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 scuola innovativa: niente di niente o, meglio, niente di usuale

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MessaggioTitolo: scuola innovativa: niente di niente o, meglio, niente di usuale   Mer Dic 28, 2016 11:00 am

Promemoria primo messaggio :

http://m.orizzontescuola.it/a-torino-nasce-a-settembre-una-scuola-innovativa-niente-compiti-niente-zaino-niente-voti/
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: scuola innovativa: niente di niente o, meglio, niente di usuale   Ven Dic 30, 2016 11:32 am

Mi ricordo una discussione surreale in una riunione di genitori all'asilo nido, diversi anni fa: la maggior parte delle mamme erano peoccupatissime perché le educatrici portavano TROPPO i bambini fuori in giardino, anche quando a loro avviso "faceva freddo". Il che, per alcune di queste mamme, avrebbe dovuto significare non portarceli praticamente mai, da dicembre fno ad aprile, ma tenerli per l'intera giornata sigillati dentro l'edificio, con il riscaldamento sparato a livelli altissimi.

Faccio presente che i frugoletti, ovviamente, non è che venissero portati fuori sotto il diluvio o sotto la tramontana battente: l'oggetto del contendere erano proprio quelle bellissime giornate di freddo SANO, in cui c'è la temperatura bassa ma non c'è umido, non piove e non c'è vento forte, e al sole si sta benissimo! Le maestre insistevano a dire che la scelta di portarli fuori il più possibile anche in inverno facesse proprio parte del programma educativo, perché pensavano che facesse BENE ai bambini, sia in termini di salute che di apprendimento.

Quindi, la raccomandazione era semplicemente quella di attrezzarli bene con abbigliamento che tenesse caldo (e di sicuro, su questo, tali mamme erano imbattibili, 'ste povere creature all'uscita dell'asilo sembravano omini michelin, gonfi fino all'inverosimile di giacche a vento pesanti più di loro, guanti, sciarpe, berretti doppi e tripli), e dopo di che non preoccuparsi, bastava che non piovesse e che non ci fosse il vento troppo forte, e i bambini potevano divertirsi in giardino eccome!

Coroo di ribellione sgomento: "Ma così poi si ammalanooooo!"

Una delle pochissime a rompere il coro fu una mamma di origine svedese (ma residente da tempo in italia, sposata in Italia e con bambino cresciuto sempre in Italia, indistinguibile dai nostri), che mettendosi a ridere, obiettò: "Ma se veramente ci si dovesse ammalare ogni volta che si mette il naso fuori di casa in inverno, al mio paese come avremmo fatto a sopravvivere? Non penserete mica che in Svezia i bambini d'inverno non escano mai? Vanno regolarmente ai giardinetti anche in mezzo alla neve!"

La mamma protettiva mediterranea più agguerrita di tutte ribatté con la solita perla di saggezza da italiano medio:

"Eh, ma non vale, i vostri sono ABITUATI!"

Giuro, non provò nemmeno a straparlare su presunte differenze genetiche, o roba del genere, disse proprio così: i vostri sono abituati. Ripeto, bambino cresciuto in Toscana, somigliante al padre toscano, e indistinguibile dagli altri, nemmeno biondo, forse appena un pochino più chiaro del mio.

E allora, se si è abituato il figlio di Katrin Svensson, non può abituarsi anche il figlio di Martina Cecchi o di Giuseppina Cannavacciuolo?

Provai a intervenire con un'obiezione del genere, e mi guardarono come se avessi detto una mostruosità incomprensibile...
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ushikawa

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MessaggioTitolo: Re: scuola innovativa: niente di niente o, meglio, niente di usuale   Ven Dic 30, 2016 11:40 am

precario_acciaio. ha scritto:
rita 76 ha scritto:
ludmilla72 ha scritto:
\"avidodinformazioni ha scritto:
Con i compiti, i libri e gli zaini io sono venuto su benissimo; ho anche le spalle larghe (metaforicamente), e se potessi tornare indietro non rischierei di fare un percorso edulcorato con il rischio di rovinarmi la vita.

Beh, io non sono venuta su tanto bene: mi sono consumata le ginocchia per il peso dei libri... Sai com'è, facevo 45 minuti di strada a piedi all'andata ed altrettanti al ritorno con lo zaino sulle spalle: non avevo "autisti" che mi accompagnassero al portone della scuola, però ricordo quelle camminate con grande piacere, perché mi davano la possibilità di svegliarmi del tutto e di trascorrere un po' di tempo con me stessa prima delle lezioni. Mi aiutavano a concentrarmi ed a ripassare qualcosa a mente.

Io non so come tu abbia fatto perché già io non condivido di portare il fatto di portare quegli zaini pesantissimi neanche per un minuto; figuriamoci tu che te lo sei portato per 45 minuti.
Certo che ti sei rovinata le ginocchia; ci credo! Perché gli zaini pesanti possono avere/hanno degli effetti NOCIVI sulla SALUTE; infatti molti soffrono di schiena a causa dell’ eccessivo peso degli zaini. E spesso capita che le conseguenze, negative o positive che siano, si riscontrano nel tempo, a volte anche dopo anni.

