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 Babbo Natale e affini

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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Babbo Natale e affini   Mar Dic 27, 2016 12:21 am

Promemoria primo messaggio :

Mi è capitato di seguire un thread lungo e articolato, in un forum ad argomento genitoriale, in cui la quasi totalità dei partecipanti sosteneva che i loro figli avessero creduto sinceramente a Babbo Natale fino a 10 o 11 anni, e che anche a quell'età, una volta sopraggiunti i ragionevoli dubbi, abbiano fatto di tutto per prolungare la sceneggiata il più possibile prima di ammettere l'evidenza.

Qualcuno sosteneva addirittura che il figlio non si fosse mai minimamente posto alcun dubbio fino a quell'età, e quindi di aver dovuto provvedere a un disvelamento unilaterale (con sommo strazio sentimentale DEL GENITORE e non del figlio), solo per paura che in prima o in seconda media qualcuno lo prendesse in giro... e di aver ricevuto reazioni sconcertate e deluse, perché veramente il ragazzino non se l'aspettava proprio. Come se fino a quel momento avesse dato per scontato che ci credessero tutti, e non avesse mai nemmeno sentito parlare dell'esistenza di qualcuno che lo mette in dubbio. In qualche caso si parlava addirittura di ragazzini che fino a quell'età avevano creduto pure al topolino dei denti, o roba del genere!

Ma secondo voi è plausibile?

Ai tempi miei, non ricordo che ci fosse più nessuno che ci credesse dopo la prima o la seconda elementare.

Tra i 6 e i 7 anni, a  quei pochi che non l'avevano ancora capito da soli in famiglia, la verità gliela spiegava qualche compagno di scuola più scafato... poi andavano tranquillamente a chiedere ai genitori se le cose stavano davvero così o no, e i genitori, non appena constatato che il figlio aveva davvero dei dubbi ragionevoli, ammettevano l'evidenza senza troppi drammi.

Magari qualcuno continuava a reggere il gioco perchè aveva i fratelli più piccoli (e quindi perché a sua volta "si sentiva grande" a partecipare alla recita insieme agli adulti, proprio per distinguersi dai piccoli), ma non mi pare di aver mai conosciuto nessuno che ci credesse davvero a 10 anni.

Mia figlia (adesso dodicenne) ha ammesso di non averci MAI creduto nemmeno all'asilo, ma di aver passato un periodo a far finta di crederci solo perché le dispiaceva di dare una delusione ai nonni ammettendo di aver capito tutto!

L'altro figlio, che adesso ha nove anni (e che è scettico debunker nell'anima da quando è nato) già da un paio d'anni riferisce che in classe se ne parla liberamente e che "qualcuno dice che ci crede e qualcuno no". Quindi, q*zzarola, vuol dire che... già dalla seconda elementare, anche quelli che sono ancora affezionati all'idea, quantomeno lo sanno, che la cosa è dubbia e che c'è un sacco di gente che non ci crede!

Ma sul serio, secondo voi è possibile che arrivare a credere a Babbo Natale fino a 11 anni sia diventata la norma? Parlando di ragazzini che in maggioranza hanno pure lo smartphone con collegamento a internet e che navigano liberamente sui siti web di tutto il mondo senza il minimo controllo adulto?
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MessaggioTitolo: Re: Babbo Natale e affini   Mar Dic 27, 2016 3:30 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
rita 76 ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
rita 76 ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:

Io la penso esattamente al contrario, trovo assolutamente molto più SANO e più
normale che i dubbi gli arrivino proprio dal confronto con i compagni
,

posso capire il tuo ragionamento per bambini che hanno 10-11 anni ma all' età di 6-7 anni sono ancora troppo 'piccoli' da arrivare a riflettere da soli.

E allora come si spiega che negli anni settanta o ottanta era la NORMA che il punto di svolta sull'argomento arrivasse proprio a 6 o 7 anni e non certo a 11?

E che, appunto, tale svolta arrivasse quasi sempre da chiacchierate coi compagni o da riflessioni personali, delle quali poi si chiedeva conferma alla famiglia (e la famiglia a quel punto diceva la verità senza troppe pippe, invece di sbracciarsi a convincere il figlio che doveva continuare assolutamente a crederci per forza... o tantomeno prendersela con l'altro bambino che aveva osato corrompere
l'innocenza dell'amichetto)?

