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 scuola innovativa: niente di niente o, meglio, niente di usuale

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rita 76

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MessaggioOggetto: scuola innovativa: niente di niente o, meglio, niente di usuale   Mer Dic 28, 2016 11:00 am

Promemoria primo messaggio :

http://m.orizzontescuola.it/a-torino-nasce-a-settembre-una-scuola-innovativa-niente-compiti-niente-zaino-niente-voti/
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: scuola innovativa: niente di niente o, meglio, niente di usuale   Mer Dic 28, 2016 9:07 pm

Qindi l'unica soluzione è quella di NON DARE compiti a casa di nessun tipo, perchè alcuni potrebberoe ssere aiutati dai genitori e altri no, e quindi non è giusto fare discriminazioni?

Così risolviamo il problema non facendo esercitare nessuno e non facendo ripassare nessuno? Che meraviglia! Tutti più ignoranti possibile, sia quelli che hanno i genitori in grado di aiutarli, sia quelli che non ce li hanno!

Ma non basterebbe prendere una posizione nettissima di DIFFIDA contro qualsiasi intromissione dei genitori nei compiti a casa, sia dei genitori colti che di quelli meno colti?

Ai tempi nostri come si faceva?

Si faceva che, se l'insegnante si rendeva conto che il compito era fatto o revisionato da un adulto (e qualunque insegnante minimamente scafato è in grado di rendersene conto) si inq*zzava come una iena e  faceva una bella nota scritta, rivolta come ammonizione ai genitori e non come punizione al ragazzino, in cui si ribadiva che i compiti devono farli i ragazzi da soli, e non i genitori.

Io non ricordo affatto che negli anni settanta o ottanta fosse previsto come automatismo ovvio che i bambini dovessero essere seguiti da un adulto per fare i compiti a casa, perché da soli non ci sarebbero mai riusciti. I compiti venivano calibrati apposta perché il ragazzino fosse in grado di farli  da solo, SENZA chiedere aiuto alla famiglia.

Poi, i singoli casi di genitori impiccioni che pretendevano di metterci le mani lo stesso, ci saranno pure stati, ma non è che questo venisse RICHIESTO, o che venisse considerato inevitabile per tutti. Anzi, gli stessi genitori impiccioni che in privato si compiacevano di fare i compiti coi figli, poi in pubblico lo tenevano nascosto, invece di vantarsene!

Da quando è che la situazione si è ribaltata e che quasi tutti danno per scontato che ci voglia assolutamente l'assistenza di un adulto, perché il ragazzino da solo non ci può arrivare?
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rita 76

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MessaggioOggetto: Re: scuola innovativa: niente di niente o, meglio, niente di usuale   Mer Dic 28, 2016 9:16 pm

i ragazzi devono essere AUTONOMI nell' eseguire i compiti; mica nelle verifiche ci sono i genitori che li aiutano...

e, cmq, non è SOLO questione delle verifiche; è questione che devono "imparare ad imparare", cioè devono, tra le altre cose, possedere un metodo di studio che porta i ragazzini a non chiedere l' aiuto di nessuno fuori dalla scuola.

se hanno dubbi, domande, ecc. chiedono a noi insegnanti; in fondo, siamo lì per questo ma una volta che assegniamo un compito su un argomento che è stato trattato in classe loro DEVONO ESSERE IN GRADO DI FARLO DA SOLI
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rita 76

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MessaggioOggetto: Re: scuola innovativa: niente di niente o, meglio, niente di usuale   Mer Dic 28, 2016 9:23 pm

laby ha scritto:
il compito a casa è un DOVERE, si può consolidare quanto appreso in classe con un racconto orale, un lavoro di gruppo, un esperimento in laboratorio...
Se il carico di compiti è eccessivo per alcuni alunni al compito ci pensano mamma o papà, e per gli altri alunni svantaggiati? i docenti non dovrebbero cercare di favorire la loro inclusione?

il carico di compiti NON deve essere eccessivo ma ciò non significa che non debbano essere assegnati compiti per casa.

i compiti a casa servono a fissare/memorizzare, ecc. meglio quanto svolto in classe e nella giusta misura SONO NECESSARI
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ushikawa

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MessaggioOggetto: Re: scuola innovativa: niente di niente o, meglio, niente di usuale   Gio Dic 29, 2016 6:57 am

Apro a questo punto una piccola parentesi: i libri di testo.

