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 Storia, dal 1962 a oggi. Quante ore fate? Per gli A37 - A50

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precario_acciaio.



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MessaggioTitolo: Storia, dal 1962 a oggi. Quante ore fate? Per gli A37 - A50   Mar Dic 27, 2016 12:02 pm

Vista la grande importanza della contemporaneità vorrei sapere quanto tempo impiegate e per quante ore vi soffermate su quel periodo, onestamente io non riesco mai ad arrivare con un numero di ore adeguato, arrivandoci circa a maggio.
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ushikawa

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MessaggioTitolo: Re: Storia, dal 1962 a oggi. Quante ore fate? Per gli A37 - A50   Mar Dic 27, 2016 1:27 pm

devi saltare
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: Storia, dal 1962 a oggi. Quante ore fate? Per gli A37 - A50   Mar Dic 27, 2016 2:03 pm

Se salti,compi un aberrante attacco alla istruzione dei giovani che DEVONO SAPERE cosa è successo negli ultimi decenni.basta con i dettagli paranoici e i mesi passati su micenei ed achei!
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ushikawa

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MessaggioTitolo: Re: Storia, dal 1962 a oggi. Quante ore fate? Per gli A37 - A50   Mar Dic 27, 2016 3:28 pm

devi saltare qualcosa 600-700-800
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precario_acciaio.



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MessaggioTitolo: Re: Storia, dal 1962 a oggi. Quante ore fate? Per gli A37 - A50   Mar Dic 27, 2016 6:57 pm

ushikawa ha scritto:
devi saltare qualcosa 600-700-800

Allora, praticamente io l'ho fatto:

1) In quarta ho tagliato la parte dal 1648 al 1789, arrivando come ultimo argomento al 1911, come da linee guida.
2) Purtroppo il notevole vantaggio accumulato l'ho già perso, è bastata la prova di Archimede, un'assemblea di classe e un'orale particolarmente lento a causa di continue assenze e ho quasi pareggiato con l'anno scorso (sono 30 in classe e ciò mette in difficoltà tutto il cdc)

In conclusione, se proprio mi va bene, arriverò al 1962 a metà di aprile... e poi? quali argomenti trattereste di preciso e con quante ore?

P.s. Per Masaniello: non è possibile per me tagliare la storia greca e romana, è un'altra classe di concorso (sottolineando che comunque io non le taglierei, anzi).
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: Storia, dal 1962 a oggi. Quante ore fate? Per gli A37 - A50   Mar Dic 27, 2016 8:39 pm

Precario, ti ricordo che 3 anni fa è uscita alla matura una traccia su Moro, lo scorso anno una frase di Robert Kennedy. ..e meno male dico io..come la mettiamo con il ricordare tutte le guerre romane,puniche e tutte le beghe forse accadute tra Tigri ed Eufrate?
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Dec
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MessaggioTitolo: Re: Storia, dal 1962 a oggi. Quante ore fate? Per gli A37 - A50   Mar Dic 27, 2016 10:35 pm

precario_acciaio. ha scritto:
ushikawa ha scritto:
devi saltare qualcosa 600-700-800

Allora, praticamente io l'ho fatto:

1) In quarta ho tagliato la parte dal 1648 al 1789, arrivando come ultimo argomento al 1911, come da linee guida.
2) Purtroppo il notevole vantaggio accumulato l'ho già perso, è bastata la prova di Archimede, un'assemblea di classe e un'orale particolarmente lento a causa di continue assenze e ho quasi pareggiato con l'anno scorso (sono 30 in classe e ciò mette in difficoltà tutto il cdc)

In conclusione, se proprio mi va bene, arriverò al 1962 a metà di aprile... e poi? quali argomenti trattereste di preciso e con quante ore?

Io sono partito dall'Unità d'Italia (in quarta non c'ero io) e in qualche modo sono arrivato in fondo. Certo ho fatto solo verifiche scritte (se ti metti ad interrogare, è finita, soprattutto in una classe così numerosa) e qualche volta ho rubato tempo ad italiano; e soprattutto - cosa più grave - degli avvenimenti più recenti sapevano poco o niente lo stesso, perché nonostante io avessi ripetuto tutto non so quante volte confondevano la DC con il PSI e il PSI con il PCI, perché per loro erano più ignoti delle guerre puniche; insomma hai un bel parlare del governo Tambroni e del centro-sinistra programmatico o anche solo del compromesso storico se mancano le basi. Questo è certamente un grosso problema e non sono riuscito a trovare la soluzione. Se mi capiterà di nuovo di avere storia in quinta, ci riproverò, cercando di arrivare ancora prima a questi argomenti. Metà aprile è già troppo tardi. Con la politica estera forse va un po' meglio, ma anche qui ho scoperto correggendo le verifiche che, secondo qualcuno, Kennedy aveva fatto costruire il Muro di Berlino e non so più quale altra sciocchezza. Del resto qualcuno era convinto che il fascismo fosse nato perché l'Italia aveva perso la prima guerra mondiale. Ah, alla maturità è stato un trionfo e il commissario esterno li ha pure interrogati in storia. Meno male che io non c'ero...
Seriamente, tornando a te, ti consiglierei di selezionare pochi argomenti, tanto ai giorni nostri non ci arrivi o ci arrivi da solo. Io farei qualche esempio sulla guerra fredda nei paesi del Terzo Mondo (magari l'Afghanistan o la guerra Iran-Iraq, con cui potresti collegarti alla questione mediorientale e in qualche modo al terrorismo islamico) e un quadro generale del sistema politico italiano della Prima Repubblica (con risultati spero migliori di quelli che ho avuto io).
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chicca70



