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 Babbo Natale e affini

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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Babbo Natale e affini   Mar Dic 27, 2016 12:21 am

Promemoria primo messaggio :

Mi è capitato di seguire un thread lungo e articolato, in un forum ad argomento genitoriale, in cui la quasi totalità dei partecipanti sosteneva che i loro figli avessero creduto sinceramente a Babbo Natale fino a 10 o 11 anni, e che anche a quell'età, una volta sopraggiunti i ragionevoli dubbi, abbiano fatto di tutto per prolungare la sceneggiata il più possibile prima di ammettere l'evidenza.

Qualcuno sosteneva addirittura che il figlio non si fosse mai minimamente posto alcun dubbio fino a quell'età, e quindi di aver dovuto provvedere a un disvelamento unilaterale (con sommo strazio sentimentale DEL GENITORE e non del figlio), solo per paura che in prima o in seconda media qualcuno lo prendesse in giro... e di aver ricevuto reazioni sconcertate e deluse, perché veramente il ragazzino non se l'aspettava proprio. Come se fino a quel momento avesse dato per scontato che ci credessero tutti, e non avesse mai nemmeno sentito parlare dell'esistenza di qualcuno che lo mette in dubbio. In qualche caso si parlava addirittura di ragazzini che fino a quell'età avevano creduto pure al topolino dei denti, o roba del genere!

Ma secondo voi è plausibile?

Ai tempi miei, non ricordo che ci fosse più nessuno che ci credesse dopo la prima o la seconda elementare.

Tra i 6 e i 7 anni, a  quei pochi che non l'avevano ancora capito da soli in famiglia, la verità gliela spiegava qualche compagno di scuola più scafato... poi andavano tranquillamente a chiedere ai genitori se le cose stavano davvero così o no, e i genitori, non appena constatato che il figlio aveva davvero dei dubbi ragionevoli, ammettevano l'evidenza senza troppi drammi.

Magari qualcuno continuava a reggere il gioco perchè aveva i fratelli più piccoli (e quindi perché a sua volta "si sentiva grande" a partecipare alla recita insieme agli adulti, proprio per distinguersi dai piccoli), ma non mi pare di aver mai conosciuto nessuno che ci credesse davvero a 10 anni.

Mia figlia (adesso dodicenne) ha ammesso di non averci MAI creduto nemmeno all'asilo, ma di aver passato un periodo a far finta di crederci solo perché le dispiaceva di dare una delusione ai nonni ammettendo di aver capito tutto!

L'altro figlio, che adesso ha nove anni (e che è scettico debunker nell'anima da quando è nato) già da un paio d'anni riferisce che in classe se ne parla liberamente e che "qualcuno dice che ci crede e qualcuno no". Quindi, q*zzarola, vuol dire che... già dalla seconda elementare, anche quelli che sono ancora affezionati all'idea, quantomeno lo sanno, che la cosa è dubbia e che c'è un sacco di gente che non ci crede!

Ma sul serio, secondo voi è possibile che arrivare a credere a Babbo Natale fino a 11 anni sia diventata la norma? Parlando di ragazzini che in maggioranza hanno pure lo smartphone con collegamento a internet e che navigano liberamente sui siti web di tutto il mondo senza il minimo controllo adulto?
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rita 76

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MessaggioOggetto: Re: Babbo Natale e affini   Mar Dic 27, 2016 11:26 am

Da me , quando ero piccola, per i dentini veniva San Nicola (perché proprio lui non l' ho mai capito).

Di solito mi portava pochi soldi ma una volta mi ha portato 20.500 lire che a quei tempi erano tanto.

Me lo ricordo ancora perché sono rimasta meravigliata
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udl



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MessaggioOggetto: Re: Babbo Natale e affini   Mar Dic 27, 2016 11:34 am

paniscus_2.0 ha scritto:
Citazione :
Tuttavia, soprattutto per chi è credente, le tradizioni anche religiose (oltre che consumistiche) hanno la loro importanza.

Non vedo cosa c'entri Babbo Natale con la tradizione religiosa e con l'essere credenti.