Di nuovo con la storia della mutazione antropologica indotta dal maggico mondo delle nuove supertecnologie digitali?

può essere che sono molto, forse troppo, protettiva io. Ognuno ha i propri difetti :-)
Scusa, ma è proprio questa associazione tra la storiella di Babbo Natale e e il concetto di "protettività", che propio non riesco a capire..

Quale sarebbe la realtà negativa dalla quale il bambino dovrebbe essere "protetto"?

Ammettere che il Natale, per chi ci crede sia essenzialmente una festa religiosa, e anche per chi non è credente sia una festa familiare o sociale, in cui si rafforzano i legami affettivi personali, e in cui è bello farsi dei regali tra persone che si vogliono bene, sapendo da chi arrivano e prendendosi pure la soddisfazione di riconoscere e ringraziare chi li ha fatti...

...sarebbe una cosa talmente brutta e crudele da dover PROTEGGERE il bambino da un tale trauma?

mi pare sia stato qualcun altro a parlare di protezione e poi io ho seguito

in ogni caso, per protezione io intendo dalla realtà, nel senso di fargli vivere in un 'mondo' che non esiste ma che a quell' età al bambino fa bene credere che ci sia.

Io penso che tanti genitori lo fanno anche a questo scopo e NON SOLO perché ormai è una tradizione
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Ire



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MessaggioTitolo: Re: Babbo Natale e affini   Mar Dic 27, 2016 3:31 pm

Poi naturalmente babbo natale porta i regali solo ai figli, mentre i regali dai parenti e dagli amici vengono da loro, ai quali vanno ricambiati o che vanno ringraziati perchè ci si vuole bene.
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MessaggioTitolo: Re: Babbo Natale e affini   Mar Dic 27, 2016 3:38 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
rita 76 ha scritto:

quindi, l' hai scritta pure tu la letterina? E che sensazioni hai avuto quando la scrivevi? Voglio dire, non ti sei opposta nel scriverla visto che per te era un incubo?

Scusa, ma anche se finora ho contato sul fatto che tu fossi semplicemente accecata dall'ideologia, adesso comincio sinceramente a pensare che tu proprio non ci arrivi di comprendonio.

Ho detto chiaramente che per me è stata un'esperienza assolutamente negativa, che non aveva nulla di magico o di fantasioso, ma che era vissuta esculsivamente come un compito sgradevolissimo che si doveva fare per forza, solo perché la pretendevano gli adulti. E se non l'avessi fatta, gli adulti mi avrebbero riempita di disapprovazione e di rimproveri giudicanti, e mi avrebbero fatto pesare quanto mi comportassi male e quanto non meritassi i regali.


Tieni anche conto che la letterina (adesso come allora) è quasi sempre astutamente pilotata dai genitori, che stanno attentissimi a suggerirla, a influenzarla, a revisionarla, in maniera da spingere il figlio a chiedere proprio quello che LORO avevano già deciso di regalargli, o comunque da fare in modo che si convinca a NON chiedere quello che loro non vogliono comprargli; e quindi a tutto questo si aggiunge anche l'ansia di non scontentare i genitori nel contenuto stesso della letterina. Mica quella di non scontentare Babbo Natale, eh, col cavolo: quella di non scontentare i genitori e di non farci la figuraccia coi genitori!

Credici o no, ma certi gruppi di discussione "di mamme" sono strapieni di thread in cui si chiede consiglio alle altre su come fare a spingere il proprio figlio a chiedere una certa cosa piuttosto che un'altra dandogli l'illusione che sia stato lui a sceglierla spontaneamente, o su come si fa a impedirgli di chiederne un'altra che ai genitori non va di comprare! E non 40 anni fa, ma anche adesso!

Tu a sei anni cosa avresti fatto, di fronte a una cosa del genere? Avresti fatto l'eroica obiettrice di coscienza che rivendicava la propria estraneità alla dinamica? O avresti ingoiato il rospo e avresti scritto le prime due o tre banalità che ti fossero venute in mente (e che speravi che fossero approvate dai genitori), giusto per levarti di dosso le pressioni familiari?