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MessaggioTitolo: Re: Storia, dal 1962 a oggi. Quante ore fate? Per gli A37 - A50   Mer Dic 28, 2016 8:55 am

Masaniello ha scritto:
Precario,   ti ricordo che 3 anni fa è uscita alla matura una traccia su Moro, lo scorso anno una frase di Robert Kennedy. ..e meno male dico io..come la mettiamo con il ricordare tutte le guerre romane,puniche e tutte le beghe forse accadute tra Tigri ed Eufrate?

Io direi di lasciare da parte le tracce della maturità perché gli studenti che scelgono il tema storico rappresentano forse l'1%, a prescindere dal fatto che l'argomento sia stato trattato o meno in classe. L'anno scorso ho avuto per la prima volta una quinta, pur essendo a051, e mi sono regolata in questo modo per il periodo postbellico. Hho seguito una traccia tematica, scegliendo alcuni argomenti: la decolonizzazione, il conflitto arabo-israeliano, la guerra fredda e cenni sulle istituzioni repubblicane italiane". Questo dedicando pochissime ore a ciascun tema e con una velocissima verifica light negli ultimi giorni.
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MessaggioTitolo: Re: Storia, dal 1962 a oggi. Quante ore fate? Per gli A37 - A50   Mer Dic 28, 2016 9:03 am

Dec ha scritto:
precario_acciaio. ha scritto:
ushikawa ha scritto:
devi saltare qualcosa 600-700-800

Allora, praticamente io l'ho fatto:

1) In quarta ho tagliato la parte dal 1648 al 1789, arrivando come ultimo argomento al 1911, come da linee guida.
2) Purtroppo il notevole vantaggio accumulato l'ho già perso, è bastata la prova di Archimede, un'assemblea di classe e un'orale particolarmente lento a causa di continue assenze e ho quasi pareggiato con l'anno scorso (sono 30 in classe e ciò mette in difficoltà tutto il cdc)

In conclusione, se proprio mi va bene, arriverò al 1962 a metà di aprile... e poi? quali argomenti trattereste di preciso e con quante ore?

Io sono partito dall'Unità d'Italia (in quarta non c'ero io) e in qualche modo sono arrivato in fondo. Certo ho fatto solo verifiche scritte (se ti metti ad interrogare, è finita, soprattutto in una classe così numerosa) e qualche volta ho rubato tempo ad italiano; e soprattutto - cosa più grave - degli avvenimenti più recenti sapevano poco o niente lo stesso, perché nonostante io avessi ripetuto tutto non so quante volte confondevano la DC con il PSI e il PSI con il PCI, perché per loro erano più ignoti delle guerre puniche; insomma hai un bel parlare del governo Tambroni e del centro-sinistra programmatico o anche solo del compromesso storico se mancano le basi. Questo è certamente un grosso problema e non sono riuscito a trovare la soluzione. Se mi capiterà di nuovo di avere storia in quinta, ci riproverò, cercando di arrivare ancora prima a questi argomenti. Metà aprile è già troppo tardi. Con la politica estera forse va un po' meglio, ma anche qui ho scoperto correggendo le verifiche che, secondo qualcuno, Kennedy aveva fatto costruire il Muro di Berlino e non so più quale altra sciocchezza. Del resto qualcuno era convinto che il fascismo fosse nato perché l'Italia aveva perso la prima guerra mondiale. Ah, alla maturità è stato un trionfo e il commissario esterno li ha pure interrogati in storia. Meno male che io non c'ero...
Seriamente, tornando a te, ti consiglierei di selezionare pochi argomenti, tanto ai giorni nostri non ci arrivi o ci arrivi da solo. Io farei qualche esempio sulla guerra fredda nei paesi del Terzo Mondo (magari l'Afghanistan o la guerra Iran-Iraq, con cui potresti collegarti alla questione mediorientale e in qualche modo al terrorismo islamico) e un quadro generale del sistema politico italiano della Prima Repubblica (con risultati spero migliori di quelli che ho avuto io).