Anzi, semmai il contrario, proprio chi è credente dovrebbe tenerci di più a mantenere il senso religioso del Natale e quindi dare meno importanza a tutti gli aspetti artificiosi e consumistici che con la religione non c'entrano niente... guarda, ammetto molto di più l'idea che, in una famiglia credente, i regali li porti direttamente Gesù Bambino o qualche santo o qualche angelo, ma un personaggio fumettistico del tutto laicizzato, che c'entra con la tradizione religiosa?

E' vero che in alcune versioni aveva qualche legame originario con la figura di san Nicola, ma di sicuro quel riferimento in Italia è andato perso, e i bambini non lo conoscono proprio, né quelli cresciuti in una famiglia credente, né quelli che hanno avuto un'educazione laica!

Infatti, come ho scritto, quando ero piccolo i doni li portava Gesù Bambino: per i credenti lui è stato un dono per l'umanità, lui portava i doni ai bambini. Non so da dove venga la tradizione di Santa Lucia, ma penso che il significato simbolico dei doni che porta sia analogo alla tradizione del dono di Gesù Bambino.

Concordo che con la tradizione italiana Babbo Natale non c'entri nulla, così come non c'entra nulla, ad esempio, Halloween
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Babbo Natale e affini   Mar Dic 27, 2016 11:35 am

Citazione :
Ma non pensò che un topo che porta il denaro e monitora la crescita dei denti potesse anche avere poteri sovrannaturali tali da distruggere qualunque gatto?

Seehhh... figlio di due militanti cicappini di adesione ultraventennale!  : - )
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Babbo Natale e affini   Mar Dic 27, 2016 11:52 am

udl ha scritto:


Concordo che con la tradizione italiana Babbo Natale non c'entri nulla, così come non c'entra nulla, ad esempio, Halloween
L'unica differenza è che la diffusione di Halloween è abbastanza recente perché la maggior parte delle persone adulte (diciamo in età da essere adesso genitori di bambini delle elementari) se lo ricordi perfettamente, che fino a pochi anni fa non c'era.

Magari quelli che adesso hanno 20 anni, quando prepareranno i mascheramenti da strega e da zucca ai loro figli, penseranno davvero che sia una tradizione antichissima che c'è sempre stata!
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MessaggioOggetto: Re: Babbo Natale e affini   Mar Dic 27, 2016 11:55 am

chicca70 ha scritto:
Mio figlio non ha mai creduto a babbo natale perché in famiglia nessuno gliene ha mai parlato, neppure da piccolissimo. È sempre stato chiaro che i regali venivano dai genitori, dai nonni etc. Gli avevamo però detto che alcuni bimbi credevano a questa storia e che non doveva deluderli. Per le maestre della materna io ero quasi un mostro.
Avevano ragione le maestre.

Le feste servono per essere felici e Babbo Natale rende felici i piccoli sufficientemente fessacchiotti da crederci, perchè non concedergli questa felicità ?

Gli hai anche spiegato che è solo questione di tempo, prima o poi morirà e statisticamente è probabile che muoia di tumore e soffrendo ?

Gli hai spiegato che ha il 40 % di probabilità di divorziare ?

Spero di no.
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circo



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MessaggioOggetto: Re: Babbo Natale e affini   Mar Dic 27, 2016 12:00 pm

udl ha scritto:
Fino a una ventina di anni fa nella mia città il 100% dei regali era portato da S. Lucia; ultimamente noto invece che c'è stato un aumento dei regali a Natale ed una corrispondente diminuzione per S. Lucia, probabilmente per effetto della pubblicità e dell'uniformarsi delle tradizioni in Italia. In Lombardia la tradizione di S. Lucia è delle città che sono state sotto il dominio della Repubblica Veneta, ma credo riguardi anche città emiliane, oltre che naturalmente quelle venete

Solo ai confini dell'impero della serenissima repubblica. Verona Trento, lombardia est, qualche paese dell'Emilia Romagna. Da Vicenza-Padova verso ovest, compresa Venezia non c'è Santa Lucia...
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MessaggioOggetto: Re: Babbo Natale e affini   Mar Dic 27, 2016 12:00 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Guarda che il punto che sollevavo io è esattamente il contrario, ossia che mi pare incredibile che ci sia davvero bisogno della rivelazione adulta: io davo per scontato che la normalità fosse quella di arrivarci da soli (e non certo a 11 anni, ma anche molto prima).
La normalità è che ad un certo punto la notizia si diffonda tra pari; lo stesso vale per concepimenti e nascite.