I compiti a casa il più delle volte prevedono o lo studio di un tot numero di pagine sul libro di testo, oppure lo svolgimento di esercizi presi dai libri di testo, a volte anche da scrivere sul libro stesso.
Il carico di compiti, alla pari del carico fisico dello zaino (che a differenza dei tempi nostri oggi raggiunge e supera i 12kg) dipende da come sono fatti i libri di testo, cioè male, purtroppo.

Quelli delle medie che vedo io, in larga parte:
- contengono troppe informazioni, di solito inutilizzate, e pesano troppo
- sono ridondanti di immagini, schemi, informazioni che più che facilitare l'apprendimento distraggono l'alunno, e puntano molto sulla memoria e l'attenzione visiva
- sono corredati da testi lunghi e involuti, spesso di difficile comprensione anche per un adulto, che sembrano dire: guarda le immagini e non leggermi
- in parte impongono al docente programma e metodo di insegnamento (anche se spesso il docente è ben lieto di essere guidato passo passo)
- contengono degli esercizi di tipo prevalentemente meccanico o nozionistico
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rita 76

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MessaggioOggetto: Re: scuola innovativa: niente di niente o, meglio, niente di usuale   Gio Dic 29, 2016 7:30 am

Io utllizzo il libro di testo in maniera adeguata e non esagerata nel senso che non sono ‘attaccata’; qualche volta prendo materiale da schede, ecc, integrando ma anche sostituendo e modificando quanto presente nel libro (esercizi da svolgere in classe o per casa compresi).
Purtroppo, lo scorso anno in anno di prova, ho avuto una tutor che voleva che io seguissi molto il libro ed in minima parte mi ha modificato da questo punto di vista.

Cmq  concordo che spesso gli zaini sono eccessivamente pesanti a causa soprattutto dei libri di testo contenenti informazioni inutili e, quindi, superflue. Penso che questo sia dovuto al fatto che più grandi, grossi, voluminosi, ecc. essi siano, maggiore è il loro costo.
Ha ragione chi si lamenta dell’ eccessivo consumismo e business presenti soprattutto nella società moderna, aspetto della nostra società che io non ho mai messo in dubbio

Mi dispiace , cmq, che ci vadano di mezzo i ragazzi che devono portare zaini estremamente pesanti
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laby



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MessaggioOggetto: Re: scuola innovativa: niente di niente o, meglio, niente di usuale   Gio Dic 29, 2016 9:07 am

il fatto che la scuola di Torino sarà a TEMPO PIENO implica che difficilmente gli alunni ne usciranno impreparati, il dirigente d'azienda che iscriverà il proprio figlio in questa scuola lo farà per svariati motivi, evitare che carichino il proprio figlio di compiti (talvolta banali e ripetitivi) potrebbe essere uno di questi, a meno che non creda nel dogma dell'indispensabilità del compito a casa.
Se è possibile fare a meno dei libri di testo alle superiori figuriamoci alla primaria, uno zaino può arrivare a pesare dal 10% al 25% del peso corporeo dell'alunno, un po' eccessivo.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: scuola innovativa: niente di niente o, meglio, niente di usuale   Gio Dic 29, 2016 9:15 am

ushikawa ha scritto:
Apro a questo punto una piccola parentesi: i libri di testo.

I compiti a casa il più delle volte prevedono o lo studio di un tot numero di pagine sul libro di testo, oppure lo svolgimento di esercizi presi dai libri di testo, a volte anche da scrivere sul libro stesso.
Il carico di compiti, alla pari del carico fisico dello zaino (che a differenza dei tempi nostri oggi raggiunge e supera i 12kg) dipende da come sono fatti i libri di testo, cioè male, purtroppo.

Alle superiori, aggiungiamoci il fatto che non esiste più quasi nessuna libertà di scelta del libro di testo per il singolo docente. Ormai in quasi tutte le scuole i dipartimenti disciplinari votano a maggioranza e adottano in blocco lo stesso libro per tutte le classi parallele dell'istituto, sia per la mancanza di garanzia di continuità didattica, sia per la fissazione burocratica recente sulll'omogeneità di programmazione e sulle "prove parallele". Per cui, alcuni docenti sono di fatto costretti a lavorare con un libro di testo che a loro NON piace, e che non avrebbero mai scelto di propria iniziativa.

