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 Babbo Natale e affini

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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Babbo Natale e affini   Mar Dic 27, 2016 12:21 am

Promemoria primo messaggio :

Mi è capitato di seguire un thread lungo e articolato, in un forum ad argomento genitoriale, in cui la quasi totalità dei partecipanti sosteneva che i loro figli avessero creduto sinceramente a Babbo Natale fino a 10 o 11 anni, e che anche a quell'età, una volta sopraggiunti i ragionevoli dubbi, abbiano fatto di tutto per prolungare la sceneggiata il più possibile prima di ammettere l'evidenza.

Qualcuno sosteneva addirittura che il figlio non si fosse mai minimamente posto alcun dubbio fino a quell'età, e quindi di aver dovuto provvedere a un disvelamento unilaterale (con sommo strazio sentimentale DEL GENITORE e non del figlio), solo per paura che in prima o in seconda media qualcuno lo prendesse in giro... e di aver ricevuto reazioni sconcertate e deluse, perché veramente il ragazzino non se l'aspettava proprio. Come se fino a quel momento avesse dato per scontato che ci credessero tutti, e non avesse mai nemmeno sentito parlare dell'esistenza di qualcuno che lo mette in dubbio. In qualche caso si parlava addirittura di ragazzini che fino a quell'età avevano creduto pure al topolino dei denti, o roba del genere!

Ma secondo voi è plausibile?

Ai tempi miei, non ricordo che ci fosse più nessuno che ci credesse dopo la prima o la seconda elementare.

Tra i 6 e i 7 anni, a  quei pochi che non l'avevano ancora capito da soli in famiglia, la verità gliela spiegava qualche compagno di scuola più scafato... poi andavano tranquillamente a chiedere ai genitori se le cose stavano davvero così o no, e i genitori, non appena constatato che il figlio aveva davvero dei dubbi ragionevoli, ammettevano l'evidenza senza troppi drammi.

Magari qualcuno continuava a reggere il gioco perchè aveva i fratelli più piccoli (e quindi perché a sua volta "si sentiva grande" a partecipare alla recita insieme agli adulti, proprio per distinguersi dai piccoli), ma non mi pare di aver mai conosciuto nessuno che ci credesse davvero a 10 anni.

Mia figlia (adesso dodicenne) ha ammesso di non averci MAI creduto nemmeno all'asilo, ma di aver passato un periodo a far finta di crederci solo perché le dispiaceva di dare una delusione ai nonni ammettendo di aver capito tutto!

L'altro figlio, che adesso ha nove anni (e che è scettico debunker nell'anima da quando è nato) già da un paio d'anni riferisce che in classe se ne parla liberamente e che "qualcuno dice che ci crede e qualcuno no". Quindi, q*zzarola, vuol dire che... già dalla seconda elementare, anche quelli che sono ancora affezionati all'idea, quantomeno lo sanno, che la cosa è dubbia e che c'è un sacco di gente che non ci crede!

Ma sul serio, secondo voi è possibile che arrivare a credere a Babbo Natale fino a 11 anni sia diventata la norma? Parlando di ragazzini che in maggioranza hanno pure lo smartphone con collegamento a internet e che navigano liberamente sui siti web di tutto il mondo senza il minimo controllo adulto?
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rita 76

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MessaggioOggetto: Re: Babbo Natale e affini   Mer Dic 28, 2016 10:40 am

paniscus_2.0 ha scritto:
Rita, dopo aver provato a fartelo capire in maniera indiretta con tutte le metafore e le allusioni contorte possibili (e non sono certo l'unica che ci ha provato, ma tu nemmeno te ne sei accorta), visto che non è servito a niente, mi permetto di dirtelo in modo esplicito: potresti per favore piantarla di disseminare il forum di banalità zuccherose e moralistiche, del tutto VUOTE di qualsiasi significato, che non aggiungono nulla alla discussione (neanche in negativo), e degne solo di chiacchiere superficiali da signoramia, tipiche della bancarella al mercato e della fila noiosa all'ufficio postale?

ognuno scrive quello che vuole purchè non si leda la dignità altrui.

quello che per te ed alcuni può essere considerato banalità, per altri può essere visto come spunto di riflessione.

e, cmq, questo è un dato di fatto visto che altri thread sono stati chiusi proprio per questa ragione e, cioè, i litigi tra i vari forumisti
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Babbo Natale e affini   Mer Dic 28, 2016 10:43 am

rita 76 ha scritto:

ognuno scrive quello che vuole purchè non si leda la dignità altrui.
Bene, io certe "perle di saggezza" le considero sinceramente un insulto alla dignità dell'intelligenza dell'interlocutore.