PS in seconda superiore ho informato il mio compagno di banco che il normale rapporto sessuale tra uomo e donna non era anale; non sto scherzando.
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MessaggioOggetto: Re: Babbo Natale e affini   Mar Dic 27, 2016 12:05 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
rita 76 ha scritto:
circo ha scritto:
Da me non esiste babbo natale, ma è santa Lucia a portare i doni... :-)

anche quella di Santa Lucia è una bella tradizione :-)

penso che non esista Babbo Natale perché il 13 dicembre (giorno di Santa Lucia) sia molto vicino a Natale e non ci si possono può permettere economicamente di fare due regali nel giro di poco tempo anche se in qualche caso, e forse anche più di 'qualche', i ragazzi ricevono i doni sia da Babbo Natale che da Santa Lucia. E io aggiungo: "beati loro!"

Quindi mi dai ragione quando dico che è diventato un semplice automatismo sociale, a sfondo consumistico e mediatico?

Se in certe regioni la cosa non era mai stata contemplata, perché era già diffusa un'altra leggenda analoga, a cui la gente del posto teneva molto di più, che senso ha quello di sovrapporcene artificiosamente un'altra, che fino a poco tempo prima non aveva significato niente per quella comunità, e non era legata a nessun sentimento di commozione, di incanto e di fantasia spontanea?

Solo perché si è diffusa la comunicazione di massa, e quindi ormai anche i bambini abituati a Santa Lucia sono martellati di pubblicità, di fumetti e di canzoncine in cui 'sta povera Lucia non se la fila nessuno, ma c'è solo Babbo Natale!

Se questo viene considerato un importantissimo rituale simbolico di tradizione antica, ci si prende in giro!
Cosa sia diventato lo sappiamo, ma non penso sia importante; più importante è cos'era quando è nato: una bella storia fatta di gioia, sogni e sorrisi.

Non bisogna rinunciarci ma darsi una regolata.
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MessaggioOggetto: Re: Babbo Natale e affini   Mar Dic 27, 2016 12:09 pm

rita 76 ha scritto:
Ai miei tempi non c' erano richieste ESAGERATE e anche nel caso in cui ci fossero spesso non venivano soddisfatte.
Mi hai fatto ricordare che a 5 anni ci credevo: erano gli anni in cui iniziavo a scrivere ed a Babbo Natale indirizzai la mia prima sgrammaticatissima letterina; ora continuo a scrivere sgrammaticato (un po'meno) ma nessuno mi dà bacini per questo.

Mondo crudele !
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MessaggioOggetto: Re: Babbo Natale e affini   Mar Dic 27, 2016 12:13 pm

avidodinformazioni ha scritto:
rita 76 ha scritto:
Ai miei tempi non c' erano richieste ESAGERATE e anche nel caso in cui ci fossero spesso non venivano soddisfatte.
Mi hai fatto ricordare che a 5 anni ci credevo: erano gli anni in cui iniziavo a scrivere ed a Babbo Natale indirizzai la mia prima sgrammaticatissima letterina; ora continuo a scrivere sgrammaticato (un po'meno) ma nessuno mi dà bacini per questo.

Mondo crudele !

è vero che è un mondo crudele e lo è per tanti aspetti tra cui quello di 'trasformare' qualcosa che all' inizio aveva un fine positivo in una cosa che ora ha un fine negativo (quello consumistico nel caso di Babbo Natale e non solo)
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MessaggioOggetto: Re: Babbo Natale e affini   Mar Dic 27, 2016 12:15 pm

avidodinformazioni ha scritto:
rita 76 ha scritto:
Ai miei tempi non c' erano richieste ESAGERATE e anche nel caso in cui ci fossero spesso non venivano soddisfatte.
Mi hai fatto ricordare che a 5 anni ci credevo: erano gli anni in cui iniziavo a scrivere ed a Babbo Natale indirizzai la mia prima sgrammaticatissima letterina; ora continuo a scrivere sgrammaticato (un po'meno) ma nessuno mi dà bacini per questo.