Grazie, farò una cosa simile anche se a quel punto non restano buchi ma voragini senza fine... avevo anch'io pensato di fare solo scritti, ma nel nostro dipartimento ciò non è gradito (uno di loro arriva fino al 2001 lasciando gli avvenimenti dal 1970 al 2001 in autonomia sul manuale!!! Così sono buoni tutti).
Quando dici Prima Repubblica intendi dire che sei arrivato fino al 1992?
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MessaggioTitolo: Re: Storia, dal 1962 a oggi. Quante ore fate? Per gli A37 - A50   Mer Dic 28, 2016 9:05 am

chicca70 ha scritto:
Masaniello ha scritto:
Precario,   ti ricordo che 3 anni fa è uscita alla matura una traccia su Moro, lo scorso anno una frase di Robert Kennedy. ..e meno male dico io..come la mettiamo con il ricordare tutte le guerre romane,puniche e tutte le beghe forse accadute tra Tigri ed Eufrate?

Io direi di lasciare da parte le tracce della maturità perché gli studenti che scelgono il tema storico rappresentano forse l'1%, a prescindere dal fatto che l'argomento sia stato trattato o meno in classe. L'anno scorso ho avuto per la prima volta una quinta, pur essendo a051, e mi sono regolata in questo modo per il periodo postbellico. Hho seguito una traccia tematica, scegliendo alcuni argomenti: la decolonizzazione, il conflitto arabo-israeliano, la guerra fredda e cenni sulle istituzioni repubblicane italiane". Questo dedicando pochissime ore a ciascun tema e con una velocissima verifica light negli ultimi giorni.

La mia domanda è: in programma esattamente cosa hai scritto? Come hai segnalato che gli argomenti erano stati svolti in modo light?
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MessaggioTitolo: Re: Storia, dal 1962 a oggi. Quante ore fate? Per gli A37 - A50   Mer Dic 28, 2016 11:12 am

precario_acciaio. ha scritto:
Dec ha scritto:
precario_acciaio. ha scritto:
ushikawa ha scritto:
devi saltare qualcosa 600-700-800

Allora, praticamente io l'ho fatto:

1) In quarta ho tagliato la parte dal 1648 al 1789, arrivando come ultimo argomento al 1911, come da linee guida.
2) Purtroppo il notevole vantaggio accumulato l'ho già perso, è bastata la prova di Archimede, un'assemblea di classe e un'orale particolarmente lento a causa di continue assenze e ho quasi pareggiato con l'anno scorso (sono 30 in classe e ciò mette in difficoltà tutto il cdc)

In conclusione, se proprio mi va bene, arriverò al 1962 a metà di aprile... e poi? quali argomenti trattereste di preciso e con quante ore?

Io sono partito dall'Unità d'Italia (in quarta non c'ero io) e in qualche modo sono arrivato in fondo. Certo ho fatto solo verifiche scritte (se ti metti ad interrogare, è finita, soprattutto in una classe così numerosa) e qualche volta ho rubato tempo ad italiano; e soprattutto - cosa più grave - degli avvenimenti più recenti sapevano poco o niente lo stesso, perché nonostante io avessi ripetuto tutto non so quante volte confondevano la DC con il PSI e il PSI con il PCI, perché per loro erano più ignoti delle guerre puniche; insomma hai un bel parlare del governo Tambroni e del centro-sinistra programmatico o anche solo del compromesso storico se mancano le basi. Questo è certamente un grosso problema e non sono riuscito a trovare la soluzione. Se mi capiterà di nuovo di avere storia in quinta, ci riproverò, cercando di arrivare ancora prima a questi argomenti. Metà aprile è già troppo tardi. Con la politica estera forse va un po' meglio, ma anche qui ho scoperto correggendo le verifiche che, secondo qualcuno, Kennedy aveva fatto costruire il Muro di Berlino e non so più quale altra sciocchezza. Del resto qualcuno era convinto che il fascismo fosse nato perché l'Italia aveva perso la prima guerra mondiale. Ah, alla maturità è stato un trionfo e il commissario esterno li ha pure interrogati in storia. Meno male che io non c'ero...
Seriamente, tornando a te, ti consiglierei di selezionare pochi argomenti, tanto ai giorni nostri non ci arrivi o ci arrivi da solo. Io farei qualche esempio sulla guerra fredda nei paesi del Terzo Mondo (magari l'Afghanistan o la guerra Iran-Iraq, con cui potresti collegarti alla questione mediorientale e in qualche modo al terrorismo islamico) e un quadro generale del sistema politico italiano della Prima Repubblica (con risultati spero migliori di quelli che ho avuto io).