E mi sentirò in diritto di dirlo ogni volta che mi sentirò coinvolta in tal senso.
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rita 76

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MessaggioOggetto: Re: Babbo Natale e affini   Mer Dic 28, 2016 10:51 am

paniscus_2.0 ha scritto:
rita 76 ha scritto:

ognuno scrive quello che vuole purchè non si leda la dignità altrui.
Bene, io certe "perle di saggezza" le considero sinceramente un insulto alla dignità dell'intelligenza dell'interlocutore.

E mi sentirò in diritto di dirlo ogni volta che mi sentirò coinvolta in tal senso.

Io non mi sento offesa nella mia intelligenza quando qualcuno mi fa notarr cose di questo genere.

Cmq, ok, e io ti dirò quando mi sento 'offesa'. va bene così :-)
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Babbo Natale e affini   Mer Dic 28, 2016 11:17 am

A Natale siamo tutti più buoni ..... ma oggi è il 28 e possiamo sfogarci a dovere.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Babbo Natale e affini   Mer Dic 28, 2016 11:48 am

chicca70 ha scritto:
rita 76 ha scritto:
Secondo me sarebbe il caso di fare credere loro dell' esistenza da piccoli e poi prepararli GRADUALMENTE alla NON esistenza con affermazioni del tipo: "ma sai che ho sentito in giro che forse non esiste? Io pensavo/sapevo che esiste ed invece forse no" fino ad arrivare al punto da dire: "pare che babbo natale non esista".

Ma se bisogna prepararli gradualmente alla non esistenza, facendo anche la figura degli stupidi (dire di aver sentito in giro che non esiste), perché non togliersi tutte le fatiche ed evitare di dire cose che poi dovremo smentire? Perché dover disfare con cautela ciò che si poteva anche non fare?


'Sti ragionamenti mi ricordano quelli che mi sentivo fare ai tempi dell'asilo nido o della materna, sullo psicodramma familiare di "come fare a togliere il ciuccio" a bambini che erano già prossimi ai quattro anni o anche oltre.

Protagoniste, certe mamme che prima, quando il figlio era neonato, avevano fatto di tutto per inculcargli artificialmente, fin da neonato, una dipendenza morbosa dall'uso del ciuccio, anche quando il piccolo non ne mostrava alcun bisogno (cioè, quelle che passano tutti i primi mesi a infilare il ciuccio in bocca al bambino a forza, anche se questo non lo vuole e lo sputa)...

...e poi, dopo essersi accorte che la dipendenza morbosa si protraeva fino ai tre o quattro anni o anche oltre, piagnucolavano "sono disperata, non so come fare a farlo smettere, le ho provate di tutte ma non mi riesce!",  e venivano a chiedere consiglio a me, ammiratissime dal fatto che i miei figli non lo usassero.

"Ma davveerooooo la tua a due anni già non ce l'ha più? Che meraviglia, quanto ti invidio, dimmi come hai fatto a levarglielo così presto!"

A quel punto spiegavo candidamente che non gliel'avevo affatto "tolto", ma che semplicemente non l'aveva mai usato, perché avevo proprio scelto di non darglielo mai, fin dall'inizio. E una delle motivazioni per cui avevo scelto di non darglielo (insieme a diverse altre) era proprio quella di non volermi ritrovare invischiata in lotte epiche, frustrazioni e psicodrammi dopo tre o quattro anni.

E a quel punto l'ammirazione si trasformava in sgomento, e in qualche caso anche evidente disapprovazione. Come se io avessi in qualche modo "barato", facendo qualcosa che non vale, che non è normale, e che sconvolge le regole universali secondo cui "non si può mica fare così, lo sanno tutti che all'inizio bisogna darglielo per forza"...
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geo&geo



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MessaggioOggetto: Re: Babbo Natale e affini   Mer Dic 28, 2016 11:53 am

avidodinformazioni ha scritto:
ludmilla72 ha scritto:
"Mamma ha detto che quando si smette di credere a Babbo Natale si smette di essere bambini"
Aspettassero di vedere la carta di un preservativo nel lettone e di scoprire che non è papà che ha l'amante, poi vedono; a mia moglie stava venendo una sincope .... non prima di capire che non c'entravo nulla; dopo.

"Ai mi' tempi" l'unico posto offlimits era il lettone
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Babbo Natale e affini   Mer Dic 28, 2016 12:14 pm

paniscus_2.0 ha scritto:

'Sti ragionamenti mi ricordano quelli che mi sentivo fare ai tempi dell'asilo nido o della materna, sullo psicodramma familiare di "come fare a togliere il ciuccio" a bambini che erano già prossimi ai quattro anni o anche oltre.
Seconda puntata:

Scena molto simile quasi 10 anni dopo: festicciola di classe del figlio maschio, anni 8, inizio della terza elementare.

Campionario di genitori mediamente più giovani e meno esperti di me, perché in quella classe sono quasi tutti primogeniti, il mio è uno dei pochissimi ad avere una sorella più grande.