Ma figurati. Ciò che fa male ai bambini è la mancanza di movimento, restare troppo imbacuccati d'inverno, gli snack, la religione e i cattivi esempi; il peso degli zaini non può che renderli più forti.

Evidentemente a molti non è chiaro o non è noto il problema. Gli zaini di oggi pesano tra i 10 e i 14 kg, a differenza di quelli dei nostri tempi che pesavano la metà. Non c'è nessun elogio delle virtù spartane che tenga: 10kg sono troppi per una persona che in prima o in seconda media pesa 30-40kg. E' come se la nostra borsa con le cose di scuola pesasse 30-35kg.
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: scuola innovativa: niente di niente o, meglio, niente di usuale   Ven Dic 30, 2016 11:57 am

ushikawa, scusa se insisto: io penso che non sia vero che i nostri zaini, 30 anni fa, pesassero tanto di meno di quelli di oggi.

Alle elementari sì, per i motivi già ossevati prima (ossia la proliferazione incontrollata del numero di libri spezzettati in tanti moduli diversi, e di quaderni separati per ogni materia quando prima ne bastavano due o tre, oltre all'uso generalizzato di quadernoni grandi e di raccoglitori, portalistini, masse di fotocopie A4, invece che dei quaderni piccoli di allora) ma dalla prima media in poi, proprio no.

Il numero di materie era lo stesso, ogni materia aveva il suo libro (ricordo certe antologie di letteratura di prima media pesantissime, per non parlare dei libri di educazione tecnica o di arte che contenevano migliaia di argomenti diversi su tutto l'universo mondo, dei quali l'80% non veniva mai usato), e il materiale da disegno e tecnologia era ingombrante tanto quanto adesso, gli astucci erano uguali a ora, e i diari lo stesso. Forse è vero che il peso assoluto della carta è un po' aumentato, ma ripeto, non mi pare che ci sia una differenza così enorme come dici tu.
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mac67



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MessaggioTitolo: Re: scuola innovativa: niente di niente o, meglio, niente di usuale   Ven Dic 30, 2016 12:02 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Forse è vero che il peso assoluto della carta è un po' aumentato, ma ripeto, non mi pare che ci sia una differenza così enorme come dici tu.

Ho ancora qualche libro di matematica di quando andavo al liceo. Ce ne vogliono più di 2 per fare il peso di uno di quelli di oggi.
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ushikawa

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MessaggioTitolo: Re: scuola innovativa: niente di niente o, meglio, niente di usuale   Ven Dic 30, 2016 12:19 pm

Quando andavo alle medie non mi è mai capitato di portare più di tre, massimo quattro libri al giorno (forse perché non ero un secchione). I libri erano in quella carta giallastra e un po' ruvida, molto leggera a parità di volume, poco adatta alla stampa delle foto; diversa dalla carta patinata pesante che si usa oggi. I quaderni erano in generale di formato a5 e non a4 come va adesso. La misura dei libri da portare era data dal mio zaino piuttosto piccolo (una decina di litri massimo): molti avevano addirittura lo zainetto invicta a righe, quello leggerissimo e poco capiente, e gli sboroni avevano, come citato, l'invicta jolly da 18 litri. I docenti che avevo all'epoca non avevano l'abitudine di spiegare leggendo sul libro e chiedendo agli alunni di fare altrettanto, come invece usa molto adesso: spiegavano a voce e alla lavagna, assegnando le pagine corrispondenti per lo studio a casa. In definitiva c'era un rapporto a mio avviso più sano con l'oggetto-libro.
Poi se vogliamo far finta che nei decenni non si sia gonfiato tutto, dai libri agli oggetti ritenuti indispensabili, ai consumi... persino i giocattoli che si regalano mediamente a un bambino oggi sono molto più numerosi e voluminosi di quelli di un tempo (e ne sa qualcosa la cameretta striminzita dei miei figli)
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MessaggioTitolo: Re: scuola innovativa: niente di niente o, meglio, niente di usuale   Ven Dic 30, 2016 12:44 pm

ludmilla72 ha scritto:
tellina ha scritto:

E la neve ludmilla?
La neve,  il freddo,   la pioggia. .. Non c'erano a farti compagnia lungo il percorso?!


Io sono del sud, cara Tellina: niente neve! Pioggia e freddo invece sì, in abbondanza. Ma, visto che non c'erano alternative (mio padre usciva di casa alle 6 del mattino, mia madre non aveva la patente e nella mia città i mezzi pubblici non si è mai capito se passino e a che ora passino), ci si copriva, si metteva lo zaino in spalla e si andava.

E in casi come questo il problema è il peso degli zaini o che i servizi di trasporto pubblici non funzionano?
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MessaggioTitolo: Re: scuola innovativa: niente di niente o, meglio, niente di usuale   Ven Dic 30, 2016 12:48 pm

ushikawa ha scritto:
precario_acciaio. ha scritto:
rita 76 ha scritto:
ludmilla72 ha scritto:
\"avidodinformazioni ha scritto:
Con i compiti, i libri e gli zaini io sono venuto su benissimo; ho anche le spalle larghe (metaforicamente), e se potessi tornare indietro non rischierei di fare un percorso edulcorato con il rischio di rovinarmi la vita.