Certo che un singolo insegnante può sempre impuntarsi e sceglierne un altro per la "propria" sezione, facendo mettere a verbale le motivazioni del dissenso... ma visto che il libro non si sceglie per la classe in corso ma per quella nuova dell'anno dopo, e che non c'è nessuna garanzia di riavere proprio quella sezione anche l'anno dopo, chi glielo fa fare? Ingoia il rospo e si adegua...
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rita 76

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MessaggioOggetto: Re: scuola innovativa: niente di niente o, meglio, niente di usuale   Gio Dic 29, 2016 9:35 am

paniscus_2.0 ha scritto:
ushikawa ha scritto:
Apro a questo punto una piccola parentesi: i libri di testo.

I compiti a casa il più delle volte prevedono o lo studio di un tot numero di pagine sul libro di testo, oppure lo svolgimento di esercizi presi dai libri di testo, a volte anche da scrivere sul libro stesso.
Il carico di compiti, alla pari del carico fisico dello zaino (che a differenza dei tempi nostri oggi raggiunge e supera i 12kg) dipende da come sono fatti i libri di testo, cioè male, purtroppo.

Alle superiori, aggiungiamoci il fatto che non esiste più quasi nessuna libertà di scelta del libro di testo per il singolo docente. Ormai in quasi tutte le scuole i dipartimenti disciplinari votano a maggioranza e adottano in blocco lo stesso libro per tutte le classi parallele dell'istituto, sia per la mancanza di garanzia di continuità didattica, sia per la fissazione burocratica recente sulll'omogeneità di programmazione e sulle "prove parallele". Per cui, alcuni docenti sono di fatto costretti a lavorare con un libro di testo che a loro NON piace, e che non avrebbero mai scelto di propria iniziativa.

Certo che un singolo insegnante può sempre impuntarsi e sceglierne un altro per la "propria" sezione, facendo mettere a verbale le motivazioni del dissenso... ma visto che il libro non si sceglie per la classe in corso ma per quella nuova dell'anno dopo, e che non c'è nessuna garanzia di riavere proprio quella sezione anche l'anno dopo, chi glielo fa fare? Ingoia il rospo e si adegua...

una cosa che NON condivido assolutamente (e questo 'problema' ce l' abbiamo anche noi alle medie). non è giusto che il singolo docente debba impuntarsi per avere il libro di testo adeguato per la classe anziché sceglierlo.
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MessaggioOggetto: Re: scuola innovativa: niente di niente o, meglio, niente di usuale   Gio Dic 29, 2016 9:54 am

Il problema è che se anche ci si impunta e si sceglie un libro diverso, lo si sceglie per una classe NUOVA che ancora non si conosce, e poi come si fa a essere certi che l'anno prossimo si avrà proprio quella classe lì e non un'altra?

Alle superiori, specialmente in quelle che hanno più indirizzi di studio diversi, la continuità sulle sezioni praticamente non esiste, anche perché spesso le sezioni sono tutte spezzettate e la maggioranza non ha il corso verticale per intero! Anche quando esiste un certo rispetto della continuità sulle CLASSI singole, non c'è nessuna garanzia di riavere anche la classe nuova dell'anno successivo, a scorrimento in verticale.

Cioè, se io adesso ho la terza C, se il dirigente è una persona ragionevole è abbastanza sicuro che me la riconfermeranno anche l'anno prossimo in quarta, ma non c'è nessuna garanzia che mi diano in automatico anche la NUOVA terza C (quella che adesso è in seconda). Quindi, che mi impunto a fare a cambiare libro di testo per la nuova terza C che deve venire in seguito, se non ho nessuna garanzia che la daranno a me, e quindi quel libro potrei ritrovarmi a non usarlo io?
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MessaggioOggetto: Re: scuola innovativa: niente di niente o, meglio, niente di usuale   Gio Dic 29, 2016 9:57 am

laby ha scritto:
il fatto che la scuola di Torino sarà a TEMPO PIENO implica che difficilmente gli alunni ne usciranno impreparati, il dirigente d'azienda che iscriverà il proprio figlio in questa scuola lo farà per svariati motivi, evitare che carichino il proprio figlio di compiti (talvolta banali e ripetitivi) potrebbe essere uno di questi, a meno che non creda nel dogma dell'indispensabilità del compito a casa.
Se è possibile fare a meno dei libri di testo alle superiori figuriamoci alla primaria, uno zaino può arrivare a pesare dal 10% al 25% del peso corporeo dell'alunno, un po' eccessivo.

