio di classe.
Sì, però abbiamo sentenze del TAR che crocifiggono cdc che non hanno tenuto conto di dichiarazioni di logopedisti o psicologi o semplicemente di comportamenti anomali; non la fare così semplice.
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MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Lun Dic 26, 2016 2:24 pm

ushikawa ha scritto:
vi state inventando una marea di inesattezze da tutte e due le parti.
La legge parla chiaro e va letta completamente: sono i docenti gli unici titolati a decidere nel merito degli strumenti compensativi e delle misure dispensative nelle varie situazioni, dalle verifiche alle interrogazioni, dai quadrimestri all'esame finale. Non c'è né obbligo né divieto di nulla che non sia deciso dal consiglio di classe.

Sei tu quello che inventi.

Ushikawa   è obbligatorio farlo.


Il cdc lo decide per i bes.

Certo, non è obbligatorio concedere ad un discalculico il sintetizzatore vocale, visto che probabilmente non ne ha bisogno,  ma la clacolatrice sì perchè ne ha bisogno. Non lo decide il consiglio di classe, eventualmetne decide lui se ne ha bisogno o meno.

Inoltre è bene cominciare a prendere confidenza con le caratteristiche trasversali dei dsa che comportano "problemi di memoria" e necessità di schemi anche per un discalculico.

Sono "concessioni" obbligatorie  nel senso che devono essere concesse obbligatoriamente
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MessaggioTitolo: Re: Novità, forse serie, sulla dislessia   Lun Dic 26, 2016 2:24 pm

Ire ha scritto:
rita 76 ha scritto:
Ire ha scritto:
ushikawa ha scritto:
Ire ha scritto:

questo intendevo anche io.  Testo/audio/video  è da dsa


gli studenti con dsa possono inserirsi tranquillamente tra i migliori studenti.


Nessuna necessità di studio Bignami se non lo vogliono
Nessuna necessità di essere studenti di m




La differenza tra un dsa e un non dsa è che per il dsa quello schema è importante nel momento dell'interrogazione per organizzare la memoria e il discorso da fare.


La legge dice che durante le interrogazioni i dsa possono tenere gli schemi.


Non dice che debbano studiare sugli schemi.

Facciamo chiarezza: la legge non dice affatto che i dsa possano tenere gli schemi durante le interrogazioni, ma dice che il consiglio di classe può valutare l'opportunità di far tenere gli schemi in tali circostanze. La differenza sembra sottile, ma è enorme.
Anche io, studiando, ho bisogno di un approccio integrato testo/audio/video. Quindi o sono dsa anche io, oppure io sono normale e gli alunni con dsa non sono tanto diversi dal normale per quanto riguarda l'apprendimento.
Non esageriamo nel "non sapere", ushikawa.

Stralcio delle linee guida del 12.07.2011

Nel rispetto degli obiettivi gen
erali e specifici di apprendimento, la didattica
personalizzata si sostanzia attraverso l’impiego di
una varietà di metodologie e strategie didattiche,
tali da promuovere le potenzialità e il successo fo
rmativo in ogni alunno: l’uso dei mediatori
didattici (schemi, mappe concettuali, etc.), l’atte
nzione agli stili di apprendimento, la calibrazione
degli interventi sulla base dei livelli raggiunti,
nell’ottica di promuovere un apprendimento
significativo.
La sinergia fra didattica individualizzata e person
alizzata determina dunque, per l’alunno e lo
studente con DSA, le condizioni più favorevoli per
il raggiungimento degli obiettivi di
apprendimento.
La Legge 170/2010 richiama inoltre le istituzioni s
colastiche all’obbligo di garantire
«l’introduzione di strumenti compensativi, compresi
i mezzi di apprendimento alternativi e le
tecnologie informatiche, nonché misure dispensative
da alcune prestazioni non essenziali ai fini
della qualità dei concetti da apprendere».
Gli
strumenti compensativi
sono strumenti didattici e tecnologici che sostitu
iscono o facilitano
la prestazione richiesta nell’abilità deficitaria.
Fra i più noti indichiamo:

la sintesi vocale, che trasforma un compito di lett
ura in un compito di ascolto;

il registratore, che consente all’alunno o allo stu
dente di non scrivere gli appunti della
lezione;

i programmi di video scrittura con correttore ortog
rafico, che permettono la produzione di
testi sufficientemente corretti senza l’affaticamen
to della rilettura e della contestuale
correzione degli errori;

la calcolatrice, che facilita le operazioni di calc
olo;

altri strumenti tecnologicamente meno evoluti quali
tabelle, formulari, mappe concettuali,
etc.
Tali strumenti sollevano l’alunno o lo studente con
DSA da una prestazione resa difficoltosa
dal disturbo, senza peraltro facilitargli il compit
o dal punto di vista cognitivo. L’utilizzo di tali
strumenti non è immediato e i docenti - anche sulla
base delle indicazioni del referente

l' uso dei "mediatori didattici" (mappe, schemi, ecc.) è previsto e consentito per la didattica funzionale all' apprendimento e non per l' interrogazione funzionale alla verifica


Mi trovi il punto della legge o delle linee guida o di qualsiasi altro documento dove sia data questa indicazione?

quello che hai chiesto sitrova nelle linee guida del 12/07/2011:

Nel rispetto degli obiettivi generali e specifici di apprendimento, la didattica personalizzata si sostanzia attraverso l’impiego di una varietà di metodologie e strategie didattiche, tali da promuovere le potenzialità e il successo formativo in ogni alunno: l’uso dei mediatori didattici (schemi, mappe concettuali, etc.), l’attenzione agli stili di apprendimento, la calibrazione degli interventi sulla base dei livelli raggiunti, nell’ottica di promuovere un apprendimento significativo.

Ho evidenziato il fatto che gli schemi, ecc. sono finalizzati a "promuovere un apprendimento significativo" e, cioè, a far sì che gli studenti (DSA) imparino.

in altre parole si evince che gli studenti DSA debbano apprendere gli stessi concetti degli altri ma non è specificato CON QUALE TIPOLOGIA DI VERIFICA

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