Mondo crudele !

La letterina , per quanto sgrammaticata potesse essere, era un modo per esercitarti a scrivere oltre che per chiedere il regalo a babbo natale
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MessaggioOggetto: Re: Babbo Natale e affini   Mar Dic 27, 2016 12:17 pm

precario_acciaio. ha scritto:
Comunque quando e se avrò dei figli non racconterò loro nulla di tutto questo: una mentalità razionale si coltiva fin da piccoli e occorre relegare le favole della religione e della tradizione da subito nell'universo della fantasia, sottolinenando inoltre con forza che non esiste nessuna differenza tra gli eroi dei cartoni animati, Babbo Natale o Dio, sono solo favole.
Non so se sia la cosa giusta; è inevitabile che vengano esposti alla menzogna, se vengono esposti ad una menzogna poi smascherata si fanno gli anticorpi, capiscono che non tutto quello che gli si racconta è vero, anche se sembra credibile.
Il passo successivo è fargli capire che c'è chi mente per amore e chi per odio, ma per quello aspetterei i 10 anni.
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MessaggioOggetto: Re: Babbo Natale e affini   Mar Dic 27, 2016 12:18 pm

I libri di narrativa cosa sono se non piacevoli menzogne ?

Bruciamo Salgari ? Bruciamo Verne ?
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MessaggioOggetto: Re: Babbo Natale e affini   Mar Dic 27, 2016 12:21 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Masaniello ha scritto:
Siete dei negazionisti falsi! Babbo natale esiste eccome.
E comunque perché disilludere i bambini così presto? Avranno poi tutto il tempo per capire che mondo di merda è questo veramente

Guarda che il punto che sollevavo io è esattamente il contrario, ossia che mi pare incredibile che ci sia davvero bisogno della rivelazione adulta: io davo per scontato che la normalità fosse quella di arrivarci da soli (e non certo a 11 anni, ma anche molto prima).

.

se i bambini sentono in famiglia parlare spesso di babbo natale può essere che ci credano perché a furia di sentire che babbo natale o chi per lui esiste si convincono da soli meccanicamente
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Babbo Natale e affini   Mar Dic 27, 2016 12:23 pm

Avido, ma sii serio!

Un conto è che le maestre si preoccupassero che il ragazzino già informato non rivelasse la verità agli altri (e questo posso pure capirlo, se non altro perchè le maestre stesse se la facevano sotto dalla paura che i genitori di qualcun altro venissero a prendersela con loro perché i loro pupi erano stati traumatizzati), ben altro è che le maestre pretendano di sapere meglio dei genitori quale linea essi dovrebbero tenere col PROPRIO figlio, e che rimproverino i genitori per aver fatto una scelta educativa personale piuttosto che un'altra! 

Ma ci mancherebbe pure che decidessero le maestre, se i genitori devono far credere il figlio a Babbo Natale o no, o fino a che età devono crederci!

Possibile che, proprio in un ambiente didattico in cui si sta attentissimi al pluralismo di idee, di religioni, di abitudini familiari, di stili di vita personali e di qualsiasi altra cosa, e che si passa il tempo a modificare, ingentilire e attenuare qualsiasi messaggio proprio per la paura di offendere la sensibilità di qualcuno o di farlo sentire diverso dagli altri... proprio l'accanimento esagerato sull'obbligo di  credenza universale in Babbo Natale debba raggiungere questi toni ai limiti del totalitario?

Ma siamo seri, che gliene dovrebbe fregare alle maestre se alcuni dei bambini della loro classe ci credono e altri no?

Se ne prende atto, e sarà una delle millemila differenze individuali con cui le maestre si trovano ad avere a che fare tutti i giorni... esattamente come prendono atto del fatto che alcuni vanno in chiesa e altri no, che alcuni mangiano il prosciutto e altri no, che alcuni hanno i genitori che vivono insieme mentre altri ce li hanno separati o ne hanno uno solo, che alcuni sanno di essere nati dalla pancia della propria madre effettiva mentre altri sanno di essere nati da un'altra pancia e di essere poi stati adottati, che alcuni sono sani nella norma mentre altri hanno invalidità o problemi di salute di vario genere, e quant'altro.