Crocchio di mamme ansiose che discutono su come fare a resistere alle richieste insistenti dei figli di 8 anni che vogliono a tutti i costi il cellulare, mentre qualche genitore vorrebbero provare a rinviare ancora un po' (mentre altri, invece, stanno già sulla linea che "tanto prima o poi bisogna comprarglielo per forza, quindi un anno prima o un anno dopo non fa poi tutta questa grande differenza").

Quindi chiedono consiglio a me, che appunto sono una dei pochissimi che ha anche una figlia maggiore già alle medie, e quindi tutti presumono che io ci sia già passata.

Io spiego tranquillamente che il problema si è posto SOLO all'inizio delle medie, perché per la prima volta la ragazza cominciava ad andare e venire da casa a scuola da sola, e quindi aveva bisogno di avvertire tempestivamente se faceva tardi, o se c'era qualche altro problema. Ma fino alla fine delle elementari la cosa semplicemente non era contemplata, non se n'era nemmeno mai parlato, perchè tanto non veniva mai lasciata sola: in qualsiasi circostanza (scuola, sport, casa di amici, eccetera) era sempre sotto la sorveglianza di adulti, e non aveva nessun bisogno di essere reperibile istantaneamente, bastava che fossero reperibili gli adulti. Quindi, dico, a che serve il cellulare a 8 anni?

Sgomento collettivo: "Ma no, certo, nemmeno i nostri vengono mai lasciati soli, ci mancherebbe! Ma mica vogliono il cellulare per telefonare... lo vogliono per poter andare su internet, fare i videogiochi e usare whatsapp!"

Risposta mia, seraficissima: "E allora non so proprio cosa consigliarvi, visto che a mia figlia è stato comprato un cellulare semplice che serve solo per telefonare...e whatsapp, videogiochi e collegamento a internet libero, per ora, non pervenuti!"

Facce sconvolte.

- "Ma come è possibile!?"
- "Non ci credo!"
- "ma come avete fatto a farglielo accettare?"
- "E a 11 anni la ragazzina si accontenta di quello?"
- "Come fa senza whatsapp?"
- "Sicuramente vi tormenterà tutti i giorni perché vuole lo smartphone, come fate a resistere?"
- "La mia già mi martella tutti i giorni a otto anni!"

Faccio l'innocente, e replico: "Beh, in realtà non l'ha mai chiesto, finora non si è proprio posto il problema."

- "Ma dai, non è possibile!"

Faccio la ancora-più-innocente e tiro fuori il mio pimpantissimo Nokia compatto vintage risalente al 2001 o al 2002, ribattendo: "D'altra parte, se vede tutti i giorni che lo smartphone non lo usiamo nemmeno noi genitori, la cosa è facile: se noi adulti, con responsabilità di lavoro, e di famiglia, e contatti vari, ci accontentiamo di telefoni come questo e viviamo egregiamente lo stesso, potrà accontentarsi anche lei, almeno per ancora qualche anno in più!"

Facce ancora più allucinate:

"Ma come? Vuoi dire che whatsapp non lo usate nemmeno voi? Eh no, allora così non vale! Io sto sempre attaccata a whatsapp, ormai non si può mica più vivere senza... volevo solo un consiglio su come fare a negarlo ai bambini anche se vedono che noi genitori lo usiamo in continuazione!"
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geo&geo



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MessaggioOggetto: Re: Babbo Natale e affini   Mer Dic 28, 2016 12:19 pm

certo che frequenti gente strana, eh
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: Babbo Natale e affini   Mer Dic 28, 2016 12:24 pm

geo&geo ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
ludmilla72 ha scritto:
"Mamma ha detto che quando si smette di credere a Babbo Natale si smette di essere bambini"
Aspettassero di vedere la carta di un preservativo nel lettone e di scoprire che non è papà che ha l'amante, poi vedono; a mia moglie stava venendo una sincope .... non prima di capire che non c'entravo nulla; dopo.

"Ai mi' tempi" l'unico posto offlimits era il lettone

I tempi cambiano... e non solo non è più offlimits.
Quando per la seconda volta consecutiva si trova, nella casa di vacanza,la rete in doghe divelta, il problema più impellente diventa come dormire quella notte se non col materasso per terra. E questo potrebbe aiutare a superare tutti gli interrogativi su quali siano state le cause del cedimento della rete.
E forse è meglio non porsele certe domande... meglio lasciare la faccenda avvolta dal mistero, soprattutto se sai che l'ultima volta la casa è stata utilizzata da tuo figlio. Allora è proprio meglio non sapere...
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geo&geo



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MessaggioOggetto: Re: Babbo Natale e affini   Mer Dic 28, 2016 12:28 pm

Francesca4 ha scritto:
I tempi cambiano... e non solo non è più offlimits.
Quando per la seconda volta consecutiva si  trova, nella casa di vacanza,la rete in doghe divelta, il  problema più impellente diventa come dormire quella notte se non col materasso per terra. E questo potrebbe aiutare a superare tutti gli interrogativi su quali siano state le cause del cedimento della rete.