Grazie, farò una cosa simile anche se a quel punto non restano buchi ma voragini senza fine... avevo anch'io pensato di fare solo scritti, ma nel nostro dipartimento ciò non è gradito (uno di loro arriva fino al 2001 lasciando gli avvenimenti dal 1970 al 2001 in autonomia sul manuale!!! Così sono buoni tutti).
Quando dici Prima Repubblica intendi dire che sei arrivato fino al 1992?

Sì, più o meno, però man mano che procedevo ho dovuto sintetizzare sempre di più. Se il dipartimento ha deciso così, devi adeguarti e non ci puoi fare niente. Però lasciare lo svolgimento del programma agli studenti sul manuale è veramente una cosa indecente, che tra l'altro li mette a rischio anche per gli esami, perché la maggior parte di loro non studierà quella parte e il commissario esterno potrebbe chiedergliela lo stesso (lasciamo stare la prima prova, che eviteranno di fare se non hanno le conoscenze adeguate, ma il rischio è per la terza prova e per il colloquio orale). A quel punto tanto vale scrivere la verità, cioè che si è arrivati fino al 1970. Pensa che i miei almeno mi hanno lasciato fare quello che ritenevo giusto (tanto poi non hanno studiato o capito niente lo stesso, tranne i bravi), ma ad una collega i rappresentanti hanno chiesto in consiglio di classe di non andare oltre il 1945 perché nelle altre classi (tranne evidentemente la mia) facevano così e in questo modo avrebbero potuto prepararsi meglio. Io non condivido per niente, ma se non c'è una linea chiara del dipartimento forse è meglio evitare battaglie in solitudine, perché poi nascono tensioni e si possono creare problemi in sede di esame di Stato (perché quella classe ha fatto di più e l'altra meno? Ma poi, se quella che ha fatto di più sa meno, sarà colpa dell'insegnante che è andato troppo in fretta per finire il programma). Se mai ci sarà una prova nazionale uguale per tutti anche per storia, questa mentalità dovrà cambiare per forza di cose, ma per ora molti si trascinano con le vecchie abitudini (ai miei tempi eravamo arrivati alla prima guerra mondiale, con cenni sul fascismo nelle ultime lezioni; e avevamo anche un professore bravo, solo che evidentemente privilegiava filosofia o non era stato così bravo ad organizzarsi con i tempi).
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MessaggioTitolo: Re: Storia, dal 1962 a oggi. Quante ore fate? Per gli A37 - A50   Mer Dic 28, 2016 11:16 am

precario_acciaio. ha scritto:
chicca70 ha scritto:
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Precario,   ti ricordo che 3 anni fa è uscita alla matura una traccia su Moro, lo scorso anno una frase di Robert Kennedy. ..e meno male dico io..come la mettiamo con il ricordare tutte le guerre romane,puniche e tutte le beghe forse accadute tra Tigri ed Eufrate?

Io direi di lasciare da parte le tracce della maturità perché gli studenti che scelgono il tema storico rappresentano forse l'1%, a prescindere dal fatto che l'argomento sia stato trattato o meno in classe. L'anno scorso ho avuto per la prima volta una quinta, pur essendo a051, e mi sono regolata in questo modo per il periodo postbellico. Hho seguito una traccia tematica, scegliendo alcuni argomenti: la decolonizzazione, il conflitto arabo-israeliano, la guerra fredda e cenni sulle istituzioni repubblicane italiane". Questo dedicando pochissime ore a ciascun tema e con una velocissima verifica light negli ultimi giorni.

La mia domanda è: in programma esattamente cosa hai scritto? Come hai segnalato che gli argomenti erano stati svolti in modo light?

Io in certi casi ho scritto "cenni su". In questo modo mi hanno detto che il commissario esterno non dovrebbe chiedere quegli argomenti. Alla peggio non scrivi niente (il discorso è che ai primi di maggio, quando si scrive il documento, uno magari spera ancora di riuscire a fare qualcosa e che qualcosa venga recepito) e, se riesci a fare qualcosa in classe, sarà fatto solo per insegnare loro qualcosa e non per l'esame. Certo bisogna mettere in conto che così non studieranno.
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MessaggioTitolo: Re: Storia, dal 1962 a oggi. Quante ore fate? Per gli A37 - A50   Mer Dic 28, 2016 11:45 am

Dec ha scritto:
precario_acciaio. ha scritto:
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Precario,   ti ricordo che 3 anni fa è uscita alla matura una traccia su Moro, lo scorso anno una frase di Robert Kennedy. ..e meno male dico io..come la mettiamo con il ricordare tutte le guerre romane,puniche e tutte le beghe forse accadute tra Tigri ed Eufrate?