se fosse a tempo pieno e SENZA ULTERIORI COMPITI PER CASA già il discorso potrebbe essere diverso.

non condivido quello che succede in alcune scuole e, cioè, che i bambini frequentino a tempo pieno ed INOLTRE debbano pure fare i compiti per casa. Alle elementari i bambini hanno bisogno di giocare, muoversi, ecc. dopo aver fatto i compiti e, non prima. lo dico perché conosco bambini che fanno i compiti la sera stanchi dopo aver giocato tutto il pomeriggio e questo è dannoso per loro.

insomma: io capisco la scuola di mattina CON i compiti o quella a tempo pieno SENZA compiti ma non capisco né la scuola con il solo orario antimeridiano senza compiti ne là scuola con l' orario pomeridiano con i compiti


Ultima modifica di rita 76 il Gio Dic 29, 2016 10:02 am, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: scuola innovativa: niente di niente o, meglio, niente di usuale   Gio Dic 29, 2016 10:01 am

paniscus_2.0 ha scritto:
Il problema è che se anche ci si impunta e si sceglie un libro diverso, lo si sceglie per una classe NUOVA che ancora non si conosce, e poi come si fa a essere certi che l'anno prossimo si avrà proprio quella classe lì e non un'altra?

Alle superiori, specialmente in quelle che hanno più indirizzi di studio diversi, la continuità sulle sezioni praticamente non esiste, anche perché spesso le sezioni sono tutte spezzettate e la maggioranza non ha il corso verticale per intero! Anche quando esiste un certo rispetto della continuità sulle CLASSI singole, non c'è nessuna garanzia di riavere anche la classe nuova dell'anno successivo, a scorrimento in verticale.

Cioè, se io adesso ho la terza C, se il dirigente è una persona ragionevole è abbastanza sicuro che me la riconfermeranno anche l'anno prossimo in quarta, ma non c'è nessuna garanzia che mi diano in automatico anche la NUOVA terza C (quella che adesso è in seconda). Quindi, che mi impunto a fare a cambiare libro di testo per la nuova terza C che deve venire in seguito, se non ho nessuna garanzia che la daranno a me, e quindi quel libro potrei ritrovarmi a non usarlo io?

allora, il problema delle classi nuove esiste dappertutto e per tutti; allora, che si fa? si fa (o almeno si dovrebbe fare) scegliere al docente quello con cui Lui docente si trova meglio.  e' tanto difficile? pare di sì in molte scuole.

ogni docente ha una propria metodologia ed utilizza quella che ritiene più adeguata. se uno può scegliere un libro che risulta più conforme sotto tanti aspetti alla sua didattica, perché non farlo? e dov' è la libertà di insegnamento?
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MessaggioOggetto: Re: scuola innovativa: niente di niente o, meglio, niente di usuale   Gio Dic 29, 2016 10:10 am

laby ha scritto:
il fatto che la scuola di Torino sarà a TEMPO PIENO implica che difficilmente gli alunni ne usciranno impreparati, il dirigente d'azienda che iscriverà il proprio figlio in questa scuola lo farà per svariati motivi, evitare che carichino il proprio figlio di compiti (talvolta banali e ripetitivi) potrebbe essere uno di questi, a meno che non creda nel dogma dell'indispensabilità del compito a casa.
Se è possibile fare a meno dei libri di testo alle superiori figuriamoci alla primaria, uno zaino può arrivare a pesare dal 10% al 25% del peso corporeo dell'alunno, un po' eccessivo.

Scusate, ma a me questa sembra la classica "profezia che si autoavvera" per ragioni completamente indipendenti dalle circostanze tecniche interne.

Se quegli alunni "difficilmente usciranno impreparati", non sarà perchè la scuola è migliore o perchè i metodi utilizzati sono più efficaci, ma sarà perché sono già selezionati alla fonte e provengono già da una situazione culturalmente e socialmente avvantaggiata. Vengono da famiglie benestanti, verosimilmente con genitori tutti laureati, molti dei quali bilingui, che viaggiano molto, che hanno avuto esperienze di studio e di lavoro internazionale, che hanno la casa piena di libri e di strumenti culturali avanzati, che hanno accesso alle cure sanitarie migliori e a tutte le consulenze private necessarie in caso di problemi, che fanno seguire ai figli attività sportive e artistiche di profilo alto, e che si frequentano tutti tra di loro e faranno frequentare i propri figli tutti tra di loro, in un clima sistematico di opportunità privilegiate. E grazie al tubo che quei bambini risulteranno, alla fine della scuola, "molto preparati"... perchè erano predisposti per esserlo anche prima.