Beh, io non sono venuta su tanto bene: mi sono consumata le ginocchia per il peso dei libri... Sai com'è, facevo 45 minuti di strada a piedi all'andata ed altrettanti al ritorno con lo zaino sulle spalle: non avevo "autisti" che mi accompagnassero al portone della scuola, però ricordo quelle camminate con grande piacere, perché mi davano la possibilità di svegliarmi del tutto e di trascorrere un po' di tempo con me stessa prima delle lezioni. Mi aiutavano a concentrarmi ed a ripassare qualcosa a mente.

Io non so come tu abbia fatto perché già io non condivido di portare il fatto di portare quegli zaini pesantissimi neanche per un minuto; figuriamoci tu che te lo sei portato per 45 minuti.
Certo che ti sei rovinata le ginocchia; ci credo! Perché gli zaini pesanti possono avere/hanno degli effetti NOCIVI sulla SALUTE; infatti molti soffrono di schiena a causa dell’ eccessivo peso degli zaini. E spesso capita che le conseguenze, negative o positive che siano, si riscontrano nel tempo, a volte anche dopo anni.

Ma figurati. Ciò che fa male ai bambini è la mancanza di movimento, restare troppo imbacuccati d'inverno, gli snack, la religione e i cattivi esempi; il peso degli zaini non può che renderli più forti.

Evidentemente a molti non è chiaro o non è noto il problema. Gli zaini di oggi pesano tra i 10 e i 14 kg, a differenza di quelli dei nostri tempi che pesavano la metà. Non c'è nessun elogio delle virtù spartane che tenga: 10kg sono troppi per una persona che in prima o in seconda media pesa 30-40kg. E' come se la nostra borsa con le cose di scuola pesasse 30-35kg.

Probabilmente lui 'ignora' questo problema in quanto non ha figli e alle superiori i ragazzi hanno uno zaino molto meno pesante
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MessaggioTitolo: Re: scuola innovativa: niente di niente o, meglio, niente di usuale   Ven Dic 30, 2016 1:07 pm

ushikawa ha scritto:
Quando andavo alle medie non mi è mai capitato di portare più di tre, massimo quattro libri al giorno (forse perché non ero un secchione). I libri erano in quella carta giallastra e un po' ruvida, molto leggera a parità di volume, poco adatta alla stampa delle foto; diversa dalla carta patinata pesante che si usa oggi. I quaderni erano in generale di formato a5 e non a4 come va adesso. La misura dei libri da portare era data dal mio zaino piuttosto piccolo (una decina di litri massimo): molti avevano addirittura lo zainetto invicta a righe, quello leggerissimo e poco capiente, e gli sboroni avevano, come citato, l'invicta jolly da 18 litri. I docenti che avevo all'epoca non avevano l'abitudine di spiegare leggendo sul libro e chiedendo agli alunni di fare altrettanto, come invece usa molto adesso: spiegavano a voce e alla lavagna, assegnando le pagine corrispondenti per lo studio a casa. In definitiva c'era un rapporto a mio avviso più sano con l'oggetto-libro.
Poi se vogliamo far finta che nei decenni non si sia gonfiato tutto, dai libri agli oggetti ritenuti indispensabili, ai consumi... persino i giocattoli che si regalano mediamente a un bambino oggi sono molto più numerosi e voluminosi di quelli di un tempo (e ne sa qualcosa la cameretta striminzita dei miei figli)

Sulla carta o sui giocattoli non intervengo (avrai ragione di sicuro, ma la scelta della carta non dipende da noi e i giocattoli a scuola non li portano), ma se si fa grammatica si fanno gli esercizi e senza libro è impossibile farli e seguire. Se si legge epica o una poesia o un racconto senza libro come fai a non distrarti (oltre che magari a prendere appunti a margine)? Se si fa storia e geografia, guardare una cartina o uno schema sul libro a volte è indispensabile e non certo perché noi ci mettiamo lì a leggere insieme il libro di testo. Parlo delle mie materie. Spiegare a voce o alla lavagna lo si può fare in certi momenti, ma non per l'ora intera. Per matematica forse è diverso, non lo so (non sbranatemi). Comunque anche la mia borsa è molto pesante e non mi dispiacerebbe un alleggerimento dei libri. Basta che la soluzione non sia che ne portino tre-quattro al giorno se le materie che si fanno sono sei (metti che quel giorno non ci sia educazione fisica); in certi casi posso anche accontentarmi che ne abbiano uno in due se fossero capaci di organizzarsi e ricordarselo, ma poi c'è sempre quello che è assente, quello che si è dimenticato, quello che ha portato quello sbagliato; ci sono casi in cui mi sono trovato a fare grammatica con tre-quattro libri in una classe di 25, cosa chiaramente impossibile; soluzione adottata: ci si passa il libro; risultato: uno sta attento e ventiquattro si distraggono, ma almeno non hanno portato uno zaino troppo pesante. Altra soluzione che va per la maggiore: lasciare il libro sotto il banco o dentro l'armadio. A parte il fatto che poi glieli rubano e allora per mesi pretendono di essere giustificati perché senza libro come facevano a studiare, poverini? Ma rivedere qualcosa tra una lezione e l'altra, anche se la volta dopo non si interroga, è proprio da escludere? E sto pensando a ragazzi di 18 anni, iperpalestrati, che con un buffetto mi avrebbero steso per terra? Ma di cosa stiamo parlando? Per me questi sono gli effetti della retorica sul peso degli zaini che non è diversa da quella che tante volte hai stigmatizzato sulla riduzione dei contenuti e sulle misure compensative e dispensative. Mi stupisce che siate proprio tu e mac67 a portare avanti questo discorso.
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MessaggioTitolo: Re: scuola innovativa: niente di niente o, meglio, niente di usuale   Ven Dic 30, 2016 1:08 pm