Va bene che, nel mio caso, la cosa è durata poco, ma per quel poco che è durata è stata esclusivamente negativa, ansiogena e senza nulla di magico. Quindi, non mi è mai passato nemeno per l'anticamera del cervello di riproporlai miei figli!


intanto ti chiedo di non offendere come io non offendo te sul discorso del comprendonio: io ho detto che si tratta di un' azione consumistica e lo ribadisco ma ciò non toglie che ci siano anche genitori che lo facciano anche con altri scopi. Ognuno ha la propria testa e la stessa cosa la si può fare per scopi diversi. Se lo facessero tutti SOLO per scopo consumistico significherebbe che loro non rifletterebbero.

Anch'io a sei anni non mi sarei opposta alla letterina; a te l' ho chiesto perché tu sei tanto accanita CONTRO le letterine mentre io no.

E, cmq, non puoi 'disprezzare' chi la pensa diversamente da te.
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: Babbo Natale e affini   Mar Dic 27, 2016 3:41 pm

rita 76 ha scritto:
in ogni caso, per protezione io intendo dalla realtà, nel senso di fargli vivere in un 'mondo' che non esiste ma che a quell' età al bambino fa bene credere che ci sia.
Ma chi l'ha detto che tutta la realtà, in blocco, sia BRUTTA di per sé, e che la si debba sostituire integralmente con invenzioni zuccherose superflue?

Io comprendo benissimo il concetto di "protezione" nel senso di NON rivelargli subito certi aspetti della realtà che sono oggettivamente troppo crudi, brutali o dolorosi, questo sì. Ma appunto, una cosa è ingentilire e attenuare delle realtà che sono DAVVERO brutte... ma qua cosa ci sarebbe di tanto brutto da nascondere, tanto da dover inculcare al bambino una storia artificiosa e superflua "per proteggerlo"? Proteggerlo DA CHE????
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MessaggioTitolo: Re: Babbo Natale e affini   Mar Dic 27, 2016 3:42 pm

Quello che io NON tollero di questo forum è il fatto dell' offesa/giudizio degli altri.

poi ci lamentiamo degli alunni.

Ma è possibile che non si riesca ad accettare le opinioni diverse dalle nostre?

Se tutti la pensassimo allo stesso modo il modo sarebbe veramente monotono.

Quindi ok le divergenze di opinioni ma CON RISPETTO
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MessaggioTitolo: Re: Babbo Natale e affini   Mar Dic 27, 2016 3:45 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
rita 76 ha scritto:
in ogni caso, per protezione io intendo dalla realtà, nel senso di fargli vivere in un 'mondo' che non esiste ma che a quell' età al bambino fa bene credere che ci sia.
Ma chi l'ha detto che tutta la realtà, in blocco, sia BRUTTA di per sé, e che la si debba sostituire integralmente con invenzioni zuccherose superflue?

Io comprendo benissimo il concetto di "protezione" nel senso di NON rivelargli subito certi aspetti della realtà che sono oggettivamente troppo crudi, brutali o dolorosi, questo sì. Ma appunto, una cosa è ingentilire e attenuare delle realtà che sono DAVVERO brutte... ma qua cosa ci sarebbe di tanto brutto da nascondere, tanto da dover inculcare al bambino una storia artificiosa e superflua "per proteggerlo"? Proteggerlo DA CHE????

te l' ho detto: non sono stata io a tirare fuori per prima il discorso della 'protezione'.

E, cmq, si tratta di protezione in senso lato; se si può lasciare il bambino vivere in una dimensione che in quel momento/periodo gli giova, perché non farlo?
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MessaggioTitolo: Re: Babbo Natale e affini   Mar Dic 27, 2016 3:50 pm

Se 'alcuni' non scrivono più nel forum c' è un perché che è quello di essersi stancati di leggere questi 'attacchi' contro gli altri ma la gente continua senza farsi un minimo di esame di coscienza
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: Babbo Natale e affini   Mar Dic 27, 2016 3:53 pm

rita 76 ha scritto:
intanto ti chiedo di non offendere come io non offendo te sul discorso del comprendonio: io ho detto che si tratta di un' azione consumistica e lo ribadisco ma ciò non toglie che ci siano anche genitori che lo facciano anche con altri scopi. Ognuno ha la propria testa e la stessa cosa la si può fare per scopi diversi. Se lo facessero tutti SOLO per scopo consumistico significherebbe che loro non rifletterebbero.

Anch'io a sei anni non mi sarei opposta alla letterina; a te l' ho chiesto perché tu sei tanto accanita CONTRO le letterine mentre io no.