Io direi di lasciare da parte le tracce della maturità perché gli studenti che scelgono il tema storico rappresentano forse l'1%, a prescindere dal fatto che l'argomento sia stato trattato o meno in classe. L'anno scorso ho avuto per la prima volta una quinta, pur essendo a051, e mi sono regolata in questo modo per il periodo postbellico. Hho seguito una traccia tematica, scegliendo alcuni argomenti: la decolonizzazione, il conflitto arabo-israeliano, la guerra fredda e cenni sulle istituzioni repubblicane italiane". Questo dedicando pochissime ore a ciascun tema e con una velocissima verifica light negli ultimi giorni.

La mia domanda è: in programma esattamente cosa hai scritto? Come hai segnalato che gli argomenti erano stati svolti in modo light?

Io in certi casi ho scritto "cenni su". In questo modo mi hanno detto che il commissario esterno non dovrebbe chiedere quegli argomenti. Alla peggio non scrivi niente (il discorso è che ai primi di maggio, quando si scrive il documento, uno magari spera ancora di riuscire a fare qualcosa e che qualcosa venga recepito) e, se riesci a fare qualcosa in classe, sarà fatto solo per insegnare loro qualcosa e non per l'esame. Certo bisogna mettere in conto che così non studieranno.

Anche io ho scritto "cenni" ed ho indicato gli ultimi due argomenti come svolti dopo il 15 maggio.
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MessaggioTitolo: Re: Storia, dal 1962 a oggi. Quante ore fate? Per gli A37 - A50   Mer Dic 28, 2016 11:59 am

Dec ha scritto:
precario_acciaio. ha scritto:
Dec ha scritto:
precario_acciaio. ha scritto:
ushikawa ha scritto:
devi saltare qualcosa 600-700-800

Allora, praticamente io l'ho fatto:

1) In quarta ho tagliato la parte dal 1648 al 1789, arrivando come ultimo argomento al 1911, come da linee guida.
2) Purtroppo il notevole vantaggio accumulato l'ho già perso, è bastata la prova di Archimede, un'assemblea di classe e un'orale particolarmente lento a causa di continue assenze e ho quasi pareggiato con l'anno scorso (sono 30 in classe e ciò mette in difficoltà tutto il cdc)

In conclusione, se proprio mi va bene, arriverò al 1962 a metà di aprile... e poi? quali argomenti trattereste di preciso e con quante ore?

Io sono partito dall'Unità d'Italia (in quarta non c'ero io) e in qualche modo sono arrivato in fondo. Certo ho fatto solo verifiche scritte (se ti metti ad interrogare, è finita, soprattutto in una classe così numerosa) e qualche volta ho rubato tempo ad italiano; e soprattutto - cosa più grave - degli avvenimenti più recenti sapevano poco o niente lo stesso, perché nonostante io avessi ripetuto tutto non so quante volte confondevano la DC con il PSI e il PSI con il PCI, perché per loro erano più ignoti delle guerre puniche; insomma hai un bel parlare del governo Tambroni e del centro-sinistra programmatico o anche solo del compromesso storico se mancano le basi. Questo è certamente un grosso problema e non sono riuscito a trovare la soluzione. Se mi capiterà di nuovo di avere storia in quinta, ci riproverò, cercando di arrivare ancora prima a questi argomenti. Metà aprile è già troppo tardi. Con la politica estera forse va un po' meglio, ma anche qui ho scoperto correggendo le verifiche che, secondo qualcuno, Kennedy aveva fatto costruire il Muro di Berlino e non so più quale altra sciocchezza. Del resto qualcuno era convinto che il fascismo fosse nato perché l'Italia aveva perso la prima guerra mondiale. Ah, alla maturità è stato un trionfo e il commissario esterno li ha pure interrogati in storia. Meno male che io non c'ero...
Seriamente, tornando a te, ti consiglierei di selezionare pochi argomenti, tanto ai giorni nostri non ci arrivi o ci arrivi da solo. Io farei qualche esempio sulla guerra fredda nei paesi del Terzo Mondo (magari l'Afghanistan o la guerra Iran-Iraq, con cui potresti collegarti alla questione mediorientale e in qualche modo al terrorismo islamico) e un quadro generale del sistema politico italiano della Prima Repubblica (con risultati spero migliori di quelli che ho avuto io).

Grazie, farò una cosa simile anche se a quel punto non restano buchi ma voragini senza fine... avevo anch'io pensato di fare solo scritti, ma nel nostro dipartimento ciò non è gradito (uno di loro arriva fino al 2001 lasciando gli avvenimenti dal 1970 al 2001 in autonomia sul manuale!!! Così sono buoni tutti).
Quando dici Prima Repubblica intendi dire che sei arrivato fino al 1992?