E tutti questi argomenti vengono effettivamente gestiti, spiegati e discussi, tutti i giorni, in tutte le scuole, proprio per sottolineare il principio che siamo tutti diversi e che ognuno può avere una storia diversa e abitudini personali diverse.

E che tragedia sarà mai, il dover reggere un singolo piccolo caso di pluralismo in più?

Possibile che, in mezzo a tanti "argomenti sensibili" più o meno forti, solo la prospettiva di ritrovarsi in classe un bambino che non crede a Babbo Natale, sia tanto terrorizzante e inaccettabile?
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MessaggioOggetto: Re: Babbo Natale e affini   Mar Dic 27, 2016 12:27 pm

avidodinformazioni ha scritto:
precario_acciaio. ha scritto:
Comunque quando e se avrò dei figli non racconterò loro nulla di tutto questo: una mentalità razionale si coltiva fin da piccoli e occorre relegare le favole della religione e della tradizione da subito nell'universo della fantasia, sottolinenando inoltre con forza che non esiste nessuna differenza tra gli eroi dei cartoni animati, Babbo Natale o Dio, sono solo favole.
Non so se sia la cosa giusta; è inevitabile che vengano esposti alla menzogna, se vengono  esposti ad una menzogna poi smascherata si fanno gli anticorpi, capiscono che non tutto quello che gli si racconta è vero, anche se sembra credibile.
Il passo successivo è fargli capire che c'è chi mente per amore e chi per odio, ma per quello aspetterei i 10 anni.

vero: l' obiettivo iniziale ha uno scopo positivo e quello che hai citato tu è bellissimo. A quell' età non lo possono capire ma quando crescono Sì e magari apprezzano pure l' intento amorevole dei genitori indipendentemente da tutto il resto
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MessaggioOggetto: Re: Babbo Natale e affini   Mar Dic 27, 2016 12:32 pm

udl ha scritto:
La befana quando ero piccolo non sapevo neppure cosa fosse

La mia generazione (sono ultrasessantenne, del centro-sud) non ha mai ricevuto regali a Natale: era la Befana che portava ai bambini giocattoli (pochi), dolcetti e carbone, talvolta carbone dolce, talvolta anche carbone vero :-)
Babbo Natale deve essere subentrato con gli anni '70 perché ricordo che da adolescente feci una caccia al tesoro dei regali nascosti in casa, rigorosamente il 6 gennaio.
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MessaggioOggetto: Re: Babbo Natale e affini   Mar Dic 27, 2016 12:35 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Avido, ma sii serio!

Un conto è che le maestre si preoccupassero che il ragazzino già informato non rivelasse la verità agli altri (e questo posso pure capirlo, se non altro perchè le maestre stesse se la facevano sotto dalla paura che i genitori di qualcun altro venissero a prendersela con loro perché i loro pupi erano stati traumatizzati), ben altro è che le maestre pretendano di sapere meglio dei genitori quale linea essi dovrebbero tenere col PROPRIO figlio, e che rimproverino i genitori per aver fatto una scelta educativa personale piuttosto che un'altra! 

Ma ci mancherebbe pure che decidessero le maestre, se i genitori devono far credere il figlio a Babbo Natale o no, o fino a che età devono crederci!

Possibile che, proprio in un ambiente didattico in cui si sta attentissimi al pluralismo di idee, di religioni, di abitudini familiari, di stili di vita personali e di qualsiasi altra cosa, e che si passa il tempo a modificare, ingentilire e attenuare qualsiasi messaggio proprio per la paura di offendere la sensibilità di qualcuno o di farlo sentire diverso dagli altri... proprio l'accanimento esagerato sull'obbligo di  credenza universale in Babbo Natale debba raggiungere questi toni ai limiti del totalitario?

Ma siamo seri, che gliene dovrebbe fregare alle maestre se alcuni dei bambini della loro classe ci credono e altri no?