E, cmq, non puoi 'disprezzare' chi la pensa diversamente da te.
Guarda che se fai domande idiote devi aspettarti risposte calibrate su quelle.

Se io mi sento chiedere "ma come mai a sei anni non ti sei opposta a fare la letterina se ti dava tanto fastidio?", la considero legittimamente una domanda idiota, mi pare ovvio.

E se mi sento chiedere "ma come mai tu sei tanto accanita contro le letterine mentre io no?" la considero una domanda idiota al quadrato: mi pare ovvio che se TU non l'hai vissuta male e ti ci divertivi pure, adesso tu non trovi nulla di male nel riproporla ai bambini di oggi... mentre se io l'ho vissuta male e e non l'ho mai trovata una cosa divertente nemmeno da bambina, ci tengo a non riproporla ai bambini di oggi, e in particolare ai miei figli.

E' davvero così difficile da capire?

E comunque il mio problema principale su questo tema NON E' la critica al consumismo.

C'è anche quella, ma non è il punto principale.

Il punto principale è tutto il castello psicologico di manipolazione e di pressioni morali e sentimentali fatte sui bambini dagli adulti, con la scusa di realizzare un presunto "bisogno innato del bambino", quando invece nella maggior parte dei casi il bisogno è quello di gratificazione egocentrica dell'adulto stesso. Se per te non è abbastanza, non so in quale altro modo spiegartelo.
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MessaggioTitolo: Re: Babbo Natale e affini   Mar Dic 27, 2016 4:02 pm

Ma tu non hai capito che i genitori col consumismo non c' entrano o, meglio, che non è colpa loro?

Questa è la società e poi sta ai genitori decidere se adattarsi o meno. Nessuno li obbliga a fare i regali.

Se tu a sei anni non ti sei opposta a scrivere la letterina e io neanche NON significa che altri bambini non lo facciano.

Conosco bambini che a sei anni hanno chiesto a babbo natale, facendosi scrivere la letterina da altri, quale regalo volevano e nonostante i genitori si opponessero loro hanno chiesto quello che hanno voluto loro e non i genitori.

Il problema è che tu non accetti la realtà e le opinioni diverse dalle tue.

Per te è giusto solo quello che dici tu e tutto quello che diverge dal tuo modo di pensare è sbagliato.

Tu sei sempre troppo sicura di te stessa e non ti metti mai in discussione, cosa che non è affatto accettabile in generale e ancora di più per un docente
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: Babbo Natale e affini   Mar Dic 27, 2016 4:02 pm

rita 76 ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
rita 76 ha scritto:
in ogni caso, per protezione io intendo dalla realtà, nel senso di fargli vivere in un 'mondo' che non esiste ma che a quell' età al bambino fa bene credere che ci sia.
Ma chi l'ha detto che tutta la realtà, in blocco, sia BRUTTA di per sé, e che la si debba sostituire integralmente con invenzioni zuccherose superflue?

Io comprendo benissimo il concetto di "protezione" nel senso di NON rivelargli subito certi aspetti della realtà che sono oggettivamente troppo crudi, brutali o dolorosi, questo sì. Ma appunto, una cosa è ingentilire e attenuare delle realtà che sono DAVVERO brutte... ma qua cosa ci sarebbe di tanto brutto da nascondere, tanto da dover inculcare al bambino una storia artificiosa e superflua "per proteggerlo"? Proteggerlo DA CHE????

te l' ho detto: non sono stata io a tirare fuori per prima il discorso della 'protezione'.

E, cmq, si tratta di protezione in senso lato; se si può lasciare il bambino vivere in una dimensione che in quel momento/periodo gli giova, perché non farlo?
Se fosse una dimensione SPONTANEA, elaborata individualmente dal bambino, non avrei assolutamente niente da ridire.

Non mi sarei mai sognata di smontare un mito o un'interpretazione favolistica della realtà inventata individualmente da un bambino, se questo l'avesse aiutato a stare meglio, a divertirsi di più o a tranquillizzarsi in una certa fase dell'infanzia, o anche solo a sperimentare modelli di relazioni e di comunicazioni. Quando i miei figli piccoli erano sinceramente convinti che i loro animali di peluche fossero vivi e senzienti, col cavolo che glielo negavo: se l'erano costruita loro, e andava benissimo così! E che ogni singolo bambino (non solo i miei figli, ma anche tutti gli altri) avesse la sua, mi è sempre sembrata una cosa sanissima.