Sì, più o meno, però man mano che procedevo ho dovuto sintetizzare sempre di più. Se il dipartimento ha deciso così, devi adeguarti e non ci puoi fare niente. Però lasciare lo svolgimento del programma agli studenti sul manuale è veramente una cosa indecente, che tra l'altro li mette a rischio anche per gli esami, perché la maggior parte di loro non studierà quella parte e il commissario esterno potrebbe chiedergliela lo stesso (lasciamo stare la prima prova, che eviteranno di fare se non hanno le conoscenze adeguate, ma il rischio è per la terza prova e per il colloquio orale). A quel punto tanto vale scrivere la verità, cioè che si è arrivati fino al 1970. Pensa che i miei almeno mi hanno lasciato fare quello che ritenevo giusto (tanto poi non hanno studiato o capito niente lo stesso, tranne i bravi), ma ad una collega i rappresentanti hanno chiesto in consiglio di classe di non andare oltre il 1945 perché nelle altre classi (tranne evidentemente la mia) facevano così e in questo modo avrebbero potuto prepararsi meglio. Io non condivido per niente, ma se non c'è una linea chiara del dipartimento forse è meglio evitare battaglie in solitudine, perché poi nascono tensioni e si possono creare problemi in sede di esame di Stato (perché quella classe ha fatto di più e l'altra meno? Ma poi, se quella che ha fatto di più sa meno, sarà colpa dell'insegnante che è andato troppo in fretta per finire il programma). Se mai ci sarà una prova nazionale uguale per tutti anche per storia, questa mentalità dovrà cambiare per forza di cose, ma per ora molti si trascinano con le vecchie abitudini (ai miei tempi eravamo arrivati alla prima guerra mondiale, con cenni sul fascismo nelle ultime lezioni; e avevamo anche un professore bravo, solo che evidentemente privilegiava filosofia o non era stato così bravo ad organizzarsi con i tempi).

La mia insegnante (bravissima e per me modello) era più brava in Filosofia che in Storia; praticamente arrivò fino al 1945 e poi ci fece male male male quattro ore su guerra fredda, questione arabo - israeliana, Italia 1945 - 1980.
Che cosa avesse messo poi in programma non me lo ricordo più, so di sicuro che studiare da solo sul libro quelle cose a giugno mi mise parecchio in crisi e ci capii poco o nulla!
P.s. Non mi dispiacerebbe una prova nazionale di Storia, basterebbe decidere una buona volta cosa fare e come farlo: se il miur vuole che si arrivi ai giorni nostri deve istituzionalizzare il fatto che si debbano svolgere solo prove scritte, partendo eventualmente dal 1918.

Comunque, ciò detto, penso che anch'io metterò "Cenni" se sarà il caso...
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MessaggioTitolo: Re: Storia, dal 1962 a oggi. Quante ore fate? Per gli A37 - A50   Mer Dic 28, 2016 12:16 pm

Sono d'accordo con te.
La scelta di fare prove scritte o orali però è sempre di competenza dei dipartimenti (o dei collegi docenti, ma poi sappiamo che viene sempre demandata ai dipartimenti) e questo vale per tutte le materie. Non avrebbe senso fare un'eccezione per storia. I dipartimenti saranno obbligati ad adeguarsi se c'è una prova nazionale che arriva fino a certi argomenti e per la quale gli studenti non possono essere ragionevolmente preparati se si impiegano troppe ore per le interrogazioni (che pure sarebbero necessarie, se poi li verifichiamo all'esame con il colloquio).
Un altro problema è quello che in quinta si perdono tante ore per iniziative a volte necessarie (orientamento universitario, gita di una settimana con perdita di una settimana per prepararsi e di un'altra per riprendersi - ecco, questa è meno necessaria, ma sappiamo che è difficile negarla -, simulazioni di terze prove, che sarebbero pure utili, se non fosse che i giorni prima ti trovi la classe decimata perché i ragazzi pensano che sia meglio stare a casa a studiare piuttosto che venire a sentire una spiegazione di una materia che magari non c'è nella simulazione...).
Per quanto riguarda i programmi (pardon, le indicazioni nazionali), queste sarebbero già abbastanza chiare (poi, come dici tu, si potrebbe andare anche oltre; non avrei nulla in contrario), ma non vengono mai rispettate: quando prendo una quarta, li trovo puntualmente a Carlo V e alla Riforma Protestante, quando dovrebbero essere un secolo più avanti; quando prendo una quinta, hanno fatto (spesso in fretta e furia) il Risorgimento (e quindi se parlo di ideologia liberale, democratica, socialista, cose che ai miei tempi almeno facevamo bene, non mi capiscono e poi è chiaro che non capiscono cosa sono i partiti del Novecento; come mi chiedo come possano aver fatto la rivoluzione inglese e quella francese, se ancora non sanno la differenza tra governo e parlamento).
Se l'obiettivo è quello di fare il Novecento in quinta, bisogna cominciare a tagliare negli anni precedenti (che poi non è nemmeno tagliare, perché io in genere faccio tutto, ma non perdersi in ameni lavori di gruppo sulle scoperte geografiche o prima sul feudalesimo o prima ancora sulle civiltà antiche, tutti argomenti che si possono fare in modo più sintetico, facendo passare i contenuti essenziali - che poi spesso sono già noti dalle elementari e dalle medie: io, a dire il vero più i primi anni di insegnamento che oggi, ho avuto studenti che mi facevano lezioni sugli Egizi e io mi chiedevo ogni volta a cosa servisse farli in modo così approfondito, visto che i collegamenti con la storia europea sono molto relativi; la motivazione che mi davano è: "ma a noi piacciono e ci guardiamo tutti i documentari che trasmettono in TV"; ecco, bravi che vi siete guardati i documentari, noi però adesso facciamo dell'altro).
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MessaggioTitolo: Re: Storia, dal 1962 a oggi. Quante ore fate? Per gli A37 - A50   Mer Dic 28, 2016 4:15 pm