Se ne prende atto, e sarà una delle millemila differenze individuali con cui le maestre si trovano ad avere a che fare tutti i giorni... esattamente come prendono atto del fatto che alcuni vanno in chiesa e altri no, che alcuni mangiano il prosciutto e altri no, che alcuni hanno i genitori che vivono insieme mentre altri ce li hanno separati o ne hanno uno solo, che alcuni sanno di essere nati dalla pancia della propria madre effettiva mentre altri sanno di essere nati da un'altra pancia e di essere poi stati adottati, che alcuni sono sani nella norma mentre altri hanno invalidità o problemi di salute di vario genere, e quant'altro.

E tutti questi argomenti vengono effettivamente gestiti, spiegati e discussi, tutti i giorni, in tutte le scuole, proprio per sottolineare il principio che siamo tutti diversi e che ognuno può avere una storia diversa e abitudini personali diverse.

E che tragedia sarà mai, il dover reggere un singolo piccolo caso di pluralismo in più?

Possibile che, in mezzo a tanti "argomenti sensibili" più o meno forti, solo la prospettiva di ritrovarsi in classe un bambino che non crede a Babbo Natale, sia tanto terrorizzante e inaccettabile?
Non ho scritto che è stato fatto un torto alle maestre o che dovessero decidere loro, ho scritto che concordo col giudizio delle maestre; è il bimbo che si è perso qualche piacevole sogno (non ne morirà di certo), tutto qui.
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MessaggioOggetto: Re: Babbo Natale e affini   Mar Dic 27, 2016 12:38 pm

avidodinformazioni ha scritto:
I libri di narrativa cosa sono se non piacevoli menzogne ?

Bruciamo Salgari ? Bruciamo Verne ?


Perché, la lettura di Salgari o di Verne implica il credere sinceramente che si tratti di tutte storie vere, e di rimanerci malissimo quando si scopre che non è così? Io davo per scontato che, a chi legge quei testi, fosse ben chiaro fin dall'inizio che si tratta di storie di fantasia! Non mi risulta che i ragazzini vengano prima indottrinati a credere che sia tutto vero...
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MessaggioOggetto: Re: Babbo Natale e affini   Mar Dic 27, 2016 12:46 pm

Secondo me sarebbe il caso di fare credere loro dell' esistenza da piccoli e poi prepararli GRADUALMENTE alla NON esistenza con affermazioni del tipo: "ma sai che ho sentito in giro che forse non esiste? Io pensavo/sapevo che esiste ed invece forse no" fino ad arrivare al punto da dire: "pare che babbo natale non esista".

Credere prima che esiste e poi venire a sapere all' improvviso che non esiste può causare un malessere emotivo nei bambini che sicuramente ci rimangono male soprattutto se vengono a sapere la verità dall' esterno (amici, compagni, ecc.)
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MessaggioOggetto: Re: Babbo Natale e affini   Mar Dic 27, 2016 12:50 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
I libri di narrativa cosa sono se non piacevoli menzogne ?

Bruciamo Salgari ? Bruciamo Verne ?


Perché, la lettura di Salgari o di Verne implica il credere sinceramente che si tratti di tutte storie vere, e di rimanerci malissimo quando si scopre che non è così? Io davo per scontato che, a chi legge quei testi, fosse ben chiaro fin dall'inizio che si tratta di storie di fantasia! Non mi risulta che i ragazzini vengano prima indottrinati a credere che sia tutto vero...
1) i bambini che scoprono la verità non ci rimangono "malissimo", soprattutto se associano la scoperta con l'essere diventati abbastanza grandi da non crederci più.

2) OK nessuno crede al capitano Nemo mentre lo legge; che dire di Biancaneve ?

Sono bambini ! Non devono essere trattati da adulti di bassa statura.

Se i bambini fossero come Brunetta chi tromberebbe più ?
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MessaggioOggetto: Re: Babbo Natale e affini   Mar Dic 27, 2016 12:52 pm

rita 76 ha scritto:
Credere prima che esiste e poi venire a sapere all' improvviso che non esiste può causare un malessere emotivo nei bambini che sicuramente ci rimangono male soprattutto se vengono a sapere la verità dall' esterno (amici, compagni, ecc.)
Ci rimangono male, non vanno in coma; gli serve anche il rimanerci male.
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MessaggioOggetto: Re: Babbo Natale e affini   Mar Dic 27, 2016 1:08 pm

rita 76 ha scritto:
Secondo me sarebbe il caso di fare credere loro dell' esistenza da piccoli e poi prepararli GRADUALMENTE alla NON esistenza con affermazioni del tipo: "ma sai che ho sentito in giro che forse non esiste? Io pensavo/sapevo che esiste ed invece forse no" fino ad arrivare al punto da dire: "pare che babbo natale non esista".