rita 76 ha scritto:
ushikawa ha scritto:
precario_acciaio. ha scritto:
rita 76 ha scritto:
ludmilla72 ha scritto:
\"avidodinformazioni ha scritto:
Con i compiti, i libri e gli zaini io sono venuto su benissimo; ho anche le spalle larghe (metaforicamente), e se potessi tornare indietro non rischierei di fare un percorso edulcorato con il rischio di rovinarmi la vita.

Beh, io non sono venuta su tanto bene: mi sono consumata le ginocchia per il peso dei libri... Sai com'è, facevo 45 minuti di strada a piedi all'andata ed altrettanti al ritorno con lo zaino sulle spalle: non avevo "autisti" che mi accompagnassero al portone della scuola, però ricordo quelle camminate con grande piacere, perché mi davano la possibilità di svegliarmi del tutto e di trascorrere un po' di tempo con me stessa prima delle lezioni. Mi aiutavano a concentrarmi ed a ripassare qualcosa a mente.

Io non so come tu abbia fatto perché già io non condivido di portare il fatto di portare quegli zaini pesantissimi neanche per un minuto; figuriamoci tu che te lo sei portato per 45 minuti.
Certo che ti sei rovinata le ginocchia; ci credo! Perché gli zaini pesanti possono avere/hanno degli effetti NOCIVI sulla SALUTE; infatti molti soffrono di schiena a causa dell’ eccessivo peso degli zaini. E spesso capita che le conseguenze, negative o positive che siano, si riscontrano nel tempo, a volte anche dopo anni.

Ma figurati. Ciò che fa male ai bambini è la mancanza di movimento, restare troppo imbacuccati d'inverno, gli snack, la religione e i cattivi esempi; il peso degli zaini non può che renderli più forti.

Evidentemente a molti non è chiaro o non è noto il problema. Gli zaini di oggi pesano tra i 10 e i 14 kg, a differenza di quelli dei nostri tempi che pesavano la metà. Non c'è nessun elogio delle virtù spartane che tenga: 10kg sono troppi per una persona che in prima o in seconda media pesa 30-40kg. E' come se la nostra borsa con le cose di scuola pesasse 30-35kg.

Probabilmente lui 'ignora' questo problema in quanto non ha figli e alle superiori i ragazzi hanno uno zaino molto meno pesante

Perché i libri non li portano e non c'è verso di farglieli portare perché qualcuno li ha abituati così, non perché i libri delle superiori siano più leggeri.
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: scuola innovativa: niente di niente o, meglio, niente di usuale   Ven Dic 30, 2016 1:10 pm

rita 76 ha scritto:

Probabilmente lui 'ignora' questo problema in quanto non ha figli e alle superiori i ragazzi hanno uno zaino molto meno pesante


E quest'altra perla di saggezza da dove esce?

Io insegno alle superiori e ho una figlia alle medie, vedo tutti i giorni sia lo zaino suo che quelli dei miei studenti.

Sono assolutamente confrontabili, e semmai sono quelli delle superiori ad essere un po' più grossi e pesanti (ma anche le spalle dei ragazzi sono più larghe e robuste) e non certo il contrario.
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MessaggioTitolo: Re: scuola innovativa: niente di niente o, meglio, niente di usuale   Ven Dic 30, 2016 1:21 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
rita 76 ha scritto:

Probabilmente lui 'ignora' questo problema in quanto non ha figli e alle superiori i ragazzi hanno uno zaino molto meno pesante


E quest'altra perla di saggezza da dove esce?

Io insegno alle superiori e ho una figlia alle medie, vedo tutti i giorni sia lo zaino suo che quelli dei miei studenti.

Sono assolutamente confrontabili, e semmai sono quelli delle superiori ad essere un po' più grossi e pesanti (ma anche le spalle dei ragazzi sono più larghe e robuste) e non certo il contrario.

le mie sono tutte perle :-(((

non lo so, mi sembra strano che un collega delle superiori non si renda conto del peso degli zaini dei ragazzi delle medie e siccome non me lo spiego ho provato a darmi una spiegazione
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MessaggioTitolo: Re: scuola innovativa: niente di niente o, meglio, niente di usuale   Ven Dic 30, 2016 1:23 pm

Dec ha scritto:
rita 76 ha scritto:
ushikawa ha scritto:
precario_acciaio. ha scritto:
rita 76 ha scritto:
ludmilla72 ha scritto:
\"avidodinformazioni ha scritto:
Con i compiti, i libri e gli zaini io sono venuto su benissimo; ho anche le spalle larghe (metaforicamente), e se potessi tornare indietro non rischierei di fare un percorso edulcorato con il rischio di rovinarmi la vita.