Diciamola tutta. Tutti rimaniamo indietro anche perché le ore di storia sono diminuite. Al triennio due ore di storia sono troppo poche. Io faccio un'unica interrogazione, nel pentamestre, per il resto solo scritti. Niente lavoro di gruppo, ma spiego tutto, senza assegnare pagine a casa. Basta questo per farmi rimanere indietro. Ad oggi in terza sono arrivata alla crisi del '300 ed alla crisi dei poteri universali. Con questi ritmi, se andrà bene finirò il XVI secolo ma non andrò oltre.
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MessaggioTitolo: Re: Storia, dal 1962 a oggi. Quante ore fate? Per gli A37 - A50   Mer Dic 28, 2016 4:50 pm

Tutto vero, ma se pensi che probabilmente avrai quella classe per tutto il triennio (o comunque se pensi di lasciarla ad un collega) devi scegliere se fare bene il Quattrocento o il Novecento. Io non avrei dubbi, visto anche che l'Umanesimo lo farai anche in italiano (stesso discorso con il Duecento e il Trecento che tra Divina Commedia, Petrarca e Boccaccio vengono rifatti più volte) e che poi il Rinascimento lo faranno in storia dell'arte. Certo con un'ora in più in tutto il triennio si andrebbe meglio, ma visto che l'orario è questo e che dubito che verrà aumentato nei prossimi anni bisogna fare delle scelte.
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MessaggioTitolo: Re: Storia, dal 1962 a oggi. Quante ore fate? Per gli A37 - A50   Mer Dic 28, 2016 5:20 pm

Per me il problema non è in terza, ma paradossalmente in quarta; non ho avuto problemi ad arrivare al 1648 nelle mie terze in questi due anni precedenti, ho avuto invece difficoltà a fare Secolo di Ferro- Rivoluzioni Borghesi - Ottocento - Inizio del '900 tutti in un anno solo... in terza l'unica parte veramente ingestibile sono le Signorie, che purtroppo vanno brutalmente schematizzate.
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MessaggioTitolo: Re: Storia, dal 1962 a oggi. Quante ore fate? Per gli A37 - A50   Mer Dic 28, 2016 5:41 pm

precario_acciaio. ha scritto:
Per me il problema non è in terza, ma paradossalmente in quarta; non ho avuto problemi ad arrivare al 1648 nelle mie terze in questi due anni precedenti, ho avuto invece difficoltà a fare Secolo di Ferro- Rivoluzioni Borghesi - Ottocento - Inizio del '900 tutti in un anno solo... in terza l'unica parte veramente ingestibile sono le Signorie, che purtroppo vanno brutalmente schematizzate.

Io pensavo di tagliare tanto sulle guerre. Sulla guerra dei cento anni, appena tornati dalle vacanze, sarà uno scempio.
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MessaggioTitolo: Re: Storia, dal 1962 a oggi. Quante ore fate? Per gli A37 - A50   Mer Dic 28, 2016 7:16 pm

chicca70 ha scritto:
precario_acciaio. ha scritto:
Per me il problema non è in terza, ma paradossalmente in quarta; non ho avuto problemi ad arrivare al 1648 nelle mie terze in questi due anni precedenti, ho avuto invece difficoltà a fare Secolo di Ferro- Rivoluzioni Borghesi - Ottocento - Inizio del '900 tutti in un anno solo... in terza l'unica parte veramente ingestibile sono le Signorie, che purtroppo vanno brutalmente schematizzate.