Mi sembra una cosa diversa dal vezzo di INCULCARE deliberatamente ai bambini, dall'esterno, una credenza artificiosa (e uguale per tutti) alla quale loro non avrebbero mai pensato da soli, e che è solo frutto di una consuetudine degli adulti.
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: Babbo Natale e affini   Mar Dic 27, 2016 4:06 pm

rita 76 ha scritto:
Ma tu non hai capito che i genitori col consumismo non c' entrano o, meglio, che non è colpa loro?
Veramente sei tu che non hai capito niente della mia risposta.

Ovvero che per me il problema etico più grave NON E' quello del consumismo, ma è tutt'altro, ovvero la manipolazione dei veri o presunti sentimenti dei bambini per realizzare dinamiche che gratificano gli adulti.

Forse se rileggi meglio la mia risposta precedente, ci arrivi.

Se poi veramente non ci arrivi, non ti offendere se qualcuno te lo fa notare.
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MessaggioTitolo: Re: Babbo Natale e affini   Mar Dic 27, 2016 4:14 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
rita 76 ha scritto:
Ma tu non hai capito che i genitori col consumismo non c' entrano o, meglio, che non è colpa loro?
Veramente sei tu che non hai capito niente della mia risposta.

Ovvero che per me il problema etico più grave NON E' quello del consumismo, ma è tutt'altro, ovvero la manipolazione dei veri o presunti sentimenti dei bambini per realizzare dinamiche che gratificano gli adulti.

Forse se rileggi meglio la mia risposta precedente, ci arrivi.

Se poi veramente non ci arrivi, non ti offendere se qualcuno te lo fa notare.

Sto leggendo velocemente e mi collego ogni tanto perché sono in giro, quindi può anche essere che mi sia sfiggita qualcosa. Ma da questo a non arrivarci ce ne passa.

Non solo, ma se ti ho posto quelle domande dei bambini a sei anni è perché certe scene le ho vissute personalmente nel senso che ho visto bambini IMPORSI sui genitori per la richiesta del regalo. E questo è successo qualche anno fa. Quindi, la mua domanda non era così senza senso come potrebbe sembrare
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MessaggioTitolo: Re: Babbo Natale e affini   Mar Dic 27, 2016 4:18 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Ecco, la "letterina", parliamo pure di quella.

Io l'ho sempre trovata una cosa abominevole... per me era un incubo anche quando la facevano scrivere a me.

Hai presente quando a scuola pretendono che si scriva il tema intimista in cui ci si sbilancia raccontando fatti personali propri o esponendo sentimenti privati, e c'è sempre qualche ragazzino disperato perché non ha nessuna voglia di esporsi e non sa che scrivere' Ecco, UGUALE. Con l'ulteriore aggiunta colpevolizzante che "se non scrivi la letterina per bene, Babbo Natale non ti porta niente", e che però devi stare attentissimo a "non chiedere troppo, altrimenti Babbo Natale si arrabbia", e ulteriori amenità del genere?
Voi la vivevate come attività educativa e i tuoi volevano farti prendere 10 e lode; i miei erano molto più sciallati ed io pure.

La stessa differenza che c'è tra lo sport del calcio ed il gioco del calcio.
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MessaggioTitolo: Re: Babbo Natale e affini   Mar Dic 27, 2016 4:22 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Credici o no, ma certi gruppi di discussione "di mamme" sono strapieni di thread in cui si chiede consiglio alle altre su come fare a spingere il proprio figlio a chiedere una certa cosa piuttosto che un'altra dandogli l'illusione che sia stato lui a sceglierla spontaneamente, o su come si fa a impedirgli di chiederne un'altra che ai genitori non va di comprare! E non 40 anni fa, ma anche adesso!
Mamme burattinaie; sceglieranno anche la fidanzata ?

O forse è solo l'immagine che vogliono dare di sè all'interno del gruppo.
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MessaggioTitolo: Re: Babbo Natale e affini   Mar Dic 27, 2016 4:24 pm

avidodinformazioni ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
Ecco, la "letterina", parliamo pure di quella.

Io l'ho sempre trovata una cosa abominevole... per me era un incubo anche quando la facevano scrivere a me.