Poi è chiaro che si spargerà la fama di quella meravigliosa scuola innovativa in cui a 10 o 11 anni escono tutti virtuosi del violino, campioncini di tennis e maghi delle lingue straniere, e sarà usata strumentalmente per sostenere che è merito dei metodi della scuola. E sarei buona anch'io, a giocare facile, in questo modo!


Ultima modifica di paniscus_2.0 il Gio Dic 29, 2016 8:31 pm, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: scuola innovativa: niente di niente o, meglio, niente di usuale   Gio Dic 29, 2016 10:15 am

rita 76 ha scritto:
ogni docente ha una propria metodologia ed utilizza quella che ritiene più adeguata. se uno può scegliere un libro che risulta più conforme sotto tanti aspetti alla sua didattica, perché non farlo? e dov' è la libertà di insegnamento?

Guarda che ho detto esplicitamente che il problema è tutto il contrario: questa cosa non è vietata, la si può GIA' fare, chiunque può pretendere di scegliere un libro che gli piace di più.

Ma il libro si sceglie a maggio e l'assegnazione delle cattedre si fa a settembre: se io scelgo un certo libro per una certa classe, e poi solo dopo quattro mesi scopro che NON MI  ASSEGNERANNO quella classe, ma un'altra (che invece ha mantenuto il libro vecchio che a me non piaceva, e devo tenermi quello), cosa ci ho guadagnato?
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MessaggioOggetto: Re: scuola innovativa: niente di niente o, meglio, niente di usuale   Gio Dic 29, 2016 10:18 am

paniscus_2.0 ha scritto:
rita 76 ha scritto:
ogni docente ha una propria metodologia ed utilizza quella che ritiene più adeguata. se uno può scegliere un libro che risulta più conforme sotto tanti aspetti alla sua didattica, perché non farlo? e dov' è la libertà di insegnamento?

Guarda che ho detto esplicitamente che il problema è tutto il contrario: questa cosa non è vietata, la si può GIA' fare, chiunque può pretendere di scegliere un libro che gli piace di più.

Ma il libro si sceglie a maggio e l'assegnazione delle cattedre si fa a settembre: se io scelgo un certo libro per una certa classe, e poi  solo dopo quattro mesi scopro che NON MI  ASSEGNERANNO quella classe, ma un'altra (che invece ha mantenuto il libro vecchio che a me non piaceva, e devo tenermi quello), cosa ci ho guadagnato?

lo so benissimo che si può fare ma in realtà, per prassi, si cerca di sceglierne uno comune e io non sono d' accordo proprio come principio.

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MessaggioOggetto: Re: scuola innovativa: niente di niente o, meglio, niente di usuale   Gio Dic 29, 2016 10:27 am

mi spiego meglio con un esempio banale:
io  insegno in una scuola media ed un' altra collega insegna in un' altra scuola media facente parte dello stesso istituto comprensivo. Ora, io mi trovo meglio con un libro anziché con quello adottato dalla scuola. Domanda: perché mi devo impuntare e fare la domanda per iscritto (perchè così da noi succede) quando posso, benissimo, scegliere?

se io scelgo il libro e se so di avere la continuità in quella scuola io ci guadagno perché mi trovo meglio io con quel libro di testo anziché con un altro. io il testo non lo scelgo solo per i ragazzi che tra l' altro non conosco perché i libri si scelgono a maggio e le classi si conoscono a settembre, ma lo scelgo anche (per non dire soprattutto) per me. Meglio mi trovo col libro, meglio lavoro e più i ragazzi apprendono
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MessaggioOggetto: Re: scuola innovativa: niente di niente o, meglio, niente di usuale   Gio Dic 29, 2016 10:31 am

se si vuole adattare il libro alla classe bisogna farlo, nella misura in cui si è certi di avere le stesse classi (tipo che io ho sei classi e sei ce ne sono), alla fine dell' anno e cambiarlo a maggio ma non è contemplato il caso in cui la stessa classe cambi libro da un anno all' altro, quindi, non è possibile
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MessaggioOggetto: Re: scuola innovativa: niente di niente o, meglio, niente di usuale   Gio Dic 29, 2016 10:53 am

rita 76 ha scritto:
mi spiego meglio con un esempio banale:
io  insegno in una scuola media ed un' altra collega insegna in un' altra scuola media facente parte dello stesso istituto comprensivo. Ora, io mi trovo meglio con un libro anziché con quello adottato dalla scuola. Domanda: perché mi devo impuntare e fare la domanda per iscritto (perchè così da noi succede) quando posso, benissimo, scegliere?