Beh, io non sono venuta su tanto bene: mi sono consumata le ginocchia per il peso dei libri... Sai com'è, facevo 45 minuti di strada a piedi all'andata ed altrettanti al ritorno con lo zaino sulle spalle: non avevo "autisti" che mi accompagnassero al portone della scuola, però ricordo quelle camminate con grande piacere, perché mi davano la possibilità di svegliarmi del tutto e di trascorrere un po' di tempo con me stessa prima delle lezioni. Mi aiutavano a concentrarmi ed a ripassare qualcosa a mente.

Io non so come tu abbia fatto perché già io non condivido di portare il fatto di portare quegli zaini pesantissimi neanche per un minuto; figuriamoci tu che te lo sei portato per 45 minuti.
Certo che ti sei rovinata le ginocchia; ci credo! Perché gli zaini pesanti possono avere/hanno degli effetti NOCIVI sulla SALUTE; infatti molti soffrono di schiena a causa dell’ eccessivo peso degli zaini. E spesso capita che le conseguenze, negative o positive che siano, si riscontrano nel tempo, a volte anche dopo anni.

Ma figurati. Ciò che fa male ai bambini è la mancanza di movimento, restare troppo imbacuccati d'inverno, gli snack, la religione e i cattivi esempi; il peso degli zaini non può che renderli più forti.

Evidentemente a molti non è chiaro o non è noto il problema. Gli zaini di oggi pesano tra i 10 e i 14 kg, a differenza di quelli dei nostri tempi che pesavano la metà. Non c'è nessun elogio delle virtù spartane che tenga: 10kg sono troppi per una persona che in prima o in seconda media pesa 30-40kg. E' come se la nostra borsa con le cose di scuola pesasse 30-35kg.

Probabilmente lui 'ignora' questo problema in quanto non ha figli e alle superiori i ragazzi hanno uno zaino molto meno pesante

Perché i libri non li portano e non c'è verso di farglieli portare perché qualcuno li ha abituati così, non perché i libri delle superiori siano più leggeri.

Lo avevo intuito tu ora me lo confermi

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MessaggioTitolo: Re: scuola innovativa: niente di niente o, meglio, niente di usuale   Ven Dic 30, 2016 1:24 pm

mac67 ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
Forse è vero che il peso assoluto della carta è un po' aumentato, ma ripeto, non mi pare che ci sia una differenza così enorme come dici tu.

Ho ancora qualche libro di matematica di quando andavo al liceo. Ce ne vogliono più di 2 per fare il peso di uno di quelli di oggi.

Verissimo: qualche anno fa ho chiesto ad una collega di storia di prestarmi il suo libro in quanto volevo fare un lavoro in collaborazione con lei (una specie di CLIL). Bene, quando l’ ho aperto mi sono detta: “ e io ora mi devo leggere tutto questo?” E lì mi sono resa conto della differenza abissale tra i contenuti dei testi ‘moderni’ con quelli di trent’ anni fa
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MessaggioTitolo: Re: scuola innovativa: niente di niente o, meglio, niente di usuale   Ven Dic 30, 2016 1:27 pm

rita 76 ha scritto:
Dec ha scritto:
rita 76 ha scritto:
ushikawa ha scritto:
precario_acciaio. ha scritto:
rita 76 ha scritto:
ludmilla72 ha scritto:
\"avidodinformazioni ha scritto:
Con i compiti, i libri e gli zaini io sono venuto su benissimo; ho anche le spalle larghe (metaforicamente), e se potessi tornare indietro non rischierei di fare un percorso edulcorato con il rischio di rovinarmi la vita.

Beh, io non sono venuta su tanto bene: mi sono consumata le ginocchia per il peso dei libri... Sai com'è, facevo 45 minuti di strada a piedi all'andata ed altrettanti al ritorno con lo zaino sulle spalle: non avevo "autisti" che mi accompagnassero al portone della scuola, però ricordo quelle camminate con grande piacere, perché mi davano la possibilità di svegliarmi del tutto e di trascorrere un po' di tempo con me stessa prima delle lezioni. Mi aiutavano a concentrarmi ed a ripassare qualcosa a mente.

Io non so come tu abbia fatto perché già io non condivido di portare il fatto di portare quegli zaini pesantissimi neanche per un minuto; figuriamoci tu che te lo sei portato per 45 minuti.
Certo che ti sei rovinata le ginocchia; ci credo! Perché gli zaini pesanti possono avere/hanno degli effetti NOCIVI sulla SALUTE; infatti molti soffrono di schiena a causa dell’ eccessivo peso degli zaini. E spesso capita che le conseguenze, negative o positive che siano, si riscontrano nel tempo, a volte anche dopo anni.

Ma figurati. Ciò che fa male ai bambini è la mancanza di movimento, restare troppo imbacuccati d'inverno, gli snack, la religione e i cattivi esempi; il peso degli zaini non può che renderli più forti.