Semplice: è passato Babbo Natale che - come tutti sanno - è un ciccione che si infila nei camini e dorme nei letti altrui :-)
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: Babbo Natale e affini   Mer Dic 28, 2016 12:37 pm

geo&geo ha scritto:
Francesca4 ha scritto:
I tempi cambiano... e non solo non è più offlimits.
Quando per la seconda volta consecutiva si  trova, nella casa di vacanza,la rete in doghe divelta, il  problema più impellente diventa come dormire quella notte se non col materasso per terra. E questo potrebbe aiutare a superare tutti gli interrogativi su quali siano state le cause del cedimento della rete.

Semplice: è passato Babbo Natale che - come tutti sanno - è un ciccione che si infila nei camini e dorme nei letti altrui :-)

Grazie per avermi rassicurato, ti assicuro che mi sforzerò di crederlo! ;-)
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Babbo Natale e affini   Mer Dic 28, 2016 1:50 pm

Veramente ai tempi nostri il patto scellerato era: i genitori fanno finta di non sospettare niente, ma i figli si preoccupano attivamente di non lasciare in giro tracce troppo evidenti. Se la traccia troppo evidente saltava fuori davvero, si veniva cazziati eccome... ma non necessariamente per scandalo e scostumatezza, bensì soprattutto per sciatteria, cattivo gusto e maleducazione.
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chicca70



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MessaggioOggetto: Re: Babbo Natale e affini   Mer Dic 28, 2016 1:53 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:

'Sti ragionamenti mi ricordano quelli che mi sentivo fare ai tempi dell'asilo nido o della materna, sullo psicodramma familiare di "come fare a togliere il ciuccio" a bambini che erano già prossimi ai quattro anni o anche oltre.
Seconda puntata:

Scena molto simile quasi 10 anni dopo: festicciola di classe del figlio maschio, anni 8, inizio della terza elementare.

Campionario di genitori mediamente più giovani e meno esperti di me, perché in quella classe sono quasi tutti primogeniti, il mio è uno dei pochissimi ad avere una sorella più grande.

Crocchio di mamme ansiose che discutono su come fare a resistere alle richieste insistenti dei figli di 8 anni che vogliono a tutti i costi il cellulare, mentre qualche genitore vorrebbero provare a rinviare ancora un po' (mentre altri, invece, stanno già sulla linea che "tanto prima o poi bisogna comprarglielo per forza, quindi un anno prima o un anno dopo non fa poi tutta questa grande differenza").

Quindi chiedono consiglio a me, che appunto sono una dei pochissimi che ha anche una figlia maggiore già alle medie, e quindi tutti presumono che io ci sia già passata.

Io spiego tranquillamente che il problema si è posto SOLO all'inizio delle medie, perché per la prima volta la ragazza cominciava ad andare e venire da casa a scuola da sola, e quindi aveva bisogno di avvertire tempestivamente se faceva tardi, o se c'era qualche altro problema. Ma fino alla fine delle elementari la cosa semplicemente non era contemplata, non se n'era nemmeno mai parlato, perchè tanto non veniva mai lasciata sola: in qualsiasi circostanza (scuola, sport, casa di amici, eccetera) era sempre sotto la sorveglianza di adulti, e non aveva nessun bisogno di essere reperibile istantaneamente, bastava che fossero reperibili gli adulti. Quindi, dico, a che serve il cellulare a 8 anni?

Sgomento collettivo: "Ma no, certo, nemmeno i nostri vengono mai lasciati soli, ci mancherebbe! Ma mica vogliono il cellulare per telefonare... lo vogliono per poter andare su internet, fare i videogiochi e usare whatsapp!"

Risposta mia, seraficissima: "E allora non so proprio cosa consigliarvi, visto che a mia figlia è stato comprato un cellulare semplice che serve solo per telefonare...e whatsapp, videogiochi e collegamento a internet libero, per ora, non pervenuti!"

Facce sconvolte.

- "Ma come è possibile!?"
- "Non ci credo!"
- "ma come avete fatto a farglielo accettare?"
- "E a 11 anni la ragazzina si accontenta di quello?"
- "Come fa senza whatsapp?"
- "Sicuramente vi tormenterà tutti i giorni perché vuole lo smartphone, come fate a resistere?"
- "La mia già mi martella tutti i giorni a otto anni!"

Faccio l'innocente, e replico: "Beh, in realtà non l'ha mai chiesto, finora non si è proprio posto il problema."

- "Ma dai, non è possibile!"