Hai presente quando a scuola pretendono che si scriva il tema intimista in cui ci si sbilancia raccontando fatti personali propri o esponendo sentimenti privati, e c'è sempre qualche ragazzino disperato perché non ha nessuna voglia di esporsi e non sa che scrivere' Ecco, UGUALE. Con l'ulteriore aggiunta colpevolizzante che "se non scrivi la letterina per bene, Babbo Natale non ti porta niente", e che però devi stare attentissimo a "non chiedere troppo, altrimenti Babbo Natale si arrabbia", e ulteriori amenità del genere?
Voi la vivevate come attività educativa e i tuoi volevano farti prendere 10 e lode; i miei erano molto più sciallati ed io pure.

La stessa differenza che c'è tra lo sport del calcio ed il gioco del calcio.

conosco tanta gente uscita con 10 e lode che poi non sapeva fare un minimo di analisi. E non solo: ad una certa età le varie situazioni devono essere vissute con 'leggerezza' e flessibilità e non con l' incubo del voto o di qualsiasi altra cosa
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MessaggioTitolo: Re: Babbo Natale e affini   Mar Dic 27, 2016 4:24 pm

Comunque, tanto per riassumere: io accetterei senza problemi tutte queste pantomime, se venissero DAVVERO da qualche esigenza spontanea dei bambini. Siccome invece, come ho già detto, servono quasi esclusivamente a gratificare l'ego degli adulti, allora le mando a stendere, tutto lì.
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MessaggioTitolo: Re: Babbo Natale e affini   Mar Dic 27, 2016 4:25 pm

Figliole, Babbo Natale come arma di distruzione di massa non lo avevo ancora visto; suvvia.
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MessaggioTitolo: Re: Babbo Natale e affini   Mar Dic 27, 2016 4:27 pm

avidodinformazioni ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
Credici o no, ma certi gruppi di discussione "di mamme" sono strapieni di thread in cui si chiede consiglio alle altre su come fare a spingere il proprio figlio a chiedere una certa cosa piuttosto che un'altra dandogli l'illusione che sia stato lui a sceglierla spontaneamente, o su come si fa a impedirgli di chiederne un'altra che ai genitori non va di comprare! E non 40 anni fa, ma anche adesso!
Mamme burattinaie; sceglieranno anche la fidanzata ?

O forse è solo l'immagine che vogliono dare di sè all'interno del gruppo.

conosco casi in cui veramente i genitori hanno scelto (imposto) ai figli chi prendere come moglie/marito e in qualche caso si è arrivati alla separazione, ovviamente!
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MessaggioTitolo: Re: Babbo Natale e affini   Mar Dic 27, 2016 4:28 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Figliole, Babbo Natale come arma di distruzione di massa non lo avevo ancora visto; suvvia.

vero e tra l'altro il topic è veramente interessante; sta a noi non farlo diventare noioso
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MessaggioTitolo: Re: Babbo Natale e affini   Mar Dic 27, 2016 4:28 pm

rita 76 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Voi la vivevate come attività educativa e i tuoi volevano farti prendere 10 e lode; i miei erano molto più sciallati ed io pure.

conosco tanta gente uscita con 10 e lode che poi non sapeva fare un minimo di analisi.

Certo, un altro bell'esempio di risposta pertinente e centrata, non c'è che dire.
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MessaggioTitolo: Re: Babbo Natale e affini   Mar Dic 27, 2016 4:40 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
rita 76 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Voi la vivevate come attività educativa e i tuoi volevano farti prendere 10 e lode; i miei erano molto più sciallati ed io pure.

conosco tanta gente uscita con 10 e lode che poi non sapeva fare un minimo di analisi.

Certo, un altro bell'esempio di risposta pertinente e centrata, non c'è che dire.

Io volevo dire che ci sono genitori che pretendono TROPPO dai figli , voti compresi e che il voto non è tutto nella vita e, quindi, non corrisponde alla preparazione.