Evidentemente a molti non è chiaro o non è noto il problema. Gli zaini di oggi pesano tra i 10 e i 14 kg, a differenza di quelli dei nostri tempi che pesavano la metà. Non c'è nessun elogio delle virtù spartane che tenga: 10kg sono troppi per una persona che in prima o in seconda media pesa 30-40kg. E' come se la nostra borsa con le cose di scuola pesasse 30-35kg.

Probabilmente lui 'ignora' questo problema in quanto non ha figli e alle superiori i ragazzi hanno uno zaino molto meno pesante

Perché i libri non li portano e non c'è verso di farglieli portare perché qualcuno li ha abituati così, non perché i libri delle superiori siano più leggeri.

Lo avevo intuito tu ora me lo confermi

Sì, ma continuare a parlarne e ad enfatizzare il problema come se avesse conseguenze gravissime (che si vedranno in seguito, secondo voi, ma che ancora non mi risultano dimostrate da alcuno studio scientifico) e fosse l'emergenza principale della scuola italiana non è che aiuti molto. Poi è chiaro che qualche insegnante di buon cuore dice: vabbè, non importa se il mio libro non lo portate che in qualche modo (magari peggio dal punto di vista didattico) facciamo lo stesso.
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MessaggioTitolo: Re: scuola innovativa: niente di niente o, meglio, niente di usuale   Ven Dic 30, 2016 1:27 pm

Dec ha scritto:
ushikawa ha scritto:
Quando andavo alle medie non mi è mai capitato di portare più di tre, massimo quattro libri al giorno (forse perché non ero un secchione). I libri erano in quella carta giallastra e un po' ruvida, molto leggera a parità di volume, poco adatta alla stampa delle foto; diversa dalla carta patinata pesante che si usa oggi. I quaderni erano in generale di formato a5 e non a4 come va adesso. La misura dei libri da portare era data dal mio zaino piuttosto piccolo (una decina di litri massimo): molti avevano addirittura lo zainetto invicta a righe, quello leggerissimo e poco capiente, e gli sboroni avevano, come citato, l'invicta jolly da 18 litri. I docenti che avevo all'epoca non avevano l'abitudine di spiegare leggendo sul libro e chiedendo agli alunni di fare altrettanto, come invece usa molto adesso: spiegavano a voce e alla lavagna, assegnando le pagine corrispondenti per lo studio a casa. In definitiva c'era un rapporto a mio avviso più sano con l'oggetto-libro.
Poi se vogliamo far finta che nei decenni non si sia gonfiato tutto, dai libri agli oggetti ritenuti indispensabili, ai consumi... persino i giocattoli che si regalano mediamente a un bambino oggi sono molto più numerosi e voluminosi di quelli di un tempo (e ne sa qualcosa la cameretta striminzita dei miei figli)

se si fa grammatica si fanno gli esercizi e senza libro è impossibile farli e seguire.

Infatti, io che di lingua straniera di grammatica ne ho tanta (e non solo, per fortuna) , ‘vorrei’ che ognuno avesse il proprio per motivi vari: correzione degli esercizi sul libro, maggiore attenzione, ecc.



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MessaggioTitolo: Re: scuola innovativa: niente di niente o, meglio, niente di usuale   Ven Dic 30, 2016 1:32 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
rita 76 ha scritto:

Probabilmente lui 'ignora' questo problema in quanto non ha figli e alle superiori i ragazzi hanno uno zaino molto meno pesante


E quest'altra perla di saggezza da dove esce?

Io insegno alle superiori e ho una figlia alle medie, vedo tutti i giorni sia lo zaino suo che quelli dei miei studenti.

Sono assolutamente confrontabili, e semmai sono quelli delle superiori ad essere un po' più grossi e pesanti (ma anche le spalle dei ragazzi sono più larghe e robuste) e non certo il contrario.

a rigor di logica dovrebbe essere così ma siccome non mi spiegavo come un docente delle superiori non fosse a conoscenza del problema ho pensato che, per un motivo qualunque tipo quello di NON VOLER portare tanti libri, i ragazzi hanno uno zaino meno pesante

allora tu mi dirai: e quelli delle medie li vogliono portare? No, neanche quelli ma alle medie sono molto più influenzabili dai genitori mentre alle superiori fanno maggiormente quello che vogliono loro
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: scuola innovativa: niente di niente o, meglio, niente di usuale   Ven Dic 30, 2016 1:40 pm

rita 76 ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
E quest'altra perla di saggezza da dove esce?
le mie sono tutte perle :-(((
Beh, se ce la metti tutta per snocciolarne il più possibile a getto continuo, una più banale dell'altra, che possiamo farci?

La colpa è tutta di chi te lo fa notare?

O un po' di contributo attivo ce l'hai messo anche tu?
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MessaggioTitolo: Re: scuola innovativa: niente di niente o, meglio, niente di usuale   Ven Dic 30, 2016 1:45 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
rita 76 ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
E quest'altra perla di saggezza da dove esce?
le mie sono tutte perle :-(((
Beh, se ce la metti tutta per snocciolarne il più possibile a getto continuo, una più banale dell'altra, che possiamo farci?