Faccio la ancora-più-innocente e tiro fuori il mio pimpantissimo Nokia compatto vintage risalente al 2001 o al 2002, ribattendo: "D'altra parte, se vede tutti i giorni che lo smartphone non lo usiamo nemmeno noi genitori, la cosa è facile: se noi adulti, con responsabilità di lavoro, e di famiglia, e contatti vari, ci accontentiamo di telefoni come questo e viviamo egregiamente lo stesso, potrà accontentarsi anche lei, almeno per ancora qualche anno in più!"

Facce ancora più allucinate:

"Ma come? Vuoi dire che whatsapp non lo usate nemmeno voi? Eh no, allora così non vale! Io sto sempre attaccata a whatsapp, ormai non si può mica più vivere senza... volevo solo un consiglio su come fare a negarlo ai bambini anche se vedono che noi genitori lo usiamo in continuazione!"

Anche mio figlio di 15 anni ha il cellulare semplice e non mi ha mai messo in croce per avere uno smartphone, benché i genitori lo abbiano. Forse perché lo utilizziamo con moderazione, senza starci attaccati tutto il giorno. Credo però che il discorso sia più generale e non limitato al telefono. Bambini che insistono per avere questo o quello non sono stati abituati al fatto che sono i genitori a decidere ciò che serve e che si deve acquistare.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Babbo Natale e affini   Mer Dic 28, 2016 2:13 pm

Infatti uno spinoff di quella stessa conversazione riguardava proprio quello:


"Come si fa a dirgli di no quando cominciano a sostenere che tutti i loro amici ce l'hanno"?

Siccome si trattava della classe di mio figlio, e di bambini che si frequentavano attivamente, e che io conoscevo bene... avevo ben presente che in realtà ancora non ce l'aveva quasi nessuno.

O almeno, se anche qualcuno ce l'avesse avuto, ce l'aveva in maniera assolutamente discreta e riservata, nessuno ce l'aveva in maniera socialmente visibile, nessuno l'aveva mai portato a scuola, e nessuno lo sfoggiava nelle occasioni di vita sociale con i compagni.

Quindi, a maggior ragione, replicai: "ma se non è vero, che gli amici ce l'hanno, di che stiamo a parlare? Perché anticipare il problema quando ancora non c'è?"



Qualcuno effettivamente riconobbe che avevo ragione, ma da qualcun altro arrivò l'obiezione allarmata: "Ma tanto ormai in quasi tutte le famiglie si usa di regalarglielo per la Comunione, quindi sicuramente tra maggio e giugno qualcuno ce l'avrà!"

Mai quanto quella volta mi sono presa la soddisfazione di ribattere: "Finalmente li vedete, i vantaggi di un'educazione laica!"       : - )



Ma a parte le considerazioni sulla laicità, voglio dire, dove sta scritto che sia obbligatorio regalarglielo per la Comunione? Che il ragazzino faccia i sacramenti o non li faccia... se i genitori non vogliono comprargli lo smartphone perchè pensano che sia troppo presto, non glielo comprano, no? Chi li obbliga?
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MessaggioOggetto: Re: Babbo Natale e affini   Mer Dic 28, 2016 2:22 pm

chicca70 ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:

'Sti ragionamenti mi ricordano quelli che mi sentivo fare ai tempi dell'asilo nido o della materna, sullo psicodramma familiare di "come fare a togliere il ciuccio" a bambini che erano già prossimi ai quattro anni o anche oltre.
Seconda puntata:

Scena molto simile quasi 10 anni dopo: festicciola di classe del figlio maschio, anni 8, inizio della terza elementare.

Campionario di genitori mediamente più giovani e meno esperti di me, perché in quella classe sono quasi tutti primogeniti, il mio è uno dei pochissimi ad avere una sorella più grande.

Crocchio di mamme ansiose che discutono su come fare a resistere alle richieste insistenti dei figli di 8 anni che vogliono a tutti i costi il cellulare, mentre qualche genitore vorrebbero provare a rinviare ancora un po' (mentre altri, invece, stanno già sulla linea che "tanto prima o poi bisogna comprarglielo per forza, quindi un anno prima o un anno dopo non fa poi tutta questa grande differenza").

Quindi chiedono consiglio a me, che appunto sono una dei pochissimi che ha anche una figlia maggiore già alle medie, e quindi tutti presumono che io ci sia già passata.

Io spiego tranquillamente che il problema si è posto SOLO all'inizio delle medie, perché per la prima volta la ragazza cominciava ad andare e venire da casa a scuola da sola, e quindi aveva bisogno di avvertire tempestivamente se faceva tardi, o se c'era qualche altro problema. Ma fino alla fine delle elementari la cosa semplicemente non era contemplata, non se n'era nemmeno mai parlato, perchè tanto non veniva mai lasciata sola: in qualsiasi circostanza (scuola, sport, casa di amici, eccetera) era sempre sotto la sorveglianza di adulti, e non aveva nessun bisogno di essere reperibile istantaneamente, bastava che fossero reperibili gli adulti. Quindi, dico, a che serve il cellulare a 8 anni?