se io scelgo il libro e se so di avere la continuità in quella scuola io ci guadagno perché mi trovo meglio io con quel libro di testo anziché con un altro. io il testo non lo scelgo solo per i ragazzi che tra l' altro non conosco perché i libri si scelgono a maggio e le classi si conoscono a settembre, ma lo scelgo anche (per non dire soprattutto) per me. Meglio mi trovo col libro, meglio lavoro e più i ragazzi apprendono

Ma ridaje, è possibile che tu non abbia ancora capito quello che intendo io e che ho spiegato per tre o quattro volte??????

Il problema non è quello di stare in un plesso piuttosto che un altro, il problema è che siamo obbligati a scegliere il libro di testo per le classi che nominalmente prenderanno il posto di quelle che abbiamo già, SENZA ANCORA SAPERE se le daranno a noi o no! Non è che si possa scegliere il libro "per la prossima classe che avrò io", lo si deve obbligatoriamente scegliere per la prossima classe che avrà la stessa denominazione di quella attuale, che non si può sapere in anticipo se sarà data davvero a noi o no!

Cioè, se io adesso ho la terza C, il libro di testo non mi piace, ormai per la quarta se lo tengono, ma scelgo di cambiarlo per la nuova terza C dell'anno prossimo, e poi a settembre NON DANNO A ME la terza C, ma mi danno la terza E che invece ha mantenuto quello vecchio, oppure non mi danno nessuna terza perché mi danno qualcos'altro, mentre la terza C dove avevo cambiato il libro io, la danno a un altro ancora, cosa ci abbiamo guadagnato? Che tutti due ci troviamo a lavorare con un libro che non ci piace e che non abbiamo scelto noi!
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MessaggioOggetto: Re: scuola innovativa: niente di niente o, meglio, niente di usuale   Gio Dic 29, 2016 11:07 am

Avevo capito benissimo; avrei dovuto aggiungere che lo avevo pensato ma non l' ho fatto :" sicuramente da voi quest' aspetto si gestisce diversamente". Ho 'chiuso' velocemente il discorso perché sto per uscire ma ti assicuro che stavo pensando proprio a questo e cioè della 'diversità/differenza' tra la mia situazione e la tua.

Io ho parlato per me, per la mia situazione delle medie.

Nel tuo caso condivido il tuo ragionamento dell' adeguarsi per motivi vari: non sapete che classi vi capitano perché vi possono capitare gli anni successivi classi diverse e da quello che scrivi pare che i cambiamenti di classe non siano da escludere. Da noi alle medie questo succede molto più raramente o, almeno, nella mia zona. Se accade di solito è perché ci sono problemi con gli alunni e a volte neanche in questi casi
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MessaggioOggetto: Re: scuola innovativa: niente di niente o, meglio, niente di usuale   Gio Dic 29, 2016 11:18 am

laby ha scritto:
il fatto che la scuola di Torino sarà a TEMPO PIENO implica che difficilmente gli alunni ne usciranno impreparati, il dirigente d'azienda che iscriverà il proprio figlio in questa scuola lo farà per svariati motivi, evitare che carichino il proprio figlio di compiti (talvolta banali e ripetitivi) potrebbe essere uno di questi, a meno che non creda nel dogma dell'indispensabilità del compito a casa.
Se è possibile fare a meno dei libri di testo alle superiori figuriamoci alla primaria, uno zaino può arrivare a pesare dal 10% al 25% del peso corporeo dell'alunno, un po' eccessivo.
Per chi può pagare 8000 € annue di retta la soluzione è banale: un set di libri a casa ed un set di libri a scuola.

Poi non stiamo parlando di bambini delle elementari ? Di bambini accompagnati in ingresso ed in uscita ?

Dunque il peso corporeo di riferimento è della mamma o del figlio ?