La colpa è tutta di chi te lo fa notare?

O un po' di contributo attivo ce l'hai messo anche tu?

anche tu metti un 'po' di contributo attivo tanto che altri te lo fanno notare anche se in maniera diversa e con parole diverse (e fanno benissimo); io non te lo faccio notare perché non è nelle mie abitudini
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: scuola innovativa: niente di niente o, meglio, niente di usuale   Ven Dic 30, 2016 1:50 pm

rita 76 ha scritto:

a rigor di logica dovrebbe essere così ma siccome non mi spiegavo come un docente delle superiori non fosse a conoscenza del problema ho pensato che, per un motivo qualunque tipo quello di NON VOLER portare tanti libri, i ragazzi hanno uno zaino meno pesante

Quindi ti sei inventata di sana pianta un'ipotesi che non è vera, ti sei data una risposta altrettanto inventata, e pretendevi che tutto questo fosse preso sul serio come se fosse una discussione ragionevole.

Geniale proprio.
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MessaggioTitolo: Re: scuola innovativa: niente di niente o, meglio, niente di usuale   Ven Dic 30, 2016 1:51 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
rita 76 ha scritto:

Probabilmente lui 'ignora' questo problema in quanto non ha figli e alle superiori i ragazzi hanno uno zaino molto meno pesante


E quest'altra perla di saggezza da dove esce?

la 'saggezza' fa parte della mia indole e, quindi, ce l' ho ovunque e con chiunque (E ME NE VANTO) come fa parte della tua quella di criticare pesantemente.

tu sei la prima che non capisci tante cose che dico io e poi accusi me dello stesso difetto che tu per prima (e te o hanno fatto notare anche altri) hai

la gente non è che deve PER FORZA commentare il tuo caso specifico ma può benissimo prendere spunto dal tuo per raccontare la propria esperienza. Un minimo di mentalità aperta, no?
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MessaggioTitolo: Re: scuola innovativa: niente di niente o, meglio, niente di usuale   Ven Dic 30, 2016 1:54 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
rita 76 ha scritto:

a rigor di logica dovrebbe essere così ma siccome non mi spiegavo come un docente delle superiori non fosse a conoscenza del problema ho pensato che, per un motivo qualunque tipo quello di NON VOLER portare tanti libri, i ragazzi hanno uno zaino meno pesante

Quindi ti sei inventata di sana pianta un'ipotesi che non è vera, ti sei data una risposta altrettanto inventata, e pretendevi che tutto questo fosse preso sul serio come se fosse una discussione ragionevole.

Geniale proprio.

ci sono arrivata di/ad intuito: io so che ai PROFESSIONALI i ragazzi non vogliono studiare in nessun modo e questo lo so sia perché io li vedo con zaini leggeri, sia perché me lo dicono i miei amici che insegnano alle superiori.

quindi, con nessuna certezza, ho DEDOTTO che gli zaini delle superiori POSSONO essere più leggeri anche per questo motivo
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: scuola innovativa: niente di niente o, meglio, niente di usuale   Ven Dic 30, 2016 1:59 pm

Citazione :
Un minimo di mentalità aperta, no?


E' importante avere la mente aperta, ma non tanto aperta da far evaporare il cervello.   : - )
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MessaggioTitolo: Re: scuola innovativa: niente di niente o, meglio, niente di usuale   Ven Dic 30, 2016 2:08 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Citazione :
Un minimo di mentalità aperta, no?


E' importante avere la mente aperta, ma non tanto aperta da far evaporare il cervello.   : - )

questa è bellissima! :-) :-)

Posso dirti , anche se non te ne frega niente, che secondo me tu sei una BRAVISSIMA insegnante di matematica? Lo capisco da come spieghi quello che scrivi nei tuoi interventi.

Poi, spesso, la pensiamo diversamente su altri aspetti ha ognuno ma un proprio modo di vedere le cose. In ogni caso trovare al giorno d'oggi un insegnante che sa 'spiegare' bene (e soprattutto di matematica e ancora di più alle superiori) non è facile.

Che io rimanga male per certe parole che tu mi dici non esclude quello che ho appena scritto
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: scuola innovativa: niente di niente o, meglio, niente di usuale   Ven Dic 30, 2016 2:17 pm

ushikawa ha scritto:
Quando andavo alle medie non mi è mai capitato di portare più di tre, massimo quattro libri al giorno (forse perché non ero un secchione). I docenti che avevo all'epoca non avevano l'abitudine di spiegare leggendo sul libro e chiedendo agli alunni di fare altrettanto, come invece usa molto adesso: spiegavano a voce e alla lavagna, assegnando le pagine corrispondenti per lo studio a casa. In definitiva c'era un rapporto a mio avviso più sano con l'oggetto-libro

Abbi pazienza, ma questa proprio non mi torna, semmai è il contrario: io ricordo che 30 anni fa, sia alle medie che alle superiori, la fissazione di dover seguire tutto sul libro di testo e la colpevolizzazione sistematica per chi non lo portava, erano molto più comuni di adesso.