Credere prima che esiste e poi venire a sapere all' improvviso che non esiste può causare un malessere emotivo nei bambini che sicuramente ci rimangono male soprattutto se vengono a sapere la verità dall' esterno (amici, compagni, ecc.)
Ma veramente ci si deve preoccupare che quel "malessere emotivo" sia così grave, e si deve pensare che i bambini siano davvero così fragili da non poter reggere una cosa del genere, quando invece l'abbiamo retta TUTTI e non ne siamo certo rimasti traumatizzati per sempre?

Io la penso esattamente al contrario, trovo assolutamente molto più SANO e più normale che i dubbi gli arrivino proprio dal confronto con i compagni, che li spinga a farsi riflessioni autonome al di fuori dell'impostazione familiare, e a "sfidare" le certezze propinate dagli adulti. Questa immagine del genitore premurosissimo che deve preoccuparsi di filtrare e anticipare gradualmente tali dubbi prima che gli arrivino dall'amichetto coetaneo, perché deve proteggere il pupo da qualsiasi cosa arrivi da fuori, francamente mi mette l'angoscia...
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MessaggioOggetto: Re: Babbo Natale e affini   Mar Dic 27, 2016 1:14 pm

Ognuno racconti (ovviamente) ai propri figli quello che crede: io sono grato ai miei genitori per avermi fatto vivere gioie indimenticabili con la favola di Santa Lucia, e spero di essere riuscito a trasmettere la stessa gioia alle mie figlie.

L'aver scoperto la verità non mi ha causato traumi, mi ha solo dato nostalgia per il fatto di diventare grande e non credere più alle favole :-(

Un'ultima cosa (OT ma legata al Natale): un pensiero per il grande George Michael, che con la sua Last Christmas ha segnato tanti passaggi della mia adolescenza ed è stata la colonna sonora di tante feste
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MessaggioOggetto: Re: Babbo Natale e affini   Mar Dic 27, 2016 1:27 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
rita 76 ha scritto:
Secondo me sarebbe il caso di fare credere loro dell' esistenza da piccoli e poi prepararli GRADUALMENTE alla NON esistenza con affermazioni del tipo: "ma sai che ho sentito in giro che forse non esiste? Io pensavo/sapevo che esiste ed invece forse no" fino ad arrivare al punto da dire: "pare che babbo natale non esista".

Credere prima che esiste e poi venire a sapere all' improvviso che non esiste può causare un malessere emotivo nei bambini che sicuramente ci rimangono male soprattutto se vengono a sapere la verità dall' esterno (amici, compagni, ecc.)
Ma veramente ci si deve preoccupare che quel "malessere emotivo" sia così grave, e si deve pensare che i bambini siano davvero così fragili da non poter reggere una cosa del genere, quando invece l'abbiamo retta TUTTI e non ne siamo certo rimasti traumatizzati per sempre?

Io la penso esattamente al contrario, trovo assolutamente molto più SANO e più
normale che i dubbi gli arrivino proprio dal confronto con i compagni
, che li spinga a farsi riflessioni autonome al di fuori dell'impostazione familiare, e a "sfidare" le certezze propinate dagli adulti. Questa immagine del genitore premurosissimo che deve preoccuparsi di filtrare e anticipare gradualmente tali dubbi prima che gli arrivino dall'amichetto coetaneo, perché deve proteggere il pupo da qualsiasi cosa arrivi da fuori, francamente mi mette l'angoscia...

posso capire il tuo ragionamento per bambini che hanno 10-11 anni ma all' età di 6-7 anni sono ancora troppo 'piccoli' da arrivare a riflettere da soli.

Secondo me la famiglia influisce molto sui figli soprattutto quando sono piccoli; con l' avanzare dell' età diventano sempre più autonomi da poter valutare qualsiasi decisione i genitori abbiano preso nei loro confronti e qualunque altra situazione
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