Non esiste il dogma del compito a casa, esiste il dogma del compito; il bambino deve esercitarsi in autonomia a mettere in pratica quel che ha imparato per consolidare l'apprendimento; che lo faccia a scuola, a casa o in auto è ininfluente; quando lo fa rinuncia a fare altro: se lo fa a scuola rinuncia a fare altre attività formative e se lo fa a casa rinuncia a fare altre attività ludiche.

Comunque laby non ti preoccupare, alla fine i nodi vengono al pettine, gli alunni a cui non insegnate nulla poi ci pensiamo noi a segarli, e se li mandate a scuola privata anche alle superiori, ci penserà poi la vita.
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MessaggioOggetto: Re: scuola innovativa: niente di niente o, meglio, niente di usuale   Gio Dic 29, 2016 12:05 pm

Ho sempre trovata ridicola e pretestuosa la polemica sul peso degli zaini; generazioni di studenti lo hanno sempre portato e non ne hanno mai risentito, dei bambini tenuti troppo nella bambagia non potranno che diventare pretenziosi, lagnosi e inetti.
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MessaggioOggetto: Re: scuola innovativa: niente di niente o, meglio, niente di usuale   Gio Dic 29, 2016 12:16 pm

rita 76 ha scritto:
che i cambiamenti di classe non siano da escludere. Da noi alle medie questo succede molto più raramente o, almeno, nella mia zona. Se accade di solito è perché ci sono problemi con gli alunni e a volte neanche in questi casi

Cosa c'entrano i problemi con gli alunni con l'assegnazione di classi NUOVE dell'anno successivo?

Non parlo di classi che ti vengano tolte perché qualcuno si è lamentato, parlo di classi NUOVE che vengono attribuite in qualsiasi sezione a caso, e non necessariamente nella stessa di prima.

Cioè, io posso avere in questo momento (parlando solo del triennio superiore perché l'esempio è più semplice), quattro classi di triennio che sono tutte di sezioni diverse, anche se la continuità sulla singola classe è stata sempre rispettata. nella mia scuola è normalissimo avere contemporaneamente la terza C, la quinta F, e la quarta A, anche se la continuità sulla singola classe è stata decentemente rispettata.

Se io quella quinta F ce l'ho fin dalla prima, o almeno fin dalla terza, la continuità è stata rispettata, o no? Solo che, nel momento in cui la quinta F finisce il ciclo e se ne va, non è affatto scontato che l'anno prossimo al suo posto mi daranno una nuova terza o una nuova prima della sezione F! Possono tranquillamente decidere di darmi una classe di un'altra sezione ancora, a seconda di cosa c'è bisogno, magari c'è da sistemare una situazione citica di una quarta che è andata avanti finora cambiando supplenti tutti gli anni, o roba del genere, e la danno a me... e allo stesso modo, se ho la terza C adesso, non vuol dire mica che avrò sicuramente anche la terza C nuova dell'anno prossimo, quindi chi me lo fa fare di cambiare il libro per poi doverlo scaricare a qualcun altro?
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: scuola innovativa: niente di niente o, meglio, niente di usuale   Gio Dic 29, 2016 12:29 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Poi non stiamo parlando di bambini delle elementari ? Di bambini accompagnati in ingresso ed in uscita ?
Dunque il peso corporeo di riferimento è della mamma o del figlio ?

Ecco, parliamo anche di questo: le avete mai viste quelle scene patetiche in cui una mamma di un metro e cinquanta per quaranta chili, all'uscita della scuola elementare, la prima cosa che fa è caricarsi premurosamente in spalla lo zaino del figlio di 10 anni che è più alto e più robusto di lei?

E poi, ora che ci penso... ma di che stiamo a parlare, con questa presunta innovazione straordinaria di "non portare avanti e indietro lo zaino", inventata da questa fantasmagorica scuola di eccellenza?

Ma non è normale che in quasi tutte le scuole elementari a tempo pieno si faccia così, anche le più scalcinate scuole pubbliche di quartiere?

Ossia, che lo zaino si porti avanti e indietro da casa solo nel fine settimana, e che nei giorni feriali lo si lasci fisso a scuola (oppure lo si riporta a casa ma semivuoto, solo con l'agenda degli avvisi e pochissimo altro, perché il grosso del materiale resta a scuola)?