Sgomento collettivo: "Ma no, certo, nemmeno i nostri vengono mai lasciati soli, ci mancherebbe! Ma mica vogliono il cellulare per telefonare... lo vogliono per poter andare su internet, fare i videogiochi e usare whatsapp!"

Risposta mia, seraficissima: "E allora non so proprio cosa consigliarvi, visto che a mia figlia è stato comprato un cellulare semplice che serve solo per telefonare...e whatsapp, videogiochi e collegamento a internet libero, per ora, non pervenuti!"

Facce sconvolte.

- "Ma come è possibile!?"
- "Non ci credo!"
- "ma come avete fatto a farglielo accettare?"
- "E a 11 anni la ragazzina si accontenta di quello?"
- "Come fa senza whatsapp?"
- "Sicuramente vi tormenterà tutti i giorni perché vuole lo smartphone, come fate a resistere?"
- "La mia già mi martella tutti i giorni a otto anni!"

Faccio l'innocente, e replico: "Beh, in realtà non l'ha mai chiesto, finora non si è proprio posto il problema."

- "Ma dai, non è possibile!"

Faccio la ancora-più-innocente e tiro fuori il mio pimpantissimo Nokia compatto vintage risalente al 2001 o al 2002, ribattendo: "D'altra parte, se vede tutti i giorni che lo smartphone non lo usiamo nemmeno noi genitori, la cosa è facile: se noi adulti, con responsabilità di lavoro, e di famiglia, e contatti vari, ci accontentiamo di telefoni come questo e viviamo egregiamente lo stesso, potrà accontentarsi anche lei, almeno per ancora qualche anno in più!"

Facce ancora più allucinate:

"Ma come? Vuoi dire che whatsapp non lo usate nemmeno voi? Eh no, allora così non vale! Io sto sempre attaccata a whatsapp, ormai non si può mica più vivere senza... volevo solo un consiglio su come fare a negarlo ai bambini anche se vedono che noi genitori lo usiamo in continuazione!"

Anche mio figlio di 15 anni ha il cellulare semplice e non mi ha mai messo in croce per avere uno smartphone, benché i genitori lo abbiano. Forse perché lo utilizziamo con moderazione, senza starci attaccati tutto il giorno.  Credo però che il discorso sia più generale e non limitato al telefono. Bambini che insistono per avere questo o quello non sono stati abituati al fatto che sono i genitori a decidere ciò che serve e che si deve acquistare.

una volta sono andata in uscita con la scuola e nel bus ho notato tanti alunni con cellulari molto costosi e ho detto ad una collega: "Guarda che cellulari hanno gli alunni! Valgono molto di più dei nostri" e lei (figlia di una ex DS) mi ha risposto: "Eh, noi non ce lo possiamo permettere". Ovviamente era un modo di dire che però rispecchiava la realtà perché effettivamente noi avevamo cellulari abbastanza economici o, cmq, molto meno costosi di quelli degli alunni. E abbiamo constatato come noi con uno stipendio (lei era già di ruolo, io no ma avevo sempre l' incarico annuale) ci siamo 'accontentate' di un cellulare semplice mentre gli alunni hanno preteso o, nella migliore delle ipotesi, chiesto un cellulare molto più complesso e più ricco sotto/da tanti aspetti
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MessaggioOggetto: Re: Babbo Natale e affini   Mer Dic 28, 2016 2:34 pm

paniscus_2.0 ha scritto:


se i genitori non vogliono comprargli lo smartphone perchè pensano che sia troppo presto, non glielo comprano, no? Chi li obbliga?

le condizioni familiari sono varie e le 'categorie' di genitori pure. e, precisamente, ci sono:

1) quelli che cercano di accontentare i figli perché lo ritengono giusto

2) quelli che per non sentire 'urlare' i figli (e ne ho visti) li accontentano

3) quelli che divorziano o si separano e cercano in questo modo di alleviare le sofferenze dei figli per compensare  la mancanza dell' altro genitore (questo non l' ho mai 'digerito')

e altre 'categorie' che in questo momento non mi vengono in testa.

Insomma, per un motivo o per un altro, ci sono tanti genitori, specialmente nella società attuale, che non riescono ad imporsi e a negare quanto richiesto
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MessaggioOggetto: Re: Babbo Natale e affini   Mer Dic 28, 2016 2:45 pm

Ok, ma questi dovrebbero almeno avere l'onestà e il buon gusto di ASSUMERSI LE PROPRIE RESPONSABILITA' PERSONALI e di ammettere che si è sempre e comunque trattato di una scelta propria.