Cmq, complimenti pure a te che non capisci quello che voglio dire io e non riesci a leggere tra le righe
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MessaggioTitolo: Re: Babbo Natale e affini   Mar Dic 27, 2016 4:41 pm

Questa discussione sui genitori che intervengono attivamente e con sollecitudine perché i loro bambini credano a babbo natale mi ha ricordato la prefazione di Mary Poppins (che è la lettura serale di questo mese, qui da noi)

"Ringrazio il destino che nessuno, quando ero bambina, si sia preoccupato di alimentare la mia immaginazione, che non era né disprezzata né incoraggiata, ma accettata come un dato di fatto, come la tosse convulsa o la luce del giorno".
...
"Nella nostra vita familiare, erano i loro [dei genitori, ndr] modi che andavano rispettati, non i nostri. Era chiaro che loro avevano la loro vita, indaffarata, misteriosa, importante. E questo, lo capisco ora, ci lasciava liberi a noi stessi. Non c'è peso più grande per un bambino dei genitori che vogliano vivere la sua vita: quando invece si contentano semplicemente di starsene in disparte e lasciano che il bambino costruisca il suo mondo, è una benedizione."
...
" Mi ricordo come, per un lungo periodo della mia infanzia, fui assorta nell'esperienza di essere un uccello. Assorta, ma non perduta poiché sapevo perfettamente di essere nello stesso tempo una bambina. Decisa, indaffarata, tenace, intrecciavo il nido e preparavo tutto per le uova come se la vita di tutta la natura dipendesse dal mio zelo. "Lei non può venire, sta facendo le uova," dicevano i fratelli andando a tavola. E mia madre, completamente immersa nel suo ruolo di madre di famiglia distratta, districava le mie membra intrecciate e mi trascinava fuori dal nido: "Come ti ho detto centomila volte, non devi fare le uova quando ti chiamo a tavola". Non disse: "Sei pazza. Temo per il tuo futuro. Bisognerà farti vedere da uno psicanalista." Semplicemente: "Non all'ora dei pasti. "

(dalla prefazione di Mary Poppins, di P. Travers)
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: Babbo Natale e affini   Mar Dic 27, 2016 4:43 pm

Rita, ma che q*zz c'entra il VOTO????????

Ma leggi o no?

Invece di rimproverare gli altri "perché non riecscono a leggere tra le righe", prova prima a leggere le righe VERE che ci sono in chiaro!
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avidodinformazioni



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MessaggioTitolo: Re: Babbo Natale e affini   Mar Dic 27, 2016 4:56 pm

geo&geo ha scritto:
Questa discussione sui genitori che intervengono attivamente e con sollecitudine perché i loro bambini credano a babbo natale mi  ha ricordato la prefazione di Mary Poppins (che è la lettura serale di questo mese, qui da noi)

"Ringrazio il destino che nessuno, quando ero bambina, si sia preoccupato di alimentare la mia immaginazione, che non era né disprezzata né incoraggiata, ma accettata come un dato di fatto, come la tosse convulsa o la luce del giorno".
...
"Nella nostra vita familiare, erano i loro [dei genitori, ndr] modi che andavano rispettati, non i nostri. Era chiaro che loro avevano la loro vita, indaffarata, misteriosa, importante. E questo, lo capisco ora, ci lasciava liberi a noi stessi. Non c'è peso più grande per un bambino dei genitori che vogliano vivere la sua vita: quando invece si contentano semplicemente di starsene in disparte e lasciano che il bambino costruisca il suo mondo, è una benedizione."
...
" Mi ricordo come, per un lungo periodo della mia infanzia, fui assorta nell'esperienza di essere un uccello. Assorta, ma non perduta poiché sapevo perfettamente di essere nello stesso tempo una bambina. Decisa, indaffarata, tenace, intrecciavo il nido e preparavo tutto per le uova come se la vita di tutta la natura dipendesse dal mio zelo. "Lei non può venire, sta facendo le uova," dicevano i fratelli andando a tavola. E mia madre, completamente immersa nel suo ruolo di madre di famiglia distratta, districava le mie membra intrecciate e mi trascinava fuori dal nido: "Come ti ho detto centomila volte, non devi fare le uova quando ti chiamo a tavola". Non disse: "Sei pazza. Temo per il tuo futuro. Bisognerà farti vedere da uno psicanalista." Semplicemente: "Non all'ora dei pasti. "

(dalla prefazione di Mary Poppins, di P. Travers)
MERAVIGLIOSO. Grazie di averlo condiviso
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MessaggioTitolo: Re: Babbo Natale e affini   Mar Dic 27, 2016 5:16 pm

Prego. Anche a me era piaciuto.
Poi c'è la Travers-Paniscus che litiga con la Rita-Disney su quanto zucchero dare ai bambini, ci hanno fatto sopra anche un film. Io sto dalla parte della Travers, che comunque doveva essere una bella rompiballe :-)
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Babbo Natale e affini
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