Tanto al tempo pieno i compiti a casa per i giorni feriali non ci sono quasi mai, e quelle poche volte che ci sono (ad esempio, una ricerca da fare in gruppo, oppure un capitolo da ripassare per una verifica scritta), sono programmati una settimana prima, mica vengono dati a sorpresa da oggi per domani!

E dove sta la novità straordinaria?
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: scuola innovativa: niente di niente o, meglio, niente di usuale   Gio Dic 29, 2016 12:32 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
E dove sta la novità straordinaria?
Negli 8000 € ? E' una splendida novità ! Porta in alto il PIL.
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rita 76

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MessaggioOggetto: Re: scuola innovativa: niente di niente o, meglio, niente di usuale   Gio Dic 29, 2016 1:20 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
rita 76 ha scritto:
che i cambiamenti di classe non siano da escludere. Da noi alle medie questo succede molto più raramente o, almeno, nella mia zona. Se accade di solito è perché ci sono problemi con gli alunni e a volte neanche in questi casi

Cosa c'entrano i problemi con gli alunni con l'assegnazione di classi NUOVE dell'anno successivo?

Non parlo di classi che ti vengano tolte perché qualcuno si è lamentato, parlo di classi NUOVE che vengono attribuite in qualsiasi sezione a caso, e non necessariamente nella stessa di prima.

Cioè, io posso avere in questo momento (parlando solo del triennio superiore perché l'esempio è più semplice), quattro classi di triennio che sono tutte di sezioni diverse, anche se la continuità sulla singola classe è stata sempre rispettata. nella mia scuola è normalissimo avere contemporaneamente la terza C, la quinta F, e la quarta A, anche se la continuità sulla singola classe è stata decentemente rispettata.

Se io quella quinta F ce l'ho fin dalla prima, o almeno fin dalla terza, la continuità è stata rispettata, o no? Solo che, nel momento in cui la quinta F finisce il ciclo e se ne va, non è affatto scontato che l'anno prossimo al suo posto mi daranno una nuova terza o una nuova prima della sezione F! Possono tranquillamente decidere di darmi una classe di un'altra sezione ancora, a seconda di cosa c'è bisogno, magari c'è da sistemare una situazione citica di una quarta che è andata avanti finora cambiando supplenti tutti gli anni, o roba del genere, e la danno a me... e allo stesso modo, se ho la terza C adesso, non vuol dire mica che avrò sicuramente anche la terza C nuova dell'anno prossimo, quindi chi me lo fa fare di cambiare il libro per poi doverlo scaricare a qualcun altro?

io ho capito benissimo il tuo ragionamento ma tu non hai capito il mio.

le assegnazioni di nuove classi ai vari docenti possono esserci per vari motivi. Da noi, se uno ha problemi nella 1A e fa matematica, l' annno successivo lo spostano PER EVITARE LAMENTELE DEI GENITORI e lo mettono nella futura 2B mentre mettono quello dell' attuale 1B nella futura 2A. che poi tu non condivida questa decisione dei DS è un altro discorso ma così è; chiamano il docente e dicono: "siccome Lei ha avuto problemi La spostiamo di classe" (quando lo dicono perché alcune volte neanche lo dicono ed il docente lo viene a sapere in seguito). A me non è mai successo in quanto questo è il primo anno di ruolo effettivo e lo scorso anno ero in periodo di prova in un' altra sede. Ma so per certo, anche quando lavoro nella stessa scuola per più anni, che operano in questo modo

la continuità didattica viene rispettata, anche secondo la normativa, se non ci sono incompatibilità tra gli alunni e il docente in questione. poi, è ovvio che chi lascia la 3A poi possa prendere la 1C
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MessaggioOggetto: Re: scuola innovativa: niente di niente o, meglio, niente di usuale   Gio Dic 29, 2016 1:27 pm

precario_acciaio. ha scritto:
Ho sempre trovata ridicola e pretestuosa la polemica sul peso degli zaini; generazioni di studenti lo hanno sempre portato e non ne hanno mai risentito, dei bambini tenuti troppo nella bambagia non potranno che diventare pretenziosi, lagnosi e inetti.

La trovi ridicola perché non conosci il peso degli zaini di oggi, circa 10kg alle elementari, circa 13-14kg alle medie. Se ci fai caso nessuno usa più gli zainetti invicta o addirittura la tolfa, oggi vanno per la maggiore gli zaini con le rotelle sotto e il manico tipo trolley, che vuoti pesano 3kg, tipo questo

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