Capisco che ci sia sempre stata una differenza strutturale tra materie scientifiche e umanistiche (io, insegnando matematica, potrei anche non usare PER NIENTE il libro, se non come serbatoio di esercizi da fare a casa, e anche per la fisica lo uso pochissimo in classe... nell'occasione in cui serve davvero, lo ricordo ai ragazzi alla lezione prima e chiedo esplicitamente di portarlo, ma quando non l'ho chiesto e non conto di usarlo, non me ne può fregare di meno se ce l'hanno o no).

Ma anche per le materie più discorsive, l'abitudine di leggere in classe capitoli interi del libro, costringendo tutti a "tenere il segno" e ad essere prontissimi a dare il cambio a un altro all'improvviso (con il temutissimo ordine solenne: "Va avanti Roberto!" o "Va avanti Caterina!"), era molto più diffusa in passato che oggi.

Se non altro perchè gli insegnanti se la fanno sotto dalla paura che qualcuno "possa avere un DSA non ancora riconosciuto" e che l'indomani arrivino i genitori inferociti a protestare perché gli è stato chiesto di leggere ad alta voce in classe.

Ma comunque, mi sembra che sia veramente un'abitudine tramontata, tranne forse per casi molto specifici di letture antologiche di letteratura... mentre 30 anni fa era la NORMA, che si spiegassero capitoli interi di storia, di scienze o di arte, e di quasi tutte le materie, facendo semplicemente leggere in classe il capitolo del libro.
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luna7



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MessaggioTitolo: Re: scuola innovativa: niente di niente o, meglio, niente di usuale   Ven Dic 30, 2016 4:01 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Mi ricordo una discussione surreale in una riunione di genitori all'asilo nido, diversi anni fa: la maggior parte delle mamme erano peoccupatissime perché le educatrici portavano TROPPO i bambini fuori in giardino, anche quando a loro avviso "faceva freddo". Il che, per alcune di queste mamme, avrebbe dovuto significare non portarceli praticamente mai, da dicembre fno ad aprile, ma tenerli per l'intera giornata sigillati dentro l'edificio, con il riscaldamento sparato a livelli altissimi.

Faccio presente che i frugoletti, ovviamente, non è che venissero portati fuori sotto il diluvio o sotto la tramontana battente: l'oggetto del contendere erano proprio quelle bellissime giornate di freddo SANO, in cui c'è la temperatura bassa ma non c'è umido, non piove e non c'è vento forte, e al sole si sta benissimo! Le maestre insistevano a dire che la scelta di portarli fuori il più possibile anche in inverno facesse proprio parte del programma educativo, perché pensavano che facesse BENE ai bambini, sia in termini di salute che di apprendimento.

Quindi, la raccomandazione era semplicemente quella di attrezzarli bene con abbigliamento che tenesse caldo (e di sicuro, su questo, tali mamme erano imbattibili, 'ste povere creature all'uscita dell'asilo sembravano omini michelin, gonfi fino all'inverosimile di giacche a vento pesanti più di loro, guanti, sciarpe, berretti doppi e tripli), e dopo di che non preoccuparsi, bastava che non piovesse e che non ci fosse il vento troppo forte, e i bambini potevano divertirsi in giardino eccome!

Coroo di ribellione sgomento: "Ma così poi si ammalanooooo!"

Una delle pochissime a rompere il coro fu una mamma di origine svedese (ma residente da tempo in italia, sposata in Italia e con bambino cresciuto sempre in Italia, indistinguibile dai nostri), che mettendosi a ridere, obiettò: "Ma se veramente ci si dovesse ammalare ogni volta che si mette il naso fuori di casa in inverno, al mio paese come avremmo fatto a sopravvivere? Non penserete mica che in Svezia i bambini d'inverno non escano mai? Vanno regolarmente ai giardinetti anche in mezzo alla neve!"

La mamma protettiva mediterranea più agguerrita di tutte ribatté con la solita perla di saggezza da italiano medio:

"Eh, ma non vale, i vostri sono ABITUATI!"

Giuro, non provò nemmeno a straparlare su presunte differenze genetiche, o roba del genere, disse proprio così: i vostri sono abituati. Ripeto, bambino cresciuto in Toscana, somigliante al padre toscano, e indistinguibile dagli altri, nemmeno biondo, forse appena un pochino più chiaro del mio.

E allora, se si è abituato il figlio di Katrin Svensson, non può abituarsi anche il figlio di Martina Cecchi o di Giuseppina Cannavacciuolo?

Provai a intervenire con un'obiezione del genere, e mi guardarono come se avessi detto una mostruosità incomprensibile...

Come capiscooooo. ....lavoro in una scuola dell infanzia e anche qui esiste ovviamente il dogma freddo=malattia,in coppia con sudore =malattia da parte della maggior parte delle mamme.
Se gli chiedi il perché rispondono inevitabilmente "come perché? ??perché è così !!!
Religione integralista!
Ricordo che l anno scorso, una tra le più contrarie al freddo di queste mammine 2.0, festeggio il compleanno della pargoletta nientemeno che al mac Donald di un centro commerciale

il concetto di salute è sempre molto relativo!!








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