Io pensavo di tagliare tanto sulle guerre. Sulla guerra dei cento anni, appena tornati dalle vacanze, sarà uno scempio.

Io ho fatto bene la parte su Giovanna d'Arco, ma la guerra in sè l'ho riassunta con un poco ispirato schema alla lavagna
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MessaggioTitolo: Re: Storia, dal 1962 a oggi. Quante ore fate? Per gli A37 - A50   Mer Dic 28, 2016 7:40 pm

Scusate non sono storico, ma come si fa ad affrontare storicamente gli anni dopoil 2000. Al massimo si può arrivare al 1992-1994 e seguire gli sviluppi CEE-UE e la caduta dei regimi comunisti, dopo sui fatti italiani, siamo ancora troppo coinvolti e si rischia una lettura troppo di parte. Cmq a me dà fastidio prima seconda terza repubblica, in fondo la costituzione non è cambiata...
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MessaggioTitolo: Re: Storia, dal 1962 a oggi. Quante ore fate? Per gli A37 - A50   Mer Dic 28, 2016 7:43 pm

circo ha scritto:
Scusate non sono storico, ma come si fa ad affrontare storicamente gli anni dopoil 2000. Al massimo si può arrivare al 1992-1994 e seguire gli sviluppi CEE-UE e la caduta dei regimi comunisti, dopo sui fatti italiani, siamo ancora troppo coinvolti e si rischia una lettura troppo di parte. Cmq a me dà fastidio prima seconda terza repubblica, in fondo la costituzione non è cambiata...

In effetti la questione esiste ma è secondaria perchè al 2000 non ci arriva praticamente nessuno...
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MessaggioTitolo: Re: Storia, dal 1962 a oggi. Quante ore fate? Per gli A37 - A50   Gio Dic 29, 2016 12:02 am

Io invece credo che ci si dovrebbe collegare all'attualità proprio per preparare gli studenti a leggere la situazione attuale. Del resto la storia serve a questo, ad avere le categorie per interpretare il presente e capire come si è arrivati a questo punto. I fatti sono fatti; l'insegnante dovrà stare attento a non sbilanciarsi troppo sui giudizi, a parte che con ragazzi così grandi e si suppone dopo aver costruito un rapporto per almeno un anno (se non due o tre) in genere si sa quello che si può dire e quello che è meglio evitare. I problemi più grossi (si fa per dire) li ho avuti con studenti che avevano simpatie fasciste (molto superficiali) e un odio radicato verso la Resistenza; e allora la soluzione qual è? Non fare nemmeno il fascismo e la seconda guerra mondiale? No di certo. Si rispettano le idee e le sensibilità di tutti (un altro anno ho avuto anche lo studente di estrema sinistra che l'anno prima - era ripetente - pretendeva di non studiare il nazismo e i filosofi di destra), ma le cose bisogna conoscerle prima di giudicare.
Per quanto riguarda prima, seconda e terza repubblica, posso essere d'accordo con te: sono definizioni giornalistiche che non si sa ancora se diventeranno storiche. Però tra il 1992 e il 1994 ci sono stati molti cambiamenti importanti (i partiti che avevano governato fino ad allora sono scomparsi, i principali partiti dell'opposizione hanno cambiato nome, sono nate nuove forze che sono arrivate rapidamente al governo, è cambiata la legge elettorale, si sono discussi e in parte attuati cambiamenti della forma di stato...), per cui la distinzione tra prima e seconda repubblica, secondo me, ha un senso. Mi sembra prematuro invece parlare di una terza repubblica solo perché è tramontato un uomo politico ormai ottantenne e il suo partito ha perso molti voti.
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MessaggioTitolo: Re: Storia, dal 1962 a oggi. Quante ore fate? Per gli A37 - A50   Gio Dic 29, 2016 8:35 am

Si può parlare di tendenze, di cambi di geopolitica del mondo, ma temo che trattare approfonditamente alcuni argomenti sia difficile. Lo strsgismo in Italia anni '70-'80, gli attentati di 'mafia' del 93, l'omicidio Kennedy, il 'regno' di Putin, sono tutti argomenti o troppo recenti o ancora col segreto di stato o su cui la storiografia deve ancora ricercare.

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MessaggioTitolo: Re: Storia, dal 1962 a oggi. Quante ore fate? Per gli A37 - A50   Gio Dic 29, 2016 8:37 am

Certo poi anche slle medie si dice ai ragazzi che c'era il muro di berlino e l'europa divisa in due blocchi come il mondo e sembra che tu stia parlando marziano dialetto del monte titano. Così come per la frontiera al brennero... difficile, non vi invidio! :-)
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