Babbo Peppino o mamma Paoletta non riescono a imporsi?

Bene, dicono la verità e LO AMMETTONO.

Ammettono che sia una debolezza propria e un'incapacità prorpia di assumersi tale responsabilità, senza cercare scuse.

Quelli che non sopporto sono quelli che affermano di "essere stati costretti" a fare qualcosa (alla quale in realtà erano personalmente contrarissimi), da chissà quale circostanza ineluttabile, dal destino, dal karma, dalla suocera, dalla pubblicità subliminale, dal governo ladro, o dagli ufi.

Ma che se ne tornino all'asilo, ridicoli!
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rita 76

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MessaggioOggetto: Re: Babbo Natale e affini   Mer Dic 28, 2016 2:54 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Ok, ma questi dovrebbero almeno avere l'onestà e il buon gusto di ASSUMERSI LE PROPRIE RESPONSABILITA' PERSONALI e di ammettere che si è sempre e comunque trattato di una scelta propria.

Babbo Peppino o mamma Paoletta non riescono a imporsi?

Bene, dicono la verità e LO AMMETTONO.

Ammettono che sia una debolezza propria e un'incapacità prorpia di assumersi tale responsabilità, senza cercare scuse.

Quelli che non sopporto sono quelli che affermano di "essere stati costretti" a fare qualcosa (alla quale in realtà erano personalmente contrarissimi), da chissà quale circostanza ineluttabile, dal destino, dal karma, dalla suocera, dalla pubblicità subliminale, dal governo ladro, o dagli ufi.

Ma che se ne tornino all'asilo, ridicoli!

Magari si assumessero le proprie responsabilità ed ammettessero le proprie debolezze ed incapacità. ma questo non succede o perché non si rendono conto che stanno ROVINANDO i figli o perché FA COMODO agire così per motivi vari.

E, come giustamente sostiene Avido, i problemi principali partono dalle famiglie
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chicca70



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MessaggioOggetto: Re: Babbo Natale e affini   Mer Dic 28, 2016 3:01 pm

rita 76 ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:


se i genitori non vogliono comprargli lo smartphone perchè pensano che sia troppo presto, non glielo comprano, no? Chi li obbliga?

le condizioni familiari sono varie e le 'categorie' di genitori pure. e, precisamente, ci sono:

1) quelli che cercano di accontentare i figli perché lo ritengono giusto

2) quelli che per non sentire 'urlare' i figli (e ne ho visti) li accontentano

3) quelli che divorziano o si separano e cercano in questo modo di alleviare le sofferenze dei figli per compensare  la mancanza dell' altro genitore (questo non l' ho mai 'digerito')

e altre 'categorie' che in questo momento non mi vengono in testa.

Insomma, per un motivo o per un altro, ci sono tanti genitori, specialmente nella società attuale, che non riescono ad imporsi e a negare quanto richiesto


Le condizioni economiche hanno poco a che vedere con queste scelte, è più una questione di impostazione educativa. Lo smartphone distrae, c'è poco da fare. Quindi niente smartphone fino alla fine del liceo. Decisione mia inappellabile. In verità mio figlio non mi chiede mai nulla, anche da piccolino non faceva capricci, forse perché non gli e mai mancato nulla, forse perché era chiaro che le spese venivano decise dagli adulti.
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rita 76

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MessaggioOggetto: Re: Babbo Natale e affini   Mer Dic 28, 2016 3:15 pm

chicca70 ha scritto:
rita 76 ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:


se i genitori non vogliono comprargli lo smartphone perchè pensano che sia troppo presto, non glielo comprano, no? Chi li obbliga?

le condizioni familiari sono varie e le 'categorie' di genitori pure. e, precisamente, ci sono:

1) quelli che cercano di accontentare i figli perché lo ritengono giusto

2) quelli che per non sentire 'urlare' i figli (e ne ho visti) li accontentano

3) quelli che divorziano o si separano e cercano in questo modo di alleviare le sofferenze dei figli per compensare  la mancanza dell' altro genitore (questo non l' ho mai 'digerito')

e altre 'categorie' che in questo momento non mi vengono in testa.

Insomma, per un motivo o per un altro, ci sono tanti genitori, specialmente nella società attuale, che non riescono ad imporsi e a negare quanto richiesto


In verità mio figlio non mi chiede mai nulla, anche da piccolino non faceva capricci, forse perché non gli e mai mancato nulla, forse perché era chiaro che le spese venivano decise dagli adulti.

se tuo figlio non ha mai avuto troppe pretese sei veramente fortunata.

ho visto bambini piangere in maniera esagerata che io stessa non riuscivo a sentirli. Può essere che in quei casi i bambini fossero TROPPO coccolati e che la mamma non riuscisse ad imporsi. in ogni caso le loro richieste erano veramente assurde perché, telefonino a parte, chiedevano a babbo natale regali da 150/200 euro.

anch' io da bambina non ho mai preteso nulla dai miei genitori o, quanto meno, nulla di esagerato perché mia mamma mi aveva abituato in un tal maniera e anche perché io stessa, di mia 'natura', non avanzavo pretese esagerate.

Ma erano altri tempi... oggi, purtroppo, tanti genitori accontentano SEMPRE, o quasi, i loro figli e poi fanno ricadere le responsabilità e/o le colpe sulla scuola che ha, cmq, una forte valenza educativa ma sicuramente in misura minore rispetto a quella della famiglia
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: Babbo Natale e affini   Mer Dic 28, 2016 3:17 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Veramente ai tempi nostri il patto scellerato era: i genitori fanno finta di non sospettare niente, ma i figli si preoccupano attivamente di non lasciare in giro tracce troppo evidenti. Se la traccia troppo evidente saltava fuori davvero, si veniva cazziati eccome... ma non necessariamente per scandalo e scostumatezza, bensì soprattutto per sciatteria, cattivo gusto e maleducazione.

E qual' era lo sbaglio di allora?
Perché il patto era scellerato?
Difronte alle sue evidenti responsabilità il ragazzo non ha negato, ma si è offerto di poter contribuire alla riparazione del danno ( cosa che avrei comunque preteso) riconoscendo di aver sbagliato, per cui, pur avendolo rimproverato, non me la sono sentita di rincarare la dose con ulteriori punizioni.
La situazione era già abbastanza imbarazzante...
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MessaggioOggetto: Re: Babbo Natale e affini   Mer Dic 28, 2016 3:30 pm

rita 76 ha scritto:
chicca70 ha scritto:
rita 76 ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:


se i genitori non vogliono comprargli lo smartphone perchè pensano che sia troppo presto, non glielo comprano, no? Chi li obbliga?

le condizioni familiari sono varie e le 'categorie' di genitori pure. e, precisamente, ci sono:

1) quelli che cercano di accontentare i figli perché lo ritengono giusto

2) quelli che per non sentire 'urlare' i figli (e ne ho visti) li accontentano

3) quelli che divorziano o si separano e cercano in questo modo di alleviare le sofferenze dei figli per compensare  la mancanza dell' altro genitore (questo non l' ho mai 'digerito')

e altre 'categorie' che in questo momento non mi vengono in testa.

Insomma, per un motivo o per un altro, ci sono tanti genitori, specialmente nella società attuale, che non riescono ad imporsi e a negare quanto richiesto


In verità mio figlio non mi chiede mai nulla, anche da piccolino non faceva capricci, forse perché non gli e mai mancato nulla, forse perché era chiaro che le spese venivano decise dagli adulti.

se tuo figlio non ha mai avuto troppe pretese sei veramente fortunata.

ho visto bambini piangere in maniera esagerata che io stessa non riuscivo a sentirli. Può essere che in quei casi i bambini fossero TROPPO coccolati e che la mamma non riuscisse ad imporsi. in ogni caso le loro richieste erano veramente assurde perché, telefonino a parte, chiedevano a babbo natale regali da 150/200 euro.

anch' io da bambina non ho mai preteso nulla dai miei genitori o, quanto meno, nulla di esagerato perché mia mamma mi aveva abituato in un tal maniera e anche perché io stessa, di mia 'natura', non avanzavo pretese esagerate.

Ma erano altri tempi... oggi, purtroppo, tanti genitori accontentano SEMPRE, o quasi, i loro figli e poi fanno ricadere le responsabilità e/o le colpe sulla scuola che ha, cmq, una forte valenza educativa ma sicuramente in misura minore rispetto a quella della famiglia

Non è questione di altri tempi nè di fortuna. Anche un bambino di questi tempi non fa capricci se vede che il genitore non cede. Può piangere una volta, due, tre ma, appena capisce che piangere è inutile, smette. Ci sono anche quelli che trattengono il respiro... Se si cede una volta la partita è persa per sempre. Invece, anche di fronte a questo, non bisogna spaventarsi perché nessuno muore per aver trattenuto il fiato.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Babbo Natale e affini   Mer Dic 28, 2016 3:33 pm

Ma la vogliamo dire esplicitamente una volta per tutte che la scusa dell' "ero contrario ma sono stato costretto a cedere" è una scusa patetica, infantile, irresponsabile, e INDEGNA di un genitore?????
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MessaggioOggetto: Re: Babbo Natale e affini   Mer Dic 28, 2016 3:34 pm

Per quanto scusa patetica, ecc.così è nel senso che si tratta di scusa che conviene
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MessaggioOggetto: Re: Babbo Natale e affini   Mer Dic 28, 2016 3:37 pm

noi genitori nati dopo il 1970 non abbiamo mai smesso di essere bambini...
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